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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201205100/002, presentata in data 8 ottobre 2012, avente per oggetto: "Riportiamo una volta per tutte i crogioli in platino a Torino, patrimonio storico dell'Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante di via Ormea" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) In realtà, io ho già provveduto ad inviare al Consigliere una risposta scritta rispetto alla sua interpellanza. Innanzitutto, va precisato che il materiale in questione era di proprietà della Sezione operativa torinese dell'Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante e che, per effetto del decreto legislativo n. 454/99, è confluito nel Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, assumendo quindi una nuova denominazione di "Centro Ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo" con sede in via della Navicella, 2-4 in Roma. In conseguenza di quanto sopra, la Sezione torinese del Centro è stata soppressa nel 2009. Il trasferimento dei crogioli in platino è avvenuto con deposito nella cassetta di sicurezza 3009/B del Credito Italiano in via dell'Arsenale, 23 a Torino, ed è stata effettuata in data 20 luglio 2001 dall'allora Direttore dell'Istituto, dottor Paolo Sequi, e dal Commissario Straordinario, Fulvio Mamone Capria, previa comunicazione al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e alla Sovrintendenza. In data 2 marzo 2010 è stato rinnovato il comodato dei beni mobili tra la Città di Torino, Settore Musei, e il Comitato che tiene conto anche degli aspetti gestionali e degli oneri operativi relativi al funzionamento del Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti. Il testo in argomento è stato approvato dal Comitato nella riunione del Consiglio d'Amministrazione del 16/04/2009 con delibera n. 46/09 e ha una durata decennale a decorrere dal 1° gennaio 2009. I crogioli in platino non fanno parte del materiale ceduto in comodato alla Città, che, peraltro, dopo attenta valutazione tecnica dei suoi funzionari, d'intesa sia con la Sovrintendenza competente sia con l'Istituto, non ha considerato né utile né opportuno farne richiesta, in quanto non presentano un valore documentario tale da giustificarne né la conservazione in loco né l'esposizione in originale. A giudizio dei Dirigenti Comunali, confortati dal parere della Sovrintendenza e dagli esperti consultati, nel caso si ritenesse parte di essi utili a completare il percorso espositivo del museo, risulterebbe peraltro più opportuno, per evidenti ragioni di sicurezza, realizzarne una riproduzione. Ovviamente, sull'eventuale richiesta ulteriore del Consigliere e di tutti gli interessati, la documentazione e la corrispondenza relativa agli atti che ho cercato di ricordare in questa risposta è a loro disposizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi ritengo pienamente soddisfatto. Chiaramente si trattava di una richiesta nata dall'incontro con qualche cittadino appassionato di questo tema; sarà mia cura comunicare - se è possibile - la sua missiva direttamente a questi cittadini, in modo tale che, qualora volessero fare un ulteriore approfondimento, ho già la sua disponibilità per approfondire questo tema. Chiudo con una battuta: dal momento che il platino è una cosa che comunque ha un valore importante, in questo clima di problemi di Bilancio, se fossero stati nostri, magari lo portavamo a casa, lo fondevamo e risanavamo un po' il nostro Bilancio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |