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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Novembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-05768
"IL NUOVO 'BONDI' DEL COMUNE DI TORINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 5 NOVEMBRE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205768/002, presentata in
data 5 novembre 2012, avente per oggetto:
"Il nuovo 'Bondi' del Comune di Torino"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Nell'interpellanza viene chiesto conto di una procedura che la Città ha instaurato per
non assumere un soggetto esterno, ma ricorrere ad una professionalità, in forma di
servizio o di consulenza - questo emergerà dalla procedura che poi verrà scelta -, per
condurre un'analisi dei processi interni con la stima di un costo di 70.000,00 Euro e
si chiede quale sarà l'incarico, quali i benefici, quali i criteri e se c'è una
duplicazione dei ruoli con la nomina del Direttore Generale.
In realtà, la risposta è articolata, perché, rispetto all'oggetto dell'incarico (che
sostanzialmente può essere fornito, in quanto è decisamente lungo), si produce la
richiesta di una fase di valutazione dell'adeguatezza del perimetro di intervento e di
offerta dei servizi, tenuto conto dei vincoli normativi, si prevede una verifica
dell'assetto delle strutture organizzative (allocazione delle risorse, efficacia delle
organizzazioni in atto e distribuzione degli organici) e, eventualmente, quali sono gli
incrementi di efficacia e di efficienza dei processi aziendali.
Queste valutazioni non sono facilmente ottenibili da chi gestisce i processi, essendo
comunque una modalità di autovalutazione che non necessariamente le strutture che
sono oggetto di valutazione sono in grado di autovalutare. In tal senso, a mio modo
di vedere questa parte di procedura difficilmente può essere svolta dalla Direzione
Generale, che, di fatto, organizza e dirige gli Uffici.
Per quanto riguarda la seconda domanda ("Quali saranno i benefici"),
sostanzialmente si pensa ad un ragionamento di medio periodo, ovvero il
rifunzionamento della macchina comunale nell'organizzazione dei modelli di spesa
contestualmente alla fase di risorse economiche, ovviamente scarse.
Il perimetro di intervento ed il grado di complessità non consentono una
quantificazione esaustiva dei potenziali benefici economici e finanziari, in quanto
non è una valutazione che viene fatta in materia di success fee o con modalità di
questo genere, quanto piuttosto un percorso di effettiva valutazione e fornitura di un
modello o di suggerimenti per un modello alternativo. Diciamo che, sostanzialmente,
ciò emergerà - e, quindi, eventualmente sarà oggetto di comunicazione successiva -
dal disciplinare di gara, che eventualmente potremo fornire ai Consiglieri
interpellanti.
Per quanto riguarda la terza domanda ("Con quali criteri l'Amministrazione
procederà alla scelta del soggetto incaricato"), la procedura è quella del dialogo
competitivo, ai sensi dell'articolo n. 58 del Decreto n. 163/2006 e dell'articolo n. 19
del Regolamento dei contratti della Città. In sintesi, questa procedura prevede che i
concorrenti elaborino una prima proposta progettuale, unitamente alle dichiarazioni
riguardanti i requisiti di ammissione individuati nel disciplinare, la Commissione
incaricata valuterà i requisiti di ammissione e gli ammessi parteciperanno al dialogo
competitivo che si svolgerà secondo le modalità dell'articolo n. 5 del disciplinare,
che poi vedrete. Alla fine della procedura si chiederà la fornitura di una proposta
progettuale definitiva e si valuterà, secondo il criterio dell'offerta economicamente
più vantaggiosa (ai sensi dell'articolo n. 83 del Decreto n. 163), quale sarà l'offerta
che effettivamente avrà l'aggiudicazione.
Relativamente al quarto quesito (se, nello specifico, ci siano duplicazioni di ruoli), in
realtà è chiaro che questa domanda può essere posta al decisore politico più che non,
in questo caso, alla procedura amministrativa. Evidentemente, negli ultimi anni la
Città ha avviato alcuni percorsi di revisione organizzativa con l'obiettivo di ridurre la
spesa e di mantenere, per quanto possibile, inalterati i livelli dei servizi in un
contesto di riduzione dei trasferimenti statali. Naturalmente, questo contesto ha
livelli di complessità crescenti e nella complessità ci sta anche il fatto che sia
difficilmente perseguibile, senza una profonda revisione dei processi della macchina
comunale, questa duplice necessità di mantenere con risorse invariate gli standard di
servizio.
Quindi, in quest'ottica avviene questa piccola… mi permetto di dire "piccola" perché
la cifra stanziata è davvero piccola per questo tipo di lavoro ed è veramente poco
rilevante data la vastità dell'oggetto della consulenza, ma, naturalmente, richiede
quella parte di procedura che non è attivabile con risorse aziendali interne per
definizione. Cioè, per quanto possa capire che il fatto di ricorrere ad un soggetto
esterno (non nella fattispecie ad un'assunzione o ad un progetto a tempo
indeterminato, ma ad una durata limitata, specificatamente indicata nel disciplinare
di gara, e molto circoscritta), in tempi di crisi, possa ingenerare tutto quel
retropensiero di perplessità sul ricorso a spese per attività di questo genere, devo
tuttavia segnalare che, per la mia esperienza professionale e anche politica,
difficilmente alcuni pezzi di macchina comunale o di organizzazioni complesse sono
riformabili se non ricorrendo a soggetti che non hanno dipendenza o coinvolgimento
nell'attività organizzativa dell'Ente medesimo.
Pertanto questo giustifica il perché, in realtà, l'importo sia relativamente piccolo, in
quanto il perimetro è circoscritto e, soprattutto, perché questa figura (questa
acquisizione di esperienza e di consulenza esterna o di servizi esterni), non è in
alternativa, ma è complementare a qualunque attività di organizzazione interna o di
direzione interna di cui l'Ente già dispone e di cui eventualmente si doterà in futuro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore per le risposte. Io devo dire che sono d'accordo su buona parte
di quanto lei ha detto, cioè mi rendo conto che, effettivamente, se si vogliono in
qualche modo rivedere i processi, è più facile che ci sia un input esterno da una
persona indipendente rispetto ad un input interno; quindi, sono abbastanza d'accordo
nel merito.
Le faccio anche una richiesta. Visto che, comunque, si tratta di un progetto - come ha
detto lei - di medio termine, avrei piacere che lei venisse anche in Commissione,
eventualmente, ad approfondire meglio il tema della riorganizzazione, visto che,
oggettivamente, le due cose sono collegate. È un percorso che abbiamo iniziato,
quindi, a mio avviso, sarebbe opportuno che lei venisse a relazionare in
Commissione, magari quando ovviamente avrà anche più elementi e sarà più avanti
sull'iter.
Ci tengo, però, a precisare che non sono del tutto soddisfatta delle risposte, in
particolare perché mi risulta dai giornali e da quanto avevo letto anche dalle sue
dichiarazioni a mezzo stampa che lei avesse dichiarato in modo netto che i benefici
saranno certamente maggiori dei costi e quindi che di questo investimento, se così lo
vogliamo chiamare, si rientrerà sicuramente.
Ora, la sua risposta oggi, invece, mi è sembrata un po' più blanda, nel senso che non
ho visto tutte le certezze che, invece, erano emerse dalle dichiarazioni sui giornali.
Mi auguro che anche su questo potrà ritornare a specificare meglio quando verrà in
Commissione e quando l'iter sarà già probabilmente avviato e magari anche quando
la società sarà già stata eventualmente scelta.
Non sono invece assolutamente d'accordo sul quarto punto, cioè il tema della
Direzione Generale. Noi ci siamo già espressi più volte in tal senso. Devo dire che se
addirittura - cosa che condivido - andiamo, di fatto, a cercare una consulenza esterna
per riavviare quel processo di riorganizzazione e di miglioramento dell'efficienza ed
efficacia della macchina organizzativa, mi viene ancora più da pensare che la figura,
o meglio, la funzione della Direzione Generale diventa sempre più inutile, a mio
avviso, e facilmente ripensabile in un'ottica di riorganizzazione che potrebbe anche
essere avviata in seguito a questo iter che sta seguendo lei, Assessore; quindi, si
potrebbe tranquillamente rivedere la riorganizzazione e fare a meno di questa figura.
Detto ciò, non mi dilungo, chiedo solo se l'Assessore è disponibile a tornare in
Commissione. Io, in tal senso, non rimanderei l'interpellanza, ma vorrei quantomeno
un impegno da parte dell'Assessore, nei tempi che a lui ovviamente sono più comodi
e anche in base all'iter, di venire in Commissione a relazionare in merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Sul rapporto costi/benefici, per serietà, non dirò che recupereremo i 70.000,00 Euro
dei costi, anche se lo do ovviamente per scontato, vista l'esiguità della somma e
l'ampiezza invece dell'attività che si intende operare nella revisione organizzativa.
Quindi, naturalmente, non amo - non almeno in questa sede - propagandare l'attività
dell'Amministrazione, ma attenermi ai fatti e oggi i fatti sono che noi facciamo una
spesa verso un ritorno economico di efficienze, che, però, naturalmente, non è
quantificato e per cui non posso rendicontarlo anticipatamente.
Circa invece la disponibilità, nessun problema a fasi successive e naturalmente per
quanto possibile, essendo comunque una procedura di gara, relazioneremo alla
Commissione, al Consiglio, a qualunque sede competente il prosieguo di questa
attività.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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