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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205169/002, presentata in data 10 ottobre 2012, avente per oggetto: "Una festa poco democratica" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Vorrei sottolineare il fatto che la concessione di suolo pubblico è una procedura amministrativa, che quindi risponde ad un Regolamento di occupazione di suolo pubblico e non di come si occupa il suolo pubblico e che cosa si dice sul suolo pubblico, soprattutto quando è occupato. Dal punto di vista della procedura e della sua correttezza, posso dire che la concessione è stata correttamente richiesta e, quindi, rilasciata per l'occupazione del suolo pubblico; c'è un'articolazione della tipologia di occupazione del suolo pubblico, perché, come sapete, si paga la parte in metri quadrati commerciali, mentre, per il Regolamento ma anche per la Legge, per ciò che riguarda la propaganda politica, culturale e sociale il suolo pubblico non è oneroso. In ogni caso, è stato regolarmente versato il canone relativo a questa concessione di 2.326,00 Euro e in più c'è stato il pagamento della tariffa della TARSU di 612,00 Euro, che è stata regolarmente versata. Quindi, dal punto di vista della procedura amministrativa per l'occupazione del suolo pubblico è tutto regolare; per quanto riguarda le considerazioni sulla mancata accessibilità di cittadini o esponenti politici all'interno della festa, credo che non sia l'Amministrazione a doverne rispondere, ma un piano più politico, che è quello della relazione con altre forze politiche. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ovviamente, non abbiamo sollevato il problema per discuterlo sul piano politico, ma per discuterlo sul piano amministrativo; noi siamo stati protagonisti anche in prima persona di questo episodio, ma tante delle persone che erano lì e che poi hanno visto questo filmato ed hanno sentito il racconto della vicenda hanno posto questa domanda: ci si chiede come sia possibile che la Città conceda il suolo pubblico per una manifestazione politica (di qualunque genere, di chiunque sia e comunque venga fatta) e che, poi, questo suolo venga recintato con tanto di barriere e che, arbitrariamente, la persona o l'ente che lo occupa ed il suo servizio d'ordine, senza neanche consultarsi con la pubblica sicurezza, decidano chi entra e chi no. Non posso comprenderlo neanche nei confronti dei cittadini semplici, ma il fatto che sia accaduto con giornalisti iscritti all'Ordine, con Consiglieri Comunali, eccetera, a mio parere ha una rilevanza anche amministrativa. Quindi, la domanda era se nel Regolamento di concessione del suolo pubblico la Città ponga dei vincoli per assicurarsi che chiunque possa usufruire del suolo pubblico per fare delle manifestazioni, ma se ci sia anche la possibilità di accesso pubblico, trattandosi appunto di suolo pubblico, a meno che ovviamente non sia la pubblica sicurezza a dire che quelle persone vanno lì a disturbare, a minacciare o ad impedire lo svolgimento e, in quel caso, la pubblica sicurezza ha tutto il diritto di impedire l'accesso (ma deve essere la pubblica sicurezza, non l'organizzatore). Dopodiché prendo atto della risposta, nel senso che la Città attualmente non ritiene di inserire questo tipo di garanzie nella concessione del suolo pubblico e credo che la cosa finisca qui. Credo che, a livello politico, addirittura ci siano già state le scuse al giornalista che è stato coinvolto nella vicenda e, sul piano politico, forse tutti hanno realizzato che quello che è successo non è stato proprio il massimo dell'eleganza e dell'opportunità; a questo punto, sul piano amministrativo vedremo se sollevare eventualmente il tema con una proposta di modifica dei Regolamenti, ma comunque posso ritenermi soddisfatto, almeno dal punto di vista della discussione di questa interpellanza. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |