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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205271/002, presentata in data 15 ottobre 2012, avente per oggetto: "Basta con i circhi che sfruttano gli animali!" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) In questa interpellanza il Consigliere chiede conto della situazione rispetto ai circhi con e senza animali nella nostra Città. Segnalo, come sapete, che è già stata svolta una Commissione, in cui abbiamo già illustrato tutte le considerazioni di merito e normative, che riporto nella risposta all'interpellanza. In merito all'attendamento di circhi con animali in Città, durante il periodo autunnale quattordici circhi hanno presentato domanda per arrivare sul nostro territorio; l'attendamento e la scelta ovviamente è regolata dal Regolamento 315, che regola le attività di spettacolo viaggiante, circhi e simili. Le imprese circensi che hanno presentato la regolare istanza e con le modalità previste dal Regolamento, vengono classificate e suddivise in categorie, secondo quanto disposto dalla circolare del Ministero del Turismo e dello Spettacolo n. 4804 del 27 settembre 1989 e come recepito dal Regolamento 315, articolo 25.2. La concessione temporanea di suolo pubblico per l'esercizio delle attività circensi viene assegnata a circhi di prima e seconda categoria e, a parità di categoria di appartenenza, la precedenza è del complesso che non si è mai esibito in Città e, in subordine, a quello che non si è esibito da un maggior numero di anni. In ambedue i casi, la condizione indispensabile per avere il riconoscimento della precedenza è di aver effettuato gli spettacoli con la stessa denominazione, insegne, pubblicità e quant'altro, negli ultimi tre anni, sia in Italia che all'estero. Legittimamente le imprese circensi, che detengono animali esotici e quant'altro, non possono essere escluse dal procedimento, tuttavia l'autorizzazione temporanea per l'esercizio è subordinata a specifiche prescrizioni per la tutela e il benessere degli animali che sono previste all'articolo 25.5 del Regolamento 315. Le imprese circensi devono presentare, per l'inoltro al competente Ufficio veterinario della ASL, il Piano di emergenza in caso di fuga degli animali pericolosi, l'elenco degli animali presenti, indicandone la specie, il numero di esemplari, il nominativo del medico veterinario che ne assicura l'assistenza e quello del responsabile della custodia; nonché dichiarazione attestante che nessun animale è stato prelevato in natura e che vengono rispettati i criteri emanati dalla Commissione scientifica CITES del Ministero dell'Ambiente, oltre che ogni altra dichiarazione e documentazione integrativa richiesta al momento dell'assegnazione relativamente alla salute e al benessere degli animali stessi. Secondo quanto è riportato nel Regolamento 320 "Tutela e benessere degli animali in Città", a partire dal 1 febbraio, a condizione che la legislazione nazionale lo consenta, o in subordine nel momento in cui lo consenta l'entrata in vigore di successive norme legislative, sarà fatto assoluto divieto sul territorio comunale di utilizzare ed esporre in attività di spettacolo animali appartenenti alle specie selvatiche esotiche, quali quelle individuate dalle linee guida dell'Autorità scientifica CITES. Il circo acquatico Zoppis, che è stato uno dei punti della domanda del Consigliere, è l'unico fra tutti i richiedenti di cui sopra a non detenere animali ed è stato interpellato dalla Civica Amministrazione per l'assegnazione del plateatico per il periodo autunnale, dopo l'esclusione dal procedimento dei complessi circensi di categoria superiore. In data 18 ottobre 2012, causa incongruenza nella documentazione presentata, l'impresa circense Zoppis è stata esclusa dal procedimento, con ufficiale comunicazione di diniego. Conseguentemente, avendo esaurito la graduatoria, il plateatico per il periodo autunnale non è stato assegnato a nessuna impresa circense. Questa è la situazione rispetto alla fattispecie generale circa la procedura di assegnazioni dei circhi, del caso particolare discusso anche in Commissione. Quindi, per eventuali applicazioni di inviti che sono contenuti in altri Regolamenti, si attende la modifica della legislazione nazionale che ovviamente recepiremo appena verrà modificata. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Premetto che, come già esposto in Commissione, il Movimento 5 Stelle vorrebbe che fossero vietati, almeno a Torino, i circhi che sfruttano animali esotici nello spettacolo. Capiamo che in assenza di una legislazione nazionale è molto difficile per una Amministrazione portare avanti questa linea; quello che non capiamo è perché nel Regolamento 320, approvato subito prima delle ultime elezioni, ci sia scritto che la Città vieta l'utilizzo di questi animali, fa di tutto, eccetera, mentre quando si solleva il problema, la risposta è che non si può fare niente. A questo punto credo ci sia una contraddizione tra quello che è stato messo nel Regolamento e quello che si può fare veramente. Però noi crediamo che qualcosa in più si potrebbe fare. Forse l'Assessore e gli Uffici potrebbero studiare il modo di inserire un criterio di valutazione relativo alla presenza o all'assenza di animali esotici fra i criteri che vengono utilizzati a parità di condizione, dato che nel caso in oggetto non si trattava di vietare niente, ma di utilizzare la presenza o l'assenza degli animali come criterio di scelta fra più domande, a parità di altri fattori. Dopodiché credo si debba approfondire la questione relativamente ai due Regolamenti, in quanto forse c'è un po' di confusione e una non perfetta sincronia tra i due Regolamenti, il 315 che è quello degli spettacoli viaggianti, e il 320 che è quello della tutela degli animali. Tra l'altro, anche relativamente alle direttive CITES, che sono contenute in entrambi i Regolamenti, i dettagli, la versione e le prescrizioni specifiche sono diverse tra il 315 e il 320. Quindi, ci siamo chiesti (non abbiamo ancora avuto risposta), se gli Uffici applicano la versione del 315 o del 320. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Applicano solo il 315. Per cui c'è questo problema che di fatto c'è un Regolamento sull'utilizzo degli animali, ma l'Assessorato applica il suo. Quindi, siccome l'Assessore ha confermato che viene applicata soltanto la prescrizione del 315, forse è il caso di fare un minimo di lavoro in Commissione, tra tutti gli Uffici, eccetera, per mettere almeno in sincronia i due Regolamenti, in modo che qualunque sia la scelta politica su quale tipo di indicazioni si vogliono dare, almeno sia la stessa tra i due Regolamenti e non ci sia dubbio su quale Regolamento viene applicato e come interpretare i due Regolamenti. Dopodiché credo che, se la Giunta vuole, ci potrebbe essere un impegno politico presso il Governo per fare cambiare questa legislazione nazionale. In applicazione di quanto inserito nel Regolamento 320, forse ci potrebbe essere un'azione di lobbing da parte della Giunta e del Sindaco, che sappiamo essere una persona di rilievo politico nazionale, con buoni contatti anche a livello nazionale, per cui forse potrebbe ottenere una modifica legislativa attesa da tutti gli amanti degli animali. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |