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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205981/002, presentata in data 12 novembre 2012, avente per oggetto: "Ogni linea al suo posto, un posto per ogni linea" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) L'interpellanza è rivolta all'Assessorato, in qualità di regista rispetto ad una riorganizzazione che c'è stata negli scorsi mesi relativamente al trasporto pubblico e che - come sapete, perché abbiamo già avuto modo di dirlo in più di un'occasione - è stata voluta dalla Città, in quanto le risorse disponibili per il trasporto pubblico locale sono in costante diminuzione ed è una scelta obbligata da parte della Regione Piemonte; non c'è alcuna polemica in queste parole, nel senso che anche la Regione Piemonte, a sua volta, ha avuto una diminuzione di trasferimenti statali e di risorse a disposizione del trasporto pubblico, che in quel caso sono destinate sia al ferro che alla gomma e la Città ha la sua ricaduta più evidente sulla parte della gomma. La riorganizzazione che abbiamo messo in campo - e della quale parla in particolare l'interpellanza - è la seconda fase di una riorganizzazione più complessiva che ha visto come protagonista l'aspetto degli orari; si tratta, quindi, di una forma di riorganizzazione che ha rivisto totalmente la modalità di erogazione del servizio e non tanto le linee (per cui non riguarda tanto delle modifiche dirette delle linee, che, invece - come ricorderete -, erano state oggetto, nello scorso anno, della prima fase della riorganizzazione). La parte più importante della riorganizzazione si è vista quando abbiamo scelto di non dare corso - e rispondo ad una delle domande dell'interpellanza - all'interruzione del servizio di alcune linee in particolari orari, cioè nel serale, ma abbiamo voluto spalmare i 7 milioni di chilometri - e, quindi, il delta rispetto al contratto di servizio - su tutte le fasce orarie, in particolare individuando quelle in cui la curva dell'offerta era molto lontana dalla curva della domanda, tentando di evitare - cosa che anche la Regione ha detto più volte - di andare ad erogare un servizio quando, di fatto, non vi era utenza, cioè non c'erano cittadini che avevano bisogno di quella determinata vettura in quel determinato posto. Uno dei criteri è stato quello di non interrompere le linee dopo un determinato orario; altre città hanno fatto questa scelta, mentre questa è stata una scelta voluta da parte di questa Amministrazione. Il secondo criterio che ci tengo a sottolineare è invece quello di una riorganizzazione che vada nella direzione del cadenzato, cioè di quanto accade nel servizio ferroviario: dopo un determinato orario, in particolare nel serale, l'utente ha la possibilità di conoscere - e di immaginare in questo caso - qual è l'orario di arrivo della vettura alla fermata, visto che gli orari sono cadenzati, precisi e in determinate fermate si passa a trenta e all'ora piena e così via di seguito in tutte le fermate. Tra l'altro, ho anche avuto modo di verificare alcune linee; abbiamo fatto dei sopralluoghi durante le scorse serate proprio per verificare che gli orari (che, tra virgolette, "promettevamo" al cittadino e che invitavamo il cittadino a conoscere) in qualche maniera poi venissero rispettati. Sostanzialmente abbiamo individuato due criticità: la prima - che è già stata corretta - riguarda alcune linee in alcuni orari di punta per le quali il taglio di alcune corse aveva portato ad un sovraffollamento, in particolare sulla Linea 18; alcune delle linee che, tra l'altro, gli stessi interpellanti hanno individuato come particolarmente critiche erano proprio oggetto di questa parziale correzione, per cui si è tornati ad erogare più servizi in quelle fasce orarie, in quanto ci si è accorti che non solo avevamo avvicinato alla curva dell'offerta la curva della domanda, ma in alcuni casi la curva della domanda era diventata superiore alla curva dell'offerta ed il sovraffollamento creava disagi oggettivi alla cittadinanza. Quindi, alcune correzioni sono già state fatte e puntiamo a raccogliere le segnalazioni che riceveremo da qui alla fine dell'anno per arrivare, nei primi giorni di gennaio (sostanzialmente quando riaprirà l'attività dopo le festività), ad un nuovo correttivo, proprio perché una riorganizzazione così importante come quantità di chilometri necessita ovviamente di una fase di assestamento. La fase di riorganizzazione non è ancora conclusa e, come ho detto, c'è stato un buon lavoro di collaborazione con la Regione Piemonte, ma il lavoro di pianificazione dell'Agenzia per la Mobilità è stato determinante per noi, quindi vanno sottolineati anche il ruolo e le competenze che sono presenti all'interno dell'Agenzia per la Mobilità Metropolitana di Torino, che ci hanno permesso di far incontrare queste varie esigenze (da un lato, quella economica e finanziaria e, dall'altro lato, quella di mantenere comunque un servizio di qualità). Metterei a disposizione dei Consiglieri tutta la documentazione che è stata oggetto delle nostre valutazioni (la classificazione delle linee, la produzione chilometrica del post e dell'ante, quali sono stati i passaggi che hanno visto la correzione nella seconda fase); sono una quarantina di slide che possiamo eventualmente approfondire nelle sedi e nei modi che il Presidente ed i Consiglieri riterranno opportuni. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ringrazio l'Assessore della risposta. Il problema è quando, poi, uno sale su un pullman pieno, magari dopo che ha aspettato 20 minuti, e si trova la pubblicità della GTT che dice: "Abbiamo riorganizzato il servizio in base a quella che era la richiesta". Ovviamente non è così, perché, altrimenti, i pullman non sarebbero sovraffollati e, secondo me, è questo il motivo dell'interpellanza a cui non ha risposto, per cui vorrei che rispondesse al punto n. 4, dove chiediamo: "Per quale motivo GTT utilizza pubblicità ingannevole", in quanto è anche fastidiosa da vedere. Si può capire la difficoltà da parte di GTT nell'erogare un pieno servizio, quindi attendere il minutaggio in più, stringersi sul pullman e mettersi nella condizione di viaggiare un po' più stretti, ma poi si trova la pubblicità sui pannelli del pullman che dice che, in base a quelle che sono le esigenze, è stato distribuito meglio il trasporto. Questo è assolutamente spiacevole, perché - ripeto - non è un bel servizio, dato che, ad oggi, GTT è ancora al 100% della Città e, quindi, sono al 100% soldi pubblici quelli usati per fare quella pubblicità che non rispecchia assolutamente la realtà. Sono d'accordo sulla necessità di procedere ad una discussione in sede di Commissione, anche perché dobbiamo approfondire maggiormente quello che, ad oggi, è lo stato della riorganizzazione. Secondo me, si può fare molto di più, magari andando ad eliminare le linee che, ad oggi, viaggiano praticamente semivuote e che si potrebbero ridistribuire in maniera migliore. Vorrei, però, che l'Assessore rispondesse al punto n. 4 dell'interpellanza: "Per quale motivo GTT utilizza pubblicità ingannevole", anche per fare in modo che, poi, lei riferisca a GTT di cambiare politica pubblicitaria o di cambiare chi fa il marketing, perché, probabilmente, chi fa il marketing per GTT ultimamente non lavora così bene. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. Comunico al Consiglio Comunale che questa interpellanza viene inviata in Commissione e prego gli Uffici di comunicare al Presidente della Commissione competente di calendarizzare quanto prima il suo approfondimento. |