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LEVI Marta (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di mozione n. mecc. 201202504/002, presentata dai Consiglieri Sbriglio, Centillo, Onofri e Nomis in data 17 maggio 2012, avente per oggetto: \"Cerimonie simboliche tra persone dello stesso sesso\". LEVI Marta (Vicepresidente) Sono stati presentati 4 emendamenti e 5 subemendamenti all'emendamento n. 4. Visto e considerato che il primo firmatario, Consigliere Sbriglio, ha accolto di fare una votazione univoca, sospendiamo la votazione sugli emendamenti nn. 1, 2 e 3. Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 4. Il subemendamento n. 1 e il subemendamento n. 2 chiedono sostanzialmente che l'apertura delle sale matrimonio non sia rivolta soltanto a coloro che abbiano fatto richiesta di certificato di famiglia anagrafica fondata sul vincolo affettivo. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio È un subemendamento all'emendamento. Il punto è che, se matrimonio simbolico dev'essere e dev'essere legato ad una situazione reale, non può essere limitato soltanto alle coppie che hanno avuto il certificato di vincolo affettivo, perché, nella variabilità delle opinioni, anche il giorno in cui ci sarà il matrimonio, le unioni civili, i PACS, le convivenze programmate, uno può benissimo decidere di non farle. Non è un obbligo. L'elenco dei matrimoni simbolici va da Elton John a molti altri, a chiunque passi per Torino e decide di sposarsi. La mia idea è che diventi il nuovo messaggio, il nuovo passo avanti rispetto alla materia e non soltanto un'appendice del registro delle unioni civili, che in realtà non si chiama così, ma abbiamo già deciso. Questo è lo spirito del subemendamento. Cioè, una cosa simbolica con un messaggio che va oltre la realtà specifica del Comune di Torino. Ecco perché il testo è modificato in questi modi (1 e 2). LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 4: presenti 33, astenuti 6, favorevoli 10, contrari 17. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 4 è respinto. LEVI Marta (Vicepresidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 4 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 4. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 4: presenti 29, astenuti 6, favorevoli 9, contrari 14. Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 4 è respinto. LEVI Marta (Vicepresidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 4 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Il subemendamento n. 3 all'emendamento n. 4, presentato dal Consigliere Levi- Montalcini, recita: LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Il mio subemendamento introdurrebbe l'idea di chiedere un patto prematrimoniale alle persone che si vogliono unire, cosa che secondo me - come avevo già detto in Commissione - dovrebbe essere estesa a tutti i matrimoni, anche quelli tra eterosessuali. Nella nostra normativa questo non esiste, in altri Paesi invece esiste il patto prematrimoniale. Il fatto di presentarsi con un patto prematrimoniale contenente la promessa di matrimonio, quando la legge lo permetterà, mi sembra che darebbe maggior importanza all'unione. Non solo, ma metterebbe anche dei vincoli reciproci tra i due comparenti, in modo tale che non sembri essere soltanto una cosa prettamente formale, ma diventi una cosa di sostanza, come lo è il matrimonio tra persone eterosessuali. Secondo me, questo inoltre potrebbe essere il motivo per cui si giustifica la presenza di un Consigliere Comunale "vestito in forma ufficiale", come si dice nei matrimoni eterosessuali e penso che potrebbe essere una procedura accettata. Non so se questa ipotesi possa creare dei problemi, poiché non è ancora stata discussa sufficientemente, però, se oggi non verrà votata, chiederei che venga esaminata e rielaborata per essere ripresentata in tempi stretti. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io voterò contro, perché poc'anzi avete deciso che il matrimonio simbolico lo possono fare solo quelli che hanno l'attestato di vincolo affettivo, e al momento le coppie omosessuali sono una quarantina, quindi è simbolico per quella quarantina. Adesso, con un subemendamento del Consigliere Levi-Montalcini, decidiamo che non basta, ma che devono fare anche la promessa di matrimonio. Io proporrei un emendamento in più in cui si dice che, se non lo mantengono, vengono fustigati in piazza. Davvero, siamo in una situazione ormai ultraminimale di qualche cosa che poteva essere simbolico. Soltanto alcune persone in modo ultra ghettizzato, avendo fatto la prova di vincolo affettivo, possono chiedere di fare la cerimonia simbolica. Non si capisce nemmeno perché debbano farlo, anche perché non sappiamo nemmeno i motivi per cui l'abbiano fatto. Quindi, respingiamo questo subemendamento, perché altrimenti la fustigazione in piazza è il prossimo passaggio. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Rispetto poi, tra l'altro, a tanti avvocati che hanno il titolo quest'Aula, mi limito solo a rilevare un'osservazione: un patto prematrimoniale che vincoli i promissari ad una conferma di reale matrimonio in un momento indefinito, come fosse una specie di condizione alla cerimonia simbolica, non penso che sia costituzionale nella misura in cui parliamo di un diritto indisponibile personalissimo come quello al matrimonio, per cui, addirittura, quando si va in sede di giurisdizione volontaria successiva per andare ad annullare o modificare quello stato personale, anche in quelle sedi c'è il diritto al ripensamento fino all'ultimo momento, o la possibilità di modificare a prescindere da fasi di impugnazione. Quindi, fermo restando che io non credo che sia molto legale, visto che non è in generale legale e ancorata ad un principio costituzionale neanche la proposta di mozione in sé, mi sembra che, comunque, vada nella direzione di dare un minimo di serietà maggiore o quantomeno inibisca le persone che potrebbero venire a celebrare questa cerimonie auliche al solo fine di strumentalizzazione politica, perché almeno poi mi auguro che chi dirà il sì in sede diciamo solo simbolica nelle Aule Comunali, se poi sarà vincolato magari vent'anni dopo a dire il sì veramente davanti al giudice o magari addirittura al ministro di culto - chi lo sa dove saremo arrivati in quel momento -, oggettivamente almeno va a dare un significato di maggior serietà a tutto. Quindi, sinceramente, valuteremo, però questo emendamento ha un suo perché. LEVI Marta (Vicepresidente) Ringrazio il Consigliere Marrone. In qualità di Consigliere, vorrei dire che anch'io ritengo che questo emendamento abbia un suo perché, esattamente come dice il Consigliere Marrone; però, ha dei contorni di tipo legale amministrativo un po' indefiniti. Per cui, colgo la proposta del Consigliere Levi-Montalcini, di affrontare forse in maniera un pochino più approfondita questo tema in un prossimo futuro. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 3 all'emendamento n. 4: presenti 31, astenuti 10, favorevoli 11, contrari 10. Il subemendamento n. 3 all'emendamento n. 4 è approvato. LEVI Marta (Vicepresidente) Pertanto, i subemendamenti nn. 4 e 5, presentati dal Consigliere Viale, decadono. Passiamo all'emendamento n. 4. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4 così subemendato: presenti 31, astenuti 5, favorevoli 10, contrari 16. L'emendamento n. 4 è respinto. LEVI Marta (Vicepresidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Visto e considerato che l'emendamento n. 4, sostanzialmente, modificava il dispositivo ed essendo stato bocciato, l'impegnativa della proposta di mozione rimane com'era, cioè: "Impegna il Sindaco e la Giunta a mettere a disposizione delle coppie che ne facessero richiesta un locale aulico al fine di poter celebrare una cerimonia simbolica tra coppie delle stesso sesso". General generico. Se il Vicepresidente mi aiuta, vorrei fare una dichiarazione di voto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Levi. LEVI Marta Visto come è andata la discussione, visto il documento così com'è stato emendato e come verrà votato, vorrei fare una dichiarazione di voto. Questa proposta di mozione ha avuto un iter in Commissione che ha portato a degli emendamenti; ne abbiamo discusso in Commissione Pari Opportunità, abbiamo audito le associazioni del coordinamento "Torino Pride" e gli emendamenti che erano presentati a firma mia, come in allora Presidente della Commissione Pari Opportunità, erano il frutto di quella discussione avvenuta in Commissione. Prendo atto - devo dire in parte non me ne stupisco - che, avendo presentato subemendamenti non discussi in Commissione, oggi ci ritroviamo a votare un documento, che peraltro poi è stato respinto, come se la discussione in Commissione non fosse avvenuta. Credo che questo sia un modo sbagliato - e me ne dispiaccio - di affrontare le discussioni in Consiglio Comunale. Portare gli emendamenti in Aula direttamente vuol dire vanificare o rischiare di vanificare il lavoro fatto in due diverse riunioni di Commissione su questo tema. Nonostante questo, voterò a favore, perché altrimenti facciamo ancora di più la parte dei fessi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera A me dispiace molto. Probabilmente, l'ultimo emendamento bisognava leggerlo modificato e presentarlo correttamente a tutti i Consiglieri. Secondo me, molti hanno votato senza neanche sapere esattamente che cosa stavano votando, perché, essendo stati approvati dei subemendamenti che ne cambiavano la stesura, bisognava proporlo in forma coordinata e non soltanto dire che veniva corretto in base alle votazioni precedenti. Sono d'accordo con il Consigliere Levi che, a questo punto, si può votare la proposta di mozione così come originariamente presentata, però mi chiedo: non sarebbe meglio, invece, riprendere il tutto e riportarlo in Commissione molto rapidamente per avere un testo coordinato corretto rispettando quello che è stato detto prima in Commissione e oggi "quasi" approvato? MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio I miei subemendamenti sono stati respinti, l'emendamento anche e quindi rimane il testo originario. Io voterò a favore; ricordo che noi votiamo solo questo: "Il Sindaco e la Giunta a mettere a disposizione delle coppie che ne facessero richiesta un locale aulico al fine di poter celebrare una cerimonia simbolica tra coppie dello stesso sesso". Mi sembra un testo semplice, onesto e chiaro, anche se le premesse possono essere non condivise da tutti. Quindi, voto a favore e invito a votare a favore. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sottoscriviamo interamente l'intervento del Consigliere Levi e ci dispiace che, forse, l'attenzione che c'è stata in Commissione a questo provvedimento non sia stata eguagliata da un'attenzione analoga in Aula, per una cosa che forse qui è stata soltanto un'occasione di dibattito, ma per molte persone era veramente importante. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Per come è andato il dibattito, forse anche per la confusione che si è venuta a creare, sono stato tentato dal ritirare la proposta di mozione e ripresentarla con il testo che è uscito dalla Commissione grazie all'apporto di tutti coloro i quali hanno voluto dare un segnale positivo grazie alle associazioni. Però, poi, ci ho ripensato. Credo che da quest'Aula possa arrivare veramente un messaggio forte e vero. Quindi, invito tutti i Consiglieri a votare questo documento e credo che il testo iniziale (per il quale io ho aderito a tutte le istanze che sono pervenute dalla Commissione, quindi poteva essere arricchito), proprio perché è un segnale semplice e chiaro - come diceva il Consigliere Viale -, possa portare un messaggio forte. Alcuni in quest'Aula hanno detto che questa cosa non serve a nulla; in realtà, con la proposta di mozione noi andiamo veramente a modificare qualcosa, anche se è un qualcosa di piccolo. L'ha ricordato il "Torino Pride": sono le gocce che poi formano il mare. Credo che una goccia in una città che non ha il mare sia un elemento importante per dare un segnale a tutto il nostro territorio nazionale e non solo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Come dicevo in un mio intervento, avevo il timore che succedesse questo, in quanto spesso non si dà serietà né a quello che si dice a verbale né nelle votazioni. Dopodiché, voteremo a favore perché credo che l'atto politico sia conseguente come lo saranno, nei voti successivi, anche per le richieste al Parlamento, cioè dire che non siamo arrivati; in base alla Costituzione, noi vogliamo dire ai cittadini che sono tutti uguali davanti alla legge. Anche se non c'è più scritto in questa proposta di mozione, i Consiglieri che vorranno si vestiranno in forma ufficiale, o così si sentiranno tali, e potranno leggere la Costituzione lo stesso, anche perché, in un'Aula aulica di questa Città, due persone che si promettono il matrimonio, anche se questa legislazione non lo può ancora prevedere, credo che non stiano commettendo un gesto illecito, ma anzi stiano semplicemente dichiarando la loro promessa d'amore. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: contrari 17, favorevoli 16, astenuto 1. La proposta di mozione è respinta. |