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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Novembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2012-05709
"PROGETTO SPORT DI BORGATA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LIARDO IN DATA 29 OTTOBRE 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205709/002, presentata in data
29 ottobre 2012, avente per oggetto:
"Progetto Sport di Borgata"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
L'interpellanza del Consigliere Liardo chiede delucidazioni rispetto al "Progetto Sport
di Borgata": con deliberazione del 24 luglio 2000 è stata approvata la concessione
dell'impianto in Via Massari, 114 a favore dell'associazione "Progetto Sport di
Borgata".
L'impianto oggetto della concessione a favore della predetta associazione è costituito da
un'area di proprietà della Città e un'area di proprietà della Sisport. L'area della Città è il
fabbricato comprendente la serie di dieci spogliatoi utilizzati dagli utenti della piscina e
delle palestre, una palestra con tribunetta uso basket, una piccola palestra per attività
varie e una piscina di venti metri con locali tecnologici.
L'area di proprietà della Sisport invece è costituita da: fabbricato ad uso spogliatoi, sala
riunioni, locale deposito, pattini ghiaccio, prefabbricati vari, ad uso ricovero per le
macchine levigatrici del ghiaccio, refrigerazione della pista ghiaccio e cassa, area sulla
quale la Città ha collocato una pista del ghiaccio.
Il canone è stabilito in Lire 200.000, cioè 103,29 Euro, e le utenze risultano così
ripartite: a carico del concessionario... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì.
103,29 Euro. Le utenze risultano così ripartite: luce, acqua e riscaldamento per il
funzionamento del complesso sportivo sono a carico del concessionario, mentre luce e
acqua riferite alla pista del ghiaccio, alla piscina ed al riscaldamento della piscina sono a
carico della Città.
La concessione è scaduta il 3 maggio 2006 e non è ancora stata rinnovata poiché è in
corso una riflessione da parte della Divisione Patrimonio della Città che non ha ancora
definito i rapporti con la società Sisport, che - come dicevo - è proprietaria di parte
dell'area dell'impianto Massari, che è stata assegnata in comodato d'uso alla Città fino
al 3 maggio 2006 e gode, in comodato d'uso scaduto appunto il 3 maggio 2006, di
un'area sita in corso Unione Sovietica n. 327, area di proprietà demaniale che la Città ha
ottenuto in comodato d'uso dall'Agenzia.
Poiché con nota del 18 gennaio 2005 il Patrimonio comunicava che era stata formulata
all'Agenzia del Demanio la richiesta di rinnovo dell'area Ferrante Aporti, che è
assegnata in comodato alla Sisport, e che la società Sisport aveva espresso la
disponibilità a prolungare fino al 2016 il comodato dell'area di via Massari nelle more
della definizione delle condizioni di rinnovo della concessione a favore
dell'associazione "Progetto Sport di Borgata", la Divisione Sport ha chiesto una
valutazione patrimoniale del canone quantificato in Euro 250.000,00 all'anno e con nota
del 23 agosto 2007 ha richiesto all'associazione "Sport di Borgata" di provvedere al
versamento mensile di 2.083,00 Euro quale indennità di occupazione, pari ad Euro
25.000,00 annui, cioè il canone patrimoniale abbattuto del 90%.
L'11 ottobre 2012 l'Ufficio recupero competenze utenze ha comunicato l'importo della
quota parte delle utenze a carico del concessionario in base al riparto previsto dalla
concessione scaduta; detto importo, salvo conguaglio, ammonta a 55.273,00 Euro. Nel
2011 le utenze a carico della Città risultano pari a circa 350.790,00 Euro divise in circa
40.000 Euro per l'acqua, circa 170.000 Euro per la luce e circa 142.000 per il
riscaldamento.
Le attività principali che il concessionario svolge nell'impianto sono: nuoto, pallavolo,
pallacanestro, arti marziali, pattinaggio sul ghiaccio e ginnastica.
Detta qual è la situazione in essere di quella che è la concessione, il sottoscritto, appena
è stato nominato Assessore dell'attuale Giunta, oltre ad aver sollecitato la Divisione
Patrimonio a definire questi problemi in essere (che sono la motivazione per cui non si
riesce ad addivenire alla nuova concessione), ha anche incontrato e sollecitato un
confronto (incontrandoli con i vertici della Sisport) proprio per trovare, visto che c'è
una situazione da ridefinire e da risolvere, una soluzione anche sulla parte di loro
competenza. Li ho già incontrati 2 volte e, ovviamente, siamo in attesa che la Divisione
Patrimonio formalizzi e cerchi di trovare una soluzione al problema.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Assessore, nonostante la serietà che in questo anno e mezzo lei ha dimostrato nei
confronti di questo Consiglio e anche nei miei confronti, devo però dirle - e penso che,
in ogni caso, lei non potrà ammetterlo pubblicamente - che si tratta di dati che si
avvicinano alla follia.
Non è che ci voglia molto a capire dove sono i mali di questi 25 anni di conduzione
ininterrotta di Giunte di sinistra, perché lei ha appena fornito dei dati che lasciano basiti
sui costi che il Comune deve sostenere rispetto ad una società che… Mi è tornato in
mente, mentre parlava del 2006 (quando ero Consigliere di Circoscrizione), che c'era
stata un'iniziativa - questa è una nota di colore, che magari non le interessa, ma gliela
voglio dire lo stesso -, pubblicizzata anche sulla stampa, per far fare un giro ai ragazzini
della zona senza far pagare nulla; andai lì per curiosità e, invece, praticamente dovettero
pagarsi anche l'affitto dei pattini in linea.
Stiamo rifacendo il Regolamento. Caro Assessore, sono perfettamente d'accordo e sono
dalla sua parte quando dice che bisogna rivedere determinati costi che sono
insostenibili; posso capire un campo di calcio, dove sappiamo benissimo che i ragazzini
vengono presi anche per strada, ed è vero che ci sono delle realtà calcistiche che hanno
questa funzione, ma - e con questo vorrei anticipare quello che dirò in Consiglio quando
arriveremo al termine di questo iter - ci sono delle società che hanno dei benefici diversi
rispetto a società calcistiche che sopravvivono, hanno dei ristoranti e li fanno
funzionare. Lo so che è difficile andare a vedere caso per caso, ma, Assessore, io spero
che questa tornata amministrativa sia la più lunga possibile e che lei possa vedere le
realtà, però - scusi se sono pesante, ma la Città è anche un po' mia ed i debiti di questa
Città sono anche un po' miei -, a volte non bisogna guardare in faccia nessuno, neanche
gli amici degli amici; è normale, potrei fare anche io quell'errore facendo l'Assessore,
ma è ora di finirla.
Spero che mi possa consegnare una copia dei dati che ha fornito (tanto sono dati
pubblici), però ci tengo a sottolineare che ci deve essere assolutamente un'inversione di
tendenza. Mi è sfuggito il primo dato, magari gentilmente può ripetermelo; quando
parlava della cifra rinnovata, purtroppo non sono riuscito a memorizzarla, ma mi sembra
che fosse di circa 1.000 Euro. Questa pista... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Sì, mi interessano i dati salienti, non la premessa.
Questa società lavora - per combinazione, mia sorella abita proprio lì - con una certa
continuità, di conseguenza non è possibile che abbia - visto che lavora e fa pagare - un
canone così basso e che il Comune debba sobbarcarsi delle spese di questo livello.
Assessore, esistono tantissime realtà come questa.
Esistono dei bocciodromi - non voglio fare i nomi, perché magari presento
l'interpellanza e mi assumo la responsabilità di quello che affermo - dove giocano 6 o 7
pensionati; ma lei sa che cosa significa scaldare un bocciodromo? È una cosa
allucinante.
Visto che lei mi ha gentilmente detto di collaborare nel rivedere il Regolamento, ritengo
che non ci sia bisogno di fare chissà quale lavoro difficile o impossibile, ma bisogna
solo cercare di mettere buon senso - e penso che lei ne abbia tanto - nel rivedere certe
situazioni.
Ormai non si può più viaggiare nella gratuità, nella concessione o nel beneficio che uno
può ottenere solo perché ha determinate amicizie che sono riconducibili
all'Amministrazione; questo lo voglio dire chiaramente, perché - le ripeto - sono nuovo
di questo Consiglio, però ho vissuto direttamente la Circoscrizione, tant'è che poi mi ha
anche premiato in termini elettorali. Questo a lei non interessa, ma glielo voglio dire
ugualmente, perché ho sempre toccato con mano le cose, le ho sempre vissute e le ho
sempre denunciate, come vorrei continuare a fare. Non vorrei farlo con un Assessore
come lei, che comunque ha dimostrato che, in qualche modo, vuole cambiare linea in
base a quello che è accaduto in questi ultimi anni.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una precisazione, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Ovviamente, consegnerò all'interpellante una copia di tutti i dati. Come lei sa, questo
Assessorato e questa Giunta hanno intrapreso un percorso, che spero di portare a
termine entro breve, di riforma che vuole andare ad appoggiare su 3 cardini: il primo è
quello di un rendiconto di gestione per verificare quali sono le realtà da premiare con un
contributo pubblico (che, quindi, fanno una serie di sport per tutti, con funzioni anche
sociali ed aggregative, distinguendole da quelle che, legittimamente, si sono evolute
verso una gestione economica). Questo l'ho già dichiarato durante la discussione di
un'altra sua interpellanza in Commissione. Quindi, le confermo che è ben accetto il suo
contributo per arrivare ad un miglioramento della proposta della Giunta in questo senso.
Il rendiconto di gestione, che è il cardine della riforma, sarà poi il meccanismo
attraverso il quale i dirigenti dovranno fare un quadro economico dell'impianto e, sulla
sua base, verificare o meno se rientra tra quelli che l'Amministrazione vuole, tra
virgolette, "sostenere" con il contributo pubblico, andando a rivedere le situazioni che,
invece, possono essere autosostenute dall'attività che si genera nell'impianto.
Le confermo che il fulcro della riforma è questo e spero - non formalmente, ma
sostanzialmente - che, oltre che un contributo, lei potrà darmi anche degli spunti di
miglioramento. Questo iter dovrebbe andare in porto, se il Consiglio lo riterrà
condivisibile, entro la fine dell'anno, perché i principi della spending review hanno fatto
sì che anche i contributi pubblici dell'Assessorato allo Sport, come quelli di tutti gli altri
Settori, debbano essere rivisti. Quindi, da questo punto di vista confermo quello che è il
lavoro che stiamo facendo.
Ovviamente, per quanto riguarda la trasparenza che un Assessore deve avere rispetto
alla conduzione dell'Amministrazione, mi preme dichiarare a verbale che non ho amici
di amici di amici; mi sto impegnando, invece, con il rendiconto di gestione a far
emergere quelle che sono le realtà che hanno una conformazione economica e nel tipo
di attività che sono veramente di funzione sociale rispetto agli indirizzi dello sport.
Questo è il lavoro e mi impegnerò a portarlo all'attenzione del Consiglio per arrivare ad
una condivisione.
Per quanto riguarda i dati, le comunico che sono disponibili. Come ho già fatto, mi
impegnerò a sollecitare la Sisport e la Divisione Patrimonio affinché, in questo senso,
possano addivenire ad una soluzione di quel problema di patrimonio e, dall'altra parte -
ma è già contenuta nella risposta all'interpellanza -, ad una rivisitazione del canone, che
però non è andata a buon fine proprio perché non è possibile addivenire ad una
concessione per i problemi patrimoniali. Da questo punto di vista, spero che la mia
risposta sia stata completa.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Capisco la risposta ed era doveroso da parte dell'Assessore risentirsi un po' per la mia
affermazione. Però, Assessore, vorrei sottolineare un aspetto: non alludevo a lei - non
perché è presente -, ma ci sono delle situazioni (perché, poi, io faccio anche nomi e
cognomi e devo dirle che, fino ad ora, non ho avuto querele, perché vado sempre a
verificare di persona) e delle associazioni che addirittura, non faccio nomi - Campus -,
all'interno del territorio sta pubblicizzando una specie di protesta (non sono stato io a
presentare l'interpellanza su Campus, voglio mettere le mani avanti), dicendo che non
bisognerebbe mettere a bando, perché l'hanno gestito allegramente per tantissimi anni.
Pensate che c'era un'associazione caritatevole che voleva una zona, aveva fatto richiesta
e gli avevano detto quando scadeva questa sottospecie di concessione, ma poi l'hanno
rinnovata il 30 o 31 luglio o ad agosto. La realtà è quella. Queste realtà devono finire,
Assessore. Penso che lei sia con me sotto questo aspetto ed è per questo che le dico che,
molte volte, ci sono delle pressioni che partono dalle Circoscrizioni - e non qui dal
Palazzo - e ci sono delle situazioni... Ci sono certi immobili che non sono di loro
proprietà, ma sono proprietà di tutti, della collettività. Questo vale per le bocciofile, per
i circoli e soprattutto - guarda caso - si dovrà rifare anche il Regolamento dei centri
d'incontro, che è stato votato all'unanimità da questo Consiglio dietro mia proposta.
Bisogna smetterla di pensare che certi patrimoni siano di singole persone, mentre si
tratta di un patrimonio collettivo, a cui tutti possiamo partecipare e di cui tutti possiamo
godere.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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