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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Dicembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2012-05791
"CHE GARANZIE HA LA CITT? CONTRO IL BOOM DELLE TARIFFE DELL'INCENERITORE DEL GERBIDO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 5 NOVEMBRE 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205791/002, presentata in
data 5 novembre 2012, avente per oggetto:
"Che garanzie ha la Città contro il boom delle tariffe dell'inceneritore del
Gerbido?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Ci sono essenzialmente cinque risposte che si aggrovigliano. Gli incontri svolti fra il
Sindaco, l'ATOR, la struttura della Città e gli Enti finanziatori, nelle more
dell'istruttoria avviata dalle banche finanziatrici in parallelo all'evolversi della
procedura di gara per la cessione dell'80% delle azioni TRM, hanno creato i
presupposti per la conferma delle condizioni di finanziamento in essere fra TRM e le
banche, per cui, sostanzialmente, alle stesse condizioni contrattuali.
Ovviamente la certezza di quanto sopra si potrà avere solo a seguito del
pronunciamento dei finanziatori, che stanno svolgendo le valutazioni in ordine alla
capacità tecnica-economica dei potenziali acquirenti.
Richiamando quanto appena indicato al precedente punto, a seguito dei lavori di
istruttoria predetti, si è convenuto il testo di waiver, cioè la deroga, alle condizioni
poste dal contratto di finanziamento, in particolare con riferimento alla cessione della
quota dell'80% delle azioni, in luogo della prevista quota del 49%, come atto formale
che TRM presenterà ai finanziatori.
Al waiver presentato ai finanziatori nei tempi temporali convenuti, le banche
forniranno ufficiale risposta di accettazione alle deroghe concesse e quindi garanzie
formali e vincolanti.
La Città, nei confronti degli Enti finanziatori, si è fatta garante di alcuni impegni di
pagamento, in relazione alla convenzione di affidamento in essere tra la società e
l'Associazione d'Ambito Torinese per il governo dei rifiuti.
Le garanzie anzidette, con l'operazione di cessione, con i vincoli posti e, in
particolare, con la garanzia richiesta al socio privato a favore del Comune di Torino e
dell'ATOR, dalla gara di cessione delle azioni vengono traslate sul socio operativo.
Le competenze in merito alla gestione dei rifiuti in Piemonte sono definite dalla
Legge 24 del 24 ottobre 2002. La Legge Regionale n. 7 del 24 maggio 2012, fra le
altre disposizioni in materia di gestione integrata dei rifiuti, disciplina la competenza
in ordine alla determinazione delle tariffe di smaltimento dei rifiuti.
Per quanto attiene al termovalorizzatore del Gerbido, le modalità di terminazione
della tariffa smaltimento - ovviamente di competenza dell'ATOR -, da riconoscere al
gestore dell'impianto, sono puntualmente disciplinate dalla convenzione di
affidamento e, di riflesso, dal contratto di finanziamento, che prevede precise
modalità di aggiornamento semestrale del corrispettivo, sulla base di specifici
presupposti previsti dal Piano Economico Finanziario.
La fissazione della tariffa di conferimento avviene a seguito della verifica del
mantenimento dell'equilibrio economico finanziario a cura dell'ATOR e le modalità
di aggiornamento che sono definite, che sono in grado di riflettere qualunque tipo di
mutamento, sia migliorativo che peggiorativo, possono condurre all'invarianza, alla
riduzione o all'incremento della medesima.
Sull'ultimo punto, l'estensione, ovvero il ripagamento integrale del finanziamento
ottenuto dalla linea di credito IVA è prevista entro la fine del 2017.
Dopo il termine anzidetto non dovrebbe più sussistere alcuna responsabilità
finanziaria, in quanto tutte le linee di credito risulterebbero estinte.
Se, invece, lo spegnimento dell'impianto avvenisse prima di aver rimborsato gli
importi anzidetti, i finanziatori, a termini di contratto di finanziamento, si
rivarrebbero non direttamente sulla Città di Torino, ma sulle garanzie all'uopo
costituite: pegno sui conti correnti della società, crediti vantati dalla società,
privilegio speciale su immobili della società, crediti IVA vantati dalla società, pegno
sulle azioni oggetto della cessione.
Per cui, da una parte è previsto il fatto che entro 17 anni si faccia tutto questo;
ovviamente hanno la possibilità di accedere a tutte le questioni elencate e forse
persino ad altre.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio il Vicesindaco per la risposta, anche piuttosto dettagliata e precisa, alle
domande che abbiamo posto, che nascono dall'audizione dell'Amministratore
Delegato Torresin in Commissione Ambiente, quando, alla domanda sullo stato delle
garanzie, a fronte della prossima vendita delle quote, ci fu risposto che non era una
questione di sua competenza, perché giustamente stava venendo discussa
direttamente tra il Sindaco, la Città e le banche finanziatrici.
Naturalmente la nostra preoccupazione è che, dato che l'unico acquirente che si è
presentato alla gara - almeno a quanto dicono i giornali - è IREN, di cui conosciamo
la situazione di debito piuttosto grave, a fronte di una società piuttosto indebitata, le
banche finanziatrici possono chiedere garanzie alla Città o comunque rivedere le
condizioni del finanziamento.
Quindi, mi sembra molto positivo che ci sia la dichiarazione sul fatto che, almeno per
quanto ne sappiamo adesso, le banche sono d'accordo nel non rivedere le condizioni
di finanziamento.
Dopodiché, naturalmente, capisco che a questo punto, se ho capito bene la
descrizione della procedura, non c'è ancora niente di scritto e di definito, perché si
aspetta di vedere chi vincerà la gara e poi, in base a quello, le banche firmeranno
questo waiver e quindi si arriverà alla definizione del pacchetto. Quindi almeno ho
capito la procedura che sarà seguita. A questo punto, vedremo poi alla fine della
gara.
Naturalmente, se poi le banche non dovessero firmare questo waiver, si porrà un
problema, perché a questo punto bisognerà capire. Però mi sembra di capire che,
sapendo già chi è l'acquirente, perlomeno l'unico che sta partecipando, ci sia già
sostanzialmente anche una valutazione sulla sostanza dell'acquirente e non soltanto
un discorso teorico. Per cui, da questo punto di vista, vedremo cosa succederà, ma mi
sembra che la risposta sia stata rassicurante, almeno sulle condizioni di
finanziamento. Poi ovviamente, dal nostro punto di vista, se non aprisse mai
l'inceneritore sarebbe meglio, ma queste sono posizioni politiche. Almeno, in questa
situazione, ci interessa capire se ci saranno delle ripercussioni dirette sulle tariffe
pagate poi dai torinesi per i rifiuti.
Per quanto riguarda la seconda parte, adesso credo che sia in fase di arrivo questa
seconda parte del contratto, quindi abbiamo capito che sostanzialmente siamo legati
un po' al futuro e all'andamento delle future condizioni; questo forse è anche
inevitabile. Però, se ho capito bene, le linee di credito si estinguono, in realtà, fra 3-4
anni, perché ho sentito 2017, quindi la restituzione del... O ho capito male io?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ah, 17 anni? Allora è stato un lapsus.
Infatti mi sembrava strano, onestamente, che riuscissimo a restituire 400 milioni di
Euro, o quelli che sono, in 4 anni.
Per cui, naturalmente, bisogna sperare che, dal punto di vista dei finanziatori, vada
tutto bene, perché, se l'operatività si interrompesse prima... Però, mi fa piacere anche
aver sentito - spero di aver capito bene - che le garanzie previste verso i finanziatori
sono comunque soltanto le garanzie sulle proprietà di TRM S.p.A., quindi non
garanzie su proprietà della Città. Chiaramente, in questi casi, se, per qualunque
motivo, questo impianto dovesse cessare, quindi non riuscisse andare ad incassare, e
quindi a ripagare i debiti, chi ha finanziato la società TRM S.p.A. si rivale sul
patrimonio di TRM, ma chiaramente non sarà di 400 milioni di Euro a quel punto,
anche se l'impianto ha un suo valore e tutto quello che volete.
Per cui, l'importante è che non ci sia poi un trascinamento verso la Città, per cui, se
TRM non ha abbastanza patrimonio da ripagare questi soldi, poi non vengano a
chiedere i soldi alla Città. Mi sembra di aver capito che questa è la situazione,
almeno da quello che è stato descritto, quindi, da questo punto di vista, prendiamo
atto anche di questo.
Dopodiché, naturalmente aspetteremo di vedere l'esito della gara, quindi di vedere se
poi tutte queste indicazioni, promesse e previsioni si realizzino nella realtà.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Non ho detto tutto, ma ho fatto una confusione, per questo è venuto fuori il problema
2017 e 17 anni, nel senso che c'è una linea di credito IVA che si conclude entro il
2017. Invece, c'è la linea di credito commerciale, che è fatta dall'insieme delle
banche, tra cui BEI al 50%, che invece è sull'impianto, sull'insieme del
finanziamento dell'impianto, che invece è 17 anni, entro 17 anni è prevista
l'estinzione.
Dico anche che è stato compreso benissimo, entro 10 giorni noi sapremo,
grossomodo, se abbiamo l'okay da parte delle banche finanziatrici del waiver, oppure
no. Se non ci fosse, ovviamente non è possibile portare in porto l'operazione, perché
non possiamo cedere e mantenere su di noi, sulla Città di Torino, sostanzialmente,
l'insieme delle garanzie.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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