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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Novembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 35
MOZIONE 2011-07018
"DUE DILIGENCE PER RIORGANIZZARE IL COMUNE DI TORINO? TRASPARENZA E CENTRALITA' DEL CONSIGLIO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 29 NOVEMBRE 2011. #1#
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201107018/002, presentata dal Consigliere
Marrone in data 29 novembre 2011, avente per oggetto:
\\\"Due diligence per riorganizzare il Comune di Torino?
Trasparenza e centralità del Consiglio\\\".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Si tratta di un testo coordinato con emendamenti di Commissione Consiliare
Permanente.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Questa proposta di mozione è frutto di un percorso di approfondimento e confronto in I
Commissione, che ha visto raggiungere un consenso su un testo condiviso e che quindi
parte dall'esigenza di arrivare a una riorganizzazione della macchina comunale con
un'ottica di taglio degli sprechi.
Quindi, questa mozione, partendo dai presupposti di difficoltà che tutti conosciamo,
chiede di avviare un procedimento di auto-screening della macchina comunale, per
cercare di individuare le inefficienze su cui poter risparmiare e contempla anche
l'eventuale possibilità di potersi affidare anche a dei professionisti esterni e terzi rispetto
all'organizzazione stessa della macchina comunale, che, seguendo un procedimento
analogo a quello della "due diligence", possano effettuare un procedimento di analisi
delle dinamiche di funzionamento del Comune di Torino, in modo da fornire un quadro
imparziale di quali possono essere le carenze organizzative del Comune.
Diciamo che quando il Sindaco, in diverse occasioni, ha sollecitato l'opposizione per
fornire delle proposte concrete rispetto a dove reperire le risorse e riuscire quindi a
risparmiare, di fronte alla situazione economica che, volenti o nolenti, ci sta riguardando
come Città, questa mozione la intendo in questa direzione.
Ricordo l'apporto del Consigliere Tricarico, che ha fornito degli elementi propositivi, e
soprattutto il ruolo del Presidente Altamura, che avanzando un emendamento di
Commissione ha fornito un cappello trasversale condiviso alla mozione.
Concludo auspicando un consenso il più trasversale e ampio possibile, che porti
all'approvazione di questo atto di indirizzo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi sono altri interventi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Si vota un testo
coordinato con un emendamento di I più II Commissione.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Confesso che faccio un po' di fatica a recuperare nella memoria un atto che è giacente
nei nostri archivi da un anno, che fa riferimento esplicito a un'affermazione del Sindaco
Fassino nell'ambito di un seminario di Partito. Io non ricordo, sinceramente, l'episodio.
Confesso che alla luce dell'evoluzione della situazione e soprattutto alla luce del fatto
che questa Amministrazione ha appena bandito la procedura a evidenza pubblica per
l'individuazione del Direttore Generale, trovo un po' difficile immaginare di avvalerci
di una "due diligence" esterna nelle more della procedura selettiva del Direttore
Generale, che evidentemente tra i suoi compiti avrà anche quello di pensare
all'eventuale proposta di riorganizzazione della macchina comunale, che ai sensi della
normativa vigente e del Regolamento interno del Comune, la Giunta comunale dovrà
valutare, immagino a valle del processo analitico.
Ovviamente, trattandosi di materia organizzativa demandata al Sindaco, credo che la
valutazione in ordine all'eventuale accoglimento, o meno, di questa mozione, rimanga
in capo a lui.
Onestamente, l'eventuale approvazione di questa mozione, sarebbe in dicotomia rispetto
all'orientamento che questa Amministrazione ha avuto nell'avviare la procedura a
evidenza pubblica in ordine all'individuazione del futuro Direttore Generale.
Per questa ragione, ovviamente rimandando la decisione ultima alla volontà del Sindaco
sulla questione, esprimo una valutazione di carattere politico sulla difficoltà a votare
favorevolmente questa mozione, perché mi pare in netto contrasto con le linee di azione
che questa Amministrazione ha seguito fino adesso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Io ricordo bene la discussione di questa mozione in sede di Commissione e quindi ne
approfitto per ribadire più o meno quanto avevo detto allora, con qualche modifica, a
fronte anche di quanto accaduto negli ultimi mesi e delle posizioni prese sia dal Sindaco
che dalla Giunta.
Perché se è vero che allora avevamo qualche dubbio sull'importanza di un'eventuale
figura esterna, in realtà, tale figura, a nostro avviso, come tra l'altro in parte (mi fa
piacere che ci sia l'Assessore Passoni in Aula) lo stesso Assessore ha proposto una
consulenza esterna, con una deliberazione di Giunta, per facilitare il processo di
riorganizzazione, oppure una revisione dei processi, chiamiamolo come vogliamo,
magari interverrà l'Assessore stesso. L'Assessore stesso ha agito in tal senso.
Quindi, sinceramente non ritengo che la mozione sia in contrasto con quanto sta facendo
la Giunta.
Ci tengo, invece, a ribadire, in risposta anche a quello che diceva il Consigliere Lo
Russo, che in realtà è vero che ci sarebbe una dicotomia, tant'è che la nostra posizione è
favorevole all'intervento di una figura esterna e totalmente contraria alla nomina del
Direttore Generale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Do atto che questa mozione è rimasta a lungo tempo in Commissione e durante la
discussione intanto qualcosa è successo, perché è datata 29 novembre 2011.
Con riferimento all'impegnativa, in particolare, la Giunta ha assunto in realtà
l'indicazione di cui al punto 1 e 2, e lo ha fatto all'interno di un atto deliberativo della
Giunta Comunale, che ha previsto in sostanza un processo riorganizzativo di origine
mista, cioè sostanzialmente elaborato con risorse e professionalità interne e per la parte
in cui le risorse interne non possono autoriorganizzare se stesse, quindi non possono
essere oggetto di autovalutazione dei processi, si è immaginato un percorso (qui
rispondo al punto 2) con cui avviare - con la procedura del dialogo competitivo, previsto
dalla normativa vigente, con un budget poco sotto i 70-80.000,00 Euro complessivi, se
non ricordo male - un iter parallelo e complementare al procedimento riorganizzativi,
che garantisca quelle modalità di ristrutturazione che naturalmente non sono e non
possono essere oggetto di autoriforma.
C'è un processo naturale - non è una accusa, né tanto meno un'osservazione alla
macchina Comunale, che spesso dimostra grande flessibilità e grande capacità di
autoriforma - oltre il quale qualunque struttura organizzativa complessa non è in grado
di ripensare se stessa, in quanto essa stessa è oggetto delle attenzioni della macchina
medesima; pertanto, tra virgolette, non può ricostituire alcune strutture organizzative.
La deliberazione (avrò cura di fornire il meccanografico, appena disponibile) è stata
approvata il mese scorso dalla Giunta Comunale; l'iter è analiticamente argomentato
nella deliberazione stessa. Ribadisco: dialogo competitivo, cioè una procedura ad
evidenza pubblica di massimo rispetto delle procedure, ben avendo presente che il
soggetto che cerchiamo non è una persona fisica o un soggetto che avrà ingerenza
nell'attività della macchina Comunale, ma effettivamente ha tra i suoi compiti
esattamente la funzione comunicata dal "considerato" della mozione in oggetto, cioè da
una sorta di presa d'atto della "due diligence", che in realtà è stata avviata internamente;
carichi di lavoro interno; procedimento amministrativo di Regolamento dei carichi di
lavoro; dall'altra parte però che proponga la fase complementare di riorganizzazione in
sede apicale.
Questo iter è complementare e aggiuntivo a qualunque scelta la macchina intenda fare
sulla riorganizzazione futura apicale (allungamento della filiera di comando,
allargamento della base delle sedi in cui la Direzione viene assunta e quant'altro) e
sostanzialmente ha lo scopo di costruire un percorso utile anche ai fini dell'economicità
e dell'efficienza. Cioè, il novero in cui la Giunta ha deciso di adottare questo atto non è
soltanto la riorganizzazione, ma è l'orientamento cardine della normativa (il D.L. n. 95,
se ricordo bene) della Spending Review, che sostanzialmente assume a parametro della
Pubblica Amministrazione la necessità di rivedere i processi in chiave di efficienza e di
accorciamento dei costi, anche procedurali, nonché dell'efficienza ed efficacia
dell'azione amministrativa.
Ben venga, quindi, se noi sottoporremo alle Commissioni e al Consiglio i risultati, devo
solo rilevare che le procedure di evidenza pubblica, come è noto, in particolare il
dialogo competitivo, richiedono dei tempi mediamente lunghi. Cioè la procedura di
formazione del bando, la pubblicazione, la formazione e l'aggiudicazione si stima
possano avvenire nei primi mesi a completamento del 2013.
Quindi, confermo che l'Amministrazione nulla opererà prima dell'esito di questa
procedura e di questo lavoro, che naturalmente sarà concomitante e complementare
all'attività dell'Amministrazione Comunale, quindi durerà non solo un periodo
determinato, ma potrebbe durare anche mesi durante il 2013.
Inoltre, penso non ci sia nessun problema a coinvolgere - nella fase di redazione e
pubblicazione degli atti, quando saremo alla fase suddetta, naturalmente nel rispetto
delle procedure di concorrenza, imparzialità e di riservatezza necessaria alla procedura
ad evidenza pubblica - e successivamente a informare periodicamente le Commissioni
competenti (Controllo di Gestione, I Commissione e quant'altro) sul tema delle azioni
adottate o degli esiti che sottintendono azioni che l'Amministrazione dovrà compiere a
livello riorganizzativo.
Quindi, chiedo scusa al Consigliere se la mozione è stata liberata dopo la discussione,
che non aveva ancora previsto per la verità questa accelerazione, avvenuta in effetti tra
il D.L. Spending Review e il mese di ottobre.
Pertanto non tocca a me giudicare, l'Aula naturalmente è sovrana. Voglio provare a
immaginare uno scenario di mediazione, per cui se il Consigliere ritiene di dovere
(sarebbe corretto farlo) verificare se quanto sto dicendo corrisponde agli indirizzi che lui
voleva esprimere, piuttosto sospenda la mozione in Aula una settimana, prenda la
deliberazione di Giunta e ci confrontiamo propedeuticamente la settimana prossima.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore per la risposta completa e chiara, mi limito a rilevare che forse un
gap informativo non c'è tanto nei confronti del sottoscritto, quanto del Capogruppo del
PD, che è intervenuto prima annunciando un voto contrario, evidentemente a causa di
una mancata conoscenza di questo avanzamento dei lavori della Giunta.
Raccolgo l'invito dell'Assessore e volentieri dichiaro di sospendere la mozione in Aula,
non tanto per poter verificare autonomamente e individualmente la corrispondenza della
deliberazione di Giunta e l'indirizzo, ma auspicando quanto prima possibile, dopo tutti
gli impegni prioritari di dismissione di deliberazioni che la I Commissione dovrà
affrontare, che lì si faccia l'approfondimento di quest'opera e, in seguito alla verifica
trasversale, così come è stato l'iter di approfondimento di questa mozione, si possa
valutare se l'indirizzo è stato già messo in pratica. A quel punto, di fronte ad una
verifica positiva, ritirerò l'atto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sospendiamo come discussa la proposta di mozione, in attesa delle decisioni
da assumere a riguardo da parte del proponente.
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