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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Novembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2012-05683
"BIGLIETTAI A BORDO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 29 OTTOBRE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205683/002, presentata in
data 29 ottobre 2012, avente per oggetto:
"Bigliettai a bordo"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il tema dei bigliettai sulla Linea 4 e, in generale, a bordo delle vetture GTT, è un
tema particolarmente discusso. Ne abbiamo parlato più volte all'interno della Sala
Rossa, ma anche nella stessa Commissione Consiliare competente, in più occasioni,
ci siamo trovati a riflettere sulla qualità e sulla quantità del servizio svolto a bordo e
ricordo, anche a beneficio del verbale, che la stessa scelta operata dalla Città di
mantenere il servizio in funzione, anzi, potenziare il servizio del controllo a bordo
con personale interno è stata anche una diretta indicazione da parte del Consiglio
Comunale, indicazione emersa da più forze politiche.
Quindi anche in questo penso che, alla fine, la nostra azienda di servizio abbia
rispettato la volontà del Consiglio Comunale e messo in pratica gli indirizzi che da
questo venivano prodotti.
Rispetto, invece, alla singola interpellanza, i Consiglieri \\\"interpellano il Sindaco e
l'Assessore competente per sapere se corrisponda al vero che il tipo di contratto
applicato ai controllori di bordo sia stato quello di 'custode di condominio'\\\".
I Consiglieri già hanno - credo - a loro mano la documentazione (all. 1 n. ) rilasciata per
un'altra interpellanza, che, se non ricordo male, risale al maggio 2012, nella quale si
ricorda esattamente quale tipologia di contratto viene applicata. I Consiglieri, tra
l'altro, ricordano che, anche durante l'incontro effettuato in Commissione, avevamo
segnalato come, essendo questa un'ATI tra imprese, il contratto non prevedeva la
necessità di unificazione di contratto e le singole cooperative avrebbero poi - e
hanno, di fatto - applicato i singoli contratti che già erano in essere tra loro e i loro
dipendenti.
In particolare, l'interpellanza di maggio aveva, come risposta, che Sicuritalia applica
al proprio personale il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per i dipendenti
da proprietari di fabbricati e addetti ad amministrazioni immobiliari e condominiali.
Quindi l'informazione recuperata nell'interpellanza è corretta, ma, come dicevo, era
già stata comunicata in passato.
Procediamo con il secondo punto richiesto nell'interpellanza: \\\"se affermativo,
l'Amministrazione ritiene etico avvalersi di aziende/cooperative che chiaramente
sfruttano persone che, in un momento di difficoltà, accettano condizioni precarie di
lavoro pur di poter arrivare a fine mese\\\". Io su questo devo dire che GTT ha aperto
una relazione diretta con queste cooperative, in funzione della modifica di una Legge
Regionale che, come novità, dava - e ha dato - alle imprese di servizio e di trasporto
la possibilità di usufruire di personale esterno per questa tipologia di controllo.
È stata una scelta di carattere industriale, probabilmente avallata, anzi, sicuramente
avallata dall'Amministrazione precedente.
Io penso che il risultato ottenuto, dal punto di vista della copertura del servizio e
quindi anche della percezione di sicurezza e della qualità di sicurezza del servizio
che quotidianamente la nostra azienda eroga ai cittadini torinesi, sia decisamente un
obiettivo particolarmente importante anche per la nostra Amministrazione.
Quindi non entro nel merito del fatto se ci sia o meno un livello etico rispettato da
questo punto di vista, però penso che il servizio della controlleria a bordo - e so di
dire cose che i Consiglieri condividono - è un servizio che va continuato, potenziato
e, in qualche misura, anche stimolato nei confronti dell'azienda.
Terzo punto: \\\"se intendano adottare un sistema di controllo più stringente che possa,
in futuro, evitare il nascere di queste situazioni\\\". Non so esattamente quando sia stata
firmata l'interpellanza - credo a fine ottobre 2012 -, ma so perfettamente di aver già
relazionato, anche in Commissione, sulla volontà di questa Amministrazione di
continuare a potenziare il servizio di controlleria a bordo e di farlo con personale
interno. Io ho avuto l'opportunità, che mi ha concesso la direzione dell'azienda, di
incontrare anche il gruppo di lavoratori dipendenti che si occupano del controllo a
bordo, che mi hanno espresso la volontà di rispondere a quelle che sono le esigenze
di qualità e di contatto costante con la cittadinanza. A quel punto, quei lavoratori
diventano i nostri occhi e, in qualche misura, anche le nostre orecchie per ascoltare le
segnalazioni dei cittadini.
Io penso che si debba andare sempre di più verso una direzione non tanto di
controllore a bordo, quanto di assistenza alla clientela, che è un concetto molto più
alto, ovvero si debba essere a disposizione della clientela e dell'utenza del nostro
trasporto pubblico quotidianamente a 360°.
In conclusione, voglio segnalare che quanto richiesto dai Consiglieri interpellanti è al
vaglio della Magistratura del Lavoro; quindi, sono in corso degli approfondimenti
che la stessa Magistratura sta facendo e che ha chiamato in causa GTT come
soggetto giuridico informato dei fatti, ovviamente, ed è stata richiesta a GTT anche la
consegna di una parte della documentazione.
Visto e considerato che su questo tema si è già discusso in 10 occasioni, con 10
documentazioni consegnate e riconsegnate a vario titolo e in vari momenti differenti
ai Consiglieri interpellanti, se il Presidente mi autorizza, io consegnerei, insieme alla
documentazione relativa a quanto è in corso, cioè al giudizio che la Magistratura
esprimerà su questi temi e sulla vicenda del lavoro e della qualità del contratto e del
rispetto del contratto di lavoro, che richiamavano i Consiglieri, anche tutto il plico
della documentazione relativa a questa vicenda, in particolare con tutte le valutazioni
che gli avvocati di GTT hanno fatto e hanno depositato presso la Magistratura,
insieme alla documentazione delle altre interpellanze, in maniera tale che da parte dei
Consiglieri ci possa essere una valutazione più completa possibile e, ovviamente, più
trasparente possibile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Si sapeva, però è sempre bello, e brutto allo stesso tempo, ricordare che c'erano
persone, che erano definite "pubblici ufficiali" (perché comunque ricoprivano un
ruolo di pubblico ufficiale, esattamente come i controllori, gli assistenti di viaggio
tradizionali, i cosiddetti "controllori" della GTT), che sono state pagate come custodi
di condominio, quasi come se il tram fosse un fabbricato da dover guardare e da
dover custodire; persone che, quando andava bene per 4,00 Euro l'ora, rischiavano di
essere aggredite e qualcuno ha anche preso le botte.
Io capisco che questa cosa sia stata gestita un po' come un affare di famiglia
all'interno dell'Amministrazione, però è ancora più triste sapere che il Comune
sapeva, l'Amministrazione sapeva e non ha fatto niente, anzi, ha permesso che queste
persone venissero sfruttate senza dire niente. Questa cosa è ancora più triste, perché
non si sarebbe mai arrivati alla Magistratura se prima si fossero messi dei vincoli un
pochino più stringenti, perché abbiamo aperto un precedente, ovvero basta fare un
ATI e allora anche con l'ATI noi possiamo scaricare completamente la responsabilità
di come le persone vengano sfruttate, senza metterci becco.
Io mi auguro che in un futuro questo non possa più succedere, anzi, mi auguro
soprattutto che magari adesso GTT, con l'avvento dei privati, abbia un po' più di
serietà nello scegliere i contratti ed evitare magari fare gare ad hoc, esattamente
come è successo, perché poi adesso, con lucidità, avendo visto tutto il prosieguo
della gestione della biglietteria a bordo sulla Linea 4 per la sperimentazione, ci
troviamo a poter dire che ovviamente è stato un esperimento riuscito sotto il piano
tecnico, fallito sotto l'aspetto umano, perché a Torino l'Amministrazione ha perso
ancora una volta l'occasione di fare una cosa giusta. È stata fatta male.
Io mi auguro che le indagini possano fare luce in maniera assolutamente trasparente.
Magari, quando le indagini saranno terminate, potremo aprire una discussione in
Aula con l'Assessore, perché secondo me potrà poi essere quello il momento giusto
per analizzare quello che potrà essere il futuro dell'affidamento alle cooperative in
questa maniera, sapendo che hanno la possibilità di fare contratti molto diversi
rispetto alle aziende tradizionali.
Se l'Assessore ci consegnerà la documentazione, lo ringrazio, così potremo
analizzare anche noi nel dettaglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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