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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201204750/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 settembre 2012, avente per oggetto: "Variante parziale n. 277 al PRG, ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della L.U.R. concernente l'ambito di riqualificazione della Continassa. Adozione. Revoca deliberazioni nn. mecc. 201006132/009, 201101436/009 e 201101484/009" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 07/11/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 41. Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Io rimango ancora basito dal suo atteggiamento, Presidente, perché a differenza di quanto espresso nella valutazione fatta dal Segretario Generale, non riesco ancora a comprendere le motivazioni logiche per le quali questi emendamenti non sono stati accettati. Nel Consiglio Comunale di Torino esiste un Regolamento Comunale, che consente ad ogni Consigliere di presentare emendamenti alle mozioni entro l'inizio della seduta, addirittura. E io mi sono limitato a fare questo, cioè ho presentato degli emendamenti a una mozione che è stata presentata alla Conferenza dei Capigruppo venerdì scorso. L'ho fatto nei tempi regolamentari e ritengo che questi emendamenti rendano più leggibile e più fruibile questa mozione. Non comprendo questa tracotanza da parte di questa Amministrazione nel non volere accertare gli emendamenti e, soprattutto, nel non volere confrontarsi con le opposizioni nel merito. Quindi, le domando nuovamente (credo che questa sera lo farò una ventina di volte) se oggi non sia stata palesemente violata l'autonomia dei Consiglieri; soprattutto, se non sia stato violato il Regolamento del Consiglio Comunale di Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 41: Presenti 32, astenuti nessuno, favorevoli 8, contrari 24. Gli emendamenti dal n. 1 al n. 41 sono respinti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 41, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 42 al n. 90. Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo La mia indicazione di voto in merito a questo accorpamento è la seguente: innanzitutto chiedo che il parere richiesto al Segretario Generale venga inserito a verbale; eventualmente poi glielo farò avere anche in forma scritta, sempre che questo venga accettato, a meno che non ci sia, anche in questo caso, una lettura logico-sistematica che non consenta a un Consigliere di poter fare ciò. Dopodiché, non riesco a comprendere come si possa non accettare gli emendamenti che sono stati presentati questa mattina. Io leggo "Il Regolamento del Consiglio Comunale non affronta espressamente la questione. Cionondimeno, la disciplina al riguardo è agevolmente e inequivocabilmente desumibile da una lettura logico- sistematica", il che significa, Presidente, che lei non ha accettato i miei emendamenti non perché non lo prevede il Regolamento del Consiglio Comunale di Torino, bensì da una desumibile lettura logico-sistematica della norma contenuta. Ribadisco che questa non è nient'altro che una palese violazione dell'autonomia consiliare e, soprattutto, una palese violazione del Regolamento del Consiglio Comunale. Detto ciò, chiedo che il parere espresso dal Segretario Generale faccia parte degli atti di questo Consiglio; come ho detto in precedenza, presenterò una richiesta ufficiale per questa mia richiesta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 42 al n. 90: Presenti 31, favorevoli 9, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 42 al n. 90 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 42 al n. 90, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 53, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 53 della Giunta agisce sulla narrativa del provvedimento. È stato proposto dalla Giunta in seguito alla discussione durante i lavori di Commissione e accoglie una richiesta di alcuni Consiglieri, in particolare del Presidente Mangone, sulla necessità di rendere più semplice e comprensibile il provvedimento per la signora Maria. Quindi, invece di limitarsi a rimandare agli atti precedenti, li illustra brevemente, in modo che siano più comprensibili. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Motivo il mio voto su questo emendamento cercando di riportare nuovamente l'attenzione del Consiglio sull'articolo 40 comma 2 del Regolamento, che viene citato dal parere del Segretario Generale, che adesso leggerò. Articolo 40 comma 2: "Qualora il Consiglio approvi, con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri assegnati, una mozione sottoscritta dal Presidente e dalla maggioranza dei Consiglieri, il Presidente può porre in discussione e in votazione le proposte di emendamento e/o di subemendamento sulla base degli accorpamenti relativi alle diverse parti della deliberazione indicate nella mozione". Quindi, non riesco a comprendere questa lettura logico-sistematica, secondo la quale i 53 emendamenti presentati questa mattina, in base a questo articolo e a questo comma, non potevano essere presentati e, quindi, non sono stati accettati. È una cosa che non riesco a comprendere; magari chiederò al Presidente se in camera caritatis mi vuole spiegare questa situazione. Dopodiché ribadisco ancora una volta il concetto che l'articolo 49 del Regolamento del Consiglio Comunale di Torino prevede che tutti i Consiglieri possono presentare emendamenti alle mozioni; cosa che io ho fatto questa mattina. Per cui, ripeto, non riesco ancora a comprendere la logica per la quale questi emendamenti non sono stati accettati oggi in Aula. La sua spiegazione, Presidente, si è limitata alla lettura del parere del Segretario Generale; pertanto le chiedo nuovamente che questo parere venga inserito nel verbale del Consiglio Comunale di questa giornata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Non entro nel merito delle questioni che sta ponendo il Consigliere D'Amico, anche se un minimo di fondamento ce l'hanno, anche perché si tratta di una mozione e ciò che non è espressamente vietato, evidentemente è consentito; però l'interpretazione del Segretario Generale è stata quella, quindi ci atteniamo alle indicazioni che sono state date. Rispetto all'illustrazione degli emendamenti che ha fatto l'Assessore, ringrazio l'Assessore perché le mie sono sollecitazioni sono andate oltre ogni misura, perché della deliberazione originaria non è rimasta neanche una parola. Ieri ho cercato di unire i diversi emendamenti che l'Assessore ci ha presentati e della vecchia deliberazione, di fatto, non è rimasto neanche un comma. Credo che sia la prima volta nella storia della Città, che una deliberazione cambi completamente. Non so se tutto questo assume una qualche forma di illegittimità, perché la deliberazione deliberata in Giunta, dai conti che ho fatto io, è arrivata in Consiglio senza che sia rimasto alcun comma di quella deliberazione. Poi, mentre tratteremo gli altri emendamenti, ho delle domande da fare. La mia richiesta partiva dal fatto che io avevo difficoltà a leggere quella deliberazione e siccome per fortuna stiamo vivendo un momento storico nel quale invece la trasparenza degli atti amministrativi passa anche attraverso la chiarezza di ciò che è scritto negli atti amministrativi, avevo chiesto di rendere leggibile al signor Mario e alla signora Maria, i miei vicini di casa, questa deliberazione. La buona volontà ce l'abbiamo messa tutta. Dire che siamo riusciti a far comprendere il contenuto della deliberazione, attraverso la lettura dell'atto, non arrivo a dirlo. Comunque apprezzo e ringrazio l'Assessore per lo sforzo che ha fatto, ringrazio anche gli Uffici ai quali credo di aver chiesto un supplemento di impegno su questa vicenda, ma credo anche che questo supplemento di impegno sia valso la pena. Io, come l'Assessore e il Sindaco avranno notato, non sto partecipando alla votazione di questa deliberazione, perché c'era una richiesta preliminare alla quale non è stata data alcuna risposta, che era quella di sospendere l'atto deliberativo e seguire una procedura diversa da quella che è stata... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La prego di concludere. MANGONE Domenico Chiudo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 53: Presenti 24, favorevoli 23, contrari 1. L'emendamento n. 53 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 56, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 56 risponde alla stessa esigenza di rendere più chiaro l'atto e descrive lo studio d'insieme approvato dal Consiglio Comunale nel 2008; quindi, si aggiunge e non sostituisce testo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Motivo il mio voto di questo emendamento, leggendovi quello che prevede l'articolo 49 del nostro Regolamento, che entra nel merito: \"Emendamenti e subemendamenti alle proposte di mozione\". Senza nulla voler togliere a lei, Vicepresidente Levi, avrei gradito la presenza del Presidente Ferraris, con il quale ho un contenzioso aperto. L'articolo 49 \"Emendamenti e subemendamenti alle proposte di mozione\" è chiaro. La mozione di accorpamento è un atto amministrativo che deve passare al vaglio del Consiglio Comunale, quindi, in quanto tale, deve rispettare l'iter amministrativo di tutti quanti gli atti; non a caso questo articolo recita: \"Gli emendamenti relativi alle proposte di mozione devono essere presentati in forma scritta prima dell'inizio della seduta in cui sono iscritte, o se sono presentate in Commissione, dopo l'esame delle Commissioni\". Dato che questa proposta di mozione non è passata da una Commissione, la presentazione degli emendamenti (lavoro che ho svolto questa mattina), la ritengo legittima, invece quest'Aula non lo ritiene tale. Quindi, la Presidenza non ritiene tale questo fatto, avvalendosi di una nobile richiesta di parere da parte del Segretario Generale, che giustamente nella trattazione dell'argomento usa il condizionale, perché il Segretario cita che questa situazione non è normata nel nostro Regolamento Comunale, però secondo una certa logica, che magari a me sfugge, io ho solo la terza media, quindi non sono una persona molto acculturata, in base a questa logica questi emendamenti non sono stati accolti e io non riesco ancora a comprenderlo, non me ne faccio una ragione. E credo che non me ne farò una ragione per la prossima ora, ora e mezzo di Consiglio Comunale. Cercherò di rileggermi e di capire quello che recita il Regolamento, cercando di convincervi; dubito di questa mia azione, però ci provo lo stesso. LEVI Marta (Vicepresidente) Segnalo solo che il massimo interprete del nostro Regolamento è il Segretario Generale, pertanto tendenzialmente tutta l'Aula si attiene all'interpretazione che il Segretario Generale dà. Ne è testimone anche il Consigliere Ricca, che sulla mozione da lui presentata, che peraltro abbiamo oggi all'ordine del giorno, è con il Segretario Generale che si verifica la legittimità o meno di quanto scritto nei nostri atti. La parola al Consigliere Mangone. Sull'emendamento, però. MANGONE Domenico Vicepresidente, lei mi dà la parola e io dico cosa voglio. Se non ritiene di darmi la parola, io non me la prendo; ma se mi dà la parola, vuole sapere prima il contenuto dell'intervento? LEVI Marta (Vicepresidente) Prego, Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Vicepresidente, faccia il Vicepresidente. Se vuole conoscere prima il contenuto del mio intervento, le mando un telegramma. Intervengo per dire intanto al Consigliere D'Amico che contro la forza, la ragione non vale. L'Aula ha votato, quindi il Consigliere potrà continuare per altre tre ore, ma la musica non cambierà. Dopodiché, Vicepresidente, riprendo il filo del discorso da dove l'avevo lasciato prima; poi lei mi dice se entro nel merito dell'emendamento o no, e mi dice anche se vale questo minuto che mi ha fatto perdere. LEVI Marta (Vicepresidente) Io le ridò tutti i suoi minuti. Le chiedo anche scusa, prima ero fuori, non ho sentito il suo intervento. MANGONE Domenico Grazie Vicepresidente. Però già l'altra volta mi ha richiamato prima ancora della scadenza del tempo; quindi, non vorrei che si accanisse su di me. Diventerebbe un accanimento terapeutico che non è opportuno. Stavo dicendo che io non sto partecipando alle votazioni, perché avevo chiesto all'Assessore e al Sindaco di adottare una procedura diversa, perché non vorrei che oggi questo Consiglio fosse inutile. Tra l'altro l'organizzazione di un Consiglio Comunale ha un costo di un certo rilievo, visto che siamo 40 Consiglieri, più i dirigenti, eccetera; sicuramente è il giusto prezzo che paghiamo per l'esercizio della democrazia, però è evidente che se qualcuno dice di fare attenzione, perché potremmo fare una cosa inutile e, non solo non viene ascoltato, ma non c'è neanche una risposta rispetto alla richiesta fatta... Cioè la mia proposta prevedeva di aspettare che i dirigenti, il Politecnico, chiunque esso sia, faccia una perizia sul valore di questo bene. Perché una cosa è fare un protocollo d'intesa, che è un atto per definizione bilaterale, un'altra cosa è quello che stiamo facendo adesso. Noi, Presidente, stiamo facendo una deliberazione, che è un atto unilaterale, cioè la Città di Torino approva una serie di cose che poi diventano norma nel Piano Regolatore Generale di questa Città. Nulla toglie, però, che Juventus, ad un certo punto, potrebbe dire di non essere più interessata. Anzi, ho letto che l'amministratore delegato ha detto - e i giornali l'hanno riportato - che l'equilibrio finanziario non può sforare quei 10,5 milioni di Euro, altrimenti l'investimento non è più redditizio. Se ciò si dovesse verificare, noi oggi stiamo facendo un Consiglio Comunale inutile. Ecco perché avevo chiesto cortesemente di soprassedere un attimo, di fare le cose con la dovuta cautela, con la dovuta calma. In uno dei prossimi interventi dell'Assessore o del Sindaco, vorrei che qualcuno mi dicesse che c'è stata una interlocuzione di carattere informale con Juventus e probabilmente questo Consiglio avrà una sua utilità. Cioè darmi quantomeno una speranza dell'utilità del lavoro che stiamo facendo oggi in quest'Aula. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 56: Presenti 24, astenuti nessuno, favorevoli 23, contrari 1. L'emendamento n. 56 è approvato. LEVI Marta (Vicepresidente) L'emendamento n. 67, presentato dall'Assessore Curti, recita: LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Sempre nella narrativa del percorso complesso che dal 2002 ha portato a questo provvedimento, l'emendamento n. 67 è delineato in modo articolato e mi auguro comprensibile anche al signor Mario. Però c'è un elemento che vorrei richiamare, che è l'esito della discussione che c'è stata nelle Commissioni. Quindi, mi preme sottolineare l'apprezzamento per il lavoro che è stato fatto, complicato e difficile, da parte di tutti, ma che credo abbia migliorato e reso molto più esplicito il provvedimento deliberativo. Qui si dice in modo esplicito, era implicitamente previsto, che nell'Arena Rock è presente un gestore di pista di go-kart, cioè è stato fatta una gara ad evidenza pubblica e attualmente c'è un soggetto che realizza e gestisce una pista di go-kart. Quindi, si esplicita ciò che è implicito nel diritto amministrativo, vale a dire che è all'esame della Civica Amministrazione la modalità più idonea per liberare l'area, nel rispetto della posizione giuridica del predetto soggetto. Quindi, viene esplicitato ciò che implicitamente è questione di diritto, cioè che verrà rispettata la posizione giuridica del soggetto gestore della pista di go-kart. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Prima di entrare nel merito sulla dichiarazione di voto, vorrei dire che noi non andiamo al traino, non siamo la stampella, o cose di questo genere. Stiamo cercando di aiutare una deliberazione fondamentale per la Città, partecipando al dibattito a viso aperto, perché chiaramente questo è il nostro compito. Avremmo potuto dire: "No, chi se ne frega?"; ma la deliberazione sarebbe comunque passata e probabilmente non avrebbe avuto gli stessi effetti citati dal Consigliere Mangone, cioè una deliberazione modificata in senso sostanziale. Questo è uno degli emendamenti che avrà il mio voto favorevole, perché tutela i diritti acquisiti, nel caso in cui ci fossero, naturalmente, perché la situazione non la conosciamo nel dettaglio, ma nel caso in cui ci fossero, il gestore dell'Arena Rock sarebbe tutelato. Questo anche a tutela di tutti gli impianti che oggi sono in concessione, perché se domani l'Ente pubblico dovesse revocare la concessione al privato, sarebbe un vulnus inaccettabile. Allora, per evitare questo, nel caso in cui il gestore dell'Arena Rock abbia i diritti concessori, sicuramente questo emendamento aiuta la tutela dei propri diritti. È chiaro che più di così non potevamo ottenere; l'abbiamo ottenuto e mi pare già un successo positivo all'interno di questa deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo La mia indicazione di voto nel merito di questo emendamento è la seguente. Visto che è rientrato il Presidente, avevo piacere di ricordare un altro degli articoli del nostro Regolamento, che entra nel merito della vicenda di oggi, che è l'articolo 49: "Emendamenti e subemendamenti alla proposta di mozione. Gli emendamenti relativi alle proposte di mozione" - qui mi collego anche al Consigliere Viale, che ha detto che alle mozioni non è prevista la presentazione di emendamenti - "devono essere presentati in forma scritta prima dell'inizio della seduta in cui sono iscritte, o dopo l'esame della Commissione, qualora questi fossero presentati in Commissione". Quindi, in virtù di questa lettura non riesco ancora a comprendere perché questa Presidenza non ha ritenuto opportuno accettare i miei emendamenti. Delle due, l'una: o il Regolamento non prevede questa forma democratica, in quel caso mi rassegnerei; o altrimenti - ribadisco ancora una volta - questo rappresenta una palese violazione dell'autonomia consiliare e del Regolamento del Consiglio Comunale. Stiamo creando un precedente pericolosissimo, perché neanche a Cuba credo che succedano queste cose, dove esiste un po' più di spazio, un po' più di democrazia e soprattutto un po' più di coraggio da parte dell'Amministrazione che governa nel confrontarsi con le opposizioni. Abbiamo appurato che ciò non esiste a Torino. Ne prendiamo. Invito il Consiglio Comunale a prepararsi a lunghe sedute, perché ogni atto che uscirà da questa Amministrazione sarà dal sottoscritto puntualizzato in maniera verbosa in ogni suo punto; soprattutto farò in modo che ogni atto di questa Amministrazione non passi, perché ogni atto che verrà risparmiato, sarà un guadagno per i cittadini torinesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Solo brevemente, per ringraziare la Giunta per aver predisposto l'emendamento n. 67, che fa riferimento alla vicenda dell'Arena Rock, in una locuzione che ci sentiamo pienamente di condividere, demandando a una verifica tecnica, quindi lasciando sufficientemente generica la questione dell'eventuale indennizzo per la società che attualmente è insediata in questo sedime. Ci riteniamo soddisfatti di questa formulazione, che lascia alla successiva verifica, che ovviamente avrà una valutazione anche patrimoniale, che necessariamente verrà inglobata nella perizia di cui discuteremo più avanti, che fa riferimento proprio alla valutazione complessiva patrimoniale dell'operazione Continassa. Quindi, bene faranno gli Uffici a verificare, anche perché le notizie giornalistiche di questi giorni stanno mettendo in evidenza che la questione è un po' più complicata di come l'iniziale dibattito giornalistico aveva consegnato questa questione alla cronaca politica. Per cui, attendiamo con fiducia di vedere quale sarà l'esito dell'istruttoria. Anticipo che su tale questione, anche alla luce delle cose che stanno emergendo, sarà opportuno che la Giunta riferisca nelle sedi delle Commissioni Consiliari in ordine all'istruttoria in corso. Cioè sarà utile che, a valle dell'approvazione del provvedimento sulla Continassa, emerga qual è la situazione reale dei rapporti in essere tra soggetto attualmente occupante l'Arena Rock e la Città di Torino, proprio perché il Consiglio, in questo giorni che separeranno l'adozione dall'approvazione, venga messo in condizioni di seguire la questione, man mano che gli elementi patrimoniali, urbanistici e di analisi dei diritti esistenti vengono alla luce. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 67: Presenti 29, favorevoli 29. L'emendamento n. 67 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento 1 all'emendamento n. 73. Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. C'è un parere sfavorevole anche dal punto di vista della regolarità tecnico-amministrativa e contabile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto vorrei capire come mai questo parere di irregolarità, perché mi sembra del tutto legittimo da parte di questo Consiglio chiedere un'evidenza pubblica, come richiesto nell'emendamento, per individuare il perito che farà la valutazione dell'area. In un regime di assoluta trasparenza, vedendo come è nata e come si è evoluta questa deliberazione, volevamo soltanto renderla assolutamente cristallina anche sotto quell'aspetto. Non perché non ci si fidi del Politecnico, sia ben chiaro, ma per mettere tutti i cittadini torinesi nell'assoluta tranquillità della trasparenza anche della perizia; sicuramente un'evidenza pubblica avrebbe aiutato in questo senso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io ho letto solo il parere relativo all'emendamento; forse non l'ho capito bene, ma c'è scritto che siccome noi abbiamo una convenzione con il Politecnico per fare queste operazioni, allora non si può decidere di fare l'evidenza pubblica. Però, la logica tra le due cose, onestamente, mi sfugge, nel senso che possiamo anche avere la convenzione con qualcuno, ma non credo che ci obblighi, per tutte le volte che vogliamo fare un'operazione di questo tipo, a rivolgerci all'entità con cui abbiamo la convenzione. Se una volta non vogliamo usare la convenzione e vogliamo fare in un altro modo, credo che si possa. Dopodiché, non so, forse non ho capito bene, ma leggendo il parere sull'emendamento, mi risulta così. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Motivo il mio voto favorevole a questo emendamento. Dopo aver letto, in maniera un po' più attenta e puntuale, il parere richiesto al Segretario Generale in merito alla all'emendabilità delle mozioni di accorpamento da parte dei singoli Consiglieri, a un certo punto della narrativa si legge che: "L'articolo 40 prevede una disciplina di carattere speciale, in quanto le mozioni di accorpamento devono essere sottoscritte dal Presidente e dalla maggioranza dei Consiglieri. È questa, pertanto, una condizione di ammissibilità delle mozioni in questione, che non potrebbe non riguardare, per coerenza logica anche eventuali emendamenti". Quindi, da questo si evince che, per coerenza logica - non stiamo parlando di normative, ma di coerenza logica e di letture logistico-sistematiche - a un Consigliere di quest'Aula non sono stati accettati degli emendamenti che il Regolamento prevede in maniera legittima. Ripeto, all'articolo 49 è previsto che le proposte di mozione possono essere emendate e subemendate. Dico ciò perché tutto questo meccanismo si tiene in piedi soltanto in base a una lettura logico-sistematica e a una coerenza logica che nulla ha a che fare con un atto amministrativo. Qui stiamo parlando di un atto amministrativo. Questa Amministrazione ha presentato un atto amministrativo e non ha permesso ai Consiglieri Comunali di poter emendare quest'atto. Se questa è democrazia, chiedo che questo Consiglio osservi un minuto di silenzio, perché da oggi a Torino muore la democrazia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Sul subemendamento presentato dalla Lega Nord, senza entrare nel merito perché sono assolutamente convinto che il Politecnico sia assolutamente titolato a fare le perizie di valutazione, credo però - mi rivolgo alla Presidenza o agli Uffici - che un atto del Consiglio Comunale possa superare una convenzione stipulata tra un dirigente e un ente esterno, in questo caso il Politecnico; perché se il potere del Consiglio Comunale non arriva a fare neanche quello, mi domando quale funzione eserciti. Per cui, in merito al parere sfavorevole sulla regolarità contabile, se per regolarità contabile significa "Evitiamo di sprecare soldi", sono assolutamente d'accordo. Ma se questo lo devo interpretare come un parere tecnico, ho qualche riserva, Segretario Generale. Se, però, lei conferma il parere sfavorevole, sarà poi l'Aula a decidere se confermare il parere sfavorevole, ma mi resta assolutamente il dubbio. Se il Consiglio Comunale non può dare indicazioni su una perizia, mi pare molto strano. Cioè vorrei capirci qualcosa di più, quantomeno, sul parere sfavorevole. Non mi convince l'affermazione che siccome c'è una convenzione, non possiamo dare una consulenza esterna. Non mi convince assolutamente. Se il Segretario, o l'Assessore, mi dice qualcosa in più, gradirei capire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Intervengo perché ho sentito diversi elementi che mi hanno sollecitato. Sull'aspetto perizia, di cui si sta discutendo, visto che la Lega Nord ha presentato un elemento legato al bando pubblico, che potrebbe essere sicuramente di maggior trasparenza, io continuo a sostenere che le perizie debbano avere anche dei requisiti, perché se la perizia la lasciamo alla discrezionalità più ampia, forse non facciamo gli interessi dell'Amministrazione. In questa deliberazione si parla di riqualificazione. Allora, come ho detto più volte, la riqualificazione avviene ove c'è necessità di riqualificare. Ma ove non c'è necessità di riqualificare e abbiamo dei manufatti, la perizia come la consideriamo? Come terreno libero? O magari nella perizia inseriamo anche i costi della demolizione del manufatto? Io credo che molte delle rassicurazioni che sono state date per l'Arena Rock, forse non siano così ragionevoli, anche se il Capogruppo del PD le ritiene tali. Prendiamo anche atto che ormai è intenzione di radere al suolo un'opera che pochi anni fa è costata oltre 5 milioni di Euro, che in questo momento quell'area non ha necessità di riqualificazione; allora, quell'area come la consideriamo? Terreno libero? Oppure, addirittura, dal valore sottraiamo i costi di demolizione? Oppure la facciamo valutare per quello che è? Queste sono questioni che uno dovrebbe sapere. Ma non sappiamo nulla di tutto ciò. Sull'emendamento precedente sentivo dire le soluzioni migliori, anche se, forse, l'Assessore mi sembra si sia sbilanciato addirittura prevedendo le transazioni, quindi con la sfera di cristallo. Mi auguro che le situazioni vengano risolte con tutte le garanzie del caso, non solo le garanzie per i soggetti privati, ma anche per l'interesse pubblico legato alle situazioni che mancano a Torino e di cui ne potrebbero beneficiare i torinesi e chi viene a Torino. Però, secondo me, sono tutti quesiti che rimangono privi di risposta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento 1 all'emendamento n. 73: Presenti 35, favorevoli 12, contrari 23. Il subemendamento 1 all'emendamento n. 73 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento 1 all'emendamento n. 73 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Il Segretario Generale è tornato per dare... PENASSO Mauro No, ero fuori solo per... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Se crede, Consigliere, il Segretario Generale le dà adesso l'informazione, se no andiamo avanti. La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Presidente, mi perdoni, ma non può farmi dare una risposta dopo che il Consiglio ha votato. Lei ci fa prima votare su un parere tecnico sfavorevole e poi consente al Segretario Generale di dare la risposta? Presidente, le rammento che lei è il Presidente del Consiglio, non è il mero esecutore della volontà della Giunta. Lei faccia il Presidente del Consiglio. Quindi, se un Consigliere fa una domanda tecnica al Segretario Generale, consenta al Segretario Generale di dare una risposta tecnica, ma non dopo la votazione, perché non mi serve più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 73, presentato dall'Assessore Curti, recita: la parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Il subemendamento 2 all'emendamento n. 73, che agisce sul corpo dell'emendamento 5, in particolare riprende quello che poi è anche contenuto nella mozione di accompagnamento, che è una delle questioni emerse e che la Giunta naturalmente condivide, cioè sul fatto che la puntuale ripartizione delle attività ASPI, così come saranno definite, e l'impegno ad attuare le opere di interesse pubblico, in particolare su viabilità e sistemazione di aree verdi, con tempistiche coerenti con gli interventi privati, nonché l'individuazione delle modalità di liberazione dell'area, saranno puntualmente definiti in sede di strumento urbanistico esecutivo e nella relativa convenzione urbanistica, che formalizzerà gli accordi, anche finanziari, tra Città e Juventus. Nel testo originario si rimandavano tutte queste questioni, così com'è nella prassi, allo strumento urbanistico esecutivo e alla convenzione urbanistica; qui si precisa che le opere di interesse pubblico debbano avere delle tempistiche coerenti con gli interventi privati, per evitare il rischio che ci siano diverse velocità nell'intervento, visto che l'interesse della Città è quello di una riqualificazione omogenea e comprensiva dell'intero ambito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questo è il secondo emendamento sul quale abbiamo insistito molto perché fosse messo all'interno della deliberazione, in quanto dobbiamo dare la certezza che questa operazione non è un favore alla Juventus. Perché se l'area fosse data alla Juventus sgombra da tutto e gli fosse concesso di fare qualunque tipo di cosa, anche di dilazionare i tempi, come è già avvenuto su altre Varianti, questo sarebbe un danno, sia per la Città, sia per i cittadini. Pertanto, con questo subemendamento, anche se per legge sarebbe stato inserito nello strumento esecutivo, abbiamo voluto inserire anche nell'adozione il fatto che i tempi di realizzazione dell'area Juventus e del Parco devono essere congruenti, proprio per cercare di fare in modo che, oltre allo strumento urbanistico, che ci sarà dopo nel Piano Esecutivo, le cose fossero chiare sin dall'adozione, ossia tempi certi di realizzazione, che era quello che volevamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Presidente, chiedo un altro chiarimento. Io ho il subemendamento 2 all'emendamento n. 5: non so se è quello giusto. Nell'emendamento n. 5, a pagina 3, al primo capoverso, che inizia con le parole "in considerazione"... c'è un errore o... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nel subemendamento n. 2, nel testo, c'è scritto: "Nell'emendamento n. 5". Si tratta di un errore materiale? Perché mi pare che l'emendamento n. 5 era stato accorpato. CURTI Ilda (Assessore) È la numerazione della Giunta, non è la numerazione dei Consiglieri. MANGONE Domenico Quindi si tratta di un errore materiale? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, io ho il "subemendamento 2 all'emendamento n. 73". Il 5 è barrato... MANGONE Domenico Nel testo, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) C'è scritto sopra... CURTI Ilda (Assessore) Nell'emendamento 5 della Giunta, 73... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È l'emendamento 5 della Giunta, mentre secondo la numerazione del Consiglio è il n. 73. C'è scritto n. 73, cerchiato. Lo legge? MANGONE Domenico Sopra sì, ma nel testo... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sotto il 5 c'è una barra. MANGONE Domenico Al suo; al mio no, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, anche al suo. MANGONE Domenico Presidente, ce l'ho qua. Non me lo sono scritto da solo. Lo fate vedere al Presidente? Non insista, Presidente; se le dico che non c'è, non c'è. Ne prenda atto. Se sono stati distribuiti emendamenti diversi... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sul titolo è giusto. MANGONE Domenico Sul titolo è giusto, ma l'emendamento è sbagliato, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Nell'emendamento c'è un errore materiale. MANGONE Domenico Siamo arrivati al punto che è sbagliato. Adesso vediamo cosa fate. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) C'è un errore materiale, non è sbagliato. MANGONE Domenico Benissimo. Lì volevo arrivare, Presidente. Ho chiesto una delucidazione, me l'ha data e io la ringrazio infinitamente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Motivo la mia votazione a questo subemendamento, apprendendo, con un po' di rammarico, che a una richiesta fatta dal Consigliere Mangone al Segretario Generale, quest'ultimo, persona che rispetto e soprattutto stimo, era disposto a dare una risposta. Invece, la mia richiesta rivolta al Presidente - in merito alla legittimità della presentazione dei miei emendamenti, presentati questa mattina in base al vigente Regolamento del Consiglio Comunale - non ha ancora avuto risposta, né dal Segretario Generale né dalla Presidenza del Consiglio. Probabilmente questa è la prerogativa di appartenere all'opposizione. Abbiamo le spalle larghe e andiamo avanti lo stesso. Anche perché è interessante ciò che sto portando avanti in queste ore in Aula, perché disattendere in maniera così palese il Regolamento Comunale, dovrebbe interessare questo Consiglio, Presidente, perché oggi in Aula non si è tenuto conto del Regolamento Comunale. Quindi, ci si domanda a cosa serve questo Regolamento. Già in altre circostanze (cito il Regolamento di Polizia Urbana) ci sono stati articoli disattesi. Dicono per opportunità, però o li cassiamo, o altrimenti questi articoli devono essere rispettati. In virtù di quanto è emerso dalla richiesta di parere fatta al Segretario Generale, che dice che il Regolamento del Consiglio Comunale espressamente non affronta tale questione, sarà opportuno che si rimedi a questa deficienza, perché se no sarete costretti a subirvi la mia verbosità, in maniera magari un po' più simpatica, in altre circostanze; finché ciò non accadrà, sappiate che non intendo farmi calpestare la mia autonomia consiliare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ribadisco che nel mio intervento di partenza ho letto l'intera comunicazione sottoscritta dal Segretario Generale, che è agli atti di questo Consiglio. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento 2 all'emendamento n. 73: Presenti 30, favorevoli 29, contrari 1. Il subemendamento 2 all'emendamento n. 73 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 73, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 73 è l'esplicitazione in narrativa delle schede tecniche di Variante di Piano Regolatore. In particolare riguarda le variazioni rispetto alla deliberazione approvata dalla Giunta e proposta al Consiglio, alla luce del protocollo di luglio, e dà conto delle proposte di cambiamento successive alla nuova proposta Juventus. Quindi richiamo i punti, perché ovviamente è articolato. Rispetto alla Variante n. 83 del Piano Regolatore, che già prevedeva edificazioni nell'area della Continassa, individuando in 50.000 mq di SLP i diritti di edificazione, qua si ribadisce, così come nella prima stesura della deliberazione, che la SLP massima è 33.000 mq. Quindi, c'è un decremento di cubature e di edificabilità prevista. All'interno di questi 33.0000 mq, la proposta è che cambi il mix funzionale già previsto dal Piano Regolatore, prevedendo una diversa ripartizione tra ASPI e residenza, aumentando di 6.000 mq la SLP a residenza e diminuendo di 6.000 mq la SLP ad ASPI. A seguire gli altri elementi discussi. Nel corso della discussione con le Commissioni, in questa stesura è stato inserito uno degli elementi che più ha fatto discutere, che è quello relativo alla perizia tecnico- estimativa. Ricordo che questo è un atto di Variante urbanistica e non è un atto patrimoniale, quindi generalmente ci sono in successione Variante urbanistica e poi atti patrimoniali. Qui è stata inserita una frase, concordata in Commissione, che la Giunta naturalmente accoglie, nella quale si dice che il valore definitivo del diritto di superficie sull'area, individuato sulla base di apposita perizia tecnico-estimativa attualmente in corso di istruttoria, determinerà entro l'approvazione definitiva della Variante l'eccessivo valore di cessione, al quale il proponente potrà aderire, nonché i necessari eventuali adeguamenti al protocollo d'intesa richiamato precedentemente in narrativa. Quindi, qui si introduce un elemento che ha fatto molto discutere, relativo al fatto che la perizia tecnico-estimativa sarà allegata all'atto di approvazione della Variante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Assessore, soltanto per capire ricapitolare la rivisitazione delle metrature discussa in Commissione. Sostanzialmente si passa da 9.000 a 7.000 mq di multisala, da 8.000 a 4.000 mq di centro sportivo e da 6.000 a 12.000 mq di residenziale. Perfetto. Questo è il terzo emendamento che noi abbiamo chiesto con forza, congiuntamente a esponenti della maggioranza. Quindi anche da noi è arrivata la richiesta che la perizia stabilisse il vero valore del passaggio da 6.000 a 12.000 mq. questo è un passaggio tecnico importante, perché (Assessore, mi corregga se sbaglio) nel Piano Esecutivo questa perizia è prevista dalla legge, noi però la inseriamo - come da noi richiesto - all'interno della deliberazione di adozione per dare la certezza che questo non è un favore alla Juventus, ma deve essere anche un aiuto alla città di Torino. Detto questo, avremmo voluto inserire anche l'allegato del progetto preliminare, ma non l'abbiamo fatto per rispetto dell'AGIS, che ha mandato una lettera che noi abbiamo accolto. Ricordo a tutti i Consiglieri e a me stesso che con la Legge regionale attuale quella multisala non si può fare; se la Juventus vuole realizzare una multisala, dovrà comprare un "brand" di una multisala. Ad oggi questa multisala non si può fare. Noi avremmo voluto inserire l'allegato del progetto preliminare, però l'abbiamo evitato per rispetto dell'AGIS, per evitare che ci fosse una eccessiva rigidità all'interno di questo emendamento. Credo sia un atto di rispetto per coloro che lavorano (parlo della multisala di Venaria), che all'interno di questo procedimento vedranno tutelati i loro diritti. A meno che non cambi la legge regionale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Ho provato a seguire l'intervento dell'Assessore Curti e mi sembra di aver capito che siccome stiamo votando solo una Variante, il problema della perizia non si pone, perché comunque la perizia può essere fatta tra l'adozione e l'approvazione, dimenticando forse che noi abbiamo approvato un atto preliminare, che forse, tra virgolette, è "indipendente" dalla Variante. Quindi, la Città si è già messa d'accordo, ha già stabilito il quantum e dopo demanda... anzi non lo demanda nemmeno, perché nel contratto non è scritto, però si fa riferimento ad una perizia e, quindi, bisognerà capire cosa dirà questa perizia. Pongo una domanda, non so se mi risponderà l'Assessore, perché alle domande precedenti non ha risposto, quindi la pongo al Segretario Generale: volevo capire se, analogamente (siccome ho la memoria un po' corta), è stata seguita una procedura analoga quando la Città ha acquistato le aree della FIAT? Se, insomma, non si è fatta prima la perizia, si sono fatti dei preliminari, la Città ha detto. "Ti offro 'X', ti offro 70"; dopodiché si sono stabiliti i prezzi e, poi, dopo un po' di tempo, prima di pagare è stato deciso di fare una perizia. Ecco, questo per inquadrare un po' il tema. Quindi, su questo tema, secondo me, sarebbe opportuno avere maggiori chiarimenti. Forse bisognerebbe capire se, a fronte di tutti gli atti amministrativi, a fronte di tutti gli emendamenti, non sia effettivamente necessario rivedere l'accordo sinallagmatico tra la Città e la Juventus; sempre che comunque la controparte sia d'accordo, a fronte che sono stati sottoscritti degli accordi. Dovrebbe esserci questa gentile concessione. Quindi, io non avrei tutta questa serenità nel dire che tanto stiamo approvando solo degli strumenti urbanistici, mentre le perizie arrivano più avanti; vorrei essere rassicurato sugli effetti che questo contratto ha avuto tra le parti. Mi sembra che dal dibattito in Sala Rossa e in Commissione, tutta questa serenità non ci sia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico È vero, Assessore, noi oggi stiamo approvando una Variante urbanistica e non una deliberazione di disposizione patrimoniale; è anche vero però un'altra cosa: noi stiamo approvando una Variante urbanistica sulla base di una proposta e sulla base di un accordo già stipulato. Non stiamo approvando, come sarebbe auspicabile, delle Varianti urbanistiche perché la Città ha pensato di fare delle cose e quindi diamo esecuzione a quello che la Città stessa ha pensato di fare. No, stiamo dando esecuzione a quello che un privato ci ha proposto di fare. Io ricordo, un po' di anni fa, quando al posto del Consigliere Grimaldi sedeva Matilde Provera e altri esponenti della sinistra, una discussione sul tema; una delle questioni che poneva la sinistra all'epoca, la sinistra comunista, era se è giusto che siano i privati a fare delle proposte in campo urbanistico o è la Città che deve in qualche modo attrezzarsi per fare la programmazione sul territorio. Per carità, a quella domanda non ci sarà mai risposta, perché poi alla fine le questioni pratiche superano quelle filosofiche, però il punto resta. L'ho ricordato solo perché in questo momento mi veniva bene rappresentare una impostazione che l'Assessore, conoscendola, sicuramente avrebbe condiviso. Due questioni. In questo emendamento l'Assessore scrive che il valore definitivo è \"Attualmente in corso di istruttoria\"; però, secondo quanto riferito dall'Assessore Passoni in Commissione, la perizia deve essere necessariamente fatta da un soggetto esterno all'Amministrazione. Quando l'Assessore dice \"attualmente in corso di istruttoria\", intende dire che abbiamo già dato incarico al Politecnico di fare la perizia, o intende dire la lettera mandata al dottor Beltramino, quella datata 1° ottobre? Non ho capito. Perché se è quella la lettera, la pratica non è in corso di istruttoria, se ho capito bene le cose dette anche dall'Assessore Passoni. Se invece ha già dato incarico al Politecnico, evidentemente ha scritto bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. MANGONE Domenico L'altra questione che volevo porre è la seguente: lei ha parlato di decremento, ma ha verificato il fatto che il Piano Regolatore Generale in quella parte di territorio prevedeva solo residenziale di supporto? Perché da 33.000 a 12.000… 12.000 di 33.000 mi pare un po' difficile definirlo di supporto: è più l'ASPI a supporto del residenziale che il residenziale a supporto dell'ASPI. Vorrei capire se erano state fatte queste riflessioni, cioè se il rapporto con le cose che sono scritte nel Piano Regolatore hanno un senso o meno e se c'era un'interpretazione data dagli Uffici su che cosa si intende per residenziale di supporto. Vorrei capire, visto che non è stato possibile farlo in Commissione, se... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Assessore, non abbiamo potuto approfondire questi emendamenti perché questa roba è arrivata 2 giorni prima e, come lei sa, è stata subemendata e, quindi, non c'è stato il tempo materiale; l'ultima volta abbiamo finito alle due e non c'è stato il tempo materiale di approfondire. Avrei voluto farlo, ma mi è stato detto che non era possibile; vorrei sapere se è possibile farlo adesso, altrimenti va bene lo stesso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per un'integrazione, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei fare un'integrazione e vorrei che su questo elemento mi ascoltasse anche il Sindaco, perché credo che sia importante. Quanto detto dal Consigliere Mangone ha un senso, però va anche in linea rispetto…Per rispondere in maniera contraria alle sue supposizioni, le nuove leggi nazionali vanno in linea con l'aiuto al privato e con il fatto di rendere più snelli i procedimenti. Pertanto, a me non preoccupa tanto che nei 33.000 ci sia una variante di 2.000 da una parte, più 6.000 dall'altra, meno 4.000 dall'altra (nel senso che, alla fine, in ogni caso il prezzo lo fanno il mercato ed il proponente), ma mi interessa, signor Sindaco - questo lo dico a lei perché credo che questo ragionamento sia importantissimo -, che il costruttore Pautasso sia trattato esattamente come viene trattata la Juventus. Ossia, oggi stabiliamo che c'è questa Variante ed è giusto che ci sia per la riqualificazione della zona, però, signor Sindaco e signor Assessore, da qui deve partire un'analisi approfondita di tutti quelli che sono gli interventi dei privati all'interno di questo meccanismo, perché, se "favoriamo", tra virgolette, la Juventus ma non concediamo al costruttore Pautasso le stesse opportunità, oggettivamente creiamo un problema. Per quanto riguarda questo ragionamento, vorrei che il Sindaco lo dicesse a chiare lettere nel suo intervento di replica, perché credo che sia uno degli elementi fondamentali per il bene di questa Città e dei costruttori normali (e non con deliberazioni importanti come questa). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Non so che cosa penserebbe il Consigliere Provera, può anche essere un buon esercizio intellettuale e culturale discuterne, credo però che questo sia l'esempio sbagliato, Consigliere Mangone, in quanto purtroppo il disegno pubblico finora realizzato su quell'area è un disegno sbagliato. Non sono mancati disegni pubblici su quell'area, ci sono stati (lei, tra l'altro, faceva parte di almeno una delle Giunte che hanno fatto quell'abbozzo di disegno), ma sono disegni sbagliati. Credo che la storia li abbia bocciati pubblicamente fino ad arrivare agli orrori che abbiamo visto l'anno scorso. Diversa è la questione di cui ragionavamo insieme la volta scorsa: un privato può candidarsi pubblicamente con un'offerta privata a rigenerare un'intera area? Ovviamente sì. Diverso, poi, è il passaggio successivo, cioè se l'urbanistica diventa solo contrattata o se, a fronte di quell'offerta, c'è un'evidenza pubblica; credo che non ci siano - l'ho già detto - tanti privati che abbiano disegni migliori di quello che vediamo qui oggi. Condivido però il suo dubbio, cioè che quel tipo di evidenze pubbliche fatte su tre righe su "La Repubblica" siano uno strumento da superare, perché ho il legittimo dubbio - come ce l'ha lei - che quelli siano strumenti poco utili e poco pubblici. Quindi, ho la certezza che, in questi anni, non abbiamo visto disegni migliori (né privati, né pubblici). So che questo è un progetto che, in qualche modo, interessa la Città, altrimenti la Circoscrizione non avrebbe votato all'unanimità, per la prima volta - ci tengo a dirlo - questo disegno; dall'altro lato, mi sarebbe piaciuto - l'ho già detto all'Assessore e alle strutture - che quel tipo di evidenza pubblica non fosse racchiusa in 3 righe su un giornale cittadino e mi fermo qui su questa parte. Per quanto riguarda la perizia, sono sicuro - come ci ha detto l'Assessore Passoni in Commissione - che, alla fine, si sarebbe fatta lo stesso (durante il PEC o, comunque, durante l'ultimo strumento esecutivo); condivido l'analisi che abbiamo già fatto con il Consigliere Tronzano, cioè che ci siamo semplicemente tutelati, in quanto abbiamo detto che fra l'adozione e l'approvazione quel delta sarebbe stato ascrivibile ad una cifra e in qualche modo ad una perizia esterna. Ribadisco che il fraintendimento è stato sui saldi, cioè i saldi zero sono solo sugli SLP, sul numero totale. Mi fa piacere che, oggi, l'Assessore l'abbia ribadito; non vengono da indici strani, vengono tra l'altro da scelte della Giunta precedente che dava degli indici massimi, certamente approvati in Consiglio Comunale (come tutte le Varianti Urbanistiche), ma che non discendono dal Piano Regolatore... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco …del 1995, discendono da un disegno pubblico che diceva fino a 50.000 metri quadrati. Li stiamo perdendo, Consigliere Mangone? No, per carità, facciamo solo delle discussioni sul fatto che, forse, ne chiediamo troppi ed il Piano Regolatore ne prevedeva troppi. Se ne perdiamo 17.000, non si preoccupi, perché, se la Città di Torino vorrà edificare di più, lo farà. Auspico, come abbiamo fatto qui, che il pubblico sia interessato a chiedere ai privati che di porzioni così ampie siano sempre meno quelle residenziali e se c'è una parte buona di questo progetto è proprio il fatto che non solo ci saranno 100.000 metri quadrati riqualificati a verde pubblico, ma che, in qualche modo, la parte residenziale sarà meno di un decimo di tutto quello che è il quadro totale della SLP. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere D'Amico. Prego, Consigliere, ne ha facoltà. D'AMICO Angelo Nell'ascoltare l'esposizione di questi emendamenti rimango basito nel vedere la sorpresa del Consigliere Mangone, che chiede ulteriori informazioni e delucidazioni nel merito. Dico questo, perché, se in quest'Aula non è concesso ad un Consigliere di presentare degli atti legittimi e previsti dal Regolamento, come fa lei a pensare che le daranno delle ulteriori informazioni in maniera verbale sugli emendamenti? Lei sta chiedendo troppo. Su questo emendamento invece, dopo aver ascoltato l'intervento del Consigliere Grimaldi, voglio entrare nel merito. Se è vero che, durante la fase terminale di questa operazione (durante il PEC), si sarebbe comunque fatta questa fantomatica perizia (e, quindi, la prima era soltanto una forma di tutela a favore della Città) e tenendo conto di ciò che leggiamo sui giornali e le dichiarazioni virgolettate dell'Amministratore della Juventus che afferma che comunque non tireranno fuori un'ulteriore Lira rispetto a quello che è l'accordo siglato con il Sindaco Fassino (quindi, 10,5 milioni), vorrei capire se la valutazione dell'area che risulterà da questa perizia (che ci è stato assicurato che verrà fatta) sarà di 15 milioni di Euro e la Juventus dirà che erano stati pattuiti 10,5 milioni e che oltre non possono andare (così come ha detto l'Amministratore Mazzia, perché altrimenti sforerebbe quello che è il piano finanziario di tutta quanta l'operazione), che cosa accadrà? Stiamo parlando invano e stiamo perdendo delle ore inutilmente su un atto sul quale entrerò poi nel merito quando si voterà la proposta di mozione completa, ma questa è la domanda che voglio sottoporre all'attenzione del Consiglio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Intervengo solo perché le cose tornano e tanto non è che perdiamo molto tempo. Credo che per quanto riguarda il discorso che la Juventus debba tirare fuori più soldi per quell'area, che non trova nessuno contrario (chi vende o chi ottiene cerca di avere il massimo), non vi siano opposizioni, ma vi è una questione di opportunità, che mi sembra abbastanza semplice. Il giorno in cui verrà stabilita quell'area, e vedo che il Consigliere D'Amico stima 4 milioni in più mentre qualcun altro stima 2 o 3 milioni in più (non diciamo 20, ma 2 o 3 in più), in un'operazione in cui la Juventus ha deciso di tirare fuori 53-55 milioni, se ci tiene (42 più 10 fa 52) dovrà comunque sempre mettere in conto che i conti definitivi si fanno alla fine e, quindi, vedrà e valuterà se quei 2, o 3, o 4 milioni in più (che sono il 3, il 4, il 5 o il 10% dell'operazione) renderanno ancora conveniente quell'operazione oppure no; ma bisogna tenere presente che non troverà un altro stadio dove fargli accanto un centro. Non è che la Juventus dice: "Adesso vado a Carmagnola o a Borgaro ed ho lo stadio accanto"; non ha il centro commerciale che deve in qualche modo rivalorizzare, quindi, in certi limiti, è tutto interesse della Juventus avere… per cui non mi preoccuperei. Sono abbastanza rassicurato dal fatto di avere un imprenditore, che si chiama Juventus (ma se si chiamasse Piossasco o Bagicalupo non cambierebbe niente), che ha dei soldi da investire e che ha degli interessi oggettivi in quell'area, perché ha già investito. A quel punto, lascio a loro i discorsi di quanto dovrà tirare fuori in più la Juventus e se gli converrà o meno. Ne prenderemo atto; la Juventus può anche decidere di buttare giù lo Stadio delle Alpi e di trasferirsi a San Pietroburgo il giorno in cui impazzisce qualcheduno. Prendo atto di un'operazione di un imprenditore che mette dei soldi in un'area per il cui sviluppo ha un interesse specifico. Possiamo tirare sul prezzo? Probabilmente sì, non lo so. Ci sono delle regole ed il fatto di avere nella nostra città per la prima volta in Italia e una delle prime volte nel mondo una cittadella così forte legata a... è un messaggio fortissimo per il mondo. Mi stupiscono certe argomentazioni che vanno a vedere il punto e virgola degli interessi degli altri, mentre io ho già difficoltà a fare i miei interessi su quelle poche cifre che ogni tanto mi trovo a dover gestire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Intervengo per ringraziare i Colleghi che hanno svolto un utile lavoro su questa proposta di deliberazione; le discussioni sono state molte ed altrettanti i passi in avanti. Riconosco al Consigliere Mangone di aver svolto una funzione molto importante che, anche grazie all'intervento degli altri Consiglieri e del Capogruppo del PD, ci ha portato a questo emendamento, sul quale vorrei dire alcune cose. La prima è che il Consiglio Comunale può scegliere se cedere in diritto di superficie un'area oppure no. Questa è l'unica scelta che ci compete, se vendere o meno; non ci compete la scelta relativa al prezzo, che, come sapete, deve stabilirlo il civico Ufficio Tecnico e questo emendamento non fa altro che richiamare questa necessità. Nello scegliere la cessione in diritto di superficie di quest'area dico anche che non possiamo non auspicare che in questo intervento, nella valutazione del prezzo, entrino in campo anche altre convenienze. La prima convenienza, quella che esprime l'interesse pubblico di questa Amministrazione, è certamente che l'opera si realizzi. Da questo punto di vista, non faccio il tifo perché si raggiunga un prezzo che, alla fine, risulti non conveniente per l'operatore; questo mi sembra assolutamente doveroso. Dobbiamo contemporaneamente tenere conto che il prezzo che deve essere fissato deve essere un prezzo aderente ai principi ispiratori dell'azione amministrativa, che, in questo caso, devono tenere conto del valore in sé dell'area che andiamo a cedere. Altre volte, da questi banchi abbiamo affrontato delle discussioni per prendere atto che proprio la definizione del prezzo ha impedito investimenti nella nostra Città e, in particolare, mi riferisco all'area intorno a Mirafiori, dove sappiamo quante difficoltà abbiamo incontrato per non poter incentivare gli operatori. Da questo punto di vista, voglio dire che dobbiamo assolutamente raggiungere un punto di equilibrio tra queste due esigenze, che sono entrambe in campo, l'una non esclude l'altra. Inoltre, dobbiamo tenere conto che la nostra attività deve essere anche di disponibilità verso l'investimento e, nello stesso tempo, puntare ad una qualità del provvedimento, che - mi pare - con questo lavoro che sto seguendo con attenzione (quindi, non sono per nulla infastidito dagli interventi del Consigliere D'Amico così come dei Consiglieri che puntualmente entrano nel merito della proposta di deliberazione) ci consente di approvare provvedimenti come quello che ci è stato sottoposto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 73 così subemendato: Presenti 30, favorevoli 30. L'emendamento n. 73 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 89, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 89 dà semplicemente atto del fatto che, pur evidenziando che il P.R.G. prevede fin dal 1995 l'edificabilità (e, quindi, il provvedimento interviene solo nella rimodulazione degli usi e riducendo la capacità edificatoria), si è scelto di condurre una verifica preventiva di assoggettabilità a valutazione ambientale, i cui esiti saranno poi allegati all'atto di approvazione della Variante. Inoltre, si dà atto che il provvedimento è stato inoltrato al Servizio Adempimenti Tecnico-Ambientali anche per il Piano di Classificazione Acustica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, si tratta di un emendamento tecnico. CURTI Ilda (Assessore) È un emendamento tecnico, con la scelta comunque di condurre una verifica preventiva di assoggettabilità, pur non necessaria ai sensi della normativa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 89: Presenti 22, favorevoli 22. L'emendamento n. 89 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 91, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 91 è semplicemente il cambiamento in valore assoluto del potenziale numero di abitanti previsti, che, secondo i calcoli, sono 353. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano TRONZANO Andrea In questo senso, l'emendamento per me… voteremo solo presenza, però faccio rilevare all'Assessore che rientra in una delle due ipotesi che avevamo dato all'inizio, cioè rivalutazione del prezzo dell'area oppure housing sociale. Questa era anche una delle ipotesi che potevamo mettere sul piatto. Volevo solo lasciarlo a verbale, perché poteva essere un'occasione, forse irripetibile, per poter garantire un aiuto alle giovani coppie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 91: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 91 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 92, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 92 è semplicemente il numero della figura di azzonamento alla legenda, che è la "Fg. 0". Quindi, è un emendamento tecnico e si cambia il numero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 92: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 92 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento all'emendamento n. 93, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Faccio presente che alla prima riga dell'emendamento vi è lo stesso errore materiale di prima, cioè non vi è scritto "subemendamento 1 all'emendamento 93", ma "all'emendamento 10", perché era l'emendamento di Giunta non corretto. Quindi, vi è questo errore materiale. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Questo è il subemendamento che introduce nell'emendamento (che non è più il n. 10, ma è il n. 93), che è il parere della Circoscrizione, una frase, come esito della discussione avvenuta nelle Commissioni, che, in realtà, esplicita e rende evidente una nota regola di Piano (ma è giusto che venga sottolineata anche nei provvedimenti), vale a dire che i 17.000 metri quadrati di SLP relativi al decremento di SLP edificabile non vanno persi, ma, potenzialmente, i potenziali diritti edificatori con futuri eventuali provvedimenti urbanistici possono essere riutilizzati in altre aree idonee. È una regola di Piano Regolatore. Detto questo, è una regola di Piano Regolatore a maggior ragione in un'area come quella, che non aveva degli indici ma, in seguito alla Variante 83, ha introdotto una SLP massima edificabile. In ogni caso, per fugare ogni dubbio, è stato sottolineato questo elemento che permette di rendere molto chiaro il fatto che non c'è un eventuale danno erariale, ma un decremento di SLP edificabile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Assessore, sicuramente è colpa mia che capisco poco. Il Piano Regolatore contiene delle quantità in termini generali; a proposito di questa proposta di deliberazione, lei, prima di questo subemendamento, parlava di decremento ed in Commissione ci ha anche spiegato che è un bene diminuire la capacità edificatoria del Piano Regolatore Generale. Quindi, non per quell'area, perché non so se esiste un istituto in urbanistica che decrementa in un'area e appende, da qualche parte, 17.000 metri quadrati di capacità edificatoria. Assessore, se è decremento, vuol dire che diminuisce e, se diminuisce, non sposta, semplicemente diminuisce. Nella vita si può cambiare idea, si può sbagliare, ma, Assessore, lei, ogni tanto, abbia l'umiltà di dire: "Questo passaggio non l'avevo capito. Adesso l'ho capito e cambio opinione". Ogni tanto, abbia l'umiltà, soprattutto su questa proposta di deliberazione, di ammettere... Lei può sorridere quanto vuole, Assessore, non mi fa né caldo né freddo il suo sorrisino. Sono contento di vederla felice, anzi a me piace veder felice tutto il mondo. Però, su questa proposta di deliberazione ha poco da sorridere, perché non è rimasto nulla del provvedimento iniziale. Assessore, ammetta di aver sbagliato qualche cosa in questa proposta di deliberazione e non venga a raccontarci di nuovo delle cose che non stanno né in cielo né in terra. Mi faccia la cortesia, perché posso tollerare tutto, ma non che mi si venga a prendere in giro in maniera pubblica, perché siamo anche sul Web, quindi questa discussione non rimane tra di noi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questa non è una critica al Consigliere Mangone, ma, essendo una sua volontà questo emendamento, cerco di spiegare perché sono contrario, in quanto è pleonastico e, a mio giudizio, inserirlo in questo momento storico è assolutamente deleterio. Ricordo al Consigliere Mangone che abbiamo trasferito migliaia di metri quadrati di SLP dall'ex MOI a Guala, a seguito della fascia di rispetto non calcolata del rifugio antiaereo, e, secondo me, abbiamo fatto un errore madornale. Questa Variante creerà dei problemi pazzeschi e l'avete approvata, mentre noi abbiamo votato contro. Inoltre, mi rivolgo al Sindaco Fassino, in questa situazione, quando lei è andato in audizione a spiegare le prospettive edilizie di questa Città, il collegio costruttori vi disse chiaramente: "Non aumentateci le aree edificatorie, perché per noi è un danno. Non abbiamo bisogno di poter edificare oggi, perché nessuno compra e rischiamo di creare soltanto dei danni sia alle imprese, sia ai cittadini". Pertanto, Assessore, le dico già chiaramente che il nostro Gruppo voterà contro questo emendamento proprio per evitare quello ed in coerenza con quelle che sono le nostre valutazioni sia sull'ex MOI, sia sulle altre Varianti che aumentano la capacità edificatoria (tipo quella che il Consiglio ha approvato recentemente in Bertolla, sulla quale noi ci siamo opposti). Questo è il nostro ragionamento e, pertanto, voteremo contro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Come dicevo prima, a me sembra una discussione surreale. Voterò a favore, perché, per carità, sulle cose pleonastiche non si può che votare anche favorevolmente, però ripeto che il Consigliere Mangone aveva tutta l'opportunità dal Piano d'Ambito dal 2008 al 2010 per verificare quel Piano Regolatore di cui parlava prima. Per intenderci, per quanto riguarda le aree a servizio pubblico - l'Assessore Curti e la dottoressa Virano mi correggano se sbaglio -, come erano quelle aree lì non avevano indice edificatorio. Delle due, l'una: o la Giunta precedente è passata da un non indice a 50.000 e, quindi, possiamo dire di aver cementificato, oppure, oggi che invece diciamo che il tetto massimo passa da 50.000 a 33.000, non possiamo che essere favorevolmente compiaciuti che vi sia un operatore che non chieda il massimo, cioè 50.000, ma che si assesti a 33.000. Ne abbiamo persi 17.000? Non lo so, ma, allora, nel 2008 li abbiamo guadagnati? Nel 2010 ne abbiamo guadagnati 50.000? Che cavolo di discussione urbanistica è? Lo chiedo all'ex Presidente della Commissione Urbanistica, cioè lo sta dicendo ad uno che sa di che cosa parla. Quindi, non lo so; dal 2006 al 2011 (nella prima tornata amministrativa) ho ascoltato tutto il peggio su questo tema, cioè sul fatto che, in qualche modo, anche se il Piano Regolatore dava dei limiti alti, noi avremmo dovuto rivedere quei parametri e le Varianti servono proprio a questo; dato che ne abbiamo vista un'altra da poco - Barca-Bertolla per intenderci -, ricordo che, se avessimo lasciato il Piano Regolatore così com'era, magari i diritti sarebbero stati diversi e magari si sarebbe dovuto costruire di più, in alto e in una sola zona. Quindi, per quanto sembrino strumenti cattivi e brutti, le Varianti forse invece servono anche a cambiare un Piano Regolatore che era stato fatto sulla base di una visione, ma che era anche pieno di errori. Ce lo possiamo dire? Non è nulla di grave, non è che Cagnardi si offende se gli diciamo che abbiamo... Credo semplicemente che facciamo bene a scrivere questo strumento, ma se, ogni tanto, dal Piano Regolatore si abbassano gli indici edificatori o da strumenti come quelli del Piano d'Ambito invece che chiedere il massimo, cioè 50.000, si passa a 33.000, non possiamo che essere felici, perché vuol dire che gli operatori vengono lo stesso anche senza edificare per 50.000 metri quadrati di SLP. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Mi sono allontanato un attimo per respirare e ragionare un po' da calmo, confortato anche da una buona sigaretta, cercando di comprendere le ragioni per le quali quest'oggi i miei emendamenti non sono stati accettati. Comprendo il momento e comprendo anche il divertimento da parte dei Colleghi, ma non sarei tanto allegro e contento - anche se, poi, la situazione ci porta a questa rappresentazione folcloristica -, perché oggi, in quest'Aula, è accaduta una cosa gravissima: è stato violato il Regolamento del Consiglio Comunale, è stato violato quello che è lo Statuto ed è stata violata quella che è l'autonomia di ogni Consigliere di poter intervenire all'interno di un atto. Su questo non c'è molto da sorridere, perché è un fatto grave. È assolutamente grave e non riesco ancora a darmi pace di questo fatto, soprattutto perché questa decisione è stata presa in maniera arbitraria dal Presidente del Consiglio sulla scorta di una richiesta di un parere fatta al Segretario Generale e nella nota si legge che questo aspetto non è normato e, nel momento in cui non è normato, gli emendamenti che ho presentato - il foglio lo riporta - sono emendamenti ad una proposta di mozione. L'articolo 49 del nostro Regolamento dice che alle proposte di mozione possono essere presentati emendamenti e subemendamenti, ma tutto ciò non è avvenuto. Ribadisco che comprendo l'aspetto umoristico di questa vicenda e capisco che sentirsi ripetere per così tante volte le stesse cose può sembrare un fatto un po' anomalo, ma abituatevi! Si abitui, signor Presidente del Consiglio, perché, fino ad ora, sono sempre stato rispettoso di quest'Aula, ritenendola un'Istituzione molto alta, ma non intendo neanche farmi calpestare così facilmente. Non è necessario, Presidente, tanto chi vuole ascoltare lo fa e poi mi sto rivolgendo a lei, quindi mi accontento che sia lei ad ascoltarmi. Abituatevi, perché d'ora in poi non sarò più così silenzioso, cercherò di entrare in ogni atto in maniera più puntuale, cercherò di farlo a volte anche utilizzando quei pochi - a questo punto - strumenti che il Regolamento ci concede, se ancora possiamo tenerne conto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento. D'AMICO Angelo Nonostante altri Consiglieri abbiano sforato il tempo a loro disposizione, mi atterrò comunque a quanto stabilito dal Regolamento, quindi, se sono 3 minuti, non parlerò oltre i 3 minuti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per l'esattezza, 3 minuti e 22 secondi. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Mi pare che l'emendamento in questione, che va letto in testo coordinato con il subemendamento n. 1 sempre presentato dalla Giunta e che risponde alle sollecitazioni ed alle obiezioni poste dal Consigliere Mangone, sia il cuore della proposta di deliberazione. Credo che sia giusto porre l'attenzione su questa questione in maniera molto chiara, non fosse altro a beneficio del verbale attraverso il quale verrà riportata ai posteri la discussione che stiamo facendo, perché, nel recepire il parere della Circoscrizione, si evince tutta la questione di partenza, che, ogni tanto, nel dibattito rischia di essere dimenticata, cioè la riqualificazione di una delle zone più degradate della città. Se dimentichiamo quello di cui stiamo discutendo e quello che poi più avanti voteremo, cioè una delle più importanti operazioni di riqualificazione che questa Città sta facendo in una delle sue aree nelle periferie più degradate, rischiamo di invertire l'ordine dei problemi. Inviterei tutti i Colleghi a leggere che cosa è scritto nell'emendamento n. 93, perché da qui si trae la ragione del sostegno convinto alla proposta di deliberazione. Siamo in una condizione di eccezionalità, perché abbiamo la possibilità di dare corso, con tutti i paletti procedurali ed il percorso che è stato individuato, ad un'importante operazione di riqualificazione di un'area che, oggettivamente, oggi ha tanti problemi e credo che questa sia la risposta che il Consiglio Comunale deve soprattutto ai cittadini di quella zona. Il fatto che l'emendamento integri, riportandolo, il parere della Circoscrizione così com'è, lo ritengo un elemento molto importante, perché dà il senso dell'importanza dell'operazione che stiamo facendo. Ci tenevo a ribadire questo elemento ed ha fatto bene il Consigliere Mangone a porre anche in Commissione la questione di fare chiarezza su che fine fanno i 17.000 metri quadrati di SLP, che non vengono scaricati sull'area, ma, venendone generati, vengono in qualche modo immagazzinati per poter essere allocati altrove. Quindi, ha fatto bene il Consigliere Mangone ed ha fatto bene la Giunta nel recepire questa sollecitazione attraverso il subemendamento all'emendamento n. 93, che recita testualmente: "Tuttavia con futuri provvedimenti urbanistici i potenziali diritti edificatori della Città potranno essere riutilizzati in altre aree idonee". Questo sgombera il campo rispetto alle preoccupazioni che sono emerse anche in Commissione e credo che sia giusto votare a favore dell'emendamento e, poi, della proposta di deliberazione nel suo complesso, a valle dell'approvazione di questi emendamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 93: Presenti 31, favorevoli 23, contrari 8. Il subemendamento all'emendamento n. 93 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 93, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 93 è implicitamente illustrato, in quanto è la presa d'atto del parere della Circoscrizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, è un emendamento noto. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 93 così subemendato: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 93 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 94 al n. 105. Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Andando a leggere questi 11 emendamenti, che la mozione ha accorpato e sulla quale non mi avete concesso la possibilità di intervenire, non capisco, vista la vostra capacità di lettura logico-sistematica, come non comprendiate la loro utilità. Si tratta di emendamenti che, probabilmente, mi avrebbero permesso di modificare la mia posizione su questa proposta di deliberazione; purtroppo li avete accorpati e avete fatto una proposta di mozione sulla quale nessun Consigliere può mettere il becco e, quindi, questi 11 emendamenti non faranno parte del testo integrale della proposta di deliberazione. Rimango colpito da questo aspetto, perché, leggendo questi emendamenti, basterebbe avere un po' di logica sistematica per comprenderne l'importanza. Ho lavorato parecchio, soprattutto su questi 11 emendamenti; il mio impegno è stato molto elevato e rimango convinto che con questi emendamenti avrei portato un valore aggiunto alla proposta di deliberazione, però, purtroppo, ciò non è potuto accadere. Me ne farò una ragione e vedremo se, dalle prossime proposte di deliberazione che passeranno in quest'Aula, magari verrò ascoltato. Qualora così non fosse, me ne farò una ragione, però il mio atteggiamento in Aula resterà, in maniera inequivocabile, lo stesso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 94 al n. 105: Presenti 31, favorevoli 9, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 94 al n. 105 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 94 al n. 105, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 106, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 106 è un emendamento tecnico che introduce il parere di regolarità contabile, così come previsto dai recenti cambiamenti normativi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Devo dire che questo emendamento - sarà perché è alla fine - mi ha incuriosito molto; pregherei qualcuno di darmi una risposta, perché, sarà anche tecnico, ma è un tecnico curioso. La proposta di deliberazione è rimasta quella che era: prima non ci voleva e non era richiesto il parere di regolarità contabile, è stata emendata ed è richiesto il parere di regolarità contabile. Vorrei capire se è dovuto agli emendamenti, oppure se ci voleva anche prima e non l'avevamo richiesto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È un decreto tra l'adozione... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'Assessore le risponderà in seguito. MANGONE Domenico La ringrazio se vorrà rispondermi. Inoltre, vorrei capire perché il mio emendamento non è stato firmato dal Direttore Finanziario: c'è solo una linea senza firma del Direttore Finanziario e non so se è normale che sia così. Ribadisco che l'aspetto sostanziale mi interessa molto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Condivido quanto detto dal Consigliere Mangone, perché per noi questo parere è determinante; nel senso che dà un parere di regolarità contabile e dà un parere di regolarità tecnica, che, sostanzialmente, consente alle funzioni di gestione di esprimere la loro potenzialità e la loro competenza e, tra virgolette, "mette al sicuro" la politica che fa scelte di direzione e di indirizzo. Pertanto sono interessato a capire il motivo di questa variazione attraverso una spiegazione logica ed assolutamente inappuntabile, perché da qui discende anche una valutazione dei Consiglieri sull'opportunità di votare, in caso di non convinzione per quanto riguarda questo emendamento proposto dalla Giunta, l'impianto complessivo della proposta di deliberazione; si tratta di pareri di regolarità tecnica fondamentali, in quanto praticamente abbiamo discusso per un mese soltanto sulla legittimità e sull'illegittimità degli atti ed abbiamo detto che, grazie al parere dei tecnici, la legittimità ci sarebbe stata. Quindi, per noi è fondamentale capirne il motivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Chiederei al Segretario Generale di intervenire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Segretario Generale. PENASSO Mauro (Segretario Generale) Nell'ottobre di quest'anno è stato approvato il Decreto Legge n. 174, che ha modificato sostanzialmente il contenuto del parere di regolarità contabile, nel senso che in precedenza il parere di regolarità contabile veniva dato con riguardo agli aumenti di spesa o alla diminuzione di entrata che derivavano dal provvedimento. Con il Decreto Legge n. 174 il parere di regolarità contabile viene dato tutte le volte che la proposta di provvedimento ha effetti, diretti o indiretti, sul Bilancio e sul patrimonio dell'Ente. Di conseguenza, tutte le deliberazioni di Giunta e di Consiglio che avevano già avuto un inizio di procedimento per la loro approvazione sono state riviste dalla Ragioneria alla luce di questo nuovo contenuto del parere di regolarità contabile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 106: Presenti 22, favorevoli 22. L'emendamento n. 106 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 107 al n. 115. Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 107 al n. 115: Presenti 35, favorevoli 12, contrari 23. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 107 al n. 115 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 107 al n. 115, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 109, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'emendamento n. 109 è l'unico che agisce sul dispositivo e cambia la numerazione dell'Allegato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Purtroppo, a causa di una telefonata importante alla quale dovevo rispondere, prima non sono intervenuto sui miei emendamenti. Questo dovrebbe essere l'ultimo emendamento e, quindi, l'ultima votazione prima della votazione della proposta di deliberazione e comprendo la difficoltà anche dell'Assessore nel sapere se deve esporre alcuni emendamenti piuttosto che altri, perché mi ha quasi superato. Infatti, i suoi emendamenti a questa proposta di deliberazione sono superiori ai miei e questo la dice lunga su tutto il provvedimento nel suo contesto (ma di questo parlerò al momento della dichiarazione di voto sulla proposta di deliberazione). Vorrei ribadire un concetto che per me è fondamentale: con questo ultimo emendamento, oggi, in quest'Aula si è data dimostrazione di come questa Giunta autoreferenziale non abbia intenzione di confrontarsi con le opposizioni, non volendole ascoltare e, anzi, impedendoglielo in maniera palese (utilizzando anche lo strumento della violazione del Regolamento del Consiglio Comunale), intende mettere il bavaglio a chi è in dissenso con le sue posizioni. D'altronde, avete vinto le elezioni e dovete governare, per cui utilizzate tutti gli strumenti... Voi, sì, avete l'opportunità di utilizzare tutti gli strumenti, a voi è concesso di presentare la mozione di accorpamento e quindi, in maniera per voi democratica, mettete fine a quelle che sono le posizioni di altri Consiglieri con una semplice proposta di deliberazione, tra l'altro blindata. A questo punto, chiederemo al TAR se questa sia una posizione corretta, però, per oggi, siete riusciti ad affrontare e risolvere questo problema. Rimane il fatto che la violazione al Regolamento è un atto grave, che non dovrebbe vedersi in nessuna Aula Consiliare. Purtroppo, oggi a Torino si è consumata questa vicenda; ne prendiamo atto e ne trarremo le dovute conseguenze. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 109: Presenti 24, favorevoli 23, contrari 1. L'emendamento n. 109 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Penso che la discussione di oggi sia anche abbastanza imbarazzante per quest'Aula Consiliare. È imbarazzante perché, in un momento così e su una proposta di deliberazione così importante, vedere anteporre screzi di Partito a quello che è il bene della città (ovvero fare quest'opera, portare avanti questa Variante o, comunque, andare a riqualificare una zona) mi fa chiedere in che mani sia questa città. Vorrei vedere i Consiglieri della maggioranza accendersi allo stesso modo quando ce n'è davvero bisogno, quando si rischia davvero, quando ci sono Varianti davvero importanti, dove si vanno a rovinare aree della città. Penso alla votazione della Variante Bertolla, durante la quale i Consiglieri di maggioranza probabilmente non sapevano neanche che cosa stavano votando, eppure abbiamo cementificato un'area verde, che merita tutto tranne quello. Quindi, innanzitutto il mio disappunto è per chi ha gestito e per chi ha fatto l'estremista quando ha portato a casa un bellissimo risultato, perché, come hanno ricordato più interventi, questa non è più una Variante, ma - lo diceva bene il Consigliere Marrone durante la discussione - questo è un emendamento alla Variante e mi è dispiaciuto vedere i Consiglieri della maggioranza fare i No-TAV - perché di questo si tratta -, cioè persone che portano a casa il risultato e continuano lo stesso a battagliare, non rendendosi conto di quello che è stato il loro lavoro. Penso che, con i cambiamenti che sono stati fatti, probabilmente qualcuno, oggi, ne sarebbe uscito pesantemente vincente; invece, dal mio punto di vista, è stata fatta soltanto una bruttissima figura. Tornando alla Variante, è stato fatto molto. Sono contento che vi sia il parere favorevole sulla mozione che va a tutelare i cinema di prossimità, perché è importante salvaguardare i posti di lavoro dei lavoratori di quei cinema, e sono contento che ci saranno 200 nuovi posti di lavoro in una zona in cui oggi vi è solo degrado. Però dico anche che c'è una Giunta che, probabilmente, inizialmente è stata mal consigliata nell'imbastire questa proposta di deliberazione; non è stata in grado di portare un provvedimento... Meno male che il Consiglio Comunale è intervenuto pesantemente per cambiarlo, per renderlo accettabile e votabile, perché, probabilmente, la prima formulazione della Variante non avrebbe portato a casa nemmeno un voto. Siamo favorevoli al progetto - l'abbiamo detto sin dall'inizio -, ma ci sono delle criticità che non consentiranno a questo Gruppo Consiliare di votare favorevolmente la Variante e, innanzitutto, sono i 6.000 metri quadrati di SLP ancora da valutare. Non possiamo dire che voteremo la Variante senza questa quantificazione, soprattutto visto che il nostro emendamento sulla questione è stato bocciato. Per noi era fondamentale che un soggetto completamente esterno andasse a valutare il valore di quest'area, ma questo non è stato possibile. Quindi, per noi è un nodo importante, così com'è importante sapere dove andranno i nomadi presenti all'interno dell'area; infatti, anche questo non ci è stato detto. Per noi era fondamentale saperlo subito, perché non vorremmo vedere crescere un nuovo campo nomadi né nella Circoscrizione, né nell'area di Torino. Purtroppo, questa Città è abituata a vedere sorgere come funghi accampamenti abusivi di nomadi e la nostra paura, senza alcuna tutela, è che questo possa avvenire di nuovo. Questo è un altro di quei nodi cruciali che ci vieterà di votare favorevolmente un progetto che - lo ripeto - nel merito comunque approviamo. Vedremo che cosa succederà dall'adozione all'approvazione della Variante. Vorremmo vedere il nuovo progetto della Juventus, vorremmo vedere che cosa succederà con l'area ASPI, se sarà multisala o altro, e vorremmo capire il progetto nella sua totalità. È per questo motivo che, comunque, pur essendo favorevoli alla riqualificazione dell'area, oggi il nostro voto sarà di astensione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Mangone, vuole intervenire per dissenso al Gruppo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). I Consiglieri intervengono dopo il Capogruppo per dissenso al Gruppo, altrimenti non intervengono. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Credo che non vi sia particolare bisogno di ribadire il motivo per cui voteremo convintamente - come dicono alcuni Colleghi - contro questa proposta di deliberazione. Durante il lungo intervento dello scorso Consiglio abbiamo già spiegato nel dettaglio tutte le ragioni che ci portano a ritenere che questo non sia un buon affare per la Città. Ben vengano gli investimenti di un privato se servono a sviluppare la città (anche se, poi, voglio vedere se palazzi, cinema, eccetera, sono veramente l'unico modello di sviluppo che abbiamo), però il prezzo pagato per i terreni pubblici deve essere congruo e, secondo noi, questo prezzo non è congruo. Vorrei anche ribattere a quanto ci ha risposto, l'altra volta, l'Assessore: se, invece di considerare la superficie totale dell'area (da cui risulta la cifra di 58 centesimi di Euro al metro quadrato all'anno), il criterio fosse quello di fare il conto semplicemente sulla superficie costruibile (che, comunque, è un criterio un po' strano, perché, a questo punto, se volessi un terreno pubblico per farci un parco, un parcheggio o qualcosa che non prevede costruzioni, lo dovrei pagare zero), comunque, anche in questo modo, la cifra che risulta è di 3,2 Euro al metro quadrato all'anno, che ci sembra sempre molto ridotta. Applicando lo stesso criterio alla Variante n. 236, quindi ad un bando fatto l'anno scorso per la stessa area dove si sarebbe ottenuto un prezzo di più di 9 Euro al metro quadrato all'anno, anche in questo caso staremmo dando via l'area ad un prezzo che è un terzo del prezzo che è stato praticato soltanto un anno fa per un bando per la stessa area. Quindi, a noi sembra chiaro che questo non è un affare conveniente per la Città; si sarebbe tranquillamente potuto procedere con questo progetto, ma negoziando con la Juventus un prezzo adeguato al valore dei terreni, a maggior ragione visto l'aumento di cubature fatto sostanzialmente all'ultimo, in arrivo al Consiglio Comunale. Quindi, per questo motivo, voteremo contro questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Non ruberò molto tempo, Presidente. Vorrei soltanto ribadire che il mio voto contrario non riguarda la riqualificazione, ma è un voto contrario a questa proposta di deliberazione, che definirei un po' un pasticcio amministrativo: un preliminare fatto senza tener conto degli interessi o, comunque, in questo contratto tra le parti, potevano essere maggiormente approfonditi e tutelati gli interessi della Città; la mancanza di una perizia, che, in seguito a tutti gli interventi del Consiglio, perlomeno verrà fatta, ma non si sa come. Un provvedimento che non dice dove si troveranno le soluzioni per gli occupanti con titolo, non si sa dove andranno i giostrai e che cosa si farà delle altre questioni: del Mazda Palace e dell'Arena Rock (non si sa ancora se verrà buttata giù la struttura, se verrà riposizionata l'area o se verranno fatti eventuali riposizionamenti anche su quanto fino adesso...); infine, vi è la questione dei cinema, che è stata ribadita. L'unico rammarico è che, a quanto mi sembra di aver capito, mi dispiace che questa proposta di deliberazione passerà con i voti dell'opposizione. Probabilmente, se fosse stata gestita diversamente, sarebbe passata con la maggioranza compatta, ma questo non perché - lo ribadisco - non c'è una volontà di riqualificare, anzi credo che l'intervento sia necessario, però credo che sia fatto in modo che poi siamo a rischio di dover perdere ulteriore tempo in futuro, perché, quando le cose non vengono fatte con la dovuta attenzione, gli errori possono costare più cari e far perdere tempo all'Amministrazione in questa volontà di riqualificare. È per queste ragioni che il mio voto sarà contrario, ma esprimo comunque la speranza che nel futuro gli atti delle Varianti e tutti gli atti conseguenti possano portare a dei ripensamenti. In passato abbiamo avuto esperienza di Varianti adottate e, poi, riadottate perché l'Amministrazione aveva tenuto poi presente tutti gli aspetti che, forse, in questo caso non sono stati tenuti in considerazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ormai, sono giorni che discutiamo per arrivare alla votazione di questa proposta di deliberazione sulla Variante; ne prendo atto. La cosa curiosa è che c'è stato un percorso al contrario. Normalmente, se uno possiede un terreno, nel momento in cui decide di venderlo, fa una valutazione tecnica, dopodiché stabilisce un prezzo e, specialmente se è un Ente Pubblico, fa un bando, una gara, stabilendo un prezzo di base sul quale si accettano delle offerte e l'offerta migliore è quella che viene accettata. Qui, invece, c'è già un progetto della Juventus; nulla in contrario per quanto riguarda la Juventus, io sono juventino, ma, allo stesso modo, non ho nulla in contrario ad una riqualificazione in una zona che è stata sicuramente bistrattata e, in passato, male edificata (tra l'altro, sempre con deliberazioni e, probabilmente, passaggi attraverso la Città di Torino). Quindi, un tempo è stato fatto un danno e adesso si cerca di rimediare. Certamente, mancano le soluzioni; ci sono tante idee, ma nulla di concreto. Sappiamo che dovrà essere sgomberato un campo nomadi, ma non sappiamo ancora dove lo collocheremo; ci avvaliamo del fatto che la Circoscrizione 5, unanimemente, ha votato a favore del progetto, però, magari, si scoprirà, proprio per quanto riguarda la Circoscrizione 5, che il campo nomadi verrà spostato dietro l'angolo e, quindi, che avranno votato un bel progetto, un bel pensiero, ma la fattibilità e la sostanza mancano ancora completamente. La cosa fondamentale era fare un percorso un po' diverso, non avere fretta e accettare così com'era la prima offerta. Ribadisco che è sicuramente un grande progetto con delle grandi idee, vivaddio è stata ridimensionata la cubatura di costruzione residenziale, anche perché non credo che abbiamo bisogno di case nuove a Torino, anzi (salvo che, per andare in compensazione, non vogliano abbattere alcune brutture di quella zona), ma non penso neanche che ci sia tutto questo potere d'acquisto sul residenziale. All'ultimo Consiglio ho detto che ero partito da più certezze e meno dubbi, invece ormai i dubbi hanno assolutamente compensato qualsiasi tipo di precedente dubbio. Quindi, spero che vi sia ancora il tempo per correggere il tiro e che, come ha già detto anche il Consigliere Mangone, vi sia ancora il tempo per approfondire, anche se - ahimè -, credo che questa proposta di deliberazione passerà con il voto favorevole, anche con qualche rammarico, della minoranza che rappresento. Almeno spero che, non dico simbolicamente, non sia tutto così scontato e che i Consiglieri della maggioranza che hanno, con grande fervore, contrastato o, comunque, cercato di avere ulteriori chiarimenti su questa proposta di Variante portino avanti il loro pensiero; faccio un appello proprio al Consigliere Mangone affinché sia coerente e che, come tante altre volte, non succeda che alcuni membri della maggioranza, pur non essendo d'accordo, al momento del voto hanno votato tutti a capo chino, secondo quello che voleva la loro coalizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Porcino. PORCINO Giovanni Nel corso dell'iter che ha condotto all'esame di questa proposta di deliberazione da parte dell'Aula e anche nel corso del dibattito che si è svolto in Aula e in Commissione (in Aula in questi giorni e in Commissione prima) non sono emersi degli elementi di criticità tali da suggerirmi di riconsiderare la mia posizione nei confronti di questo provvedimento. Ho ascoltato con molta attenzione gli interventi in Aula dei Colleghi che hanno manifestato alcune perplessità, il che sicuramente denota l'attenzione che hanno messo nell'analizzare anche nei contenuti questa proposta di deliberazione (mi riferisco in particolare al Consigliere Mangone) e, quindi, questo va riconosciuto ai Colleghi che sono intervenuti. Detto questo, a mio avviso ci sono ancora tutta una serie di obiezioni e di osservazioni che sono state poste e che costituiscono una remora da parte di questi Consiglieri all'espressione di un voto favorevole su questa proposta di deliberazione, ma che personalmente non condivido e che da parte mia non sono accoglibili. A titolo esemplificativo, mi riferisco alla posizione di coloro che occupano con titolo l'area incriminata in questione, oggetto della proposta di deliberazione, e segnalo - è stato già accennato dal Capogruppo del PD in precedenza - come sia apparso un articolo sulle pagine di cronaca locale di un noto quotidiano questa mattina nel quale si faceva riferimento ad un presunto abuso edilizio, che si ipotizzava perpetrato dai soggetti che hanno realizzato il kartodromo, che lascerebbe addirittura aperta la possibilità al Comune di recedere unilateralmente per inadempienza dalla concessione, nonché di incamerare la penale e la caparra. Rispetto a questo, nonostante credo sia opinione diffusa fra tutti i Colleghi (quasi all'unanimità) come sia assolutamente da tutelare l'interesse di coloro che occupano un'area con titolo - e, quindi, legittimamente -, dall'altra parte, mutuando in questo senso un'espressione dall'intervento del Consigliere Grimaldi, non credo di essere tra coloro che si possono iscrivere al gruppo "kartodromo bene comune". Rispetto ad altre osservazioni che sono state poste, condivido invece appieno (ed era anche una mia perplessità ed una mia preoccupazione) quella relativa alla congruità della cifra pattuita con la società Juventus, che è stata ritenuta da alcuni non congrua e non sufficiente; in questo caso mi sento rassicurato e rasserenato dall'intervento della perizia, che è stato assicurato che in tempi utili - cioè prima dell'approvazione definitiva - darà conto di un'eventuale variazione al rialzo del valore e che, quindi, potrà consentire anche l'aggiornamento di quello che era l'accordo che era stato pattuito fra le parti. Non voglio dilungarmi oltre, l'unica cosa che ci tengo ancora a dire è che mi sembra che l'azione dei Consiglieri Comunali e l'orientamento del voto dei Consiglieri si basi sull'analisi di quella che, in un certo qual modo, è l'utilità pubblica di un determinato provvedimento che si va ad approvare. Credo che in questo senso sia innegabile il valore pubblico dell'opera che si sta promuovendo, che va a riqualificare una zona che è stata abbandonata e che necessita in maniera improcrastinabile di un intervento; condivido le osservazioni del Sindaco e le considerazioni fatte giovedì nella misura in cui affermava che gli interventi che si sono susseguiti sono stati se non altro non congrui e poco adatti alla situazione che lì si è creata. In questo senso, credo che l'intervento di oggi sia quanto mai opportuno e per questi motivi non ci sono ragioni ostative al mio voto favorevole sul provvedimento in oggetto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Hanno chiesto di intervenire sia il Capogruppo che il Vicecapogruppo del PdL, che divideranno il tempo a loro disposizione. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Signor Sindaco, come opposizione siamo tra l'incudine ed il martello. Se votiamo a favore di una sua proposta di deliberazione, siamo inciucisti, mentre, se votiamo contro, siamo distruttivi e, quindi, per noi è stata una decisione difficile, ma, alla fine, ha prevalso il senso di responsabilità ed il buonsenso. La maggior parte del mio Gruppo voterà favorevolmente o comunque si asterrà su questa proposta di deliberazione, perché riteniamo che sia fondamentale il risultato e non i titoli sui giornali. Quindi, il risultato è positivo per la Città e per i cittadini. L'opposizione è stata utile a questo dibattito, abbiamo lavorato bene, abbiamo lavorato in Commissione in maniera attenta, siamo riusciti a far approvare 3 emendamenti, a nostro giudizio, importanti alla proposta di deliberazione, cosa nella quale, se avessimo fatto un'opposizione, tra virgolette, "becera", come sarebbe uscito sui giornali, non saremmo riusciti. Quindi, fra le 2 cose, scegliamo il male minore, cioè quello di dare una mano all'interesse pubblico, allo sviluppo di questa Città ed al risanamento di questo Bilancio; l'abbiamo già fatto con le partecipate, seppur con situazioni leggermente diverse, e sicuramente abbiamo dimostrato responsabilità ancora una volta. Signor Sindaco, credo - e lo ripeto perché questo messaggio non è rivolto a lei, ma ai suoi Colleghi in Regione o in altri Enti dove noi governiamo - che voi non avreste fatto la stessa cosa, questo lo scrivo a chiare lettere e lo sottolineo 50 volte. Porti pazienza, signor Sindaco, le ripeto che il messaggio non è rivolto a lei, ma guardi i suoi: c'è ancora troppo odio nei confronti di un'opposizione e di una maggioranza di governo comunque del centrodestra da parte di alcuni vostri militanti o vostri esponenti delle Istituzioni. Questo non avrebbe assolutamente consentito lo stesso ragionamento che stiamo facendo noi. Per quanto riguarda il secondo elemento, signor Sindaco, è evidente una frattura ed è per questo che il Consigliere Marrone ha fatto una mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore Curti, in quanto c'è un evidente scontro tra le funzioni di gestione, quindi in questo caso il Direttore, e la parte politica, cioè l'Assessore. Secondo me, in questo caso noi Consiglieri abbiamo contribuito a far prevalere la politica, per fortuna. Però credo che le responsabilità qui siano poi in capo all'Assessore che governa il processo e, quindi, lei politicamente, Assessore, avrebbe dovuto farsi rispettare rispetto ad una proposta di deliberazione che è entrata in una maniera ed è uscita in un'altra grazie alla politica ed al nostro contributo responsabile di opposizione. Questo lo voglio sottolineare a tutti gli effetti. Questa non è una proposta di deliberazione da compagni, caro Consigliere Mangone; lei mi ha dato del compagno l'altra volta, ma non è una proposta di deliberazione da compagni, questa è tutt'altro che una proposta di deliberazione da compagni, questa è una proposta di deliberazione che dovrebbe essere l'antesignana di tutte le successive proposte di deliberazione sulle Varianti: riduce i vincoli, cerca di dare più spazio al privato, all'iniziativa e a chi investe ed è per questo che la voterò convintamente, perché è tutt'altro che una proposta di deliberazione dei compagni o dei comunisti. Infatti, non mette ulteriori vincoli, non mette ulteriore burocrazia, ma cerca di snellire un po' i procedimenti e questa mi pare una cosa assolutamente fondamentale. Consigliere Sbriglio, noi non giochiamo, la proposta di deliberazione non passa grazie ai voti dell'opposizione, ma perché la maggioranza l'ha voluta. Signor Sindaco - e qui spero finalmente in qualche buona parola dopo le "figuracce", tra virgolette, della maggioranza sulle partecipate -, se questo provvedimento passa con 20 voti e qualcuno dei nostri si aggiunge a questi 20 voti, credo che lei dovrebbe prendere delle considerazioni diverse rispetto alla sua maggioranza, perché mi pare che la sua maggioranza sia composta da 25 persone. Se ben 5 Consiglieri di maggioranza non votano la proposta di deliberazione e si arriva a 20, a mio giudizio non è accettabile per la sua guida e lei dovrebbe prendere provvedimenti adeguati, perché, ancora una volta - lo ricordo a tutti, perché questo è fondamentale, in quanto i miei Consiglieri me lo fanno giustamente rilevare -, siamo arrivati nell'emergenza ad agire su quell'area; anni di politica scellerata sull'Arena Rock e su tutte le questioni che hanno riguardato la Continassa hanno portato a dover agire in emergenza e ci hanno portato a non avere alternative rispetto a questa proposta di deliberazione. Naturalmente, essendo consapevoli - cosa che, molte volte, voi non siete in altri Enti - di aver perso le elezioni, cerchiamo di indirizzare (rispetto alle esigenze della maggioranza, che sono legittime e lecite rispetto al voto delle elezioni) nella nostra visione, senza mai modificare i nostri valori di fondo, ma cercando di ragionare sugli aspetti amministrativi. Quindi, c'è una grave responsabilità politica da parte delle precedenti Giunte (di cui faceva parte l'Assessore Mangone) e, pertanto, sono abbastanza stupito rispetto a questa situazione. Certamente il Consigliere Mangone ha un po' di merito su questa proposta di deliberazione, ma sicuramente ce l'ha anche l'opposizione, perché non creda che l'opposizione l'avrebbe fatta passare così com'era. L'opposizione avrebbe fatto il suo dovere, magari sbraitando meno ed essendo meno strumentale, ma sicuramente con argomenti tali - e, infatti, l'Assessore, la Giunta ed il Consiglio ce ne hanno dato atto - avrebbe consentito una discussione ed una modalità di voto. Pertanto, la maggioranza del mio Gruppo voterà a favore. Alcuni saranno... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io la ringrazio, però dovevate dividere il tempo... TRONZANO Andrea Scusi, Presidente, tanto c'è tempo, non abbiamo mai discusso fino ad ora; non avete consentito al Consigliere D'Amico di presentare gli emendamenti, pur non essendo normati... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non è una buona ragione... TRONZANO Andrea Ci lasci finire, tanto non c'è nulla di grave su questo. Non c'è nulla di grave... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non si preoccupi, disattendere il Regolamento non è una buona ragione. TRONZANO Andrea L'abbiamo già fatto miliardi di volte. Presidente, cerchiamo di dare spazio a queste cose. La maggioranza del Gruppo voterà sicuramente a favore o si asterrà rispetto a questo provvedimento, alcuni voteranno contro, ma il PdL è compatto e si è visto dagli emendamenti e dalla cornice nella quale ci siamo mossi, secondo i nostri principi, cioè per noi la priorità era la riqualificazione dell'area. Fate le battute che volete, ma sappiate che questo è il modo di comportarsi da opposizione responsabile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo, che ha chiesto di intervenire in dissenso. LIARDO Enzo È inutile che prenda in giro l'Aula, non intervengo in dissenso, potrei dire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Mangone, smetto anche subito di parlare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, posso sempre ricorrere al fatto che sono stato chiamato in causa dal Consigliere Sbriglio e potrei anche fare un discorso di carattere personale, perché ha parlato dell'opposizione ed io ne faccio parte. Vorrei solo fare due battute, cari Colleghi. Penso che se questa sera i cittadini… Però abbiate un minimo di rispetto, non dico tanto, Consigliere Mangone, perché in Commissione l'abbiamo ascoltata... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora la smetta! Stia al posto. Se, questa sera, i cittadini delle Vallette fossero stati coinvolti in questa proposta di deliberazione anche a livello multimediale, dopo la votazione di questo provvedimento sarebbero pronti a stappare una bottiglia. Voglio ricordare ai Consiglieri che hanno fatto un'attenta opposizione, parlo di quelli che stanno in maggioranza, che, negli anni, quel territorio è stato coinvolto in diverse situazioni: vorrei solo citare che lì poteva nascere il nuovo campo nomadi di via Druento e che poteva nascere il nuovo CPT, trasferendolo da corso Brunelleschi; sono state tutte situazioni che, per un soffio, non sono ricadute su quel territorio. Perciò penso che, questa sera, capendo che questa è stata una proposta di deliberazione che ha avuto un esordio molto pressappochista, sia importante per i cittadini, non certo per tutti i trascorsi consiliari che sono avvenuti in questi giorni, ed è necessario ricordare sempre di stare dalla parte dei cittadini e, molte volte, anche di turarsi il naso nel votare un provvedimento che è nato sicuramente male. Perciò anche il mio voto sarà favorevole a questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Non è mai stato in discussione il nostro voto favorevole a questa proposta di deliberazione, perché siamo convinti della bontà dell'operazione e siamo convinti che, in questo momento, sia uno dei pochi strumenti che ci sono in questa Città. Francamente, devo dire che, se ci attenessimo ai fondamentali di questa operazione (cioè 250.000 metri quadrati e 33.000 metri quadrati edificati), ci renderemmo immediatamente conto che è un'operazione urbanisticamente di pregio. Se, poi, consideriamo che quella è un'area particolare della nostra Città, un'area ferita dalla sua marginalità, ferita dalla sua perifericità, ferita anche l'anno scorso da un fatto di cronaca molto serio (proprio l'incendio del campo della Continassa), in un momento in cui la Città e le sue Istituzioni fanno fatica a mettere in campo risorse solo pubbliche per provare a trasformarla e per provare ad accompagnarla, ci rendiamo ancora più conto di quanto sia strategica questa opportunità. Quindi, non abbiamo mai espresso dubbi sull'operazione in quanto tale. L'operazione ci convince, l'abbiamo sostenuta, per quanto è possibile l'abbiamo accompagnata ed abbiamo fatto la nostra parte da Consiglieri e come Gruppo politico in quella che dovrebbe essere una trattativa, perché questo deve essere. Di conseguenza, non farò un intervento strettamente sulla dichiarazione di voto, perché il nostro voto sarà chiaramente favorevole, però certamente il processo è un processo che ci lascia dei dubbi. Ci lascia dei dubbi, perché, fino in fondo, vogliamo chiederci se siamo stati in grado - credo che il Consiglio sia stato in grado - di mettere alla corda e di portare al limite massimo l'interesse pubblico in questa trattativa. Sì, lo abbiamo fatto con un recupero secondo me, uno scatto poderoso da parte della Commissione e ringrazio i Presidenti di Commissione per il lavoro che hanno svolto ed i Consiglieri che sono entrati nel merito; voglio ricordare a tutti che il dissenso, soprattutto nella difesa dell'interesse pubblico, è un patrimonio e non rappresenta un problema. Questo Consiglio Comunale e questa maggioranza consiliare hanno fatto un fatto politico rilevante della ricerca di un equilibrio fra rappresentanza, consenso e dissenso e responsabilità di fronte ad una situazione particolare di questa Città. Credo che - lo dico per inesperienza, ma anche per le cose che mi raccontano i Colleghi - quello che è passato da questo Consiglio Comunale nell'ultimo anno non sia mai passato prima da questo Consiglio Comunale: la densità di atti, di impegni, di scelte e anche di faticose discussioni. Per questo motivo restiamo, invece, perplessi sul percorso, sul processo. Restiamo perplessi nel conflitto, che è un conflitto che si è palesato fra dirigenti, fra dirigenti e Giunta, nei non detti o nei detti in varie fasi storiche, un conflitto ed una situazione che chiaramente lasciano un nodo ed è quello sul fatto se potremo fidarci la prossima volta. Quando non tutti i dati vengono forniti subito, chi è poi chiamato a scegliere si fa venire il dubbio che qualche dato lo si è voluto…diciamo, lo si è dimenticato una volta, lo si è dimenticato una seconda volta, ma la terza volta a uno viene il dubbio che non lo si è voluto dire immediatamente questo dato. Quindi, è su questa perdita di valore negoziale che crediamo di dover porre un accento. Sindaco, questo è un accento che non fa riferimento tanto a questa proposta di deliberazione, perché faremmo un'ingiustizia alla discussione di oggi, ma è un accento più politico, più generale, più amministrativo, di cui dovremo parlare a partire da questa giornata (e di questo parlerò dopo). Poi, rimangono dei punti oscuri: per esempio, questo famoso kartodromo. Non ho ancora capito se su questo kartodromo sono stati fatti degli abusi edilizi, se questa pista da kart è già stata costruita o se, al contrario, la nostra Amministrazione deve convocare queste persone e dirgli: "Scusate, ma abbiamo un interesse pubblico superiore e prevalente". E anche lì questo non detto è un problema. Passa la proposta di deliberazione, ci prendiamo questa responsabilità, l'ennesima, ma non credo che possa continuare a passare il principio per cui noi agiamo su pezzi di carta dietro cui non sappiamo che cosa esiste veramente in città: o c'è o non c'è; o è prevalente l'interesse pubblico, o non è prevalente l'interesse pubblico; o c'è un abuso edilizio, o non c'è un abuso edilizio; o lì ci sono andati i nostri Uffici, o lì non ci sono andati lì. Altro non è possibile. Quindi, chiuderei qui il mio intervento, perché i 5 minuti sono passati e, poi, perché credo che sia chiaro il punto. Siamo a novembre del 2012, sta finendo un anno horribilis, un anno difficilissimo, e questo è l'ennesimo atto di responsabilità di questo Consiglio Comunale; convinti di questa cosa e convinti di un'operazione importante per questa Città, che probabilmente avremmo potuto valorizzare meglio, voteremo sì alla proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Con questa dichiarazione di voto si conclude l'iter amministrativo di questa prima fase della riqualificazione della zona della Cascina Continassa. Quella che ci accingiamo a votare è una delle più importanti operazioni di riqualificazione che questa Città ha messo in campo negli ultimi anni; si tratta di una riqualificazione che ha avuto un iter complesso e che quel territorio chiede a gran voce da molto tempo. Nella scorsa tornata amministrativa avevo l'onore ed il privilegio di essere in quest'Aula ed abbiamo votato moltissime Varianti in più di quante ne stiamo votando in questa tornata amministrativa. Non ricordo pareri di Circoscrizioni dati trasversalmente all'unanimità su Varianti. Se, oggi, andassimo a chiedere agli abitanti di quel territorio che cosa pensano della riqualificazione della Continassa, la risposta univoca, a prescindere dalle proprie collocazioni politiche, dalle proprie ideologie, dalle proprie reti di amicizie e reti di relazioni, sarebbe: "Fatela il prima possibile". Questa è una responsabilità politica ed amministrativa che incombe su quest'Aula. Credo che, oggi, abbiamo il dovere di dare delle risposte capibili ai cittadini. La risposta capibile al cittadino che ci chiede di fare questa operazione il prima possibile - ci chiede, lo dirò dopo, di farla al meglio possibile, ma sostanzialmente ci chiede di farla il prima possibile - non può che essere: "Scusate, abbiamo già perso fin troppo tempo", ovviamente non in questa Variante Urbanistica, ma, in generale, in questi anni. Questa sarebbe la risposta da dare loro. Ed è per questa ragione che questa Variante assume una connotazione strategica per quanto riguarda la riqualificazione della zona Nord, ma - aggiungo - anche dal punto di vista di quello che è un modello di trasformazione urbana che - questo è un elemento virtuoso - fa alcune cose, compreso il fatto di rendere economicamente sopportabile un importante livello di riqualificazione e di non utilizzare tutta la capacità edificatoria che potenzialmente si poteva utilizzare. Con i tempi che corrono, questo non è secondario ed è un elemento politico di grande rilevanza. Il fatto che questa Variante impieghi unicamente 33.000 metri quadrati su 50.000 potenziali non è scontato, perché, altrimenti, in tanti convegni ci riempiamo la bocca di cementificazione del territorio, di utilizzo estensivo del territorio, di eccessiva e selvaggia edificazione e, poi, all'atto pratico le ragioni di cassa impongono, invece, l'utilizzo completo dei diritti edificatori. Ribadisco che non era scontato e non è una scelta scontata. Credo che questa maggioranza - e in questo senso ringrazio l'opposizione, ma lo dirò anche dopo - debba rivendicarlo come un importante risultato. Quello che ci accingiamo a votare è un passaggio preliminare, anche questo bisogna dirlo con grande chiarezza, perché nel dibattito di questi giorni si sono confusi i piani. Noi, oggi, avviamo un percorso, non lo concludiamo. Oggi, con questo voto, avviamo l'iter di riqualificazione ed abbiamo subordinato tutta una serie di garanzie, che sono state riprese anche dal Capogruppo Curto, a tutela dell'interesse pubblico. Non dimentichiamo mai, però, che l'interesse pubblico è certamente il valore patrimoniale di quanto incasserà la Città di Torino da questa operazione, ma è interesse pubblico - mi si permetta - forse ancora più importante dare una risposta a quel territorio. Quello è interesse pubblico quanto gli Euro che incasserà la Città di Torino. Se non consideriamo interesse pubblico il combinato di queste 2 questioni, commettiamo un errore ed inganniamo noi stessi ed i cittadini. Credo che la conclusione dell'iter peritale, che è in fase di esecuzione e che definirà il valore patrimoniale, sarà condizione indispensabile - l'abbiamo ribadito in tutte le sedi di Commissione - per poter concludere l'atto. È chiaro che esiste una contrapposizione di interessi: esiste un interesse pubblico, che la Città di Torino deve garantire, ed esiste un legittimo interesse privato a rendere economicamente sostenibile quell'operazione. Lasciamo nelle sedi proprie la contrattazione di questo interesse. Penso che i paletti messi oggi a questa trattativa dal Consiglio Comunale di Torino siano a garanzia dell'interesse pubblico e dei cittadini. Ritengo che abbiamo fatto benissimo ad approfondire gli argomenti. Avevamo 2 esigenze quando abbiamo iniziato veramente l'iter di questa proposta di deliberazione: la prima era quella di dare risposte certe, in tempi certi e brevi, ed evitare che la politica potesse essere accusata di dilatare artatamente i tempi di analisi dei problemi, senza dare risposte ai cittadini, e, nel contempo, avevamo l'esigenza di fare le cose bene. A nome del Gruppo che mi onoro di rappresentare, rivendico che dobbiamo andare tutti orgogliosi del risultato finale di questo lavoro, perché ha prodotto ed è stato in grado di produrre celerità di tempi di esame e, nel contempo, l'esame ultra- approfondito di ogni singola questione. In questo senso, da parte mia è doveroso ringraziare i Colleghi del Gruppo del Partito Democratico, che, più di altri, hanno posto l'attenzione sui temi di merito. Se, oggi, siamo nelle condizioni di votare un atto sostanzialmente e strutturalmente diverso, lo dobbiamo senz'altro anche al loro importante apporto. Ed è per questo motivo - e chiudo questa mia breve dichiarazione di voto - che faccio un appello pubblico in Aula a tutti i Consiglieri, affinché colgano l'opportunità che oggi abbiamo di dare una risposta ai problemi di quell'area. Questo non risolve e non toglie i problemi del Palazzo, della politica e delle relazioni politiche, che sono cose di cui dobbiamo, innanzitutto noi della maggioranza, farci carico e non ci sottraiamo all'analisi dei processi politici. Sarebbe sbagliato sottrarsi all'analisi dei processi politici, ma teniamo separati gli atti amministrativi ed il merito amministrativo dalle questioni che capiamo solo noi e che albergano unicamente in questi corridoi, nei giornali e che sono di scarso o nullo interesse per la città. Faccio anche un secondo appello ai Colleghi che, in queste settimane, più di altri hanno posto i problemi di merito a separare nettamente la loro azione politico- amministrativa, che si svolge nel votare a favore di un'importante Variante (l'abbiamo detto praticamente tutti), rispetto alla questione dei problemi che poneva anche il Consigliere Curto, che facciamo nostri, e che sono problemi che riguardano la sfera del Palazzo e dei rapporti politici. Oggi faremmo un grave torto ai cittadini torinesi se mescolassimo questi piani e non approvassimo questa Variante con i numeri che merita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Hanno chiesto di intervenire, in ordine, il Consigliere Mangone, Viale, Muzzarelli e Alunno. Volete l'ordine alfabetico? Mangone, Muzzarelli, Alunno e Viale in fila. La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Non è in ordine di prenotazione? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È un mix. MANGONE Domenico Come dice lei, signor Presidente. Visto che il Regolamento per lei... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per me non è assolutamente un'opinione. Mi dispiace. È stato rispettato e lo rivendico fermamente, anche nei confronti delle accuse che, questa sera, sono state rivolte ripetutamente a me ed al Segretario Generale. Prego, Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Presidente, non se la prenda, è politica; è questa la politica, purtroppo o per fortuna. Intervengo in dissenso alla dichiarazione di voto del mio Capogruppo, perché, in questi ultimi giorni, abbiamo lavorato molto su questa proposta di deliberazione ed una serie di emendamenti hanno accolto parte delle questioni che abbiamo posto. Prima, però, vorrei fare una brevissima analisi sul clima che si è creato in questi giorni, perché credo che il ruolo del Consigliere sia quello di verificare tutto ciò che è chiamato a votare. Purtroppo, per diverse ragioni, non lo si può fare in ogni occasione in maniera così approfondita e chi ci ha mandato qui mi scuserà se, ogni volta, non ho fatto il lavoro che ho fatto su questa proposta di deliberazione. Sindaco, non può passare il concetto che il Consigliere che pone questioni, soprattutto quando le questioni vengono accolte, è un Consigliere che disturba il manovratore. Non può passare questo concetto, come non può passare il concetto che il senso di appartenenza alla maggioranza deve impedire ai Consiglieri di maggioranza di eccepire e, ogni tanto, anche di fischiare il fallo, se è necessario. Io non intendo così la politica. Per me la politica è un momento di confronto, che deve necessariamente sfociare in un momento di grandissima trasparenza, perché tutti possano capire il lavoro che qui dentro cerchiamo di svolgere ogni tanto. Questo clima va eliminato. Probabilmente, se questo lavoro l'hanno fatto i Consiglieri di maggioranza è perché da parte dell'opposizione troppo spesso, caro compagno Tronzano, il problema è essere o non essere; perché, quando si alterano gli equilibri tra maggioranza ed opposizione e si verificano cose che non devono verificarsi, è giusto che ognuno svolga il suo ruolo. Lei, Consigliere Tronzano, interpreta il suo ruolo (ed ormai la conosciamo bene, da un anno ormai) in un certo modo, mentre altri interpretano in un altro modo il loro ruolo, però questo non significa, così come ha fatto poc'anzi il Consigliere della Lega Nord, aggredire i Consiglieri di maggioranza, così come ha fatto anche lei in Commissione, perché pongono delle questioni. Non si fa. Perché non è che per il solo fatto che l'opposizione non svolge il suo ruolo, nessun Consigliere di maggioranza può dire delle cose, che, poi, sono state accolte, tanto da trasformare completamente la proposta di deliberazione. Se quasi tutti i Consiglieri che sono intervenuti hanno dato atto di questo, da parte della Giunta non c'è stato un secondo in cui si è fatto un minimo di autocritica. Signor Sindaco, adesso non farò una dichiarazione di voto, perché mi è stato detto che lei interverrà alla conclusione di questo dibattito. Al termine del suo intervento, deciderò quale voto esprimere, ma sia chiaro - lo voglio dire e spero che tutti i cittadini di quel quartiere ascoltino - che il Consigliere Mangone è favorevolissimo a quell'intervento. Il Consigliere Mangone è favorevole a quell'intervento, sia ben chiaro. Ho chiesto inutilmente un altro percorso, perché è vero che quel territorio lì è così da anni. Non credo che avremmo creato un ulteriore danno se avessimo fatto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non lasciandolo così, Consigliere Ricca, mi faccia la cortesia, lei ha già detto le sue cose intelligenti, quindi lasci che, adesso, io dica le mie. Aspettando un mese in più per ottenere e poter fare un percorso lineare (non dico trasparente, perché neanche questo è trasparente), non avremmo creato alcun danno a nessuno. Questo non si è voluto fare e non si sono capite le ragioni di questo volere fare, in questo momento, a tutti i costi questo percorso, per cui la situazione è questa, con il Consigliere Berthier che, con una sottilissima analisi politica, esamina la situazione e poi dice: "Io voto sì, ma mi auguro che gli altri votino no". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito, il Consigliere Berthier farà un altro intervento. La prego di concludere. MANGONE Domenico Siamo arrivati al paradosso, signor Sindaco, e sicuramente la responsabilità di questo paradosso non è di chi sta parlando. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Proprio in virtù di quanto ha appena detto il Consigliere Mangone, il Consigliere Berthier deve rettificare l'intervento precedente. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando La mia è un'errata corrige. Mi sono accorto solo adesso, leggendo il testo che mi ha passato l'Ufficio Stampa, che erroneamente - si vede che pensavo ad altro - alla fine del mio intervento ho detto che avrei votato favorevolmente; è chiaro che il mio voto sarà contrario, come lo era tutta la linea. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In ordine, hanno chiesto di intervenire i Consiglieri Muzzarelli, Alunno, Viale e Genisio. La parola al Consigliere Muzzarelli. MUZZARELLI Marco Rispetto all'intervento del mio Capogruppo mi trovo in disaccordo sul fatto che, in alcuni momenti, sia così facile e sia possibile separare nettamente il percorso dalla meta. Credo che questo percorso sia stato riempito veramente di troppe toppe, al punto che forse il vestito non era neanche più quello da cui si era partiti o, forse, le toppe hanno costruito il vestito. Non credo che sia possibile valutare questa proposta di deliberazione solo dal punto di vista dell'atto, ma penso che sia bene valutarla anche dal percorso che l'ha preceduta. Non è un discorso di quantità del tempo dedicato (perché sono state tante le Commissioni), ma più che altro di qualità di tempo e di coinvolgimento delle persone. Penso che il metodo con cui si arriva all'atto sia parte integrante dell'atto stesso e penso anche che, in un tempo di scelte così difficili come quelle che abbiamo già fatto (e che ritengo che ci appresteremo ancora a fare nei prossimi mesi), sia essenziale una particolare attenzione al percorso che ci porta alle varie votazioni, perché queste siano condivise e, in qualche modo, facciano prendere carico a tutti i Consiglieri anche delle scelte difficili per la nostra città. Esprimerò un voto di astensione rispetto a questa proposta di deliberazione, in quanto non sono favorevole al percorso, ma sono consapevole dell'attenzione e dell'importanza di un territorio che, da troppo tempo, ha esigenze di riqualificazione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Intervengo per precisare tre questioni. La prima è che vorrei dire al Consigliere Tronzano che, se anche i Consiglieri di maggioranza votassero contro o si astenessero, ma, se non si mette in discussione il programma il Sindaco, la maggioranza c'è. Non è che, se oggi la proposta di deliberazione passasse con 18, 19, 21 o 23 voti, può cambiare un giudizio; non c'è una crisi di maggioranza, qualcuno può sperarlo, ma non è così. Se, invece, alcuni Consiglieri di maggioranza avessero un atteggiamento di ostacolo alla proposta di deliberazione e ne facessero una questione di principio, o di ostruzionismo, o di non partecipazione, il soccorso dell'opposizione sarebbe necessario, ma non è così, perché c'è una proposta di deliberazione che passerà con un ampio consenso. Personalmente condivido molte delle argomentazioni dei Consiglieri Mangone e Muzzarelli e, in seguito, interverranno anche i Consiglieri Alunno e Genisio, però arrivo ad una conclusione diversa: io voterò a favore. Credo che siamo tutti preoccupati per alcune questioni, però queste devono essere ponderate in quelli che sono gli interessi complessivi della città e della zona. L'ultima cosa è che, in quest'area, sono stati sottolineati diversi interessi ed errori fatti in passato, però ormai sono errori. Mi auguro che, nel complesso, alla fine tutti i soggetti abbiano una soddisfazione almeno nel non essere penalizzati, perché sarebbe veramente controproducente se si andasse a cercare il responsabile in chi ha, in buona fede, gestito delle aree che sono state date dalla Città per degli errori di chi, in quel periodo, ha sopravvalutato o sottovalutato alcuni aspetti (lo dico per il kartodromo, ma anche per quanto riguarda gli altri contenziosi). Spero che un progetto così importante faccia sì che tutti concorrano per una soluzione finale. Mi pare che oggi questo Consiglio - penso che, poi, il Sindaco lo ripeterà con molta più enfasi - sia una buona pagina per questa Città, perché c'è stato un confronto vero su un problema e su una questione che vede anche l'aspetto calcistico, che, chiaramente, molte volte porta ad esasperare i toni. C'è una decisione che vedrà un'ampia convergenza su un'idea e su un progetto. Poi, speriamo che tutto vada per il meglio, pur sapendo che gli ostacoli sono sempre davanti a noi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Partirei da una domanda che mi sono posto: qual è il modo migliore per favorire gli obiettivi che - mi pare - tutti abbiamo condiviso rispetto al percorso che si è svolto su questo tema? Come si può, al meglio, arrivare ad una riqualificazione, che il quartiere aspetta da anni, di quell'area che - è stato richiamato, adesso non voglio perdere tanto tempo - necessita di questo intervento? Come si può fare in modo che l'interesse privato possa incrociarsi in modo positivo e comprensibile con l'interesse pubblico, che anche più volte abbiamo richiamato? Come possiamo fare in modo, poi, entrando nello specifico, che una società come la Juventus, che manifesta un interesse su quell'area, possa sviluppare, rispettando i due aspetti precedenti, un progetto importante, come quello che ci hanno presentato? La mia impressione - che si è rafforzata nel percorso in Commissione - è che ci vogliano un atto e un percorso diverso, se quelli sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Bisogna partire da una valutazione, bisogna comprendere quali sono i valori economici in gioco, bisogna comprendere quali sono i costi per tutti i soggetti che oggi lì, con o senza titolo, occupano l'area. Bisogna, poi, dare un'ampia pubblicità per avere più possibili richieste di manifestazione di interesse. Solo al termine di questi due passaggi, forse, è logico attendersi un accordo conclusivo che permetta di trovare la soluzione migliore. Ognuno individui il percorso che ritiene. Non è, forse, l'unico possibile. Sicuramente, forse, è auspicabile. Il percorso, credo, appunto, che dovesse essere diverso. Non posso, però, non riconoscere il valore degli interventi che, grazie al lavoro di tanti Consiglieri, sono arrivati a modificare l'atto che va in votazione quest'oggi. Continuo a pensare che corriamo un rischio quando le toppe diventano più significative della stoffa di partenza, che forse l'incrocio, alla fine di questo percorso, una volta che la perizia si sarà completata, possa non concludersi positivamente e possa non trovare un punto di equilibrio che favorisca un accordo che ci permetta di raggiungere davvero quegli obiettivi che dicevo all'inizio. Mi fermo qui, sottoscrivendo la parte conclusiva soprattutto dell'intervento del Consigliere Mangone, cioè la richiesta al Sindaco di comprendere, nel suo intervento che ha preannunciato, i ragionamenti che ci vuole proporre, per arrivare a trovare un punto di equilibrio tra la preoccupazione che spiegavo e il valore che vorrei, comunque, riconoscere al lavoro svolto dalle Commissioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Io ho cambiato, in questi due giorni, un mio parere, che era decisamente negativo rispetto alle modalità con cui si è proceduto all'adozione di questo provvedimento da parte della Giunta. Con questo non voglio dare giudizi o criticare, assolutamente no. Credo che il grande lavoro fatto dalla maggioranza e, in particolare, non voglio fare nomi, dai componenti del Gruppo a cui appartengo, ma anche dalla minoranza, sia andato nella direzione di migliorare un percorso per renderlo più chiaro e più completo. Non sono così belli i patti siglati tra Giunta e un altro soggetto. Nulla contro la Juventus, credo che nessuno, più della società Juventus, possa essere interessata a dare risposte in quel territorio, perché si completerebbe. Tra l'altro, potremmo diventare, così come ci ha spiegato benissimo l'Assessore Curti, la prima Città d'Europa con uno Stadio e un percorso sportivo molto significativo. Però, questo si è condotto tutto nell'urgenza, nella preoccupazione generale di dare risposte a quel luogo, Continassa, su cui qualcuno, giustamente, ha detto che abbiamo scaricato troppe negatività in tantissimi anni. Possiamo dirci che un po' responsabili lo siamo tutti. Non è che noi eravamo da un'altra parte nella scorsa consiliatura e neanche in quelle precedenti. Però, mi sembra che si siano ingarbugliate talmente tanto le situazioni che, a fronte di un atto reso sicuramente più cogente e più strutturato, debba essere ancora necessario, per assicurare che tutto vada in una direzione, che è esclusivamente quella dell'interesse pubblico, di dare delle risposte positive, ma anche nel rispetto di alcuni percorsi economici e di non differenze di trattamento economico tra un soggetto e l'altro, di non trovarci a non poter dare risposte a settori del welfare significativi ed importanti perché siamo andati un po' di corsa, come diceva prima il Consigliere Mangone. Per cui, anch'io adesso attendo gli ulteriori chiarimenti e le motivazioni, che sono sicura arriveranno dal Sindaco. Posso soltanto dire che non voterò contro, come pensavo di avere fatto come scelta e così come ho letto inopinatamente sui giornali, perché qui basta pensare che i giornalisti interpretano il tuo pensiero, senza che tu lo abbia esternato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Come già ho avuto modo di affermare durante la scorsa seduta, lo spirito del contenuto di questa proposta di deliberazione è sicuramente uno spirito nobile, nel senso che nessuno ritengo in quest'Aula sia contrario alla riqualificazione di una zona della città da troppo tempo degradata e che da troppo tempo aspetta un segnale da questa Città, quindi su questo credo che concordiamo tutti quanti. Il problema, però, è che nella gestione di questa proposta di deliberazione, purtroppo, l'Assessore ha gestito questa vicenda in maniera sufficiente, perché questa proposta di deliberazione doveva passare quasi sottotraccia e poi, grazie al lavoro di alcuni Consiglieri, di maggioranza e anche di opposizione, ci siamo resi conto che questa proposta di deliberazione si è poi trasformata, diventando quella che oggi vi apprestate a votare. Quindi, nel primo passaggio, questa proposta di deliberazione non era trasparente, c'era poca trasparenza. Ho richiesto di ritirarla o di riformularla, in maniera tale da poter, con calma, dopo aver valutato tutti gli aspetti positivi e negativi, costruire una deliberazione sicuramente più utile per la città e quindi per il bene pubblico. Nulla contro la Juve, io sono anche un "gobbo" dalla nascita, però sono un amministratore pubblico e quindi metto prima davanti questo aspetto. Rispetto, ma non condivido la posizione dei Consiglieri del mio Gruppo, che voteranno a favore o si asterranno a questa proposta di deliberazione; rispetto questa posizione, ma io sono profondamente contrario e continuo ad essere contrario anche per un semplice fatto. Io sono stato eletto per fare l'opposizione e intendo mantenere gli impegni presi con quelle persone che mi hanno mandato qui in Consiglio per oppormi non a tutto, ma a quelle che sono le posizioni che non ritengo congrue. Poi, riferendomi al Capogruppo Lo Russo, nel suo intervento ha parlato di alcuni paletti che sono stati messi e concordo pienamente con lei. I paletti sono stati messi quest'oggi in Aula ai Consiglieri Comunali, in quanto al sottoscritto non è stato permesso di discutere degli emendamenti e non sono neanche stati accettati; forse, lei si riferiva a questi paletti che oggi sono stati posti all'interno di quest'Aula. Confermo la mia posizione contraria a questa proposta di deliberazione e ritengo che, con una valutazione più attenta, il progetto sarebbe risultato sicuramente migliore, perché, a fronte di questa miriade di emendamenti presentati dalla Giunta, se dovessimo andare a votare questa proposta di deliberazione fra una settimana, sicuramente ne troveremmo altrettanti migliorativi. Però, c'è fretta, si dice che l'interesse non è tanto finanziario quanto di entrare nel merito della riqualificazione, ma io non ne sono così convinto. Comunque, ribadisco il mio voto profondamente contrario a questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo, perché mi ha detto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ho chiesto al Segretario Comunale se potevo intervenire sulla proposta di mozione di accompagnamento e ha detto che dopo non sarà possibile intervenire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Così ho chiesto. Se posso intervenire dopo, lo faccio più volentieri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Deve fare la dichiarazione di voto adesso, perché il dibattito sulle proposte di mozione e sulla proposta di deliberazione vi è stato lo scorso Consiglio, giovedì scorso. GRIMALDI Marco Quindi, le sto chiedendo, è vero che dopo questa discussione non discuteremo le proposte di mozione di accompagnamento? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, non si discute e non ci sono neanche le dichiarazioni. È già discussa. GRIMALDI Marco È quello che sto dicendo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Allora, lo faccia in dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo. GRIMALDI Marco Quindi, allora, visto che sono intervenuti tutti più volte e non in dissintonia con l'intervento precedente, intervengo, Presidente. Non capisco. L'hanno fatto tutti, dal Consigliere Liardo al Consigliere Viale, mi spieghi perché non posso farlo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, non l'ha fatto nessuno, mi dispiace. GRIMALDI Marco Scusi, non ho capito allora gli interventi del Consigliere Liardo. Devo chiedere a un altro di farlo in dissintonia dal Consigliere Curto per poi poter intervenire o è lei che non ha... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, per quanto riguarda l'intervento del Consigliere Liardo, era concordato che intervenissero per un pezzo il Capogruppo e per un pezzo il Vicecapogruppo, anche se poi il Consigliere Tronzano ha esagerato nei tempi. Allora, ho consentito un intervento dei due. GRIMALDI Marco E l'intervento del Consigliere Viale? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io non ho sentito l'intervento del Consigliere Viale. GRIMALDI Marco È intervenuto addirittura due volte. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Va beh, continui. GRIMALDI Marco Ma se vuole, intervengo dopo, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non può intervenire dopo. GRIMALDI Marco Va bene, la ringrazio allora. Io chiedo a tutti un voto favorevole per un atto che abbiamo fatto insieme, che è quello della proposta di mozione di accompagnamento che voteremo successivamente. Perché una delle poche cose che non ci siamo detti è che l'intervento di rigenerazione di questi 260.000 metri quadrati non prevede che vengano messi tutti in vendita. Se facciamo i calcoli - lo dico al Consigliere Bertola - non sono 3,00 Euro a metro quadrato, perché 33.000 di SLP per Euro 3,00 farebbe 99.000,00 Euro e non guadagniamo 99.000,00 Euro. Quindi noi chiediamo che nella proposta di mozione di accompagnamento gli interventi vengano armonizzati, cioè che il lotto A e il lotto B vadano assieme e che quei 100.000 metri quadrati vengano ricongiunti come Parco al quartiere della Vallette. Per questo chiediamo uno sforzo aggiuntivo alla società Juventus, perché si possa fare promotrice anche della sponsorizzazione e della manutenzione di quel Parco, che speriamo nei prossimi anni possa segnare l'intervento di rigenerazione urbana complessiva di questa Variante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Però lei mi ha detto che interveniva in dichiarazione di voto, per cui le chiedo gentilmente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma questa non è una dichiarazione di voto. Comunque, la parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io, in realtà, sono un po' colto in contropiede su questa indicazione per cui le dichiarazioni di voto sulle proposte di mozione le faremo prima insieme alle dichiarazioni di voto, perché io ho chiesto adesso, fuori verbale, se le dichiarazioni di voto sulle proposte di mozione si facevano dopo l'intervento del Sindaco - ho anche sentito il Sindaco - e lei mi ha detto che si sarebbero fatte dopo. Invece no, mi conferma. Perché io, in realtà, ho una richiesta di modalità di votazione, quindi una richiesta di ordine dei lavori su una proposta di mozione, che però influirà anche sulla dichiarazione di voto. Per cui, sinceramente le chiedo: devo fare adesso la richiesta di modalità di votazione e successivamente quindi la dichiarazione di voto, o lo possiamo fare dopo gli interventi sulla proposta di deliberazione? Me lo dica lei, Presidente, perché è lei che gestisce... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Spieghi quali sono le sue intenzioni adesso, perché così dopo lo votiamo. MARRONE Maurizio Va bene. Riguardo alla proposta di mozione di accompagnamento presentata dal sottoscritto e da altri Colleghi del Popolo della Libertà, quella in cui si chiede di revocare alcune deleghe, in particolare in riferimento a quelle sulla materia urbanistica dell'Assessore Curti, intendevo chiedere, appoggiandomi - chiedo scusa, ma non pensavo di intervenire adesso - all'articolo n. 124 del Regolamento, la votazione con modalità segreta. Questo ritenendo che sia aderente comunque alla previsione del Regolamento che dice esplicitamente che si può richiedere non solo quando espressamente previsto dalla Legge o dallo Statuto, ma anche quando si debba votare su qualcosa che comporti giudizi sulle qualità e sui comportamenti di persone. Visto che la narrativa spiega bene, ma poi lo ripeterò molto brevemente nella dichiarazione di voto, che, in realtà, i presupposti di questa proposta di mozione partono da un giudizio sulla modalità di gestione dell'iter di approfondimento in Commissione e poi di redazione finale di questa proposta di deliberazione da parte della Giunta, in particolare dell'Assessore Curti, sinceramente chiedo che si possa procedere con votazione segreta. Quindi, chiaramente aspetto anche una risposta su questo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Non voglio far perdere molto tempo all'Aula, semplicemente voglio rilasciare la mia dichiarazione, anche per il motivo che giovedì scorso ho dovuto abbandonare l'Aula. La mia dichiarazione di voto è favorevole, perché penso che sia stato fatto molto in Commissione, se qualcuno voleva approfondire qualche argomento, e c'è stata la possibilità anche da parte delle minoranze di affrontare temi, secondo me, delicati. Se c'è qualcuno che vuole investire per migliorare una parte della nostra città, non capisco per quale motivo noi non possiamo dargli l'opportunità e non possiamo dare la possibilità ad una zona, che attualmente è assolutamente in una situazione di puro degrado, di poter evolvere in una situazione di miglioramento. Quindi, proprio per questo motivo, se c'è una visione futura di una zona migliore rispetto a quella che è adesso, non vedo per quale motivo si debbano avere dubbi. Mi auguro, ovviamente, che questi siano dei lavori sani, nel senso che quella zona venga veramente riqualificata, così come alcuni di noi la stanno immaginando oggi in Consiglio Comunale. Sicuramente - spero - il Consiglio Comunale avrà altre possibilità per monitorare l'opera e capire che cosa ne sarà fatto di quel territorio, quindi, secondo me, a priori, non bisogna dare un no contrastante, come ha fatto qualcuno, e scagliarsi contro, ma dare fiducia e poi verificare man mano il percorso che verrà fatto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Molto brevemente, solo per confortare il Consigliere D'Amico che non sarà l'unico Consigliere del PdL a votare in maniera contraria a questa proposta di deliberazione. Ho ascoltato attentamente la dichiarazione di voto degli altri Colleghi. Anch'io come il Consigliere Mangone sono favorevole alla riqualificazione dell'area della Continassa, ma i dubbi e le criticità espressi anche dal Consigliere Curto non mi hanno convinto. Per riprendere anche l'intervento di un altro Consigliere di maggioranza, il Consigliere Alunno, che ha tentato di spiegare, dalla procedura ad evidenza pubblica in poi, in maniera un po' aulica questo iter procedurale, io dico al Capogruppo della maggioranza, del PD, che, per avere tanti voti su questa proposta di deliberazione, bisognava fare una cosa sola: un bel bando pubblico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In risposta alla richiesta del Consigliere Marrone, le faccio presente che la votazione segreta deve riguardare una proposta di deliberazione; in questo caso, si tratta di una proposta di mozione, quindi un'indicazione politica. Inoltre, per esprimere la dichiarazione di voto, avremmo dovuto ragionarla prima e fare riunire eventualmente un'adunanza di altra natura. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lo legge sull'articolo n. 124. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, però non apriamo il dibattito qui. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, convochiamo una Conferenza dei Capigruppo, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza, se vogliamo parlare di questo, convochiamo la Conferenza dei Capigruppo, ma la richiesta... Però, prima, chiudiamo le dichiarazioni di voto di questa proposta di deliberazione. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Infatti. Il Capogruppo Lo Russo ricorda che - e lo fa lui - in realtà l'adunanza segreta è contemplata dall'articolo n. 97, che addirittura è in un altro capo del Regolamento rispetto a quello delle votazioni. Quindi, non c'entra assolutamente niente, perché l'articolo n. 97 riguarda le modalità di svolgimento dell'adunanza, mentre l'articolo n. 124 riguarda le modalità di votazione. Tanto che ricordo che, quando abbiamo nominato i Revisori o i Presidenti, l'Ufficio di Presidenza, abbiamo fatto una votazione segreta in un'adunanza pubblica. Questo, giusto nel mio annetto e mezzo di scarsa esperienza, l'ho potuto vedere in prima persona. Rispetto al fatto che diceva, in quel caso più correttamente - ma, secondo me, è il caso di interpretarlo -, che l'articolo 124, è vero, si riferisce ad una proposta di deliberazione, io vorrei solo rilevare che la proposta di mozione di accompagnamento, a mio modo di vedere - chiaramente, è un mio parere umile - dev'essere, comunque, ritenuta una specie di appendice della deliberazione stessa, perché sottoposta alle stesse decadenze e alle stesse modalità di presentazione che riguardano gli emendamenti. Per cui, di fatto, come noi intenderemo un emendamento parte della deliberazione, anche una mozione di accompagnamento... Basti pensare che mi avete risposto voi, la discussione è accorpata, addirittura le dichiarazioni di voto sono accorpate, per cui la proposta di mozione di accompagnamento è parte della proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) D'accordo, comunque, convocherò una Conferenza dei Capigruppo appena concluso l'iter di questo provvedimento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma l'ha già presentata. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Curto. CURTO Michele Scusi Presidente, perché spesso capita che queste valutazioni regolamentari passino inevitabilmente all'interno del dibattito dell'Aula un po' rapidamente, io però su questo, condivido con il Consigliere Marrone, cercherei di dividere, anche perché è un vulnus un po' delicato. Allora, una cosa è se lei interpreta il Regolamento dicendo: questa è una proposta di mozione, non è una proposta di deliberazione e quindi non può essere votata in forma segreta. Rispettabile, è un'interpretazione, l'abbiamo eletta, l'ho eletta a scrutinio segreto proprio per fare questo, non c'è problema. Ma, per favore, non mettiamo in discussione un'altra cosa, la secretazione della seduta, che è un'altra cosa. Non è vero che tutte le sedute devono essere secretate per arrivare al voto segreto sulle deliberazioni, se no non l'avremmo eletta come l'abbiamo eletta. Abbia pazienza, io a queste cose ci tengo, non c'entra nulla. L'interpretazione che lei ha dato in prima battuta per me è corretta, la difendo. La seconda cosa, invece, non mi convince, abbia pazienza, e non voglio che passi una casistica di questo tipo, perché sono cose molto delicate che investono il Consiglio Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Bene. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, la dichiarazione di voto lei l'ha già formulata? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In dissenso? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma la esprime in dissenso sulla proposta di deliberazione? In dissenso dal suo Capogruppo. Prego, Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, sarebbe stato manifesto dal voto, ma, visto che non ho alternative per poter fare una dichiarazione di voto anche sulla proposta di mozione di accompagnamento, annuncio, perché è così, che sulla proposta di deliberazione mi asterrò. Questo perché, condividendo l'impostazione anche dei miei Colleghi, per esempio dei Consiglieri Greco e D'Amico, sinceramente sono anch'io talmente favorevole alla finalità per cui non mi sento di votare in senso contrario, però sinceramente il come ci siamo arrivati, cioè l'atto, la deliberazione, pone tali criticità da crearmi problemi di coscienza su un voto positivo. Intervenendo brevissimamente sulla dichiarazione di voto sulla proposta di mozione di accompagnamento, io l'ho già illustrata e non la ripeterò, mi limito solo a sottolineare che il dibattito di dichiarazione di voto sulla proposta di deliberazione ha evidenziato nelle tante dichiarazioni, anche in dissenso, che provengono dal Partito Democratico, che, in realtà, il consenso unitario di tutta l'Aula, dei giudizi di tutta l'Aula, ha solo riguardato l'iter con cui ci siamo arrivati. Perché, addirittura nell'autocelebrazione del Capogruppo Lo Russo, rispetto ai lavori del PD, nel celebrare il fatto che questa proposta di deliberazione è stata completamente stravolta e cambiata rispetto a quella proposta e offerta dalla Giunta, c'è un'implicita ammissione del fatto che il lavoro della Giunta è stato carente e lesivo delle prerogative del Consiglio. Ed è stato ammesso addirittura dalla maggioranza. Io mi auguro solo che i Consiglieri della maggioranza che, anche con termini e giudizi molto più espliciti e radicali di quelli offerti dal sottoscritto, hanno criticato durante il dibattito sulla proposta di deliberazione l'operato dell'Assessore Curti, in ambito urbanistico, rispetto a questa Variante, trovino la coerenza di votare conseguentemente a questi giudizi, visto che qui non si parla di una sfiducia politica, ma di un ritiro di deleghe, e quindi votino favorevolmente a questa proposta di mozione di accompagnamento. E, se non si potrà votare con votazione segreta, trovino il coraggio di farlo pubblicamente, alla luce del sole, con votazione palese. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sì, sull'ordine dei lavori, visto che stavamo discutendo anche questa questione dell'articolo n. 124, io vorrei un'interpretazione del Segretario Generale. È vero che l'articolo parla di proposta di deliberazione, è altrettanto vero che alla fine... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, Consigliere, ho appena detto che facciamo apposta una Conferenza dei Capigruppo, dove il Segretario Generale fornirà le dovute interpretazioni. Dopodiché, le forniremo anche in Consiglio Comunale. Però, adesso chiedo di concludere l'iter di questo provvedimento. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, volevo chiedere che, subito dopo la votazione di questa proposta di deliberazione, fosse messa in votazione, senza alcun tipo di discussione, la proposta di mozione di accompagnamento a firma della Lega Nord e poi poter convocare la Conferenza dei Capigruppo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Nulla osta. Procediamo. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Presidente, non condivido il percorso che lei ha indicato, nel senso che, siccome anche l'Aula è interessata a conoscere il parere del Segretario sulla vicenda, riterrei opportuno che lei sottoponesse alla Capigruppo, se ritiene di fare una Capigruppo, la possibilità di poter fare una discussione su quella proposta di mozione, separata rispetto a tutto il resto. Perché, mentre le altre proposte di mozione di accompagnamento alla proposta di deliberazione riguardano il merito, quella lì è sicuramente una proposta mozione di accompagnamento alla proposta di deliberazione, ma che non riguarda il merito. Allora, proporrei al Presidente di proporre alla Capigruppo e poi... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiaro. Recepito il messaggio. Le garantisco che verrà... MANGONE Domenico Finisco, Presidente. In maniera tale che ogni Consigliere, indipendentemente da cosa deciderà la Capigruppo - voto palese o voto segreto -, abbia la possibilità di esprimersi su una questione squisitamente politica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie per questo invito, che produrrò alla Conferenza dei Capigruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Prima che i Capigruppo vadano in Conferenza, vorrei che tutti leggessero il Capo VI, "Votazione del Consiglio Comunale", articolo n. 122; bastano le prime tre righe per risolvere la questione. Poi, la si può risolvere come si vuole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie. Adesso... VIALE Silvio Dice: "Il Presidente pone in votazione le proposte sulle quali il Consiglio è chiamato a decidere", tutte. Non definisce mozioni, ordini del giorno, dice "le proposte", punto. Anche quella di cacciarmi dall'Aula, se qualcuno la proponesse, a voto segreto chiaramente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Io desidero, prima di tutto, esprimere un ringraziamento al Consiglio Comunale e a tutti i Consiglieri, sia dei Gruppi di maggioranza, come di opposizione, perché la discussione su questa proposta di deliberazione non è stata formale, è stata vera e ciascuno si è sforzato di misurarsi con il merito della proposta di deliberazione, andando al di là di quelle che sono le collocazioni, pur ovviamente chiare e legittime, di maggioranza o di opposizione. Direi che, in questo caso, si è esercitato un rapporto corretto e dialettico tra la Giunta, che ha avanzato le sue proposte, e il Consiglio, che non si è limitato ad una funzione di ratifica, ma invece ha esercitato, fino in fondo, la sua prerogativa di esaminare le proposte di deliberazione, di discuterle, di emendarle e di formulare proposte integrative, che sono state ampiamente recepite nel testo finale della proposta di deliberazione. Lo dico, perché io ho ascoltato molto rilievi di metodo, ma il rilievo di metodo principale che avrebbe potuto essere fatto a questa Amministrazione, a questa Giunta, se avesse avuto un comportamento diverso - e sarebbe stato un rilievo molto fondato - poteva essere quello di essersi blindata a qualsiasi proposta, chiudersi sul testo della proposta di deliberazione, difenderlo acriticamente e, forte della sua maggioranza, farlo approvare. Non abbiamo fatto questo. Francamente, che si desuma, da tutto un iter deliberativo che ha visto ampiamente il Consiglio protagonista, la conclusione che c'è un problema di metodo, non capisco il senso di questa obiezione, perché la funzione del Consiglio non è quella di ratificare i provvedimenti della Giunta, è quella di esaminarli, discuterli, esercitare fino in fondo una potestà emendativa e, sulla base di tutto un iter di questa natura, poi, alla fine, assumere la decisione finale, che è esattamente quello che è avvenuto. Ringrazio tutti coloro che si sono applicati a questo, in primo luogo quei Consiglieri che, avendo dubbi e interrogativi sulla proposta di deliberazione, li hanno espressi, a partire dai Consiglieri della maggioranza - ma non solo -, e, sulla base di quell'esercizio, il Consiglio Comunale, prima in Commissione e poi in Aula, ha potuto via via adeguare la proposta di deliberazione, precisarla, aggiornarla e fare in modo che si arrivasse a un testo che fosse capace di raccogliere le sollecitazioni e le proposte integrative ed emendative che dal Consiglio sono venute. Questa è la ragione per cui io mi appello a tutti i Consiglieri, anche a coloro che si sono espressi ancora qui in termini critici, o di astensione di giudizio, per chiedere, invece, che si esprima un voto favorevole ad una proposta di deliberazione che è stata - ripeto - ampiamente escussa. Vorrei segnalare che questa proposta di deliberazione è stata oggetto di esame in ben 5 sedute della Commissione Urbanistica, ciascuna delle quali non è durata pochi minuti, alcune sono durate ore, ore e ore, con una possibilità di confronto, di discussione, di approfondimento e di riflessione ampissima, da cui è emerso - ripeto - un'evoluzione via via del testo della proposta di deliberazione, in virtù degli arricchimenti che sono venuti dalle proposte emendative, che fa sì che la proposta di deliberazione che oggi viene sottoposta al voto non sia la proposta di deliberazione che era giunta all'esame del Consiglio. Questo a riconoscimento della funzione che il Consiglio Comunale ha, ma, se è così, credo che se ne dovrebbe trarre la conclusione che il modo migliore per valorizzare l'esercizio attivo, propositivo ed emendativo che il Consiglio ha fatto sia quello di votare a favore di una proposta di deliberazione che recepisce, appunto, le proposte che sono state avanzate. Nel merito della proposta di deliberazione, voglio ricordare - perché lo abbiamo ampiamente discusso e mi colpisce che tutti dicono, quale che sia la valutazione sui singoli aspetti della proposta di deliberazione, che non è in causa la necessità di mettere in campo una riqualificazione di quell'area - che noi stiamo lavorando esattamente per quell'obiettivo. Siamo in presenza di un'area della città segnata da un alto livello di degrado, da una episodicità di interventi, negli anni scorsi, che non ha consentito di dare a quell'area un'organicità di utilizzo e di destinazione quale era stata vocata; siamo in presenza della necessità di mettere mano ad un intervento che superi queste contraddizioni e i problemi che si sono lì via via accumulati, a vantaggio di una riqualificazione territoriale ed ambientale che consenta a quell'area e al comprensorio territoriale circostante, che - ripeto, come già ho avuto modo di dire nel precedente Consiglio - investe un grande quartiere come le Vallette, con l'obiettivo di innalzare la qualità di quel territorio e quindi la qualità della vita dei cittadini che in quel territorio operano e trascorrono la loro vita tutti i giorni. Il fatto che la Circoscrizione si sia pronunciata con voto unanime a favore dell'intervento è un'ulteriore conferma dell'utilità e della correttezza di questa azione d'intervento. E credo che tutti ne debbano prendere atto. Se tutti conveniamo che è giusto mettere mano ad un intervento di riqualificazione ambientale e territoriale di quell'area, si prenda atto che tutto il lavoro che è stato fatto in queste settimane punta esattamente ad avere uno strumento che consenta questo obiettivo. La riqualificazione di quell'area, però, se vogliamo tra di noi fare un confronto vero e non astratto, non può prescindere dalla presenza dello Stadio costruito lì dalla Juventus. Perché è a partire dalla presenza dello Stadio che si ipotizza un intervento di riqualificazione che, in primo luogo, concentri lì attività, funzioni e infrastrutture di carattere sportivo, corredate, poi, di una serie di altri interventi che integrano la riqualificazione dell'area. Allora, non è una cosa curiosa che nella costruzione dell'intervento l'Amministrazione abbia interloquito con la Juventus. Se si parte dalla presenza dello Stadio e si vuole realizzare un polo prima di tutto di infrastrutture e di attività sportive funzionale, coerente e connesso allo Stadio, quali sono i soggetti che possono fare questo intervento? La Pro Vercelli? La Sampdoria, che viene a Torino a fare il centro sportivo? Evidentemente no, sarebbe assurdo e paradossale. Un qualsiasi operatore fa un intervento per la finalizzazione sportiva di quell'area a prescindere dal fatto che lì c'è lo Stadio della Juventus? E chi è quel qualsiasi operatore? Non ha senso dire: "Facciamo una Variante e poi facciamo un bando e vediamo chi viene". Chi viene a fare che? A partire dalla presenza dello Stadio, bisognerà ben costruire una finalizzazione, no? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Benissimo. Certo, ma non si può prescindere dal fatto che si sta costruendo un intervento di riqualificazione con una vocazione di natura sportiva, che è strettamente connesso all'esistenza di un impianto di grande scala e di grande rilievo come lo Stadio della Juventus e che esattamente in funzione dell'esistenza di questo investimento la Juventus è interessata a consolidare quella presenza, portando lì tutte le infrastrutture che servono all'attività sia delle squadre giovanili sia della prima squadra e a fare quindi di quel comprensorio un polo sportivo di eccellenza, pari - come è stato ricordato dal Consigliere Tronzano, credo, in una precedente seduta - a poli sportivi di analogo rilievo che si sono realizzati in alcune grandi città europee, come Barcellona, o Birmingham, o dove sono state realizzate. Nel corso della costruzione di questa relazione c'è stato, certo, ad un certo punto, un'innovazione rispetto al progetto originario: la decisione della Juventus di voler portare tutta l'infrastruttura a sostegno dell'attività della squadra, comprese le infrastrutture necessarie all'attività della prima squadra, che in origine non era stato preventivato, perché in origine doveva essere un'infrastruttura sportiva, funzionale all'attività delle squadre juniores, allievi, eccetera, della Juventus, fermo restando che la prima squadra continuava ad avvalersi delle infrastrutture di Vinovo. Ad un certo punto, sulla base di valutazioni autonome della Società, che mi paiono anche razionali, nel senso di avere un unico centro e non averne due, la squadra ha valutato che, nel momento in cui faceva un investimento, era funzionale farlo completo, compreso prevedere che in quelle infrastrutture si svolgessero tutte le attività della prima squadra. Questo ha determinato, evidentemente, una ridefinizione di profilo dell'intervento, che richiama anche una ridefinizione delle compatibilità finanziarie a sostegno dell'investimento. Dopodiché, noi abbiamo preso atto di questo non rinunciando, tuttavia, come la proposta di deliberazione dice, alle nostre autonome determinazioni, perché, sulla base di tutto il dibattito che c'è stato qui, si è deciso di corredare l'attività che seguirà l'approvazione della proposta di deliberazione, in primo luogo di una perizia che valuti fino in fondo, con cognizione di causa e in modo dettagliato quali sono le dimensioni finanziarie e gli aspetti finanziari dell'investimento, fermo restando che da quella valutazione deriveranno dei vincoli per l'attività dell'Amministrazione Comunale, nel senso che la valutazione della perizia diventerà decisiva per confermare le ipotesi di investimento fin qui ipotizzate, oppure aggiornarle con tutta l'attività che sarà necessaria. Quindi, non abbiamo rinunciato a nulla delle nostre prerogative e delle nostre funzioni, ma abbiamo lavorato per non compromettere la possibilità di un investimento importante e significativo dal punto di vista della dimensione finanziaria e dal punto di vista della riqualificazione dell'area e degli esiti che potrà produrre. Naturalmente, nel momento in cui si va ad una riqualificazione dell'area, c'è l'altra questione che è stata qui posta, cioè quella di avere un piano organico di intervento che preveda anche la soluzione per coloro che attualmente hanno delle attività e degli usi su quel territorio ed è evidente che questo è un impegno dell'Amministrazione. Nel momento in cui la Variante sia approvata e si dia corso ad un intervento di riqualificazione ambientale, è chiaro che questo significa mettere in campo tutto ciò che è necessario per risolvere il problema della pista del go-kart, per affrontare il problema del Pala ... e la questione dei nomadi, tutte questioni che sono ben all'evidenza dell'Amministrazione. La Variante, una volta approvata, ci indurrà e ci solleciterà ancora di più, anzi sarà un elemento di vincolo fondamentale per affrontare queste situazioni e dare una soluzione a questi temi. Per questo, io penso che la proposta di deliberazione possa essere oggi approvata con largo consenso, proprio perché c'è stata un'ampia riflessione e un'ampia valutazione di merito che ha consentito di apportare tutte quelle integrazioni e quelle correzioni che consentono ad ogni Consigliere e ai Gruppi Consiliari, che a quelle correzioni e a quegli emendamenti hanno lavorato, di riconoscersi nella proposta di deliberazione e di poterla votare. Quindi, la mia richiesta, in primo luogo, a tutti i Consiglieri della maggioranza è quella di votare a favore della proposta di deliberazione. Mi auguro che chi è ancora in dubbio su questo possa accogliere questo mio invito. Fermo restando che è dovere di un Sindaco, se è convinto della bontà di una proposta di deliberazione che porta all'approvazione del Consiglio e se condivide gli apporti, le integrazioni e gli aggiornamenti che dal Consiglio escono, operare affinché la proposta di deliberazione sia approvata con il più largo consenso. Quindi, non suscita in me alcun imbarazzo e alcuno scandalo che questa proposta di deliberazione ritrovi il consenso anche di Consiglieri dei Gruppi di opposizione, perché fa parte esattamente del ruolo intanto delle Assemblee elettive di mettere a confronto le proposte e di costruire, sul confronto, anche le convergenze possibili, e fa parte delle responsabilità di chi guida un'Amministrazione creare le condizioni perché un provvedimento, se ritenuto giusto e utile alla città, sia approvato. Mi auguro che tutta la maggioranza lo sostenga. Mi rallegro che questo provvedimento in Consiglio Comunale, oltre che il consenso dei Consiglieri della maggioranza, possa raccogliere anche il consenso di Gruppi dell'opposizione, perché, in ogni caso, siamo qui a lavorare per l'interesse di Torino e le identità politiche e le caratterizzazioni politiche che segnano ciascuno di noi e di cui ciascuno di noi è, naturalmente, legittimamente orgoglioso, non possono mettere in causa il fatto che il primo interesse attorno a cui ciascuno di noi è chiamato ad assolvere la propria responsabilità è quello di lavorare nell'interesse della città. L'interesse della città e il bene della città vengono prima delle appartenenze politiche di ciascuno. Penso, per queste ragioni, che il provvedimento possa essere accolto e votato con un'ampia maggioranza, me lo auguro. Naturalmente, tutto questo iter di questa proposta di deliberazione ha posto un problema più generale, che io non voglio eludere, che è stato posto anche nel corso del dibattito, cioè la necessità di un miglioramento dei rapporti nell'attività deliberativa tra Giunta e Consiglio, in particolare tra Giunta e Commissioni. Non ho alcuna difficoltà ad accogliere questa sollecitazione e a dire che, come Sindaco e come Giunta, siamo assolutamente interessati a che il rapporto tra Consiglio e Giunta, sia nelle Commissioni sia in Aula, sia più fluido e sia caratterizzato da un maggior grado di confronto, discussione e coinvolgimento, perché nessuno di noi ha interesse ad assumere provvedimenti che non siano ampiamente condivisi, perché la condivisione è condizione, poi, perché quei provvedimenti possano essere realizzati e implementati nel modo più efficace. Queste sono le considerazioni che mi sembrava di dover svolgere a conclusione di questo nostro dibattito. Non voglio eludere neanche un tema che poi sarà, credo, ancora oggetto di interventi successivamente, cioè è stata avanzata dai Gruppi di opposizione una proposta di mozione che esprime una valutazione critica dell'operato dell'Assessore all'Urbanistica e, sulla base di questo, c'è un dispositivo che chiede al Sindaco di revocare le deleghe. Io non penso che questa proposta di mozione possa essere accolta, perché penso che l'Assessore Curti, come ogni altro Assessore, si applichi quotidianamente con scrupolo, con dedizione, con impegno e con competenza al proprio lavoro e che la complessità di un atto deliberativo non sia riconducibile ai limiti soggettivi di una persona. È la cosa più facile del mondo cercare, ogni volta, il capro espiatorio alla complessità dei problemi e alla difficoltà di doverli affrontare, dipanando le tante contraddizioni e i tanti problemi oggettivi che un provvedimento comporta. Chiunque avesse dovuto fare i conti con questo provvedimento, probabilmente avrebbe dovuto fare i conti con le tante contraddizioni che abbiamo dovuto esaminare e discutere e sulla base delle quali apportare anche le modifiche necessarie. Mi pare che il problema non sia quello di far carico alle singole persone di una responsabilità più generale e collettiva, che abbiamo tutti insieme, di affrontare i problemi, ma di affrontarli nel modo migliore e cercare di dare ai problemi la soluzione più utile e più soddisfacente nell'interesse della città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 39, astenuti 8, favorevoli 24, contrari 7. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 30, astenuti 3, favorevoli 24, contrari 3. L'immediata eseguibilità è concessa. |