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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Dicembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-05981
"OGNI LINEA AL SUO POSTO, UN POSTO PER OGNI LINEA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 12 NOVEMBRE 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205981/002, presentata in data
12 novembre 2012, avente per oggetto:
"Ogni linea al suo posto, un posto per ogni linea"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
L'interpellanza è rivolta all'Assessorato, in qualità di regista rispetto ad una
riorganizzazione che c'è stata negli scorsi mesi relativamente al trasporto pubblico e che
- come sapete, perché abbiamo già avuto modo di dirlo in più di un'occasione - è stata
voluta dalla Città, in quanto le risorse disponibili per il trasporto pubblico locale sono in
costante diminuzione ed è una scelta obbligata da parte della Regione Piemonte; non c'è
alcuna polemica in queste parole, nel senso che anche la Regione Piemonte, a sua volta,
ha avuto una diminuzione di trasferimenti statali e di risorse a disposizione del trasporto
pubblico, che in quel caso sono destinate sia al ferro che alla gomma e la Città ha la sua
ricaduta più evidente sulla parte della gomma.
La riorganizzazione che abbiamo messo in campo - e della quale parla in particolare
l'interpellanza - è la seconda fase di una riorganizzazione più complessiva che ha visto
come protagonista l'aspetto degli orari; si tratta, quindi, di una forma di
riorganizzazione che ha rivisto totalmente la modalità di erogazione del servizio e non
tanto le linee (per cui non riguarda tanto delle modifiche dirette delle linee, che, invece -
come ricorderete -, erano state oggetto, nello scorso anno, della prima fase della
riorganizzazione).
La parte più importante della riorganizzazione si è vista quando abbiamo scelto di non
dare corso - e rispondo ad una delle domande dell'interpellanza - all'interruzione del
servizio di alcune linee in particolari orari, cioè nel serale, ma abbiamo voluto spalmare
i 7 milioni di chilometri - e, quindi, il delta rispetto al contratto di servizio - su tutte le
fasce orarie, in particolare individuando quelle in cui la curva dell'offerta era molto
lontana dalla curva della domanda, tentando di evitare - cosa che anche la Regione ha
detto più volte - di andare ad erogare un servizio quando, di fatto, non vi era utenza,
cioè non c'erano cittadini che avevano bisogno di quella determinata vettura in quel
determinato posto.
Uno dei criteri è stato quello di non interrompere le linee dopo un determinato orario;
altre città hanno fatto questa scelta, mentre questa è stata una scelta voluta da parte di
questa Amministrazione.
Il secondo criterio che ci tengo a sottolineare è invece quello di una riorganizzazione
che vada nella direzione del cadenzato, cioè di quanto accade nel servizio ferroviario:
dopo un determinato orario, in particolare nel serale, l'utente ha la possibilità di
conoscere - e di immaginare in questo caso - qual è l'orario di arrivo della vettura alla
fermata, visto che gli orari sono cadenzati, precisi e in determinate fermate si passa a
trenta e all'ora piena e così via di seguito in tutte le fermate. Tra l'altro, ho anche avuto
modo di verificare alcune linee; abbiamo fatto dei sopralluoghi durante le scorse serate
proprio per verificare che gli orari (che, tra virgolette, "promettevamo" al cittadino e
che invitavamo il cittadino a conoscere) in qualche maniera poi venissero rispettati.
Sostanzialmente abbiamo individuato due criticità: la prima - che è già stata corretta -
riguarda alcune linee in alcuni orari di punta per le quali il taglio di alcune corse aveva
portato ad un sovraffollamento, in particolare sulla Linea 18; alcune delle linee che, tra
l'altro, gli stessi interpellanti hanno individuato come particolarmente critiche erano
proprio oggetto di questa parziale correzione, per cui si è tornati ad erogare più servizi
in quelle fasce orarie, in quanto ci si è accorti che non solo avevamo avvicinato alla
curva dell'offerta la curva della domanda, ma in alcuni casi la curva della domanda era
diventata superiore alla curva dell'offerta ed il sovraffollamento creava disagi oggettivi
alla cittadinanza.
Quindi, alcune correzioni sono già state fatte e puntiamo a raccogliere le segnalazioni
che riceveremo da qui alla fine dell'anno per arrivare, nei primi giorni di gennaio
(sostanzialmente quando riaprirà l'attività dopo le festività), ad un nuovo correttivo,
proprio perché una riorganizzazione così importante come quantità di chilometri
necessita ovviamente di una fase di assestamento.
La fase di riorganizzazione non è ancora conclusa e, come ho detto, c'è stato un buon
lavoro di collaborazione con la Regione Piemonte, ma il lavoro di pianificazione
dell'Agenzia per la Mobilità è stato determinante per noi, quindi vanno sottolineati
anche il ruolo e le competenze che sono presenti all'interno dell'Agenzia per la Mobilità
Metropolitana di Torino, che ci hanno permesso di far incontrare queste varie esigenze
(da un lato, quella economica e finanziaria e, dall'altro lato, quella di mantenere
comunque un servizio di qualità).
Metterei a disposizione dei Consiglieri tutta la documentazione che è stata oggetto delle
nostre valutazioni (la classificazione delle linee, la produzione chilometrica del post e
dell'ante, quali sono stati i passaggi che hanno visto la correzione nella seconda fase);
sono una quarantina di slide che possiamo eventualmente approfondire nelle sedi e nei
modi che il Presidente ed i Consiglieri riterranno opportuni.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ringrazio l'Assessore della risposta. Il problema è quando, poi, uno sale su un pullman
pieno, magari dopo che ha aspettato 20 minuti, e si trova la pubblicità della GTT che
dice: "Abbiamo riorganizzato il servizio in base a quella che era la richiesta".
Ovviamente non è così, perché, altrimenti, i pullman non sarebbero sovraffollati e,
secondo me, è questo il motivo dell'interpellanza a cui non ha risposto, per cui vorrei
che rispondesse al punto n. 4, dove chiediamo: "Per quale motivo GTT utilizza
pubblicità ingannevole", in quanto è anche fastidiosa da vedere.
Si può capire la difficoltà da parte di GTT nell'erogare un pieno servizio, quindi
attendere il minutaggio in più, stringersi sul pullman e mettersi nella condizione di
viaggiare un po' più stretti, ma poi si trova la pubblicità sui pannelli del pullman che
dice che, in base a quelle che sono le esigenze, è stato distribuito meglio il trasporto.
Questo è assolutamente spiacevole, perché - ripeto - non è un bel servizio, dato che, ad
oggi, GTT è ancora al 100% della Città e, quindi, sono al 100% soldi pubblici quelli
usati per fare quella pubblicità che non rispecchia assolutamente la realtà.
Sono d'accordo sulla necessità di procedere ad una discussione in sede di Commissione,
anche perché dobbiamo approfondire maggiormente quello che, ad oggi, è lo stato della
riorganizzazione. Secondo me, si può fare molto di più, magari andando ad eliminare le
linee che, ad oggi, viaggiano praticamente semivuote e che si potrebbero ridistribuire in
maniera migliore.
Vorrei, però, che l'Assessore rispondesse al punto n. 4 dell'interpellanza: "Per quale
motivo GTT utilizza pubblicità ingannevole", anche per fare in modo che, poi, lei
riferisca a GTT di cambiare politica pubblicitaria o di cambiare chi fa il marketing,
perché, probabilmente, chi fa il marketing per GTT ultimamente non lavora così bene.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
Comunico al Consiglio Comunale che questa interpellanza viene inviata in
Commissione e prego gli Uffici di comunicare al Presidente della Commissione
competente di calendarizzare quanto prima il suo approfondimento.
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