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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201204717/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 settembre 2012, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2012. Presa d'atto del permanere degli equilibri generali di Bilancio" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 10/10/2012 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Sono dispiaciuta del fatto che l'Assessore non abbia spiegato la deliberazione in Aula; perché per quanto si tratti di una presa d'atto del permanere degli equilibri generali di Bilancio, comunque dall'analisi della deliberazione avvenuta in Commissione qualche fatto che dovrebbe farci fare delle riflessioni a mio avviso c'è. Quindi, mi dispiace, anche se rimango dell'idea che all'Aula continua a non interessare il tema, perché non so se i Consiglieri hanno mai seguito il Bilancio, o se ne interessano; però io continuo il mio intervento, sperando che magari qualcuno ascolti e si vada a leggere la deliberazione. Quello che è emerso dalla discussione in Commissione, e non sono stata solo io a sollevare il tema, è la preoccupazione per quanto riguarda gli investimenti. Anche l'Assessore al Bilancio, quando aveva fatto il suo intervento sul Bilancio in fase di approvazione, aveva espresso preoccupazione sull'ammontare delle risorse, perché il Comune quest'anno, per svariati motivi, che non sono del tutto imputabili al Comune, ha solo circa 200 milioni di Euro da allocare in investimenti, contro i circa 400 milioni di Euro dell'anno precedente. Quindi, in questa situazione di evidente mancanza di risorse per investimenti, vedere che al 30 settembre, di questa parte, solo l'1,68% degli investimenti è stato impegnato, ha sollevato preoccupazioni della Commissione e della sottoscritta. Tra l'altro, sono andata a verificare anche cos'era accaduto nel 2011; per carità, è vero che confrontare storico su storico, percentuali su percentuali non ha senso al 100%, però da questa verifica è emerso che, in realtà, nella stessa deliberazione, al 30/9 dell'anno precedente, eravamo già intorno al 18%. Quindi, per quanto sia vero che, di fatto, le risorse verranno realizzate da investimenti e dismissioni che probabilmente si realizzeranno nell'ultimo trimestre, è anche vero che se questo è caratteristico dell'Amministrazione, comunque la differenza tra un 17% del 2011 e neanche un 2% del 2012, mi mette nuovamente preoccupazione. Anche perché molte di queste cifre non sono solo investimenti in quanto tali, ma ci sono anche vari contributi, come ho avuto modo di dire in Commissione, ad esempio alla Cultura, eccetera, dove se le risorse non verranno realizzate entro fine anno, ci saranno grosse difficoltà. Quindi, l'auspicio è di tenere sotto controllo queste risorse (so che l'Assessore si è già impegnato), però mi sembrava corretto esprimere le nostre preoccupazioni anche in questa sede. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Naturalmente non ho ritenuto di illustrare la deliberazione non perché non sia un atto molto importante, ma semplicemente perché è stata illustrata e discussa in Commissione; tant'è che già abbiamo in corso, come il Consigliere sa, l'iter in Commissione sulla variazione successiva a questa deliberazione di presa d'atto degli equilibri di Bilancio. In particolare, il Consigliere poneva la questione degli investimenti. Io, naturalmente, rilevo solo come l'argomento sia parzialmente rilevante ai fini del provvedimento in Aula, in quanto gli investimenti, le spese del Titolo II, non sono strettamente legate al pareggio di Bilancio, ma sono legate al reperimento dei mezzi di finanziamento necessari per poterle proporre. Quanto dice il Consigliere, in realtà, tocca un tema che io provo a riportare alla riflessione dell'Aula, che non è un tema legato - ribadisco - solo al nostro Bilancio, ma è un tema più generale. Cioè di come, per effetto di una norma inserita dapprima nelle leggi di stabilità degli anni precedenti, poi confermata in uno dei decreti Monti, e poi per la legge di modifica costituzionale, voi sapete che la principale fonte, controversa naturalmente, di finanziamento degli investimenti, che entro parametri di legittimità sul livello di indebitamento, avrebbe consentito di effettuare degli investimenti, è il ricorso all'accensione, eventualmente, di mutui. Tutto ciò che, invece, attiene le risorse derivanti da mezzi propri di Bilancio, quindi fonti, in questo momento, più virtuose di finanziamento degli investimenti (cioè dismissione di alienazioni di Titolo IV, oppure avanzo di Amministrazione applicato agli investimenti, oppure contributi da terzi, naturalmente), è soggetto a un'attività di accertamento dell'entrata medesima. Cioè non dipende solo dal provvedimento amministrativo di scelta del momento dell'investimento, ma dal momento in cui si consegue l'entrata. Con ciò, voglio dire che al di là del fatto che le manutenzioni che la Città, in questo momento, ha in corso sono in realtà le manutenzioni finanziate con procedura di gara, che sono state finanziate nel Bilancio di investimenti 2011, le cui procedure sono in corso di consegna lavori in questo esercizio. Quindi, parliamo di investimenti, nel senso di manutenzioni, che avrebbero effetto sulla Città dalla metà del 2013 in poi. Inevitabilmente non può avere risposta il dubbio che un Comune, come Torino, ma come la gran parte dei Comuni italiani (nell'ordine di indebitamento: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova e quant'altro), non potrebbe comunque ricorrere ad alcuna altra forma di investimento se non quella da mezzi di Bilancio. Pertanto, la condizione, non straordinaria, ma ordinaria per la quale l'Ente dovrà sempre fare i conti, ogni anno, con un piano investimenti che, in parte, sarà legato alla capacità di produrre o avanzi d'Amministrazione, qualora ne ricorrano le condizioni di legge, oppure a entrate straordinarie, è una condizione che riguarderà la prospettiva futura. Ciò non vuol dire però - qui voglio essere più preciso - che l'Ente sia chiamato a non prevedere, nel piano investimenti, alle opere pubbliche di programmazione. Cioè distinguiamo tra funzione di programmazione, che siamo tenuti a fare, quindi siamo obbligati comunque a esperire progettazione preliminare, o studi di fattibilità, per consentire all'Ente di avere la possibilità di intervenire su manutenzioni, o su opere necessarie; e, dall'altra parte, separatamente, a provvedere al reperimento dei mezzi finanziari. Quindi, non deve essere considerata imperizia il fatto di prevedere manutenzioni anche non supportate da entrate certe per gli investimenti, perché non si potrebbe fare diversamente, richiedendo la norma una programmazione triennale anche sulle opere pubbliche. Dall'altra parte, naturalmente, si mette in atto ogni iniziativa di programmazione finanziaria, perché quelle opere, o parte di esse, siano conseguite. Può succedere, evidentemente, che o per scelta, come successe l'anno scorso, o l'anno precedente, quindi con un'autoriduzione degli investimenti in corso d'anno, o per necessità, cioè per il non conseguimento intero dei mezzi di Bilancio, questi investimenti non siano pari al livello originariamente programmato. Questo però non è un elemento di non programmazione o di imperizia; può essere, come l'anno scorso, anche una scelta dell'Ente, che decide di destinare diversamente le entrate, ad esempio ad avanzo di Amministrazione per svalutare i residui attivi, o quant'altro, piuttosto che a finanziare gli investimenti originariamente previsti. Quindi, non incide direttamente sulla manovra di Bilancio 2012, o in particolare sugli equilibri. Certamente è una preoccupazione generale, che il Consigliere Appendino ha fatto bene a sollevare, ma che attiene alla politica di programmazione degli investimenti, che credo sarà la cifra con cui l'Ente dovrà fare i conti per i prossimi anni; nel senso che fino a quando non si riaprirà, o per legge, o per destinazione, una nuova forma di finanziamento degli investimenti, di fatto tutti gli Enti dovranno attendere i conseguenti disavanzi di Bilancio e applicarli o con l'avanzo, cioè anno successivo per anno precedente, o con i mezzi di Bilancio conseguiti in esercizio in corso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io ringrazio, invece, il Consigliere Appendino, perché la discussione che abbiamo fatto in Commissione con l'Assessore prende spunto ovviamente dalla presa d'atto del permanere degli equilibri di Bilancio, però è un percorso che abbiamo iniziato in Commissione, e prosegue la prossima settimana, senza nessuna accelerazione, per approfondire ulteriormente la prima variazione di Bilancio che abbiamo in discussione. Ma tutta la Commissione ha espresso preoccupazione rispetto agli investimenti, rispetto anche alla rapidità con cui le normative sulla finanza pubblica locale stanno cambiando, e su come, purtroppo, ci si trovi troppo spesso a inseguire. Quindi, anche da questo punto di vista, io invito la Giunta... ma l'Assessore Passoni anche in Commissione ha garantito ai Commissari che su questo argomento ci sarà un'attenta valutazione e riflessione, soprattutto una comunicazione puntuale rispetto anche alla tipologia degli interventi che la Giunta attiverà, sulla base delle normative anche nazionali, che in questo momento stanno mantenendo un livello di aleatorietà della finanza locale e delle decisioni che riguardano la finanza locale, che oggi non ci permettono di essere così puntuali - l'ha detto anche l'Assessore nel suo intervento - nella programmazione. Credo, comunque, che sia fondamentale, per un Ente che vuole mantenere i suoi conti in equilibrio, che nella programmazione ci sia il presupposto per riuscire a costruire un percorso che vada oltre le date fatidiche che conosciamo tutti molto bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5. Qual è il parere della Giunta. PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5: Presenti 23, favorevoli 1, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 5 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 5, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 23. Qual è il parere della Giunta. PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 23: Presenti 23, contrari 23. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 6 al n. 23 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 6 al n. 23, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 24 al n. 30. Qual è il parere della Giunta. PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 24 al n. 30: Presenti 23, contrari 23. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 24 al n. 30 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 24 al n. 30, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 23, favorevoli 23. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 23, favorevoli 23. L'immediata eseguibilità è concessa. |