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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205681/002, presentata in data 29 ottobre 2012, avente per oggetto: "Ritorna lo spaccio in via Stradella?" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Il Consigliere Liardo, che mi ha giustamente interpellato parecchie volte sul tema, sa - perché più volte gli ho risposto e ho risposto la stessa cosa - che il fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti, per competenza specifica, viene seguito dalle forze di Polizia Statale. Quindi, seguendo la procedura normale, tutte le segnalazioni che arrivano alle nostre Centrali operative, al nostro contact center, eccetera, noi le seguiamo, le portiamo al Tavolo Tecnico che abbiamo con la Questura e con i Carabinieri, e insieme si decidono le azioni che, di volta in volta, Polizia e Carabinieri possono iniziare su quella zona. Però, accanto a questo, che sarebbe la procedura normale, posso dire al Consigliere Liardo che ultimamente vengono assegnate alla Polizia Municipale, da parte della Procura, delle azioni di indagine proprio sulla lotta al commercio degli stupefacenti. È cronaca di questi giorni un'azione molto importante che è stata fatta in San Salvario, utilizzando anche sistemi tecnologici molto sofisticati. Quindi, non posso fare promesse, però certamente posso assicurare che, accanto alla segnalazione agli organi competenti e alla decisione in seno al Tavolo Tecnico della Questura riguardo alle azioni più efficaci da mettere in atto in via Stradella, valuteremo se ci saranno le condizioni per iniziare anche noi un'azione di questo tipo, che - ripeto - comunque avviene sempre su impulso della Procura. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Io non ho mai avuto la fortuna di parlarne con l'Assessore, come diceva in apertura del suo intervento, ma di questo mi assumo la responsabilità, perché, vede Assessore... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Sì, ma forse erano altre persone. Però volevo metterla al corrente di una cosa: ovviamente lei non può sapere tutte le situazioni che si sono verificate negli anni passati, che hanno veramente avuto una portata rilevante, e tra queste io metterei in testa via Stradella. In via Stradella c'è stata tutta una serie di interventi negli anni passati e purtroppo sono anche successe delle cose spiacevoli, molte volte affrontate dai commercianti, in particolar modo da una commerciante che ha un ristorante e che ovviamente è più soggetta a patire lo spaccio notturno, tant'è che sono successi veramente dei fatti spiacevoli. C'è stato tutto uno sviluppo di quella vicenda. Addirittura noi facemmo una marcia - ma fu velleitaria -, organizzata dal Presidente della Circoscrizione, allora Maza: di notte, con l'Assessore Borgogno, suo predecessore, facemmo una passeggiata in via Terni e in via Stradella, ma non c'era assolutamente nulla, infatti i cittadini rimasero sorpresi. Dopodiché ci fu un Tavolo della sicurezza che si riunì tantissime volte; fummo dal Prefetto, dove alzammo anche i toni, perché fu una battaglia super partes. Successivamente divenne Presidente della Circoscrizione la Bragantini. Andammo tutti prima dal Prefetto e poi dal Questore, sempre per questa vicenda. Dopodiché scomodammo veramente tutta una serie di Istituzioni e a quel punto ci fu una reazione da parte delle Forze dell'Ordine; il culmine fu un'azione, addirittura orchestrata da elicotteri, sembrava una notte di guerra. L'allora e forse l'attuale Comandante di Madonna di Campagna, il dottor Politano, venne più volte sollecitato (dico sollecitato, ma dovrei dire qualcosa di più) da parte nostra, da parte del Comune e anche da parte di altre Forze dell'Ordine, dai Carabinieri, perché - e io glielo dissi anche in faccia - era ridicolo che lo spaccio avvenisse sotto un Comando importante come quello di Madonna di Campagna e sicuramente non era un bell'esempio che davamo. Anzi, se possono permettersi di fare lo spaccio a 50-60 metri al massimo dal Comando di Madonna di Campagna, che è un Comando grosso, allora a questo punto io penso che la criminalità organizzata possa andare dappertutto. Era quello il segnale che si dava. Però non vorrei farla lunga. In definitiva, ci fu questo intervento, che fu veramente denominato un'operazione e fu proprio di grossa portata. Da quel momento in poi, Assessore, il fenomeno sparì immediatamente come se nulla fosse, come se fossero arrivati degli accordi ben precisi che dicevano: "Da adesso basta", perché poi a pensar male molte volte ci si azzecca pure. Da quel giorno lì il fenomeno in quella zona è scomparso. Il fenomeno si è diluito in più zone. Sono venuti anche sotto casa mia, non importa. Pazienza. Però è un fenomeno meno invasivo, camminano, non stanno fermi, come stavano in via Stradella, che sembrava ormai la via dello spaccio. Sono stato anche penalizzato io in qualche modo, perché li si vede passare sotto casa, però non danno più quel fastidio, perché lei sa meglio di me che il fenomeno non si può eliminare, però nessuno dei proprietari di casa di via Stradella o di via Terni, oltre all'alloggio che hanno comprato, si sono comprati anche lo spaccio. Perciò la logica del dire: "Tanto si spostano da un'altra parte", lo dissi al Prefetto, lo dissi al dottor Politano, non esiste questo discorso, perché se un giorno il problema si formasse sotto casa sua, io penso che lei reagirebbe. Comunque, in definitiva, in quella zona il fenomeno fu debellato, con felicità di tutti i residenti della zona; ci fu anche una manifestazione di ringraziamento da parte della Circoscrizione. Come accade in questi casi - lei lo sa -, se la tensione viene a mancare, come accade anche per i fenomeni di mafia, quando non sono sotto pressione, poi alla fine ritornano, ed è quello che sta succedendo in via Stradella. Io dico: dopo tutti gli sforzi che ci sono stati (perché gli sforzi ci furono anche da parte delle Forze dell'Ordine, che poi alla fine si imposero in qualche modo su quella zona), è un peccato che pian piano il fenomeno stia tornando. Proprio perché non c'è stata, magari, una presenza. Devo anche dire una cosa: io molte volte mi spingo e vado oltre, però bisogna sempre dire le cose come stanno e dare nomi e cognomi. C'era una persona - adesso non so che grado abbia - che seguiva direttamente la questione di via Stradella, che ebbe anche dei disaccordi con il Comandante, perché - scusate il termine anche volgare - era uno tosto; fin quando c'è stato lui, il fenomeno non si riproponeva, lo sanno anche i commercianti. Adesso lui ha fatto altre scelte e il fenomeno sta emergendo. Perciò molte volte dipende anche da come si affronta il problema. Comunque, l'altra sera - e chiudo il discorso - ho visto lì davanti due pattuglie, una di militari e una di Carabinieri, che erano ferme, stazionavano. Mi sono fermato anch'io e ho iniziato a discutere; gli ho detto che era in previsione anche questa mia interpellanza e la risposta da parte del graduato che era nella macchina dei Carabinieri è stata: "Fa bene, perché questo ci aiuta". Queste sono state le parole che hanno detto le Forze dell'Ordine. Per questo dico all'Assessore, che è sempre molto attento - e io la ringrazio per questo -, di sollecitare non solo i Vigili, ma anche eventualmente il Questore e il Prefetto (che conoscono benissimo il problema, perché è andato avanti per 4-5 anni), affinché questo fenomeno non si possa riproporre. È questo l'indirizzo che io volevo dare a questa mia interpellanza. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Io voglio cogliere la parte positiva dell'interpellanza del Consigliere Liardo, che è l'ultima parte che ha detto, cioè fa bene a fare la segnalazione, perché questo ci aiuta: come le dicevo prima, quando la Città, quindi quando l'Assessore insiste con il Questore e con il Prefetto, la questione passa ad un Tavolo operativo, ed è lì che vengono poi decise le azioni di contrasto, eccetera. Non voglio, invece, raccogliere la provocazione del "a pensar male a volte si azzecca", perché non l'ho capita e non la voglio capire. Quindi voglio vedere la parte positiva, cioè facciamo pressione, non abbassiamo la guardia, perché è in questa maniera che, anche se non risolvono i problemi, però si riescono a contenere, ed è quello che mi pare sia successo qualche anno fa, quando - riferiva il Consigliere Liardo - venne decisa quell'azione anche piuttosto scenografica. Quindi, il mio impegno è quello di riportare la questione al Tavolo del Comitato e successivamente al Tavolo Tecnico dalla Questura. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |