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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Dicembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 27
MOZIONE 2012-03626
"UN EURO PER LA LOTTA ALLE ZANZARE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE VIALE IN DATA 6 LUGLIO 2012. #6+1#
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201203626/002,
presentata in data 6 luglio 2012, avente per oggetto:
"Un Euro per la lotta alle zanzare"

LEVI Marta (Vicepresidente)
Questa proposta di mozione è stata discussa in VI Commissione.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Il Consigliere Viale ne approfitta per illustrarla.
La questione è molto semplice. La Città stanzia 40.000,00 Euro all'anno per la lotta
alle zanzare, che sono decisamente insufficienti, nel senso che ogni anno e,
soprattutto, quest'anno si è visto che la città ha avuto un ritorno delle zanzare come
non capitava prima.
La proposta è molto semplice: istituire una tassa di scopo, un Euro per cittadino, è
facile la riscossione tramite la tassa rifiuti, per capirci, qualsiasi cosa, eccetera, si
crea un budget sufficiente per poter affrontare la lotta alle zanzare che riguarda non
soltanto i macro ambienti, nel senso quelli fuori Torino da cui arriva la maggior parte
delle zanzare...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Scusi un attimo. Per cortesia, Consiglieri, così poi magari sapete anche che cosa
stiamo votando.

VIALE Silvio
Ma anche tutti i piccoli foci, che sono quelli cittadini, in cui si nasconde ad esempio
la zanzara tigre che è comparsa in Italia, anche al Nord, e ha una pericolosità
decisamente superiore.
Ecco perché io credo che, tutto sommato, chiedere ai cittadini un Euro per quello
scopo e non toglierlo dalla fiscalità e dal budget del Comune ha un doppio vantaggio:
uno, di avere uno stanziamento sufficiente e, due, non incidere sulle casse del
Comune.
Voglio ancora sottolineare due aspetti. Il primo è che la stessa proposta può essere
poi fatta proprio dalla Regione su scala regionale, perché oggi abbiamo alcuni
Comuni della Regione che hanno delle spese ben superiori a un Euro per abitante,
perché hanno una situazione peggiore, e altri che invece si sentono abbastanza
immuni, ma la questione delle zanzare è molto da Pianura Padana, cioè la maggior
parte delle zanzare che arrivano da queste parti arriva dalle risaie e quindi avrebbe un
significato.
L'altro aspetto che voglio soltanto accennare, perché è stato detto più volte - mi piace
affrontare le cose chiaramente - è la questione dell'IPLA. Non è vero che decidere un
Euro alle zanzare e un bilancio di quel tipo implichi dare la gara all'IPLA, le cui
difficoltà tutti quanti conoscono, per quanto riguarda sia il rischio di scioglimento e
sia il problema di Bilancio, ma implica decidere poi di fare delle azioni, di fare delle
gare, di vedere quali sono i bandi e l'IPLA potrebbe essere un soggetto di questi.
È chiaro che se - e non lo nego - la Città stanziasse in questo modo un budget
sufficientemente alto e questo finisse all'IPLA come incarico, che peraltro l'IPLA
adesso per incarico della Città e della Regione conduce una serie di azioni,
sicuramente servirebbe e potrebbe dare fiato a questa azienda pubblica, di cui la Città
è anche in parte proprietaria, anche se con una percentuale molto minima, e questo
non lo nego. Però non c'è un rapporto diretto.
La questione che oggi noi discutiamo è se dare alla Giunta l'indirizzo di valutare la
possibilità di una tassa di scopo per la lotta alle zanzare, che, a fronte di una spesa di
un Euro per cittadino, potrebbe ridurre la spesa di creme e di tutti gli strumenti che si
utilizzano per combatterle (sto tentando di non usare i nomi commerciali dei prodotti
che comunemente vengono utilizzati da tutti, che penso tutti quanti abbiate capito).
Ultima nota di colore per convincere anche gli ultimi che non si fossero ancora
convinti: chi ha avuto l'occasione di frequentare la festa del Partito Democratico
questo autunno si è reso conto del fastidio che le zanzare, anche in un periodo di
stagione un po' avanzata, hanno provocato agli astanti. E proprio da lì è venuta fuori
l'idea, perché gran parte della gente veniva a segnalare come fosse possibile che a
Torino ci fossero ancora così tante zanzare.
Quindi, l'invito è ad un impegno maggiore da parte della Città per la lotta alle
zanzare. È chiaro che si tratta di decidere adesso per valutare se è possibile farlo il
prossimo anno.
Se i Colleghi ritengono di non avere sufficienti elementi e vogliono rifletterci, io
sono disponibilissimo a rinviare la votazione, tenendo presente l'importanza di
arrivare a decidere entro gennaio.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Rilevo che la proposta di mozione chiedeva di presentare delle ipotesi entro il mese
di novembre 2012. Siamo già andati un po' oltre.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Prima di esprimermi nel merito, ovviamente, condividendo la preoccupazione del
Consigliere Viale per questa importante situazione, siccome vedo l'Assessore
Passoni in Aula, chiederei a lui, leggendo l'impegnativa, se a suo modo di vedere sia
ammissibile una proposta di mozione di Consiglio Comunale di questo tipo. Perché
introdurre per mozione un eventuale contributo specifico, ancorché per una causa
assolutamente condivisibile, è una cosa che ci troviamo ad affrontare per la prima
volta in quest'Aula, in queste forme.
Io chiederei, più che un parere, una valutazione politica all'Assessore ai tributi, per
capire se anche l'eventuale approvazione sia, in qualche modo, compatibile o meno
con il nostro sistema ordinamentale.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Probabilmente, una discussione così, senza aver assistito ai lavori di Commissione,
può sembrare surreale. Lo dico, non so se a difesa del merito della proposta del
Consigliere Viale, ma di sicuro anche per i dati che abbiamo ascoltato all'IPLA.
Che cosa vuol dire? Vuol dire che ci sono comunità di circa 10.000-15.000 abitanti
che spendono all'incirca 10.000-15.000 Euro per la lotta alle zanzare e la
prevenzione nei periodi estivi.
Noi ne investiamo neanche un decimo rispetto alla nostra popolazione. Spesso ci
sono dei focolai; per esempio, a San Mauro ci sono dei focolai di zanzara tigre che
insistono su tutta la comunità della zona Nord di Torino.
Come sapete, la zanzara diciamo quella più tipica, quella che conoscono bene i
piemontesi, perché vengono dalle nostre risaie, grazie al lavoro dell'IPLA è stata
fortemente contrastata negli anni. La zanzara tigre, invece, ha il problema che insiste
su piccoli segmenti, fino a 200 metri, quindi ha delle distanze molto più brevi, però
ci sono dei focolai più difficili da abbattere.
Ho preso la parola per dire due cose. Da una parte, secondo me, il contributo delle
singole comunità può anche essere uno strumento interessante.
Le popolazioni che insistono su quelle aree spesso spendono anche 10, 15, 20 Euro a
famiglia per interventi normali, che conoscete tutti voi, dagli zampironi, alle misure
di contrasto dentro casa con quelli che sembrano degli strumenti elettrici che servono
a tenere, con l'odore, lontane le zanzare, eccetera.
Per quelle comunità, dare un piccolo contributo che serva a quel tipo di campagna,
secondo me, è possibile. Se stiamo parlando, invece, di una tassa indiretta, un Euro a
cittadino, mi sembra un po' più difficile, perché se iniziamo con questo, possiamo
dirla su tutto. Come se i cittadini non pagassero già le tasse abbastanza, ad esempio
per la rimozione della neve, per la rimozione di tutto quello che è la sporcizia nelle
nostre strade, come se non pagassero già l'illuminazione pubblica.
Quindi, per intenderci, secondo me, si può realizzare tramite le Circoscrizioni una
raccolta di sostegno a questo tipo di campagna di prevenzione, soprattutto per quelle
zone più vicine, per esempio, ai fiumi e più vicine ad alcuni focolai.
Diversamente, forse il testo, come dicevamo in Commissione, è un po' generalista e
chiedere alla Città di investire un milione di Euro non è possibile, chiedere ai
cittadini un Euro in più di tassa, secondo me, oggi è un po' difficile, ma
bisognerebbe esplorare il tipo di soluzione che, tra l'altro, sottintende la proposta di
mozione, che non è così esplicita su come, poi, acquisire quel contributo.
Quindi, se vogliamo lasciarla lì e sottintendere che si può fare per comunità, bene.
Se, invece, vogliamo trovare un emendamento che soddisfi le varie perplessità dei
Consiglieri o, in qualche modo, l'attuazione, troviamolo anche in Aula.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Solo per amore di verità: "Impegna il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di
richiedere".
Quindi qualunque cosa ci sia dopo, è un indirizzo, non è un obbligo né un vincolo.
La Giunta valuta e ci dirà: "Non si può fare. Si può fare" e via dicendo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
La mozione, ovviamente, fa riferimento ai budget che sono stati messi a disposizione
dalla Regione e la Città ha utilizzato queste risorse da anni, in modo ripetitivo, nel
quadro della lotta alle zanzare.
La mozione, se non ho inteso male, dice di rimpinguare il budget per la lotta alle
zanzare, immaginando, addirittura, un contributo complessivo di 1 milione di Euro,
che più che congruo mi sembrerebbe esorbitante rispetto al tema della lotta alle
zanzare, con la previsione di un contributo specifico, eventualmente in riscossione
alla Giunta di tariffe, bollette o quant'altro.
Premesso che il Testo Unico degli Enti Locali prevede che non sia possibile istituire,
in via regolamentare, alcun tipo di forma di prelievo addizionale, dentro il quadro di
tariffe e tributi, né tanto meno gli Enti Locali hanno la facoltà di esercitare la
cosiddetta potestà impositiva, sostanzialmente il dispositivo non sarebbe
conseguibile, nel senso che noi non possiamo, in nessun modo, intervenire su un
quadro di tributi, o di addizionali esistenti.
Pertanto, a livello di indicazione di massima, l'indicazione di ampliare gli
stanziamenti per la lotte alle zanzare, naturalmente, è nella facoltà del Consiglio. Non
possiamo, ovviamente, recepire l'orientamento di ipotizzare delle modalità di
addizionale, o di incremento tariffario che persegua lo scopo suddetto.
Non è consentibile né una "zampir-Imu", né tanto meno un'addizionale sul reddito al
piretro.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
presenti 25, astenuti 8, contrari 16, favorevoli 1.
La proposta di mozione è respinta.
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