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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205930/002, presentata in data 9 novembre 2012, avente per oggetto: "Certificati bianchi o titoli efficienza energetica per l'esecuzione degli interventi di efficienza energetica presso le strutture comunali e sul proprio territorio" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Ringrazio l'interpellante, perché ci mette nelle condizioni di poter approfondire un tema di importanza quasi strategica, nel senso che i certificati bianchi ai quali fa riferimento, più propriamente i titoli di efficienza energetica, come l'interpellante sa sono stati istituiti nel 2004, sono entrati in vigore nel 2005 e certificano i risparmi energetici conseguiti da vari soggetti attraverso la realizzazione di specifici interventi di efficienza e di risparmio energetico. I soggetti distributori interessati possono essere sia obbligati che volontari. Sono soggetti obbligati tutti i distributori di energia elettrica e di gas, la cui utenza finale è superiore alle 50.000 unità. Per cui stiamo parlando di un argomento che riguarda in modo particolare il nostro distributore di riferimento che è IREN, prima era Iride Servizi. Inizialmente (comincio ad entrare nel merito), potevano essere soggetti volontari solo i distributori con utenza finale minore di quella prescritta o anche le cosiddette ESCO (Energy Service Company), i produttori, gli impiantisti. Solo recentemente, dal 27 ottobre 2011, con la deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, in particolare dal novembre 2011, figurano tra i soggetti volontari anche tutte le organizzazioni soggette all'obbligo di nomina dell'energy manager, così come da legge n. 10/91, come ad esempio la Città di Torino. Queste possono accedere al meccanismo dei certificati bianchi, o titoli di efficienza energetica, previo accreditamento presso l'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Per la maggior parte degli interventi il periodo di concessione è di cinque anni, mentre per gli interventi di isolamento termico degli edifici, di architettura bio-climatica e altri interventi similari, il periodo di concessione è di otto anni. Questo giusto per inquadrare il tema dei titoli di efficienza energetica. Quindi dal 2011 anche la Città di Torino può beneficiare dei certificati bianchi. C'è da dire che essendo certificati in proporzione agli interventi di efficienza, di risparmio energetico, abbiamo fatto una valutazione anche rispetto ai lavori che l'Amministrazione ha fatto direttamente sul proprio patrimonio, il 2011 non è stato un anno di particolari investimenti in tal senso; tuttavia la stessa legge prevede che il 75% dei lavori realizzati anche dal distributore possano essere recuperati dall'Amministrazione nel nostro caso. Quindi, a che punto siamo? Stando all'interpellanza che chiede come e da chi viene gestita la questione certificati bianchi; come possono essere generati gli interventi eseguiti presso le strutture Comunali; quanto ha beneficiato il Comune del meccanismo dei certificati bianchi dal 2004, la risposta è la seguente. Per gli interventi effettuati nell'ambito dell'affidamento ad IREN Energia, a decorrere dal 2004 la Città di Torino, non potendo accedere direttamente al meccanismo dei certificati bianchi, ha autorizzato la propria Partecipata a gestire tale attività; quindi l'autorizzazione è riferita anche alla possibilità di introitare questi certificati derivanti dagli interventi, a remunerazione degli oneri di progettazione e direzione lavoro. Relativamente agli interventi di efficientamento energetico sugli edifici di proprietà Comunale, il meccanismo dei certificati bianchi, per i quali dal novembre 2011 la Città potrebbe avere accesso diretto, questo è gestito direttamente dal Servizio Sostenibilità Ambientale che è l'energy manager della Città di Torino. A seguito delle note riduzioni degli stanziamenti, gli interventi di manutenzione effettuate sulle strutture Comunali in questo arco temporale non hanno comportato risparmi in termini energetici tali da superare la soglia minima per generare i predetti titoli. Quali sono le prospettive future per la gestione dei certificati bianchi? L'interpellanza mi permette di dire che per gli interventi effettuati nell'ambito dell'affidamento a Iride Servizi, con deliberazione n. mecc. 201006349/064 della Giunta Comunale del 2010, a seguito della sottoscrizione dell'accordo modificativo e integrativo delle convenzioni essere tra Iride e la Città di Torino, si è definito che gli oneri degli oneri derivanti da detti certificati verranno introitati da IREN Servizi e retrocessi alla Città di Torino nella misura del 75%, in modalità anticipata, ovvero nel primo anno di maturazione. I prossimi certificati che matureranno saranno quelli derivanti dalla sostituzione, a titolo esemplificativo, degli apparecchi dell'illuminazione ancora dotati di lampade a vapore di mercurio, attualmente in corso, il cui progetto verrà presentato all'Autorità per l'energia elettrica e il gas nel corso del 2013. Quindi, il 75% di questi interventi, in particolare la sostituzione corpi luce dell'illuminazione pubblica, verrà retrocesso all'Amministrazione. Relativamente agli interventi sugli edifici di proprietà Comunale è stato avviato l'iter per la riqualificazione energetica di sei edifici scolastici, per una volumetria lorda e riscaldata complessiva di circa 175 metri cubi, attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche di eccellenza relative sia all'impiantistica, sia agli involucri edilizi, i cui progetti verranno presentati all'Autorità per l'energia elettrica e il gas nel corso del 2013, ci sarà un beneficio in termini di titoli di efficienza energetica. Inoltre la Città ha presentato alla Regione Piemonte la proposta di rinegoziazione delle azioni previste dal P.T.I. sul patrimonio Comunale, che prevede la messa a punto di un sistema di energy management degli edifici Comunali supportata da tecnologie ICT, sistemi di building management, in modo tale che si monitorare i consumi energetici. La promozione delle azioni finalizzate al risparmio e all'ottimizzazione delle risorse con la finalità dell'uso efficiente dell'energia e la promozione delle attività inerenti la produzione di energia da fonti rinnovabili possono anch'esse essere oggetto di recupero di titoli di efficienza energetica. Quindi, in sintesi, a breve rendiconteremo all'Autorità per l'energia il lavoro che stiamo predisponendo, nel frattempo siamo in attesa che IRIDE Servizi ci metta a parte di quello che è il settantacinque percento che le verrà retrocesso alla Città di Torino. Mi fa piacere di poter dire, in occasione della risposta a questa interpellanza, che obiettivo dell'Amministrazione sarà gestire questi titoli di efficienza energetica con una sorta di borsellino, che possa garantire il reinvestimento dei suddetti titoli in ulteriore attività di efficienza energetica. In sintesi, l'obiettivo è quello di fare in modo che il recupero dei certificati bianchi, o meglio, dei titoli di efficienza energetica possa continuare a contribuire a questo meccanismo virtuoso, che con questa tornata amministrativa questa Amministrazione ha avviato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) In qualità di Consigliere, l'interpellanza aveva l'obiettivo di capire lo stato dell'arte su questo tema, anche perché mai come oggi diventa fondamentale da questo punto di vista utilizzare tutte le chance e le opportunità che vengono messe a disposizione dei privati e delle Istituzioni per acquisire nuove risorse. Quindi, mi auguro che questa interpellanza abbia potuto quantomeno rendere noto all'Aula che cosa stiamo facendo e che la gestione consapevole di questa opportunità sia a beneficio dello sviluppo della Città. Anche perché (da quello che ho potuto apprendere) su interventi molto importanti, con quello che ne deriva dalla vendita di questi certificati attraverso il sistema di vendita dei certificati che esiste nel nostro Paese, c'è la possibilità di avere altre risorse per fare nuovi investimenti, oppure per risparmiare negli investimenti che già erano previsti, date le casse del nostro Comune. Chiedo all'Assessore se può fornirmi la nota, in modo tale da avere tutti i dati che ci ha esposto, alla luce delle richieste che sono arrivate sull'argomento. L'interpellanza è discussa. |