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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-04717
BILANCIO DI PREVISIONE 2012. PRESA D'ATTO DEL PERMANERE DEGLI EQUILIBRI GENERALI DI BILANCIO.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201204717/024,
presentata dalla Giunta Comunale in data 18 settembre 2012, avente per oggetto:
"Bilancio di Previsione 2012.
Presa d'atto del permanere degli equilibri generali di Bilancio"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 10/10/2012 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Sono dispiaciuta del fatto che l'Assessore non abbia spiegato la deliberazione in Aula;
perché per quanto si tratti di una presa d'atto del permanere degli equilibri generali di
Bilancio, comunque dall'analisi della deliberazione avvenuta in Commissione qualche
fatto che dovrebbe farci fare delle riflessioni a mio avviso c'è.
Quindi, mi dispiace, anche se rimango dell'idea che all'Aula continua a non interessare
il tema, perché non so se i Consiglieri hanno mai seguito il Bilancio, o se ne
interessano; però io continuo il mio intervento, sperando che magari qualcuno ascolti e
si vada a leggere la deliberazione.
Quello che è emerso dalla discussione in Commissione, e non sono stata solo io a
sollevare il tema, è la preoccupazione per quanto riguarda gli investimenti. Anche
l'Assessore al Bilancio, quando aveva fatto il suo intervento sul Bilancio in fase di
approvazione, aveva espresso preoccupazione sull'ammontare delle risorse, perché il
Comune quest'anno, per svariati motivi, che non sono del tutto imputabili al Comune,
ha solo circa 200 milioni di Euro da allocare in investimenti, contro i circa 400 milioni
di Euro dell'anno precedente.
Quindi, in questa situazione di evidente mancanza di risorse per investimenti, vedere
che al 30 settembre, di questa parte, solo l'1,68% degli investimenti è stato impegnato,
ha sollevato preoccupazioni della Commissione e della sottoscritta. Tra l'altro, sono
andata a verificare anche cos'era accaduto nel 2011; per carità, è vero che confrontare
storico su storico, percentuali su percentuali non ha senso al 100%, però da questa
verifica è emerso che, in realtà, nella stessa deliberazione, al 30/9 dell'anno precedente,
eravamo già intorno al 18%.
Quindi, per quanto sia vero che, di fatto, le risorse verranno realizzate da investimenti e
dismissioni che probabilmente si realizzeranno nell'ultimo trimestre, è anche vero che
se questo è caratteristico dell'Amministrazione, comunque la differenza tra un 17% del
2011 e neanche un 2% del 2012, mi mette nuovamente preoccupazione. Anche perché
molte di queste cifre non sono solo investimenti in quanto tali, ma ci sono anche vari
contributi, come ho avuto modo di dire in Commissione, ad esempio alla Cultura,
eccetera, dove se le risorse non verranno realizzate entro fine anno, ci saranno grosse
difficoltà.
Quindi, l'auspicio è di tenere sotto controllo queste risorse (so che l'Assessore si è già
impegnato), però mi sembrava corretto esprimere le nostre preoccupazioni anche in
questa sede.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Naturalmente non ho ritenuto di illustrare la deliberazione non perché non sia un atto
molto importante, ma semplicemente perché è stata illustrata e discussa in
Commissione; tant'è che già abbiamo in corso, come il Consigliere sa, l'iter in
Commissione sulla variazione successiva a questa deliberazione di presa d'atto degli
equilibri di Bilancio.
In particolare, il Consigliere poneva la questione degli investimenti. Io, naturalmente,
rilevo solo come l'argomento sia parzialmente rilevante ai fini del provvedimento in
Aula, in quanto gli investimenti, le spese del Titolo II, non sono strettamente legate al
pareggio di Bilancio, ma sono legate al reperimento dei mezzi di finanziamento
necessari per poterle proporre.
Quanto dice il Consigliere, in realtà, tocca un tema che io provo a riportare alla
riflessione dell'Aula, che non è un tema legato - ribadisco - solo al nostro Bilancio, ma
è un tema più generale. Cioè di come, per effetto di una norma inserita dapprima nelle
leggi di stabilità degli anni precedenti, poi confermata in uno dei decreti Monti, e poi
per la legge di modifica costituzionale, voi sapete che la principale fonte, controversa
naturalmente, di finanziamento degli investimenti, che entro parametri di legittimità sul
livello di indebitamento, avrebbe consentito di effettuare degli investimenti, è il ricorso
all'accensione, eventualmente, di mutui.
Tutto ciò che, invece, attiene le risorse derivanti da mezzi propri di Bilancio, quindi
fonti, in questo momento, più virtuose di finanziamento degli investimenti (cioè
dismissione di alienazioni di Titolo IV, oppure avanzo di Amministrazione applicato
agli investimenti, oppure contributi da terzi, naturalmente), è soggetto a un'attività di
accertamento dell'entrata medesima. Cioè non dipende solo dal provvedimento
amministrativo di scelta del momento dell'investimento, ma dal momento in cui si
consegue l'entrata.
Con ciò, voglio dire che al di là del fatto che le manutenzioni che la Città, in questo
momento, ha in corso sono in realtà le manutenzioni finanziate con procedura di gara,
che sono state finanziate nel Bilancio di investimenti 2011, le cui procedure sono in
corso di consegna lavori in questo esercizio. Quindi, parliamo di investimenti, nel senso
di manutenzioni, che avrebbero effetto sulla Città dalla metà del 2013 in poi.
Inevitabilmente non può avere risposta il dubbio che un Comune, come Torino, ma
come la gran parte dei Comuni italiani (nell'ordine di indebitamento: Roma, Milano,
Torino, Napoli, Genova e quant'altro), non potrebbe comunque ricorrere ad alcuna altra
forma di investimento se non quella da mezzi di Bilancio.
Pertanto, la condizione, non straordinaria, ma ordinaria per la quale l'Ente dovrà sempre
fare i conti, ogni anno, con un piano investimenti che, in parte, sarà legato alla capacità
di produrre o avanzi d'Amministrazione, qualora ne ricorrano le condizioni di legge,
oppure a entrate straordinarie, è una condizione che riguarderà la prospettiva futura.
Ciò non vuol dire però - qui voglio essere più preciso - che l'Ente sia chiamato a non
prevedere, nel piano investimenti, alle opere pubbliche di programmazione. Cioè
distinguiamo tra funzione di programmazione, che siamo tenuti a fare, quindi siamo
obbligati comunque a esperire progettazione preliminare, o studi di fattibilità, per
consentire all'Ente di avere la possibilità di intervenire su manutenzioni, o su opere
necessarie; e, dall'altra parte, separatamente, a provvedere al reperimento dei mezzi
finanziari.
Quindi, non deve essere considerata imperizia il fatto di prevedere manutenzioni anche
non supportate da entrate certe per gli investimenti, perché non si potrebbe fare
diversamente, richiedendo la norma una programmazione triennale anche sulle opere
pubbliche. Dall'altra parte, naturalmente, si mette in atto ogni iniziativa di
programmazione finanziaria, perché quelle opere, o parte di esse, siano conseguite.
Può succedere, evidentemente, che o per scelta, come successe l'anno scorso, o l'anno
precedente, quindi con un'autoriduzione degli investimenti in corso d'anno, o per
necessità, cioè per il non conseguimento intero dei mezzi di Bilancio, questi
investimenti non siano pari al livello originariamente programmato.
Questo però non è un elemento di non programmazione o di imperizia; può essere,
come l'anno scorso, anche una scelta dell'Ente, che decide di destinare diversamente le
entrate, ad esempio ad avanzo di Amministrazione per svalutare i residui attivi, o
quant'altro, piuttosto che a finanziare gli investimenti originariamente previsti.
Quindi, non incide direttamente sulla manovra di Bilancio 2012, o in particolare sugli
equilibri. Certamente è una preoccupazione generale, che il Consigliere Appendino ha
fatto bene a sollevare, ma che attiene alla politica di programmazione degli
investimenti, che credo sarà la cifra con cui l'Ente dovrà fare i conti per i prossimi anni;
nel senso che fino a quando non si riaprirà, o per legge, o per destinazione, una nuova
forma di finanziamento degli investimenti, di fatto tutti gli Enti dovranno attendere i
conseguenti disavanzi di Bilancio e applicarli o con l'avanzo, cioè anno successivo per
anno precedente, o con i mezzi di Bilancio conseguiti in esercizio in corso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Io ringrazio, invece, il Consigliere Appendino, perché la discussione che abbiamo fatto
in Commissione con l'Assessore prende spunto ovviamente dalla presa d'atto del
permanere degli equilibri di Bilancio, però è un percorso che abbiamo iniziato in
Commissione, e prosegue la prossima settimana, senza nessuna accelerazione, per
approfondire ulteriormente la prima variazione di Bilancio che abbiamo in discussione.
Ma tutta la Commissione ha espresso preoccupazione rispetto agli investimenti, rispetto
anche alla rapidità con cui le normative sulla finanza pubblica locale stanno cambiando,
e su come, purtroppo, ci si trovi troppo spesso a inseguire.
Quindi, anche da questo punto di vista, io invito la Giunta... ma l'Assessore Passoni
anche in Commissione ha garantito ai Commissari che su questo argomento ci sarà
un'attenta valutazione e riflessione, soprattutto una comunicazione puntuale rispetto
anche alla tipologia degli interventi che la Giunta attiverà, sulla base delle normative
anche nazionali, che in questo momento stanno mantenendo un livello di aleatorietà
della finanza locale e delle decisioni che riguardano la finanza locale, che oggi non ci
permettono di essere così puntuali - l'ha detto anche l'Assessore nel suo intervento -
nella programmazione.
Credo, comunque, che sia fondamentale, per un Ente che vuole mantenere i suoi conti in
equilibrio, che nella programmazione ci sia il presupposto per riuscire a costruire un
percorso che vada oltre le date fatidiche che conosciamo tutti molto bene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5.
Qual è il parere della Giunta.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 5:
Presenti 23, favorevoli 1, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 5, sono
inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 23.
Qual è il parere della Giunta.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 6 al n. 23:
Presenti 23, contrari 23.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 23 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 6 al n. 23, sono
inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 24 al n. 30.
Qual è il parere della Giunta.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 24 al n. 30:
Presenti 23, contrari 23.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 24 al n. 30 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 24 al n. 30, sono
inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 23, favorevoli 23.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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