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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Novembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 37
MOZIONE 2012-00643
(MOZIONE N. 113/2012) "CHIUSURA DELLE PORTE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 8 FEBBRAIO 2012. Testo coordinato
[Sindaco Fassino: voto favorevole]
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201200643/002,
presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola in data 8 febbraio 2012, avente per
oggetto:
"Chiusura delle porte degli esercizi commerciali".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Questa proposta di mozione è stata discussa in III più IV Commissione l'8 marzo ed il
30 agosto 2012.
È stato presentato un emendamento dal Consigliere Bertola, che assumerei direttamente
nella proposta di mozione.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei illustrare brevemente la proposta di mozione e, poi, spiegare anche
l'emendamento. Peraltro, dalla lettura è abbastanza chiaro il senso della proposta di
mozione, nel senso che nel periodo estivo e nel periodo invernale gli esercizi
commerciali vengono rispettivamente raffreddati e riscaldati per mantenere all'interno
una temperatura gradevole; tuttavia molti esercizi commerciali tengono le porte
completamente aperte verso la strada e questo significa che vi è un grande consumo di
energia per queste attività di condizionamento dell'aria che poi viene sprecata, perché
l'aria condizionata esce e, a questo punto, bisogna raffreddarne o riscaldarne di nuova.
Chiaramente gli esercizi commerciali hanno interesse a tenere le porte aperte, perché è
noto che questo attira più facilmente i clienti, però, già negli anni scorsi, diverse città si
sono poste il problema ed hanno emanato ordinanze, hanno modificato i Regolamenti o,
comunque, hanno cercato di prendere provvedimenti per privilegiare il risparmio
energetico in questa fase, vietando quindi questo costume di tenere le porte aperte
oppure scoraggiandolo (a seconda dell'Amministrazione).
In Commissione c'è stata una discussione anche relativa al fatto che, nei mesi che sono
trascorsi da quando abbiamo presentato la proposta di mozione a quando è arrivata in
discussione, alcune di queste ordinanze sono state ritirate o, comunque, contestate ed
impugnate al TAR con successo, per cui pare che l'Amministrazione abbia difficoltà ad
imporre questo genere di comportamento tramite il Regolamento Comunale. In questo
senso si è ritenuto utile, credo con il consenso di tutta la Commissione, modificare
l'impegnativa - ed è questo il senso dell'emendamento presentato - per trasformare la
proposta di mozione in un invito al dialogo tra l'Amministrazione, l'Assessore Tedesco,
gli Uffici competenti e le Associazioni di categoria dei commercianti per sensibilizzare
rispetto al problema e, quindi, per valutare anche singolarmente il caso di ogni esercizio
commerciale (cioè se poi sia effettivamente un risparmio energetico l'adozione delle
porte scorrevoli, perché, in qualche caso, l'energia consumata dalle porte scorrevoli, che
si aprono e si chiudono continuamente, può essere superiore a quella risparmiata in
questo modo). È però necessario valutare con le Associazioni di categoria la possibilità
di sensibilizzare i loro aderenti a mantenere le porte chiuse, quando questo è
appropriato, o, in alternativa, a studiare delle nuove norme o dei nuovi Regolamenti,
previa la consultazione con le Associazioni di categoria.
In questo caso ci sembra una buona dichiarazione di intenti e di principio che può essere
adottata da tutto il Consiglio e che, poi, lascia libera l'Amministrazione di valutare,
insieme ai commercianti, come realizzarla nella pratica.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Vi ricordo che voteremo il testo coordinato con l'emendamento appena illustrato dal
Consigliere Bertola
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Mi asterrò al momento della votazione della proposta di mozione soprattutto nella
nuova formulazione, perché mi sembra una perdita di tempo chiedere un incontro con le
Associazioni di categoria per valutare la possibilità di rimuovere le porte aperte, che
riguarda un'infima parte degli esercizi commerciali e quelli con un'affluenza
sufficientemente ampia.
Sono convinto che chi ha un'attività commerciale cerchi di fare il proprio interesse e
cerchi di valutare gli aspetti, ma non ritengo utile andare a porre dei lacciuoli ulteriori,
di cui non si capisce bene nemmeno quale sia lo spirito, cioè quale sia il risparmio
energetico rispetto a che cosa; francamente, mi sembra un qualcosa di poco chiaro, per
di più in una formulazione secondo la quale l'Assessore dovrebbe convocare le
Associazioni di categoria e discutere di alcuni loro soci. O l'idea è chiara, cioè si vieta
quello e lo si dice, oppure si lascia decidere. Personalmente sono per la seconda
soluzione, qui non si vieta niente, per cui sparare contro la Croce Rossa sembrerebbe
una cosa di poco conto e, di conseguenza, mi astengo, ricordando che anche la
Commissione Consiliare può sentire le Associazioni di categoria per vedere che cosa si
può fare, non è obbligatorio che lo faccia l'Assessore. Anzi, se in quella sede alle
Associazioni di categoria vengono delle buone idee, o delle norme più ristrette, o
arrivano i soci che hanno le porte aperte e, flagellandosi, dicono: "Non lo faccio più", in
qualche modo avremmo risolto il problema.
Questo è il motivo per cui mi astengo; addirittura ero già perplesso sulla proposta di
mozione originaria, ma la proposta di mozione finale è un qualcosa di veramente... così,
giusto per completare il giro.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione
così emendata:
Favorevoli 16, astenuti 8, contrari 4.
La proposta di mozione è approvata.
La parola al Sindaco.

SINDACO
Per un equivoco che si è ingenerato durante la discussione, ho espresso voto contrario,
mentre intendevo votare favorevolmente.
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