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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-05250
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU). MODIFICHE PARZIALI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201205250/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 16 ottobre 2012, avente
per oggetto.
"Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU).
Modifiche parziali".
e della proposta di mozione n. mecc. 201205688/002, presentata dal Presidente
Ferraris e dai Consigliere Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Tronzano,
Ricca, Bertola, Scanderebech e Berthier in data 29 ottobre 2012, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201205250/013)
'Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU).
Modifiche parziali'. Istituzione di uno strumento compensativo per le Onlus".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Succintamente, ma doverosamente, essendo la deliberazione portata in Aula solo
comunicata in Commissione Capigruppo e senza illustrazione.
Come voi sapete, la questione dell'applicazione dell'esenzione alle Onlus e agli Enti
non commerciali è stata oggetto di vari interventi giurisprudenziali e poi
interpretativi, non ultima una nota del Ministero che ha circoscritto le fattispecie di
esenzione.
Questa deliberazione, pertanto, nella versione in cartellina, cioè la versione prima
dell'emendamento, si limita a sopprimere l'articolo 2 per intero della deliberazione
del Consiglio Comunale del 28 giugno 2012, che prevedeva, appunto, un dettato
normativo più specifico per le Onlus, estendendo l'esenzione anche al caso in cui il
possessore e utilizzatore del bene non coincidessero, purché fossero entrambe Onlus
e l'utilizzo avvenisse a titolo gratuito.
Successivamente, ribadisco, questa seconda previsione che ho appena citato è
decaduta per effetto di una Circolare del Ministero, che richiama, peraltro, sentenze
di Corte Costituzionale; la Città, pertanto, l'ha rimpiazzata con un emendamento
soppressivo dell'articolo 2.
A ben vedere, però, siccome il mondo delle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale può essere rappresentato in soggetti che vengono compresi nel dettato della
Legge n. 504, articolo 7 comma 1 lettera i) e soggetti che non vengono compresi,
ovvero, nella fattispecie le cooperative sociali (per esempio, Onlus non
rappresentanti i soggetti qualificati come Enti non commerciali), si è ritenuto,
comunque, di fare un emendamento implementativo, che è l'emendamento n. 2 alla
deliberazione, che reintroduce l'esenzione per la fattispecie per la quale -
naturalmente si riferisce alla parte comunale in questo caso - le cosiddette Onlus,
cioè quelle che non sono rientranti strettamente nel dettato puntuale dell'articolo 7
comma 1 lettera i) della 504/92, sono comunque esenti per la quota comunale.
A questo punto, rimaneva escluso il caso che l'articolo 2 comma 2 prevedeva, cioè
quello per il quale l'esenzione si applicava a soggetti che venivano, tra virgolette,
"identificati" da un contratto di utilizzo gratuito, entrambi Onlus concedente e
cessionario, ma che sostanzialmente avevano, tra virgolette, una "non identità"
giuridica tra soggetto utilizzatore e soggetto possessore del bene.
In tal senso è intervenuta una mozione del Consiglio Comunale, a firma, penso, di
quasi tutti i Capigruppo, che invita la Giunta naturalmente a vigilare sulle eventuali
evoluzioni normative, in quanto comunque è in dirittura di arrivo una ulteriore
Circolare ministeriale interpretativa sul tema, e naturalmente, se è del caso,
intervenire con provvedimenti compensativi per circoscrivere e compensare la
fattispecie non prevista più nel Regolamento, naturalmente per la quota comunale
che rimarrebbe, in questo caso, scoperta e per la quale i soggetti sarebbero incisi.
Circa il Regolamento, c'è un altro punto che era stato sollevato dal Gruppo 5 Stelle
nel dibattito consiliare, cioè era stata identificata e discussa nella deliberazione del
Regolamento IMU, la necessità di presentare una dichiarazione sostanzialmente
periziale sull'inagibilità dei fabbricati. Alla fine, visto l'orientamento normativo e la
semplificazione amministrativa richiesta e verificata anche nei Regolamenti
pubblicati sul sito del Ministero, in questo caso l'Amministrazione ha ritenuto di
semplificare il procedimento attestando l'inagibilità e l'inabilità, pur se circoscritta
(siamo all'articolo 4 bis del Regolamento), con semplice autocertificazione e non
mediante dichiarazione peritale o perizia asseverata. Questo naturalmente per
semplificare non solo la parte degli Uffici, ma anche la cosiddetta inagibilità per il
contribuente.
Queste sono le uniche due variazioni che sono state sottoposte al parere, in termini
naturalmente molto contingentati, delle Circoscrizioni, di cui si dà atto
nell'emendamento n. 1, che riepiloga sostanzialmente il provvedimento con i pareri
espressi. La Circoscrizione 8 è riuscita a esprimere il parere favorevole, mentre la 3,
la 5, la 6, la 7 e la 9 non hanno fatto pervenire il parere. Tuttavia la 1, la 2, la 4 e la
10 hanno espresso, con una nota (quindi in senso irrituale al pronunciamento
formale), parere favorevole, ma naturalmente non recepibile ai sensi
dell'emendamento, perché non è pervenuto ai sensi del Regolamento con
deliberazione di Consiglio della Circoscrizione.
In sintesi, questo è l'ultimo intervento, l'unico e l'ultimo intervento sul Regolamento
IMU che poi verrà pubblicato definitivamente, come già è pubblicata la versione
vigente, tesa sostanzialmente a correggere e limitare, più che l'inoperanza
dell'articolo 2 che già sostanzialmente era inoperante, l'equivoco possibilmente
ingenerato ai contribuenti di leggere un articolo 2 che, per quanto inoperante,
rimanesse trascritto nel Regolamento Comunale.
Rimuovendo l'articolo 2 ed emendandolo con la nuova previsione, si chiarisce qual è
il perimetro agevolativo, fermo restando che la vigilanza dell'Assessorato rispetto al
confine dell'applicazione dell'IMU al mondo degli Enti non commerciali e, in
subordine, al perimetro delle Onlus che è intersecato, ma non completamente
intersecato, con il perimetro degli Enti non commerciali, dovrà essere oggetto di
interpretazione da parte del Ministero, che ancora ha fatto una circolare, e
naturalmente di intervento della Giunta Comunale, d'accordo con il Consiglio, per
attuare la mozione, se naturalmente verrà approvata così come proposta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Faccio presente che i numeri degli emendamenti sono siglati in alto, quindi l'1 è
diventato 2 e il 2 è diventato 1.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ringraziamo l'Assessore della collaborazione che ha dimostrato in seno alla
Conferenza dei Capigruppo, che è stata la sede in cui si è trattata di questa questione,
stante l'urgenza e la contingenza di mandare in Aula questo provvedimento, che a
nostro modo di vedere è un provvedimento antipatico, ovviamente dovuto, in virtù di
quanto veniva citato dall'Assessore, cioè di questo pronunciamento del Ministero
relativamente al nostro Regolamento IMU approvato nel mese di giugno.
È un provvedimento antipatico, perché il fatto che il Governo, il Ministero non si
renda conto... Ricordo, per chi non lo sa, che noi avevamo previsto l'esenzione anche
per tutte le Onlus che, a titolo gratuito, concedevano immobili ad altri soggetti Onlus
esenti. Ci sembrava un principio equo, ci sembrava un principio assolutamente
giusto, in virtù del fatto che, anche dal punto di vista giuridico, se un soggetto esente
concede ad un altro soggetto esente un immobile e questa concessione avviene a
titolo gratuito, non si capisce per quale ragione i due soggetti sono tra di loro
indipendentemente esenti, ma questa transazione gratuita produce l'uscita
dall'esenzione.
Comunque prendiamo atto di questa interpretazione del Ministero.
Siamo qui in Aula a votare la modifica del Regolamento, proposta dall'Assessore
Passoni e, come già accennato dall'Assessore stesso, il contenuto della proposta di
mozione che accompagna questa deliberazione è estremamente esplicito e chiaro:
vogliamo far salvo il principio che avevamo a suo tempo approvato in quest'Aula in
ordine all'articolo 2, e ovviamente possiamo farlo solamente per la quota di
competenza Comunale, essendo l'IMU - come ben noto - una tassa la cui
suddivisione avviene tra Stato e Comune di Torino. Per quanto ci compete, come
Comune di Torino, ci impegniamo a restituire il maltolto e in questo senso è molto
bello, a mio modo di vedere, che questa mozione di accompagnamento sia
sottoscritta da tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza. "Maltolto"
ovviamente nel senso politico del termine: maltolto perché togliamo delle risorse
finanziarie a dei soggetti che la stessa Legge dice che vanno tutelati esentandoli,
quindi è un po' un paradosso.
In questo senso - e faccio appello all'Assessore perché poi dia corso, una volta
approvata questa mozione - io credo che le modalità tecniche con cui questa
restituzione avvenga debbano essere chiare, nette, celeri e ovviamente, nello spirito
pieno della precedente versione del Regolamento, debbano andare a garantire i soli
soggetti che si trovano nella fattispecie descritta, cioè quelli che a titolo gratuito e
non oneroso concedono i loro immobili ad altri soggetti a loro volta esenti.
Attendiamo di vedere nelle Commissioni Consiliari competenti - in particolar modo
nella I Commissione - la proposta tecnica con cui questa restituzione di denaro verrà
fatta; il Consiglio Comunale monitorerà adeguatamente la questione e, in questi
termini, saremo attenti a che questa proposta di mozione, che è di puro indirizzo
politico, trovi poi atti amministrativi cogenti e vincolanti che ne interpretino lo
spirito e rendano percorribile l'operazione politica di restituire questo denaro alle
Onlus.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Anche in qualità di rappresentante, ringrazio il Capogruppo Tronzano, che mi lascia
la parola su questo, un ringraziamento doveroso all'Assessore e alle forze di
maggioranza, perché, come vedete, questa proposta di mozione è firmata veramente
da tutti e questo dà un segnale forte, cioè che la politica, quando si vanno a mettere le
mani su tutte quelle realtà sociali che si muovono, spinte dalla gratuità, spinte da quei
valori di ispirazione cattolica o laica, per il bene comune, la politica si mette insieme
e trova una soluzione.
Questa è una soluzione di indirizzo politico, quindi io ringrazio la maggioranza,
perché in sede di Conferenza dei Capigruppo ne parlammo anche insieme, e
ringrazio per la possibilità che questo documento sia condiviso da tutta l'Aula.
Ho anch'io la preoccupazione, uso la parola "preoccupazione" solo al fine di una
tecnicità da trovare quanto prima, perché noi sappiamo bene che in questo momento
non abbiamo la contezza di quante sono queste realtà, quindi bisogna trovare quanto
prima questo numero di realtà, quantificarle, capire quanto era in teoria l'extragettito
che avremmo avuto, dopodiché costituire il fondo.
Pertanto, visto che ci sono dei termini da Regolamento per lo stato di attuazione della
proposta di mozione, se potessimo anticipare per dare risposte quanto prima urgenti a
tutte queste realtà - mi rivolgo all'Assessore -, faremmo veramente un favore a realtà
che vivono dalla mattina alla sera a sostenere chi in questo momento è più a contatto
con la crisi e con la difficoltà della vita e la drammaticità di quello che viviamo.
Per cui porgo un ringraziamento sentito. Ritengo che questo sia soprattutto un
segnale forte che la Città di Torino tutta e le Istituzioni, indipendentemente dalle
scelte del Governo centrale, non hanno alcuna intenzione di abbandonare gli uomini
e le donne che cercano di costruire una società migliore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Faccio presente che le firme sono complete, quindi anche i Consiglieri Porcino e
Scanderebech hanno apportato la firma sulla proposta di mozione di
accompagnamento.
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