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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205709/002, presentata in data 29 ottobre 2012, avente per oggetto: "Progetto Sport di Borgata" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) L'interpellanza del Consigliere Liardo chiede delucidazioni rispetto al "Progetto Sport di Borgata": con deliberazione del 24 luglio 2000 è stata approvata la concessione dell'impianto in Via Massari, 114 a favore dell'associazione "Progetto Sport di Borgata". L'impianto oggetto della concessione a favore della predetta associazione è costituito da un'area di proprietà della Città e un'area di proprietà della Sisport. L'area della Città è il fabbricato comprendente la serie di dieci spogliatoi utilizzati dagli utenti della piscina e delle palestre, una palestra con tribunetta uso basket, una piccola palestra per attività varie e una piscina di venti metri con locali tecnologici. L'area di proprietà della Sisport invece è costituita da: fabbricato ad uso spogliatoi, sala riunioni, locale deposito, pattini ghiaccio, prefabbricati vari, ad uso ricovero per le macchine levigatrici del ghiaccio, refrigerazione della pista ghiaccio e cassa, area sulla quale la Città ha collocato una pista del ghiaccio. Il canone è stabilito in Lire 200.000, cioè 103,29 Euro, e le utenze risultano così ripartite: a carico del concessionario... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì. 103,29 Euro. Le utenze risultano così ripartite: luce, acqua e riscaldamento per il funzionamento del complesso sportivo sono a carico del concessionario, mentre luce e acqua riferite alla pista del ghiaccio, alla piscina ed al riscaldamento della piscina sono a carico della Città. La concessione è scaduta il 3 maggio 2006 e non è ancora stata rinnovata poiché è in corso una riflessione da parte della Divisione Patrimonio della Città che non ha ancora definito i rapporti con la società Sisport, che - come dicevo - è proprietaria di parte dell'area dell'impianto Massari, che è stata assegnata in comodato d'uso alla Città fino al 3 maggio 2006 e gode, in comodato d'uso scaduto appunto il 3 maggio 2006, di un'area sita in corso Unione Sovietica n. 327, area di proprietà demaniale che la Città ha ottenuto in comodato d'uso dall'Agenzia. Poiché con nota del 18 gennaio 2005 il Patrimonio comunicava che era stata formulata all'Agenzia del Demanio la richiesta di rinnovo dell'area Ferrante Aporti, che è assegnata in comodato alla Sisport, e che la società Sisport aveva espresso la disponibilità a prolungare fino al 2016 il comodato dell'area di via Massari nelle more della definizione delle condizioni di rinnovo della concessione a favore dell'associazione "Progetto Sport di Borgata", la Divisione Sport ha chiesto una valutazione patrimoniale del canone quantificato in Euro 250.000,00 all'anno e con nota del 23 agosto 2007 ha richiesto all'associazione "Sport di Borgata" di provvedere al versamento mensile di 2.083,00 Euro quale indennità di occupazione, pari ad Euro 25.000,00 annui, cioè il canone patrimoniale abbattuto del 90%. L'11 ottobre 2012 l'Ufficio recupero competenze utenze ha comunicato l'importo della quota parte delle utenze a carico del concessionario in base al riparto previsto dalla concessione scaduta; detto importo, salvo conguaglio, ammonta a 55.273,00 Euro. Nel 2011 le utenze a carico della Città risultano pari a circa 350.790,00 Euro divise in circa 40.000 Euro per l'acqua, circa 170.000 Euro per la luce e circa 142.000 per il riscaldamento. Le attività principali che il concessionario svolge nell'impianto sono: nuoto, pallavolo, pallacanestro, arti marziali, pattinaggio sul ghiaccio e ginnastica. Detta qual è la situazione in essere di quella che è la concessione, il sottoscritto, appena è stato nominato Assessore dell'attuale Giunta, oltre ad aver sollecitato la Divisione Patrimonio a definire questi problemi in essere (che sono la motivazione per cui non si riesce ad addivenire alla nuova concessione), ha anche incontrato e sollecitato un confronto (incontrandoli con i vertici della Sisport) proprio per trovare, visto che c'è una situazione da ridefinire e da risolvere, una soluzione anche sulla parte di loro competenza. Li ho già incontrati 2 volte e, ovviamente, siamo in attesa che la Divisione Patrimonio formalizzi e cerchi di trovare una soluzione al problema. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Assessore, nonostante la serietà che in questo anno e mezzo lei ha dimostrato nei confronti di questo Consiglio e anche nei miei confronti, devo però dirle - e penso che, in ogni caso, lei non potrà ammetterlo pubblicamente - che si tratta di dati che si avvicinano alla follia. Non è che ci voglia molto a capire dove sono i mali di questi 25 anni di conduzione ininterrotta di Giunte di sinistra, perché lei ha appena fornito dei dati che lasciano basiti sui costi che il Comune deve sostenere rispetto ad una società che… Mi è tornato in mente, mentre parlava del 2006 (quando ero Consigliere di Circoscrizione), che c'era stata un'iniziativa - questa è una nota di colore, che magari non le interessa, ma gliela voglio dire lo stesso -, pubblicizzata anche sulla stampa, per far fare un giro ai ragazzini della zona senza far pagare nulla; andai lì per curiosità e, invece, praticamente dovettero pagarsi anche l'affitto dei pattini in linea. Stiamo rifacendo il Regolamento. Caro Assessore, sono perfettamente d'accordo e sono dalla sua parte quando dice che bisogna rivedere determinati costi che sono insostenibili; posso capire un campo di calcio, dove sappiamo benissimo che i ragazzini vengono presi anche per strada, ed è vero che ci sono delle realtà calcistiche che hanno questa funzione, ma - e con questo vorrei anticipare quello che dirò in Consiglio quando arriveremo al termine di questo iter - ci sono delle società che hanno dei benefici diversi rispetto a società calcistiche che sopravvivono, hanno dei ristoranti e li fanno funzionare. Lo so che è difficile andare a vedere caso per caso, ma, Assessore, io spero che questa tornata amministrativa sia la più lunga possibile e che lei possa vedere le realtà, però - scusi se sono pesante, ma la Città è anche un po' mia ed i debiti di questa Città sono anche un po' miei -, a volte non bisogna guardare in faccia nessuno, neanche gli amici degli amici; è normale, potrei fare anche io quell'errore facendo l'Assessore, ma è ora di finirla. Spero che mi possa consegnare una copia dei dati che ha fornito (tanto sono dati pubblici), però ci tengo a sottolineare che ci deve essere assolutamente un'inversione di tendenza. Mi è sfuggito il primo dato, magari gentilmente può ripetermelo; quando parlava della cifra rinnovata, purtroppo non sono riuscito a memorizzarla, ma mi sembra che fosse di circa 1.000 Euro. Questa pista... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, mi interessano i dati salienti, non la premessa. Questa società lavora - per combinazione, mia sorella abita proprio lì - con una certa continuità, di conseguenza non è possibile che abbia - visto che lavora e fa pagare - un canone così basso e che il Comune debba sobbarcarsi delle spese di questo livello. Assessore, esistono tantissime realtà come questa. Esistono dei bocciodromi - non voglio fare i nomi, perché magari presento l'interpellanza e mi assumo la responsabilità di quello che affermo - dove giocano 6 o 7 pensionati; ma lei sa che cosa significa scaldare un bocciodromo? È una cosa allucinante. Visto che lei mi ha gentilmente detto di collaborare nel rivedere il Regolamento, ritengo che non ci sia bisogno di fare chissà quale lavoro difficile o impossibile, ma bisogna solo cercare di mettere buon senso - e penso che lei ne abbia tanto - nel rivedere certe situazioni. Ormai non si può più viaggiare nella gratuità, nella concessione o nel beneficio che uno può ottenere solo perché ha determinate amicizie che sono riconducibili all'Amministrazione; questo lo voglio dire chiaramente, perché - le ripeto - sono nuovo di questo Consiglio, però ho vissuto direttamente la Circoscrizione, tant'è che poi mi ha anche premiato in termini elettorali. Questo a lei non interessa, ma glielo voglio dire ugualmente, perché ho sempre toccato con mano le cose, le ho sempre vissute e le ho sempre denunciate, come vorrei continuare a fare. Non vorrei farlo con un Assessore come lei, che comunque ha dimostrato che, in qualche modo, vuole cambiare linea in base a quello che è accaduto in questi ultimi anni. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una precisazione, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Ovviamente, consegnerò all'interpellante una copia di tutti i dati. Come lei sa, questo Assessorato e questa Giunta hanno intrapreso un percorso, che spero di portare a termine entro breve, di riforma che vuole andare ad appoggiare su 3 cardini: il primo è quello di un rendiconto di gestione per verificare quali sono le realtà da premiare con un contributo pubblico (che, quindi, fanno una serie di sport per tutti, con funzioni anche sociali ed aggregative, distinguendole da quelle che, legittimamente, si sono evolute verso una gestione economica). Questo l'ho già dichiarato durante la discussione di un'altra sua interpellanza in Commissione. Quindi, le confermo che è ben accetto il suo contributo per arrivare ad un miglioramento della proposta della Giunta in questo senso. Il rendiconto di gestione, che è il cardine della riforma, sarà poi il meccanismo attraverso il quale i dirigenti dovranno fare un quadro economico dell'impianto e, sulla sua base, verificare o meno se rientra tra quelli che l'Amministrazione vuole, tra virgolette, "sostenere" con il contributo pubblico, andando a rivedere le situazioni che, invece, possono essere autosostenute dall'attività che si genera nell'impianto. Le confermo che il fulcro della riforma è questo e spero - non formalmente, ma sostanzialmente - che, oltre che un contributo, lei potrà darmi anche degli spunti di miglioramento. Questo iter dovrebbe andare in porto, se il Consiglio lo riterrà condivisibile, entro la fine dell'anno, perché i principi della spending review hanno fatto sì che anche i contributi pubblici dell'Assessorato allo Sport, come quelli di tutti gli altri Settori, debbano essere rivisti. Quindi, da questo punto di vista confermo quello che è il lavoro che stiamo facendo. Ovviamente, per quanto riguarda la trasparenza che un Assessore deve avere rispetto alla conduzione dell'Amministrazione, mi preme dichiarare a verbale che non ho amici di amici di amici; mi sto impegnando, invece, con il rendiconto di gestione a far emergere quelle che sono le realtà che hanno una conformazione economica e nel tipo di attività che sono veramente di funzione sociale rispetto agli indirizzi dello sport. Questo è il lavoro e mi impegnerò a portarlo all'attenzione del Consiglio per arrivare ad una condivisione. Per quanto riguarda i dati, le comunico che sono disponibili. Come ho già fatto, mi impegnerò a sollecitare la Sisport e la Divisione Patrimonio affinché, in questo senso, possano addivenire ad una soluzione di quel problema di patrimonio e, dall'altra parte - ma è già contenuta nella risposta all'interpellanza -, ad una rivisitazione del canone, che però non è andata a buon fine proprio perché non è possibile addivenire ad una concessione per i problemi patrimoniali. Da questo punto di vista, spero che la mia risposta sia stata completa. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Capisco la risposta ed era doveroso da parte dell'Assessore risentirsi un po' per la mia affermazione. Però, Assessore, vorrei sottolineare un aspetto: non alludevo a lei - non perché è presente -, ma ci sono delle situazioni (perché, poi, io faccio anche nomi e cognomi e devo dirle che, fino ad ora, non ho avuto querele, perché vado sempre a verificare di persona) e delle associazioni che addirittura, non faccio nomi - Campus -, all'interno del territorio sta pubblicizzando una specie di protesta (non sono stato io a presentare l'interpellanza su Campus, voglio mettere le mani avanti), dicendo che non bisognerebbe mettere a bando, perché l'hanno gestito allegramente per tantissimi anni. Pensate che c'era un'associazione caritatevole che voleva una zona, aveva fatto richiesta e gli avevano detto quando scadeva questa sottospecie di concessione, ma poi l'hanno rinnovata il 30 o 31 luglio o ad agosto. La realtà è quella. Queste realtà devono finire, Assessore. Penso che lei sia con me sotto questo aspetto ed è per questo che le dico che, molte volte, ci sono delle pressioni che partono dalle Circoscrizioni - e non qui dal Palazzo - e ci sono delle situazioni... Ci sono certi immobili che non sono di loro proprietà, ma sono proprietà di tutti, della collettività. Questo vale per le bocciofile, per i circoli e soprattutto - guarda caso - si dovrà rifare anche il Regolamento dei centri d'incontro, che è stato votato all'unanimità da questo Consiglio dietro mia proposta. Bisogna smetterla di pensare che certi patrimoni siano di singole persone, mentre si tratta di un patrimonio collettivo, a cui tutti possiamo partecipare e di cui tutti possiamo godere. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |