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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Novembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-05169
"UNA FESTA POCO DEMOCRATICA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 10 OTTOBRE 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205169/002, presentata in
data 10 ottobre 2012, avente per oggetto:
"Una festa poco democratica"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Vorrei sottolineare il fatto che la concessione di suolo pubblico è una procedura
amministrativa, che quindi risponde ad un Regolamento di occupazione di suolo
pubblico e non di come si occupa il suolo pubblico e che cosa si dice sul suolo
pubblico, soprattutto quando è occupato.
Dal punto di vista della procedura e della sua correttezza, posso dire che la
concessione è stata correttamente richiesta e, quindi, rilasciata per l'occupazione del
suolo pubblico; c'è un'articolazione della tipologia di occupazione del suolo
pubblico, perché, come sapete, si paga la parte in metri quadrati commerciali,
mentre, per il Regolamento ma anche per la Legge, per ciò che riguarda la
propaganda politica, culturale e sociale il suolo pubblico non è oneroso.
In ogni caso, è stato regolarmente versato il canone relativo a questa concessione di
2.326,00 Euro e in più c'è stato il pagamento della tariffa della TARSU di 612,00
Euro, che è stata regolarmente versata. Quindi, dal punto di vista della procedura
amministrativa per l'occupazione del suolo pubblico è tutto regolare; per quanto
riguarda le considerazioni sulla mancata accessibilità di cittadini o esponenti politici
all'interno della festa, credo che non sia l'Amministrazione a doverne rispondere, ma
un piano più politico, che è quello della relazione con altre forze politiche.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ovviamente, non abbiamo sollevato il problema per discuterlo sul piano politico, ma
per discuterlo sul piano amministrativo; noi siamo stati protagonisti anche in prima
persona di questo episodio, ma tante delle persone che erano lì e che poi hanno visto
questo filmato ed hanno sentito il racconto della vicenda hanno posto questa
domanda: ci si chiede come sia possibile che la Città conceda il suolo pubblico per
una manifestazione politica (di qualunque genere, di chiunque sia e comunque venga
fatta) e che, poi, questo suolo venga recintato con tanto di barriere e che,
arbitrariamente, la persona o l'ente che lo occupa ed il suo servizio d'ordine, senza
neanche consultarsi con la pubblica sicurezza, decidano chi entra e chi no. Non posso
comprenderlo neanche nei confronti dei cittadini semplici, ma il fatto che sia
accaduto con giornalisti iscritti all'Ordine, con Consiglieri Comunali, eccetera, a mio
parere ha una rilevanza anche amministrativa. Quindi, la domanda era se nel
Regolamento di concessione del suolo pubblico la Città ponga dei vincoli per
assicurarsi che chiunque possa usufruire del suolo pubblico per fare delle
manifestazioni, ma se ci sia anche la possibilità di accesso pubblico, trattandosi
appunto di suolo pubblico, a meno che ovviamente non sia la pubblica sicurezza a
dire che quelle persone vanno lì a disturbare, a minacciare o ad impedire lo
svolgimento e, in quel caso, la pubblica sicurezza ha tutto il diritto di impedire
l'accesso (ma deve essere la pubblica sicurezza, non l'organizzatore).
Dopodiché prendo atto della risposta, nel senso che la Città attualmente non ritiene di
inserire questo tipo di garanzie nella concessione del suolo pubblico e credo che la
cosa finisca qui.
Credo che, a livello politico, addirittura ci siano già state le scuse al giornalista che è
stato coinvolto nella vicenda e, sul piano politico, forse tutti hanno realizzato che
quello che è successo non è stato proprio il massimo dell'eleganza e dell'opportunità;
a questo punto, sul piano amministrativo vedremo se sollevare eventualmente il tema
con una proposta di modifica dei Regolamenti, ma comunque posso ritenermi
soddisfatto, almeno dal punto di vista della discussione di questa interpellanza.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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