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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Novembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2012-05171
"QUALE FUTURO PER L'AREA EX THYSSENKRUPP?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 10 OTTOBRE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205171/002, presentata in data
10 ottobre 2012, avente per oggetto:
"Quale futuro per l'area ex Thyssenkrupp?"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
In merito al punto 1 dell'interpellanza, cioè se l'Amministrazione intenda ancora
perseguire l'obiettivo di ottenere la cessione gratuita dell'area come risarcimento danni,
informo e faccio presente che il 6 agosto 2012 è pervenuta alla Città un'istanza di
Variante al Piano Regolatore per l'area Thyssen e Bonafous, quindi per tutto il
comparto, che già era oggetto della Variante n. 221, a firma congiunta delle società
Thyssen e Bonafus, quindi dell'intera proprietà.
La proposta di Variante è in corso di valutazione da parte dell'Amministrazione, degli
Uffici, ma anche dell'Assessorato, che la stanno esaminando anche in rapporto alla
coerenza degli obiettivi generali della Variante n. 221, che al momento non è ancora
stata portata nel suo iter al Consiglio, proprio perché questa valutazione, in qualche
modo, potrebbe determinarne una revoca, uno stralcio, o un cambiamento.
Però, vorrei ribadire che la Città, nel costituirsi parte civile al processo ThyssenKrupp,
in realtà, ha chiesto un risarcimento danni, ma non riferito alla cessione gratuita
dell'area. Quindi, non c'è un automatismo e una richiesta specifica di cessione gratuita e
di risarcimento danni.
Premesso questo, con riferimento, invece, al punto 2, inerente allo stato della Variante
n. 221 e alle intenzioni dell'Amministrazione su modifiche e tempistiche, evidenzio che
l'istanza presentata congiuntamente dai due principali soggetti attualmente proprietari
dell'area ha aperto nuove prospettive, che sono in corso di valutazione. In particolare, in
realtà, è interessante lavorare, definire e valutare una trasformazione organica ed
unitaria dell'ambito, al fine, da un lato, di attuarlo nel medio periodo, dall'altro, invece,
consentendo di ridisegnare in modo organico un'area, che consenta di liberare
superficie, di valorizzare il castello di Lucento e disegnare delle connessioni urbane e
pubbliche, sia verso il Parco della Pellerina, sul fronte corso Regina Margherita, sia
verso il quartiere di Lucento e via Pianezza e la parte più di tessuto urbano consolidato.
Quindi, a differenza delle altre aree oggetto della Variante n. 221, che sono nella parte
Nord-Est del territorio, l'Abbadia di Stura e le aree limitrofe e, invece, a Sud il Sangone
e Drosso - la Variante n. 221 partiva dall'esigenza di valorizzare alcune preesistenze di
tipo storico-ambientale, come l'Abbadia di Stura e la parte delle sponde del Sangone -,
la possibilità di valutare l'area Thyssen-Bonafous in modo non collegato e non
congiunto all'interno della Variante n. 221 con le altre due consente anche di
identificare delle forme di ridisegno urbano specifiche e non generalizzate a medio-
lungo periodo.
In ogni caso, le valutazioni sono in corso e, quindi, saranno oggetto di provvedimenti
specifici che saranno portati all'attenzione del Consiglio nei prossimi mesi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio per la risposta, anche perché l'interpellanza deriva dalla volontà di capire
meglio che cosa sta succedendo di quell'area, visto che in Commissione Consiliare se
n'è parlato a febbraio, quando c'è stata anche l'audizione del Comitato "Salviamo il
castello di Lucento" che chiedeva determinate operazioni sull'area, che la Variante
fosse fatta in un determinato modo per permettere al quartiere il collegamento verde con
il Parco della Pellerina, la valorizzazione del castello e così via.
Poi, se n'è parlato a metà luglio, quando siamo andati in sopralluogo a vedere l'area,
approfittando del bel tempo estivo. Però, poi, non abbiamo più saputo nulla. Abbiamo
letto dai giornali di queste proposte arrivate dalle due proprietà, ThyssenKrupp e
Bonafous. Quindi, c'era, da una parte, la necessità di capire meglio questa questione
della cessione dell'area, che a me risulta di aver sentito menzionare, però evidentemente
avremo sentito male, comunque che ci fosse l'intenzione di ottenere, come risarcimento,
l'area in cessione gratuita. Tant'è vero che si era anche parlato del problema del costo
delle bonifiche, cioè, paradossalmente, anche averla in gestione gratuita, poi, porrebbe
comunque il problema di chi paga la bonifica di quello che c'è sotto un'acciaieria, che
immaginiamo possa non essere particolarmente piacevole e soprattutto particolarmente
economico da bonificare.
In ogni modo, almeno su questo, prendo atto della risposta, quindi non si parla più di
avere quest'area in cessione gratuita, se non - immagino - nell'ambito della Variante in
cui ci potrebbero essere delle cessioni di aree valutate per servizi, per verde, eccetera.
Però, io trovo interessante, se ho capito bene, l'intenzione dell'Amministrazione di
separare, quindi, il pacchetto dalla Variante 221, quindi di non fare più quest'operazione
di prendere cubature da altre parti della città e concentrarle lì, ma di discuterla
separatamente. Personalmente, mi sembra buona, perché era giusto valorizzare anche
l'Abbadia di Stura, però, d'altra parte, concentrare in quell'area lì tutta una serie di
cubature, secondo me, non sembrava una grandissima idea.
Però, a questo punto, ovviamente, bisogna vedere qual è il progetto. Quindi, attendiamo
di capire meglio come proseguirà questa vicenda. Mi sembra di aver capito che,
comunque, non è una cosa particolarmente urgente. Cioè, chiaramente la proprietà vorrà
costruire lì sopra il prima possibile e fare la sua operazione, però non credo che sia una
roba imminente di queste settimane, forse ne parleremo con calma, poi, con l'anno
nuovo.
Quindi, possiamo anche prenderci il tempo di capire meglio il progetto, vedere qual è
stata la proposta, ritornare ovviamente alle richieste che venivano anche dal territorio e,
quindi, valutare poi la proposta quando arriverà.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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