| Interventi |
LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201200977/002, presentata in data 23 febbraio 2012, avente per oggetto: "Repressione della sosta abusiva presso le fermate dei mezzi pubblici" LEVI Marta (Vicepresidente) Questa proposta di mozione è passata in II più I Commissione. C'è un emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle, che assumerei direttamente nella proposta di mozione. Quindi, voteremo il testo coordinato, così come emendato. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Questa proposta di mozione è stata discussa in Commissione, credo a fine luglio, subito prima della pausa estiva e verte sulla repressione della sosta abusiva alle fermate dei mezzi pubblici, ovvero sul problema relativo al fatto che i mezzi pubblici, sempre più spesso, non riescono ad accostare al marciapiede, quindi con l'impossibilità di salire per i disabili, difficoltà per gli anziani e, in generale, per i passeggeri, perché la fermata dell'autobus è occupata da auto in sosta o in fermata vietata. In Commissione c'era stata una lunga discussione tecnica sui diversi sistemi tecnici possibili. L'idea era di usare le telecamere, ma non si capisce se siano meglio le telecamere sul pullman, le telecamere alla fermata, o un qualcosa che chiami i Vigili. Insomma, ci sono varie discussioni che sono legate anche alla diversa forma delle fermate (ci sono quelle in mezzo alla strada, quelle che sporgono, eccetera). Non vorrei ripetere tutta la discussione tecnica fatta in Commissione. Dalla discussione è emersa, intanto, la proposta di un sistema aggiuntivo con una telecamera fissa sulla palina della fermata e poi la necessità di consultare il Garante della privacy per capire se si possa effettuare una ripresa un pochino più utile, in quanto il problema tecnico è distinguere tra la sosta e la fermata e questo necessita di riprendere all'interno della macchina, il che, a sua volta, necessita dell'autorizzazione del Garante. Per cui, abbiamo predisposto un emendamento che, sostanzialmente, riflette quello che era stato discusso e direi condiviso da tutti in Commissione, quindi per questo credo sia utile votare il testo coordinato. Dopodiché, credo sia una cosa di buonsenso e quindi penso e spero che si possa avere un voto favorevole dell'Aula. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Come ho avuto modo di dire in Commissione, questa proposta da parte dei Consiglieri di 5 Stelle mi lascia un attimo interdetto, proprio per una questione tecnica. Oggi come oggi, tantissimi cittadini lamentano il fatto che, proprio davanti alle fermate dei tram, c'è un percorso lineare per consentire ai mezzi pubblici di avvicinarsi alla fermata, che viene contestato da tantissimi cittadini, perché è una striscia estremamente lunga, che porta via almeno due o tre posti auto. E voi sapete quali sono le difficoltà a trovare parcheggio in quasi tutti i quartieri di Torino. Dopodiché, si era contestato questo aspetto. Io penso che di repressione da parte dei Vigili in questa città ce ne sia a sufficienza. Di conseguenza, ritengo inopportuno che si debba ricorrere ad ulteriori mezzi di repressione, visto che i cittadini torinesi ne subiscono tanti, per quanto riguarda il discorso relativo al Codice della Strada. Perciò, non me la sentirei di votare questo provvedimento, perché potrebbe dare adito ad altre forme di repressione, che comunque i cittadini sicuramente non vogliono ulteriormente subire. Andate a vedere le code alle Poste di cittadini che vanno a pagare le multe; si accusano i cittadini di essere maleducati e non avere senso civico, ma molte volte si è messi nell'impossibilità di poter anche sostare un attimo. Io ritengo che aggiungere altra repressione ad un sistema che a Torino è già repressivo per gli automobilisti sia estremamente eccessivo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Sicuramente, abbiamo questo problema delle repressioni e, quindi, ogni occasione è buona, magari, per ricevere una multa in più. Vorrei ricordare al Consigliere Liardo che le pensiline sono state fatte apposta per garantire la sicurezza di chi aspetta il pullman. Sicurezza che diventa importante anche quando nevica; l'avvicinamento del pullman il più possibile alla pensilina dà un senso di sicurezza. È chiaro che il pullman, per avvicinarsi alla pensilina, deve usufruire di quell'avvicinamento fatto proprio dalle strisce gialle. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sono 25 metri ovunque, io non ho mai visto 25 metri. Comunque, al di là di quello, il motivo per cui il pullman deve avvicinarsi alla pensilina è relativo alla sicurezza, perché lo scalino del pullman deve, più che mai, combaciare con lo scalino del marciapiede, proprio per agevolare la salita e la discesa delle persone anziane o di quelle che sono in difficoltà. Inoltre, è anche necessario quando piove o quando il tempo è avverso (anche se non nevica) per non rischiare di scivolare e per ripararsi dalla pioggia. Quindi, credo che l'avvicinamento del pullman alla pensilina sia doveroso. Ricordo che non tutti i pullman sono della stessa lunghezza, ci sono i pullman doppi, per cui, per forza di cose, l'avvicinamento per un pullman doppio deve prevedere le strisce gialle di un'adeguata lunghezza. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Ha chiesto la parola il Consigliere Lo Russo, poi ha chiesto di nuovo la parola il Consigliere Liardo. Se preferisce, Consigliere Lo Russo, faccio prima intervenire il Consigliere Liardo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Prego, completi l'intervento, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ringrazio il Presidente e il Consigliere Lo Russo. Volevo aggiungere solo una cosa che ho dimenticato, ma che è importante. Vorrei riferirmi direttamente al Consigliere Bertola, dicendo che ci si occupa di questi aspetti per quanto concerne magari i disabili, ma io ho portato all'attenzione della Commissione e di questo Consiglio una situazione estremamente grottesca e, secondo me, è da lì che bisognerebbe partire. In corso Taranto hanno fatto una pensilina del pullman che è distaccata dal sedime stradale e non hanno messo un discensorio per quanto riguarda sia gli invalidi che per chi esce dall'ipermercato e porta un carrello. Basta andare lì ogni giorno per vedere le scene di queste persone anziane che cercano di salire sulla pensilina e non c'è un punto che lo permette. Naturalmente, mi è stato risposto che ho ragione, ma che non è possibile farlo, perché mancano i fondi. Perciò, io partirei da queste cose, prima di mettere mano ancora ad ulteriori sistemi di repressione da parte dei Vigili Urbani. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Mi pare che la proposta dei Colleghi non abbia alcuna copertura finanziaria, perché dotare i mezzi pubblici di siffatti dispositivi immagino abbia un onere; per quanto riguarda le casse del Comune, noi abbiamo un Contratto di Servizio in essere con GTT e mi piacerebbe domandare chi paga. Però, al di là del fatto del \"chi paga\" e io credo che quando il Consiglio Comunale vota a favore di una mozione impegnativa, la mozione è impegnativa sia per quanto dispone in materia delle cose di cui si occupa, sia, ovviamente, per la copertura finanziaria di queste questioni. Oltretutto, ho chiesto di vedere l'emendamento perché immaginavo che l'emendamento togliesse delle cose, invece ne aggiunge; infatti, non solo bisognerebbe dotare tutti i mezzi pubblici della telecamera frontale, ma anche dotare le paline delle fermate più soggette a violazioni di una telecamera fissa, attivabile remotamente a comando dell'autista, che possa riprendere la violazione. Ora, io non ne capisco tanto e bene come voi di sistemi di gestione automatica del trasporto, ma la sensazione è che sia una robetta che costi un po' già solo in termini economici. Ma lasciamo da parte il tema economico, quindi la copertura finanziaria di questo atto, che è esso stesso sufficiente per non poter votare la proposta di mozione, se vogliamo essere persone serie. Il nodo è che mi pare utile che noi riportiamo le cose nel loro alveo, cioè che ciascuno faccia il proprio mestiere. La disposizione per cui esistono delle aree riservate per l'arrivo dei mezzi pubblici è data da un Codice, che è il Codice della Strada, non è che GTT si fa le strisce come crede, ma rispetta il Codice della Strada, per cui esiste il Corpo di Polizia Municipale, che è deputato al rispetto del Codice della Strada. Gli autisti dei nostri mezzi pubblici hanno già in carico la salvaguardia delle persone che hanno a bordo e delle persone che sono alla fermata e fanno un lavoro che - come ben sappiamo - è già esso stesso di uno stressante pazzesco, quindi credo che non sia il caso di dargli ulteriori compiti, dicendogli che devono essere loro a valutare le infrazioni stradali delle auto in sosta, cercando di capire se siano in sosta o in fermata, con un parere al Garante della privacy che deve identificare se il provvedimento sia legittimo, sulla base della ripresa di chi sta dentro alla macchina. Io capisco il senso, Consigliere Bertola, di dare un segnale politico che è giusto che la Polizia Municipale - peraltro, abbiamo in Aula l'Assessore con la delega - abbia una particolare attenzione a far sì che il Codice della Strada venga rispettato anche per quanto riguarda la sosta nelle aree in prossimità delle fermate. Su questo siamo tutti d'accordo e se serviva dare un indirizzo politico - lo dico io a verbale, avendo l'Assessore in Aula - noi lo diamo con grande forza. Sicuramente, sul piano del rispetto del Codice della Strada, questo elemento rischia alle volte di essere particolarmente odioso per tutti quelli che utilizzano i mezzi pubblici. Quindi, invitiamo caldamente l'Assessore a farsi portavoce nei confronti del Comandante della Polizia Municipale perché si presti particolare attenzione. Mi pare che, da lì in avanti, andare oltre rispetto all'impegnativa proposta da questa mozione, al di là della copertura finanziaria, che - ripeto - basterebbe quella per non rendere votabile questa proposta di mozione, anche il merito di quanto si propone sia un po' inverosimile. Quindi, anticipo il voto contrario al provvedimento. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Chiedo scusa, ma sono andato a verificarlo. Leggo su "La Repubblica" del 10 ottobre 2009 - e non ero Consigliere Comunale - poche righe: "Oltre 200 gli automobilisti pizzicati a invadere corsie preferenziali dalle telecamere installate sugli autobus di GTT. Il progetto è partito in via sperimentale un anno fa su 165 mezzi pubblici". Infatti, ricordandomi di questo, nonostante abbia il permesso, come tutti voi, ogni volta che vado sulla corsia preferenziale penso sempre: "Adesso mi riprendono da dietro". Ora scopro che, invece, non succede più. Allora, io voto a favore di questa proposta di mozione non tanto per quello che viene detto nel dettaglio, ma perché dice di "valutare la possibilità di". Allora, anni fa io ero abbastanza contrario all'invadenza delle telecamere, lo sono ancora adesso, ma essendo ormai distribuite ad ogni banca, ad ogni angolo di bar o di condominio, il fatto che le telecamere siano presenti anche alle fermate dei bus, come ci sono ad esempio su tutta la Metropolitana, dove è presente il cartello "zona videosorvegliata", non mi sembra un'esagerazione, l'importante è che sia detto e che sia reso in qualche modo pubblico, inoltre è un sistema di sicurezza. Mancano fondi, manca il progetto, la tecnologia cambierà? Lo vedremo. Però, la possibilità di valutare non mi sembra una bestemmia, perché il fatto che nella Metropolitana di Torino ci siano le telecamere dappertutto non è uno scandalo, come non è scandaloso il fatto che i pullman possano riprendere le macchine che passano davanti a loro nella corsia preferenziale; poi si valuta. Certo, magari pone problemi legati al fatto che il guidatore ATM non è un pubblico ufficiale, eccetera, però si può valutare. Quindi, io voterò a favore della proposta di mozione, tenendo presente che vale quanto sopra dichiarato dall'Assessore nella proposta di mozione precedente del Consigliere Marrone: c'è scritto "valutare". Si valuterà e poi si vedrà che cosa si può fare. Peraltro, GTT era già orientata nel 2009 a fare una cosa analoga, l'ha addirittura fatto in modo sperimentale, penso anche con un buon successo, non so perché da sperimentale non sia diventato regolare. Probabilmente, lo è e non lo sappiamo neanche, o magari c'è occasionalmente. Comunque, non mi sembra una cosa sbagliata, per cui io voterò a favore della proposta di mozione liberticida, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Il Gruppo PdL voterà in maniera contraria. Volevo solo aggiungere un aspetto. C'è una società che si chiama 5T - vorrei ricordarlo anche al Consigliere Viale -, che comunque per mantenerla c'è bisogno di molti fondi e non è neanche in grado - o non vuole, o non può - di fare segnalazioni. Perciò bisognerebbe anche iniziare a sfruttare quello che abbiamo in casa, cosa che non facciamo. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: presenti 27, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 20. La proposta di mozione è respinta. |