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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Novembre 2012 ore 16,00
Paragrafo n. 11
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02931
MODIFICA AL PROGRAMMA INTEGRATO LOCALIZZATO IN STRADA DELLA PRONDA E RELATIVE DEROGHE EDILIZIE. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione, n. mecc. 201202931/009,
presentata dalla Giunta Comunale in data 12 giugno 2012, avente per oggetto:
"Modifica al Programma Integrato localizzato in strada della Pronda
e relative deroghe edilizie. Approvazione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Richiamo brevemente alla memoria di che cosa si tratta: è l'approvazione di una
modifica a un Piano Integrato che interviene in strada della Pronda, Piano Integrato che
è stato già adottato e approvato nel 2007. È un intervento di edilizia agevolata con
finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La proposta di deliberazione riguarda una modifica, intercorsa successivamente al
cambiamento della tipologia di finanziamento, del finanziamento del Ministero delle
Infrastrutture.
Ci sono alcuni emendamenti tecnici di Giunta, che semplicemente recepiscono i
documenti che nel frattempo sono giunti all'Amministrazione, successivamente
all'adozione del provvedimento, in particolare il nuovo atto sottoscritto con il Ministero,
il parere della Circoscrizione 3, la congruità con gli interventi di corso Marche.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Anche se sono pochi gli interessati, sono contento di questo provvedimento, perché
Torino è una città in espansione demografica e abbiamo bisogno di 560 nuovi
appartamenti, nuove unità abitative per mettere tutte quelle persone che a Torino stanno
venendo. La richiesta in quest'ultimo anno è davvero fortissima, tanto che siamo stati
obbligati a fare più di 15 varianti che prevedono abitazioni.
Io sono contento che ci sia questo richiamo di Torino verso nuove famiglie, che sempre
di più accorrono a riempire questi appartamenti, che altrimenti sarebbero vuoti.
Ovviamente questo era puro sarcasmo, perché in strada della Pronda 560 nuovi
appartamenti non servono, perché, per quanto il parere della Circoscrizione sia stato
favorevole, non ce n'è assolutamente alcuna necessità, come non c'è la necessità del
nuovo centro commerciale che sorgerà all'interno di quel complesso.
Di nuovo, sotto gli appartamenti avviene la costruzione di un centro commerciale, zona
già abbastanza fornita, quindi non è che noi andiamo ad inserire all'interno un qualcosa
di cui il quartiere, la zona ha bisogno. Anzi, probabilmente sarebbe necessario fare
un'analisi un po' più approfondita quando noi andiamo a riempire di cemento queste
zone, visto che andiamo a riempire di cemento una zona che ad oggi potrebbe essere
utilizzata in maniera diversa.
Io mi rivolgo di nuovo a tutti quei finti ecologisti che affollano quest'Aula, che, di
fronte ad opere di un certo tipo, fuori da questo Palazzo si schierano, ovviamente, a
favore dell'ambiente, a favore del verde, a favore di tutta quella serie di cose per cui gli
ambientalisti fanno le loro battaglie, e poi quando si trovano all'interno di quest'Aula
cosa fanno? Votano sì.
Questo per me è assolutamente imbarazzante, pertanto chiedo a queste persone, che
fanno questi ragionamenti fuori da quest'Aula Consiliare, di provare anche un po' di
vergogna, perché non è la prima volta che ci troviamo nella situazione che c'è cemento
e si vota sì, e poi fuori da quest'Aula si vanno a fare le battaglie per i prati e per le piste
ciclabili.
Ovviamente il mio voto sarà negativo, perché io ritengo che questa zona abbia tutto
tranne che bisogno di nuovi appartamenti e di un nuovo centro commerciale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
È un po' triste che il ruolo degli ecologisti ormai lo faccia il Gruppo Lega Nord - anche
se ha il colore verde - e non lo facciano le forze che hanno "ecologia" nel nome, però
volevo sostanzialmente associarmi, nel senso che questa bella colata di appartamenti
delle ACLI francamente non ha nessun senso di esistere, in una città che sappiamo già
essere piena di appartamenti inutilizzati, quindi anche il mio voto sarà negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Non vorrei che i due interventi precedenti fossero fuori tema, ma mi risulta - e verificate
se è così - che questa sia edilizia convenzionata, che tra l'altro è ferma dal 2006, se non
ricordo male, ed è legata a degli operatori che hanno già degli iscritti che hanno già
chiesto quelle case. Di solito funziona così, perché sono cooperative.
Allora, capisco la polemica, sia del Gruppo Lega Nord che del Movimento 5 Stelle, ma
- ripeto - questa edilizia di solito è per i più poveri, perché funziona così, almeno...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se riceve un finanziamento dello Stato, tra
l'altro - ricordo - anche di Governi di centrodestra, per fare questo tipo di
investimento...
Il mio rammarico è che dal 2006 al 2012 non sia avvenuto niente.
Se devo dire la verità (anche lì, secondo me, entrambi eravate un po' disattenti durante
la Commissione), il punto è la qualità edilizia che ha lasciato un po' a desiderare; poi,
l'ho già detto, noi non siamo la Commissione sul bello.
Ora, è molto interessante il fatto che abbiano provato delle soluzioni alternative, ma fare
una piazza superiore e una piazza inferiore, pensando che una piazza sotterranea non
illuminata sia un bel luogo di aggregazione in quel luogo dimenticato da Dio, che è
appunto corso Marche attualmente, oggettivamente mi sembra che, alla scarsa qualità
edilizia che di solito vediamo del sistema cooperativo (lo dico, potrò essere criticato, ma
il mio gusto non si inserisce nei loro canoni progettuali), si sia inserita forse anche
un'ambizione che, secondo me, purtroppo non verrà capita da quel territorio.
Ripeto, se vi ricordate il progetto, è quell'avveniristica piazza sotterranea in cui nel
sottosuolo non c'è un parcheggio - come direbbero alcuni Consiglieri di opposizione -,
ma c'è una piazza, però al chiuso, una piazza dove ci sarà un centro commerciale (non a
cielo aperto, a quel punto, perché sarà al piano terra) e sarà un borgo commerciale.
Però, ripeto, sono intervenuto solo per ricordare che si tratta di edilizia convenzionata.
Se il timore della Lega è che quella edilizia convenzionata sarà solo per famiglie di
immigranti, prendiamo atto. In realtà, sono di solito povere famiglie torinesi che, grazie
a quel sistema sociale, riescono a ottenere la casa a un prezzo inferiore.
Quindi, su questo tema non capisco la polemica della Lega. Mi sembra ancora più strana
la polemica del Movimento 5 Stelle, ma forse il Consigliere Bertola era assente o non
ha capito bene la Variante.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Giusto per favorire il secondo intervento del Consigliere Ricca, intervengo perché
quando sento dire che mettere un centro commerciale, eccetera, non è conveniente per
chi lo fa, mi viene sempre in mente chi ci mette i soldi. Siccome non è il Comune, ma
sono gli imprenditori, qualunque attività commerciale sia, non credo siano così fessi da
metterlo dove è pieno di altre attività.
Se fosse il Comune a mettere attività in un posto in cui non ha senso metterle, perchè la
concorrenza è schiacciante, sarebbe stupido. Ma se lo fanno altri, fatti loro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Mi aggrego alla polemica e ai Consiglieri Bertola e Ricca. Sarà anche edilizia
convenzionata, ma rimane il fatto che sarà anche più facile per le famiglie meno
abbienti di occupare una casa, però mi chiedo dove sia, oggi, tutta questa richiesta da
parte dei ceti più bassi, per potersi permettere case.
Senza parlare del centro commerciale. Tra un po', dato che non c'è più spazio in
superficie per fare i centri commerciali, li facciamo nel sottosuolo.
È indubbio che chi costruisce un centro commerciale pensando che in superficie ci
saranno cinquecentoquaranta appartamenti nuovi, avranno la clientela quasi assicurata.
Questo senza ombra di dubbio. Quindi, chi investe in quel senso lì, non lo fa certamente
a vuoto e in perdita.
Credo che in una città come questa, con i problemi che abbiamo, soprattutto dal punto
di vista del lavoro, continuare a costruire appartamenti fa sorgere il sospetto che... non
so, si vede che andiamo a prenderli alle frontiere e li portiamo in questa città per
rilanciare il commercio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Io vorrei soltanto replicare il fatto che questo è, come ricordava il Consigliere Grimaldi,
un Piano Integrato che interviene in una ZUT, che è stata oggetto di approvazione nel
2006, che ha ottenuto dei finanziamenti tra il 2008 e il 2009 del Ministero delle
Infrastrutture per fare edilizia agevolata convenzionata, ai sensi dell'articolo 18 della
Legge.
Fra gli assegnatari degli alloggi ci saranno, perché è l'articolo 18 della Legge che lo
prevede, funzionari delle Forze dell'Ordine, della Finanza, della Polizia di Stato e dei
Carabinieri; quindi, risponde ad un'esigenza e ad un bisogno.
L'edilizia convenzionata è una modalità finanziata dallo Stato esattamente per dare
risposta alle fasce di popolazione che non si possono permettere il mercato privato degli
alloggi; quindi il progetto nasce sul fatto che ci sono già dei possibili abitanti
dell'edilizia che si realizzerà.
La deliberazione in oggetto, prendendo atto del fatto che sono cambiati i parametri del
Ministero, interviene su una rimodulazione edilizia. Quindi non stiamo discutendo se
fare o no l'intervento, ma se permettere una rimodulazione edilizia dell'intervento che
ridisegna i perimetri. Questo stiamo approvando, non stiamo approvando una Variante,
non stiamo approvando un progetto. Stiamo approvando la rimodulazione degli
appartamenti e delle modalità abitative.
Quello che viene definito centro commerciale, è una parte commerciale prevista nelle
destinazioni d'uso della ZUT che è pertinente al fatto che lì ci saranno 120 alloggi;
quindi è commercio di prossimità, non è un centro commerciale; ha delle dimensioni
che sono relative al fatto che lì ci saranno delle persone che ci vivranno e che avranno i
negozi sotto casa. Una superficie commerciale piccola, se non erro 900/1.000 metri
quadri, che è una superficie commerciale, dalla Legge definita commercio di prossimità,
e una serie di superfici commerciali singole, quindi negozi.
Volevo solo richiamare questo, perché altrimenti sembra che discutiamo dell'arrivo di
un outlet di 50.000 metri quadri. Stiamo parlando delle superfici commerciali che in
genere, quando si interviene con la nuova edilizia, sono connesse proprio per consentire
ai nuovi residenti di avere dei servizi di prossimità vicino.
In quella zona, in particolare, il commercio di prossimità non è sotto casa, perché è una
zona piuttosto isolata al momento rispetto al resto della città. Quindi, sono i tipici
servizi commerciali in uso degli abitanti di una zona.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non avendo altri interventi per dichiarazione di voto, passiamo all'esame degli
emendamenti.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5.
Qual è il parere della Giunta?

CURTI Ilda (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al 5:
Presenti 25, favorevoli 3, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al 5 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 5, sono
inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 23.
Qual è il parere della Giunta?

CURTI Ilda (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 6 al 23:
Presenti 25, favorevoli 3, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al 23 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 6 al n. 23, sono
inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
L'emendamento n. 10, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10:
Presenti 21, favorevoli 21.
L'emendamento n. 10 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 13, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13:
Presenti 21, favorevoli 21.
L'emendamento n. 13 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 22, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 22:
Presenti 21, favorevoli 21.
L'emendamento n. 22 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 24.
Qual è il parere della Giunta?

CURTI Ilda (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 24:
Presenti 21, contrari 21.
L'emendamento 24 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 24 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 25 al n. 34.
Qual è il parere della Giunta?

CURTI Ilda (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 25 al n. 34:
Presenti 21, contrari 21.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 25 al n. 34 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 25 al n. 34, sono
inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
L'emendamento n. 28, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 28:
Presenti 22, favorevoli 22.
L'emendamento n. 28 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 33, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 33:
Presenti 22, favorevoli 22.
L'emendamento n. 33 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 35, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 35:
Presenti 22, favorevoli 22.
L'emendamento n. 35 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Nella mia dichiarazione di voto ci tengo a ricordare che, è vero, questa è una
deliberazione del 2006, ma dal 2006 alla fine del 2012 sono passati più di sei anni, e in
sei anni le esigenze della Città, come spesso questa Giunta ha ricordato, si sono evolute,
sono cambiate e la crisi economica in cui siamo coinvolti in questo momento ha fatto
molto sul mercato edilizio in questa Città.
Ad oggi, nella Spina 2 e nella Spina 3 abbiamo moltissimi appartamenti invenduti e in
zone della Città, che magari non sono quelle residenziali per antonomasia, abbiamo
tantissimi appartamenti di antica costruzione, fatiscenti, che potrebbero essere
ristrutturati.
L'invito che faccio alla Giunta, anziché presentare deliberazioni, a cui si può dire di no,
perché noi non siamo obbligati a dire sì a queste persone, se non per un aspetto
puramente economico, perché io capisco la difficoltà di un'Amministrazione che ha
bisogno di fare cassa, cercando a tutti i costi di incamerare anche i centesimi. Questi
560 appartamenti voglio leggerli così, non per giustificarvi, ma comunque per darvi una
scusante.
Dicevo che auspico che nel prossimo futuro si possa vedere da parte di questa Giunta
più qualità, magari intervenendo su quegli appartamenti che a tutt'oggi sono fatiscenti e
abbandonati, forse rifugio anche di illegalità, ristrutturando, facendo efficienza e qualità.
Ripeto, secondo me, una deliberazione di questo tipo non aggiunge niente; anzi, toglie
molto a quello che dovrebbe essere una città come Torino.
Per questo, il nostro voto sarà negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 22, contrari 5.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 22, contrari 5.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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