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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Dicembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 25
MOZIONE 2012-00977
"REPRESSIONE DELLA SOSTA ABUSIVA PRESSO LE FERMATE DEI MEZZI PUBBLICI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 23 FEBBRAIO 2012.#2+1# [Testo coordinato]
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201200977/002,
presentata in data 23 febbraio 2012, avente per oggetto:
"Repressione della sosta abusiva presso le fermate dei mezzi pubblici"

LEVI Marta (Vicepresidente)
Questa proposta di mozione è passata in II più I Commissione. C'è un emendamento
presentato dal Movimento 5 Stelle, che assumerei direttamente nella proposta di
mozione. Quindi, voteremo il testo coordinato, così come emendato.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa proposta di mozione è stata discussa in Commissione, credo a fine luglio,
subito prima della pausa estiva e verte sulla repressione della sosta abusiva alle
fermate dei mezzi pubblici, ovvero sul problema relativo al fatto che i mezzi
pubblici, sempre più spesso, non riescono ad accostare al marciapiede, quindi con
l'impossibilità di salire per i disabili, difficoltà per gli anziani e, in generale, per i
passeggeri, perché la fermata dell'autobus è occupata da auto in sosta o in fermata
vietata.
In Commissione c'era stata una lunga discussione tecnica sui diversi sistemi tecnici
possibili. L'idea era di usare le telecamere, ma non si capisce se siano meglio le
telecamere sul pullman, le telecamere alla fermata, o un qualcosa che chiami i Vigili.
Insomma, ci sono varie discussioni che sono legate anche alla diversa forma delle
fermate (ci sono quelle in mezzo alla strada, quelle che sporgono, eccetera). Non
vorrei ripetere tutta la discussione tecnica fatta in Commissione. Dalla discussione è
emersa, intanto, la proposta di un sistema aggiuntivo con una telecamera fissa sulla
palina della fermata e poi la necessità di consultare il Garante della privacy per
capire se si possa effettuare una ripresa un pochino più utile, in quanto il problema
tecnico è distinguere tra la sosta e la fermata e questo necessita di riprendere
all'interno della macchina, il che, a sua volta, necessita dell'autorizzazione del
Garante.
Per cui, abbiamo predisposto un emendamento che, sostanzialmente, riflette quello
che era stato discusso e direi condiviso da tutti in Commissione, quindi per questo
credo sia utile votare il testo coordinato.
Dopodiché, credo sia una cosa di buonsenso e quindi penso e spero che si possa
avere un voto favorevole dell'Aula.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Come ho avuto modo di dire in Commissione, questa proposta da parte dei
Consiglieri di 5 Stelle mi lascia un attimo interdetto, proprio per una questione
tecnica.
Oggi come oggi, tantissimi cittadini lamentano il fatto che, proprio davanti alle
fermate dei tram, c'è un percorso lineare per consentire ai mezzi pubblici di
avvicinarsi alla fermata, che viene contestato da tantissimi cittadini, perché è una
striscia estremamente lunga, che porta via almeno due o tre posti auto. E voi sapete
quali sono le difficoltà a trovare parcheggio in quasi tutti i quartieri di Torino.
Dopodiché, si era contestato questo aspetto. Io penso che di repressione da parte dei
Vigili in questa città ce ne sia a sufficienza. Di conseguenza, ritengo inopportuno che
si debba ricorrere ad ulteriori mezzi di repressione, visto che i cittadini torinesi ne
subiscono tanti, per quanto riguarda il discorso relativo al Codice della Strada.
Perciò, non me la sentirei di votare questo provvedimento, perché potrebbe dare
adito ad altre forme di repressione, che comunque i cittadini sicuramente non
vogliono ulteriormente subire.
Andate a vedere le code alle Poste di cittadini che vanno a pagare le multe; si
accusano i cittadini di essere maleducati e non avere senso civico, ma molte volte si è
messi nell'impossibilità di poter anche sostare un attimo.
Io ritengo che aggiungere altra repressione ad un sistema che a Torino è già
repressivo per gli automobilisti sia estremamente eccessivo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Sicuramente, abbiamo questo problema delle repressioni e, quindi, ogni occasione è
buona, magari, per ricevere una multa in più.
Vorrei ricordare al Consigliere Liardo che le pensiline sono state fatte apposta per
garantire la sicurezza di chi aspetta il pullman. Sicurezza che diventa importante
anche quando nevica; l'avvicinamento del pullman il più possibile alla pensilina dà
un senso di sicurezza.
È chiaro che il pullman, per avvicinarsi alla pensilina, deve usufruire di
quell'avvicinamento fatto proprio dalle strisce gialle. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non sono 25 metri ovunque, io non ho mai visto 25 metri.
Comunque, al di là di quello, il motivo per cui il pullman deve avvicinarsi alla
pensilina è relativo alla sicurezza, perché lo scalino del pullman deve, più che mai,
combaciare con lo scalino del marciapiede, proprio per agevolare la salita e la
discesa delle persone anziane o di quelle che sono in difficoltà.
Inoltre, è anche necessario quando piove o quando il tempo è avverso (anche se non
nevica) per non rischiare di scivolare e per ripararsi dalla pioggia. Quindi, credo che
l'avvicinamento del pullman alla pensilina sia doveroso.
Ricordo che non tutti i pullman sono della stessa lunghezza, ci sono i pullman doppi,
per cui, per forza di cose, l'avvicinamento per un pullman doppio deve prevedere le
strisce gialle di un'adeguata lunghezza.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Ha chiesto la parola il Consigliere Lo Russo, poi ha chiesto di nuovo la parola il
Consigliere Liardo.
Se preferisce, Consigliere Lo Russo, faccio prima intervenire il Consigliere Liardo.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Prego, completi l'intervento, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ringrazio il Presidente e il Consigliere Lo Russo.
Volevo aggiungere solo una cosa che ho dimenticato, ma che è importante. Vorrei
riferirmi direttamente al Consigliere Bertola, dicendo che ci si occupa di questi
aspetti per quanto concerne magari i disabili, ma io ho portato all'attenzione della
Commissione e di questo Consiglio una situazione estremamente grottesca e,
secondo me, è da lì che bisognerebbe partire.
In corso Taranto hanno fatto una pensilina del pullman che è distaccata dal sedime
stradale e non hanno messo un discensorio per quanto riguarda sia gli invalidi che
per chi esce dall'ipermercato e porta un carrello. Basta andare lì ogni giorno per
vedere le scene di queste persone anziane che cercano di salire sulla pensilina e non
c'è un punto che lo permette. Naturalmente, mi è stato risposto che ho ragione, ma
che non è possibile farlo, perché mancano i fondi.
Perciò, io partirei da queste cose, prima di mettere mano ancora ad ulteriori sistemi
di repressione da parte dei Vigili Urbani.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Mi pare che la proposta dei Colleghi non abbia alcuna copertura finanziaria, perché
dotare i mezzi pubblici di siffatti dispositivi immagino abbia un onere; per quanto
riguarda le casse del Comune, noi abbiamo un Contratto di Servizio in essere con
GTT e mi piacerebbe domandare chi paga.
Però, al di là del fatto del \"chi paga\" e io credo che quando il Consiglio Comunale
vota a favore di una mozione impegnativa, la mozione è impegnativa sia per quanto
dispone in materia delle cose di cui si occupa, sia, ovviamente, per la copertura
finanziaria di queste questioni.
Oltretutto, ho chiesto di vedere l'emendamento perché immaginavo che
l'emendamento togliesse delle cose, invece ne aggiunge; infatti, non solo
bisognerebbe dotare tutti i mezzi pubblici della telecamera frontale, ma anche dotare
le paline delle fermate più soggette a violazioni di una telecamera fissa, attivabile
remotamente a comando dell'autista, che possa riprendere la violazione.
Ora, io non ne capisco tanto e bene come voi di sistemi di gestione automatica del
trasporto, ma la sensazione è che sia una robetta che costi un po' già solo in termini
economici.
Ma lasciamo da parte il tema economico, quindi la copertura finanziaria di questo
atto, che è esso stesso sufficiente per non poter votare la proposta di mozione, se
vogliamo essere persone serie. Il nodo è che mi pare utile che noi riportiamo le cose
nel loro alveo, cioè che ciascuno faccia il proprio mestiere.
La disposizione per cui esistono delle aree riservate per l'arrivo dei mezzi pubblici è
data da un Codice, che è il Codice della Strada, non è che GTT si fa le strisce come
crede, ma rispetta il Codice della Strada, per cui esiste il Corpo di Polizia
Municipale, che è deputato al rispetto del Codice della Strada.
Gli autisti dei nostri mezzi pubblici hanno già in carico la salvaguardia delle persone
che hanno a bordo e delle persone che sono alla fermata e fanno un lavoro che -
come ben sappiamo - è già esso stesso di uno stressante pazzesco, quindi credo che
non sia il caso di dargli ulteriori compiti, dicendogli che devono essere loro a
valutare le infrazioni stradali delle auto in sosta, cercando di capire se siano in sosta
o in fermata, con un parere al Garante della privacy che deve identificare se il
provvedimento sia legittimo, sulla base della ripresa di chi sta dentro alla macchina.
Io capisco il senso, Consigliere Bertola, di dare un segnale politico che è giusto che
la Polizia Municipale - peraltro, abbiamo in Aula l'Assessore con la delega - abbia
una particolare attenzione a far sì che il Codice della Strada venga rispettato anche
per quanto riguarda la sosta nelle aree in prossimità delle fermate. Su questo siamo
tutti d'accordo e se serviva dare un indirizzo politico - lo dico io a verbale, avendo
l'Assessore in Aula - noi lo diamo con grande forza. Sicuramente, sul piano del
rispetto del Codice della Strada, questo elemento rischia alle volte di essere
particolarmente odioso per tutti quelli che utilizzano i mezzi pubblici.
Quindi, invitiamo caldamente l'Assessore a farsi portavoce nei confronti del
Comandante della Polizia Municipale perché si presti particolare attenzione.
Mi pare che, da lì in avanti, andare oltre rispetto all'impegnativa proposta da questa
mozione, al di là della copertura finanziaria, che - ripeto - basterebbe quella per non
rendere votabile questa proposta di mozione, anche il merito di quanto si propone sia
un po' inverosimile.
Quindi, anticipo il voto contrario al provvedimento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Chiedo scusa, ma sono andato a verificarlo. Leggo su "La Repubblica" del 10 ottobre
2009 - e non ero Consigliere Comunale - poche righe: "Oltre 200 gli automobilisti
pizzicati a invadere corsie preferenziali dalle telecamere installate sugli autobus di
GTT. Il progetto è partito in via sperimentale un anno fa su 165 mezzi pubblici".
Infatti, ricordandomi di questo, nonostante abbia il permesso, come tutti voi, ogni
volta che vado sulla corsia preferenziale penso sempre: "Adesso mi riprendono da
dietro". Ora scopro che, invece, non succede più.
Allora, io voto a favore di questa proposta di mozione non tanto per quello che viene
detto nel dettaglio, ma perché dice di "valutare la possibilità di".
Allora, anni fa io ero abbastanza contrario all'invadenza delle telecamere, lo sono
ancora adesso, ma essendo ormai distribuite ad ogni banca, ad ogni angolo di bar o di
condominio, il fatto che le telecamere siano presenti anche alle fermate dei bus, come
ci sono ad esempio su tutta la Metropolitana, dove è presente il cartello "zona
videosorvegliata", non mi sembra un'esagerazione, l'importante è che sia detto e che
sia reso in qualche modo pubblico, inoltre è un sistema di sicurezza. Mancano fondi,
manca il progetto, la tecnologia cambierà? Lo vedremo.
Però, la possibilità di valutare non mi sembra una bestemmia, perché il fatto che
nella Metropolitana di Torino ci siano le telecamere dappertutto non è uno scandalo,
come non è scandaloso il fatto che i pullman possano riprendere le macchine che
passano davanti a loro nella corsia preferenziale; poi si valuta. Certo, magari pone
problemi legati al fatto che il guidatore ATM non è un pubblico ufficiale, eccetera,
però si può valutare.
Quindi, io voterò a favore della proposta di mozione, tenendo presente che vale
quanto sopra dichiarato dall'Assessore nella proposta di mozione precedente del
Consigliere Marrone: c'è scritto "valutare". Si valuterà e poi si vedrà che cosa si può
fare.
Peraltro, GTT era già orientata nel 2009 a fare una cosa analoga, l'ha addirittura fatto
in modo sperimentale, penso anche con un buon successo, non so perché da
sperimentale non sia diventato regolare. Probabilmente, lo è e non lo sappiamo
neanche, o magari c'è occasionalmente. Comunque, non mi sembra una cosa
sbagliata, per cui io voterò a favore della proposta di mozione liberticida, presentata
dai Consiglieri Bertola e Appendino.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Il Gruppo PdL voterà in maniera contraria.
Volevo solo aggiungere un aspetto. C'è una società che si chiama 5T - vorrei
ricordarlo anche al Consigliere Viale -, che comunque per mantenerla c'è bisogno di
molti fondi e non è neanche in grado - o non vuole, o non può - di fare segnalazioni.
Perciò bisognerebbe anche iniziare a sfruttare quello che abbiamo in casa, cosa che
non facciamo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
presenti 27, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 20.
La proposta di mozione è respinta.
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