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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201203626/002, presentata in data 6 luglio 2012, avente per oggetto: "Un Euro per la lotta alle zanzare" LEVI Marta (Vicepresidente) Questa proposta di mozione è stata discussa in VI Commissione. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Il Consigliere Viale ne approfitta per illustrarla. La questione è molto semplice. La Città stanzia 40.000,00 Euro all'anno per la lotta alle zanzare, che sono decisamente insufficienti, nel senso che ogni anno e, soprattutto, quest'anno si è visto che la città ha avuto un ritorno delle zanzare come non capitava prima. La proposta è molto semplice: istituire una tassa di scopo, un Euro per cittadino, è facile la riscossione tramite la tassa rifiuti, per capirci, qualsiasi cosa, eccetera, si crea un budget sufficiente per poter affrontare la lotta alle zanzare che riguarda non soltanto i macro ambienti, nel senso quelli fuori Torino da cui arriva la maggior parte delle zanzare... LEVI Marta (Vicepresidente) Scusi un attimo. Per cortesia, Consiglieri, così poi magari sapete anche che cosa stiamo votando. VIALE Silvio Ma anche tutti i piccoli foci, che sono quelli cittadini, in cui si nasconde ad esempio la zanzara tigre che è comparsa in Italia, anche al Nord, e ha una pericolosità decisamente superiore. Ecco perché io credo che, tutto sommato, chiedere ai cittadini un Euro per quello scopo e non toglierlo dalla fiscalità e dal budget del Comune ha un doppio vantaggio: uno, di avere uno stanziamento sufficiente e, due, non incidere sulle casse del Comune. Voglio ancora sottolineare due aspetti. Il primo è che la stessa proposta può essere poi fatta proprio dalla Regione su scala regionale, perché oggi abbiamo alcuni Comuni della Regione che hanno delle spese ben superiori a un Euro per abitante, perché hanno una situazione peggiore, e altri che invece si sentono abbastanza immuni, ma la questione delle zanzare è molto da Pianura Padana, cioè la maggior parte delle zanzare che arrivano da queste parti arriva dalle risaie e quindi avrebbe un significato. L'altro aspetto che voglio soltanto accennare, perché è stato detto più volte - mi piace affrontare le cose chiaramente - è la questione dell'IPLA. Non è vero che decidere un Euro alle zanzare e un bilancio di quel tipo implichi dare la gara all'IPLA, le cui difficoltà tutti quanti conoscono, per quanto riguarda sia il rischio di scioglimento e sia il problema di Bilancio, ma implica decidere poi di fare delle azioni, di fare delle gare, di vedere quali sono i bandi e l'IPLA potrebbe essere un soggetto di questi. È chiaro che se - e non lo nego - la Città stanziasse in questo modo un budget sufficientemente alto e questo finisse all'IPLA come incarico, che peraltro l'IPLA adesso per incarico della Città e della Regione conduce una serie di azioni, sicuramente servirebbe e potrebbe dare fiato a questa azienda pubblica, di cui la Città è anche in parte proprietaria, anche se con una percentuale molto minima, e questo non lo nego. Però non c'è un rapporto diretto. La questione che oggi noi discutiamo è se dare alla Giunta l'indirizzo di valutare la possibilità di una tassa di scopo per la lotta alle zanzare, che, a fronte di una spesa di un Euro per cittadino, potrebbe ridurre la spesa di creme e di tutti gli strumenti che si utilizzano per combatterle (sto tentando di non usare i nomi commerciali dei prodotti che comunemente vengono utilizzati da tutti, che penso tutti quanti abbiate capito). Ultima nota di colore per convincere anche gli ultimi che non si fossero ancora convinti: chi ha avuto l'occasione di frequentare la festa del Partito Democratico questo autunno si è reso conto del fastidio che le zanzare, anche in un periodo di stagione un po' avanzata, hanno provocato agli astanti. E proprio da lì è venuta fuori l'idea, perché gran parte della gente veniva a segnalare come fosse possibile che a Torino ci fossero ancora così tante zanzare. Quindi, l'invito è ad un impegno maggiore da parte della Città per la lotta alle zanzare. È chiaro che si tratta di decidere adesso per valutare se è possibile farlo il prossimo anno. Se i Colleghi ritengono di non avere sufficienti elementi e vogliono rifletterci, io sono disponibilissimo a rinviare la votazione, tenendo presente l'importanza di arrivare a decidere entro gennaio. LEVI Marta (Vicepresidente) Rilevo che la proposta di mozione chiedeva di presentare delle ipotesi entro il mese di novembre 2012. Siamo già andati un po' oltre. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Prima di esprimermi nel merito, ovviamente, condividendo la preoccupazione del Consigliere Viale per questa importante situazione, siccome vedo l'Assessore Passoni in Aula, chiederei a lui, leggendo l'impegnativa, se a suo modo di vedere sia ammissibile una proposta di mozione di Consiglio Comunale di questo tipo. Perché introdurre per mozione un eventuale contributo specifico, ancorché per una causa assolutamente condivisibile, è una cosa che ci troviamo ad affrontare per la prima volta in quest'Aula, in queste forme. Io chiederei, più che un parere, una valutazione politica all'Assessore ai tributi, per capire se anche l'eventuale approvazione sia, in qualche modo, compatibile o meno con il nostro sistema ordinamentale. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Probabilmente, una discussione così, senza aver assistito ai lavori di Commissione, può sembrare surreale. Lo dico, non so se a difesa del merito della proposta del Consigliere Viale, ma di sicuro anche per i dati che abbiamo ascoltato all'IPLA. Che cosa vuol dire? Vuol dire che ci sono comunità di circa 10.000-15.000 abitanti che spendono all'incirca 10.000-15.000 Euro per la lotta alle zanzare e la prevenzione nei periodi estivi. Noi ne investiamo neanche un decimo rispetto alla nostra popolazione. Spesso ci sono dei focolai; per esempio, a San Mauro ci sono dei focolai di zanzara tigre che insistono su tutta la comunità della zona Nord di Torino. Come sapete, la zanzara diciamo quella più tipica, quella che conoscono bene i piemontesi, perché vengono dalle nostre risaie, grazie al lavoro dell'IPLA è stata fortemente contrastata negli anni. La zanzara tigre, invece, ha il problema che insiste su piccoli segmenti, fino a 200 metri, quindi ha delle distanze molto più brevi, però ci sono dei focolai più difficili da abbattere. Ho preso la parola per dire due cose. Da una parte, secondo me, il contributo delle singole comunità può anche essere uno strumento interessante. Le popolazioni che insistono su quelle aree spesso spendono anche 10, 15, 20 Euro a famiglia per interventi normali, che conoscete tutti voi, dagli zampironi, alle misure di contrasto dentro casa con quelli che sembrano degli strumenti elettrici che servono a tenere, con l'odore, lontane le zanzare, eccetera. Per quelle comunità, dare un piccolo contributo che serva a quel tipo di campagna, secondo me, è possibile. Se stiamo parlando, invece, di una tassa indiretta, un Euro a cittadino, mi sembra un po' più difficile, perché se iniziamo con questo, possiamo dirla su tutto. Come se i cittadini non pagassero già le tasse abbastanza, ad esempio per la rimozione della neve, per la rimozione di tutto quello che è la sporcizia nelle nostre strade, come se non pagassero già l'illuminazione pubblica. Quindi, per intenderci, secondo me, si può realizzare tramite le Circoscrizioni una raccolta di sostegno a questo tipo di campagna di prevenzione, soprattutto per quelle zone più vicine, per esempio, ai fiumi e più vicine ad alcuni focolai. Diversamente, forse il testo, come dicevamo in Commissione, è un po' generalista e chiedere alla Città di investire un milione di Euro non è possibile, chiedere ai cittadini un Euro in più di tassa, secondo me, oggi è un po' difficile, ma bisognerebbe esplorare il tipo di soluzione che, tra l'altro, sottintende la proposta di mozione, che non è così esplicita su come, poi, acquisire quel contributo. Quindi, se vogliamo lasciarla lì e sottintendere che si può fare per comunità, bene. Se, invece, vogliamo trovare un emendamento che soddisfi le varie perplessità dei Consiglieri o, in qualche modo, l'attuazione, troviamolo anche in Aula. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Solo per amore di verità: "Impegna il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di richiedere". Quindi qualunque cosa ci sia dopo, è un indirizzo, non è un obbligo né un vincolo. La Giunta valuta e ci dirà: "Non si può fare. Si può fare" e via dicendo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) La mozione, ovviamente, fa riferimento ai budget che sono stati messi a disposizione dalla Regione e la Città ha utilizzato queste risorse da anni, in modo ripetitivo, nel quadro della lotta alle zanzare. La mozione, se non ho inteso male, dice di rimpinguare il budget per la lotta alle zanzare, immaginando, addirittura, un contributo complessivo di 1 milione di Euro, che più che congruo mi sembrerebbe esorbitante rispetto al tema della lotta alle zanzare, con la previsione di un contributo specifico, eventualmente in riscossione alla Giunta di tariffe, bollette o quant'altro. Premesso che il Testo Unico degli Enti Locali prevede che non sia possibile istituire, in via regolamentare, alcun tipo di forma di prelievo addizionale, dentro il quadro di tariffe e tributi, né tanto meno gli Enti Locali hanno la facoltà di esercitare la cosiddetta potestà impositiva, sostanzialmente il dispositivo non sarebbe conseguibile, nel senso che noi non possiamo, in nessun modo, intervenire su un quadro di tributi, o di addizionali esistenti. Pertanto, a livello di indicazione di massima, l'indicazione di ampliare gli stanziamenti per la lotte alle zanzare, naturalmente, è nella facoltà del Consiglio. Non possiamo, ovviamente, recepire l'orientamento di ipotizzare delle modalità di addizionale, o di incremento tariffario che persegua lo scopo suddetto. Non è consentibile né una "zampir-Imu", né tanto meno un'addizionale sul reddito al piretro. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: presenti 25, astenuti 8, contrari 16, favorevoli 1. La proposta di mozione è respinta. |