Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 15

Comunicazioni del Presidente su "Richieste di comunicazioni al Sindaco su: - stato avanzamento indagine interna sugli affidamenti diretti".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Considerato che non era stato richiesto in Conferenza dei Capigruppo, considerato
tuttavia che alcuni Gruppi hanno l'esigenza di esprimersi un po' più
abbondantemente rispetto ai termini che prevede il Regolamento, concederò qualche
minuto in più ai Gruppi.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Sarò breve per dare spazio anche ai miei Colleghi di poter intervenire.
Io chiedo esclusivamente due o tre cose.
La prima cosa che chiedo è la smentita, da parte del Direttore Generale, delle
dichiarazioni comparse virgolettate sui giornali, in cui lui dice chiaramente che agirà
soltanto dopo che la Magistratura sarà intervenuta. Questo il Sindaco l'ha chiarito;
conseguentemente, il Direttore Generale interverrà immediatamente. Certo è che, a
mio giudizio, sarebbe stato opportuno che il Direttore Generale smentisse queste
dichiarazioni, come si fa in tutti i casi in cui oggettivamente c'è qualche imbarazzo.
Secondo punto. Signor Sindaco, le ricordo che il fango, che lei giustamente richiama
di non mettere nel ventilatore, arriva dalla sua parte politica. Il PD, secondo le voci
di corridoio, va in pellegrinaggio dal Movimento 5 Stelle ad illustrare le varie
situazioni negative. Conseguentemente, il fango non proviene da noi, ma proviene
probabilmente dalla sua parte.
Terzo punto. Noi siamo stati responsabili e continueremo ad esserlo, tant'è che
abbiamo chiesto, insieme al Gruppo Lega Nord, una Commissione d'indagine
proprio per cercare di caratterizzare in seduta non pubblica le questioni interne, in
modo che chiunque sia interessato dai ragionamenti possa non essere messo nel
tritacarne mediatico; quindi, la Commissione d'indagine risponde proprio a questo
tentativo.
Inoltre - lo ricordo ancora, perché è fondamentale - in Commissione di Gestione
abbiamo chiesto chiaramente che arrivassero i dati veri, quelli importanti: le ditte
invitate, le ditte escluse prima e dopo la gara. Soltanto lì capiremo se c'è un \"sistema
Torino\", come giustamente l'ha definito qualcuno.
Noi siamo responsabili e non diciamo che il \"sistema Torino\" esiste, se fossi un
cittadino probabilmente lo direi, ma da Consigliere responsabile dico che sto
aspettando i dati.
Pertanto, queste sono le tre cose che credo siano più importanti e sono quelle che io
immagino siano giuste da dire in questa Sala.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Il motivo principale delle comunicazioni è questo: "Aspetteremo le decisioni della
Magistratura penale per prendere eventuali provvedimenti. Voglio essere più
democristiano dei democristiani e sospendere la procedura disciplinare in attesa di
sapere cosa deciderà la Procura". Di fronte a una dichiarazione di questo tipo,
Sindaco, altro che comunicazioni; da parte di chi rappresenta tutti i cittadini, io vorrei
sentire la voce grossa nei confronti di un dirigente dell'Amministrazione Comunale.
Dopo che lei, la settimana scorsa, lo ha incaricato di aprire una procedura interna,
sento dire una roba di questo tipo e mi chiedo se siamo diventati matti.
A questo punto sono contento che siano state avviate le procedure di accertamento,
sia su Turismo Torino, che su Italia 150, perché quello che lei, la settimana scorsa, ha
definito un caso isolato, nel giro di una settimana non è più un caso isolato; anzi, altri
70.000,00 Euro sono stati dati alla stessa società. Quindi, evidentemente non era così
tanto isolato, qualcuno si è dato troppe libertà probabilmente. Ma questo lo
verificheremo.
Io però voglio ricordare al Sindaco che il brutto clima che si è prodotto è causato
anche dalle brutte situazioni che si vengono a creare. C'è un solo modo per evitare
che sui giornali on-line vengano citati i nomi dei Consiglieri Comunali, degli
Assessori di questa Giunta, dei parlamentari del partito a cui lei è iscritto, Sindaco, in
cui viene detto che avrebbero preso dei soldi, che ci sarebbero passaggi di denaro;
c'è un solo modo per far sì che questo cosiddetto "sistema Torino", che lei dice non
esserci, venga assolutamente escluso: è una Commissione di indagine, dove
l'assoluta trasparenza dei commissari possa dimostrare, atto per atto, che non c'è
niente di sbagliato, che va tutto bene, che gli affidamenti sono reali e soprattutto sono
legali. Questo sarebbe il modo migliore per escludere qualsiasi problema.
Nel caso in cui i giornali on-line dovessero interferire con i lavori dei Consiglieri
(come noi) che propongono una Commissione, dico al Consigliere Curto di non farsi
spaventare da quello che viene scritto su certi articoli e di andare avanti con la ricerca
della verità, perché solo così potremo dare ai cittadini tutta la trasparenza necessaria.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Io farei un passaggio sulle parole che ha detto all'inizio il Sindaco, perché è il
passaggio chiave. Il Sindaco ha detto di non tirare fango sul ventilatore. Il problema
è il fango, perché se non ci fosse il fango, non ci sarebbe il problema del ventilatore.
Mi spiego meglio. Questa è una vicenda che è nata in Commissione Controllo di
Gestione a giugno, quando avevamo trovato, insieme al Movimento 5 Stelle, un
problema su un affidamento: ci sembrava poco chiaro, abbiamo chiesto
delucidazioni. Questa cosa, partita a giugno, si è trascinata fino a settembre; ed è così
un po' per tutte le richieste che si fanno, come opposizione o come Commissione: c'è
la latitanza di alcuni Assessori, la non grande volontà e il piacere di venire in
Commissione. Per cui, il fatto di voler analizzare - come diceva il Sindaco - la
situazione argomento per argomento, dimostra che se sono 7.694 righe di file, è
chiaro che ci vorranno un paio di tornate amministrative per controllare tutto.
Allora, cosa vogliamo? Intanto dimostrare, una volta per tutte, e forse è il momento
più importante per dimostrarlo, che la politica su certe operazioni e su certe
situazioni non c'entra niente; che il vero monopolio di certe situazioni non è tenuto
dalla politica, ma da alcune persone, che oramai si sono radicate; non i dodicimila
dipendenti, ma bastano alcuni di loro che tengono tutto sotto controllo e gestione
perché la macchina funzioni in un certo modo.
Noi non vogliamo puntare il dito contro nessuno, ci mancherebbe; anzi, la
dimostrazione che Torino è una Città sana... abbiamo modo di poterlo fare. Quindi,
massima trasparenza. Credo che se riusciamo a collaborare insieme senza, come
giustamente diceva il Capogruppo Tronzano... perché gli input arrivano proprio dalla
parte della maggioranza, al pellegrinaggio ho assistito anch'io; quindi, c'è proprio la
volontà di destabilizzare le persone che fino adesso... e grazie forse al fatto che
all'opposizione in questo giro c'è gente che la vuol fare seriamente, si possono
innescare determinati meccanismi.
Quindi, direi di non andare proprio così lentamente, ma con la massima
collaborazione, tutti insieme, per fare luce il prima possibile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Volevo entrare nel merito delle precisazioni fatte dal Sindaco in queste sue
comunicazioni. Concordo appieno sul fatto che bisogna fare attenzione a giocare con
il fango, perché a forza di giocare con il fango si corre il rischio anche di sporcarsi.
Quindi, concordo su questa posizione, anche se le stesse posizioni dovrebbero tenere
anche le opposizioni in altri Enti che oggi governano questa Regione, perché pare
che anche in Regione ci sia un atteggiamento fatto dalla parte opposta della
minoranza di quest'Aula, che va in quella direzione.
Però, al di sopra di questo, Sindaco, lei può invitarci a non giocare con il fango, e
non credo che il Gruppo PDL si sia messo a giocare con il fango, però non può
neanche vietarci di svolgere la principale posizione che deve avere l'opposizione,
cioè quella di controllo. Anzi, questa Amministrazione deve mettere in atto tutti gli
strumenti affinché le opposizioni possano svolgere il loro compito principale, che è
quello del controllo. Per questo chiedo che l'Amministrazione si metta a disposizione
di tutto ciò.
Se non fosse stato per questa azione di controllo fatta dall'opposizione, sicuramente
oggi non ci saremmo accorti che probabilmente - sarà qualcun altro a stabilirlo, non
certamente io - all'interno di questa Amministrazione c'è un dipendente poco
affidabile.
Quindi, bisognerebbe dare atto all'opposizione di questo lavoro di controllo, di cui
oggi discutiamo i risultati in Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Il Sindaco chiede di non evocare fantasmi. Volendo continuare sulla metafora,
ricordo che il famoso CD degli affidamenti ha tirato fuori uno scheletro dall'armadio.
Sembrava - e di sicuro è così per quanto riguarda i dipendenti - che il caso Martina
fosse un isolato scheletro nell'armadio; invece, come avevo messo in guardia nel
primo intervento su questi casi, si è verificato uno stillicidio mediatico di casi che
non riguardano i dipendenti, ma questi banchi del Consiglio.
Di fronte a questo viavai di salme quotidiano, non mi sembra che parliamo di uno
scheletro nell'armadio, direi che c'è un obitorio, al posto dell'armadio, nella
maggioranza di questa Città.
Allora, facciamo la chiarezza richiesta, ma non facciamola solo sugli affidamenti
diretti alle società, da parte degli Uffici e quindi di Enti non politici; facciamole
anche sui contributi alle associazioni, vediamo come spendono i loro soldi
queste associazioni, con quali cooperative. Guardiamo quali di queste associazioni
hanno lavoratori dipendenti che siedono in questi banchi e si beccano rimborsi ai
datori di lavoro dell'attività istituzionale.
Andiamole a vedere tutte queste cose, perché il fango finisce nel ventilatore quando
non si fa chiarezza sulla realtà. Quando, invece, si fa chiarezza sulla realtà, il fango
finisce dove deve finire, ovvero sullo sporco.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo riprendere il discorso del Sindaco per quanto concerne la professionalità dei
dipendenti, che ha già citato in occasione dell'intervento nell'altro Consiglio
Comunale, dove magnificava i ponti, come faceva nel discorso sulla dottoressa
Martina, al che si è arrabbiato e ha anche offeso il sottoscritto, ma non importa.
Voglio solo dire che è strano che ci siano tutti questi collaboratori esterni, quando
abbiamo una macchina Comunale, che il Sindaco vanta nei suoi discorsi, con
dodicimila impiegati. Questo è sicuramente contraddittorio rispetto al ragionamento
che faceva.
Poi, il fango si può sicuramente dissipare, basta magari accettare una Commissione
d'inchiesta. Io penso che anche il Sindaco sarebbe contento di fare un'ulteriore
chiarezza e proseguire nel suo mandato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intanto vorrei spiegare, perché questa cosa non sembra essere molto chiara al
Sindaco, che il Movimento 5 Stelle finora ha fatto soltanto due denunce
pubblicamente. Una riguardava la dottoressa Martina, l'altra è un caso venuto fuori
sabato, circa un affidamento a una cooperativa sociale, che ci ha lasciato perplessi
per una serie di motivi che abbiamo spiegato nel nostro comunicato, che i giornali
hanno riportato, sul quale volevamo sollevare l'attenzione.
Specifico: un caso di un affidamento a una cooperativa sociale, non tutti gli
affidamenti a tutte le cooperative sociali, che svolgono un lavoro meritorio, anzi
spesso il nostro Comune si dimentica di pagarle per tempo, lasciando gli operatori in
mezzo alla strada.
Dopodiché, il Sindaco (credo si riferisse a noi, perché queste cose ci sono state dette
anche in altre sedi, nei corridoi e anche durante la Conferenza dei Capigruppo) ha
parlato di mettere fango nel ventilatore per vantaggio elettorale e di infangare gli
Uffici e i dipendenti.
Allora, io sono sinceramente stupito che un Sindaco non comprenda che un
Consigliere Comunale, che nel corso del proprio lavoro viene a conoscenza di fatti
perlomeno inopportuni (e sono dati di fatto, perché parliamo di determinazioni con
nomi, cognomi e cifre), senta il dovere di segnalare queste cose e lo faccia per
adempiere al proprio dovere di Consigliere Comunale, non per calcoli elettorali,
vantaggi e ragionamenti di questo genere.
Sarebbe anche più facile, forse persino per noi, vivere tranquilli e non segnalare
queste cose, visto che nei corridoi ci viene detto che queste cose ci torneranno
indietro, che finiremo in mezzo anche noi, che queste cose ci torneranno indietro non
in politica ma nella vita. Ma noi stiamo semplicemente facendo il nostro dovere e
continueremo a fare il nostro dovere; finché troveremo qualcosa che riteniamo
opportuno segnalare, trattandosi soprattutto di dati già pubblici, noi continueremo a
segnalarlo.
Quanto a "mettere in mezzo i dipendenti", come il Sindaco ha dichiarato, molto
abilmente, noi non abbiamo mai segnalato, per ora almeno, questioni relative agli
undicimila dipendenti che lavorano per questa Città. Finora i casi emersi riguardano i
dirigenti di nomina politica e i politici che li hanno nominati. Basta. I dipendenti
sono quelli che fanno la fila per mandarci anonimamente fax, e-mail, segnalazioni, a
dirci "bravi, andate avanti, finalmente c'è qualcuno che solleva queste cose", dandoci
tutte le informazioni che ci servono per proseguire.
Noi, ovviamente, adesso stiamo indagando su altre cose che ci sono state segnalate e
se riterremo che ci sarà bisogno di tirarle fuori, le tireremo fuori. Però, come ho detto
prima, finora di queste cose ne abbiamo segnalate due. Tutto il resto che è uscito sui
giornali, sui siti web, eccetera, non l'abbiamo tirato fuori noi. Inoltre, non vorremmo
neanche essere presi in questo gioco di segnalazioni incrociate, tra pezzi di
maggioranza; perché tra quelli che segnalano c'è veramente di tutto, dai dipendenti
comunali a esponenti della maggioranza, che peraltro fanno benissimo a segnalare, se
ritengono di avere qualcosa che vada segnalato, però hanno gli strumenti per agire da
soli, non devono per forza passare da noi. Comunque, noi siamo disponibili.
Ricordo, tra l'altro, che la figura del dipendente pubblico o dell'esponente pubblico
che segnala un caso potenziale di illecito, è protetto addirittura dalla legge.
L'altra cosa che voglio dire, visto che è stata tirata fuori, è relativa al clima, perché
siamo stati accusati di creare un clima impossibile, in cui tutte le Istituzioni vengono
trascinate nel fango, che ci si ritorcerà contro, per cui renderà impossibile gestire la
cosa pubblica e così via.
Ed è vero che il clima sta diventando questo; è vero che è un clima preoccupante e
siamo i primi ad esserne preoccupati, anche perché nessuno, nemmeno noi, sarà in
grado di controllare un clima di questo genere se continuerà a prendere piede. Però
non è accettabile che venga continuamente ripetuto che ad essere colpevoli del clima
che si è creato sono le persone che segnalano i casi dubbi ed i problemi. È una classe
politica che ha amministrato per vent'anni in questo modo ad essere colpevole del
clima che si è creato. Il fatto che arrivi qualcuno e che segnali non può essere
l'occasione per dire che la colpa è di chi segnala, proprio in perfetto stile italico per
cui se passo con il rosso la colpa è del Vigile che mi fa la multa e non mia che sono
passato con il rosso. Purtroppo è questo che sta avvenendo nei nostri confronti e
questa cosa la respingiamo al mittente, segnalando che l'unico vero antidoto a queste
situazioni è la trasparenza.
Nel momento in cui viene pubblicato qualunque genere di cosa, credo che ognuno di
noi possa tranquillamente spiegare quello che è successo. Oltretutto, rispetto a noi, le
altre forze politiche hanno un accesso molto più semplificato ai media, quindi penso
che non ci saranno neanche problemi a spiegare eventuali cose che emergano.
A me dispiace e mi scuso, ad esempio, con alcuni Consiglieri Comunali che ho visto
citati sui giornali (che non abbiamo mai segnalato) e, francamente, non credo proprio
che abbiano nulla a che fare con quanto sta venendo fuori; dopodiché, non è colpa
nostra se queste cose vengono fuori.
Credo che sia opportuna una riflessione generale, però ritengo che la prima cosa da
fare sia andare a fondo e capire esattamente che cosa è successo in questa Città negli
ultimi vent'anni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ho poco tempo e, quindi, sarò molto breve, anche perché quello che pensavo l'ho già
detto lunedì scorso al Sindaco.
Mi permetto di dire che sono rimasta allibita dal suo discorso, signor Sindaco, perché
mi sembra evidente che lei non distingue il fango dai fatti. Mi dispiace dirlo, ma è
evidente, perché, ad oggi, a me non risulta che quello che è emerso non siano fatti;
poi, per carità, il modo in cui può essere scritto può essere, ci mancherebbe, ma, ad
oggi, quello che è emerso mi risulta siano fatti.
Detto ciò, vorrei farle una domanda, signor Sindaco, visto che la volta scorsa non ho
potuto farla; la faccio in modo diretto e spero che, oggi, lei mi darà una risposta:
Sindaco, lei ha ancora la fiducia nei confronti della dottoressa Martina? Questo non
l'ho capito la volta scorsa, perché, come ho detto nel mio intervento, la dottoressa
Martina è stata nominata ex articolo 110; lei ha rimandato al Direttore Generale, ma,
oggi, vorrei sapere da lei, se se la sente di dirlo in questa sede, se ha ancora la fiducia
o meno nella dottoressa Martina.
Molti si sono espressi ed anche il suo Partito lo ha fatto in merito; da lei non ho
sentito una parola, quindi le faccio la domanda diretta: lei ha o non ha fiducia nella
dottoressa Martina?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Molto è già stato detto la settimana scorsa. In realtà, siamo ad un aggiornamento dei
fatti, che è relativo anche ad una decisione della Procura della Repubblica di Torino
di aprire un fascicolo, denominato fascicolo "K", che, come ha dichiarato il
Procuratore Capo di Torino Giancarlo Caselli, per adesso è senza iscritti nel registro
degli indagati e senza reati specifici. Credo che questo sia l'elemento di vera novità
che è emerso anche nel dibattito politico dell'Aula. Tant'è vero che, intorno a questo
elemento, per esempio ruotano i chiarimenti da chiedere rispetto alle posizioni del
Direttore Generale e che sono emersi da diversi Gruppi politici, a cui io, signor
Sindaco, aggiungo una domanda, più che altro per capire (in quanto dagli organi di
stampa non ci è stato dato saperlo): quella di aprire un fascicolo sul fantomatico CD,
che continuiamo a non avere in chiaro a disposizione - questo per chiarezza, per la
cronaca -, è stata un'iniziativa autonoma della Magistratura o invece questo CD e la
situazione sono state segnalate da parte dell'Amministrazione della Città di Torino?
Credo che questo sia un tema abbastanza importante, sul quale le chiedo una
precisazione puntuale, innanzitutto per chiarire e fa bene a difendere l'operato di
questa Amministrazione; era stato ottimo il suo intervento in Aula la settimana
scorsa, glielo abbiamo riconosciuto come Gruppo politico, e devo dire che, oggi,
esprimo la mia soddisfazione per la scelta non scontata di dire che, al di là del
"penalmente rilevante", spetta a lei e alla nostra Amministrazione valutare il
"politicamente inopportuno".
La ringrazio per questa scelta non scontata, perché è una scelta importante e, una
volta di più, ci differenzia come Amministrazione e anche come politica da altri casi
che nulla hanno a che vedere con la situazione in Piemonte e a Torino. Mentre in
altre situazioni la politica è stata costretta ad inseguire, credo che in questo caso - e lo
voglio ricordare - la politica in tutte le sue espressioni (maggioranza ed opposizione,
con il lavoro di indirizzo e di controllo) e lei, signor Sindaco, con l'Amministrazione
si è agito tempestivamente. Per questo motivo è importante capire se si è trattato di
una segnalazione arrivata dalla nostra Amministrazione o di un'iniziativa autonoma
da parte della Procura della Repubblica di Torino.
Come dicevo prima, vi è la soddisfazione per questa scelta sulla quale non le nego
che avevamo delle preoccupazioni; si diceva l'inerzia del Palazzo, un'inerzia
naturale davanti ad una macchina amministrativa preziosa che ha fatto cose
importanti e che ci troviamo sempre a sostenere, ma è una scelta necessaria proprio a
difesa di questa macchina, perché bisogna isolare i casi (distinguere per non
confondere, come dicevamo la settimana scorsa) per garantire a tutti la fiducia nei
confronti di questa macchina e nell'operato di questa Amministrazione.
Per quanto riguarda la domanda che le ha posto il Consigliere Appendino, è una
domanda che mi batte in testa dalla settimana scorsa, glielo dissi in Aula e per certi
versi gliel'ho ripetuto in questi giorni e glielo ripeto oggi, sempre da questo scranno:
credo che sia necessario chiarire se l'Amministrazione e lei, signor Sindaco
(considerata la natura del rapporto di stretto carattere fiduciario nei confronti della
dottoressa Martina), avete ancora fiducia in questa figura, prima che nella persona.
Premettendo che, una settimana fa, correttamente lei ci aveva chiesto la possibilità di
approfondire il caso, se, oggi, ci facesse la stessa richiesta capirei, perché stiamo
parlando di un tema particolarmente delicato e, quindi, è necessario acquisire tutte le
informazioni. Bisogna, però, anche dire, Sindaco, che le informazioni emerse nel
corso di questa settimana hanno chiarito tendenzialmente questo quadro e, purtroppo,
non certo in maniera positiva.
In questa maniera positiva arriva poi il tema successivo, perché dalle anticipazioni
che abbiamo letto sui quotidiani, spesso confuse, ma che comunque cominciano a
tratteggiare un quadro intorno a questa vicenda, ma anche dagli elementi di cui
spesso veniamo in possesso… perché è chiaro che la funzione di controllo spetta a
noi Consiglieri Comunali e lo voglio dire a tutti con chiarezza: nessuno di noi deve
mai abdicare a quella funzione di controllo; sbagliato sarebbe rinunciare, molto grave
è intimidire o cercare di far rinunciare qualcuno alla funzione di controllo che noi
dobbiamo svolgere, non in base a maggioranza ed opposizione, ma in base al ruolo
che ci è stato affidato dalle persone che ci hanno mandato in quest'Aula.
Per questo motivo, Consigliere Marrone, credo che vada tenuto profondamente
distinto il caso che riguarda gli affidamenti sotto soglia e eventuali questioni che lei...
lo so, perché so che lo sta facendo anche con gli organi di stampa, con una certa
rapidità devo dire, nei confronti di Consiglieri di maggioranza. Distinto non vuol dire
sottaciuto, anzi parliamone anche di più. Consigliere Marrone, le dico che se lei farà
una richiesta di Commissione di Inchiesta sui fondi alle associazioni ed alle
cooperative di questa città, la seconda firma, senza problemi, sarà la mia; questo per
chiarezza.
Una cosa diversa, invece, è quella degli affidamenti sotto soglia. Perché è diversa?
Perché è chiaro - lo diceva il Sindaco la volta scorsa, nel puntualizzare i vari episodi
- che lì c'è una competenza ed un potere specifico, un potere pubblico, un potere
riconosciuto dalla Legge e, quindi, un potere che determina i possibili profili di
illegalità, e su questo è la Magistratura che deve lavorare, e potenziali profili di
illegittimità o inopportunità ed è su questo che dobbiamo intervenire.
Termino il mio intervento su questo, Sindaco, chiedendo al Presidente ancora un
secondo sulla Commissione di Inchiesta: l'abbiamo chiesta, siamo convinti che
debba essere attivata e che debba avere un tempo limitato; crediamo che in campo ci
siano già degli strumenti, come la Commissione Legalità, di cui si potrebbero
estendere gli indirizzi e crediamo, però, che sia necessario fugare quel dubbio che ci
può rimanere, cioè se si tratti esclusivamente di un caso isolato o se, invece, si
delinei un minisistema all'interno del virtuoso sistema comunale. A nostro parere,
anche solo il dubbio di questo deve essere liberato e destituito alla verità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Innanzitutto, credo che sia doveroso un ringraziamento al Sindaco, che ha chiesto di
comunicare all'Aula e non era scontato, in considerazione del fatto che non mi pare
che siano emersi nuovi elementi rispetto a quanto da lui detto lunedì scorso in
quest'Aula. Questa credo che sia la più grande dimostrazione della volontà che ha
l'Amministrazione di non sottacere nulla rispetto a quello che, con grandi - neanche
tanto grandi, mi si consenta - giri di parole, si vuol far passare, cioè che ci sarebbe
una qualche connivenza di sistema tra struttura politica e struttura amministrativa di
questa Città, e, da questo punto di vista, siccome non abbiamo proprio nulla da
nascondere (anzi, al limite abbiamo da rivendicare alcune azioni fatte in questi anni),
ben venga quest'aria di trasparenza.
Per il rispetto dei ruoli e per evitare di trasformare quest'Aula in un Tribunale del
popolo, con i tribuni del popolo che si ergono a giudici al posto dei giudici, va detto
con chiarezza che il Partito Democratico - in questo senso è confortato dalle parole
del Sindaco - chiede che il provvedimento e l'iter amministrativo in ordine alla
violazione dell'articolo 6 (peraltro ribadisco ai Colleghi che è già stata citata dal
Sindaco lunedì scorso, avviata dal medesimo Sindaco ed incardinata in capo al
Direttore Generale del Comune) sia un procedimento rapido, equo e giusto. Questo a
tutela dell'Amministrazione e della stragrande maggioranza dei dirigenti di questa
macchina amministrativa che, con tanta fatica ed abnegazione, giorno dopo giorno
mandano avanti la baracca, più di tanti parolai che albergano in queste sedi. A loro
va il nostro ringraziamento, perché, se non fosse per la struttura amministrativa,
questo Comune si sarebbe già inchiodato parecchie volte; meno male che queste
persone lavorano nonostante, alle volte, una certa politica.
Per quanto riguarda i fatti, è stato detto dal Consigliere Bertola che loro raccontano i
fatti. Consigliere Bertola, non ci faccia più cretini di quello che siamo; i fatti sono
fatti, ma è evidente che, sulla base di come vengono raccontati, assumono una
sfumatura piuttosto che un'altra. Non faccio esempi, perché sarebbe un insulto alla
sua ed alla nostra intelligenza, ma è evidente che lo stesso fatto può essere raccontato
e narrato in 8.000 modi diversi ed un fatto di per sé positivo (come, ad esempio,
aiutare una persona in difficoltà a trovare un lavoro) può essere inteso come una
politica attenta al cittadino o come un'operazione di clientela. Il fatto, Consigliere
Bertola, è esattamente lo stesso, la differenza è nella narrazione che si fa di questo
fatto; questo non sfugge a nessuno.
Noi ci schieriamo dalla parte di chi contesta le intimidazioni: se voi, Consiglieri,
subite intimidazioni nella vostra azione di controllo, rivolgetevi a quest'Aula ed
all'autorità giudiziaria; fatelo e troverete in noi la massima solidarietà.
Consiglieri Tronzano, Carbonero e Bertola, quello che però è intollerabile è che in
quest'Aula si dica che ci sono Colleghi di maggioranza che vengono a segnalare le
cose all'opposizione: fate i nomi ed i cognomi. Perché, se dite che non siete per il
fango nel ventilatore, lo si dimostra così, non lo si dimostra alludendo a verbale ed in
Aula che ci sono Colleghi di maggioranza che vi vengono ad imboccare rispetto
all'azione che giustamente fate.
Fate i nomi ed i cognomi! Abbiate la schiena dritta e andate fino in fondo, perché,
altrimenti, questa è intimazione, questo è fango nel ventilatore.
Vi ho ascoltato con grande attenzione e, Consigliere Tronzano, lei è estremamente
saggio nelle parole e pesa sempre quello che dice: ha dichiarato che presso gli uffici
dei Gruppi Consiliari di minoranza c'è una coda di Consiglieri di maggioranza che
segnalano casi puntuali; il Consigliere Carbonero, a verbale - vada a rivedere la
registrazione -, ha poc'anzi detto che assiste a code; il Consigliere Bertola, durante la
Conferenza dei Capigruppo che ha preceduto il Consiglio, ha sostenuto che ha
Consiglieri di maggioranza che gli segnalano i casi di anomalia amministrativa.
Bene, siate coraggiosi e dite i nomi ed i cognomi; noi non abbiamo timore, state
tranquilli.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io sono stato assente settimana, ma torno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Infatti, vedo cosa avete combinato. Ho avuto un'eco da lontano delle cose che sono
avvenute. Mi aspettavo chissà che cosa.
Credo che ci siano cose che dobbiamo dirci con coraggio.
È capitato che dicessi a tutti voi che gli affidamenti, se non sono vincolati da un
segreto d'ufficio di legge, potrebbero essere messi on line il giorno dopo. Tutti mi
dicevano che è già così. Sarò stupido, ma sono andato a cercarmeli adesso e ho
trovato un elenco di incarichi, eccetera, ma altri non li ho trovati. Se ci sono, sono
difficili da trovare.
Quindi, io non temo che tutti gli incarichi e gli affidamenti, se non c'è un vincolo di
legge alla segretezza, diverso, siano messi on line il giorno dopo.
Poi, nel tempo saranno centinaia o migliaia, giornalmente saranno di meno, ma chi è
interessato, per qualunque motivo, anche per speculazione politica, ha il diritto di
farlo. Poi, quel che succederà, succederà.
Non capisco perché questo non si faccia. Se non si fa, lo si faccia.
Soprattutto, mi stupisco che l'opposizione, che cambia giacchetta a seconda di dove
si trovi, non l'abbia ancora fatto in Regione, nonostante ci sia tutta una serie di
incarichi della Regione da parte degli Assessorati. Vengano messi e vengano dati.
È facile la battuta: "Non ci sono". Guardate, io non faccio parte di quelli che tirano le
monetine al Raphael e che poi, come Fiorito, vent'anni dopo sono in galera perché
sono stati beccati in questo modo o in altre cose. Non vado a vedere che cosa succede
da altre parti. Semplicemente, chiedo che se noi riteniamo che l'Istituzione abbia una
sua dignità, fino a prova contraria, la presunzione di innocenza e il diritto alla difesa
vale per tutti. Proprio da chi l'ha invocato per i suoi massimi leader. Non è possibile
pensare che questo valga quando l'accusato è eccellente e quando poi si arriva nei
Comuni, eccetera, si va con l'accetta.
Io non so se la situazione della signora Martina, che in questo Comune, a vox populi,
di fiducia ne ha sempre avuta poca (poi, per fortuna, ne ha avuta altra e ha fatto tante
cose), sia tale da dover avere meno la fiducia oggi, o fra dieci giorni, o fra un po'.
Io credo che, come per tutti, ci sia un procedimento amministrativo da avviare, con le
garanzie, e poi la Magistratura faccia fare.
Non basta annuire mentre lo dico, quando invece, un minuto prima, è stato chiesto al
Sindaco di mandare via in tronco un dirigente, dopo anni di servizio. Non mi
riferisco a voi, ma l'hanno fatto altri, comunque qui le cose si mescolano abbastanza.
Chiudo il mio intervento semplicemente dicendo che io sono per la massima
trasparenza. Io non contesto nemmeno la speculazione politica. Se qualcuno di voi
vuole prendere di mira un Consigliere, del proprio Gruppo o di un altro Gruppo, e
andare a fare le pulci, lo faccia pure.
Poi, su ogni aspetto, responsabilità individuale, è chiaro che valgono anche le
querele. Quando il falso è falso, vale il falso.
Ecco perché ha fatto bene il Movimento 5 Stelle a limitare il fatto che il loro
interesse è a segnalare due casi, tra i tanti. Tutto il resto mi sembra sia un auspicio
che qualcheduno cerca, ma al momento non c'è ancora la certezza. Io sono abituato a
distinguere e a dare il giusto peso ad ogni evento e invito tutti i Consiglieri a farlo in
questo Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la replica, al Sindaco.

SINDACO
Se qualcuno si fosse chiesto perché io ho usato, nella seconda parte del mio
intervento, un tono molto allarmato, preoccupato e anche severo, il dibattito
conferma che la mia preoccupazione era del tutto fondata, perché è bastato che
questa discussione si riproducesse, peraltro senza nessun elemento nuovo rispetto ad
un anno fa, per verificare qui immediatamente come la strumentalità politica stava
prendendo piede.
Per cui, siamo passati dal dischetto a chiedere - come ha chiesto un Consigliere - che
si verifichino tutti i contributi che il Comune dà, sul presupposto che i contributi
siano dati politicamente in modo discriminatorio. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO) Eccolo là! E volete pure fare la Commissione d'Inchiesta alla vigilia
delle elezioni! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io vi dico perché sono
contrario. Aspetti, mi faccia parlare.
Le dico perché sono contrario alla Commissione d'Inchiesta. Perché la Giustizia ha i
suoi organi che lo Stato di diritto prevede per accertare i fatti e le responsabilità. Nel
caso specifico si chiamano: la Procura della Repubblica, la Corte dei Conti, i Collegi
sindacali dei revisori e, per quello che riguarda il Comune, la Commissione
Controllo di Gestione. Sono quattro sedi.
Una Commissione Consiliare non ha né i poteri ispettivi che hanno queste quattro
sedi, né l'imparzialità che almeno tre di queste sedi (Procura, Corte dei Conti e
revisori) hanno. E quell'imparzialità alla vigilia di una campagna elettorale sarebbe
ancora messa a rischio di più.
Vuole che le racconti l'esperienza personale di chi è stato vittima per anni di una
Commissione d'Inchiesta usata in Parlamento come una clava per colpire me e altri
uomini politici, quando non c'era nulla e la Magistratura accertò che non c'era nulla?
Nelle sedi giudiziarie che erano caratterizzate dall'imparzialità, si accertò che era
fango. In Parlamento io sono stato vittima di un'aggressione per tre anni giocata
soltanto sul piano politico! Quella Commissione è stata pensata come una clava per
colpire l'avversario politico. La politica faccia la sua parte; la politica ha il dovere di
fare la sua parte.
Accertare le responsabilità, dare giudizi, esprimere sentenze non è compito della
politica.
C'è una Procura della Repubblica di cui tutti diciamo di avere fiducia; ha acquisito il
dischetto, ha acquisito tutti gli atti, ha aperto un fascicolo K. Perfetto.
C'è una Corte dei Conti, la più rigorosa d'Italia. Mi auguro che la Corte dei Conti sia
rigorosa altrettanto in tante altre Città italiane. Se lo fosse stata in tante altre Città
italiane, come a Torino, non so come alcuni Comuni avrebbero potuto fare i Bilanci.
Io sono contento che da noi sia rigorosa, è rigorosissima. Fidiamoci.
Ci sono dei revisori sindacali, i quali hanno una responsabilità civile e penale
altissima, se non certificano il vero. Chiunque conosca chi fa il revisore sindacale sa
quanto ciascun revisore sindacale sia molto scrupoloso, perché paga in prima persona
se accerta qualcosa che non è vero. C'è tutto questo che può accertare.
Vogliamo invece una Commissione Consiliare per far diventare politico quello che
non è politico e per imbastire una polemica che non farebbe altro che amplificare
ulteriormente tutto ciò che già abbiamo in nuce visto in queste settimane.
Seconda questione. A me ha colpito il tono assolutamente remissivo non del
Consigliere Appendino, perché non lo è mai, ma del Consigliere Bertola, il quale ha
detto: "Noi abbiamo solo sollevato due casi, abbiamo detto che c'è un problema".
Giustamente, il Consigliere Lo Russo ha già risposto: cerchiamo di non prenderci per
i fondelli tra di noi. Perché se quando si ha un dubbio, anziché accertare se il dubbio
sia fondato o no, la prima cosa che si fa è mettere in rete il dubbio come se fosse una
verità, non si è evocato un problema, ma si è espressa una sentenza. Oggi, la
tendenza ad usare la rete come un Tribunale, come una gogna mediatica, è
quotidiana. Non è un problema che sollevo io; ormai è un grande problema quello del
rapporto tra la diffusione via Internet di qualsiasi informazione e la sua veridicità, la
sua fondatezza e la tutela dei cittadini. Un grande tema che dibattono tutti coloro che
si stanno occupando di informazione e di comunicazione al giorno d'oggi.
Quindi, io sono molto contento del tono del Consigliere Bertola di questa sera; mi
auguro che non sia soltanto un intervento tattico per ridurre la tensione, perché non è
il tono che ha tenuto fin qui il Movimento 5 Stelle e non è abitualmente quello che fa
il Movimento 5 Stelle. Se il suo intervento segna un cambiamento di tono, io me ne
compiaccio e mi auguro che sia così.
Infine, per quanto riguarda la vicenda, questa Amministrazione ha fatto quello che
doveva fare, cioè ha consegnato tutti i documenti relativi a tutti gli affidamenti sotto
soglia tra il 2006 e il 2012. Fra l'altro, in gran parte materiale su cui è difficile
chiedere conto a questa Amministrazione, che è venuta dopo gran parte degli
affidamenti concessi. Però non ci siamo sottratti; avremmo potuto dare il dischetto
relativo solo al 2011 e 2012, dicendo di andarvi a cercare i dati degli altri anni.
Potevamo dire questo e nessuno avrebbe potuto eccepire formalmente, ma non
l'abbiamo fatto. Abbiamo dato il dischetto, con tutte le informazioni e tutti le hanno.
Segnalo che quel dischetto, anziché essere usato responsabilmente, è stato usato da
alcuni come una propalazione, senza senso e senza limiti, di informazioni attribuendo
spesso a questo o quel dato immediatamente delle valenze che spesso un dato non ha.
Io richiamo una considerazione che ho già fatto: questa è un'Amministrazione che
gestisce una città di 1 milione di abitanti, ha 12.000 dipendenti, gestisce 1 miliardo e
300 milioni di Bilancio, è ovvio che l'attività quotidiana amministrativa di un Ente di
queste dimensioni è fatta di migliaia e migliaia di atti. Ma ci mancherebbe che non
fosse così! Se non fosse così, non governeremmo la Città.
I nostri Dirigenti firmano ogni giorno, ciascuno nel proprio Assessorato, centinaia di
atti; altrimenti, come si governerebbe la Città?
Già questo fatto che nel giornale è stato scritto: "Migliaia di affidamenti", il
"migliaia" sembra voler dire chissà cosa c'è, ma è normale che siano migliaia gli
affidamenti, non siamo mica il villaggio di Asterix.
È ovvio che siano migliaia, perché se non fossero migliaia, la Città non sarebbe
governata, i nostri Assessorati non farebbero quello che devono fare, i nostri
Funzionari non corrisponderebbero alle esigenze dei cittadini.
Se volete venire nel mio Ufficio, vi faccio vedere che cosa firmo io tutti i giorni e
sono solo uno. Firmo centinaia di atti ogni giorno, perché la legge prevede questo.
Anche questa storia che gli affidamenti sono migliaia; sono migliaia perché gli atti di
un'Amministrazione sono migliaia e in quegli atti, ovviamente, ce ne sono di ogni
dimensione finanziaria, di ogni modalità di affidamento a seconda del tipo di finalità
che si deve perseguire. Però, io penso che davvero dobbiamo non partire da una
cultura del sospetto.
Dopodiché, quando ci siano dei fatti su cui si ritiene di dover avere delle
informazioni, benissimo, le si abbiano. Questa Amministrazione non farà mai
ostacolo all'accertamento della verità, in nessuna sede e in nessun luogo, purché
l'accertamento sia finalizzato alla verità e non alla falsità, come spesso è avvenuto.
Ancora oggi si è infangato un nostro Assessore da parte di un organo Internet, che
non voglio neanche citare, perché è una fonte di provocazione quotidiana nella vita
di questa Città.
Penso che occorra che tutti siamo responsabili, anche perché, quando si comincia
un'opera di delegittimazione, bisogna sapere che non c'è limite e chi pensa che
delegittimare tutto e tutti, alla fine, faccia emergere soltanto la propria virtù si
sbaglia, perché nel delegittimare tutto e tutti, alla fine, si delegittimerà anche lui.
Quindi, penso che dobbiamo avere il senso della realtà e il senso della responsabilità,
perché quanto più siamo responsabili tanto più allora sarà possibile accertare la verità
quando sia necessario e accertare le responsabilità che ci sono anche qui.
In un Comune di 12.000 dipendenti, come in qualsiasi grande comunità, è evidente
che ci possono essere anche episodi di comportamento che non sono corrispondenti a
quello che sarebbe giusto. È normale. Gli uomini e le donne non sono mica tutti
uguali.
Questo non significa mettere in dubbio agli occhi della città il funzionamento di
un'intera Amministrazione e la lealtà di centinaia di Dirigenti o di migliaia di
dipendenti. Questa è una cosa molto diversa.
Partiamo dall'idea che questa è un'Amministrazione che ogni giorno cerca di
assolvere, con rigore e correttezza, alle proprie funzioni e, partendo da questo
presupposto, qualora ci siano degli episodi, invece, che dimostrino il contrario,
accertiamo questi episodi e naturalmente accertiamo anche le responsabilità. Mi
sembra l'unico atteggiamento.
Vorrei ricordare che questa Città - non lo dico a mio vantaggio, ma a vantaggio di chi
mi ha preceduto -, negli ultimi 15 anni, è stata la Città in Italia che ha conosciuto il
più grande volume di investimenti infrastrutturali che una Città italiana abbia
conosciuto. Non c'è stata e non c'è un'ombra su milioni e milioni di investimenti
fatti in questa Città.
Vogliamo con orgoglio rivendicare questo patrimonio o, in nome di una ragione
elettorale, bisogna ad un certo punto spiegare che non è stato così? Chiedo che si
abbia su questo finalmente un po' di senso di responsabilità, al di là delle convinzioni
politiche o delle appartenenze di ciascuno di noi.
Confermo, a conclusione, che il procedimento amministrativo che è stato avviato
avrà tempi rapidi. A me l'ingegner Vaciago ha dichiarato di non aver mai
pronunciato le parole che ha visto scritte sul giornale.
In ogni caso, io ho ribadito qui e ribadisco ancora a conclusione di questo nostro
confronto che l'accertamento sarà rapido e l'assunzione delle decisioni altrettanto
rapida, perché una coerenza di comportamento per realizzare obiettivi di trasparenza
e di correttezza richiede anche tempestività di intervento quando è necessaria.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiamo concluso, quindi, le comunicazioni del Sindaco, che ringrazio.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)