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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-04743
"CORSO CASALE, CANTIERE INFINITO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 17 SETTEMBRE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204743/002, presentata in
data 17 settembre 2012, avente per oggetto:
"Corso Casale, cantiere infinito"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Corso Casale è stato oggetto di un intervento particolarmente gravoso dal punto di
vista dell'impatto sulla viabilità; quando si va ad intervenire sulla posa di binario e
sulla sostituzione di binari, i disagi per la viabilità sono sempre particolarmente
importanti.
La Divisione mi ha comunicato in data 1° ottobre (poi anche questa è
un'interpellanza che pian piano si è rimandata nel tempo e quindi ovviamente oggi i
lavori sono terminati) che, a partire dal 1° ottobre, c'era l'intenzione da parte dei
Tecnici di liberare buona parte delle porzioni della carreggiata che non erano
interessate dall'intervento complessivo, ma che erano adibite soltanto ad area di
cantiere e, salvo avverse condizioni climatiche che poi non sono avvenute, il lunedì 8
ottobre si doveva, e si è, definitivamente smontato il cantiere.
Io metto a disposizione in particolare del Consigliere non tanto la nota della
Divisione, che dice esattamente questo, quanto un'interessante nota a firma
dell'ingegner Dasso, che è il dirigente delle Tramvie e Manutenzioni Impianti di
Linea A ed era dirigente responsabile del TPL. In data 5 settembre 2012, ci scriveva,
in particolare, un'informativa sull'avanzamento dei lavori e sull'utilità di quei lavori
rispetto all'esercizio, perché noi dobbiamo sempre coniugare questi due aspetti ed è
un errore che è complicato non compiere, nel momento in cui non si hanno tutte le
informazioni necessarie - ma so che il Consigliere, al di là delle interpellanze
ufficiali in Sala Rossa, riceve numerose risposte a mia firma, da parte
dell'Assessorato, per informazioni aggiuntive -. Quello per noi era un nodo da
risolvere prima dell'inizio delle attività.
Di fatto, il cantiere è stato finito ad ottobre, proprio perché le migliorie apportate con
la nuova tipologia di binari, con il risultato delle nuove tecnologie applicate, hanno
permesso una miglioria anche rispetto poi all'esercizio e all'erogazione finale del
servizio, che rimane comunque il nostro obiettivo.
Quindi, io penso che alcuni disagi, che oggettivamente ci sono stati, perché corso
Casale è un'arteria importantissima per quella parte della città e per
l'attraversamento direi addirittura Nord-Sud della città, oggi siano risolti, però
possiamo apprezzare anche i risultati e i vantaggi derivanti da quell'intervento.
Quindi, credo che il costo ambientale e sociale di quel cantiere sia ampiamente
ripagato poi dai vantaggi che ne sono derivati. Rimango a disposizione del
Consigliere per la consegna, però, di una nota dettagliata da parte di GTT.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Premetto che noi siamo molto contenti che la Città e GTT investano sulla rete
tranviaria, per cui capiamo anche che i cantieri ogni tanto sono necessari, quindi il
senso dell'interpellanza non era lamentarsi per il cantiere, perché non ci si può
contemporaneamente lamentare del disinvestimento sulla rete tranviaria e poi
lamentare dei cantieri quando ci si investe. Quindi, su questo siamo d'accordo.
Però il senso dell'interpellanza era, nel momento in cui, più o meno a metà
settembre, è arrivata la notizia che il cantiere non avrebbe chiuso nei tempi previsti,
chiedere come mai c'era questo ritardo e quindi quando si prevedeva di chiudere
questo cantiere.
Questo perché, ovviamente, comunque il cantiere ha provocato grandissimi disagi,
nel senso che, purtroppo, corso Casale lì è particolarmente stretto e raccoglie tutto il
traffico in ingresso in Città dal quadrante Nord-Est, un po' dalla collina, un po' da
San Mauro, eccetera, e quindi alla fine, inevitabilmente, si sono creati veramente
grossi disagi. Forse, l'obiezione che potremmo fare è cercare di capire come mai o se
fosse possibile velocizzare i lavori sin dal principio. Quindi, invece di prevedere di
chiuderli il 21 settembre, se non fosse possibile magari lavorare un po' di più e
chiuderli all'inizio di settembre, prima della riapertura delle scuole.
Onestamente, non ho afferrato qual è stata la ragione specifica per cui ci sono volute
altre 2-3 settimane. Ormai, si sono chiusi; il ritardo, nel momento in cui abbiamo
fatto l'interpellanza, era ignoto, almeno è stato solo di un paio di settimane, quindi,
alla fine, è stato ancora contenuto, però, certamente, la prospettiva di rimanere
ancora per molte settimane con il cantiere in atto era un incubo, specialmente per chi
ovviamente frequenta quel settore di città.
Tra l'altro, colgo l'occasione per segnalare che ci sono state e ci sono ancora molte
lamentele sulla frequenza della Linea 61, credo causata in parte anche dal cantiere;
so che se ne è discusso anche in pubblico di questo problema, quindi penso che
anche su questo ci sia un intervento. Ho letto che si vogliono intensificare i passaggi,
spero che sia vero e che sia una buona notizia, proprio perché, in realtà, riguarda
sempre più o meno anche quella zona di Torino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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