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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 32
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-05127
AMIAT S.P.A. - ASSEMBLEA STRAORDINARIA - PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DELLA SOCIETA' AMIAT TBD S.R.L. (SOCIETA' UNIPERSONALE) IN AMIAT S.P.A. CON SOCIO UNICO.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201205127/064,
presentata dalla Giunta Comunale in data 9 ottobre 2012, avente per oggetto:
"AMIAT S.p.A. - Assemblea straordinaria - Progetto di fusione per incorporazione
della società AMIAT TBD S.r.l. (Società unipersonale)
in AMIAT S.p.A. con socio unico"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 17/10/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione sono stati presentati due emendamenti, di cui uno a
firma dei Consiglieri Grimaldi e Altamura e uno della Giunta.
La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Io sono debitore verso l'Aula, perché richiesto in Commissione, di una informazione,
però credo sia opportuno fare una sintesi delle tante questioni che abbiamo approfondito
in Commissione.
La proposta di deliberazione sostanzialmente si pone il tema di poter riportare, come già
è stato fatto per Publirec, TBD all'interno di AMIAT.
Perché necessità fare questa operazione? Perché da due anni, a fronte del calo del
mercato elettrodomestici e anche del grigio, oggi, per cui televisori e computer, ma
anche perché alcune aziende che operano in quel settore, che hanno l'obbligo di
smaltimento, conferiscono altre situazioni, ha determinato il fatto che, mentre prima era
necessario lavorare a turni, in realtà non si rende più necessario un utilizzo degli
impianti di quella dimensione, creando un deficit, l'anno scorso di 400.000 Euro e
quest'anno valutabile attorno ai 340.000-350.000 Euro.
Se si fa l'unificazione, in realtà, sostanzialmente è possibile superare questo deficit -
come abbiamo detto in Commissione - di circa 100.000 Euro, dovuto al costo del
Consiglio d'Amministrazione (anche se ormai sono dirigenti) e altri 300.000 Euro a
fronte del fatto che 9 persone possono essere utilizzate in AMIAT, avendo in AMIAT
ridotto, come voi sapete, in questi anni di oltre 300 gli addetti. Per cui, in AMIAT la
possibilità di avere un utilizzo, anche solo parziale e razionalizzato nei confronti di TBD
è cosa utile.
Come ho detto in Commissione, essendo in questo momento in gara, ovviamente si
decide di fare l'operazione, ma si darà attuazione solo dopo aver terminato la gara e
sempre che il socio che avremo a quel momento, nel momento in cui la gara terminerà e
ci sarà un esito positivo, esprimerà un parere favorevole a questa ipotesi.
Allora, la domanda che sorge spontanea, che è sorta in Commissione ed è bene che tutti
i Consiglieri lo sappiano, è: ma perché si fa adesso? Perché altrimenti non è possibile
attuarlo a partire dal 1° gennaio, perché nelle fasi di incorporazione delle società i
creditori possono sollevare dei dubbi o delle richieste e sono previsti 60 giorni, da
legislazione, su tale argomento.
Perché siamo in Consiglio? Perché era previsto che tutte le modifiche statutarie di
partecipazione passassero in Consiglio, ma, se vi ricordate, anche nella proposta di
deliberazione del novembre scorso, dove abbiamo conferito AMIAT dentro la
costituenda holding, la FCT, la Finanziaria del Comune di Torino, abbiamo passato le
stesse condizioni. Ed è per questo che siamo qui.
Il Consiglio d'Amministrazione AMIAT si è già espresso. Domani ci sarà l'Assemblea
di AMIAT. Per cui, la proposta di deliberazione serve per poter partecipare
all'Assemblea (come abbiamo richiesto, che le partecipazioni devono essere decise dal
Consiglio), esprimere un parere favorevole, consentire che la procedura prevista venga
svolta nei 60 giorni; sostanzialmente arriviamo a fine dicembre. A fine dicembre, se ci
sarà un socio privato, sarà espresso un parere e a quel punto si potrà mettere in moto a
partire dal 1° gennaio, cosa essenziale.
L'informazione che mancava era la seguente: quante persone lavorano in TBD che non
sono direttamente in TBD? 9 persone.
Quando scadono i contratti? Per una persona il contratto scade a gennaio prossimo, cioè
a gennaio 2013; per gli altri 8 il contratto scade a fine 2013. Ovviamente, se la
situazione permarrà questa, in riduzione totale, a quel punto AMIAT dovrà decidere se
dovrà utilizzare altre persone oppure no. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No, i dirigenti sono, già oggi, solo dirigenti AMIAT. Nel senso che il direttore di
AMIAT è anche il direttore di TBD. Oggi presso TBD esiste solo un quadro.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sono prestazioni, sono lavoratori.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Sarò brevissima, perché in realtà la discussione in Commissione è stata ampia.
Innanzitutto vorrei ringraziare per l'emendamento, che ho visto che è stato scritto dai
Presidenti di Commissione, e quindi dichiarare che, ovviamente, voteremo a favore di
questo emendamento.
Tuttavia, vorrei dire all'Aula (visto che il Vicesindaco non l'ha detto) che comunque c'è
una situazione, che il Vicesindaco ha solo accennato, di una perdita in due anni che è
più di 700.000 Euro, che è praticamente un terzo del capitale sociale dell'azienda di cui
stiamo parlando. Questo, ovviamente, ha inciso fortemente ed è anche un elemento -
almeno, io ricordo così - che, in qualche modo, ci spinge, o meglio, spingerà l'Aula -
perché noi non voteremo questa deliberazione, lo dico già - a favorire questa
incorporazione, perché ovviamente dall'altra parte saremo nella situazione in cui
probabilmente ci vorrebbe un intervento per mantenere il capitale sociale, che,
ovviamente, è eroso dalla perdita.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola la Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Circa un anno fa, forse qualcosa di più, abbiamo votato una proposta di deliberazione
analoga a questa, che prevedeva la fusione per l'incorporazione di Torino Metano
dentro GTT. Anche allora io espressi la mia contrarietà a quell'atto. Mi parve che, al di
là dell'utilità per i lavoratori di quell'azienda, in realtà il sistema non aveva benefici,
anzi, probabilmente quell'intervento aumentò (e continuo ad essere convinto che così è
stato) i costi complessivi dei servizi che allora Torino Metano erogava.
Peraltro - lo ricordo al Vicesindaco - avevamo previsto, anche nel dibattito in Aula,
proprio l'impegno a verificare questa situazione a 6 mesi di distanza. È passato un anno,
forse qualcosa di più. Chiederei che si possa poi andare in Commissione a verificare
l'andamento di quella storia.
Oggi la fusione per incorporazione riguarda, invece, un'azienda satellite dell'AMIAT,
che ha molti aspetti analoghi. La differenza sostanziale credo che sia che lavori su un
mercato diverso. Allora Torino Metano tendenzialmente operava principalmente per
GTT; oggi, invece, abbiamo un'azienda - TBD - che lavora sul mercato di una delle
frazioni merceologiche legate alla differenziata.
Credo che anche oggi il risultato principale che raggiungiamo con questa deliberazione
sia salvaguardare il lavoro e i lavoratori e io credo sia sempre corretto e utile. Peraltro, il
lavoro della Commissione e gli emendamenti vanno a migliorare la proposta di
deliberazione complessiva.
Però, come allora, io ritengo che forse una strategia di sviluppo industriale diversa di
questa azienda, che puntasse non tanto a riportare in AMIAT la situazione complessiva
e anche il peso del personale e della difficoltà economica, che citava adesso anche il
Consigliere Appendino, ma invece una prospettiva di diversa relazione con i privati,
quindi con la possibilità di vendere, al 100% o parzialmente, e di collaborare in modo
diverso per cercare di sviluppare nel mercato quelle economie che avrebbero potuto
garantire il lavoro agli occupati diretti e a quelli della cooperativa che lavorano dentro
TBD, mi sarebbe sembrata la strada più giusta.
Per questa ragione, come un anno fa, rispetto all'altra deliberazione che richiamavo,
anche quest'oggi, dichiarando la mia contrarietà, mi asterrò dal votare questo atto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Io ringrazio, ovviamente, la Commissione per il lavoro che è stato fatto, di concerto con
la VI Commissione e con il Presidente Grimaldi, e per aver presentato un emendamento
di Commissione, sottoscritto e condiviso anche dagli altri Commissari, che va,
chiaramente, a salvaguardare l'occupazione, uno degli elementi che è stato
abbondantemente discusso in Commissione, così come, ovviamente, l'urgenza della
presentazione del documento e quindi anche del mandato all'amministratore di FCT
Holding, o suo delegato, di partecipare all'Assemblea di AMIAT per l'indicazione che
viene data, quindi l'indicazione di approvazione del progetto di fusione di AMIAT e
TBD S.r.l. società unipersonale.
In Commissione noi abbiamo fatto una valutazione, che ovviamente è stata lungamente
discussa e articolata, anche con posizioni differenti della minoranza e della
maggioranza. Si è cercato di trovare una posizione condivisa e, alla luce
dell'emendamento presentato dalla Giunta e dell'emendamento presentato dai due
Presidenti, io credo che questo risultato sia stato raggiunto.
Mi preme sottolineare che nella discussione in Commissione, pur apprezzando l'onestà
intellettuale del Consigliere Guido Alunno, che è intervenuto precedentemente, che ha
sottolineato come alcune perplessità, da parte sua, siano rimaste, anche se non mi sento
di condividere, se non parzialmente, il fatto di equiparare l'operazione Torino Metano
all'operazione TBD, da questo punto di vista io credo che il nostro dovere, soprattutto
in Commissione, è quello di discutere e tutti coloro che sono presenti, in qualche modo,
devono cercare di dare questo contributo. Perché, al di là dell'urgenza che la Giunta ha
manifestato, normalmente proprio il lavoro che viene fatto nelle Commissioni ci
permette, molto spesso, di approfondire deliberazioni, di rinviarle e di ridiscuterle,
proprio alla luce anche delle perplessità o degli approfondimenti richiesti dai
Commissari.
Quindi, anche per il futuro, il mio invito - ovviamente dichiarando il voto favorevole da
parte del Gruppo - è che in Commissione, nelle prossime volte, soprattutto adesso che
affronteremo un percorso particolarmente delicato, che riguarda la prima Variazione sul
Bilancio, che è già stato iniziato come percorso insieme all'Assessore Passoni, ci veda
discutere ed approfondire, così come è stato richiesto, in via preventiva e non solamente
nella fase di esplicitazione di perplessità o dubbi, che comunque sono legittimi e quindi
assolutamente condivisibili.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Intervengo per aggiungere due elementi a quanto ha appena descritto il Presidente
Altamura. Lo dico soprattutto come lavoro della Commissione Ambiente, della
Commissione Bilancio e Partecipate, perché abbiamo svolto un lavoro attento di
ricognizione su tutta la filiera dei rifiuti.
Abbiamo affrontato questo tema durante la dismissione del 49% delle quote di AMIAT;
credo che la mozione che ha come primo firmatario il Vicepresidente Marta Levi ne
tracciasse alcuni elementi. Cioè, sempre di più noi abbiamo visto impianti, come quello
di TBD, che hanno delle grandi potenzialità, anche se quest'anno, per esempio,
chiudono con un Bilancio in perdita; hanno delle grandi potenzialità, anche perché gli
stessi RAE - entriamo un po' nel merito della differenziata - hanno dei valori diversi.
Come sapete, i RAE 4 hanno la possibilità di fare utili, i RAE 3 hanno ovviamente lo
svantaggio, essendo spesso dei televisori, dei plasma, pensate a tutti i nostri laptop
piuttosto che ai portatili, i touchscreen ovviamente, dovendoli dividere, anche quelli
invece fanno dei valori negativi. Dicevo che in tutta la filiera dei RAE c'è la possibilità
di fare dei grandi investimenti, però su scale diverse.
Oggi traiamo le conseguenze positive di un assorbimento. Sono totalmente in
disaccordo con il Consigliere Alunno, come lo ero lo scorso anno sulla vicenda GTT,
perché credo che queste proliferazioni non abbiano fatto bene. Dall'altra parte, non ha
fatto bene fare questo tipo di centri, se non su scala provinciale.
Quindi lo chiedo al Sindaco Fassino, nelle prossime ore si chiuderanno le gare per
AMIAT e TRM, il compito successivo sarà far sì che, su scala provinciale, questi centri
diventino gli unici e siano veramente su scala non solo provinciale, se è possibile, ma
anche su scala regionale.
Se questa cosa verrà fatta anche valorizzando chi nel territorio già fa questo tipo di
differenziata di questo tipo di rifiuti, io credo che TBD sarà un'azienda che, in qualche
modo, farà utili già nei prossimi anni. Se non sarà così, non sarà l'accorpamento dentro
AMIAT a salvarla.
Quindi abbiamo fatto bene a mettere la clausola di salvaguardia dei posti di lavoro, con
il Presidente Altamura, ma questo non basterà.
Quindi spero che le politiche industriali possano essere le prime ad essere rimesse in
campo, appena dismetteremo il 49% di AMIAT e appena il partner privato industriale
inizierà ad ipotizzare un lavoro, speriamo sempre di più, di scala molto più larga di
quella della Città di Torino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Intervengo brevemente per dire due cose. La prima è che l'equilibrio, a prescindere da
tutto, si raggiunge con il fatto che sta dentro ad AMIAT. Per cui, in rapporto alla
quantità di lavoro che avrà TBD, ovviamente ci sarà l'organico adeguato; oggi non è
così, stante questa fortissima discesa sul mercato, che ovviamente credo, noi speriamo
tutti, che in parte si riprenda.
Per quanto riguarda la seconda questione, rispondo in particolare al Consigliere Alunno.
In realtà, è vera questa riflessione, cioè, a parte che è proprio una cosa diversa rispetto a
\"Torino Metano\", nel senso che qui si tratta di un'azienda totalmente partecipata, era sul
mercato e starà sul mercato, perché non è AMIAT che fa i contratti ai fini dello
smaltimento sia del bianco che del grigio. Ma si è anche ritardato nel fare l'operazione,
innanzitutto perché - come ricordavo in Commissione - i lavoratori provenivano da un
progetto di lavoro di LSU con un contratto metalmeccanico, per cui il superamento del
contratto doveva avvenire anche con un cambiamento graduale della manodopera, che
oggettivamente c'è stato.
Ma il vero motivo del rimando di un anno è stato per vedere se era possibile, da parte
ovviamente di chi gestisce AMIAT, vedere di fare un accordo industriale con qualche
grande azienda che opera in questa direzione, perché, se c'era questa opportunità, si
poteva creare una joint-venture anche con altre situazioni o una collaborazione
industriale che consentisse di uscire da questa situazione.
Siccome questa situazione non si è determinata (e credo che abbia ragione anche qui il
Consigliere Appendino), non è pensabile mantenere questa situazione, per cui per due
anni di avere un deficit e, se non si fa l'operazione, di predisporlo per il terzo, di
metterci in condizione sostanzialmente di riportare questa attività in equilibrio. E qui
recupero anche l'ultimo intervento del Consigliere Grimaldi, cioè questa attività rimarrà
e ovviamente, dentro un'ipotesi anche di riorganizzazione di carattere territoriale, può
solo beneficiarne, anche se in realtà dipende poco dalle aziende dei rifiuti, dipende
essenzialmente dalle aziende che hanno il compito di smaltire loro e dipende se loro
hanno aziende loro che operano nel settore oppure no. Perché è difficile che le grandi
aziende di elettrodomestici o del grigio, se hanno aziende loro, ovviamente incarichino
questa azienda (ma può chiamarsi anche in un altro modo) di fare lo smaltimento e il
recupero.
Però mi sembrava utile dire perché si è preso un anno in più di tempo, proprio per
cercare anche una soluzione con altri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, procediamo alla votazione degli
emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Altamura, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole. È stato concordato in Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
presenti 30, favorevoli 30.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dal Vicesindaco Dealessandri, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Questo emendamento è puramente riferito all'applicazione della Legge.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
presenti 22, favorevoli 21, astenuti 1.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
presenti 24, astenuti 6, favorevoli 18.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 22, favorevoli 19, astenuti 3.
L'immediata eseguibilità non è concessa.
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