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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205683/002, presentata in data 29 ottobre 2012, avente per oggetto: "Bigliettai a bordo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Il tema dei bigliettai sulla Linea 4 e, in generale, a bordo delle vetture GTT, è un tema particolarmente discusso. Ne abbiamo parlato più volte all'interno della Sala Rossa, ma anche nella stessa Commissione Consiliare competente, in più occasioni, ci siamo trovati a riflettere sulla qualità e sulla quantità del servizio svolto a bordo e ricordo, anche a beneficio del verbale, che la stessa scelta operata dalla Città di mantenere il servizio in funzione, anzi, potenziare il servizio del controllo a bordo con personale interno è stata anche una diretta indicazione da parte del Consiglio Comunale, indicazione emersa da più forze politiche. Quindi anche in questo penso che, alla fine, la nostra azienda di servizio abbia rispettato la volontà del Consiglio Comunale e messo in pratica gli indirizzi che da questo venivano prodotti. Rispetto, invece, alla singola interpellanza, i Consiglieri \\\"interpellano il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se corrisponda al vero che il tipo di contratto applicato ai controllori di bordo sia stato quello di 'custode di condominio'\\\". I Consiglieri già hanno - credo - a loro mano la documentazione (all. 1 n. ) rilasciata per un'altra interpellanza, che, se non ricordo male, risale al maggio 2012, nella quale si ricorda esattamente quale tipologia di contratto viene applicata. I Consiglieri, tra l'altro, ricordano che, anche durante l'incontro effettuato in Commissione, avevamo segnalato come, essendo questa un'ATI tra imprese, il contratto non prevedeva la necessità di unificazione di contratto e le singole cooperative avrebbero poi - e hanno, di fatto - applicato i singoli contratti che già erano in essere tra loro e i loro dipendenti. In particolare, l'interpellanza di maggio aveva, come risposta, che Sicuritalia applica al proprio personale il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per i dipendenti da proprietari di fabbricati e addetti ad amministrazioni immobiliari e condominiali. Quindi l'informazione recuperata nell'interpellanza è corretta, ma, come dicevo, era già stata comunicata in passato. Procediamo con il secondo punto richiesto nell'interpellanza: \\\"se affermativo, l'Amministrazione ritiene etico avvalersi di aziende/cooperative che chiaramente sfruttano persone che, in un momento di difficoltà, accettano condizioni precarie di lavoro pur di poter arrivare a fine mese\\\". Io su questo devo dire che GTT ha aperto una relazione diretta con queste cooperative, in funzione della modifica di una Legge Regionale che, come novità, dava - e ha dato - alle imprese di servizio e di trasporto la possibilità di usufruire di personale esterno per questa tipologia di controllo. È stata una scelta di carattere industriale, probabilmente avallata, anzi, sicuramente avallata dall'Amministrazione precedente. Io penso che il risultato ottenuto, dal punto di vista della copertura del servizio e quindi anche della percezione di sicurezza e della qualità di sicurezza del servizio che quotidianamente la nostra azienda eroga ai cittadini torinesi, sia decisamente un obiettivo particolarmente importante anche per la nostra Amministrazione. Quindi non entro nel merito del fatto se ci sia o meno un livello etico rispettato da questo punto di vista, però penso che il servizio della controlleria a bordo - e so di dire cose che i Consiglieri condividono - è un servizio che va continuato, potenziato e, in qualche misura, anche stimolato nei confronti dell'azienda. Terzo punto: \\\"se intendano adottare un sistema di controllo più stringente che possa, in futuro, evitare il nascere di queste situazioni\\\". Non so esattamente quando sia stata firmata l'interpellanza - credo a fine ottobre 2012 -, ma so perfettamente di aver già relazionato, anche in Commissione, sulla volontà di questa Amministrazione di continuare a potenziare il servizio di controlleria a bordo e di farlo con personale interno. Io ho avuto l'opportunità, che mi ha concesso la direzione dell'azienda, di incontrare anche il gruppo di lavoratori dipendenti che si occupano del controllo a bordo, che mi hanno espresso la volontà di rispondere a quelle che sono le esigenze di qualità e di contatto costante con la cittadinanza. A quel punto, quei lavoratori diventano i nostri occhi e, in qualche misura, anche le nostre orecchie per ascoltare le segnalazioni dei cittadini. Io penso che si debba andare sempre di più verso una direzione non tanto di controllore a bordo, quanto di assistenza alla clientela, che è un concetto molto più alto, ovvero si debba essere a disposizione della clientela e dell'utenza del nostro trasporto pubblico quotidianamente a 360°. In conclusione, voglio segnalare che quanto richiesto dai Consiglieri interpellanti è al vaglio della Magistratura del Lavoro; quindi, sono in corso degli approfondimenti che la stessa Magistratura sta facendo e che ha chiamato in causa GTT come soggetto giuridico informato dei fatti, ovviamente, ed è stata richiesta a GTT anche la consegna di una parte della documentazione. Visto e considerato che su questo tema si è già discusso in 10 occasioni, con 10 documentazioni consegnate e riconsegnate a vario titolo e in vari momenti differenti ai Consiglieri interpellanti, se il Presidente mi autorizza, io consegnerei, insieme alla documentazione relativa a quanto è in corso, cioè al giudizio che la Magistratura esprimerà su questi temi e sulla vicenda del lavoro e della qualità del contratto e del rispetto del contratto di lavoro, che richiamavano i Consiglieri, anche tutto il plico della documentazione relativa a questa vicenda, in particolare con tutte le valutazioni che gli avvocati di GTT hanno fatto e hanno depositato presso la Magistratura, insieme alla documentazione delle altre interpellanze, in maniera tale che da parte dei Consiglieri ci possa essere una valutazione più completa possibile e, ovviamente, più trasparente possibile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Si sapeva, però è sempre bello, e brutto allo stesso tempo, ricordare che c'erano persone, che erano definite "pubblici ufficiali" (perché comunque ricoprivano un ruolo di pubblico ufficiale, esattamente come i controllori, gli assistenti di viaggio tradizionali, i cosiddetti "controllori" della GTT), che sono state pagate come custodi di condominio, quasi come se il tram fosse un fabbricato da dover guardare e da dover custodire; persone che, quando andava bene per 4,00 Euro l'ora, rischiavano di essere aggredite e qualcuno ha anche preso le botte. Io capisco che questa cosa sia stata gestita un po' come un affare di famiglia all'interno dell'Amministrazione, però è ancora più triste sapere che il Comune sapeva, l'Amministrazione sapeva e non ha fatto niente, anzi, ha permesso che queste persone venissero sfruttate senza dire niente. Questa cosa è ancora più triste, perché non si sarebbe mai arrivati alla Magistratura se prima si fossero messi dei vincoli un pochino più stringenti, perché abbiamo aperto un precedente, ovvero basta fare un ATI e allora anche con l'ATI noi possiamo scaricare completamente la responsabilità di come le persone vengano sfruttate, senza metterci becco. Io mi auguro che in un futuro questo non possa più succedere, anzi, mi auguro soprattutto che magari adesso GTT, con l'avvento dei privati, abbia un po' più di serietà nello scegliere i contratti ed evitare magari fare gare ad hoc, esattamente come è successo, perché poi adesso, con lucidità, avendo visto tutto il prosieguo della gestione della biglietteria a bordo sulla Linea 4 per la sperimentazione, ci troviamo a poter dire che ovviamente è stato un esperimento riuscito sotto il piano tecnico, fallito sotto l'aspetto umano, perché a Torino l'Amministrazione ha perso ancora una volta l'occasione di fare una cosa giusta. È stata fatta male. Io mi auguro che le indagini possano fare luce in maniera assolutamente trasparente. Magari, quando le indagini saranno terminate, potremo aprire una discussione in Aula con l'Assessore, perché secondo me potrà poi essere quello il momento giusto per analizzare quello che potrà essere il futuro dell'affidamento alle cooperative in questa maniera, sapendo che hanno la possibilità di fare contratti molto diversi rispetto alle aziende tradizionali. Se l'Assessore ci consegnerà la documentazione, lo ringrazio, così potremo analizzare anche noi nel dettaglio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |