| Interventi |
LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204163/002, presentata in data 25 luglio 2012, avente per oggetto: "Area Continassa: un errore oppure era tutto premeditato?" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) La parola "premeditazione" sembra che siamo in presenza di un delitto. Con deliberazione del 17 luglio 2012, la Giunta ha preso atto di una proposta - quindi, non c'è ancora un atto urbanistico - presentata dalla società Juventus, relativa all'area della Continassa, quindi a tutto il comparto, e ha approvato uno schema di Protocollo d'Intesa tra Città e Società sottoscritto il 24 luglio 2012. La proposta - che ad oggi è proposta - della società Juventus prevede la valorizzazione del comprensorio della Continassa tramite l'insediamento di un complesso di attività legate al mondo dello sport, del tempo libero e del loisir, con importanti interventi di riqualificazione a totale cura e spese della Società, a fronte della concessione a titolo oneroso del diritto di superficie di aree della Città, tra le quali è compresa l'Arena Rock, su cui è attiva una concessione d'uso a favore della Expo Rent S.r.l. Questo progetto viene valorizzato, come è stato riportato anche qualche settimana fa da La Stampa, dall'impegno successivo della Società di trasferire verso l'area le attività della prima squadra con la realizzazione conseguente di un centro ad essa dedicato. Sicuramente, il luogo dell'Arena Rock è all'interno di questo progetto di riqualificazione complessiva, anche se l'organizzazione delle funzioni all'interno dell'area non è ancora stata definita, ma è in corso di definizione. L'Amministrazione ha incontrato il titolare della Expo Rent; sono in corso con il medesimo delle trattative finalizzate alla definizione anche delle necessità. È arrivata recentemente anche una lettera formale del concessionario che dà conto degli investimenti avvenuti fino ad oggi e degli impegni fino all'ottobre 2013 di una serie di iniziative di tipo nazionale di campionati italiani di varie categorie per l'uso del kartodromo e si dichiara disponibile - se si tiene conto degli investimenti - a ragionare o sul mantenimento in quell'area o sul trasferimento in altra area. Quindi, in questo momento, è in corso, con la disponibilità anche del concessionario, un ragionamento complessivo sulla riqualificazione dell'area, che non ha però ancora definito gli strumenti e anche le modalità di intervento. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per la risposta. Io ho una visione un po' diversa della vicenda, poi magari mi sbaglio. Io l'ho letta in questo modo: a luglio 2011 viene fatto un bando pubblico e Expo Rent si aggiudica, in seguito a questo bando, una zona, dove si impegna a fare degli investimenti. Io non so se voi avete già le cifre, però, se non ricordo male, il costo stimato era intorno ai 400.000 Euro. Questo riguardo, ovviamente, alla pista di go-kart. Poi, non so effettivamente quanti siano i consuntivi e penso sia anche rilevante perché, ovviamente, a fronte dell'investimento fatto, immagino che il soggetto privato, in qualche modo, dovrà prendere delle decisioni. Ma non è tanto questo il tema. Il tema è: a luglio 2011 viene aggiudicata questa zona, ovviamente non in modo definitivo, perché comunque ci doveva essere l'omologazione della pista, eccetera, però di fatto avviene. A maggio 2012 viene fatta un'ulteriore proroga di sei mesi - perché, comunque, non si poteva ancora omologare la pista -, che doveva scadere a novembre 2012. A luglio 2012, invece, la Giunta predispone, di fatto, una deliberazione dove si fa riferimento ad un Protocollo firmato in data 11 giugno 2010. Allora, per quanto lei mi abbia raccontato che, secondo lei, è normale e nell'ordine delle cose, mi sento di dire che mi sembra totalmente irragionevole che ci si trovi ad avere una situazione in cui si ha la stessa concessione, o comunque si sta trattando con due soggetti sulla stessa zona. A distanza di un anno - poi magari mi sbaglio io -, sembrava quasi che, a luglio 2011, ci si fosse dimenticati di che cos'era accaduto a giugno 2010, perché, altrimenti, mi sembra assurdo che ci si trovi in una situazione in cui ci sono degli investimenti fatti, a dover trattare con il privato (non entro nel merito delle trattative) che ha già comunque stanziato dei soldi e a doverlo, forse, far trasferire da un'altra parte. Allora, mi chiedo - la domanda è provocatoria -: se c'è programmazione degli uffici e se c'è coordinamento tra le varie Direzioni, tra lei e lo Sport (io, in realtà, non sapevo neanche se sarebbe venuta lei, l'Assessore allo Sport o al Patrimonio), mi chiedo come si possa arrivare a questo. Tutto poteva essere fatto, ci mancherebbe, però, forse, un po' più di programmazione avrebbe evitato la situazione in cui ci troviamo oggi, cioè a dover comunque gestire e rischiare - poi, non so come andrà la trattativa - magari un ricorso da parte del soggetto privato. Non lo so, non conosco il soggetto privato, quindi non la vedo da quel punto di vista, ma dal punto di vista dell'Amministrazione: una disorganizzazione che ha fatto sì, a mio avviso, che ci si trovasse in questa situazione, con il rischio di dover pagare un indennizzo, che, ovviamente, sono oneri a carico della Città, o comunque con il rischio che ci si trovi a dover trattare tra soggetti privati, dove evidentemente c'è una situazione di non chiarezza. Quindi, al di là di questa situazione (so che c'è una Variante in arrivo e la discuteremo in Commissione), auspico davvero che non ci si ritrovi in queste situazioni e mi chiedo qual è la causa. Questo è lo spirito dell'interpellanza, non è il soggetto privato o non privato. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Vorrei soltanto chiarire che il Protocollo del 2010 tra Città e Juventus non mette in gioco l'area dell'Arena Rock e tutta l'area che dall'Arena Rock scende, insomma, quella fetta, ma riguarda - perché è legata all'investimento sullo Stadio - la Cascina Continassa, che è previsto, nel Protocollo del 2010, diventi la sede sociale della Juventus. Quindi, non c'è menzione dell'altra parte. È sopravvenuto successivamente il provare a mettere in gioco un'area più grande, che ha una serie di occorrenze disordinate, perché è un'area dove si sono stratificate, negli anni, tutta una serie di funzioni che sono, in parte desuete, in parte obsolete, in parte disorganizzate e che sicuramente non migliorano, anzi sono un po' un elemento di finis terrae rispetto al quartiere delle Vallette. È un'area di funzioni affastellate, quindi, successivamente, nell'ultimo anno, si è provato a ragionare su una sua riorganizzazione complessiva. Questo per dire che non c'è stata non comunicazione o schizofrenia negli atti. Nel 2010 si metteva in gioco la Cascina Continassa allegata all'intervento dello Stadio; nel 2011 è stata fatta una concessione tramite bando pubblico, come lei giustamente ha ricordato, dell'Arena Rock per la realizzazione della pista di go-kart. Adesso, invece, siamo in una fase dove cerchiamo sicuramente non solo di tenere conto della concessione, ma anche di coinvolgere, in senso attivo, il concessionario, perché o trasferendosi, o restando, diventi un tassello funzionale e coerente rispetto all'intervento complessivo. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |