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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205998/002, presentata in data 12 novembre 2012, avente per oggetto: "Progetto MurArte" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) In riferimento all'interpellanza presentata, affronterei i tre quesiti posti partendo ovviamente dal primo, ovvero quali siano e se vi siano nuove linee di indirizzo per il muralismo a Torino e se tutti i soggetti siano sottoposti agli stessi obblighi e alle stesse procedure. In premessa, giova ricordare e sottolineare la consapevolezza dell'originalità della risposta torinese MurArte a un fenomeno denominato in vari modi (muralismo, graffiti, eccetera) e del patrimonio di interventi di riqualificazione urbana o di opere su grandi superfici (vedi il progetto PicTurin), che hanno posto la Città e la sua Amministrazione all'avanguardia in questo campo. Infatti, a seguito del passaggio di MurArte e PicTurin al Servizio Arti Contemporanee, è stata immediatamente condivisa con il Servizio Politiche Giovanili la necessità di dare continuità ai progetti; prova ne sia che nel 2012 abbiamo realizzato la terza edizione di PicTurin Festival, resa possibile anche grazie alla collaborazione e ai continui contatti con le associazioni coinvolte nell'evento. Tali modalità operative, peraltro, caratterizzano le azioni del Servizio di Arte Contemporanea, che ha proprio recentemente tenuto un incontro con le associazioni torinesi di writers, nel corso del quale, partendo dall'analisi dell'esperienza pregressa, è stato avviato un confronto teso all'individuazione delle linee di indirizzo per il futuro. Per quanto concerne la modalità di realizzazione condivisa con i soggetti, i criteri principali sono stati costituiti dalla permanenza dell'opera e del suo impatto ambientale. In presenza di tali caratteristiche, trattandosi di opere classificabili come esempi di arte pubblica, queste sono soggette alla valutazione dell'apposita Commissione di Arte Pubblica, costituita nel 2008 per volontà della Città. Passo ora al secondo quesito, ovvero quali saranno le strategie e il futuro del progetto MurArte, se a esso sarà delegato il compito di armonizzare tutti gli interventi in Città. In ordine alle strategie e al futuro di MurArte si evidenziano i seguenti aspetti ritenuti prioritari: intensificare il confronto con i soggetti operanti nel campo del muralismo in Città, al fine di consolidare sinergie e armonizzare progettualità differenti; elaborare, anche alla luce del confronto con i diversi soggetti, le nuove linee di indirizzo relative al muralismo cittadino in generale, e a MurArte e PicTurin in particolare, alla luce della preziosa esperienza pluriennale, ma anche dei continui cambiamenti in atto nel campo delle arti visive. Quanto sopra, nell'ottica non solo di dare continuità all'esistente, ma di inserire a tutti gli effetti il muralismo nel patrimonio di arte pubblica della Città di Torino. Per fare ciò, si ritiene quindi fondamentale da un lato continuare ad offrire la possibilità a giovani e adolescenti, con progettualità meritevoli, di esprimere legalmente la propria creatività attraverso quest'espressione artistica, salvaguardando così le origini e le motivazioni alla base di un progetto, quale quello di MurArte, e la capacità dei murales di veicolare messaggi e suggestioni ridisegnando gli spazi urbani. Dall'altro, bisogna però armonizzare il più possibile gli interventi sul tessuto urbano, ogni qualvolta si tratti di opere permanenti, o comunque di notevole impatto visivo, soprattutto alla luce delle linee di indirizzo stabilite dalla Città che, da alcuni anni, sono affidati alla Commissione per l'Arte Pubblica. L'ultimo quesito posto dall'interpellanza è il seguente: quali siano i criteri di scelta della Commissione d'Arte Pubblica; se vi siano all'interno degli esperti di muralismo, street- art e graffiti-art e se siano state valutate delle misure alternative a esse. La Commissione per l'Arte Pubblica è stata istituita con deliberazione del 2008, approvata dalla Giunta Comunale nella seduta del 29 gennaio 2008. I compiti della Commissione sono: elaborare una proposta per un piano di sviluppo e localizzazione pluriennale delle opere d'arte pubblica nel territorio cittadino; esaminare ed esprimere parere artistico e/o tecnico, non vincolante, sulle proposte di realizzazione e accettazione di opere d'arte; elaborare proposte atte alla valorizzazione e fruizione del patrimonio. Pertanto, i criteri in base ai quali la Commissione opera la scelta delle opere d'arte sono di carattere estetico, di impatto sul territorio e di attenzione costi di realizzazione di manutenzione, quando questa è necessaria, delle opere che devono essere a carico dei proponenti; premesso che viene richiesta, onde consentire una corretta valutazione, una puntuale presentazione del progetto realizzativo, relativo bozzetto e rendering, fotomontaggio, ovvero di elementi di valutazione meno strutturati, secondo il livello di immediatezza realizzativa, propria dell'artista coinvolto, o nel contesto generale in cui si colloca. La Commissione è composta dai direttori e dirigenti dei Settori della Pubblica Amministrazione e da 6 esperti in ambito artistico-culturale: Danilo Eccher, direttore pro tempore della Galleria d'Arte Moderna di Torino; Beatrice Merz, direttrice pro tempore del Castello di Rivoli, Museo d'Arte Contemporanea; Rocco Curto, Politecnico di Torino, preside della seconda Facoltà di Architettura e Architettura e Ambiente; Giovanni Corsero, direttore dell'Accademia Albertino delle Belle Arti; Domenico Papa, direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte; Sara Cosulich Canarutto, direttore della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea Artissima. È inoltre previsto che potranno, di volta in volta, essere consultati, o invitati a far parte della Commissione, soggetti esterni, esperti e di altri Enti coinvolti a vario titolo nella realizzazione, localizzazione e gestione delle opere d'arte di cui trattasi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Ringrazio l'Assessore. Mi sembra che l'excursus che ci ha fatto sia preciso, dettagliato, che descrive e fotografa la situazione e la transizione in corso di questo fenomeno e di come l'Amministrazione ha deciso di accompagnarlo, perché credo che di questo stiamo parlando. Mi sembra anche che ci sia uno sforzo teso a cercare un'armonizzazione fra interventi diversi che si sono moltiplicati nel corso degli anni da parte di soggetti differenti. Credo che qui stia la sfida, Assessore, cioè fare in modo che lo sforzo pubblico sia teso in due direzioni: da un lato mettere insieme tutte quelle energie che la Città libera, soprattutto quelle informali (questa è la sfida; mi è sembrato che nella tradizione l'Assessore raccogliesse proprio questa opportunità); dall'altra parte farlo incontrare invece con le forze formali della Città. Mi sembra che ci siano degli indirizzi, mi piacerebbe capire se c'è la possibilità da parte del Consiglio Comunale di collaborare alla costruzione di questi indirizzi. Proporrei pertanto, Presidente, un approfondimento in Commissione, eventualmente per provare anche a raccontare il percorso che viene fatto e far incontrare il Consiglio Comunale con le organizzazioni che lo portano avanti e con il lavoro che fanno gli Uffici. Mi sembra prezioso lo sforzo di sostituire (questa forse è l'unica vera critica all'Amministrazione) la vacatio di un Assessorato alle Politiche Giovanili con un impegno da parte dell'Assessorato alla Cultura, che nella risposta non ho trovato disattento, anzi, tutt'altro. Da questo punto di vista, invece, secondo me è interessante il tema della Commissione. La Commissione nasce nel 2008, lo diceva l'Assessore, in un momento differente, in cui l'Amministrazione poteva maggiormente indirizzare, con le risorse, quello che si muoveva in città. Quindi, la Commissione veniva un po' più tollerata come il necessario filtro. Forse oggi, dovendo contare maggiormente sulle risorse informali, il ruolo della Commissione e la relazione con i gruppi informali andrebbero un po' ripensati. Per cui in questa direzione credo che il Consiglio Comunale - e soprattutto chi poi affonda le proprie sinapsi in quei mondi, anche generazionalmente parlando - possa aiutare l'azione dell'Amministrazione, dell'Assessorato e soprattutto dell'Assessore, che ringrazio ancora una volta per lo sforzo fatto. Per le cose che stavo dicendo, quindi chiedo, se l'Assessore è d'accordo, un approfondimento, per iniziare un percorso verso un atto di indirizzo nella Commissione competente. LEVI Marta (Vicepresidente) Chiedo scusa, non ero presente durante la risposta dell'Assessore, ma come ho fatto più volte in sede di interpellanza, se l'Assessore ha risposto, darei l'interpellanza per discussa; dopodiché il Consigliere Curto potrà sollecitare il Presidente della Commissione competente affinché preveda nella programmazione dei lavori della Commissione l'approfondimento di questo tema. In questo modo evitiamo di lasciare le interpellanza sospese. CURTO Michele Nessun problema. L'interpellanza aveva una parte che fotografava la situazione ad oggi, una parte più prospettica. La formula non è un problema, possiamo rimandare l'interpellanza in Commissione o (come dice il Presidente, e io sono d'accordo), se condividiamo l'impostazione con l'Assessore (mi sembra che così possa essere), dare l'interpellanza per discussa e rinviare la discussione in Commissione. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |