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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205684/002, presentata in data 29 ottobre 2012, avente per oggetto: "Scarafaggi in via Bologna" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Il Servizio Ciclo Rifiuti nel darci nota del tema oggetto dell'interpellanza premette che il problema denunciato nell'interpellanza potrebbe avere una natura occasionale, in quanto prima d'ora non erano mai pervenute segnalazioni in merito alla presenza di scarafaggi sul suolo pubblico nella zona di via Bologna, in particolare al civico 265. Il Servizio comunque ha inviato l'interpellanza all'AMIAT, incaricandola di accertare quanto segnalato. Nel caso in cui si fosse riscontrata la presenza di tali insetti sul suolo pubblico, l'azienda avrebbe infatti dovuto immediatamente provvedere all'intervento di deblatizzazione, che in genere ha tempi che si concludono nell'arco di un mese, al più tardi 45 giorni. In realtà, la verifica effettuata dal responsabile AMIAT ha tuttavia riscontrato che non sussistono i presupposti per eseguire l'intervento di disinfestazione sull'area segnalata, poiché si tratta di un'area privata. La via Bologna dal civico 265 al 267, compresa fra le vie Pergolesi e Cravero, interno 56, costituisce un complesso di stabili delimitato da apposite recinzioni di proprietà dell'ATC, all'interno del quale (penso ai cortili, ai marciapiedi) è stata riscontrata in effetti la presenza degli insetti; pertanto AMIAT non ha alcuna competenza. Come già evidenziato dal Servizio Ciclo Rifiuti, anche all'AMIAT non risultano segnalazioni o lamentele relative alla presenza di blatte su aree pubbliche. I residenti hanno manifestato che il problema sussiste esclusivamente all'interno del complesso di proprietà ATC, rivolgendo anche una petizione alla proprietà per l'intervento. L'interpellanza è stata, quindi, inviata al Servizio Contenzioso Amministrativo della Direzione Commercio, al cui Ufficio Ordinanze Sanitarie finora non era pervenuta alcuna segnalazione o richiesta di intervento per rimediare alla situazione di disagio. Interpellato anche telefonicamente il competente Servizio d'igiene pubblica della ASL, si è appreso che anche presso detti Uffici non risultavano essere pervenute segnalazioni, esposti o richieste di intervento. In conseguenza di qualificata segnalazione da parte della ASL, l'Ufficio Ordinanze Sanitarie, infatti, ai sensi dell'articolo 2 del vigente Regolamento di igiene, predispone un provvedimento ordinatorio diretto alla proprietà con il quale si ingiunge, stabilendone i termini e le modalità, di provvedere alla rimozione del pregiudizio igienico sanitario riscontrato. Perciò l'Ufficio Ordinanze Sanitarie in data 14 novembre ha provveduto a richiedere, previa intesa telefonica, alla ASL un sopralluogo al fine di correttamente istruire il procedimento di emissione di ordinanza di igiene. A seguito del sopralluogo effettuato il 19 novembre scorso dal Dipartimento integrato di prevenzione igiene edilizia urbana della ASL TO1, l'Ufficio Ordinanze Sanitarie ha adottato il 27 novembre l'ordinanza n. 100412 a carico di ATC, prescrivendo all'azienda di provvedere, entro trenta giorni dalla notifica, a una serie di interventi per rimuovere le cause di insalubrità riscontrate negli stabili in oggetto e chiedendo copia della documentazione relativa agli interventi di disinfestazione che nei giorni precedenti erano stati eseguiti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Durante la stesura dell'interpellanza sapevo che la proprietà è dell'ATC, però ci tenevo che comunque si attivasse anche la Città, per fare in modo che il problema venisse risolto, infatti sono contento della risposta affermativa. Se è possibile, chiedo all'Assessore di avere una nota scritta della risposta, per poter integrare i miei documenti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |