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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È arrivata una richiesta di comunicazioni del Sindaco, presentata dal Consigliere Curto, relativa ad una lettera anonima inviata via posta elettronica inerente le assunzioni senza selezione presso GTT. Questa comunicazione non viene concessa e faccio presente ai Presidenti di Commissione che si interessano di questo argomento (quindi, quelle riguardanti il lavoro e, forse, le partecipate) che in Conferenza dei Capigruppo è stata valutata l'opportunità di convocare una Commissione apposita sul tema GTT, che non riguarda solo l'oggetto della comunicazione, ma anche i temi delle scorse settimane che hanno visto coinvolto il Consiglio Comunale per le richieste di comunicazioni non concesse sul tema più generale dell'azienda partecipata. La parola, per un minuto, al Consigliere Curto. CURTO Michele La richiesta di comunicazioni non riguarda un volantino anonimo o una lettera anonima, ma la reazione che sta causando nel mondo sindacale. C'è una presa di posizione della FILT CGIL di questa mattina, a cui risponde un'altrettanto durissima presa di posizione della UIL. Non mi interessa entrare nel merito delle vicende, se non segnalare rapidamente 3 cose: la prima è che da alcune settimane diversi Consiglieri di questo Consiglio Comunale stanno segnalando il sempre più alto livello di tensione che si sta raggiungendo all'interno della GTT; crediamo che sia necessario intervenire il più rapidamente possibile e che, quindi, si debba aprire una discussione ed il Presidente fa bene a sollecitare una convocazione delle Commissioni congiunte. La seconda è la preoccupante escalation di toni fra rappresentanze sindacali importanti in un momento così delicato, che affronteremo in Commissione. La terza è che viene segnalato un fatto che, se fosse confermato, sarebbe molto grave; almeno su questo vorremmo avere, nei tempi più brevi possibili, una conferma se il fatto citato è reale o meno: il fatto è l'assunzione da parte del Gruppo Trasporti Torinesi del figlio di un dirigente sindacale, che ha provocato uno scontro molto duro fra i Sindacati dell'Azienda. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sollecito i Presidenti delle Commissioni a convocare al più presto una Commissione sull'argomento GTT, non su questo specifico oggetto, ma sulle situazioni che sono state sollevate in queste ultime settimane dalle richieste di comunicazioni dei Consiglieri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è un'audizione; la richiesta è sul tema GTT, quindi riguarda le partecipate ed il lavoro, cioè la I e III Commissione. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Se il tema dovesse essere quello sollevato dal Capogruppo Curto, proporrei, invece, due cose ben distinte: capire se, oggi, le partecipate possono assumere, visto che siamo fuori dal Patto di Stabilità... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ne abbiamo già parlato in Conferenza dei Capigruppo, Consigliere. TRONZANO Andrea Siccome stiamo andando in una direzione che non è stata concordata a tutti gli effetti, vorrei proporre... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Infatti, non è stata concordata, quindi chiedo anche a lei, proprio perché non è stata concordata... Ho chiesto ai Presidenti di prendere atto della mia richiesta e di procedere. TRONZANO Andrea Sì, ma non sul problema GTT in generale, sul problema specifico sollevato dal... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sui temi sollevati dalle due richieste di comunicazioni delle ultime due settimane. Procediamo con l'altra richiesta di comunicazioni del Sindaco, presentata dal Capogruppo Lo Russo, in merito alla decisione del CIPE sul cofinanziamento dell'ultima parte del Passante Ferroviario e del nuovo tunnel di corso Grosseto. La parola al Sindaco. SINDACO Rispondo volentieri a questa richiesta di comunicazioni presentata dal Capogruppo Lo Russo e, oltre ad alcune considerazioni, pregherò l'Assessore Lubatti di dare un'informazione più dettagliata e specifica. Il finanziamento che il CIPE ha varato (come avete visto, si tratta di una cifra significativa e cospicua) rientra negli impegni che il Governo aveva assunto per dare corso a investimenti nell'Area Metropolitana torinese in connessione con la realizzazione della linea ad Alta Velocità Torino-Lione. In particolare, la decisione riguarda lo stanziamento di risorse per realizzare l'investimento del collegamento rapido tra l'aeroporto ed il sistema ferroviario metropolitano (e, dunque, la città); si tratta di un problema che non solo da tempo a Torino viene evocato come un'esigenza di maggiore funzionalità nei collegamenti tra città ed aeroporto, ma che si era riproposto in relazione alla realizzazione del Passante Ferroviario, che aveva determinato una serie di problemi particolarmente complessi sul piano tecnico nella relazione tra il Passante stesso e la ferrovia Torino-Ceres, che è la ferrovia lungo la quale corre il collegamento tra la città e l'aeroporto. Con lo stanziamento che è stato predisposto si hanno le risorse per intervenire su questo nodo, realizzando un intervento che connette direttamente l'aeroporto al sistema ferroviario metropolitano e, in particolare, lo connette agli investimenti che si concretizzeranno per la realizzazione della Torino-Lione. Questo intervento consente di dare una risoluzione all'intero nodo di corso Grosseto (sia al nodo ferroviario, sia all'assetto della mobilità sia viaria che ferroviaria connessa a quel nodo) e, quindi, rappresenta un investimento di grande rilievo per la riqualificazione di un'intera parte della città, oltre a rappresentare un completamento importante del nuovo sistema di mobilità che la nostra Città ha varato con la realizzazione del Passante Ferroviario, della Metropolitana e della TAV. Poiché questo investimento rientra nel completamento del Passante Ferroviario, è intenzione dell'Amministrazione affiancare all'investimento che sarà realizzato con i fondi stanziati dal CIPE anche l'avvio degli investimenti necessari a dare completamento alla copertura superficiale del Passante Ferroviario nel tratto tra piazza Statuto e corso Grosseto. Si tratta - come spiegherà l'Assessore Lubatti - di un investimento significativo che, a seconda della qualità dell'investimento, varia tra i 35 e i 52 milioni di Euro; è un investimento da realizzare in un arco pluriennale e che, nelle nostre intenzioni (tanto più adesso che c'è l'investimento anche sul nodo di corso Grosseto e sull'asse ferroviario Torino-Ceres), è tanto più necessario realizzare proprio per mettere in campo un insieme di interventi che consentano il completamento dell'intero grande intervento del Passante, che, come sappiamo, negli ultimi 20 anni è stata una delle scelte che ha segnato in modo più rilevante la trasformazione urbanistica della Città. Queste due scelte (quella di utilizzare i fondi del CIPE per affrontare la realizzazione del collegamento veloce tra l'aeroporto e la città ed il nodo di corso Grosseto e l'affiancamento degli investimenti per la copertura superficiale del Passante nel tratto che ho indicato) confermano quello che ho detto più volte, cioè la nostra volontà di non interrompere quella politica di investimenti infrastrutturali che è venuto cambiando via via il volto della città e che rappresenta uno dei motori di sviluppo essenziali per rimettere in moto crescita ed investimenti nella nostra Città. Questo è quanto posso dichiarare in termini di ordine generale, mentre adesso lascio la parola all'Assessore Lubatti affinché possa entrare nel merito e dettagliare concretamente la qualità ed i caratteri dei due interventi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una integrazione, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Vorrei dare alcune informazioni anche rispetto a come affronteremo e raggiungeremo gli obiettivi che il Sindaco ha appena annunciato. Il progetto definitivo già nel giugno 2012 è stato approvato in Giunta con una deliberazione specifica proprio per mettere il CIPE nelle condizioni di fare un'analisi approfondita di quella che era la progettazione dell'opera ed avere anche una prova concreta dell'impegno della Città, della necessità e della sottolineatura che la Città intendeva dare sull'utilità di quest'opera nei confronti della mobilità della Città. Parallelamente a questo - come ha detto il Sindaco -, la volontà è quella di mettere il massimo dell'attenzione sia economico-finanziaria, ma anche strutturale, di procedure e progettuale sulla parte della sistemazione superficiale di un'altra grande opera che trasformerà radicalmente la mobilità della nostra Città, cioè il Passante Ferroviario. Non è un caso che oggi annunciamo congiuntamente questi due interventi. L'opera del sottopasso di corso Grosseto, che fino a un po' di tempo fa era soltanto sperata da una grande parte della zona Nord della Provincia di Torino (e che, oggi, viene definita Città Metropolitana), permetterà che si concretizzi uno sviluppo della mobilità, un'opportunità di mobilità per tutta quella parte della Città Metropolitana nascente, che, di fatto, trasformerà anche la possibilità di usufruire intanto dell'aeroporto di Caselle, perché questo allineerà la città di Torino alle grandi città d'Italia, ma anche alle grandi città d'Europa, che hanno un collegamento ferroviario veloce; l'obiettivo è quello di arrivare ad un collegamento ogni 30 minuti tra la stazione di Porta Susa e l'aeroporto di Caselle. Anche il collegamento ferroviario diretto tra Porta Susa e la Torino-Ceres ci darà l'opportunità di avere una mobilità vera di area urbana, di Città Metropolitana, di ragionamento di pendolarismo tra la zona Nord della Città Metropolitana, che, oggi, di fatto utilizza i grandi canali viari per arrivare a Torino e che, invece, potranno rappresentare una valida alternativa. Come dicevo, nel giugno 2012 è avvenuta l'approvazione del progetto definitivo, il passaggio del 26 ottobre, qualche giorno fa, del CIPE è determinante per poter dire che quest'opera diventerà realtà. La Regione Piemonte - in questo caso va riconosciuto - ha sempre confermato una volontà netta e ha anche dato prove concrete di credere nella realizzazione di quell'opera e, quindi, i 142 milioni di Euro che saranno necessari per la copertura dell'opera verranno confermati dalla Regione Piemonte già nei prossimi giorni. Che cosa succederà oggi e nelle prossime settimane? Di fatto, la Regione Piemonte ha legittimamente scelto il soggetto a cui affidare la realizzazione dell'opera o, comunque, come destinazione di stazione appaltante: la S.C.R. è la società delle grandi infrastrutture della Regione Piemonte che rappresenterà la stazione appaltante ed è in corso una trattativa - che sto seguendo personalmente - tra S.C.R. e Infra.To (cioè la nostra società di engineering, chiamiamola così) affinché le due capacità e le due alte professionalità delle quali le nostre Istituzioni possono disporre si mettano insieme per rendere operativa il prima possibile questa grande opera. Rispetto alla copertura del Passante, voglio soltanto dire che abbiamo messo a punto un cronoprogramma definitivo e a breve faremo anche una comunicazione in Giunta per darne informazione, ma è opportuno che il Consiglio abbia l'informazione prima di qualsiasi altro organismo; abbiamo messo a punto un cronoprogramma preciso di realizzazione della copertura superficiale, in maniera tale che ci sia una soluzione di continuità rispetto al cantiere che per tanti anni ha impegnato i quartieri. È ovvio che per la realizzazione della sistemazione superficiale dovremo andare incontro ad una progettazione condivisa anche con le singole Circoscrizioni, che sono tante (perché vengono attraversate più Circoscrizioni della nostra Città) e, quindi, anche rispetto a questa necessità di ricongiungimento, la prima opera che abbiamo messo a disposizione della Città (e il cantiere partirà proprio nelle prossime ore) è la costruzione delle prime cerniere, cioè dei primi collegamenti viari tra quartieri che, negli ultimi anni, sono stati per così tanto tempo divisi. Il primo - come diceva il Sindaco - è un lotto funzionale che riguarderà il completamento di corso Inghilterra; nel 2013 verranno stanziati circa 5 milioni di Euro per questa prima opera, che sostanzialmente fanno parte di un computo complessivo di una progettazione che si aggira tra i 34 e i 35 milioni di Euro, che sono di gran lunga inferiori rispetto alla primissima stima che era stata fatta in sede di progettazione del Passante vero e proprio, che si aggirava intorno ai 53 milioni, ma oggi ci sentiamo di poter dire che è opportuno correggerla, rivederla e ridimensionarla anche rispetto alla situazione complessiva che tutti gli Enti stanno vivendo. Con i 35 milioni immaginati siamo sereni nel poter affermare che la sistemazione verrà fatta, verrà fatta bene e verrà rimessa a disposizione una fetta di città importante sia a beneficio dei quartieri (che, come dicevo, sono stati oggetto di cantiere), sia soprattutto di quei cittadini che per tanti anni hanno pagato il prezzo del disagio di un cantiere importante, ma che oggi inizieranno ad avere i vantaggi di una mobilità urbana e suburbana con inizio del servizio ferroviario metropolitano che andrà in questa direzione. Ringrazio per il tempo che mi è stato concesso e chiudo il mio intervento con l'informazione che anche il servizio ferroviario metropolitano vedrà la luce all'inizio del prossimo anno. La Regione ha già contrattato le tracce con le Ferrovie, sostanzialmente la possibilità di usufruire dei binari che sono stati posati entro la fine dell'anno e, all'inizio del prossimo anno, noi avremo la possibilità di vedere la partenza dei primi servizi, le prime 3 linee di servizio ferroviario metropolitano che collegheranno le grandi città fuori da Torino, dando così l'opportunità di utilizzare il treno piuttosto che la propria auto per arrivare a Torino, non fermarsi su Porta Nuova, ma attraversare tutta la città ed arrivare a Porta Susa e da lì continuare con un interscambio con i servizi pubblici, che stiamo già lavorando per poter riadattare a questa nuova modalità di trasporto, in cui il trasporto pubblico della Città diventa un trasporto, tra virgolette, "locale", cioè di prossimità; la Metropolitana sarà sicuramente una linea forte, ma anche le linee in superficie verranno messe a disposizione della mobilità del Passante e del servizio ferroviario metropolitano e quello diventerà un vero punto di interscambio fondamentale. Quindi, rimango a disposizione del Consiglio, se il Presidente lo riterrà, e anche eventualmente per un passaggio nelle Commissioni congiunte dei Presidenti Carretta e Grimaldi per un approfondimento su elementi che adesso non ricordo in questa sede per non allungare il mio intervento, ma che sono già all'attenzione dell'Amministrazione e che sono frutto anche di un lavoro costante della nostra struttura, che, come al solito, in chiusura di intervento voglio ringraziare per la professionalità che ha utilizzato fino ad oggi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi compiaccio delle informazioni che sono state date ed invito i Presidenti di Commissione a calendarizzare prossimamente il tema e l'approfondimento. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio il Sindaco e l'Assessore per questa comunicazione a sorpresa e non preannunciata, però, per combinazione, questo è proprio l'argomento di un'interpellanza che abbiamo presentato e discusso in Aula un paio di settimane fa e, quindi, vorrei ribadire - visto che per una volta abbiamo occasione di parlarne davanti a tutto il Consiglio Comunale e non al mattino davanti all'Aula vuota delle interpellanze - che abbiamo forti perplessità su quest'opera. Non le abbiamo soltanto noi, ma anche diversi Comitati ed Associazioni di Torino, che, proprio in queste settimane, hanno dato il via ad un'opera di sensibilizzazione del quartiere e dei cittadini contro quest'opera del tunnel di corso Grosseto. Mi domando se sia opportuno spendere, in questo momento, 160 milioni di Euro per l'ennesimo tunnel sotto corso Grosseto e per una grande infrastruttura, che sicuramente può essere utile per migliorare i collegamenti con l'aeroporto, ammesso che all'aeroporto ci siano ancora dei voli, perché, nel frattempo, ogni stagione diminuiscono i voli da Torino Caselle e la gente si abitua ad andare a Malpensa; comunque, ammesso che ci siano ancora dei voli dal nostro aeroporto, è sicuramente utile che esso sia collegato direttamente. A mio parere, sarebbe stato più utile trovare il modo di non buttare via il tunnel costruito sotto via Stradella soltanto 20 anni fa e che abbiamo buttato via perché, a metà dei lavori del Passante, abbiamo deciso di cambiare il progetto e di cambiare il passaggio del tunnel e, quindi, il tunnel costruito nel 1990 e quello costruito nel 2001 non si intersecano più. Dobbiamo andare a costruire questo ulteriore nuovo tunnel, con ulteriori anni di lavoro, di cantiere, di fermo e di disagi proprio per i cittadini che hanno sopportato il cantiere del Passante Ferroviario con tanta fatica e, adesso, quelli di Borgo Vittoria si ritroveranno il cantiere del tunnel di corso Grosseto con altrettanta fatica per altrettanti anni. In realtà, ci sarebbero delle alternative altrettanto efficienti su percorsi in superficie vicino alla Stura, che non richiedono di scavare un tunnel e che permetterebbero anche di recuperare il tratto esistente da Borgaro-Venaria fino alla stazione Dora come seconda linea di Metropolitana a costo sostanzialmente nullo. I soldi risparmiati da questa soluzione magari potremmo - se lo Stato ci promettesse di dare qualcos'altro - metterli a disposizione del nostro welfare disastrato, cioè delle persone a cui stiamo tagliando i servizi e così via; anche se dovessimo mantenerli solo sulle infrastrutture, potremmo avere i soldi per costruire le 2 stazioni ferroviarie per le quali mancano ancora i fondi (e in questo modo dovremo aprire questo famoso servizio ferroviario metropolitano senza 2 stazioni, quindi con un'utilità molto limitata) e per comprare i treni dello stesso servizio ferroviario metropolitano, perché gli ordini non sono stati fatti ma i soldi non ci sono. Al di là della politica degli annunci e del cemento a tutti i costi, crediamo che quest'opera non avrà vita facile, che, in questo momento, sia perlomeno un'opera non prioritaria, se non totalmente inutile, e che si sarebbe dovuto fare altrimenti e spendere meglio i soldi dei cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Ritengo che, oggi, abbiamo assistito a due passi concreti verso l'uscita della Torino "Smog City", che, purtroppo, ci vede in testa alle classifiche italiane sull'inquinamento dell'aria. Oggi, abbiamo fatto un primo passo e l'abbiamo fatto in Provincia di Torino con le Commissioni per la prima volta riunite congiuntamente ed unite sul tema della qualità dell'aria; l'abbiamo fatto perché pensiamo che la qualità dell'aria non aspetti le misure strutturali. A questo proposito, vorrei sottolineare che sono un po' allibito dall'aver assistito a parole così critiche e, tra l'altro, in qualche modo senza neanche un gran pensiero in avanti per i prossimi anni del Consigliere Bertola del Movimento 5 Stelle. È vero che la qualità dell'aria non aspetta le misure strutturali, ma se pensiamo che il sistema RER (quello che tanto si sventola in tutta Europa, cioè il sistema parigino) ed i collegamenti con l'aeroporto non siano fondamentali per superare il gap che oggi abbiamo e se pensiamo che il Passante Ferroviario debba rimanere vuoto, allora sì che quello sarebbe uno spreco, perché vorrebbe dire che lo Stato, la Città e la Regione hanno investito quasi un miliardo di Euro per lasciare che rimanga vuoto, senza mezzi e senza l'opportunità di pensare che quello sia un pezzo del trasporto pubblico locale. Rimango allibito perché nelle nostre strategie rientrano certamente anche il blocco degli Euro 3, che speriamo arrivi presto in Giunta, le Zone 30, le pedonalizzazioni ed il Bici Plan, ma dobbiamo ripartire dalle linee forti e quelle sono le linee su strada e le Metropolitane, ma sono anche il sistema su ferro, che dobbiamo integrare a livello metropolitano. Questa è una buona notizia da qualsiasi punto di vista e sinceramente non capisco chi fa ancora lo scettico anche sulle piccole opere, perché queste sono piccole opere; anche per chi è contrario alle grandi opere come l'Alta Velocità o il ponte sullo Stretto di Messina, obiettivamente se non si riescono neanche a fare queste opere in una città, se non si riesce a collegare con una linea di Metropolitana o di treno l'aeroporto alla città, allora lasciamo perdere le infrastrutture. Questo è parte della Green Economy e della Smart City, non altre cose fantasiose, e questi sono anche investimenti concreti; fanno certamente anche ripartire l'economia, ma il vero senso è che cambiano il mondo culturale del nostro stile di vita. Preferisco pensare che posso andare in una stazione centrale ed arrivare fino ad un aeroporto; credo che sia salutare ed innovativo, ma, in realtà, sia parte di quel ritardo storico che questa Città ha avuto. Se non fosse per questi 15 anni (quasi 20 anni) di governi di centrosinistra, la linea 1 della Metropolitana non sarebbe stata fatta, ma forse non si sarebbero neanche messe le basi per la seconda linea. Credo che la seconda linea della Metropolitana, il Passante Ferroviario ed il sistema RER (cioè il trasporto integrato fra treni, Metropolitana e pullman) siano un pezzo della sfida per il futuro di questa Città. Un'altra buona notizia è che, nelle prossime settimane, verranno sostituiti altri 158 mezzi; è un altro piccolo pezzo in un momento importante della storia di questa Città. Credo che il passo che abbiamo fatto oggi, cioè che questa Città per la prima volta pianifichi queste strategie, non da sola, ma con l'Area Metropolitana ed in condivisione con la Provincia, sia un buon tema, che, tra l'altro, dobbiamo lasciare alla Regione, affinché anch'essa inizi nuovamente a riprogettare e riprogrammare delle strategie che sono ferme dal 2006 e, come il Governo, dovrebbe iniziare a pensare che questo è un pezzo del futuro della nostra industria, ma è anche un pezzo dell'emergenza della salute e dell'ambiente nel Nord Italia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Sono veramente basito da quanto ho potuto sentire in quest'Aula ad inizio Consiglio. Vorrei che tutti pensassimo quello che ha comportato e che comporta tuttora un Passante Ferroviario di cui non si capisce ancora la fisionomia. I lavori sono eterni e sono fermi. A parte il danneggiamento per quanto riguarda il mondo del commercio, che ha dovuto essere programmato, vorrei che individuassimo la zona in cui si è fatto. Lì è in costruzione il discorso della stazione Rebaudengo e, a pochi metri, c'è la realizzazione di questo intervento che, come anticipavo prima, non si sa quando finirà e adesso non si è ancora capito, signor Sindaco, se si smonterà il cavalcavia di corso Grosseto o se ci... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo. Perfetto, allora siamo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, siamo a posto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Signor Sindaco, mi sembra che la montagna abbia già partorito tanti topolini in questa Città. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non può dire: "Lascia perdere", perché non lascio perdere niente. Basta andare a vedere che cos'è successo adesso all'ultima inaugurazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che cosa devo fare? Scusi, Presidente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io guardo il mondo, ma guardo Torino in primis! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, signor Sindaco... LIARDO Enzo Allora, lo guardo! Ho visto, lei ha tagliato il nastro... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, lasciamo terminare il Consigliere. LIARDO Enzo Non si permetta, signor Sindaco! Non si permetta più di dire certe cose! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io non la pianto, la deve piantare lei! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia! LIARDO Enzo Cerchi di avere un po' di rispetto! Va bene? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia! LIARDO Enzo Vada a vedere le cose come stanno... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, Consigliere Liardo, un istante. Chiedo gentilmente anche al signor Sindaco di avere pazienza e di rispondere in chiusura. LIARDO Enzo Mi dispiace che il signor Sindaco si rivolga così ad un Consigliere… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo …che magari può avere dei problemi, non lo so, di natura dialettica, però abbia un po' di rispetto! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Grazie signor Sindaco. Vorrei proprio sottolineare l'aspetto che abbiamo visto in questi giorni, da quando è stato tagliato il famoso nastro per il sottopasso che è stato fatto da via Viterbo verso corso Potenza; andate ad osservare la ricaduta che ha avuto in termini di viabilità nel territorio: assolutamente pari allo zero. Tutti rimpiangono il cavalcavia di corso Vigevano e le opere che sono state fatte negli anni Settanta, tanto criticate proprio dalla minoranza di allora e che oggi è maggioranza. Adesso mi sembra una follia impegnare delle risorse ed il territorio di cui stiamo parlando è già provato da tutte le opere che ha dovuto subire, che poi non hanno avuto assolutamente alcuna ricaduta; i cittadini di Torino Nord non hanno neanche la possibilità di avere una Metropolitana. Qui stiamo parlando di grandissime infrastrutture quando la città è divisa a metà: una metà della città è iperservita e l'altra metà non è servita, caro Sindaco. Questa è la realtà di Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Innanzitutto, chiedo al Sindaco un po' di pazienza e un po' di rispetto per il ruolo dei Consiglieri. Ognuno, naturalmente, dice le cose che pensa o le cose che, all'interno del proprio elettorato, nella popolazione torinese sente. Il Consigliere Liardo, sostanzialmente, dice una cosa vera e una serie di cose che io mi sento di puntualizzare, perché è opportuno farlo, nel senso che siamo stati i primi, circa un anno fa, ad individuare, nell'assenza di denaro per la definizione del Passante Ferroviario, una iattura per la Città di Torino. Quindi, il Consigliere Liardo metteva in evidenza come la popolazione torinese sia realmente stanca ed esasperata da questa lungaggine sui lavori che non finiscono mai. Faccio un esempio: via Stradella, corso Venezia, è chiaro che lì c'è un vulnus che oggettivamente dà fastidio. Detto questo, Sindaco, è chiaro che noi siamo assolutamente lieti di questi soldi che arrivano per la conclusione del Passante Ferroviario, perché finalmente daremo una risposta a quello che il Consigliere Liardo legittimamente diceva. Non stava dicendo delle sciocchezze, stava soltanto fotografando la realtà dei fatti. Quindi, questi 120 milioni di Euro - non so quanti siano, ma mi pare 120 milioni di Euro - consentiranno finalmente di chiudere un'opera indispensabile per la città. Sotto - e lo dice anche giustamente la Regione Piemonte - il sistema ferroviario metropolitano è un'ulteriore aggiunta molto positiva, che deve andare in linea. Qui, il Consigliere Bertola metteva in evidenza l'aspetto dello sperpero di denaro pubblico sui 120 milioni del Passante, ma io credo che, invece, sia il contrario; il fatto di fare il Passante, il fatto eventualmente di abbattere anche il cavalcavia di corso Grosseto, a mio giudizio, è una cosa assolutamente concreta e corretta, anche per i cittadini che abitano lì, perché l'inquinamento, il rumore e tutta una serie di cose portano nocumento alla salubrità dell'aria di quella zona e anche alla salute dei cittadini stessi. Il Consigliere Bertola, invece, stigmatizzava questo tipo di aspetto, a mio giudizio sbagliando, perché anche il sistema metropolitano ferroviario consentirà un miglioramento della qualità dell'aria e un miglioramento dei trasporti pubblici. È chiaro, Assessore, che nell'ottica della Città Metropolitana occorre assolutamente sviluppare con i Comuni limitrofi questo grande progetto. Io credo che l'Agenzia della Mobilità stia andando in quella direzione e stia lavorando seriamente e bene su quella direzione. Credo che sia oggettivamente fondamentale, anche per il Comune di Orbassano, così come Collegno, così come Grugliasco e i Comuni della prima cintura della Città, essere assolutamente partecipi di questo, proprio per non dare la sensazione che la Città Metropolitana nasca torinocentrica, ma sia una Città che tenga in considerazione le istanze anche dei Comuni limitrofi alla Città di Torino, non solo della prima cintura, ma anche della seconda. Quindi, nella sostanza, Consigliere Lo Russo, questa richiesta di comunicazioni è oggi chiaramente una richiesta pleonastica, a mio giudizio, perché abbiamo avuto tante volte la possibilità di comunicare su cose ben più importanti e non l'abbiamo fatto; l'abbiamo fatto questa volta e ci sta. Però, è oggettivamente superfluo comunicare una cosa di questo genere. Invece, ritengo assolutamente auspicabile che il Presidente vada nella direzione di convocare una II Commissione, più quella che lui riterrà, per andare nel dettaglio del progetto e andare quindi in linea con quello che il Consigliere Liardo metteva in evidenza rispetto alle problematiche che si stanno evidenziando. Quindi, Presidente, le chiedo assolutamente la convocazione urgente di una Commissione in questo senso e al Sindaco chiederei un po' di pazienza quando parlano i Consiglieri, anche dell'opposizione, perché oggettivamente ognuno ha le proprie idee, rispettabili, legittime, lecite e quindi le mettiamo in evidenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Faccio presente che l'ho già sollecitato; lo risollecito ai Presidenti di Commissione, Carretta ed eventualmente Grimaldi, e poi sarà loro facoltà convocarla congiuntamente e in tempi brevi. Chiedo ancora formalmente scusa se ci sono state delle disattenzioni in Conferenza dei Capigruppo da parte mia, non so quali, ma lo dico anche per venire incontro ai toni che magari certe volte si innalzano in Consiglio. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Quest'oggi il Consiglio Comunale si occupa di una cosa di grande rilevanza per la Città e, al di là di quello che ha testé affermato il Consigliere Tronzano, sarebbe utile che questo Consiglio Comunale si occupasse più frequentemente di queste questioni e, forse, a mio modo di vedere, un po' meno frequentemente di questioni che, invece, hanno un'importanza minore per la vita dei cittadini che attualmente vivono la città e, soprattutto, di quelli che la vivranno in futuro. Ringrazio la Giunta, il Sindaco e l'Assessore Lubatti di aver accolto la disponibilità a comunicare in Aula rispetto a questa buona notizia che riguarda la Città di Torino. Uno dei problemi principali che abbiamo sempre avuto in questi anni è stato proprio dare seguito alla grande operazione di trasformazione avviata con la felicissima intuizione del Passante, a suo tempo avviata nel Piano Regolatore Generale. Sarebbe utile che il Consigliere Liardo facesse un sondaggio sulla popolazione che vive lungo il Passante, laddove questo Passante è completato, per chiedere se preferiva la vecchia situazione o la situazione attuale. Faccia un giro in corso Castelfidardo, verifichi ad esempio qual è la situazione della vecchia Spina 1 e della vecchia Spina 2 per verificare quale rivoluzionaria idea sia stata la felice intuizione del Passante per la cucitura delle due parti di città a suo tempo separate dalla ferrovia. Purtroppo, le dotazioni finanziarie sempre carenti hanno inevitabilmente ridotto una delle più grandi trasformazioni che questa città ha vissuto, da quando siamo in epoca moderna. Quindi, ben venga questa notizia di questa disponibilità del CIPE a cofinanziare il completamento di questa grande trasformazione urbana. Fortunatamente, il Consigliere Tronzano ha un po' corretto il tiro e ravviso positivamente il fatto che anche il PdL viva questa grande trasformazione come un'opportunità e non come un danno, come mi era sembrato di cogliere nell'intervento introduttivo fatto dal Vicecapogruppo del PdL, perché riteniamo che abbia ragione l'Assessore Lubatti, e ha fatto bene a porlo in evidenza, quando dice che, attraverso il completamento del tunnel di corso Grosseto e la connessione ferroviaria con la Torino-Ceres e con l'aeroporto di Torino Caselle, si completa, almeno dal punto di vista infrastrutturale - non è certamente risolutivo, ma sicuramente lo sarà in futuro -, una grande interconnessione che modificherà significativamente la vita dei cittadini nella zona Nord. Questa grande trasformazione, che riguarda la Città di Torino, avrà una ripercussione anche sull'area metropolitana, come veniva detto dall'Assessore Lubatti. Io non ricordo il numero di atti che questo Consiglio - faccio un breve inciso - ha votato, sostenendo con fermezza, attraverso mozioni e altri atti deliberativi, la necessità di dotare il collegamento ferroviario di Torino con il suo aeroporto in maniera efficace ed efficiente, come avviene peraltro in tantissime città in giro per l'Europa e per il mondo. Il fatto di poterlo fare è un elemento di grande rilevanza e il fatto che questa notizia, che è apparsa sui quotidiani di sabato, venga valorizzata penso sia una cosa giusta da fare. Credo che il Partito Democratico sia anche contento del fatto che, mentre alle volte si discute anche di cose di scarsa rilevanza o di rilevanza politica confinante con il gossip, ci sia un'Amministrazione che continua a lavorare nell'interesse della città, che acquisisce credibilità anche rispetto al Governo centrale e che è in grado, in un momento di grande crisi economica e in un momento anche di grande crisi finanziaria come quello delle casse pubbliche di questo Paese e di questa Città, di essere credibile nel drenare risorse infrastrutturali per lo sviluppo di Torino. Credo che questo vada detto; va a plauso dell'Amministrazione guidata dal Sindaco Fassino e a plauso dell'Assessore Lubatti, che, al di là di tante chiacchiere, sta dimostrando con i fatti di proseguire bene il suo lavoro a tutela dell'Amministrazione Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carretta, che intende solo confermare il mio invito relativamente alla Commissione. CARRETTA Domenico Mi scuso per essere arrivato in ritardo, so che c'è stato... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Era presente, ma era semplicemente impegnato in una... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CARRETTA Domenico Sì, infatti, grazie Presidente. Volevo solo dire che so che ci sono già state in questo senso le rassicurazioni e le comunicazioni da parte dell'Assessore. Ho sentito gli ultimi interventi in Aula e dico che da parte della II Commissione, con la VI, c'è disponibilità ad accogliere una discussione sul Passante Ferroviario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Con approfondimento tecnico. CARRETTA Domenico Un approfondimento lo facciamo sicuramente. Abbiamo un calendario abbastanza fitto, ma appena possibile la calendarizziamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo, per fatto personale, ma non ne ravviso il motivo. LIARDO Enzo Volevo solo riprendere un po' quello che diceva il Capogruppo Lo Russo. Non è che io, nel partito che rappresento, sia contro lo sviluppo o contro le infrastrutture; volevo solo sottolineare che, dove sono avvenute in questa città, sono state mezze opere, perché poi alla fine non sono mai state concluse. Giustamente, diceva corso Castelfidardo. Io, infatti, non ho citato quell'opera, perché effettivamente quell'opera è stata anche risolutiva, io parlo di tutte le altre che, combinazione, vertono verso Torino Nord e che non hanno mai avuto un filo conduttore con un'opera da realizzare. Cito solo via Viterbo, che va a finire praticamente in una rotonda e poi rientra in un controviale di corso Potenza, mi sembra che sia un'opera a metà. E di opere a metà questa città ne ha tante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la replica, al Sindaco. SINDACO Io desideravo, intanto, ovviamente, scusarmi con il Consigliere Liardo per l'interruzione, segnalo però che quell'interruzione con quella reazione è anche data dal fatto che ascolto e che non sono indifferente a quello che viene detto. Mi è sembrato di cogliere in quest'Aula, prima nell'intervento del Consigliere Bertola, con cui adesso interloquirò, e poi nell'intervento del Consigliere Liardo, francamente un modo di guardare il problema della trasformazione della città che mi è sembrato contraddetto dalla realtà. Il Consigliere Bertola ha sostenuto che il completamento del Passante Ferroviario per collegare l'aeroporto alla città in 11 minuti (perché l'investimento realizzerà questo) sia un'opera faraonica, inutile, che butta via i soldi; sono 40 anni che diciamo che in Italia il problema principale della mobilità è spostare traffico dalla ruota al ferro e adesso che, finalmente, si arriva a fare investimenti nel sistema ferroviario scopriamo che, invece, i soldi sono buttati via! Quindi, qual è l'alternativa? O il monopattino, credo che non vada bene - è una battuta, naturalmente - oppure allora diciamoci chiaramente che l'unico modo per organizzare la mobilità in una grande città come quella di Torino è dare corso in ogni direzione e per ogni tipo di collegamento alla mobilità su ruota. È una linea, è legittima. Non credo che lei pensi questo, ma, se non lo pensa, non può dirmi che la ruota non va bene e che la ferrovia è uno spreco di soldi; per questo alla fine dico il monopattino. Cosa si deve fare? Anche dire che i soldi possono essere spesi in altro modo: c'è sempre un altro modo. Detto così non vuol dire proprio niente, è una frase apodittica. Bisogna dire allora qual è l'altro modo. Lei mi deve dire se il collegamento tra l'aeroporto e la città, attraverso questo collegamento, è utile o non è utile. Per inciso, piantiamola anche di dire che, tanto, l'aeroporto perde voli. Non perde voli; non perde nessun volo. Segnalo che una nuova compagnia ha appena annunciato qualche ora fa che dal 1° marzo, per 5 giorni la settimana, tutti i giorni sarà istituito il collegamento Torino-Barcellona. Per dire soltanto l'ultimo volo in più che si sta aggiungendo. Quindi, l'aeroporto è in espansione, non è in riduzione di voli e di collegamenti. Se è in espansione di collegamenti, sarà bene infrastrutturarlo in ragione tale che sia ottimizzato nelle sue potenzialità. Collegare l'aeroporto alla città è una rivendicazione del dibattito sulle infrastrutture di Torino che da 30 anni non è risolto. Finalmente si realizza un investimento che lo risolve e adesso scopriamo che stiamo buttando via i soldi. Ecco perché ho reagito, perché mi pare insensato avere una considerazione di questo genere ed è contraddetta dalla realtà. Così come io sono d'accordo con lei, Consigliere Liardo, che il problema della zona Nord della città manifesta una criticità; è esattamente per questo che quegli investimenti sono importanti, perché - come ho detto più volte - se nelle passate tornate amministrative le principali trasformazioni urbane della città hanno investito altri territori, in questa tornata amministrativa, se vogliamo fare degli investimenti, li dovremo fare prima di tutto nella zona Nord della città, a partire dal completamento delle opere avviate, quindi Passante Ferroviario, il nodo di corso Grosseto e poi ci sarà la Variante 200. E la Variante 200 - come lei sa - comporta la progettazione della Linea 2 Metropolitana. E via le cose che lei sa, perché è Consigliere di quell'area della città. Quindi, dire che quest'opera non rientra esattamente in una strategia di trasformazione, che è quella di investire finalmente nella zona più degradata della città, ancora una volta mi sembra una negazione della realtà. Ecco perché io ho reagito. Non perché io non accetti opinioni diverse, ma perché trovo stravagante per amor di polemica negare quella che è un'evidenza dei fatti. Tutto qui. Ed è un'evidenza dei fatti che finalmente si mettono in moto investimenti, che investono quella parte della città che fino ad oggi non ha avuto quegli investimenti. Poi, nel merito degli investimenti si può discutere e avere opinioni, benissimo, discutiamo, ma non si può pensare che buttiamo via i soldi e che investire nella zona Nord della città significa semplicemente accentuare il disagio dei cittadini. Io ricordo che mi colpì molto - una delle primissime iniziative che feci nella campagna elettorale in Barriera di Milano - quando, durante un'assemblea pubblica, si alzò una persona e chiese: "Lei farà qui quello che si è fatto al Lingotto?". Con parole semplici, quella persona ha chiesto: "Quando farete anche qui quelle trasformazioni?". Io ho raccolto quella cosa, dicendo fin dall'inizio - e continuo a dire - che, secondo me, in questa tornata amministrativa noi dovremo concentrare le trasformazioni principali esattamente nella zona Nord della città per dare risposta al disagio che lei qui ha manifestato e rappresenta. Il completamento del Passante Ferroviario con l'opera che possiamo realizzare oggi, grazie allo stanziamento del CIPE, e affiancamento della copertura superficiale del lungo tratto che va da piazza Statuto a corso Grosseto sono due opere che vanno nella direzione esattamente di dare finalmente completamento alle opere, mettere fine ad un disagio che - so anch'io - in quelle aree i cittadini soffrono e va esattamente nella direzione che lei ha auspicato. Comunque, io non dubito che ci sarà modo in Commissione e in Consiglio di continuare a discutere, ragionare e confrontarsi. Da parte mia, c'è la piena disponibilità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, come ha appena detto il Presidente Carretta, ci sarà un approfondimento in Commissione. La invito a parteciparvi per tutti gli approfondimenti del caso. |