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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2012-04778
"DISDETTA UNILATERALE ACCORDI SINDACALI GTT" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CASSIANI IN DATA 19 SETTEMBRE 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201204778/002,
presentata in data 19 settembre 2012, avente per oggetto:
"Disdetta unilaterale accordi sindacali GTT"
e dell'interpellanza n. mecc. 201205272/002, presentata in data 15 ottobre 2012, avente
per oggetto:
"Disdetta unilaterale degli accordi e scioperi in GTT"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Ringrazio il Vicesindaco per la disponibilità.
Io volevo soltanto che fosse rilasciata a verbale questa mia dichiarazione rispetto a
questa interpellanza, presentata da me il 19 settembre, che, da quello che vedo, ha
riscosso un certo successo, tant'è che il Movimento 5 Stelle, che è qui in Aula e che
ringrazio, l'ha presa, l'ha fatta sua, l'ha sostanzialmente copiata e incollata e l'ha
ripresentata un mese dopo. Questo mi fa molto piacere, perché vuol dire che,
probabilmente, era di particolare interesse e che, quindi, i contenuti di questo lavoro che
ho fatto, attraverso lo studio di tutti gli accordi sindacali precedenti disdettati, è stato
proficuamente utilizzato anche da altri Consiglieri.
Solitamente, non è mia abitudine utilizzare il lavoro degli altri senza avvertire; non c'è
un diritto di copyright in politica, però se non altro la cortesia istituzionale vorrebbe
che, quando si utilizza in modo così copioso il lavoro degli altri, almeno si avvertisse.
Non è stato fatto, non c'è problema, non mi offende la cosa, tanto meno chiederò nulla
di ufficiale al Consigliere Bertola e al Consigliere Appendino, dico solo che, almeno tra
di noi, qualora qualcuno volesse utilizzare completamente il lavoro degli altri, sarebbe
bello almeno che venisse avvertito.
Detto questo, non è un atteggiamento e un comportamento tipico del Movimento 5
Stelle, anche perché loro hanno fatto della correttezza e della trasparenza una delle
battaglie principali dal punto di vista politico, mentre invece in questo caso mi è parsa
proprio una caduta di stile che non riesco a comprendere.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Cassiani, possiamo passare alla trattazione dell'interpellanza, per favore?

CASSIANI Luca
No, questo volevo che fosse a verbale, perché, sa com'è, verba volant scripta manent.
Detto questo, io ho esposto alcune questioni che mi parevano delicate già nei primi
giorni di settembre, ma che in realtà lo sono ancora più oggi, alla luce del fatto che,
purtroppo, abbiamo appreso dai giornali la notizia di un ulteriore sciopero, non
presentato dai Sindacati confederali ma dagli autonomi, per il 28.
In questa interpellanza, dico una serie di cose che il Vicesindaco conosce bene, in
particolar modo riguardo alla questione delle disdette sia del 18 giugno che del 2 agosto,
che, in qualche modo, secondo me, hanno provocato un clima di particolare tensione
all'interno dell'Azienda, e come si concilia questo - come dico nelle domande
dell'interpellanza - rispetto alla gara che sta per essere conclusa e che speriamo non
debba in qualche modo subire le conseguenze di questi comportamenti che l'Azienda ha
messo in campo in modo unilaterale, anche alla luce di quello che il Consiglio
Comunale aveva già votato unanimemente rispetto a quella che era la gara per la
cessione del 49% della società FCT Holding a socio unico Comune di Torino per la
partecipazione detenuta all'interno di GTT.
Questo è un po' il quadro delle cose che volevo dire. A questo punto, attendo la risposta
del Vicesindaco che ringrazio per la consueta cortesia.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
La questione è sufficientemente complessa, però io cercherò in pochi minuti di dare una
risposta, poi se si ritiene - l'abbiamo già fatto - si può anche pensare di fare una
Commissione per vedere meglio le situazioni.
È utile credo ricordare preliminarmente che già nell'autunno 2010 GTT ha esaminato
con tutte le Organizzazioni Sindacali l'insieme delle misure necessarie per mettere in
sicurezza l'Azienda e per garantire l'occupazione dei livelli di trasporto adeguati in
qualità e quantità, oltre che le retribuzioni in atto e il pagamento delle prestazioni
all'indotto.
Preso atto che il lungo confronto sindacale non riusciva a concretizzarsi, il 17 maggio
2012 GTT comunicava alle Organizzazioni Sindacali che avrebbe proceduto
all'introduzione, con decorrenze successive, qualora non si fosse trovato un accordo, di
alcuni interventi organizzativi sia nell'ambito del settore manutenzione che in
riferimento alle prestazioni di guida del personale senior, così preannunciando la
sostituzione della precedente regolamentazione attraverso la disdetta di alcuni accordi.
L'Amministrazione Comunale, sempre informata degli aspetti del lungo confronto, ha
anche più volte, già nei primi mesi del 2011, svolto un ruolo di mediazione,
coinvolgendo, oltre alle organizzazioni dei trasporti, i rispettivi referenti territoriali. Nel
senso che, sostanzialmente, fece un incontro informale con l'insieme delle
Organizzazioni Sindacali per spiegare, detto che avevamo il tema gara, l'insieme delle
ipotesi possibili su GTT. Cosa che ho detto più volte e che ho detto anche recentemente
nella Commissione. Evito di ricostruire tutto ciò che ho detto, perché altrimenti
esaurisco il tempo.
Tra questi vi era l'impegno di concordare, in tempi compatibili con la procedura relativa
al nuovo assetto societario, per cui alla gara in corso, nuove norme sulla prestazione
degli autisti TPL urbana, nonché per gli autisti senior. Subordinatamente alla positiva
definizione dei precedenti punti, era altresì prevista la sospensione, con ciò
ufficializzando l'intesa raggiunta in Comune, degli effetti della disdetta e parimenti
delle azioni di sciopero proclamato.
Tale percorso ha portato esclusivamente alla stipulazione degli accordi per i settori
metropolitana e manutenzione TPL.
Che cos'è avvenuto? Che il 17 maggio, a fronte del fatto che c'è un anno e mezzo di
discussione sindacale alle spalle, che ha coinvolto ovviamente anche la proprietà, quindi
il Comune e, ovviamente, in particolare il sottoscritto, si arriva all'inizio dell'anno ad
una non definizione, nonostante 25-30 incontri.
A quel punto, si va - ovviamente comunicato anche a noi - a disdetta di tali accordi
dicendo: bisogna che li sostituiamo entro un periodo necessario per poter avviare la
gara. Per cui tutto esplicito.
A luglio si arriva sostanzialmente alla definizione degli accordi che riguardano la
manutenzione TPL, che è una cosa abbastanza importante, ma non si riesce a
raggiungere l'insieme.
A fronte di questa situazione, ovviamente, c'è un ulteriore intervento da parte della
Città; c'è un tentativo di riprendere le discussioni da parte di GTT.
Verso fine luglio si determina una soluzione possibile al Tavolo delle trattative, che non
vede però l'unanimità da parte di CGIL, CISL e UIL. In particolare di una, CGIL.
A quel punto, non si va verso un accordo anche sugli altri punti mancanti e arriviamo a
settembre. A settembre, sostanzialmente, abbiamo lo sciopero. C'è il fatto che si chiede
- come poi è stato detto in Commissione -, nei giorni in cui si prepara lo sciopero, di
non avviare la trattativa. A fine settembre c'è una richiesta di audizione in
Commissione; facciamo l'audizione in Commissione dove già viene risolta una serie di
problemi, mancano all'appello la questione di come affrontare il tema del personale,
riguardo al quale io avevo già ampiamente preannunciato quale poteva essere la strada
possibile, in quanto essendo già dopo la riorganizzazione effettuata e con il fatto che
ovviamente cresceva un po' di personale nella gestione del TPL, avevamo
contemporaneamente detto (anche in questo caso, avevamo già svolto due sedute di
Commissione) di usare il personale per aumentare la capacità interna, tanto il 10 ottobre
veniva a scadere il contratto di appalto di sperimentazione per i controllori sulla Linea
4.
Sulla base dell'incontro avuto anche in Commissione, il 2-3-4 ottobre si è rifatto il
Tavolo di trattative in GTT, che ha portato la normativa ad applicare gli agenti di
controllo sulla Linea 4, ha portato ad un accordo sul progetto parcheggi e ha sbloccato
la questione che era stata sospesa, ovviamente collegata a questo, della corresponsione
una tantum del premio di 120,00 Euro.
Per cui, oggi gli accordi sono stati definiti sul punto dei senior. In realtà, c'è stata una
nuova regolamentazione definita che è in atto già da un mese e che non sta creando
particolari problemi.
Per cui, io penso che sia stato un processo molto tribolato degli ultimi 24 mesi, d'altra
parte non si discuteva di questioni facili sia per le rappresentanze sia per l'Azienda sia
per la gestione della stessa, perché le riorganizzazioni influiscono ovviamente sui
servizi.
Si è però arrivati ad un sostanziale accordo sulla maggior parte dei punti, talmente vero
che è anche stata sbloccata la questione dei 120,00 Euro. Ovviamente, tutti gli accordi
della nuova regolamentazione oggi sono presenti sulla Data Room, in modo tale che
colui che deve fare la proposta per acquisire il 49% dell'impresa abbia tutte le
condizioni di organizzazione e di gestione necessarie.
Ovviamente, questa cosa ha creato qualche problema, perché avrebbe dovuto esserci
tutto entro il 26 luglio, cosa che è stata esplicitata più volte alle Organizzazioni
Sindacali. In realtà, è stata poi inserita la parte che ho detto prima, cioè la
manutenzione, che è una cosa importante; è stata inserita successivamente la
regolamentazione per i senior; è stata invece ulteriormente aggiornata la situazione sulla
base degli accordi del 3 ottobre che completa il quadro sia sull'una tantum sia sui
controllori della Linea 4, e non solo della Linea 4, sia sui parcheggi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Ringrazio il Vicesindaco. Io le devo confessare che comprendo il fatto che non si possa
e non si debba entrare nel merito di quelli che sono accordi sindacali, perché non è
compito del Consiglio Comunale entrare nel merito. Sicuramente, l'interpellanza aveva
un'altra volontà, cioè quella di capire qual è stata la valutazione che l'Amministrazione
Comunale ha dato di questa procedura unilaterale.
Vicesindaco, io non sono soddisfatto di questo fatto e, tra l'altro, le chiederò - e sono
contento che anche lei abbia concordato - di discutere in Commissione II più I (in II
perché riguarda la questione dei trasporti, in I perché riguarda le nostre partecipate) alla
presenza di tutti i Sindacati destinatari della sottoscrizione della disdetta unilaterale
firmata dall'ingegner Fantini e rispettivamente FILT-CGIL, FIT-CISL,
UILTRASPORTI, UGL Autoferro, FAISA-CISAL e l'RSU; presenti tutti, perché,
altrimenti, riusciamo a fare discorsi che sono sempre inframmezzati da qualcuno che sa
le cose e qualcun altro no, perché loro sono destinatari di questi accordi disdettati
unilateralmente. Dicevo, procedura unilaterale che, poi, in qualche misura, alcuni
Sindacati hanno sottoscritto con questo accordo del 3 ottobre. Vicesindaco, lei meglio di
me sa che sono successe una serie di altre vicende, prima fra tutte il fatto che c'erano
stati dei volantinaggi in Azienda; l'Azienda, secondo me in modo irresponsabile - è la
mia opinione politica e la esprimo assumendomene la responsabilità -, ha acquistato
pagine sui giornali quotidiani della città spendendo una certa somma e io di questo
andrò a chiedere dopo, quando sarà possibile fare l'accesso agli atti, per capire come
mai un'Azienda, ad oggi interamente partecipata dalla Città, per rispondere a un
volantino sindacale utilizza questa procedura, assolutamente non solo fuori dalla prassi,
ma anche dalla logica, di acquistare pagine sui giornali e utilizzare gli spazi di
affissione, tra l'altro vietata, per mettere comunicati propri.
La battaglia sindacale è lecita; l'Azienda faccia l'Azienda e il Sindacato faccia il
Sindacato, ma utilizzare i soldi pubblici per far valere le proprie opinioni, utilizzando i
media cittadini, mi pare sia una procedura almeno da giustificare nel merito e del
perché.
Mi hanno detto - io ho avuto la possibilità di interloquire con alcune persone che hanno
seguito la procedura, anche a livello di Consiglio di Amministrazione - che questa
vicenda era stata messa in campo perché nel volantino fatto dalle forze sindacali erano
state dette delle cose scorrette. Per carità, io non voglio entrare nel merito, però mi pare
che dal 3 ottobre la situazione non sia molto migliorata, tant'è che il clima aziendale è
peggiorato, nonostante quell'accordo sui 120,00 Euro di cui parlava lei; il 28, che è
domenica prossima (tra l'altro, è una domenica nella quale a Torino abbiamo Terra
Madre e Salone del Gusto da una parte e la partita di calcio dall'altra), è stato
confermato uno sciopero di alcune sigle sindacali che hanno un notevole seguito
all'interno dell'Azienda, pur essendo Sindacati non confederali, ma Sindacati, in
qualche modo, autonomi, ma che comunque hanno una certa importante presenza, che
rischiano di bloccare la città, soprattutto la Metropolitana, paralizzandola, proprio
perché, secondo me - e qui non è una critica che faccio direttamente al Vicesindaco, che
so che si è interessato alla questione, ma all'azienda -, non ha voluto fare un percorso
partecipato con le rappresentanze dei lavoratori che non avrebbe portato alla situazione
nella quale ci troviamo oggi.
Se i sindacati confederali, da sempre molto vicini anche nel rapporto con l'azienda
(perché mi pare che negli ultimi anni non ci siano stati grossi scioperi dei confederali, se
non per questioni limitate), fanno un'azione di quel genere, pubblicano quel volantino,
fanno una battaglia di quel tipo e poi ci si vede costretti, da parte dell'azienda, a
rispondere sui giornali, significa che il clima aziendale è veramente caldo.
Credo che questo sia un fatto sul quale dobbiamo riflettere tutti, perché ci sono delle
questioni che i sindacati sollevano rispetto alla sicurezza dei lavoratori, sicurezza che si
riverbera nella sicurezza dei trasportati, perché io non lo so, non sono un medico del
lavoro, ma è evidente che, se vengono abolite le pause, se gli autisti hanno la possibilità
di fare un determinato tipo di pause e questa viene negata, probabilmente un'incidenza
rispetto alla loro attività lavorativa esiste.
Non sono un tecnico, dico soltanto che, se la sicurezza dei lavoratori non è in tutto e per
tutto garantita, è evidente che i rischi per la popolazione, di conseguenza, aumentano.
Lo dico con una metafora: se noi togliessimo dalla vigilanza sulla circolazione stradale
1.000 Vigili, oppure gli facessimo fare dei turni massacranti, è evidente che anche la
circolazione delle persone, e quindi la sicurezza stradale, avrebbe sicuramente dei
peggioramenti. Allo stesso modo, credo che conseguano dei peggioramenti togliendo a
chi fa l'autista delle pause previste all'epoca da leggi e da studi fatti dalla Medicina del
Lavoro, perché probabilmente, se erano state imposte, c'era una motivazione. Ora, io
non so se questa motivazione sia venuta meno col passare degli anni e adesso si possa
fare, però dico soltanto che ci pare giusto segnalare queste preoccupazioni.
Ovviamente il Vicesindaco non vuole intraprendere alcuna azione per contrastare questa
palese violazione di una decisione del Consiglio Comunale, perché ricordo che noi,
unanimemente, nel bando di gara per la vendita del 49% della partecipazione detenuta
dalla FCT Holding a socio unico Comune di Torino, chiedemmo che, in ogni caso e
sempre, gli accordi sindacali non potessero essere disdettati in modo unilaterale. Questo
l'abbiamo chiesto a gran voce in Consiglio Comunale, proprio perché il rischio che,
qualora un socio privato arrivasse nell'azienda, detenuta da sempre dalla Città, e
disdettasse gli accordi sindacali, avremmo potuto avere delle conseguenze importanti
sul Trasporto Pubblico Locale.
Ora, la prima cosa che fa l'azienda, prima ancora dell'assegnazione della gara, è quella
di disdettare unilateralmente. Poi, qualcosa hanno messo a posto con alcuni sindacati,
qualcos'altro rimane in campo, la situazione aziendale è quella che è, i giornali ne
parlano, c'è uno sciopero domenica, volantini con risposta sui giornali, credo che la
Città debba prestare grande attenzione a questo clima che si è creato.
Quindi, ringrazio per la disponibilità e chiedo che questa interpellanza venga discussa
quanto prima in Commissione II più I - e sarebbe bene farlo prima dello sciopero del 28
-, perché è mio interesse scongiurare questa gravissima manifestazione. Ovviamente i
lavoratori si assumono una grande responsabilità, però si assumono una grande
responsabilità anche l'azienda e la Città, perché bloccare la Metropolitana di Torino in
quel giorno, nel momento di maggiore afflusso al Lingotto o allo stadio, con i tifosi che
vanno a vedere la partita, in una domenica, mi pare un fatto nuovo, mai avvenuto negli
ultimi 10 anni (almeno a mia memoria) in questa Città.
Quindi, credo che su questo sia veramente necessario un supplemento di intervento da
parte dell'Amministrazione, affinché si possa, al più presto, scongiurare quello che
sta diventando un clima aziendale che la città non può sopportare.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Prima di commentare la risposta del Vicesindaco, volevo soltanto rassicurare il
Consigliere Cassiani sul fatto che noi stiamo seguendo le vicende interne di GTT anche
dal punto di vista del patrimonio e dell'organizzazione del lavoro e in un anno abbiamo
prodotto, credo, una dozzina tra interpellanze e interrogazioni specificamente su questi
temi, per cui non abbiamo bisogno che qualcuno ci dia delle rimbeccate. Abbiamo
direttamente i nostri contatti in GTT tra i sindacati e tra i lavoratori.
Abbiamo scelto di presentare questa interpellanza proprio perché, vista questa scena
della maggioranza che prima vende e poi inserisce la clausola che bisogna vendere, ma
non toccare i diritti sindacali, poi li tocca, poi si interroga da sola sul perché li ha toccati
e non si risponde, ci sembrava opportuno mettere sul tavolo anche il segnale che c'è
anche una parte dell'opposizione interessata a questi temi, che rafforza l'interpellanza,
quindi condividendo anche il fatto che la domanda non interessa soltanto al Consigliere
Cassiani, ma a diverse forze politiche, e quindi ottenere magari una risposta. Visto che
la risposta all'interpellanza stava continuando a slittare di settimana in settimana, forse
il fatto di avere anche un altro atto che sollecitava questa risposta poteva essere un buon
motivo per cercare di averla nel tempo più breve possibile.
Per quanto riguarda la risposta, ovviamente devo dire che non siamo soddisfatti.
Rispetto all'interpellanza del Consigliere Cassiani, noi abbiamo aggiunto anche un'altra
domanda in merito alla quantificazione del risparmio, per GTT, della disdetta di questi
accordi, ci sembra un elemento importante, perlomeno da conoscere. Credo che sia stata
fatta una valutazione di questo genere.
Chiaramente, la risposta del Vicesindaco è stata molto dettagliata per quanto riguarda la
procedura con cui si è giunti a questo punto, ma, direi, poco esplicita in merito alle
motivazioni, che a noi non possono che sembrare essere quelle di ridurre il costo del
lavoro e il costo del personale, in vista della privatizzazione, della vendita del 49% e
della gestione, per fare in modo che l'acquirente sia più invogliato a comprare e quindi a
dare i soldi che servono all'Amministrazione per rientrare nel Patto di Stabilità entro
fine anno.
Però non possiamo condividere questa logica, ci sembra totalmente sbagliata, perché già
stiamo svendendo il patrimonio costruito in 100 anni con GTT e ancora nel frattempo
svendiamo anche i diritti dei lavoratori.
Poi si può discutere su quanto siano impattanti queste disdette, ma, da quanto abbiamo
saputo anche dai nostri contatti sindacali, sono comunque significativamente impattanti
per la qualità della vita dei lavoratori.
Inoltre, soprattutto, l'altra questione che solleviamo nell'interpellanza è quella dello
sciopero. Onestamente, forse a me interessa di meno il pubblico che va a Terra Madre,
con tutto il rispetto per Terra Madre; invece, mi interessano di più le migliaia e migliaia
di torinesi che, anche per obbligo, spesso non per scelta, hanno dovuto rinunciare
all'auto e che tutte le mattine contano sul servizio di GTT per andare a lavorare e poi
per ritornare nel pomeriggio e alla sera, e queste sono le persone che vengono
continuamente danneggiate da questo clima di sciopero e di contrapposizione sindacale
che continua ad aumentare. Quello che è successo quest'ultima settimana con la vicenda
delle affissioni, della risposta con le pagine sui giornali, non ha fatto che confermare
questa situazione, cioè che il clima sindacale sta peggiorando significativamente giorno
dopo giorno. Perché? Questa era, appunto, la domanda a cui non c'è stata risposta, ma
noi crediamo per rendere l'azienda più appetibile e più concorrenziale, diciamo così, dal
punto di vista dei margini, per l'acquirente privato.
Però noi crediamo che questo debba restare un servizio pubblico e che, a maggior
ragione, visto che i cittadini ne hanno bisogno sempre più, sia essenziale per la vita
della Città; invece, ci troviamo in una situazione in cui si ricevono continuamente
segnalazioni di disservizi crescenti. Non per dire, ma io questa mattina sono arrivato qui
con i mezzi GTT e ci ho impiegato un'ora e 25 minuti da quando sono uscito
dall'aeroporto di Caselle a quando sono arrivato in Municipio: se questo è il servizio di
altissimo livello che vanta il gruppo dirigente GTT, non so cosa possa essere un servizio
di livello anche solo normale. Per cui, se si chiede ai torinesi, il livello di soddisfazione
per il servizio di GTT è in rapida decrescita e credo che questo sia anche il risultato
della lesione dei diritti dei lavoratori e dei continui tagli di ogni genere, ma anche
nell'ottica della privatizzazione che è stata decisa.
Quindi mi associo alla richiesta di portare l'interpellanza in Commissione, dove
speriamo di avere anche qualche dato più concreto sulla loro importanza e, per il
momento, chiudo qui la discussione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Intendo intervenire perché ho sentito davvero delle parole in libertà e irresponsabili, nel
senso che non si capisce davvero dove si voglia andare, siccome le cose fatte da GTT
sono state condivise totalmente e, anzi - l'ho detto prima e lo ripeto -, le ho esplicitate
direttamente sia nel rapporto con le Organizzazioni Sindacali che in Consiglio
Comunale.
Come dissi due anni fa, a fronte del taglio del trasferimento pubblico, abbiamo
aumentato le tariffe (che non aumentavamo da 5 anni) e abbiamo detto che accanto a
queste due cose si può solo reggere se vi è anche la possibilità di recuperare
produttività, come si fa in tutte le aziende. Ma se io prendo le vostre parole e le traduco,
in realtà voi dite che non ci deve essere recupero di produttività alcuna. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, aspetti, parliamone: adesso io ho la parola e voglio
terminare. Va bene? Perché di questo si tratta.
C'è un rapporto equilibrato fra le tre questioni. C'è un verbale redatto il 26 giugno dalle
Organizzazioni Sindacali, comprese le confederazioni, per il mio Ufficio, che dice:
\"Nuove regole\", perché nessuno può dire, sulla base di questa impostazione, che questa
impostazione non è corretta, non lo dice nessuna delle Organizzazioni Sindacali! Sono io
a chiedere: \"Ma è il Consiglio? È il Consigliere Bertola che non è d'accordo su questo?
È il Consigliere Cassiani?\" Perché infatti il verbale redatto il 26 giugno dice: \"Nuove
regole sulle agevolazioni di viaggio per gli ex dipendenti. Impegno a concordare, in
tempi compatibili con la procedura relativa al nuovo assetto societario, una nuova
organizzazione della manutenzione TPL. Nuove regole per la prestazione degli autisti
TPL urbano che, come da budget, porti a un recupero strutturale di 52 agenti in ragione
d'anno, superando in ciò l'impostazione del budget stesso, che suddivideva con
precisione i recuperi tra autisti senior. Nuove norme per la prestazione ferroviaria. Il
progetto parcheggi e superare lo sciopero della Metropolitana. Subordinatamente alla
positiva definizione dei precedenti punti, di erogare un importo di una tantum di 120
Euro, di rinnovare il contratto integrativo per il triennio, di sospendere, utilizzando
l'intesa raggiunta dai Comuni, gli effetti della disdetta dell'azione di sciopero\".
Il 5 luglio, poi, viene sottoscritta la cosa per la manutenzione.
Allora qui il problema è soltanto comprendere dove vogliamo andare, perché, come ho
detto a loro - e lo ridico qui -, a fronte di un taglio che io non so ancora, perché è stato
firmato, abbiamo fatto la deliberazione, ma non è ancora stato sottoscritto dalla
Regione, io vorrei solo che quest'Aula fosse almeno consapevole quanto lo sono le
Organizzazioni Sindacali in GTT, che se non si chiude il Bilancio in utile, in pareggio,
(per cui, se non è questo, è in perdita), vuol dire che noi non possiamo fare
ricapitalizzazione e mettiamo in liquidazione la società. È chiaro che succede questo?
Allora, io posso essere accusato di tutto, ma non di non aver cercato fino in fondo - e
anche GTT - una soluzione, la più equilibrata possibile, nel senso che io ho detto: ci
sono situazioni che sono nella nostra stessa condizione in cui si fa meglio? Se c'è
qualche condizione o se c'è qualche ipotesi di questo tipo, io sono disponibile a
prenderla in considerazione.
Ho detto questo alle Organizzazioni Sindacali e lo dico anche qua, perché, se qualcuno è
in grado di dirmi qualcosa di meglio, io lo traduco, altrimenti quelli che fanno
determinate affermazioni, dovrebbero assumersi anche le responsabilità, perché io potrò
essere accusato di tutto, ma con questa soluzione noi siamo riusciti, in un momento
come questo, a scrivere la clausola sociale di garanzia che non c'è da altre parti. Nella
maggior parte delle altre parti stanno facendo cassa integrazione!
Io chiedo solo che ci sia almeno la comprensione di quello che noi abbiamo fatto e
stiamo facendo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Farei una domanda agli interpellanti: siccome c'era una richiesta di andare in
Commissione, vorrei sapere se rimane la richiesta di andare in Commissione o se
possiamo considerare conclusa l'interpellanza.
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Sì, anche su sollecitazione del Vicesindaco, perché mi pare che l'argomento è evidente:
noi siamo la parte che, in questo caso, vende il 49%, ma, almeno fino a quando verrà
assegnata la gara, siamo anche gli azionisti di riferimento di quell'azienda. Anche per
discutere del problema che ho sollevato dello sciopero del 28, che mi pare quello più
delicato, e di questa vicenda recentissima delle vicende sindacali.
Solo una battuta, Vicesindaco...

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
(Intervento fuori microfono).

CASSIANI Luca
No, ma io sono...

LEVI Marta (Vicepresidente)
No, per cortesia, Consigliere Cassiani...

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
(Intervento fuori microfono).

CASSIANI Luca
No, io non le sto coprendo, sto cercando di capire perché, però, c'è stato un volantino di
un certo genere da parte di CGIL, CISL e UIL e una risposta dell'azienda sui giornali
che, secondo me, non ha contribuito a svelenire il clima. Solo questo dico.
Anche su quello bisognerebbe che l'Amministrazione ci dicesse qualcosa, ma non il
Vicesindaco, che, poveretto, non è che può pigliarsi...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Scusate, come ho fatto anche in altre occasioni, io credo che le due interpellanze si
possano considerare discusse, perché sono obiettivamente discusse; invece, come
successo anche in altre occasioni, per quanto riguarda il tema GTT e lo sciopero GTT, si
tratta di concordare con il Presidente di Commissione la discussione in Commissione,
nei tempi che i Consiglieri ritengono, quindi se non capisco male in tempi molto brevi.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, però è lo schema che io ho usato anche
in altre occasioni. Diversamente, risultano non discusse e rimangono appese da qualche
parte interpellanze che in realtà sono state discusse in Aula.
Quindi, se siete d'accordo, le interpellanze sono discusse per l'Aula e i due estensori
dell'interpellanza chiederanno e concorderanno con i Presidenti delle Commissioni una
discussione in Commissione. D'accordo?
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Avrei una domanda flash, se posso farla: vorrei sapere qual è l'opinione del Vicesindaco
- io la mia l'ho già detta a verbale - sulla vicenda che riguarda un volantino distribuito
dai sindacati e una risposta sui quotidiani torinesi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Scusate, però c'è un tema... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene. Vi
informo che oggi è pervenuta alla Presidenza una richiesta di comunicazioni...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ovviamente non l'ha presentata lei, lo so.
Oggi è arrivata una richiesta di comunicazioni su questo tema da parte del Consigliere
Grimaldi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, appunto, per cui...
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Da parte del Consiglio d'Amministrazione di GTT è stato ritenuto opportuno fare un
comunicato, perché il comunicato e la raccolta di firme, avviata dalle Organizzazioni
Sindacali maggiormente rappresentative di GTT, toccava i problemi non solo di
carattere sindacale, ma della sicurezza e della qualità del servizio per i passeggeri.
Ora, siccome è un tema delicatissimo per l'impresa e siccome il Consiglio
d'Amministrazione porta totalmente la responsabilità di questo, hanno fatto un
comunicato, che non è in polemica con le Organizzazioni Sindacali (io l'ho letto, non è
in polemica), dice solo che in questi anni l'impresa ha cercato di fare queste cose e
garantisce che non ci sono problemi dal punto di vista della garanzia della sicurezza per
i cittadini.
Se non fosse stato toccato questo argomento, facilmente, come io penso, non ci sarebbe
stato un comunicato - che sempre sconsiglio alle imprese - di risposta ai volantini
sindacali.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Le interpellanze sono discusse per L'Aula.
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