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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201206484/130, presentata dalla Giunta Comunale in data 27 novembre 2012, avente per oggetto: "Progetto A.S.I.I.R. - Ampliamento strategie implementazione integrazione reti contro la violenza di genere e stalking. Finanziamento di Euro 140.000,00 da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità. Costituzione associazione temporanea di scopo. Approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 05/12/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Questa proposta di deliberazione prevede la costituzione di ATS per la realizzazione di un rafforzamento della rete che opera nell'ambito del sostegno alle vittime di maltrattamento e di violenza, nasce da una collaborazione intanto tra le Divisioni Pari Opportunità e Politiche Sociali e prevede all'interno di un percorso nel quale la Città di Torino è già inserita, perché come Città siamo già inseriti all'interno, abbiamo già un riconoscimento come percorso di questa natura, dicevo, questa ATS vuole, attraverso un finanziamento ministeriale di 140.000,00 Euro, rafforzare questo lavoro di rete, valorizzando anche e rafforzando la realizzazione di un Centro antiviolenza presso la struttura che in via Bruino si occupa già oggi di sostegno alle famiglie, quindi realizzando direi una interazione virtuosa, prevede un rafforzamento della rete tra Istituzioni pubbliche e soggetti del privato sociale, peraltro l'ATS ha al suo interno una serie di organizzazioni del privato sociale che sono state individuate con un bando di evidenza pubblica e che sono elencati all'interno della deliberazione stessa, poi anche una collaborazione interistituzionale tra Città di Torino, Provincia, ma prevedendo anche il lavoro con strutture sanitarie come la struttura ospedaliera Sant'Anna. La partecipazione della Città a questo progetto sarà messa a disposizione di operatori, quindi di lavoro, e ci consentirà di acquisire 140.000,00 Euro ministeriali per poter rafforzare questa rete già esistente, ma che sicuramente potrà, attraverso questa ATS, avere un rafforzamento e uno sviluppo. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Volevo solo porre alcune domande all'Assessore Tisi per quanto riguarda questo progetto, che pare che Torino in qualche modo abbia acquisito, abbia vinto attraverso un concorso ministeriale. Volevo sapere, chiedo scusa, se non ho potuto approfondire questo aspetto nella sua interezza, ossia questi finanziamenti sono una tantum? Questa è la prima domanda. Questi finanziamenti comportano un incremento eventualmente del personale all'interno della struttura? Perché mi pongo poi la domanda, finiti questi finanziamenti, qualora fossero – e presumo – una tantum, dopodiché inevitabilmente, come successo in passato, determinate strutture si ampliano per poi non avere comunque le coperture finanziarie come in altri ambiti, e anche negli ambiti stessi, abbiamo potuto registrare. In linea di massima, prima di spedirmi in un voto, volevo comunque avere queste due o tre risposte, che per me possono essere fondamentali. In linea di massima, posso dichiararmi – mi dispiace che c'è l'assenza del Capogruppo che è arrivato – che il Gruppo del Pdl si consulterà per l'espressione del voto. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola In realtà, ne abbiamo parlato qualche giorno fa in Commissione e io avevo fatto alcune domande, alle quali non ho ricevuto risposta, nel senso che le domande si riferivano proprio ai criteri di selezione, per esempio, delle associazioni che andavano a comporre questa associazione temporanea d'imprese. Sì, mi si è detto che c'era una Commissione ad hoc che è incaricata di selezionare, però i criteri in base ai quali sono state scelte queste associazioni, visto che vedo anche nomi ricorrenti conosciuti come il gruppo \"Abele\", come \"Almaterra\", \"Casa delle Donne\", nomi che partecipano già a molti progetti magari della nostra Città, per cui mi chiedevo quante altre associazioni avessero fatto domanda e quali fossero state scartate, le ragioni per le quali questi progetti, e quindi le altre associazioni, fossero state scartate. Non avendo avuto risposta, ci troviamo un po' in difficoltà oggi ad affrontare questa deliberazione, perché effettivamente se nel merito è ovvio che riteniamo giusto partecipare ad un progetto ministeriale, sulle modalità attraverso le quali si arriva a partecipare a questo progetto, forse saremmo potuti essere più precisi e più chiari. LEVI Marta (Vicepresidente) Consiglieri, c'è un livello di rumore in Aula molto elevato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, è così spesso. Per cortesia! La mia osservazione non voleva scatenare ulteriore rumore, ma voleva provare a calmarlo. Ha chiesto la parola il Consigliere Onofri. ONOFRI Laura Volevo ringraziare l'Assessore Tisi e tutti gli Uffici che hanno lavorato, e l'Assessore Spinosa, perché chiaramente sono i due Assessorati insieme che hanno lavorato, io ho seguito tutto il processo di questo progetto fino ad arrivare al bando e vorrei sottolineare che sono state molte le Città a partecipare, Torino ha vinto questo bando – scusate, non riesco a parlare – quindi mi faceva piacere sottolineare questo fatto, perché evidentemente questo progetto ha avuto un valore aggiunto, è stato tra l'altro tra i primi, è arrivato fra i primi nella graduatoria. Quello che mi pare interessante, è anche questa collaborazione importante fra le Istituzioni e associazioni che da anni – chi è nel settore, lo sa benissimo – segue i percorsi delle donne vittime di violenza, li segue, quindi ha una capacità e ha delle competenze acquisite nel tempo, che probabilmente sono emerse in questa gara di evidenza pubblica, perché tutte le associazioni che ho visto che fanno capo alla ATS, sono tutte associazioni che hanno una grande esperienza nel campo del contrasto alla violenza. Quindi quello che è importante, chiaramente è importante la continuità, però questo progetto che è stato vinto con un bando ministeriale, diciamo che supplisce ad una carenza che arriva dalla Regione, perché io vorrei ricordare che la Regione Piemonte ha una Legge inapplicata, una Legge sui Centri antiviolenza, uno per ogni capoluogo di Provincia, e che attualmente non ha risorse e quindi ben vengano questi 140.000,00 Euro che vanno a coprire delle carenze, che la Regione Piemonte, non mettendo i fondi su quei capitoli di spesa, non vuole... quindi non si possono assolutamente istituire i Centri con quella Legge - ricordo, la n. 16/2009 - che è una Legge Regionale, ma che di fatto è inapplicata. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Solo per chiarezza... LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Genisio, un attimo. Vi prego, Colleghi, possiamo provare a fare un minimo di silenzio durante la discussione delle deliberazioni? Grazie. GENISIO Domenica Durante i lavori della Commissione alla quale non ha potuto partecipare l'Assessore Tisi, perché c'era l'Assessore Spinosa, io credo di dover correggere leggermente quanto detto dal Consigliere Ambrogio, perché il funzionario ci ha spiegato quali erano stati gli strumenti e i criteri selettivi. Ora, che noi come Consiglieri possiamo entrare nel merito a giudicare criteri che sono quelli di norma previsti per la costituzione di un'ATI e valutare i progetti presentati dalle varie associazioni, entriamo in una competenza puramente amministrativa. Il funzionario allora ci spiegò che c'erano alcuni progetti che non rispondevano ai requisiti, ma che erano state ammesse quasi tutte le associazioni, che sono quelle che avevano i requisiti previsti dal bando ministeriale. Lo chiarisco soltanto perché questo è stato detto e che, è vero, corrispondono quasi sempre le stesse associazioni, perché sono le uniche che da anni operano in quel settore lì. Bisogna che ne nascano altre per essere competitive sulla qualità della risposta. Questo io lo dico proprio ma con la massima serenità, perché le associazioni storiche che poi partecipano alle ATI, sono quelle che si interessano sia che vivano di finanziamenti ministeriali, o altri autonomamente, danno questa risposta sul territorio da anni. Altre associazioni non ce ne sono e credo di dover ribadire che i criteri siano quelli previsti dai bandi nazionali per la costituzione dell'ATI e dalla normativa, per cui personalmente non ho insistito quel giorno in Commissione per sapere quali fossero i soggetti esclusi, perché è un atto amministrativo che credo corretto, coerente con la normativa. Il motivo era stato solo questo. Se no avremmo potuto andare a fare noi l'istruttoria, cosa credo illegittima. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Io inizierei con alcune richieste di precisazione fatte dal Consigliere Liardo. È evidente che in questo momento noi non siamo in grado di dire se, dal punto di vista dei finanziamenti ministeriali, vi sarà una reiterazione. Quello che posso dire, però, è che, come Città, noi siamo già oggi impegnati - anche perché in qualche caso è veramente un atto dovuto - ad occuparci di tutela di donne, in particolare di donne ma non solo, che subiscono violenza o maltrattamento. Quindi questo progetto sicuramente ci consente di irrobustire un po' di più, oltre a quello che già stiamo facendo, perché è uno dei tasselli, non è l'unico, esistono già altri percorsi; ad esempio esiste già anche un progetto che prevede la creazione di una struttura diciamo di protezione, una struttura segreta di protezione, ci sono altri percorsi che prevedono supporti di borse lavoro per l'inserimento lavorativo. Quindi diciamo che questo progetto ci aiuta a rafforzare un tassello, che riguarda soprattutto l'emersione, perché consente di attivare presso il Centro famiglia, con il personale che oggi abbiamo, quindi non ci sono implementazioni particolari, l'attivazione del numero verde, di un primo colloquio di tipo psicologico per capire, orientare il bisogno della donna, di affidarla, tra virgolette, ad una di queste organizzazioni affinché lì riceva tutti i sostegni, non solo psicologici ma anche di tipo giuridico. Insomma, ci consente di fare in modo più puntuale, più strutturato e anche più professionale un percorso che, diversamente, era meno probabilmente efficace. E auspichiamo che ci siano dei rifinanziamenti. Questo è evidente. Però credo che sarebbe davvero un peccato perdere una opportunità, che peraltro consente anche ai nostri operatori in qualche modo di rafforzare la loro formazione e la loro capacità di presa in carico in questo senso e anche il Centro famiglie di ampliare la tipologia delle attività che svolgono. Sulla modalità di selezione, io quello che posso dire, anche perché non sono in questa Commissione e onestamente questo aspetto credo che nella Commissione con la Spinosa in qualche modo fosse stato affrontato, io posso confermare che le associazioni che sono state selezionate, sono tutte con una lunga esperienza in questo ambito, peraltro fanno tutte parte già del Coordinamento cittadino violenze alle donne, quindi questo significa che non sono nate in funzione del bando per partecipare al bando, ma non potrebbe che essere così, perché non ci si improvvisa a fare questo tipo di attività. L'unica organizzazione che non fa parte di questa rete, è rappresentata da \"Il cerchio degli uomini\" che si occupa dei maltrattamenti e che è l'unica, a nostra conoscenza, che si occupa specificatamente sul nostro territorio di maltrattamenti. Quindi è stata inserita proprio con l'obiettivo di coinvolgere anche a quel livello di attività. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per dichiarazione di voto? LIARDO Enzo Potrebbe anche esserci. Sull'ordine dei lavori. Poi magari non ci sarà... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Se c'è qualcuno che vuole intervenire, alzi la mano. Prego, dichiarazione di voto. LIARDO Enzo No, non è dichiarazione di voto, ma diamo per scontato... va beh, perlomeno citarli. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: presenti 35, astenuti 9, favorevoli 26. La proposta di deliberazione è approvata. Il Consigliere Marrone dichiara a verbale che si sarebbe astenuto e, per un errore di impostazione della scheda, non è riuscito a votare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 23, favorevoli 23. L'immediata eseguibilità è concessa. |