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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201206432/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 novembre 2012, avente per oggetto: "Vendita partecipazione azionaria detenuta in GTT S.p.A. da FCT Holding S.r.l. pari al 49% del capitale sociale" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È trascorsa l'ora a disposizione per la presentazione dei subemendamenti e comunico al Consiglio Comunale che non ne sono stati proposti. Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 25. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2, presentato dal Movimento 5 Stelle. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Questo è il primo dei 5 emendamenti e, in realtà, è la proposta, mi rivolgo anche a lei, Vicesindaco, che mi diceva: "Voi non avete fatto proposte". Noi abbiamo fatto una proposta e ritorno anche su quanto diceva il Sindaco, che è a verbale (poi, magari, ho capito male), sul fatto che stiamo operando nell'ambito della Legge n. 163 (ribadisco che l'ha detto il Sindaco). Siccome stiamo operando nell'ambito della Legge n. 163, almeno così ha detto il Sindaco, questa proposta che abbiamo fatto - che è l'insieme di 5 emendamenti - è, a nostro avviso, l'unica proposta accoglibile in termini di procedura, perché fa sì che non vi siano ricorsi al TAR. Visto che i tempi sono ristretti, adesso spiegherò la mia proposta man mano. Di fatto, quello che noi proponiamo è che, a fronte di una procedura che ad oggi è stata eseguita ex articolo 55 (quindi una procedura con un bando, ma il bando è andato deserto, perché non ha partecipato nessuno) e a fronte di questo contesto, nell'ambito della Legge n. 163 (che anche lei ha citato correttamente) bisognerebbe procedere con una nuova gara. Le spiego anche il motivo: è evidente che la modifica di Statuto - questo l'ho già detto questa mattina in Commissione e colgo l'occasione per ribadirlo a verbale in Aula - che state proponendo è una modifica sostanziale e ribadisco la mia convinzione che, trattandosi di una modifica sostanziale, di fatto potrebbe riaprire interessi di soggetti che invece non verranno consultati. La proposta di deliberazione che oggi stiamo esaminando, così come emendata - mi rivolgo anche ai Consiglieri di maggioranza -, è evidente che non tratta in modo netto e non prende posizioni su che cosa farà FCT, però io continuo a porre la domanda: che cosa farà FCT? Perché, se FCT partirà ed opererà in un altro ambito con una nuova gara, io - lo ribadisco - penso che, a fronte anche del contesto in cui siamo, non ci sarebbero problemi; se invece FCT, indipendentemente da quello che valuterà il Consiglio, andrà a sentire i soli 2 soggetti pre-qualificati (e sappiamo che, in realtà, all'inizio se n'erano presentati ben 4), in questo ambito ritengo che la situazione, in qualche modo, si aprirebbe a eventuali ricorsi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Se ho ben compreso l'emendamento proposto ed illustrato dal Consigliere Appendino, viene sollevato un altro elemento che vorrei portare all'attenzione dell'Aula, perché, in realtà, è rimasto abbastanza vago il fatto di capire quale sarà la disciplina che si applicherà alla futura procedura. Devo richiamare il parere del dottor Penasso in risposta ai quesiti che ci siamo posti anche in I Commissione; di fatto, il dottor Penasso - non entro nel merito - rigetta i profili di illegittimità a cui facevano riferimento i miei 2 quesiti richiamando delle motivazioni più che condivisibili. In particolare, in un elemento io ponevo il problema del contrasto del cambio di Statuto come modifica sostanziale rispetto alle linee originarie della gara pubblica o, meglio, del contrasto che questa modifica andrebbe ad apportare rispetto alla normativa del Codice degli Appalti. Il dottor Penasso - poi mi correggerà, se sbaglio, perché non voglio riportare l'interpretazione autentica di nessuno - mi ha risposto che il quesito va rigettato nella misura in cui la deliberazione che stiamo approvando non richiama la disciplina della futura procedura; per cui in questa proposta di deliberazione non si parla della normativa. Però, dice anche (spero di non aver capito male): "A prescindere dalla circostanza che la specifica procedura - cioè il Codice degli Appalti che era citato prima - in esame possa ricondursi o meno sotto tale aspetto alla normativa codicistica, la disposizione citata richiede che nella speciale procedura negoziata e ivi consentita non possano essere modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto". Poi aggiunge: "Va da sé che la modifica di rilevanti elementi incidenti sulla governance della società, la cui partecipazione azionaria è parzialmente oggetto di dismissione, comporterebbe probabilmente un mutamento delle iniziali condizioni poste a base di gara". Inoltre, dice: "Per le ragioni sopra esposte - cioè che la deliberazione non lo richiamava esplicitamente - quindi, del tutto verosimilmente gli organi gestionali dovranno orientarsi per procedure connotate da presupposti diversi da quelli tipici delle ipotesi ex articolo 56, comma 1 del Codice degli Appalti". L'emendamento Appendino, insieme a questo giudizio (che, a mio modo di vedere, è più che condivisibile come parere legale), pone un problema reale, perché se l'ho ben capito dice: "Noi non sappiamo a quale disciplina si richiameranno gli Uffici quando avvieranno la procedura, ma se si richiameranno al Codice degli Appalti - e l'ho sentito dire più volte dal Sindaco, come scelta non condivisa, però come dato di fatto per assenza di normative alternative dedicate -, a questo punto, questa è una modifica sostanziale incompatibile con un avvio di procedura negoziata post-gara deserta". Il silenzio che in questo momento sta calando sulla Sala Rossa ritengo che renda chiaro il problema di fondo, che non riguarda questa proposta di deliberazione, ma l'iter successivo che gli Uffici dovranno affrontare e io ci tengo che tutto ciò rimanga a verbale. Naturalmente se ho interpretato male, chi è più competente di me è libero di correggermi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Intanto vorrei chiarire che l'emendamento di cui parliamo modifica l'oggetto della proposta di deliberazione - questo per farlo capire a tutta la Sala - e, a tal proposito, non posso che esprimere un parere contrario, visto che abbiamo discusso per ore sul fatto che è necessario che nell'oggetto sia richiamata una conseguenza delle deliberazioni che abbiamo fatto precedentemente e che, sull'insieme, abbiamo citato esattamente così com'erano dal punto di vista del titolo e poi delle modifiche statutarie. Non solo perché è il Segretario Generale ed ha sempre ragione il Segretario Generale, ma, premessa questa affermazione, in realtà è vero che l'insieme della proposta di deliberazione non contiene più alcun riferimento alla procedura. Questo perché si è svolto un dibattito che è durato delle ore su tale argomento, per cui sia nell'informativa (che noi ritenevamo tale), sia dal punto di vista dell'indicazione è stata tolta. In realtà, il Sindaco ha detto 2 cose nel suo intervento precedente e voi non potete usare a vostro consumo una cosa sola; lui ha detto esattamente questo perché si riferisce a questa difficoltà nella cessione e perché, in realtà, si deve far riferimento al Codice degli Appalti senza poterlo applicare. Per cui, ragionevolmente si applica tutto quello che è ritenuto ragionevole da questo punto di vista, ma non si usa, perché non può essere usato; si usano le indicazioni che sono all'interno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è una legge apposita su questo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma non si può applicare analogicamente una cosa che non la contiene; cioè è difficile inserire del gas nella bottiglia che è fatta per l'acqua, ci vuole un altro contenitore. Ne abbiamo discusso lungamente in Commissione, sono stati forniti i pareri su tutto l'insieme della questione dalla dottoressa Delli Colli e si è lasciato sostanzialmente che ciò fosse responsabilità della procedura. Ora, come abbiamo detto, la procedura di urgenza si può usare - dico una cosa di merito - ovviamente a fronte del fatto che vi sia l'urgenza e, infatti, noi abbiamo scritto una cosa chiarissima: quali sono gli obiettivi ed una data di riferimento. La seconda questione che è bene tenere presente è quanto segue: in realtà… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è vero che non sono scritte, è scritto che noi vogliamo fare questa operazione entro il 31/12; il resto non c'è più. Siccome però è stata tirata in ballo questa questione, abbiamo detto che su nessuna delle deliberazioni che noi abbiamo fatto non ci sono stati ricorsi. Oggi TRM ha vinto un ricorso conto Pro Natura (che sta andando avanti ma è quasi finito) sul fatto se si poteva fare o meno il termovalorizzatore. Sulle nostre deliberazioni, per effetto del Comitato dell'Acqua e delle persone che sono nel Comitato dell'Acqua, siamo andati al TAR. Su questa c'è un ricorso al Consiglio di Stato, ma non è stato interrotto e qual è stata la motivazione di fondo? Perché bisogna dimostrare che uno ha un interesse ed ha un danno da quello che stiamo facendo. Come ho avuto modo di dire quando ne abbiamo discusso in Commissione, essendo che abbiamo fatto la manifestazione di interesse, abbiamo chiesto a tutti di partecipare ed abbiamo messo dei requisiti per la prequalifica, a questo punto è difficile pensare che ci sia qualcuno e, infatti, nonostante sia stata sollecitata, in realtà, salvo prova contraria, sembra che non ci siano sostanzialmente interessi diversi da quelli che avevano espresso un interesse a questa situazione. Per cui noi non siamo certi del fatto che non ci saranno ricorsi, però possiamo dire sicuramente che, così come ci sono stati sulle deliberazioni che abbiamo sin qui intrapreso, in realtà abbiamo dei buoni motivi non per giustificare, ma per spiegare e dire perché è necessario andare avanti ed è necessario adottare le procedure per proseguire nel massimo della trasparenza. Anche perché, come ho avuto più volte modo di dire, normalmente viene dato un termine alla negoziazione, come se ci fosse un tavolo in cui ci si incontra; purtroppo, non è così, perché questo oggettivamente faciliterebbe le cose, sia che uno lo faccia con una procedura più larga, sia che uno lo faccia con una procedura più ristretta, si tratta sempre di procedura e vi è sempre il fatto che l'insieme dei concorrenti abbiano lo stesso livello di risposte e lo stesso livello di informazioni, per cui è tutto proceduralizzato. Per questa ragione, noi non abbiamo alcuna certezza sulla possibilità del ricorso, né adottando l'ipotesi A, né adottando l'ipotesi B. La cosa certa è che dobbiamo avere sufficienti argomenti e dimostrare nel concreto che, in realtà, le scelte e le vie che il responsabile della procedura intraprende siano in grado di essere giustificate al cospetto di tutti gli Enti che vorranno o desidereranno controllare e che hanno necessariamente questo ruolo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 4, contrari 23. L'emendamento n. 2 è respinto. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Presidente, vorrei dire a verbale che volevo votare no, ma per errore ho votato sì. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Registriamo a verbale questo errore. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 24. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 4 decade perché manca la sussistenza, in quanto l'emendamento n. 3 ha soppresso una parte, per cui non c'è più la necessità. L'emendamento n. 5 decade. L'emendamento n. 6 decade. L'emendamento n. 7, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. L'emendamento n. 7 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 8 decade, in quanto è stato approvato l'emendamento n. 7. La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Il fatto che abbiamo accolto un appello al senso di responsabilità da parte della Giunta e della maggioranza non implica che il voto debba essere favorevole, anzi. Anche perché riteniamo che questa proposta di deliberazione sia sbagliata nei modi; infatti, non si può forzare in maniera così forte un Consiglio Comunale in tempi così stretti senza avere la possibilità di approfondire le questioni. Dal nostro punto di vista, è sbagliata nell'impostazione, nella scrittura ed anche i riferimenti a livello regolamentare ci lasciano ancora oggi abbastanza perplessi. Inoltre, a quanto pare il Sindaco ha posto una questione di fiducia - almeno sentendo quelli che sono stati gli interventi da parte della maggioranza - su questa proposta di deliberazione e io non ho assolutamente intenzione di fare da stampella o di dare fiducia a questa maggioranza e a questa Giunta per come hanno condotto la questione del Patto di Stabilità e, poi, il 26 novembre si svegliano per cercare di aggiustare quella che è stata una pessima gestione della dismissione delle partecipazioni. È per questo motivo che il nostro voto sarà assolutamente negativo. Ribadisco che sarà negativo come la gestione della dismissione delle partecipate di quest'anno da parte di questa Amministrazione, nonostante qui si dica che siamo dei pionieri. Potevamo gestirla tranquillamente come tutte le altre città, senza avere la fretta di dover dismettere, magari portando in cassa qualche soldo in più e magari gestendo tutte quelle questioni che quest'anno sono state annose e che, oggi, ci hanno portato in questa condizione. Ed è per questo che ribadisco il nostro voto negativo e, essendo un voto di fiducia da parte della maggioranza, Sindaco se lei giovedì non porterà a casa quelle che sono le quote che si devono incassare per rimanere nel Patto di Stabilità, il mio invito è di non aspettare il 31/12, ma di dare le dimissioni prima. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Moretti. MORETTI Gabriele Vorrei ribadire brevemente che riteniamo l'operazione di cessione della GTT un'operazione strategicamente corretta, indipendentemente da esigenze di cassa o dovute al Patto di Stabilità. Inoltre, ribadiamo quanto detto a giugno, in occasione della votazione della deliberazione di cessione, quando mettevamo in evidenza la validità di un'operazione di cessione di una utility ad un partner industriale, in quanto riteniamo che il ruolo della Pubblica Amministrazione si possa concentrare sul controllo della qualità del servizio ai cittadini, più che sulla definizione di quei meccanismi utili ad ottenere quella qualità; quindi, noi restiamo coerenti con quella scelta. Ricordo che allora abbiamo anche detto che forse sarebbe stato giusto essere un po' più coraggiosi, cedendo la maggioranza; parlai dell'80% o, comunque, di una percentuale di controllo da parte del partner industriale, ma, allora, deliberammo la cessione del 49%, mentre oggi siamo qui a fare un passo avanti, nel senso che la proposta di deliberazione che voteremo l'avremmo votata anche allora, preferendo però una percentuale di cessione maggiore. Spero che questa proposta di deliberazione, forse un po' goffa, che andiamo a fare a ridosso della fine dell'anno ci insegni qualcosa, cioè che su alcune scelte così importanti e così strategiche forse dobbiamo provare ad avere un po' più di coraggio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Porcino. PORCINO Giovanni Sarò telegrafico nell'argomentare le ragioni del mio voto su questo provvedimento, che preannuncio essere favorevole. Credo che ai Consiglieri non sfugga - è stato ribadito a più riprese anche nel corso del dibattito - come questa proposta di deliberazione rappresenti l'ultimo atto di un percorso che è stato avviato e seguito nel corso di quest'anno da parte di questa Amministrazione; un percorso sicuramente difficile, complicato, disseminato di difficoltà e che, a tratti, ha anche messo a dura prova la tenuta della maggioranza, date le differenti sensibilità e le posizioni talvolta anche divergenti rispetto alle diverse articolazioni consiliari. Detto questo, credo però che la maggioranza, nel corso di quest'anno, abbia dimostrato di saper trovare le ragioni di sintesi per portare a compimento i provvedimenti che, di volta in volta, venivano sottoposti. Credo che, ancora una volta, sia stato compiuto un lavoro apprezzabile in Commissione, da parte della Giunta e da parte degli Uffici; ritengo anche che debba essere riconosciuto al Consiglio Comunale che è stato in grado di modificare quegli elementi di criticità che potevano costituire una remora all'espressione di un voto favorevole. Pertanto mi ritengo soddisfatto ed annuncio il mio voto favorevole al provvedimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Oggi ho evitato di intervenire, anche perché nell'articolo di CittAgorà ho già messo per iscritto come la penso. Chiaramente continuo a pensarla nello stesso modo, cioè che è stato fatto tutto troppo in fretta e, forse, si poteva ragionare meglio in tempi diversi e soprattutto scrivendo un bando adeguato già in partenza e non dovendo poi fare delle correzioni in corso d'opera. Al di là di questo, però non posso esimermi da un certo tipo di responsabilità, perché auspicare che quello che è stato fatto e che quello che è stato detto non ha funzionato sarebbe un danno per tutti noi, per la Città e per questo Consiglio, che, tutto sommato, mi sembra - non voglio mettermi dentro completamente - migliore rispetto a quello di altre tornate amministrative. Per cui, sperando di non dire, come abbiamo già manifestato in minoranza, che avevamo ragione perché non si è concluso nulla, il mio voto sarà favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sarò telegrafico anch'io, perché abbiamo parlato abbondantemente, ma ci tenevo a rimarcare che, nel corso di questa discussione, noi ci siamo semplicemente limitati (lasciando da parte l'ostruzionismo e la nostra totale contrarietà al piano di dismissioni) a chiedere una sola cosa, cioè che quello che veniva fatto fosse pienamente legittimo, non solo nella forma, ma anche nella sostanza. Nella sostanza, come si possa ritenere legittimo andare a trattativa privata - se sarà ad una condizione di vendita così pesantemente cambiata - sfugge alla comprensione di chiunque approfondisca l'argomento. Anche dal punto di vista formale però, vorrei dire che è molto suggestivo il paragone della bottiglia dell'acqua in cui si cerca di infilare il gas, però se nell'armadio non ci sono contenitori per il gas e si sceglie di usare quella, poi la si usa e la si prende per intero, non è che se ne prende metà, si cerca di tagliarla e si dice: "Prendiamo solo la parte che ci interessa". In questo caso sembra che si prendano soltanto le parti che interessano delle Leggi e poi, per il resto, si dica: "Ma sì, andiamo un po' così", nello spirito e nella sostanza di una cosa che non ho ben capito. Non so se adesso ci sarà qualcuno che, per via di un ricorso di qualche genere, andrà ad esaminare la piena legittimità di quello che sta succedendo; ho notato un certo scaricabarile di responsabilità, in cui ognuno è stato molto attento a prendersi solo certe responsabilità e non tutte, come giustamente è nella garanzia di ognuno. Sono curioso di vedere, alla fine, a chi rimarrà il cerino in mano di questa procedura, perché sono convinto che, se qualcuno andrà a vedere la procedura, si rivelerà totalmente illegittima. Naturalmente la responsabilità è delle varie persone che l'hanno sottoscritta, ognuna per la propria competenza e per le proprie azioni. Noi, dal nostro canto, non possiamo che esprimere il nostro voto contrario a questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ovviamente, il Vicesindaco intendeva un gas che non fosse aria! La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ho apprezzato molto l'intervento di questa sera del Sindaco e devo dire che è stato molto bravo e convincente, ma sono in disaccordo su una vicenda, cioè sul fatto che il Sindaco dica che c'è una visione di insieme. Secondo me il suo Partito non ha avuto in precedenza questa visione di insieme, perché, altrimenti, non ci saremmo ridotti ad arrivare a questo momento. Sono d'accordo quando lei dice che al suo posto qualsiasi altro Sindaco avrebbe fatto la stessa cosa e si sarebbe trovato nella stessa situazione; ritengo anche io che qualsiasi Sindaco (di centrosinistra, di centrodestra o di centro) si sarebbe trovato a dover fare degli interventi nella sua stessa identica maniera. Quindi, non possiamo puntare il dito contro di lei, ma ritengo che questa proposta di deliberazione sia arrivata in Aula in una maniera molto inaspettata per me. Ho apprezzato anche l'intervento di questa mattina del Consigliere Mangone, che ha sottolineato come ci siano degli aspetti nella proposta di deliberazione che forse andavano tralasciati; anche secondo me quegli aspetti andavano tralasciati e questa proposta di deliberazione non doveva arrivare ad una modifica così consistente come quella di oggi. Quindi, non mi sento di votare favorevolmente, come avevo fatto lo scorso giugno, e non mi sento neanche di puntare il dito contro il Sindaco e dire che stiamo sbagliando tutto, perché, se abbiamo iniziato una strategia (che è quella della vendita di alcune quote di alcune nostre società), quella strategia va portata avanti. Vanno visti i frutti e gli esiti di questo piano, che, finalmente, il Sindaco inizia ad avere; si tratta del piano che, però - lo ripeto -, il suo stesso Partito, nelle scorse 2 tornate amministrative, evidentemente non ha avuto ed ha portato a questo momento di estrema debolezza del Comune. Quindi, il mio sarà un voto di astensione; mi asterrò perché penso che questa strategia debba continuare e mi auguro che i suoi esiti siano favorevoli. Approfitto dei minuti che mi restano per dire che non sono preoccupata del fatto che possiamo essere commissariati, può capitare, per carità! Mi auguro che non ci capiterà, ma non ho paura di andare a casa e di andare a nuove elezioni dicendo che, se non ci siamo riusciti, è necessario riproporre una nuova strategia; secondo me una soluzione si può sempre trovare. La mia paura è che questa azione da sola non possa portarci a non uscire dai termini che abbiamo stabilito di ottenere entro fine anno; a mio parere, bisogna fare altre iniziative ed altre attività per non uscire dal Patto di Stabilità. Se con questo metodo riusciamo a non uscire dal Patto di Stabilità, non si può che dire che lei, signor Sindaco, ha individuato una strategia veramente vincente. Io glielo auguro e lo auguro a questo Comune, pur non avendo la paura di dire: "Per carità, non ci siamo riusciti, non ce l'abbiamo fatta, ora iniziamo con nuove strategie". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 38, astenuti 3, favorevoli 26, contrari 29. La proposta di deliberazione è approvata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Registriamo a verbale che il Consigliere Grimaldi non è riuscito a votare, probabilmente per un meccanismo difettoso del pulsante, e recepiamo il suo voto favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 26, favorevoli 26. L'immediata eseguibilità è concessa. Chiedo agli Uffici di verificare per il prossimo Consiglio le postazioni dei Consiglieri, in quanto ce ne sono già 2 o 3 che non funzionano. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Presidente, però voglio dichiarare a verbale che, oggettivamente, prima avete creduto alla mia buona fede, ma adesso ho votato l'immediata eseguibilità e la mia postazione non funziona nuovamente. Lo voglio precisare perché sono stato insultato da alcuni Colleghi e mi dispiace. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Anche il Consigliere Tronzano segnala la presenza, che non è stata indicata. |