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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 12 Dicembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 23
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-04540
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI. REVISIONE REGOLAMENTO N. 295 E APPROVAZIONE NUOVO TESTO.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201204540/010,
presentata dalla Giunta Comunale in data 11 settembre 2012, avente per oggetto:
"Regolamento per la concessione degli impianti sportivi Comunali. Revisione
Regolamento n. 295 e approvazione nuovo testo"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiamo verificato, come richiesto sull'ordine dei lavori, in merito ai pareri espressi di
regolarità contabile.
È stato quindi modificato il parere relativamente agli emendamenti 1 e 3, in quanto gli
emendamenti dal 4 al 12 sono stati ritirati dal Consigliere proponente. Vi leggo il parere
per gli emendamenti, come richiesto.
"Si esprime parere favorevole sulle mere previsioni regolamentari, precisando che ogni
provvedimento generato dall'applicazione del presente Regolamento venga valutato
nell'ambito dello specifico parere contabile, secondo le linee guida stabilite dalla
deliberazione di Giunta comunale n. mecc. 20122588/120, che tra le altre cose approva
le indicazioni in materia di riorganizzazione delle spese comunali, oltre che dalle
previsioni della legge n. 135/2012, in materia di contenimento della spesa pubblica".
Questo va a sanare l'incomprensione nata sui pareri di regolarità contabile apportata agli
emendamenti 1 e 3. Questo parere, che vi ho letto, viene allegato agli emendamenti 1 e
3, firmati dal Dirigente delegato e dal Direttore finanziario.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Rispetto al Collega del nostro Gruppo rilevo ancora delle criticità per quanto riguarda
tutto l'impianto generale, anche se sicuramente c'è stata un'inversione di tendenza
rispetto al passato.
Come ho avuto modo non di dichiarare, ma di denunciare (mi sembra più appropriato
come termite) ci sono ancora delle realtà, o ci sono state, che non si chiamano il Pala
Ruffini, o altre strutture importanti, in cui giustamente l'Assessore faceva notare che
basterebbe chiudere quattro, cinque strutture per recuperare un'infinità di risorse
rispetto a quelle che oggi si devono investire.
Però io parlo di realtà minori, molto minori. Voglio dirlo a verbale all'interno del
Consiglio, visto che ho avuto modo di dirlo anche all'interno delle varie Commissioni
che si sono succedute, per quanto concerne questo cambiamento del Regolamento, ci
sono delle realtà dove, a fronte di una spesa da parte del Comune per quanto concerne
gli impianti, cito un caso (questa volta lo voglio fare pubblicamente, perché mi sembra
anche giusto): Sport di Borgata, una realtà molto minore, in cui il Comune di Torino
investe 358.000,00 Euro sulle spese, a fronte di un ritorno da parte del concessionario di
circa 20.000,00 Euro, oggi. Prima del 2005 pagava 200,00 Euro al mese per la
concessione. Questa è la realtà. Non prenderò querela, perché ne abbiamo discusso
proprio all'interno di una mia interpellanza.
Perciò, do atto all'Assessore che l'impianto del nuovo Regolamento andrà
maggiormente incontro a queste disparità di Bilancio, comunque dovremo andare
incontro alla deliberazione sui criteri. Noi dell'opposizione, parlo per il Popolo della
Libertà, poi il mio Capogruppo sarà sicuramente più preciso, la guarderemo con la lente
d'ingrandimento, perché è lì che vedremo se c'è veramente un'inversione totale di
quello che è stato sino a oggi.
Anch'io, come diceva il Collega Tronzano, sono per lo sport, che interessa sicuramente
la fascia giovanile, che è molto a disagio, però bisogna farlo anche con un certo criterio.
Penso che questo Regolamento possa andare incontro a questo, però devo registrare un
altro aspetto negativo, perché c'è la tendenza a favorire gli sport maggiori e non
incoraggiare gli sport emergenti, quelli minori. Questa può essere una criticità
all'interno di questa deliberazione.
Comunque, sicuramente qualcosa si sta facendo. Per una maggiore responsabilità delle
società sportive mi sarebbe piaciuto anche che, a prescindere, tutti i contatori fossero
intestati alle società sportive, cosa che non avviene, o avviene in maniera parziale,
perché sicuramente avrebbe reso le società più responsabili per quanto riguarda i
consumi, perché finché paga il Comune di Torino si presta una minore attenzione
rispetto a quando si è responsabili in maniera diretta.
Chiudo il mio intervento, che sarà sicuramente integrato meglio dal mio Capogruppo,
dicendo che sicuramente qualche passo si sta facendo, però ritengo che bisogna andare
in questa direzione e soprattutto, Assessore, (lo so che è difficile, ma lei lo farà, perché
comunque io ho avuto modo di dirle anche che ha aggredito abbastanza il problema)
guardare caso per caso, perché non ci siano più delle realtà come quella che ho citato
prima, che continuano a esistere, mentre il Comune di Torino non si sa se domani potrà
esistere, visto quello cui stiamo andando incontro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Mi unisco agli interventi dei colleghi del Gruppo che mi hanno preceduto, in particolare
per affermare un concetto, che non così scontato, ovvero un parere favorevole
innanzitutto sul metodo con cui si è arrivati a definire questo Regolamento. Perché è
stato, in ogni caso, un lavoro che ha coinvolto attivamente tutti i Consiglieri in
Commissione e ha visto l'Assessore recepire, se non tutte, grossomodo tutte quelle
indicazioni di merito che la Giunta sentiva di recepire, non limitandosi, come è successo
in passato, per altre deliberazioni e per altri Assessori, a delle indicazioni di indirizzo
meramente simboliche, spesso poi ridotte a un contentino.
In realtà, il Regolamento che ci approntiamo a votare introduce degli elementi
rivoluzionari, che - lo dico sostenendo e proseguendo l'intervento del Vicecapogruppo
Liardo - darà all'opposizione, oltre che a tutti i Consiglieri, degli strumenti per
verificare, di volta in volta, la differenziazione rispetto all'abbattimento di canoni o di
utenze, rispetto alle singole società concessionarie di impianti sportivi.
Questo lo dico perché, come ricordava il Collega Liardo, per troppi anni, in troppi casi,
queste strutture sono state utilizzate da una certa parte politica, spesso e volentieri, quasi
più come fabbrica del consenso, ponendo in secondo piano, non dico annullandola, la
missione di associazionismo sportivo.
Io ritengo che il periodo di vacche magre, che malgrado tutto sta colpendo l'azione
amministrativa di questa Città, in questo caso può invece dare un'indicazione di
gestione virtuosa.
Questo lo dico perché oggettivamente il fatto di potersi basare su un rendiconto di
gestione, credo che consentirà, con il coinvolgimento protagonista della Commissione
competente e in Consiglio, della Sala Rossa stessa, oltre che dei Consigli
Circoscrizionali, un ruolo anche di vigilanza rispetto ai criteri di razionalizzazione di
questo sistema.
Manifesto anche soddisfazione rispetto al recepimento di altre proposte che erano state
fatte, in particolare per quello che riguarda un punto delicato, che si era affrontato in
passato in Commissione, anche con il Collega Grimaldi, ovvero la gestione dei bar e dei
punti ristoro.
Lo dico perché la cronaca aveva portato sulle pagine dei giornali, poi tutto è finito nel
dimenticatoio, un'indagine dell'Agenzia delle Entrate che sembrava coinvolgere
davvero numerosi centri sportivi per quel che riguarda un'attività di ristorazione, che
sembrava diventare più commerciale e quindi imprenditoriale, che non invece contorno
di una dimensione associazionistica e volontaristica.
Oggettivamente il fatto di riuscire a fare chiarezza, quantomeno obbligando i
concessionari a rendere pubblica la situazione dell'esternalizzazione ad altri soggetti
della gestione del ristoro, credo che potrà dare, se non eliminare il problema e
prevenirlo, perché da un punto di vista amministrativo ci è stato spiegato che era molto
difficile, quantomeno darà a tutti i Consiglieri, a tutti i cittadini in generale, strumenti
per fare trasparenza e per portare alla luce eventuali casi non virtuosi, che possono poi
essere richiamati di fronte all'Amministrazione Comunale come irregolarità rispetto ai
rapporti stessi con l'Amministrazione e con la città.
Io ritengo che questo Regolamento possa incontrare il voto favorevole anche del Popolo
della Libertà, rispetto alle novità che porta. Chiaramente, anche io lo dico da forza di
opposizione, promettendo alla Giunta che il nostro Gruppo, i nostri Consiglieri si
avvarranno di tutti gli strumenti di controllo e di vigilanza che questo Regolamento
porta, ed è uno dei motivi principali per cui ci sentiamo di approvarlo.
Quindi, sinceramente speriamo che si inauguri una stagione di trasparenza e di
meritocrazia e credo che i maggiori poteri in mano al Consiglio in questo ambito
sapranno garantire il primo passo di un simile percorso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Innanzitutto, una nota sul metodo, come ha fatto il Consigliere Marrone. Anch'io vorrei
apprezzare e ringraziare il lavoro dell'Assessore, degli Uffici e della Commissione,
perché effettivamente il Regolamento è stato discusso nel merito, ci sono posizioni
diverse, ma c'è stato il tentativo di convergere; l'abbiamo visto tutti e quindi bisogna
darne atto in questa sede.
Però, per quanto riguarda il merito, vorrei dire che, a differenza di altri Gruppi di
opposizione, noi ci asterremo su questa deliberazione; principalmente per un motivo,
che è quello che ho espresso più volte in Commissione, ma lo ribadisco anche qui a
verbale. Comprendiamo ovviamente il valore dello sport e non vogliamo - com'è stato
detto più volte anche in Commissione - uccidere lo sport, però esprimiamo
preoccupazione per la sostenibilità finanziario nel futuro.
Alcuni elementi del Regolamento, che non sto a ribadire, perché l'ho detto più volte in
Commissione, in particolare quello relativo al contatore, su cui c'è stato un lungo
dialogo e confronto, non ci permettono di votare favorevolmente questa deliberazione.
Vorrei però comunque sottolineare, al di là di questo aspetto (che forse è quello che più
ci ha diviso sulla deliberazione), i tanti segnali positivi e quindi riconoscere
effettivamente il passo avanti che c'è stato, apprezzando il lavoro del rendiconto di
gestione. Vorrei anche puntualizzare che ritengo che il fatto che sia stato inserito - al di
là di chi l'ha proposto, che non è neanche, secondo me, il punto fondamentale - il
termine dell'autocertificazione, pone ancora più valore a questo rendiconto di gestione,
uno strumento che diventerà quindi fondamentale.
Per cui un apprezzamento per il lavoro fatto, anche per quanto riguarda la trasparenza,
perché è evidente che questo rendiconto di gestione - come diceva il Consigliere
Marrone - permetterà a noi Consiglieri, ma anche all'Assessore e agli Uffici, di poter
esercitare meglio il nostro ruolo.
Siamo quindi consapevoli che si tratta di un miglioramento, però per tutta una serie di
motivi, già detti in Commissione, non voteremo la deliberazione, ma ci asterremo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Anch'io mi unisco ai ringraziamenti, ovviamente in primis all'Assessore. Tutta questa
discussione è lunga, tra l'altro più volte l'abbiamo fatta durante le prime concessioni di
questa tornata amministrativa; abbiamo condiviso con il Presidente Cassiani, che
ringrazio, con i Consiglieri di maggioranza, soprattutto Ventura e Paolino, l'esigenza in
qualche modo di cambiare un Regolamento che era di fatto superato dai tempi.
In primis, forse sì, c'è stata tutta la discussione su come si è evoluto lo sport. Io sono
molto orgoglioso dell'emendamento che raccoglie un po' quella che è stata la
discussione, cioè il fatto che oggi lo sport nel territorio si è candidato già da anni ad
essere un luogo di aggregazione, ma anche un luogo dove esistono già iniziative
culturali, aggregative, sociali, terapeutiche.
Questo ruolo dello sport si è mischiato anche con delle contraddizioni. Noi l'abbiamo
detto. Secondo me, il fatto che per la prima volta - lo diceva anche il Consigliere
Marrone - si esca un po' da questa ambiguità dei luoghi gestiti anche per usi
commerciali, cioè il fatto che oggi queste attività possano emergere da questo tipo di
anonimato, anche commerciale, credo che sia un passo avanti.
Lo dico perché dentro questo mondo c'è di tutto, c'è la grande società storica dei
canottieri, c'è la bocciofila di base, ci sono i bocciodromi, ci sono dei grandi impianti in
cui viene praticato non lo sport minore - come ci siamo detti - ma gli sport che sono
meno praticati o semplicemente meno conosciuti.
Io credo che intanto abbiamo fatto bene a rivedere anche la vicenda dei canoni, della
compartecipazione, chiedendo che questo impegno sia soprattutto legato alla
rendicontazione sociale dell'attività.
Inoltre, credo che con l'atto di indirizzo che il Consigliere Ventura ha proposto come
metodo di lavoro, sapremo dare, di volta in volta, anche delle possibilità nuove a questo
sport, che in qualche modo continua a tenere insieme la Città.
Ma non solo, credo che abbiamo fatto bene a raccogliere la richiesta (che iniziavamo a
mettere a ogni concessione) che a ogni soggetto che si impegna a fare degli investimenti
non solo ha il diritto a chiedere un'estensione delle concessioni, ma gli va riconosciuto
l'impegno, soprattutto se questi investimenti sono in due campi.
Il primo è quello prioritario dell'abbattimento delle barriere, questo vale per legge, ma è
quello che dobbiamo raccogliere; l'altro è quello degli investimenti nel campo
energetico, perché valgono due volte per noi, valgono come valorizzazione
dell'immobile e valgono anche per risparmiare dalla bolletta energetica, che rimane in
parte alla Città di Torino.
Ce ne sono tante altre di innovazioni in questo Regolamento, ma credo che la vera
innovazione sia stata quella di ascoltare tutto l'associazionismo, l'averlo fatto anche
forse in un modo doppio, cioè la Giunta ha fatto tutto il suo percorso, la Commissione
l'ha fatto di nuovo anche magari da capo, forse perdendo un po' di tempo, e ci scusiamo
se può essere sembrata frammentaria.
Però, in realtà, secondo me, è stato un grande gesto democratico, in generale, il fatto di
rimettere in discussione articolo per articolo, arrivando a una sintesi, che credo sia una
delle più ampi possibili su un Regolamento di questo tipo.
Quindi, ringrazio il Presidente Cassiani, tutti i Consiglieri che hanno contribuito a
questa discussione. Ringrazio inoltre l'atteggiamento, sempre disponibile, di tutte le
opposizioni. Spero che stasera potremo dare allo sport di questa Città un segnale; sì, è
vero, gli chiediamo uno sforzo, chiediamo di contribuire di più e di compartecipare di
più anche alle spese di questa Città, ma credo che, anche grazie ad alcuni emendamenti
che abbiamo scritto, gli riconosciamo un ruolo di Istituzione sociale del territorio, che
credo molto dello sport territoriale già svolge da anni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Innanzitutto un ringraziamento agli Uffici, perché credo che abbiano fatto un tour de
force importante. Voglio ringraziare i presenti, il dottor Ferraris, la dottoressa De Nardo
e tutti i collaboratori che, insieme all'Assessore, hanno dato a noi le risposte, che sono
state puntuali e anche con una certa insistenza, perché ricordo poche volte un percorso
di otto Commissioni discusse, dibattute, con analisi nello specifico di ogni articolo del
Regolamento.
Un percorso che io chiamo partecipato, perché non è un merito né della Commissione
né del sottoscritto il fatto che ci sia stato da parte dell'opposizione, ma anche della
maggioranza, grande senso di responsabilità.
L'Assessore ha colto gli spunti bipartisan che hanno reso questo nuovo Regolamento un
provvedimento importante, che però secondo me è un punto di partenza importante nel
costruire un nuovo patto per la Città e per lo sport.
Di questo voglio ringraziare coloro che hanno partecipato a questo percorso, che ho
chiamato percorso partecipato: in primo luogo le federazioni, gli enti di promozione
sportiva, che hanno seguito i lavori e sono qui anche questa sera, gli enti di base, le
società, tutte le Circoscrizioni che hanno partecipato ai lavori, anche direttamente,
attraverso i coordinatori e i Presidenti, i Consiglieri di maggioranza e di opposizione, di
cui sottolineo l'atteggiamento di responsabilità, proprio perché si stava costruendo un
Regolamento che vale per tutti; chiunque governi, un domani, dovrà confrontarsi con
uno schema che non può far altre che migliorare il rapporto della nostra Città con lo
sport.
Certo, il discorso non è chiuso qui. L'abbiamo chiesto all'Assessore, che ha con noi
concordato di continuare il percorso, che porterà alle deliberazioni sui criteri, che in
modo biennale verranno proposte alle Commissioni e al Consiglio per individuare i
criteri, soprattutto per quanto riguarda la vicenda delle utenze.
Cosa chiediamo noi al mondo dello sport? Chiediamo di assumere, con senso di
responsabilità, come hanno sempre fatto, un atteggiamento di maggiore attenzione verso
le questioni della rendicontazione, le questioni di carattere economico, anche alla luce
della Spending Review e di quello che la Città deve affrontare, andando verso una
direzione che tenga separata la parte commerciale, che molto spesso permea i luoghi
sportivi della nostra città, da quella di carattere sportivo.
Uno sport che deve essere sempre più un luogo di aggregazione sociale, uno sport che
ha un valore importantissimo per l'integrazione in questa Città. Credo che la Città di
Torino - ne sono testimoni anche altri Assessori - attraverso lo sport abbia favorito
l'integrazione dei nuovi cittadini che arrivano da Paesi diversi dall'Italia, anche da fuori
Europa, facendone uno dei punti cardine del loro ingresso nella vita sociale nella nostra
città. Gli esempi positivi di integrazione attraverso lo sport sono molti, ma per motivi di
tempo non sto a citarli.
È evidente che il sistema deve avere una compatibilità economica che dobbiamo
ricercare insieme. Per cui, staremo molto attenti in Commissione, e anche in Consiglio,
a quelle che saranno le delibere future. Per cui, ogni volta andremo a verificare quali
sono le percentuali che la Città dovrà assumersi come onere, tenendo conto,
evidentemente, che non possiamo uccidere lo sport da una parte, né tanto meno
possiamo permetterci più, tra virgolette, di "pagare tutto" a spese della collettività.
È necessario che il mondo dello sport, in un patto nuovo con la Città, si responsabilizzi.
Io credo che le società sportive, gli enti di promozione sportiva, le federazioni hanno
dato grande prova di maturità nel percorso che non solo li ha visti protagonisti, ma
anche partecipi con emendamenti, note, interventi arrivati direttamente in Commissione.
Commissioni così partecipate ne ho viste poche volte.
Quindi, credo che si possa dirsi che il Consiglio Comunale e la Città di Torino hanno
svolto, in modo pieno, il proprio compito, cioè quello di dare strumenti affinché lo sport
possa continuare ad essere, sempre di più, uno degli asset fondamentali di sviluppo della
Città, non soltanto per le grandi manifestazioni del 2015, ma anche e soprattutto per il
valore sociale di integrazione e di fiducia che le attività sportive possono dare.
Ci sarebbe molto altro da dire. Ovviamente l'appuntamento è con la Commissione che,
come ha sempre fatto, si occuperà nel dettaglio di discutere i criteri e di entrare nel
merito di ogni deliberazione, per quanto riguarda il rinnovo delle concessioni, le
modalità e la durata delle concessione e il problema di carattere economico, che
abbiamo affrontato con grande spirito bipartisan di partecipazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prima di passare la parola all'Assessore, non posso che fare i complimenti ai lavori
dell'Aula e ai lavori delle Presidenze di Commissione, dell'Assessorato e degli Uffici
per questa capacità di aver coniugato le esigenze dei Colleghi Consiglieri con le
esigenze dell'Esecutivo.
La parola all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Penso che un ringraziamento, non di quelli formali che a volte si fanno in queste
occasioni, ma di quelli sostanziali vada fatto, perché questo è un lavoro veramente fatto
da tutti. Tutti quelli che hanno voluto, hanno potuto e si sono dedicati hanno veramente
scritto un pezzettino di questo Regolamento.
Penso che questa sia la cosa più importante che quest'Aula stasera deve registrare,
perché vuol dire che quando si vuole si può anche lavorare insieme per degli obiettivi,
come lo sport, che accomunano e non dividono.
Quindi, un ringraziamento a tutti i Gruppi che hanno contribuito, agli Uffici, alle
federazioni, agli enti di promozione, alle società sportive. E poi l'auspicio che nella
votazione che stiamo per effettuare anche chi è ancora indeciso possa ravvedersi, perché
sarebbe un bel segnale alla città se questo Regolamento fosse di tutto il Consiglio
Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Gallo, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 37, favorevoli 37.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Gallo, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 37, favorevoli 37.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Gallo, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 37, favorevoli 37.
L'emendamento n. 3 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 37, astenuti 2, favorevoli 35.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 37, astenuti 2, favorevoli 35.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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