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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204743/002, presentata in data 17 settembre 2012, avente per oggetto: "Corso Casale, cantiere infinito" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Corso Casale è stato oggetto di un intervento particolarmente gravoso dal punto di vista dell'impatto sulla viabilità; quando si va ad intervenire sulla posa di binario e sulla sostituzione di binari, i disagi per la viabilità sono sempre particolarmente importanti. La Divisione mi ha comunicato in data 1° ottobre (poi anche questa è un'interpellanza che pian piano si è rimandata nel tempo e quindi ovviamente oggi i lavori sono terminati) che, a partire dal 1° ottobre, c'era l'intenzione da parte dei Tecnici di liberare buona parte delle porzioni della carreggiata che non erano interessate dall'intervento complessivo, ma che erano adibite soltanto ad area di cantiere e, salvo avverse condizioni climatiche che poi non sono avvenute, il lunedì 8 ottobre si doveva, e si è, definitivamente smontato il cantiere. Io metto a disposizione in particolare del Consigliere non tanto la nota della Divisione, che dice esattamente questo, quanto un'interessante nota a firma dell'ingegner Dasso, che è il dirigente delle Tramvie e Manutenzioni Impianti di Linea A ed era dirigente responsabile del TPL. In data 5 settembre 2012, ci scriveva, in particolare, un'informativa sull'avanzamento dei lavori e sull'utilità di quei lavori rispetto all'esercizio, perché noi dobbiamo sempre coniugare questi due aspetti ed è un errore che è complicato non compiere, nel momento in cui non si hanno tutte le informazioni necessarie - ma so che il Consigliere, al di là delle interpellanze ufficiali in Sala Rossa, riceve numerose risposte a mia firma, da parte dell'Assessorato, per informazioni aggiuntive -. Quello per noi era un nodo da risolvere prima dell'inizio delle attività. Di fatto, il cantiere è stato finito ad ottobre, proprio perché le migliorie apportate con la nuova tipologia di binari, con il risultato delle nuove tecnologie applicate, hanno permesso una miglioria anche rispetto poi all'esercizio e all'erogazione finale del servizio, che rimane comunque il nostro obiettivo. Quindi, io penso che alcuni disagi, che oggettivamente ci sono stati, perché corso Casale è un'arteria importantissima per quella parte della città e per l'attraversamento direi addirittura Nord-Sud della città, oggi siano risolti, però possiamo apprezzare anche i risultati e i vantaggi derivanti da quell'intervento. Quindi, credo che il costo ambientale e sociale di quel cantiere sia ampiamente ripagato poi dai vantaggi che ne sono derivati. Rimango a disposizione del Consigliere per la consegna, però, di una nota dettagliata da parte di GTT. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Premetto che noi siamo molto contenti che la Città e GTT investano sulla rete tranviaria, per cui capiamo anche che i cantieri ogni tanto sono necessari, quindi il senso dell'interpellanza non era lamentarsi per il cantiere, perché non ci si può contemporaneamente lamentare del disinvestimento sulla rete tranviaria e poi lamentare dei cantieri quando ci si investe. Quindi, su questo siamo d'accordo. Però il senso dell'interpellanza era, nel momento in cui, più o meno a metà settembre, è arrivata la notizia che il cantiere non avrebbe chiuso nei tempi previsti, chiedere come mai c'era questo ritardo e quindi quando si prevedeva di chiudere questo cantiere. Questo perché, ovviamente, comunque il cantiere ha provocato grandissimi disagi, nel senso che, purtroppo, corso Casale lì è particolarmente stretto e raccoglie tutto il traffico in ingresso in Città dal quadrante Nord-Est, un po' dalla collina, un po' da San Mauro, eccetera, e quindi alla fine, inevitabilmente, si sono creati veramente grossi disagi. Forse, l'obiezione che potremmo fare è cercare di capire come mai o se fosse possibile velocizzare i lavori sin dal principio. Quindi, invece di prevedere di chiuderli il 21 settembre, se non fosse possibile magari lavorare un po' di più e chiuderli all'inizio di settembre, prima della riapertura delle scuole. Onestamente, non ho afferrato qual è stata la ragione specifica per cui ci sono volute altre 2-3 settimane. Ormai, si sono chiusi; il ritardo, nel momento in cui abbiamo fatto l'interpellanza, era ignoto, almeno è stato solo di un paio di settimane, quindi, alla fine, è stato ancora contenuto, però, certamente, la prospettiva di rimanere ancora per molte settimane con il cantiere in atto era un incubo, specialmente per chi ovviamente frequenta quel settore di città. Tra l'altro, colgo l'occasione per segnalare che ci sono state e ci sono ancora molte lamentele sulla frequenza della Linea 61, credo causata in parte anche dal cantiere; so che se ne è discusso anche in pubblico di questo problema, quindi penso che anche su questo ci sia un intervento. Ho letto che si vogliono intensificare i passaggi, spero che sia vero e che sia una buona notizia, proprio perché, in realtà, riguarda sempre più o meno anche quella zona di Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |