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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n mecc. 201204216/052, presentata dalla Giunta Comunale in data 31 luglio 2012, avente per oggetto: \"Programma per la localizzazione di parcheggi pertinenziali da realizzare, ai sensi dell'articolo 9 comma 4 della Legge n. 122/1989 e s. m. i. su aree di proprietà comunale. Concessione del diritto di superficie. Approvazione\". della proposta di mozione n. mecc. 201205469/002, presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti in data 22 ottobre 2012, avente per oggetto: \"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201204216/052: 'Programma per la localizzazione di parcheggi pertinenziali da realizzare, ai sensi dell'articolo 9 comma 4 della legge 122/1989 e s.m.i. su aree di proprietà comunale. Concessione del diritto di superficie. Approvazione'\". e della proposta di mozione n. mecc. 201205470/002, presentata dai Consiglieri Greco Lucchina e Marrone in data 22 ottobre 2012, avente per oggetto: \"Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201204216/052) 'Programma per la localizzazione di parcheggi pertinenziali?': 'Project financing per i parcheggi pertinenziali'\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) La deliberazione che oggi presentiamo al Consiglio Comunale è figlia di un percorso incominciato ormai 12 mesi fa, con una richiesta preliminare con una lettera formale alle Circoscrizioni, nella quale chiedevamo di indicarci delle aree dove vi era, secondo la valutazione delle Giunte Circoscrizionali, la necessità di costruire un parcheggio pertinenziale. Il tema dei parcheggi pertinenziali è particolarmente delicato, sul quale spesso convergono preoccupazioni di sensibilità diverse, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista della mobilità. Di certo, l'attenzione dell'opinione pubblica è spesso più concentrata sulle problematiche che riguardano il cantiere, che non il problema che questo tipo di interventi vuole risolvere. La valutazione che abbiamo fatto per costruire un primissimo elenco di aree, dove oggi chiediamo al Consiglio Comunale l'approvazione e la concessione del suolo pubblico sul quale poter emanare dei bandi che verranno poi approvati singolarmente dalla Giunta. Questo elenco di aree è figlio di una valutazione che vede come coprotagonisti sostanzialmente tre soggetti. Come dicevo, le Circoscrizioni prima di tutto; sono stati i rappresentanti del territorio, quindi, a individuare le aree dove necessitava un intervento di questo genere. Le singole valutazioni dei nostri Uffici, che voglio ringraziare per il lavoro e la professionalità, che hanno messo in questi mesi, nelle informazioni che hanno passato all'organismo politico, permettendoci di arrivare fino a questo punto. Terzo - e non ultimo -, eventuali disponibilità, interessi che le singole imprese hanno come valutazione delle singole aree della Città. Questo combinato disposto di elenco di aree ha portato un elenco molto lungo, abbiamo superato le 45 aree di parcheggio; per ogni singola area abbiamo però fatto un lavoro preliminare, cioè non ci siamo impegnati in una deliberazione di Consiglio onnicomprensiva di tutte le aree raccolte, per poi individuare soltanto dei bandi singoli, dove le condizioni tecniche sussistevano; ma, al contrario, aveva chiesto prima agli Uffici di fare un approfondimento. Questo è un elemento che non voglio trascurare, cioè il fatto che questa sia una deliberazione cofirmata anche dal Collega Lavolta, perché la valutazione che è stata fatta dai nostri Uffici, insieme agli Uffici del Patrimonio, che ringrazio, è stata poi condivisa già in prima battuta con gli Uffici del Settore Ambiente. Il Settore Ambiente si è occupato di fare importanti osservazioni sulle singole aree, per capire a cosa andavamo incontro con un cantiere con un'impronta che oggi identifichiamo con questa deliberazione, e quali erano le condizioni che dovevamo assolutamente far verificare in fase di bando, nel momento in cui avessimo l'intenzione di procedere nella costruzione di un parcheggio pertinenziale in quell'area. Il tema della sistemazione superficiale per noi rappresenta un'opportunità, quindi - come ho già detto in Commissione - non abbiamo individuato nessuna di queste aree a seconda di qual era la situazione attuale. Posso dire però che, dalle valutazioni fatte dagli Uffici, abbiamo individuato alcune aree dove c'è bisogno di un parcheggio pertinenziale prima di tutto, e la sistemazione superficiale - lo dico per la prima volta - a costo zero per la Città, sicuramente riconsegnerà ai cittadini e a quel Quartiere un'area decisamente più fruibile rispetto a quello che oggi è. Quindi, non ci siamo inventati un parcheggio - come qualcuno ha detto in maniera forse un po' incauta - in aree per poterne avere la sistemazione superficiale, ma non vi nascondo che in alcune aree quella sistemazione superficiale sicuramente rappresenterà un elemento di miglioria per quel determinato Quartiere. Il percorso di condivisione con il territorio e con gli Uffici ha ovviamente portato a uno snellimento dell'elenco. In buona parte delle aree (su una quarantina di aree, siamo arrivati a una ventina di aree in Commissione, che oggi proponiamo al Consiglio Comunale), le verifiche tecniche di natura patrimoniale e ambientale sono già state fatte. Quindi, sono nelle condizioni per annunciare al Consiglio che, se la deliberazione verrà approvata e per le aree sulle quali oggi ragioniamo ci sarà una deliberazione di concessione di suolo pubblico, per ogni singola area che oggi individuiamo in questa deliberazione noi siamo nelle condizioni per iniziare il percorso che nasce con l'emanazione di un bando approvato dalla nostra Giunta. Descrivo il percorso che inizia oggi e che vedrà protagonisti e coprotagonisti i nostri Uffici, in maniera particolare. Voglio sottolinearlo questo percorso, perché credo che sia un elemento molto importante per come il Consiglio e le Commissioni competenti potranno ancora essere protagoniste delle valutazioni dei singoli progetti. Le preoccupazioni che sono venute fuori in Commissione, in particolare dai commissari presenti, erano relative all'impossibilità dei Consiglieri di controllare, post deliberazione, i singoli progetti. Voglio ricordare al Consiglio che, una volta approvata questa deliberazione, per ogni singola area ci sarà un bando di Giunta, si procederà alla pubblicazione e nei sessanta giorni successivi avverrà l'aggiudicazione, che avverrà su un progetto preliminare. Il progetto preliminare, a quel punto, avrà un passaggio determinante di confronto con il territorio, in Conferenza dei Servizi, in cui è presente anche la Circoscrizione competente, che avrà modo quindi di valutare il progetto. Lo stesso progetto (siamo ancora al preliminare) ritornerà nelle Commissioni Consiliari competenti del Comune di Torino: Commissioni congiunte II e VI. Quindi, in queste Commissioni il progetto preliminare verrà rianalizzato dai singoli commissari. Una volta che questo progetto sarà valutato dalle Commissioni, solo a quel punto torniamo in Giunta per l'approvazione del progetto definitivo, in particolare per il progetto esecutivo per la parte superficiale e definitivo per la parte in sotterranea. A quel punto, avviene la firma di convenzione, il permesso di costruire: soltanto in quel momento ci sarà la consegna dell'area. Tutto questo per raccontarvi un po' cose che anch'io ho scoperto soltanto da un'analisi approfondita che ho fatto con gli Uffici, di quanti e quali saranno ancora i vincoli e le sedi dove ci sarà la possibilità di condividere, con il territorio e con il Consiglio Comunale, le proposte che le imprese faranno. Da questo, oggi voglio annunciarvi che ho intenzione di approfondire insieme agli Uffici (non sono ancora nelle condizioni per farlo in maniera dettagliata, quindi non ho inserito nulla di questo in deliberazione. Chiederò al Presidente Carretta della Commissione competente una seduta apposita della Commissione, insieme al Presidente Grimaldi), un meccanismo simile a quello del \"débat public\". Mi rendo conto dell'esempio forse un po' sovradimensionato, visto che la legge francese prevede questo tipo di consultazione solo per grandissime opere. In estate ho incontrato un paio di volte il Presidente della Commissione francese, uomo nominato dal Presidente della Repubblica francese, su indicazione del Sindaco, che mi ha un po' raccontato qual è la procedura che loro individuano per condividere con il territorio le grandi e anche le piccole opere. Costruire un momento di confronto, di valutazione e di accompagnamento sociale, chiamiamolo così, del cantiere nelle singole aree, credo che sarà un elemento di grande garanzia per i territori e per le preoccupazioni dei cittadini che spesso poi vengono legittimamente portate in quest'Aula dai singoli Consiglieri Comunali. Questo è un passaggio che faremo dal punto di vista normativo e organizzativo, come Città di Torino, in assenza di una norma nazionale che prevede l'obbligo del \"débat public\". In Francia esiste una norma nazionale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). \"Débat public\", \"dibattito pubblico\", Consigliere Paolino. Però è un percorso... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è una \"debacle\". Prego il Consigliere di non chiamarla \"debacle public\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo all'Assessore che i tempi devono essere rispettati. LUBATTI Claudio (Assessore) Quanto mi manca? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non si preoccupi, siamo tolleranti. LUBATTI Claudio (Assessore) Chiedo scusa, vado verso la conclusione. Nel cantiere di Piazza Bengasi, per la Metropolitana, senza questo annuncio pubblico, che invece volevo fare oggi, stiamo già facendo la stessa cosa. Di fatto, abbiamo formalizzato la costruzione di un comitato di cantiere, abbiamo immaginato un rapporto costante e continuo con il territorio e con i rappresentanti dei commercianti, dei residenti, degli ambulanti, di tutti i soggetti che vivono quotidianamente il territorio; abbiamo formalizzato questo comitato, che oggi è per noi una fonte di informazione costante su che cosa succede quotidianamente ai margini del cantiere. Posso dirvi che il cantiere della Metropolitana è partito, un cantiere importante come quello della costruzione della Metropolitana, e i piccoli e medi disagi sono stati impattati da modifiche immediate della viabilità, della posizione del cantiere, anche grazie a questa relazione. Quindi, è mia intenzione immaginare un qualcosa di simile anche nella costruzione dei singoli parcheggi, viste anche le numerose segnalazioni che sono arrivate su questo tema in Commissione. Aggiungo ancora un elemento, e vado verso la conclusione, Presidente. Lo dico sentendomi davvero parte di un meccanismo completo, che fa squadra tra Commissione, Consiglio e Giunta: oggi l'Amministrazione Comunale ha una grande opportunità, cioè di votare una deliberazione che a costo zero, a parte la riqualificazione economica di cui abbiamo detto; senza l'immissione nel sistema economico di un Euro di denaro pubblico, di fatto, innesca un meccanismo virtuoso per il quale creeremo lavoro, creeremo un meccanismo economico positivo sul nostro territorio, dando del lavoro alle nostre imprese, dando la possibilità di riqualificare le aree. Tutto questo, ripeto, senza l'immissione di denaro pubblico all'interno dell'economia torinese. Questo è un altro di quegli elementi che credo siano da sottolineare, in un momento anche complesso come quello che stiamo vivendo, con una fase di crisi come questa. Molte delle imprese interessate a questo progetto, oggetto di questa deliberazione, hanno già chiamato presso il nostro Assessorato per sapere quando avverrà l'approvazione, quando pubblicheremo i singoli bandi; proprio perché c'è una richiesta forte di potersi impegnare in nuovi investimenti, ma soprattutto di costruire questi determinati parcheggi per risolvere, sì, un problema di mobilità e di parcheggio in superficie, ma soprattutto anche per poter ridare fiato a delle imprese che oggi sono in oggettiva difficoltà. Se me lo consente, Presidente, utilizzo questo tempo per fare anche la presentazione degli emendamenti presentati dalla Giunta, così non intervengo successivamente. Grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme alla Presidenza del Consiglio Comunale, che ringrazio, e insieme alla Commissione competente, abbiamo modificato, dopo la deliberazione di Giunta, in maniera piuttosto importante - segnale che spero venga anche apprezzato dal Consiglio Comunale - anche l'elenco delle aree che sono oggetto della deliberazione di oggi. Non è un caso che ho scelto di intestarmi gli emendamenti di aggiunta delle nuove aree che la Commissione ha ritenuto opportuno segnalare, e che ci sia stato un lavoro utile insieme alla Commissione per valutare, sentiti i territori, anche con i sopralluoghi che sono stati fatti, quali fossero le aree sulle quali non era opportuno procedere nella direzione del bando. Quindi, penso sia opportuno oggi ricordare come dall'elenco iniziale noi andremo ad aggiungere, di fatto, l'area di piazza Respighi, di via Migliara, uno studio più approfondito sulla via Giordano Bruno, via Ventimiglia e via Imperia. Mentre andremo a sfilare corso Benedetto Croce, piazza Mattirolo, piazza Gabriele da Gorizia e piazza Gozzano. Sulle aree che sfiliamo, l'opinione pubblica si è fatta sentire; voglio sottolineare come sia stato utile il passaggio di consultazione e di ascolto di quelle che erano le preoccupazioni dei cittadini, com'è giusto che sia. Non su tutte le aree dove è nata una raccolta firme si è deciso di fermarsi; su alcune di queste aree abbiamo valutato che le preoccupazioni e le segnalazioni arrivate dai cittadini erano più forti rispetto alla nostra volontà di andare nella direzione di una sistemazione superficiale, ma soprattutto di una soluzione del problema legato al parcheggio. In altre aree, invece, l'Amministrazione ritiene che le motivazioni che ci spingono ad andare avanti siano più forti delle preoccupazioni del territorio. Quindi, solo per sottolineare come non su tutte le aree su cui c'è stata una raccolta firme ci si è fermati, ma si è fatta una valutazione approfondita. Ho concluso, Presidente. Lasciatemi, però, ringraziare i Commissari e gli Uffici per il lavoro che è stato fatto in questi mesi, il territorio e le Circoscrizioni che hanno fatto nascere l'elenco sulle quali quotidianamente ognuno di noi, nel rispetto dei proprio ruolo, si è misurato. Ringrazio anche le forze politiche di maggioranza, ma anche quelle di opposizione, che in questi mesi, su un tema così delicato, hanno giocato un ruolo importante di ascolto e di riporto delle informazioni e delle sensibilità presenti sui territori, sulle quali penso che oggi si sia trovata una buona mediazione e una proposta di elenco di aree che sono davvero figlie di un'esigenza presente sul territorio. Faremo un buon lavoro per tutti dando a questa deliberazione un voto più ampio rispetto a quello dei singoli Consiglieri di maggioranza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La ringrazio, Assessore, anche per aver recepito, come ha appena detto, le istanze che, attraverso delle petizioni di iniziativa popolare, sono pervenute sui banchi del Consiglio e che lei ha attentamente ascoltato. A questo punto sono state consegnate a tutti le mozioni di accompagnamento. Ricordo, visto che mi è stato chiesto nuovamente, che i tempi di intervento sono i seguenti: il presentatore ha 10 minuti, un Consigliere per Gruppo ha 10 minuti, mentre tutti gli altri Consiglieri del Gruppo hanno 5 minuti; mentre per gli emendamenti ci sono 3 minuti a disposizione. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Innanzitutto vorrei fare un ringraziamento non formale al Presidente della Commissione, Consigliere Carretta, ed all'Assessore Lubatti, oltre che al Presidente della VI Commissione, Consigliere Grimaldi, perché in questa tornata amministrativa le questioni amministrative vengono valutate dal punto di vista amministrativo - scusatemi la ripetizione - e non dal punto di vista ideologico, almeno per quanto riguarda questa proposta di deliberazione. Questo è un ringraziamento che ci sta tutto, perché in realtà, rispetto alla scorsa tornata amministrativa, l'Assessore Sestero - naturalmente, a mio giudizio - non aveva affrontato il tema in questo modo. Per quanto riguarda il secondo aspetto, siamo stati attenti alle istanze dei cittadini; a mio giudizio, questo è un pregio, in quanto con l'esperienza abbiamo capito che quando i cittadini non sono d'accordo sui singoli pertinenziali, sicuramente i lavori vanno per le lunghe o, addirittura, non si svolgono, perché sostanzialmente i ricorsi e le proteste fanno spendere tempo e denaro sia al Comune che al costruttore privato che si accinge a costruire il parcheggio in concessione. Relativamente al terzo punto: è giusto fare i pertinenziali, Assessore? Crediamo che in questa città ci siano le esigenze di parcheggio, ma sicuramente i pertinenziali - e mi ricollego al passaggio precedente - sono di pertinenza di quella zona. Quindi, abbiamo fatto bene a stralciare quei 4 parcheggi per i quali le zone, oggettivamente, valutavano che non ve ne fosse la necessità (quindi, Mattirolo, Gabriele da Gorizia, Gozzano e Benedetto Croce, sul quale lei ha fatto dei giusti approfondimenti e, alla fine, ha adottato i nostri auspici e di questo le sono grato). La quarta questione riguarda la proposta di mozione, che poi illustreranno sicuramente meglio di me sia il Consigliere Marrone che il Consigliere Greco Lucchina; si tratta di una proposta di mozione - se l'approverà, ma sicuramente accadrà, visto quello che ha detto fuori verbale precedentemente - che è in linea con la necessità di terminare i lavori, Assessore, perché, dal 2008 ad oggi, sono solo 2 i parcheggi che abbiamo concluso su una dozzina che abbiamo approvato con le deliberazioni del Consiglio Comunale. Pertanto, è oggettivamente fondamentale andare sulla linea della proposta di mozione, ma anche fare grande attenzione (ed è qui che mi collego ai passaggi burocratici che lei faceva, da qui alla realizzazione e, quindi, al progetto definitivo) agli aspetti burocratici che consentono al costruttore privato di intervenire o meno all'interno di questo processo, dal costo al metro cubo che c'è sulla concessione ai vari paletti che eventualmente mettono gli Uffici e che forse possono rallentare la concessione stessa e, quindi, l'ultimazione dei lavori. Assessore, in ulteriore analisi relativamente a quello che sarà il percorso burocratico e consiliare da qui alla fine, aggiungo anche la questione della valutazione dello sconto eventuale che lei farà in Giunta sul progetto definitivo. Mi permetto di soffermarmi su questo, perché, nella scorsa tornata amministrativa, 2 parcheggi (piazza Chironi e mi pare che l'altro fosse via Cercenasco) avevano avuto uno sconto molto elevato rispetto alla sistemazione superficiale; cito delle cifre, ma non sono precise: su piazza Chironi ricordo 500.000 Euro di sistemazione superficiale, progetto definitivo in Giunta 300.000 Euro di sistemazione superficiale. Quindi, è sicuramente un danno a nocumento dei cittadini, che pregherei di non fare più in questo caso; piuttosto andiamo in Giunta con un progetto realistico, ma evitiamo - anche grazie alla proposta di mozione che successivamente questo Consiglio Comunale probabilmente approverà - di fare degli sconti troppo elevati. Relativamente alla Circoscrizione 7, vorrei sottolineare ancora un aspetto, perché ritengo che su piazza Gozzano non sia stata all'altezza nel suo ruolo e nella sua funzione di accoglimento della prima istanza dei cittadini; a mio giudizio, su questo la Circoscrizione 7 ha peccato. Credo che, invece, le altre Circoscrizioni abbiano dato il loro contributo. Lo voglio segnalare a verbale perché il tema della Circoscrizione 7 lo abbiamo già sollevato in più occasioni in relazione al suo Presidente e credo che sia da affrontare con grande attenzione, naturalmente dal punto di vista amministrativo e in nessun'altra maniera. Preannuncio che voteremo a favore, se - come mi pare - a questa proposta di mozione il Capogruppo Lo Russo e l'Assessore Lubatti daranno il loro assenso e verrà approvata, in quanto riteniamo che i pertinenziali siano sicuramente utili; le cose che sono state dette non sono formali, ma sono di sostanza ed è per questo che ne approfitto ancora una volta per ringraziare sia il Presidente Carretta, sia l'Assessore, sia la Commissione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Il 20 dicembre 2011, il Gruppo della Lega Nord ha proposto una mozione che impegnava l'Assessore Lubatti a presentare al Consiglio Comunale un Piano parcheggi; oggi siamo arrivati in Aula e, quindi, mi ritengo soddisfatto per quella che era la linea di indirizzo da dare all'Assessore, che ritengo abbia fatto anche un discreto lavoro facendo questa proposta di deliberazione. Ho detto "discreto lavoro", perché ovviamente si può sempre fare di più e si deve sempre voler far meglio; Torino ha una reale esigenza di parcheggi, in quanto le costruzioni di diversi anni fa non prevedevano all'interno delle abitazioni anche dei box pertinenziali. Per questo motivo ne abbiamo un estremo bisogno, la città ha estremo bisogno di parcheggi pertinenziali (sottolineo "pertinenziali", perché su quelli pubblici dovremmo affrontare un altro tipo di discussione). Dal mio punto di vista, questo tipo di intervento è molto costruttivo se affrontato nella maniera giusta; mi auguro di non avere poi delle pozze piene d'acqua fra 90 anni, quando finiranno le concessioni, quindi affidando poi a quelli che saranno i concessionari anche tutta la manutenzione che, ad oggi, in alcuni parcheggi vedo che, purtroppo, non viene fatta già a distanza di pochi anni. Nella nostra città abbiamo tanti brutti esempi di parcheggi (sia pertinenziali, che pubblici), che ad oggi, dopo 10 o 15 anni, sembra che abbiano già visto le 2 guerre mondiali; mi auguro che, all'interno del bando, l'Assessore possa inserire delle clausole che diano comunque questo tipo di garanzia. Come Gruppo Lega Nord abbiamo presentato una mozione di accompagnamento per avere tempi certi di cantierizzazione, in quanto questa città, purtroppo, ha visto troppo spesso i cantieri durare più di quello che doveva essere il termine di fine lavori. Come sappiamo, questo crea davvero molto disagio nella cittadinanza, soprattutto alle attività commerciali che vengono coinvolte dalla cantierizzazione o che, comunque, ne subiscono un danno. Con questa proposta di mozione chiediamo il raddoppio delle sanzioni, qualora, per ingiustificati motivi, il cantiere vada oltre quello che è il termine ultimo; quindi, con questo documento ci auguriamo di aiutare quello che potrebbe essere il commercio di zona, soprattutto in quelle aree che, essendo già in periferia, soffriranno questo tipo di intervento. Commenteremo gli emendamenti via via durante le votazioni, perché vogliamo entrare nel merito di ogni singolo emendamento, in quanto ci sono emendamenti che abbiamo proposto, abbiamo sostenuto e, quindi, vogliamo illustrarli nella maniera più opportuna. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo È doveroso fare una piccola puntualizzazione. Penso che si stia andando nella direzione di dare tutti il proprio parere favorevole a questa proposta di deliberazione, ovviamente perché c'è stata una modifica che ritengo molto importante. Vorrei che l'Assessore ascoltasse, perché sto già mettendo le mani avanti su altre situazioni. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, assolutamente no. Dicevo che ci sono state delle modifiche di buon senso; si tratta - questo l'Assessore non l'ha detto - di modifiche che andavano in una direzione che non vedeva d'accordo tanti cittadini, perché, praticamente, l'entità dell'intervento non aveva poi una ricaduta in numero di posti che potesse soddisfare - voglio specificarlo - piazza Gorizia, cioè non aveva quella ricaduta che effettivamente avrebbero voluto i cittadini, anche perché sappiamo benissimo che lì ci sono il PalaIsozaki, lo Stadio Olimpico e quant'altro. Perciò abbiamo notato ed abbiamo apprezzato che lo stralcio - combinazione - vada nella direzione di lavori che non avrebbero determinato poi un quantitativo notevole di posti auto. Spero che si vada in questa direzione anche per quanto riguarda la Gran Madre, che mi sembra che assuma le stesse caratteristiche di piazza Gorizia, piazza Gozzano, soprattutto piazza Mattirolo e l'altra che, praticamente, hanno più o meno la stessa fisionomia. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Mi dispiace spezzare un po' questa corrispondenza d'amorosi sensi, in cui tutta l'Aula si dichiara a favore di questa nuova apoteosi del cemento, ma ci sarà qualcuno che voterà contro la proposta di deliberazione e sarà il Movimento 5 Stelle, per cui ci distingueremo anche in questa occasione per il voto contrario; non tanto perché ci sia una posizione pregiudiziale contro la realizzazione di parcheggi pertinenziali o di parcheggi interrati, nel senso che, se si può realizzare un parcheggio pertinenziale in un'area che ne ha effettivamente bisogno, senza danneggiare l'ambiente e senza devastare con il cantiere l'area per anni, in condizioni che lo permettano senza che i danni siano superiori ai vantaggi, si può benissimo fare. Onestamente, questa non è la situazione in cui ci troviamo, almeno per molti dei parcheggi che, nonostante l'eliminazione di quelli più contestati dalla cittadinanza, ancora sono e rimarranno in questo provvedimento. Intanto, la nostra prima osservazione è che questo provvedimento non è il frutto di un piano organico a livello di viabilità. È un piano, nel senso che prende 20 locazioni e le mette in uno stesso documento, affermando che quello è il Piano parcheggi, ma, durante la discussione, non abbiamo visto per le varie aree una valutazione dettagliata della necessità della viabilità nel suo complesso, tenendo conto non soltanto della necessità di eventuali parcheggi, ma ad esempio della disposizione della sosta a pagamento, dei trasporti pubblici che servono la zona e che magari potrebbero venire modificati e quindi avere un effetto sulla necessità di parcheggi, o delle forme di mobilità alternativa o della disponibilità del car-sharing, del bike-sharing e di tutte le altre possibilità di mobilità e nemmeno delle possibili pedonalizzazioni, che magari cambierebbero anche la necessità di parcheggio ed i problemi di parcheggio nell'area. Onestamente, ci saremmo aspettati di vedere, zona per zona di Torino, una trattazione dei problemi della viabilità, del traffico e del trasporto dell'area che giustificasse il fatto che proprio in quel punto lì poteva essere utile fare dei box pertinenziali. In realtà, si è semplicemente assistito ad un elenco di zone tirate fuori dagli Uffici su suggerimenti di ogni genere e poi, dopo qualche contrattazione o negoziazione, alcune sono state tolte o altre sono state aggiunte, magari perché la Circoscrizione non voleva quella, ma voleva quell'altra, e così si è arrivati ad una lista definitiva. Questa lista definitiva comprende però diversi interventi che onestamente a noi risultano ancora devastanti, a partire da quelli nelle piazze auliche centrali (piazza Paleocapa e piazza Lagrange) a quelli di corso Marconi, per il quale, nonostante su questo ci sia un dialogo con l'Assessore, il disegno del progetto di questo parcheggio che ci è stato consegnato occupa anche l'area dell'alberata, quindi presuppongo che voglia dire che l'alberata sarà abbattuta, a meno che non ci dicano che gli alberi verranno sollevati, portati via e rimessi; però, in passato, quando sono stati tentati questi interventi, inevitabilmente il risultato è sempre stato la morte degli alberi. Come questi ce ne sono diversi ed abbiamo deciso di proporre una serie di emendamenti per la rimozione di tutti i parcheggi dove vi fosse un parere negativo della Circoscrizione (che peraltro è stato ignorato, nel senso che, spesso, le Circoscrizioni non sono neanche state consultate direttamente, almeno dalla Commissione, per capire per quale motivo avessero espresso un parere negativo), oppure anche dove magari il parere della Circoscrizione era positivo, ma ci sembrava che l'impatto devastante, come per le piazze auliche, fosse tale da suggerirne l'eliminazione. Un altro problema che non viene considerato è l'impatto che questo avrà sulla città, in particolare con i cantieri. Vorrei ricordare che ci sono diversi cantieri della vecchia tornata di parcheggi, che pure risale a quasi 4 o 5 anni fa, che sono ancora in corso, non sono finiti o sono stati abbandonati a metà. Ci sono tanti interventi che sono iniziati e non sono finiti, da corso Galileo Ferraris, a piazzale Aldo Moro o a piazza Chironi, ed in alcuni casi è rimasto il cantiere in mezzo ed i negozi sono bloccati con l'impossibilità di attirare i clienti in maniera ragionevole o gli abitanti sono disperati perché non hanno più né il parcheggio vecchio, né quello nuovo; quindi, vi è la preoccupazione che, nonostante tutte le rassicurazioni, anche in questo caso alcuni di questi interventi finiranno in questa situazione. Chiudo dicendo che, secondo noi, il vero problema è che non c'è bisogno di parcheggi in senso stretto; è vero che in molte zone di Torino mancano i parcheggi, quindi, se si possono realizzare dei parcheggi notturni, si può anche fare, però Torino ha bisogno di un ripensamento generale della sua mobilità e, quindi, ci auguriamo che la solerzia vista finora nel portare avanti questo Piano parcheggi, nel portarlo in Aula e nel farlo approvare, si veda anche su altri elementi, perché, ad esempio, il famoso Bici Plan che è previsto dal PUMS (ormai approvato da quasi 2 anni), non si vede ancora all'orizzonte, nonostante sia stato promesso infinite volte. Ci sembra che, oltre a parlare tanto di mobilità sostenibile, forse bisognerebbe anche farla e non privilegiare il solito vecchio intervento per l'automobile privata a colpi di cemento interrato nella nostra città. Per tutte queste ragioni non possiamo che votare contro questa proposta di deliberazione e questa è la nostra posizione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Ci apprestiamo a votare un atto importante. Ritengo, peraltro, che lo stesso sia stato sufficientemente dibattuto nelle Commissioni Consiliari permanenti, sotto la regia del Presidente Carretta e del Presidente Grimaldi, e che questa discussione abbia in qualche modo contribuito a tenere presenti tutte quelle che erano le sensibilità espresse non solo dai diversi Gruppi politici, ma anche dai singoli Consiglieri rispetto alle richieste avanzate dai vari territori. Credo infatti che, al di là dell'individuazione dei siti su cui costruire i parcheggi pertinenziali, questa proposta di deliberazione possa segnare veramente un'azione di rilancio nei confronti di un settore - quello dell'edilizia - la cui situazione di crisi è ormai ai minimi storici. Qualche giorno fa non mi è sfuggita una sorta di articolo/denuncia della CGIL in cui venivano elencati pochi dati, che però disegnavano la drammaticità della situazione del settore edilizia: nel 2008, gli iscritti alla cassa edile erano 18.600, adesso sono 13.138 e, negli ultimi 10 mesi, si sono persi quasi 2.300 posti di lavoro. Peraltro, è un settore che aveva conosciuto una crescita ininterrotta, bloccata poi ovviamente dalla crisi e dalla contrazione degli investimenti pubblici, oltre che dalle difficoltà dell'edilizia privata. Pertanto, mi auguro che i provvedimenti annunciati dal Governo sullo sblocco del fondo per gli investimenti, siano accompagnati anche da uno sblocco del Patto di Stabilità, perché solo così avrebbero un senso. E, se così fosse, suggerisco subito alla Giunta di sbloccare le risorse per la messa in sicurezza del territorio. Tornando alla proposta di deliberazione, credo che serva sicuramente a riqualificare la nostra Città e ad affrontare quello che è un problema di deficit infrastrutturale, ma che possa anche segnare, in modo tangibile - con un'iniezione di fiducia e soprattutto di ossigeno -, le imprese del settore. Infatti, la Città di Torino non dispone di un numero adeguato di spazi superficiali destinati alla sosta degli autoveicoli e si evidenzia la necessità di realizzare parcheggi sotterranei progettati e realizzati in conformità alle esigenze dei residenti di ciascun quartiere. Credo però che questa proposta di deliberazione - e annuncio quella che è la proposta di mozione di accompagnamento, che ho presentato insieme al Consigliere Marrone - possa essere in qualche modo migliorata nella sua fase di attuazione. In questa proposta di mozione abbiamo posto un tema, che ha per oggetto il project financing per i parcheggi pertinenziali. La situazione critica della Città non consente investimenti adeguati alla realizzazione delle opere, l'abbiamo già detto, e abbiamo posto l'esigenza, evidenziata anche dal Sindaco, di realizzarle - come ha detto bene l'Assessore - a costo zero anche in assenza di risorse pubbliche, pagate invece dai privati, che sostanzialmente le avranno in concessione. Nell'impegnativa chiediamo di promuovere una proposta di finanza di progetto, impegnando la Giunta: "(…) valutate le caratteristiche di ogni singolo bando, a promuovere, ove possibile ed opportuno per l'Amministrazione, una proposta di finanza di progetto con risorse del promotore, ai sensi degli articoli 152 e seguenti del D. Lgs. n. 163/2006, per la progettazione, costruzione e gestione dei parcheggi individuati nella deliberazione mecc. 201204216/052, previa verifica della compatibilità di tale indirizzo con la normativa vigente". Assessore, penso che questo sia lo strumento giusto, ove applicabile, per il coinvolgimento dei soggetti privati e ci auguriamo che la sua disponibilità, mostrata prima dell'inizio della discussione, possa essere seguita da atti concreti. Questo è l'augurio che mi faccio e che faccio anche al Consigliere Marrone, che con me ha voluto condividere questo provvedimento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Credo che oggi dall'opposizione, in particolare dal Gruppo del PdL, arrivi un'apertura importante; più volte ci è stato rimproverato dal Sindaco il fatto che l'opposizione nel Comune di Torino non sia stata costruttiva e non abbia raccolto la sfida di entrare nel merito delle proposte della maggioranza. Oggi, invece, ci differenziamo e lo facciamo con delle motivazioni molto precise; questo perché non rifuggiamo dalla responsabilità di indicare innanzitutto da dove questa Città debba reperire le risorse o, quanto meno, parte delle risorse per uscire dalla profonda crisi in cui si trova, a prescindere dalle responsabilità di chi abbia posto la Città in tale crisi. Se la soluzione posta dalla maggioranza è stata l'aumento indiscriminato delle tasse, noi abbiamo detto no; se la soluzione della maggioranza è stata trasformare una politica di liberalizzazione delle Municipalizzate in una dismissione selvaggia, noi abbiamo detto no. Qualora la soluzione della maggioranza fosse un taglio ai servizi, in particolare a quelli dell'assistenza sociale - in passato è già avvenuto -, di sicuro in futuro ci ritroveremmo a dire no, se invece si tratta di dare una risposta che - come ha già sottolineato il Consigliere Greco Lucchina - va nella direzione di promuovere anche l'attività privata (e quindi il lavoro) e l'impresa e anche nella direzione di dare una risposta concreta ad una domanda di servizi (qui mi riferisco ad una mancanza di parcheggi e di aree sosta di superficie, che, oggettivamente, è riscontrabile da chiunque conosca il territorio della nostra città), allora credo che sia un atto di grande responsabilità, seppur condizionato a diversi paletti politici molto dettagliati, che anche dall'opposizione arrivi una risposta affermativa. Questo lo dico senza polemica, però, nonostante le punzecchiature del Consigliere Bertola del Movimento 5 Stelle e fino a quando lui non riuscirà a mettere tutti i cittadini torinesi sulle 2 ruote di una bicicletta (magari preferibilmente senza passare da una rivoluzione maoista), credo che, finché in questa città ci saranno le auto, servirà anche trovare dei parcheggi per le auto. Credo di dire questo rasentando l'ovvio e senza dire nulla di provocatorio. Credo che, se si tratta di parcheggi auto soprattutto pertinenziali, rispetto ai problemi dei residenti (che non sanno dove parcheggiare l'auto), sia importante mantenere il rispetto di 2 paletti e ritengo che, per una volta, l'azione di questa Giunta abbia aperto a questi paletti: ovvero il prioritario è chiaramente realizzare un servizio sulle indicazioni o, quanto meno, tenendo conto delle richieste del territorio e non imponendolo in territori dove questo servizio non viene richiesto. Infatti, credo che aver fatto un passo indietro su quell'individuazione di sito, che oggettivamente aveva suscitato il disaccordo della Circoscrizione e la nascita di comitati contrari di cittadini, sia stata una mossa saggia per evitare di impantanare nuovamente l'azione amministrativa, come è avvenuto sulla Gran Madre. Credo anche che (e qui propongo un suggerimento) l'azione di apertura alle indicazioni del territorio che è avvenuta in Commissione - e anch'io ne rendo merito al Presidente Carretta e all'Assessore, che le ha volute recepire - possa e debba diventare in futuro un metodo invece a priori e non a posteriori, ovvero che parta in sede circoscrizionale il recepimento delle proposte che il territorio pone sul tavolo dell'Amministrazione Comunale e che solo successivamente in Commissione, qui in Comune, si proceda sui loro suggerimenti e non ci si debba arrivare in un secondo momento con una sorta di trattativa, che, se può essere evitata, credo vada anche nella direzione di favorire l'economia, anche procedimentale, dell'azione amministrativa della Città. Il secondo paletto, che ha richiamato il Consigliere Greco Lucchina, credo sia quello fondamentale: se qui si parla di dare un servizio, l'utilità finale del servizio, la realizzazione finale del servizio deve essere garantita. Credo che l'adozione di uno strumento come il project financing, che più volte è stato citato anche dal Sindaco sui media come modalità auspicabile, in generale garantisca un anticipo di fondi, di cui in questo caso, essendo i parcheggi pertinenziali, non ve ne è il bisogno, però diciamo che aggiunge un ulteriore elemento importante: offre una proceduralizzazione dettata dalla Legge che fornirà all'Amministrazione e soprattutto ai cittadini residenti (quindi, i destinatari del servizio) la realizzazione effettiva del servizio stesso. Per dirla brevemente: vogliamo che i parcheggi ci siano veramente, vogliamo che i cantieri non durino anni e vogliamo che i parcheggi vengano realizzati su una richiesta di mercato che poi ne garantisca la vendita; non vogliamo vedere parcheggi che rimangono vuoti ed abbandonati a loro stessi. Quindi, visto che l'impegnativa è chiara ma potrebbe essere ulteriormente sottolineata dall'Assessore, mi auguro che in chiusura l'Assessore si esprimerà su questa proposta di mozione, dicendo chiaramente se, coerentemente con la normativa nazionale e vagliando caso per caso, ci sarà un impegno esplicito della Giunta per adottare questo strumento ovunque sia possibile ed opportuno. Di fronte al rispetto di tutte queste condizioni, credo sia importante, ma anche doveroso, che arrivi un segnale di apertura dal PdL. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io avrei proceduto con un accorpamento di tutta la discussione, per poi procedere emendamento per emendamento e votarli. Però, se invece preferiamo... ma questo possiamo deciderlo insieme. Visto che per quanto riguarda l'emendamento n. 1 è stato chiesto di votarlo in 4 parti, se invece si vuole già intervenire a tal proposito, poi procediamo direttamente alla votazione di un emendamento dopo l'altro. Così mi sembra anche più veloce. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, tanto l'Assessore è in Aula. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Non ci troviamo davanti né ad un capolavoro di democrazia, né, tanto meno, alla sciagura che dipingevano i membri del Movimento 5 Stelle. È certo che, rispetto al passato, abbiamo cercato di fare una discussione al contrario. Abbiamo anche evitato strani fenomeni; come sapete, quando l'interesse a richiedere il pertinenziale proveniva da parte dei cittadini, si erano ravvisate delle forme alquanto sbagliate - in qualche modo anche legate a dei passaggi economici - fra il giusto interesse dei privati a volere un pertinenziale e quello dei costruttori, che rischiava di entrare dentro delle dinamiche non più certificabili. È chiaro che, invece, questa versione, con una progettazione ancora preliminare (anzi con la predisposizione di un piano, senza l'interessamento dei cittadini e dei privati) ha fatto sì che alcune discussioni abbiamo dovuto iniziarle daccapo. Devo dire la verità - mi rivolgo soprattutto ai componenti del Movimento 5 Stelle -, il punto non è che questa discussione l'abbiamo fatta solo perché sollecitati dai cittadini, ma l'abbiamo fatta perché ognuno di noi ha preso quell'elenco, quel giorno lì, e ha voluto fare i suoi approfondimenti. Lo dico perché certamente noi abbiamo anche visto le situazioni più delicate; non a caso, su quelle più delicate i cittadini erano ben attivi, oppure - come dicevano molti Consiglieri di opposizione - c'erano i pareri sfavorevoli delle Circoscrizioni. Senza mitizzare i cittadini e le Circoscrizioni, però ci siamo detti che avremmo fatto quei sopralluoghi e li avremmo visti uno ad uno per rispettare 2 o 3 delle regole più importanti dei pertinenziali. La prima: intanto si fanno per togliere parcheggi in superficie, per far sì che, in qualche modo, migliori la viabilità e migliori la situazione di congestionamento diffuso di quelle aree e si fanno reperendo fondi privati e cercando di utilizzare parte di essi per rigenerare delle aree. Proprio questo - e questo è il secondo punto - fa sì che scatti sempre una controindicazione; l'abbiamo visto su Mattirolo, l'abbiamo visto su Gozzano, l'abbiamo visto in quei 4 luoghi che abbiamo selezionato, in cui l'area pubblica in superficie spesso è parte di un patrimonio di quella Circoscrizione e di quel territorio. Gli abitanti di piazza Gozzano dicevano: "Perché un'area che è già riqualificata e rigenerata ha bisogno di un parcheggio pertinenziale, quando, in realtà, la nostra zona è utilizzata come luogo di interscambio, soprattutto nel diurno?". E lì diamo anche alcune indicazioni; l'abbiamo visto con il Presidente Carretta, perché sta proprio nei compiti dell'Urbanistica, insieme alla Commissione Ambiente: guardate che queste cose servono se sono soprattutto utilizzate, per esempio, di sera, o se vengono utilizzate per fare dei parcheggi pertinenziali che fanno sì che, poi, nella vita di quartiere non si usi la macchina più volte durante la giornata. Per esempio, su piazza Gozzano l'indicazione che vorrei dare è che presto, in accordo con la Circoscrizione, quelle zone non potranno più essere zone bianche di interscambio, ma dovranno diventare zone con le strisce blu. Dall'altra ci sono luoghi (piazza Mattirolo è uno di quelli, ma vale anche per piazzale San Gabriele di Gorizia e corso Benedetto Croce) in cui, giustamente, un tessuto commerciale già affaticato non regge, in qualche modo, l'idea di un pertinenziale in luoghi dove spesso ci sono box privati invenduti o dove l'area delimitata dalla nostra ipotesi è già un'area verde con piste ciclabili. Credo che abbiamo fatto bene a stralciarlo in quei 4 casi. Abbiamo fatto il Piano migliore possibile? Ritornerei indietro al PUMS, perché, già oggi, se dovessimo riscrivere il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile… Mi rivolgo al Consigliere Bertola, in quanto si dice con tanta facilità che non ci sono progettazione e programmazione, ma il problema è che i nostri Uffici spesso vivono di sovraprogrammazione, che, tra l'altro, ha dei costi strutturali enormi. Inviterei il Consigliere ad andare ad una delle tante sedute di presentazione del PUMS che l'Assessore Lubatti fa nelle Circoscrizioni (tra l'altro spesso glielo chiedono, perché non è detto che questo strumento sia così conosciuto) anche solo per raccordarsi con tutto questo. Rivolgo anche un invito all'Assessore Lubatti: nei prossimi mesi avremo un lavoro enorme da fare, cioè dare risposta tra l'altro a delle linee di indirizzo scritte dalle Commissioni (e a proposito ringrazio il Presidente Carretta, con cui lavoriamo costantemente in accordo); se dobbiamo fare un Piano per la pedonalizzazione, un Piano per le Zone 30 ed il Bici Plan, queste cose vanno integrate. A me sarebbe piaciuto - e ritengo che siano dei miglioramenti che avremmo potuto fare - guardare meglio il Piano delle pedonalizzazioni e sollecitare maggiormente le Circoscrizioni ad esprimere un atto di indirizzo, che è giusto che venga fuori (come abbiamo fatto alla fine ed acquisito negli emendamenti). Aggiungo solo sulla Circoscrizione 7, che, alla fine, anche quest'ultima ha mandato un parere e l'abbiamo acquisito ed è anche bene che si dica che le Circoscrizioni non hanno tutta la nostra capacità di mettere in moto i tecnici per fare questo tipo di lavoro; credo però che siano giuste le sollecitazioni che ci dicevano le opposizioni. Facciamo venire da quei quartieri un'indicazione, facciamo nascere da lì le pedonalizzazioni e le risposte per le Zone 30 ed integriamoli anche con i parcheggi pertinenziali, perché il modo migliore per rigenerare in superficie delle aree è far sì che, in qualche modo, l'investimento privato vada assieme ai cantieri. Termino il mio intervento parlando del verde e proponendo una sollecitazione che abbiamo fatto in Commissione Antimafia. Prima di tutto, come sapete - purtroppo non è presente il Presidente Tricarico -, ci siamo detti più volte che dovevamo intervenire anche nei bandi rivolti ai privati, quindi per quanto riguarda l'edilizia non solo pubblica ed i bandi non solo pubblici. Sapete che, per quanto riguarda le informative antimafia, è difficile che sia una stazione appaltante privata a chiedere le stesse informative alla Procura, alla DIA ed alla Prefettura; però è diverso sull'inizio e fine lavori. Per questo motivo abbiamo chiesto all'Assessore Lubatti di inserire nei bandi futuri un pensiero sui certificati antimafia sull'inizio e fine dei lavori, sui DURC, sulla sicurezza in quei cantieri e, in qualche modo, sull'idea che la tracciabilità di quei fondi faccia parte del nostro pensiero. Vorrei aggiungere un'ultima cosa sulla vicenda ambientale. Stiamo attenti a dire ai cittadini che non ci sono le tecnologie attuali per fare dei lavori sottosoletta e senza recuperare, in qualche modo, il verde sopra il cemento; non è così. Abbiamo salvato tutto il verde possibile e piazza Gozzano e, probabilmente, piazzale San Gabriele di Gorizia ne sono la dimostrazione, ma dobbiamo anche fidarci dei nostri tecnici. Non è possibile che, ogni volta che un cittadino ci dice che tecnicamente non è possibile, noi crediamo a quel cittadino e mai alla nostra struttura. Io credo - e lo dico da ambientalista convinto - che non ci possiamo permettere di smantellare il nostro patrimonio arboreo e di cancellare le nostre alberate; dall'altra parte, però, dobbiamo dire che, se i tecnici affermano che si può fare, lo scrivono e poi il Settore Verde vidima quel tipo di parere, evidentemente quel tipo di intervento si può fare. Con queste premesse credo che, nei prossimi mesi, riusciremo a fare un nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, unito a questi parcheggi pertinenziali, alle Zone 30 ed alle pedonalizzazioni e speriamo anche all'estinzione delle strisce blu. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Sono un po' dispiaciuta di non essere riuscita, nonostante l'interlocuzione avuta con l'Assessore Lubatti, a chiarire bene alcuni punti che, secondo me, quando si parla di parcheggi pertinenziali e di opere similari, che comportano grandi sbancamenti di terreno riempirti poi di cemento, sono fondamentali primo fra tutti come e dove raccordiamo il sottosuolo con il soprasuolo. Secondo me viene sempre sottovalutato - lo dico da molti anni - l'impatto non solo visivo ma anche estetico delle rampe di accesso ai pertinenziali. Oggi, in questa proposta di deliberazione non ci vengono indicate per nessuno dei parcheggi proposti: farà parte della progettazione e del pre-studio che chi parteciperà alla gara sottoporrà agli Uffici. Però non reputo sufficiente quanto ci assicura l'Assessore, cioè che il progetto finale (sia della riqualificazione superficiale, sia della collocazione delle rampe) farà parte di una successiva proposta di deliberazione, che qualora poi non venga approvato il progetto definitivo non permetta a chi ha vinto la gara di potersi rivalere sulla Città. Su questo mantengo le mie riserve. Anche per quanto riguarda la riqualificazione superficiale, vorrei ricordare l'iter - anche se oggi l'Assessore assicura che quello futuro sarà diverso da quello che abbiamo visto fino a questo momento - per esempio della riqualificazione superficiale di piazza Solferino, che è stata certamente presentata in Commissione, ma la Commissione ne ha solo preso atto, quindi il fatto di presentare per farne prendere atto non significa condividere un progetto. Per questo motivo, sinceramente non mi sento di votare, oggi, questa proposta di deliberazione, perché vorrei che per il prossimo bando l'Assessore rielaborasse il processo e le metodologie e ci desse maggiori assicurazioni soprattutto per quei parcheggi situati nella zona storica. Non voglio dire che quelli delle periferie siano meno importanti, ma probabilmente è più facile trovare un modo per farli colloquiare meglio con l'ambiente circostante. Richiedo in questa sede, in Consiglio, quello che ho chiesto più volte in Commissione, ma che per ora non abbiamo visto: ho chiesto più volte di avere un piano dettagliato di dove sono i parcheggi pertinenziali sotto suolo sia pubblico, che privato. Voglio ricordare, per esempio, che piazza Solferino è vicino al parcheggio che è stato fatto sotto la proprietà dell'Arcivescovado, che ospita più di 180 posti pertinenziali, per cui a pochi metri abbiamo concesso un parcheggio pertinenziale sotto suolo pubblico. Quindi, forse la vicinanza non giustifica la seconda autorizzazione, dato che quella dell'Arcivescovado è precedente. Per cui, per poter meglio valutare i futuri parcheggi, chiederei che questi dati ci vengano finalmente forniti. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Intervengo per dire che, come tutto il Gruppo del Partito Democratico, voterò questa proposta di deliberazione e, in particolare, sull'emendamento del quale mi sono occupato con altri Colleghi che riguarda uno dei parcheggi, piazza Mattirolo, che è previsto nella proposta di emendamento integrativo depositato dalla II e dalla VI Commissione a firma dei Consiglieri Carretta e Grimaldi. Le motivazioni che ci hanno portato ad un percorso partecipato sono le seguenti: quelle di stralciare questo parcheggio dalla proposta di deliberazione, parcheggio che insiste su una zona che rappresenta uno snodo importante per tutta la viabilità della zona di Madonna di Campagna, sulla spina reale della Città e che è, in qualche modo, sulla direttrice del collegamento tra via Breglio e via Belgirate. Piazza Mattirolo è un luogo frequentato dai bambini all'uscita della scuola e, in questo momento, non avrebbero la possibilità di trovare altri spazi per ritrovarsi. Anche il piccolo commercio soffrirebbe molto e, quindi, credo che, in questa fase, la scelta di espungere dalla proposta di deliberazione questo parcheggio sia condividere, così come credo l'abbia condivisa anche l'Assessore, al quale va il mio ringraziamento per il percorso che ha coinvolto la Circoscrizione. Sono venuti in Commissione, come capita poche volte, anche i rappresentanti della Giunta Circoscrizionale, hanno preso atto del parere della Circoscrizione, siamo stati sul posto a discutere con i cittadini e, indipendentemente dalla posizione politica, credo che fosse condivisa anche dalle forze dell'opposizione. Ritengo che l'emendamento integrativo, il n. 1, sia un emendamento al quale il Consiglio Comunale debba dare in modo unitario il suo assenso. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una precisazione, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Oggi è la giornata delle puntualizzazioni. Vorrei rivolgermi al Consigliere Grimaldi, che si meravigliava della ragione per la quale tanti cittadini, oggi come oggi, non si fidano più del giudizio tecnico dei tecnici (scusate il bisticcio di parole); vorrei ricordare al Consigliere Grimaldi che in questi anni sono successe alcune cose a livello strutturale nella nostra Città e vorrei solo ricordargli cosa ne è stato dell'area di piazzale Fusi. Per tornare alla mia cara Circoscrizione, vorrei solo ricordare, magari sono luoghi che lui non conosce, lo stravolgimento che c'è stato in piazza Bonghi (e il Consigliere della maggioranza sta annuendo). In piazza Bonghi, ma posso citare anche via Campiglia, c'è stato sempre uno stravolgimento sia del verde che strutturale, ma possiamo aggiungere anche i giardini Sospello. È per questi motivi che, oggi come oggi, molte volte i cittadini reagiscono malamente, perché c'è sempre un tamtam non solo mediatico, ma... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). LEVI Marta (Vicepresidente) Per cortesia... LIARDO Enzo Volevo precisare solo quello, perché poi non sempre i tecnici possono fare delle cose che comunque sono di gradimento dei cittadini e che vanno nella direzione del verde. LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Liardo, il Consigliere Grimaldi non ha parlato di gradimento, ma ha parlato di possibilità tecniche, io ho ascoltato l'intervento. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ci tengo a precisare che nei confronti dell'Assessore Lubatti non vi è alcuna dichiarazione d'amore, anzi, c'è sempre molta critica e propositività, tanto che ci tengo ad intervenire sull'emendamento che aggiunge il sito di piazza Respighi all'interno della proposta di deliberazione. È un sito che, conoscendo la zona, è sicuramente importante per andare a smaltire tutto il parcheggio veicolare pertinenziale che, purtroppo, ad oggi vede nella zona il crearsi di doppie file costanti sia di giorno e, soprattutto - è la cosa più preoccupante -, nelle ore notturne, quando tendenzialmente le zone di parcheggio dovrebbero essere meno utilizzate. Quindi, voteremo a favore di questo emendamento, perché riteniamo che possa intervenire in maniera costruttiva sulla zona. Ovviamente, poi chiediamo la salvaguardia degli alberi che sono all'interno del giardino ed al centro della piazza, in maniera tale che non si vada, come purtroppo è successo in altri siti, ad abbatterli o che, comunque, il risultato sia di non vedere più questi alberi all'interno di quel sito. |