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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205171/002, presentata in data 10 ottobre 2012, avente per oggetto: "Quale futuro per l'area ex Thyssenkrupp?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) In merito al punto 1 dell'interpellanza, cioè se l'Amministrazione intenda ancora perseguire l'obiettivo di ottenere la cessione gratuita dell'area come risarcimento danni, informo e faccio presente che il 6 agosto 2012 è pervenuta alla Città un'istanza di Variante al Piano Regolatore per l'area Thyssen e Bonafous, quindi per tutto il comparto, che già era oggetto della Variante n. 221, a firma congiunta delle società Thyssen e Bonafus, quindi dell'intera proprietà. La proposta di Variante è in corso di valutazione da parte dell'Amministrazione, degli Uffici, ma anche dell'Assessorato, che la stanno esaminando anche in rapporto alla coerenza degli obiettivi generali della Variante n. 221, che al momento non è ancora stata portata nel suo iter al Consiglio, proprio perché questa valutazione, in qualche modo, potrebbe determinarne una revoca, uno stralcio, o un cambiamento. Però, vorrei ribadire che la Città, nel costituirsi parte civile al processo ThyssenKrupp, in realtà, ha chiesto un risarcimento danni, ma non riferito alla cessione gratuita dell'area. Quindi, non c'è un automatismo e una richiesta specifica di cessione gratuita e di risarcimento danni. Premesso questo, con riferimento, invece, al punto 2, inerente allo stato della Variante n. 221 e alle intenzioni dell'Amministrazione su modifiche e tempistiche, evidenzio che l'istanza presentata congiuntamente dai due principali soggetti attualmente proprietari dell'area ha aperto nuove prospettive, che sono in corso di valutazione. In particolare, in realtà, è interessante lavorare, definire e valutare una trasformazione organica ed unitaria dell'ambito, al fine, da un lato, di attuarlo nel medio periodo, dall'altro, invece, consentendo di ridisegnare in modo organico un'area, che consenta di liberare superficie, di valorizzare il castello di Lucento e disegnare delle connessioni urbane e pubbliche, sia verso il Parco della Pellerina, sul fronte corso Regina Margherita, sia verso il quartiere di Lucento e via Pianezza e la parte più di tessuto urbano consolidato. Quindi, a differenza delle altre aree oggetto della Variante n. 221, che sono nella parte Nord-Est del territorio, l'Abbadia di Stura e le aree limitrofe e, invece, a Sud il Sangone e Drosso - la Variante n. 221 partiva dall'esigenza di valorizzare alcune preesistenze di tipo storico-ambientale, come l'Abbadia di Stura e la parte delle sponde del Sangone -, la possibilità di valutare l'area Thyssen-Bonafous in modo non collegato e non congiunto all'interno della Variante n. 221 con le altre due consente anche di identificare delle forme di ridisegno urbano specifiche e non generalizzate a medio- lungo periodo. In ogni caso, le valutazioni sono in corso e, quindi, saranno oggetto di provvedimenti specifici che saranno portati all'attenzione del Consiglio nei prossimi mesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio per la risposta, anche perché l'interpellanza deriva dalla volontà di capire meglio che cosa sta succedendo di quell'area, visto che in Commissione Consiliare se n'è parlato a febbraio, quando c'è stata anche l'audizione del Comitato "Salviamo il castello di Lucento" che chiedeva determinate operazioni sull'area, che la Variante fosse fatta in un determinato modo per permettere al quartiere il collegamento verde con il Parco della Pellerina, la valorizzazione del castello e così via. Poi, se n'è parlato a metà luglio, quando siamo andati in sopralluogo a vedere l'area, approfittando del bel tempo estivo. Però, poi, non abbiamo più saputo nulla. Abbiamo letto dai giornali di queste proposte arrivate dalle due proprietà, ThyssenKrupp e Bonafous. Quindi, c'era, da una parte, la necessità di capire meglio questa questione della cessione dell'area, che a me risulta di aver sentito menzionare, però evidentemente avremo sentito male, comunque che ci fosse l'intenzione di ottenere, come risarcimento, l'area in cessione gratuita. Tant'è vero che si era anche parlato del problema del costo delle bonifiche, cioè, paradossalmente, anche averla in gestione gratuita, poi, porrebbe comunque il problema di chi paga la bonifica di quello che c'è sotto un'acciaieria, che immaginiamo possa non essere particolarmente piacevole e soprattutto particolarmente economico da bonificare. In ogni modo, almeno su questo, prendo atto della risposta, quindi non si parla più di avere quest'area in cessione gratuita, se non - immagino - nell'ambito della Variante in cui ci potrebbero essere delle cessioni di aree valutate per servizi, per verde, eccetera. Però, io trovo interessante, se ho capito bene, l'intenzione dell'Amministrazione di separare, quindi, il pacchetto dalla Variante 221, quindi di non fare più quest'operazione di prendere cubature da altre parti della città e concentrarle lì, ma di discuterla separatamente. Personalmente, mi sembra buona, perché era giusto valorizzare anche l'Abbadia di Stura, però, d'altra parte, concentrare in quell'area lì tutta una serie di cubature, secondo me, non sembrava una grandissima idea. Però, a questo punto, ovviamente, bisogna vedere qual è il progetto. Quindi, attendiamo di capire meglio come proseguirà questa vicenda. Mi sembra di aver capito che, comunque, non è una cosa particolarmente urgente. Cioè, chiaramente la proprietà vorrà costruire lì sopra il prima possibile e fare la sua operazione, però non credo che sia una roba imminente di queste settimane, forse ne parleremo con calma, poi, con l'anno nuovo. Quindi, possiamo anche prenderci il tempo di capire meglio il progetto, vedere qual è stata la proposta, ritornare ovviamente alle richieste che venivano anche dal territorio e, quindi, valutare poi la proposta quando arriverà. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |