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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201205127/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 9 ottobre 2012, avente per oggetto: "AMIAT S.p.A. - Assemblea straordinaria - Progetto di fusione per incorporazione della società AMIAT TBD S.r.l. (Società unipersonale) in AMIAT S.p.A. con socio unico" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 17/10/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. A questa proposta di deliberazione sono stati presentati due emendamenti, di cui uno a firma dei Consiglieri Grimaldi e Altamura e uno della Giunta. La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Io sono debitore verso l'Aula, perché richiesto in Commissione, di una informazione, però credo sia opportuno fare una sintesi delle tante questioni che abbiamo approfondito in Commissione. La proposta di deliberazione sostanzialmente si pone il tema di poter riportare, come già è stato fatto per Publirec, TBD all'interno di AMIAT. Perché necessità fare questa operazione? Perché da due anni, a fronte del calo del mercato elettrodomestici e anche del grigio, oggi, per cui televisori e computer, ma anche perché alcune aziende che operano in quel settore, che hanno l'obbligo di smaltimento, conferiscono altre situazioni, ha determinato il fatto che, mentre prima era necessario lavorare a turni, in realtà non si rende più necessario un utilizzo degli impianti di quella dimensione, creando un deficit, l'anno scorso di 400.000 Euro e quest'anno valutabile attorno ai 340.000-350.000 Euro. Se si fa l'unificazione, in realtà, sostanzialmente è possibile superare questo deficit - come abbiamo detto in Commissione - di circa 100.000 Euro, dovuto al costo del Consiglio d'Amministrazione (anche se ormai sono dirigenti) e altri 300.000 Euro a fronte del fatto che 9 persone possono essere utilizzate in AMIAT, avendo in AMIAT ridotto, come voi sapete, in questi anni di oltre 300 gli addetti. Per cui, in AMIAT la possibilità di avere un utilizzo, anche solo parziale e razionalizzato nei confronti di TBD è cosa utile. Come ho detto in Commissione, essendo in questo momento in gara, ovviamente si decide di fare l'operazione, ma si darà attuazione solo dopo aver terminato la gara e sempre che il socio che avremo a quel momento, nel momento in cui la gara terminerà e ci sarà un esito positivo, esprimerà un parere favorevole a questa ipotesi. Allora, la domanda che sorge spontanea, che è sorta in Commissione ed è bene che tutti i Consiglieri lo sappiano, è: ma perché si fa adesso? Perché altrimenti non è possibile attuarlo a partire dal 1° gennaio, perché nelle fasi di incorporazione delle società i creditori possono sollevare dei dubbi o delle richieste e sono previsti 60 giorni, da legislazione, su tale argomento. Perché siamo in Consiglio? Perché era previsto che tutte le modifiche statutarie di partecipazione passassero in Consiglio, ma, se vi ricordate, anche nella proposta di deliberazione del novembre scorso, dove abbiamo conferito AMIAT dentro la costituenda holding, la FCT, la Finanziaria del Comune di Torino, abbiamo passato le stesse condizioni. Ed è per questo che siamo qui. Il Consiglio d'Amministrazione AMIAT si è già espresso. Domani ci sarà l'Assemblea di AMIAT. Per cui, la proposta di deliberazione serve per poter partecipare all'Assemblea (come abbiamo richiesto, che le partecipazioni devono essere decise dal Consiglio), esprimere un parere favorevole, consentire che la procedura prevista venga svolta nei 60 giorni; sostanzialmente arriviamo a fine dicembre. A fine dicembre, se ci sarà un socio privato, sarà espresso un parere e a quel punto si potrà mettere in moto a partire dal 1° gennaio, cosa essenziale. L'informazione che mancava era la seguente: quante persone lavorano in TBD che non sono direttamente in TBD? 9 persone. Quando scadono i contratti? Per una persona il contratto scade a gennaio prossimo, cioè a gennaio 2013; per gli altri 8 il contratto scade a fine 2013. Ovviamente, se la situazione permarrà questa, in riduzione totale, a quel punto AMIAT dovrà decidere se dovrà utilizzare altre persone oppure no. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, i dirigenti sono, già oggi, solo dirigenti AMIAT. Nel senso che il direttore di AMIAT è anche il direttore di TBD. Oggi presso TBD esiste solo un quadro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sono prestazioni, sono lavoratori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Sarò brevissima, perché in realtà la discussione in Commissione è stata ampia. Innanzitutto vorrei ringraziare per l'emendamento, che ho visto che è stato scritto dai Presidenti di Commissione, e quindi dichiarare che, ovviamente, voteremo a favore di questo emendamento. Tuttavia, vorrei dire all'Aula (visto che il Vicesindaco non l'ha detto) che comunque c'è una situazione, che il Vicesindaco ha solo accennato, di una perdita in due anni che è più di 700.000 Euro, che è praticamente un terzo del capitale sociale dell'azienda di cui stiamo parlando. Questo, ovviamente, ha inciso fortemente ed è anche un elemento - almeno, io ricordo così - che, in qualche modo, ci spinge, o meglio, spingerà l'Aula - perché noi non voteremo questa deliberazione, lo dico già - a favorire questa incorporazione, perché ovviamente dall'altra parte saremo nella situazione in cui probabilmente ci vorrebbe un intervento per mantenere il capitale sociale, che, ovviamente, è eroso dalla perdita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola la Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Circa un anno fa, forse qualcosa di più, abbiamo votato una proposta di deliberazione analoga a questa, che prevedeva la fusione per l'incorporazione di Torino Metano dentro GTT. Anche allora io espressi la mia contrarietà a quell'atto. Mi parve che, al di là dell'utilità per i lavoratori di quell'azienda, in realtà il sistema non aveva benefici, anzi, probabilmente quell'intervento aumentò (e continuo ad essere convinto che così è stato) i costi complessivi dei servizi che allora Torino Metano erogava. Peraltro - lo ricordo al Vicesindaco - avevamo previsto, anche nel dibattito in Aula, proprio l'impegno a verificare questa situazione a 6 mesi di distanza. È passato un anno, forse qualcosa di più. Chiederei che si possa poi andare in Commissione a verificare l'andamento di quella storia. Oggi la fusione per incorporazione riguarda, invece, un'azienda satellite dell'AMIAT, che ha molti aspetti analoghi. La differenza sostanziale credo che sia che lavori su un mercato diverso. Allora Torino Metano tendenzialmente operava principalmente per GTT; oggi, invece, abbiamo un'azienda - TBD - che lavora sul mercato di una delle frazioni merceologiche legate alla differenziata. Credo che anche oggi il risultato principale che raggiungiamo con questa deliberazione sia salvaguardare il lavoro e i lavoratori e io credo sia sempre corretto e utile. Peraltro, il lavoro della Commissione e gli emendamenti vanno a migliorare la proposta di deliberazione complessiva. Però, come allora, io ritengo che forse una strategia di sviluppo industriale diversa di questa azienda, che puntasse non tanto a riportare in AMIAT la situazione complessiva e anche il peso del personale e della difficoltà economica, che citava adesso anche il Consigliere Appendino, ma invece una prospettiva di diversa relazione con i privati, quindi con la possibilità di vendere, al 100% o parzialmente, e di collaborare in modo diverso per cercare di sviluppare nel mercato quelle economie che avrebbero potuto garantire il lavoro agli occupati diretti e a quelli della cooperativa che lavorano dentro TBD, mi sarebbe sembrata la strada più giusta. Per questa ragione, come un anno fa, rispetto all'altra deliberazione che richiamavo, anche quest'oggi, dichiarando la mia contrarietà, mi asterrò dal votare questo atto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io ringrazio, ovviamente, la Commissione per il lavoro che è stato fatto, di concerto con la VI Commissione e con il Presidente Grimaldi, e per aver presentato un emendamento di Commissione, sottoscritto e condiviso anche dagli altri Commissari, che va, chiaramente, a salvaguardare l'occupazione, uno degli elementi che è stato abbondantemente discusso in Commissione, così come, ovviamente, l'urgenza della presentazione del documento e quindi anche del mandato all'amministratore di FCT Holding, o suo delegato, di partecipare all'Assemblea di AMIAT per l'indicazione che viene data, quindi l'indicazione di approvazione del progetto di fusione di AMIAT e TBD S.r.l. società unipersonale. In Commissione noi abbiamo fatto una valutazione, che ovviamente è stata lungamente discussa e articolata, anche con posizioni differenti della minoranza e della maggioranza. Si è cercato di trovare una posizione condivisa e, alla luce dell'emendamento presentato dalla Giunta e dell'emendamento presentato dai due Presidenti, io credo che questo risultato sia stato raggiunto. Mi preme sottolineare che nella discussione in Commissione, pur apprezzando l'onestà intellettuale del Consigliere Guido Alunno, che è intervenuto precedentemente, che ha sottolineato come alcune perplessità, da parte sua, siano rimaste, anche se non mi sento di condividere, se non parzialmente, il fatto di equiparare l'operazione Torino Metano all'operazione TBD, da questo punto di vista io credo che il nostro dovere, soprattutto in Commissione, è quello di discutere e tutti coloro che sono presenti, in qualche modo, devono cercare di dare questo contributo. Perché, al di là dell'urgenza che la Giunta ha manifestato, normalmente proprio il lavoro che viene fatto nelle Commissioni ci permette, molto spesso, di approfondire deliberazioni, di rinviarle e di ridiscuterle, proprio alla luce anche delle perplessità o degli approfondimenti richiesti dai Commissari. Quindi, anche per il futuro, il mio invito - ovviamente dichiarando il voto favorevole da parte del Gruppo - è che in Commissione, nelle prossime volte, soprattutto adesso che affronteremo un percorso particolarmente delicato, che riguarda la prima Variazione sul Bilancio, che è già stato iniziato come percorso insieme all'Assessore Passoni, ci veda discutere ed approfondire, così come è stato richiesto, in via preventiva e non solamente nella fase di esplicitazione di perplessità o dubbi, che comunque sono legittimi e quindi assolutamente condivisibili. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo per aggiungere due elementi a quanto ha appena descritto il Presidente Altamura. Lo dico soprattutto come lavoro della Commissione Ambiente, della Commissione Bilancio e Partecipate, perché abbiamo svolto un lavoro attento di ricognizione su tutta la filiera dei rifiuti. Abbiamo affrontato questo tema durante la dismissione del 49% delle quote di AMIAT; credo che la mozione che ha come primo firmatario il Vicepresidente Marta Levi ne tracciasse alcuni elementi. Cioè, sempre di più noi abbiamo visto impianti, come quello di TBD, che hanno delle grandi potenzialità, anche se quest'anno, per esempio, chiudono con un Bilancio in perdita; hanno delle grandi potenzialità, anche perché gli stessi RAE - entriamo un po' nel merito della differenziata - hanno dei valori diversi. Come sapete, i RAE 4 hanno la possibilità di fare utili, i RAE 3 hanno ovviamente lo svantaggio, essendo spesso dei televisori, dei plasma, pensate a tutti i nostri laptop piuttosto che ai portatili, i touchscreen ovviamente, dovendoli dividere, anche quelli invece fanno dei valori negativi. Dicevo che in tutta la filiera dei RAE c'è la possibilità di fare dei grandi investimenti, però su scale diverse. Oggi traiamo le conseguenze positive di un assorbimento. Sono totalmente in disaccordo con il Consigliere Alunno, come lo ero lo scorso anno sulla vicenda GTT, perché credo che queste proliferazioni non abbiano fatto bene. Dall'altra parte, non ha fatto bene fare questo tipo di centri, se non su scala provinciale. Quindi lo chiedo al Sindaco Fassino, nelle prossime ore si chiuderanno le gare per AMIAT e TRM, il compito successivo sarà far sì che, su scala provinciale, questi centri diventino gli unici e siano veramente su scala non solo provinciale, se è possibile, ma anche su scala regionale. Se questa cosa verrà fatta anche valorizzando chi nel territorio già fa questo tipo di differenziata di questo tipo di rifiuti, io credo che TBD sarà un'azienda che, in qualche modo, farà utili già nei prossimi anni. Se non sarà così, non sarà l'accorpamento dentro AMIAT a salvarla. Quindi abbiamo fatto bene a mettere la clausola di salvaguardia dei posti di lavoro, con il Presidente Altamura, ma questo non basterà. Quindi spero che le politiche industriali possano essere le prime ad essere rimesse in campo, appena dismetteremo il 49% di AMIAT e appena il partner privato industriale inizierà ad ipotizzare un lavoro, speriamo sempre di più, di scala molto più larga di quella della Città di Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Intervengo brevemente per dire due cose. La prima è che l'equilibrio, a prescindere da tutto, si raggiunge con il fatto che sta dentro ad AMIAT. Per cui, in rapporto alla quantità di lavoro che avrà TBD, ovviamente ci sarà l'organico adeguato; oggi non è così, stante questa fortissima discesa sul mercato, che ovviamente credo, noi speriamo tutti, che in parte si riprenda. Per quanto riguarda la seconda questione, rispondo in particolare al Consigliere Alunno. In realtà, è vera questa riflessione, cioè, a parte che è proprio una cosa diversa rispetto a \"Torino Metano\", nel senso che qui si tratta di un'azienda totalmente partecipata, era sul mercato e starà sul mercato, perché non è AMIAT che fa i contratti ai fini dello smaltimento sia del bianco che del grigio. Ma si è anche ritardato nel fare l'operazione, innanzitutto perché - come ricordavo in Commissione - i lavoratori provenivano da un progetto di lavoro di LSU con un contratto metalmeccanico, per cui il superamento del contratto doveva avvenire anche con un cambiamento graduale della manodopera, che oggettivamente c'è stato. Ma il vero motivo del rimando di un anno è stato per vedere se era possibile, da parte ovviamente di chi gestisce AMIAT, vedere di fare un accordo industriale con qualche grande azienda che opera in questa direzione, perché, se c'era questa opportunità, si poteva creare una joint-venture anche con altre situazioni o una collaborazione industriale che consentisse di uscire da questa situazione. Siccome questa situazione non si è determinata (e credo che abbia ragione anche qui il Consigliere Appendino), non è pensabile mantenere questa situazione, per cui per due anni di avere un deficit e, se non si fa l'operazione, di predisporlo per il terzo, di metterci in condizione sostanzialmente di riportare questa attività in equilibrio. E qui recupero anche l'ultimo intervento del Consigliere Grimaldi, cioè questa attività rimarrà e ovviamente, dentro un'ipotesi anche di riorganizzazione di carattere territoriale, può solo beneficiarne, anche se in realtà dipende poco dalle aziende dei rifiuti, dipende essenzialmente dalle aziende che hanno il compito di smaltire loro e dipende se loro hanno aziende loro che operano nel settore oppure no. Perché è difficile che le grandi aziende di elettrodomestici o del grigio, se hanno aziende loro, ovviamente incarichino questa azienda (ma può chiamarsi anche in un altro modo) di fare lo smaltimento e il recupero. Però mi sembrava utile dire perché si è preso un anno in più di tempo, proprio per cercare anche una soluzione con altri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, procediamo alla votazione degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Altamura, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. È stato concordato in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: presenti 30, favorevoli 30. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dal Vicesindaco Dealessandri, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Questo emendamento è puramente riferito all'applicazione della Legge. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 22, favorevoli 21, astenuti 1. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 24, astenuti 6, favorevoli 18. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 22, favorevoli 19, astenuti 3. L'immediata eseguibilità non è concessa. |