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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 12 Dicembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-06484
PROGETTO A.S.I.I.R. - AMPLIAMENTO STRATEGIE IMPLEMENTAZIONE INTEGRAZIONE RETI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E STALKING. FINANZIAMENTO DI EURO 140.000,00 DA PARTE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DIPARTIMENTO PARI OPPORTUNITA'. COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201206484/130,
presentata dalla Giunta Comunale in data 27 novembre 2012, avente per oggetto:
"Progetto A.S.I.I.R. - Ampliamento strategie implementazione integrazione reti contro
la violenza di genere e stalking. Finanziamento di Euro 140.000,00 da parte della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità. Costituzione
associazione temporanea di scopo. Approvazione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 05/12/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Questa proposta di deliberazione prevede la costituzione di ATS per la realizzazione di
un rafforzamento della rete che opera nell'ambito del sostegno alle vittime di
maltrattamento e di violenza, nasce da una collaborazione intanto tra le Divisioni Pari
Opportunità e Politiche Sociali e prevede all'interno di un percorso nel quale la Città di
Torino è già inserita, perché come Città siamo già inseriti all'interno, abbiamo già un
riconoscimento come percorso di questa natura, dicevo, questa ATS vuole, attraverso un
finanziamento ministeriale di 140.000,00 Euro, rafforzare questo lavoro di rete,
valorizzando anche e rafforzando la realizzazione di un Centro antiviolenza presso la
struttura che in via Bruino si occupa già oggi di sostegno alle famiglie, quindi
realizzando direi una interazione virtuosa, prevede un rafforzamento della rete tra
Istituzioni pubbliche e soggetti del privato sociale, peraltro l'ATS ha al suo interno una
serie di organizzazioni del privato sociale che sono state individuate con un bando di
evidenza pubblica e che sono elencati all'interno della deliberazione stessa, poi anche una
collaborazione interistituzionale tra Città di Torino, Provincia, ma prevedendo anche il
lavoro con strutture sanitarie come la struttura ospedaliera Sant'Anna.
La partecipazione della Città a questo progetto sarà messa a disposizione di operatori,
quindi di lavoro, e ci consentirà di acquisire 140.000,00 Euro ministeriali per poter
rafforzare questa rete già esistente, ma che sicuramente potrà, attraverso questa ATS,
avere un rafforzamento e uno sviluppo. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo solo porre alcune domande all'Assessore Tisi per quanto riguarda questo
progetto, che pare che Torino in qualche modo abbia acquisito, abbia vinto attraverso un
concorso ministeriale.
Volevo sapere, chiedo scusa, se non ho potuto approfondire questo aspetto nella sua
interezza, ossia questi finanziamenti sono una tantum? Questa è la prima domanda.
Questi finanziamenti comportano un incremento eventualmente del personale all'interno
della struttura? Perché mi pongo poi la domanda, finiti questi finanziamenti, qualora
fossero – e presumo – una tantum, dopodiché inevitabilmente, come successo in
passato, determinate strutture si ampliano per poi non avere comunque le coperture
finanziarie come in altri ambiti, e anche negli ambiti stessi, abbiamo potuto registrare.
In linea di massima, prima di spedirmi in un voto, volevo comunque avere queste due o
tre risposte, che per me possono essere fondamentali. In linea di massima, posso
dichiararmi – mi dispiace che c'è l'assenza del Capogruppo che è arrivato – che il
Gruppo del Pdl si consulterà per l'espressione del voto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
In realtà, ne abbiamo parlato qualche giorno fa in Commissione e io avevo fatto alcune
domande, alle quali non ho ricevuto risposta, nel senso che le domande si riferivano
proprio ai criteri di selezione, per esempio, delle associazioni che andavano a comporre
questa associazione temporanea d'imprese.
Sì, mi si è detto che c'era una Commissione ad hoc che è incaricata di selezionare, però
i criteri in base ai quali sono state scelte queste associazioni, visto che vedo anche nomi
ricorrenti conosciuti come il gruppo \"Abele\", come \"Almaterra\", \"Casa delle Donne\",
nomi che partecipano già a molti progetti magari della nostra Città, per cui mi
chiedevo quante altre associazioni avessero fatto domanda e quali fossero state scartate,
le ragioni per le quali questi progetti, e quindi le altre associazioni, fossero state
scartate.
Non avendo avuto risposta, ci troviamo un po' in difficoltà oggi ad affrontare questa
deliberazione, perché effettivamente se nel merito è ovvio che riteniamo giusto partecipare ad
un progetto ministeriale, sulle modalità attraverso le quali si arriva a partecipare a
questo progetto, forse saremmo potuti essere più precisi e più chiari.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consiglieri, c'è un livello di rumore in Aula molto elevato. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, è così spesso. Per cortesia! La mia osservazione non voleva
scatenare ulteriore rumore, ma voleva provare a calmarlo.
Ha chiesto la parola il Consigliere Onofri.

ONOFRI Laura
Volevo ringraziare l'Assessore Tisi e tutti gli Uffici che hanno lavorato, e l'Assessore
Spinosa, perché chiaramente sono i due Assessorati insieme che hanno lavorato, io ho
seguito tutto il processo di questo progetto fino ad arrivare al bando e vorrei sottolineare
che sono state molte le Città a partecipare, Torino ha vinto questo bando – scusate, non
riesco a parlare – quindi mi faceva piacere sottolineare questo fatto, perché
evidentemente questo progetto ha avuto un valore aggiunto, è stato tra l'altro tra i primi,
è arrivato fra i primi nella graduatoria.
Quello che mi pare interessante, è anche questa collaborazione importante fra le
Istituzioni e associazioni che da anni – chi è nel settore, lo sa benissimo – segue i
percorsi delle donne vittime di violenza, li segue, quindi ha una capacità e ha delle
competenze acquisite nel tempo, che probabilmente sono emerse in questa gara di
evidenza pubblica, perché tutte le associazioni che ho visto che fanno capo alla ATS,
sono tutte associazioni che hanno una grande esperienza nel campo del contrasto alla
violenza.
Quindi quello che è importante, chiaramente è importante la continuità, però questo
progetto che è stato vinto con un bando ministeriale, diciamo che supplisce ad una
carenza che arriva dalla Regione, perché io vorrei ricordare che la Regione Piemonte ha
una Legge inapplicata, una Legge sui Centri antiviolenza, uno per ogni capoluogo di
Provincia, e che attualmente non ha risorse e quindi ben vengano questi 140.000,00
Euro che vanno a coprire delle carenze, che la Regione Piemonte, non mettendo i fondi
su quei capitoli di spesa, non vuole... quindi non si possono assolutamente istituire i
Centri con quella Legge - ricordo, la n. 16/2009 - che è una Legge Regionale, ma che di
fatto è inapplicata.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Solo per chiarezza...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Genisio, un attimo. Vi prego, Colleghi, possiamo provare a fare un minimo
di silenzio durante la discussione delle deliberazioni? Grazie.

GENISIO Domenica
Durante i lavori della Commissione alla quale non ha potuto
partecipare l'Assessore Tisi, perché c'era l'Assessore Spinosa, io credo di dover
correggere leggermente quanto detto dal Consigliere Ambrogio, perché il funzionario
ci ha spiegato quali erano stati gli strumenti e i criteri selettivi.
Ora, che noi come Consiglieri possiamo entrare nel merito a giudicare criteri che sono
quelli di norma previsti per la costituzione di un'ATI e valutare i progetti presentati
dalle varie associazioni, entriamo in una competenza puramente amministrativa.
Il funzionario allora ci spiegò che c'erano alcuni progetti che non rispondevano ai
requisiti, ma che erano state ammesse quasi tutte le associazioni, che sono quelle che
avevano i requisiti previsti dal bando ministeriale. Lo chiarisco soltanto perché questo è
stato detto e che, è vero, corrispondono quasi sempre le stesse associazioni, perché sono le
uniche che da anni operano in quel settore lì.
Bisogna che ne nascano altre per essere competitive sulla qualità della risposta. Questo
io lo dico proprio ma con la massima serenità, perché le associazioni storiche che poi
partecipano alle ATI, sono quelle che si interessano sia che vivano di finanziamenti
ministeriali, o altri autonomamente, danno questa risposta sul territorio da anni.
Altre associazioni non ce ne sono e credo di dover ribadire che i criteri siano quelli
previsti dai bandi nazionali per la costituzione dell'ATI e dalla normativa, per cui
personalmente non ho insistito quel giorno in Commissione per sapere quali fossero i
soggetti esclusi, perché è un atto amministrativo che credo corretto, coerente con la
normativa. Il motivo era stato solo questo. Se no avremmo potuto andare a fare noi
l'istruttoria, cosa credo illegittima.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Io inizierei con alcune richieste di precisazione fatte dal Consigliere Liardo. È evidente
che in questo momento noi non siamo in grado di dire se, dal punto di vista dei
finanziamenti ministeriali, vi sarà una reiterazione. Quello che posso dire, però, è che,
come Città, noi siamo già oggi impegnati - anche perché in qualche caso è veramente
un atto dovuto - ad occuparci di tutela di donne, in particolare di donne ma non solo,
che subiscono violenza o maltrattamento.
Quindi questo progetto sicuramente ci consente di irrobustire un po' di più, oltre a
quello che già stiamo facendo, perché è uno dei tasselli, non è l'unico, esistono già altri
percorsi; ad esempio esiste già anche un progetto che prevede la creazione di una
struttura diciamo di protezione, una struttura segreta di protezione, ci sono altri percorsi
che prevedono supporti di borse lavoro per l'inserimento lavorativo.
Quindi diciamo che questo progetto ci aiuta a rafforzare un tassello, che riguarda
soprattutto l'emersione, perché consente di attivare presso il Centro famiglia, con il
personale che oggi abbiamo, quindi non ci sono implementazioni particolari,
l'attivazione del numero verde, di un primo colloquio di tipo psicologico per capire,
orientare il bisogno della donna, di affidarla, tra virgolette, ad una di queste
organizzazioni affinché lì riceva tutti i sostegni, non solo psicologici ma anche di tipo
giuridico. Insomma, ci consente di fare in modo più puntuale, più strutturato e anche più
professionale un percorso che, diversamente, era meno probabilmente efficace. E
auspichiamo che ci siano dei rifinanziamenti. Questo è evidente.
Però credo che sarebbe davvero un peccato perdere una opportunità, che peraltro
consente anche ai nostri operatori in qualche modo di rafforzare la loro formazione e la
loro capacità di presa in carico in questo senso e anche il Centro famiglie di ampliare la
tipologia delle attività che svolgono.
Sulla modalità di selezione, io quello che posso dire, anche perché non sono in questa
Commissione e onestamente questo aspetto credo che nella Commissione con la
Spinosa in qualche modo fosse stato affrontato, io posso confermare che le associazioni
che sono state selezionate, sono tutte con una lunga esperienza in questo ambito,
peraltro fanno tutte parte già del Coordinamento cittadino violenze alle donne, quindi
questo significa che non sono nate in funzione del bando per partecipare al bando, ma
non potrebbe che essere così, perché non ci si improvvisa a fare questo tipo di attività.
L'unica organizzazione che non fa parte di questa rete, è rappresentata da \"Il cerchio
degli uomini\" che si occupa dei maltrattamenti e che è l'unica, a nostra conoscenza, che
si occupa specificatamente sul nostro territorio di maltrattamenti. Quindi è stata inserita
proprio con l'obiettivo di coinvolgere anche a quel livello di attività. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per dichiarazione di voto?

LIARDO Enzo
Potrebbe anche esserci. Sull'ordine dei lavori. Poi magari non ci sarà...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Se c'è qualcuno che vuole intervenire, alzi la mano.
Prego, dichiarazione di voto.

LIARDO Enzo
No, non è dichiarazione di voto, ma diamo per scontato... va beh, perlomeno citarli.
Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione:
presenti 35, astenuti 9, favorevoli 26.
La proposta di deliberazione è approvata.
Il Consigliere Marrone dichiara a verbale che si sarebbe astenuto e, per un errore di
impostazione della scheda, non è riuscito a votare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 23, favorevoli 23.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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