| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201204540/010, presentata dalla Giunta Comunale in data 11 settembre 2012, avente per oggetto: "Regolamento per la concessione degli impianti sportivi Comunali. Revisione Regolamento n. 295 e approvazione nuovo testo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiamo verificato, come richiesto sull'ordine dei lavori, in merito ai pareri espressi di regolarità contabile. È stato quindi modificato il parere relativamente agli emendamenti 1 e 3, in quanto gli emendamenti dal 4 al 12 sono stati ritirati dal Consigliere proponente. Vi leggo il parere per gli emendamenti, come richiesto. "Si esprime parere favorevole sulle mere previsioni regolamentari, precisando che ogni provvedimento generato dall'applicazione del presente Regolamento venga valutato nell'ambito dello specifico parere contabile, secondo le linee guida stabilite dalla deliberazione di Giunta comunale n. mecc. 20122588/120, che tra le altre cose approva le indicazioni in materia di riorganizzazione delle spese comunali, oltre che dalle previsioni della legge n. 135/2012, in materia di contenimento della spesa pubblica". Questo va a sanare l'incomprensione nata sui pareri di regolarità contabile apportata agli emendamenti 1 e 3. Questo parere, che vi ho letto, viene allegato agli emendamenti 1 e 3, firmati dal Dirigente delegato e dal Direttore finanziario. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Rispetto al Collega del nostro Gruppo rilevo ancora delle criticità per quanto riguarda tutto l'impianto generale, anche se sicuramente c'è stata un'inversione di tendenza rispetto al passato. Come ho avuto modo non di dichiarare, ma di denunciare (mi sembra più appropriato come termite) ci sono ancora delle realtà, o ci sono state, che non si chiamano il Pala Ruffini, o altre strutture importanti, in cui giustamente l'Assessore faceva notare che basterebbe chiudere quattro, cinque strutture per recuperare un'infinità di risorse rispetto a quelle che oggi si devono investire. Però io parlo di realtà minori, molto minori. Voglio dirlo a verbale all'interno del Consiglio, visto che ho avuto modo di dirlo anche all'interno delle varie Commissioni che si sono succedute, per quanto concerne questo cambiamento del Regolamento, ci sono delle realtà dove, a fronte di una spesa da parte del Comune per quanto concerne gli impianti, cito un caso (questa volta lo voglio fare pubblicamente, perché mi sembra anche giusto): Sport di Borgata, una realtà molto minore, in cui il Comune di Torino investe 358.000,00 Euro sulle spese, a fronte di un ritorno da parte del concessionario di circa 20.000,00 Euro, oggi. Prima del 2005 pagava 200,00 Euro al mese per la concessione. Questa è la realtà. Non prenderò querela, perché ne abbiamo discusso proprio all'interno di una mia interpellanza. Perciò, do atto all'Assessore che l'impianto del nuovo Regolamento andrà maggiormente incontro a queste disparità di Bilancio, comunque dovremo andare incontro alla deliberazione sui criteri. Noi dell'opposizione, parlo per il Popolo della Libertà, poi il mio Capogruppo sarà sicuramente più preciso, la guarderemo con la lente d'ingrandimento, perché è lì che vedremo se c'è veramente un'inversione totale di quello che è stato sino a oggi. Anch'io, come diceva il Collega Tronzano, sono per lo sport, che interessa sicuramente la fascia giovanile, che è molto a disagio, però bisogna farlo anche con un certo criterio. Penso che questo Regolamento possa andare incontro a questo, però devo registrare un altro aspetto negativo, perché c'è la tendenza a favorire gli sport maggiori e non incoraggiare gli sport emergenti, quelli minori. Questa può essere una criticità all'interno di questa deliberazione. Comunque, sicuramente qualcosa si sta facendo. Per una maggiore responsabilità delle società sportive mi sarebbe piaciuto anche che, a prescindere, tutti i contatori fossero intestati alle società sportive, cosa che non avviene, o avviene in maniera parziale, perché sicuramente avrebbe reso le società più responsabili per quanto riguarda i consumi, perché finché paga il Comune di Torino si presta una minore attenzione rispetto a quando si è responsabili in maniera diretta. Chiudo il mio intervento, che sarà sicuramente integrato meglio dal mio Capogruppo, dicendo che sicuramente qualche passo si sta facendo, però ritengo che bisogna andare in questa direzione e soprattutto, Assessore, (lo so che è difficile, ma lei lo farà, perché comunque io ho avuto modo di dirle anche che ha aggredito abbastanza il problema) guardare caso per caso, perché non ci siano più delle realtà come quella che ho citato prima, che continuano a esistere, mentre il Comune di Torino non si sa se domani potrà esistere, visto quello cui stiamo andando incontro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Mi unisco agli interventi dei colleghi del Gruppo che mi hanno preceduto, in particolare per affermare un concetto, che non così scontato, ovvero un parere favorevole innanzitutto sul metodo con cui si è arrivati a definire questo Regolamento. Perché è stato, in ogni caso, un lavoro che ha coinvolto attivamente tutti i Consiglieri in Commissione e ha visto l'Assessore recepire, se non tutte, grossomodo tutte quelle indicazioni di merito che la Giunta sentiva di recepire, non limitandosi, come è successo in passato, per altre deliberazioni e per altri Assessori, a delle indicazioni di indirizzo meramente simboliche, spesso poi ridotte a un contentino. In realtà, il Regolamento che ci approntiamo a votare introduce degli elementi rivoluzionari, che - lo dico sostenendo e proseguendo l'intervento del Vicecapogruppo Liardo - darà all'opposizione, oltre che a tutti i Consiglieri, degli strumenti per verificare, di volta in volta, la differenziazione rispetto all'abbattimento di canoni o di utenze, rispetto alle singole società concessionarie di impianti sportivi. Questo lo dico perché, come ricordava il Collega Liardo, per troppi anni, in troppi casi, queste strutture sono state utilizzate da una certa parte politica, spesso e volentieri, quasi più come fabbrica del consenso, ponendo in secondo piano, non dico annullandola, la missione di associazionismo sportivo. Io ritengo che il periodo di vacche magre, che malgrado tutto sta colpendo l'azione amministrativa di questa Città, in questo caso può invece dare un'indicazione di gestione virtuosa. Questo lo dico perché oggettivamente il fatto di potersi basare su un rendiconto di gestione, credo che consentirà, con il coinvolgimento protagonista della Commissione competente e in Consiglio, della Sala Rossa stessa, oltre che dei Consigli Circoscrizionali, un ruolo anche di vigilanza rispetto ai criteri di razionalizzazione di questo sistema. Manifesto anche soddisfazione rispetto al recepimento di altre proposte che erano state fatte, in particolare per quello che riguarda un punto delicato, che si era affrontato in passato in Commissione, anche con il Collega Grimaldi, ovvero la gestione dei bar e dei punti ristoro. Lo dico perché la cronaca aveva portato sulle pagine dei giornali, poi tutto è finito nel dimenticatoio, un'indagine dell'Agenzia delle Entrate che sembrava coinvolgere davvero numerosi centri sportivi per quel che riguarda un'attività di ristorazione, che sembrava diventare più commerciale e quindi imprenditoriale, che non invece contorno di una dimensione associazionistica e volontaristica. Oggettivamente il fatto di riuscire a fare chiarezza, quantomeno obbligando i concessionari a rendere pubblica la situazione dell'esternalizzazione ad altri soggetti della gestione del ristoro, credo che potrà dare, se non eliminare il problema e prevenirlo, perché da un punto di vista amministrativo ci è stato spiegato che era molto difficile, quantomeno darà a tutti i Consiglieri, a tutti i cittadini in generale, strumenti per fare trasparenza e per portare alla luce eventuali casi non virtuosi, che possono poi essere richiamati di fronte all'Amministrazione Comunale come irregolarità rispetto ai rapporti stessi con l'Amministrazione e con la città. Io ritengo che questo Regolamento possa incontrare il voto favorevole anche del Popolo della Libertà, rispetto alle novità che porta. Chiaramente, anche io lo dico da forza di opposizione, promettendo alla Giunta che il nostro Gruppo, i nostri Consiglieri si avvarranno di tutti gli strumenti di controllo e di vigilanza che questo Regolamento porta, ed è uno dei motivi principali per cui ci sentiamo di approvarlo. Quindi, sinceramente speriamo che si inauguri una stagione di trasparenza e di meritocrazia e credo che i maggiori poteri in mano al Consiglio in questo ambito sapranno garantire il primo passo di un simile percorso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Innanzitutto, una nota sul metodo, come ha fatto il Consigliere Marrone. Anch'io vorrei apprezzare e ringraziare il lavoro dell'Assessore, degli Uffici e della Commissione, perché effettivamente il Regolamento è stato discusso nel merito, ci sono posizioni diverse, ma c'è stato il tentativo di convergere; l'abbiamo visto tutti e quindi bisogna darne atto in questa sede. Però, per quanto riguarda il merito, vorrei dire che, a differenza di altri Gruppi di opposizione, noi ci asterremo su questa deliberazione; principalmente per un motivo, che è quello che ho espresso più volte in Commissione, ma lo ribadisco anche qui a verbale. Comprendiamo ovviamente il valore dello sport e non vogliamo - com'è stato detto più volte anche in Commissione - uccidere lo sport, però esprimiamo preoccupazione per la sostenibilità finanziario nel futuro. Alcuni elementi del Regolamento, che non sto a ribadire, perché l'ho detto più volte in Commissione, in particolare quello relativo al contatore, su cui c'è stato un lungo dialogo e confronto, non ci permettono di votare favorevolmente questa deliberazione. Vorrei però comunque sottolineare, al di là di questo aspetto (che forse è quello che più ci ha diviso sulla deliberazione), i tanti segnali positivi e quindi riconoscere effettivamente il passo avanti che c'è stato, apprezzando il lavoro del rendiconto di gestione. Vorrei anche puntualizzare che ritengo che il fatto che sia stato inserito - al di là di chi l'ha proposto, che non è neanche, secondo me, il punto fondamentale - il termine dell'autocertificazione, pone ancora più valore a questo rendiconto di gestione, uno strumento che diventerà quindi fondamentale. Per cui un apprezzamento per il lavoro fatto, anche per quanto riguarda la trasparenza, perché è evidente che questo rendiconto di gestione - come diceva il Consigliere Marrone - permetterà a noi Consiglieri, ma anche all'Assessore e agli Uffici, di poter esercitare meglio il nostro ruolo. Siamo quindi consapevoli che si tratta di un miglioramento, però per tutta una serie di motivi, già detti in Commissione, non voteremo la deliberazione, ma ci asterremo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Anch'io mi unisco ai ringraziamenti, ovviamente in primis all'Assessore. Tutta questa discussione è lunga, tra l'altro più volte l'abbiamo fatta durante le prime concessioni di questa tornata amministrativa; abbiamo condiviso con il Presidente Cassiani, che ringrazio, con i Consiglieri di maggioranza, soprattutto Ventura e Paolino, l'esigenza in qualche modo di cambiare un Regolamento che era di fatto superato dai tempi. In primis, forse sì, c'è stata tutta la discussione su come si è evoluto lo sport. Io sono molto orgoglioso dell'emendamento che raccoglie un po' quella che è stata la discussione, cioè il fatto che oggi lo sport nel territorio si è candidato già da anni ad essere un luogo di aggregazione, ma anche un luogo dove esistono già iniziative culturali, aggregative, sociali, terapeutiche. Questo ruolo dello sport si è mischiato anche con delle contraddizioni. Noi l'abbiamo detto. Secondo me, il fatto che per la prima volta - lo diceva anche il Consigliere Marrone - si esca un po' da questa ambiguità dei luoghi gestiti anche per usi commerciali, cioè il fatto che oggi queste attività possano emergere da questo tipo di anonimato, anche commerciale, credo che sia un passo avanti. Lo dico perché dentro questo mondo c'è di tutto, c'è la grande società storica dei canottieri, c'è la bocciofila di base, ci sono i bocciodromi, ci sono dei grandi impianti in cui viene praticato non lo sport minore - come ci siamo detti - ma gli sport che sono meno praticati o semplicemente meno conosciuti. Io credo che intanto abbiamo fatto bene a rivedere anche la vicenda dei canoni, della compartecipazione, chiedendo che questo impegno sia soprattutto legato alla rendicontazione sociale dell'attività. Inoltre, credo che con l'atto di indirizzo che il Consigliere Ventura ha proposto come metodo di lavoro, sapremo dare, di volta in volta, anche delle possibilità nuove a questo sport, che in qualche modo continua a tenere insieme la Città. Ma non solo, credo che abbiamo fatto bene a raccogliere la richiesta (che iniziavamo a mettere a ogni concessione) che a ogni soggetto che si impegna a fare degli investimenti non solo ha il diritto a chiedere un'estensione delle concessioni, ma gli va riconosciuto l'impegno, soprattutto se questi investimenti sono in due campi. Il primo è quello prioritario dell'abbattimento delle barriere, questo vale per legge, ma è quello che dobbiamo raccogliere; l'altro è quello degli investimenti nel campo energetico, perché valgono due volte per noi, valgono come valorizzazione dell'immobile e valgono anche per risparmiare dalla bolletta energetica, che rimane in parte alla Città di Torino. Ce ne sono tante altre di innovazioni in questo Regolamento, ma credo che la vera innovazione sia stata quella di ascoltare tutto l'associazionismo, l'averlo fatto anche forse in un modo doppio, cioè la Giunta ha fatto tutto il suo percorso, la Commissione l'ha fatto di nuovo anche magari da capo, forse perdendo un po' di tempo, e ci scusiamo se può essere sembrata frammentaria. Però, in realtà, secondo me, è stato un grande gesto democratico, in generale, il fatto di rimettere in discussione articolo per articolo, arrivando a una sintesi, che credo sia una delle più ampi possibili su un Regolamento di questo tipo. Quindi, ringrazio il Presidente Cassiani, tutti i Consiglieri che hanno contribuito a questa discussione. Ringrazio inoltre l'atteggiamento, sempre disponibile, di tutte le opposizioni. Spero che stasera potremo dare allo sport di questa Città un segnale; sì, è vero, gli chiediamo uno sforzo, chiediamo di contribuire di più e di compartecipare di più anche alle spese di questa Città, ma credo che, anche grazie ad alcuni emendamenti che abbiamo scritto, gli riconosciamo un ruolo di Istituzione sociale del territorio, che credo molto dello sport territoriale già svolge da anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Innanzitutto un ringraziamento agli Uffici, perché credo che abbiano fatto un tour de force importante. Voglio ringraziare i presenti, il dottor Ferraris, la dottoressa De Nardo e tutti i collaboratori che, insieme all'Assessore, hanno dato a noi le risposte, che sono state puntuali e anche con una certa insistenza, perché ricordo poche volte un percorso di otto Commissioni discusse, dibattute, con analisi nello specifico di ogni articolo del Regolamento. Un percorso che io chiamo partecipato, perché non è un merito né della Commissione né del sottoscritto il fatto che ci sia stato da parte dell'opposizione, ma anche della maggioranza, grande senso di responsabilità. L'Assessore ha colto gli spunti bipartisan che hanno reso questo nuovo Regolamento un provvedimento importante, che però secondo me è un punto di partenza importante nel costruire un nuovo patto per la Città e per lo sport. Di questo voglio ringraziare coloro che hanno partecipato a questo percorso, che ho chiamato percorso partecipato: in primo luogo le federazioni, gli enti di promozione sportiva, che hanno seguito i lavori e sono qui anche questa sera, gli enti di base, le società, tutte le Circoscrizioni che hanno partecipato ai lavori, anche direttamente, attraverso i coordinatori e i Presidenti, i Consiglieri di maggioranza e di opposizione, di cui sottolineo l'atteggiamento di responsabilità, proprio perché si stava costruendo un Regolamento che vale per tutti; chiunque governi, un domani, dovrà confrontarsi con uno schema che non può far altre che migliorare il rapporto della nostra Città con lo sport. Certo, il discorso non è chiuso qui. L'abbiamo chiesto all'Assessore, che ha con noi concordato di continuare il percorso, che porterà alle deliberazioni sui criteri, che in modo biennale verranno proposte alle Commissioni e al Consiglio per individuare i criteri, soprattutto per quanto riguarda la vicenda delle utenze. Cosa chiediamo noi al mondo dello sport? Chiediamo di assumere, con senso di responsabilità, come hanno sempre fatto, un atteggiamento di maggiore attenzione verso le questioni della rendicontazione, le questioni di carattere economico, anche alla luce della Spending Review e di quello che la Città deve affrontare, andando verso una direzione che tenga separata la parte commerciale, che molto spesso permea i luoghi sportivi della nostra città, da quella di carattere sportivo. Uno sport che deve essere sempre più un luogo di aggregazione sociale, uno sport che ha un valore importantissimo per l'integrazione in questa Città. Credo che la Città di Torino - ne sono testimoni anche altri Assessori - attraverso lo sport abbia favorito l'integrazione dei nuovi cittadini che arrivano da Paesi diversi dall'Italia, anche da fuori Europa, facendone uno dei punti cardine del loro ingresso nella vita sociale nella nostra città. Gli esempi positivi di integrazione attraverso lo sport sono molti, ma per motivi di tempo non sto a citarli. È evidente che il sistema deve avere una compatibilità economica che dobbiamo ricercare insieme. Per cui, staremo molto attenti in Commissione, e anche in Consiglio, a quelle che saranno le delibere future. Per cui, ogni volta andremo a verificare quali sono le percentuali che la Città dovrà assumersi come onere, tenendo conto, evidentemente, che non possiamo uccidere lo sport da una parte, né tanto meno possiamo permetterci più, tra virgolette, di "pagare tutto" a spese della collettività. È necessario che il mondo dello sport, in un patto nuovo con la Città, si responsabilizzi. Io credo che le società sportive, gli enti di promozione sportiva, le federazioni hanno dato grande prova di maturità nel percorso che non solo li ha visti protagonisti, ma anche partecipi con emendamenti, note, interventi arrivati direttamente in Commissione. Commissioni così partecipate ne ho viste poche volte. Quindi, credo che si possa dirsi che il Consiglio Comunale e la Città di Torino hanno svolto, in modo pieno, il proprio compito, cioè quello di dare strumenti affinché lo sport possa continuare ad essere, sempre di più, uno degli asset fondamentali di sviluppo della Città, non soltanto per le grandi manifestazioni del 2015, ma anche e soprattutto per il valore sociale di integrazione e di fiducia che le attività sportive possono dare. Ci sarebbe molto altro da dire. Ovviamente l'appuntamento è con la Commissione che, come ha sempre fatto, si occuperà nel dettaglio di discutere i criteri e di entrare nel merito di ogni deliberazione, per quanto riguarda il rinnovo delle concessioni, le modalità e la durata delle concessione e il problema di carattere economico, che abbiamo affrontato con grande spirito bipartisan di partecipazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prima di passare la parola all'Assessore, non posso che fare i complimenti ai lavori dell'Aula e ai lavori delle Presidenze di Commissione, dell'Assessorato e degli Uffici per questa capacità di aver coniugato le esigenze dei Colleghi Consiglieri con le esigenze dell'Esecutivo. La parola all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Penso che un ringraziamento, non di quelli formali che a volte si fanno in queste occasioni, ma di quelli sostanziali vada fatto, perché questo è un lavoro veramente fatto da tutti. Tutti quelli che hanno voluto, hanno potuto e si sono dedicati hanno veramente scritto un pezzettino di questo Regolamento. Penso che questa sia la cosa più importante che quest'Aula stasera deve registrare, perché vuol dire che quando si vuole si può anche lavorare insieme per degli obiettivi, come lo sport, che accomunano e non dividono. Quindi, un ringraziamento a tutti i Gruppi che hanno contribuito, agli Uffici, alle federazioni, agli enti di promozione, alle società sportive. E poi l'auspicio che nella votazione che stiamo per effettuare anche chi è ancora indeciso possa ravvedersi, perché sarebbe un bel segnale alla città se questo Regolamento fosse di tutto il Consiglio Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Gallo, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 37, favorevoli 37. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Gallo, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 37, favorevoli 37. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Gallo, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 37, favorevoli 37. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 37, astenuti 2, favorevoli 35. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 37, astenuti 2, favorevoli 35. L'immediata eseguibilità è concessa. |