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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2012-04495
"CONCESSIONE A DECORRENZA VARIABILE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 29 AGOSTO 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204495/002, presentata in
data 29 agosto 2012, avente per oggetto:
"Concessione a decorrenza variabile"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Ringrazio il Consigliere per aver acceduto al fatto di rimandarla di una settimana.
Questa interpellanza, sostanzialmente, chiede alcune informazioni rispetto ad una
concessione, dal punto di vista dei lavori e dei canoni applicati.
In relazione all'interpellanza in oggetto, si forniscono qui le varie informazioni che i
Dirigenti hanno prodotto, per quanto riguarda gli aspetti prima tecnici e poi quelli più
amministrativi.
La Città di Torino, che è proprietaria dell'impianto "Piscine estive Stadio Comunale"
in corso Galileo Ferraris n. 292, con provvedimento del Consiglio Comunale del 4
febbraio 2002, n. mecc. 200200190/010, esecutivo dal 18 febbraio 2002, il Consiglio
Comunale aveva approvato la concessione in gestione alla Società Cooperativa a
responsabilità limitata "Torino 81" del complesso sportivo denominato "Piscine
estive Stadio Comunale" sito in corso Galileo Ferraris n. 292, di cui il contratto del 3
luglio 2002.
L'articolo n. 3 del contratto prevedeva che la concessione avesse una durata di
vent'anni con decorrenza, a tutti gli effetti giuridici, a far data dalla consegna
dell'intero impianto, dopo l'ultimazione di tutti i lavori di competenza della Città e a
seguito di collaudo favorevole dei lavori stessi.
L'intervento di riqualificazione e messa a norma, suddiviso in più lotti, comprendeva
la realizzazione di diversi interventi: una piscina da 36 metri; ristrutturazione del
fabbricato spogliatoio principale; ricostruzione della piscina e locali sottoservizi e
ristrutturazione della biglietteria storica; una piscina da 50 metri, che invece era la
costruzione della piscina estiva; sistemazione delle aree esterne competenti;
costruzione del fabbricato spogliatoio e servizi della piscina estiva; ristrutturazione
del fabbricato dei servizi detto "fortino".
Come previsto dall'articolo n. 2 del contratto, il concessionario ha invece realizzato
le opere di copertura della nuova piscina da 36 metri e gli interventi edilizi di
completamento.
L'utilizzo dell'impianto da parte del concessionario è iniziato dalla fine del 2006 con
l'apertura della piscina coperta da 36 metri; l'ultimo intervento curato dalla Città,
relativo alla costruzione del nuovo fondo fabbricato spogliatoio della piscina da 50
metri, è stato ultimato il 23 agosto 2008 e collaudato in data 20 aprile 2009.
Quindi, la formale consegna dell'impianto sportivo, completato e collaudato in tutte
le sue parti, è avvenuta il 22 luglio 2009, data da considerare come decorrenza della
concessione ventennale.
Per quanto riguarda, invece, la capienza dell'impianto, la presenza di pubblico è
limitata a 99 persone nella tribunetta della piscina da 36 metri, come prescritto dal
verbale di consegna su indicato.
Per quanto riguarda il punto n. 3, non è stata inoltrata alcuna richiesta di valutazione
del canone patrimoniale successivamente all'ultimazione dei lavori.
Infine, in merito al punto n. 4 dell'interpellanza, per quanto consta agli Uffici della
Direzione Sport, non c'è dimostrazione che l'impianto svolga attività detta lucrativa.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore per le risposte. Come lei sa, in realtà, questo è un po' il frutto
di un'altra interpellanza che avevamo presentato, a cui lei aveva risposto
comunicandoci tutti i dati.
Mi ritengo soddisfatta delle risposte, anche se ci tengo a segnalare che, comunque,
ravviso in questa situazione delle particolarità e mi auguro - cosa che, sicuramente,
accadrà, visto che lei ha proposto un nuovo Regolamento che poi discuteremo presto
in Commissione - che queste situazioni non si ripetano, perché, dal mio punto di
vista, siamo in una situazione alquanto anomala, dove vediamo un'utenza, se non
ricordo male, al 100% a carico della Città; una situazione in cui abbiamo dato una
concessione ad una società che, di fatto, non gestisce praticamente nulla
direttamente, ma - almeno a me così risulta - si avvale di un'altra società che gestisce
direttamente tutti i corsi; una situazione in cui, di fatto, il canone non è stato
modificato e dove tutti gli impianti, rispetto a quanto era stato previsto, non sono
stati costruiti. Quindi, mi sento di dire che mi auguro - cosa che penso accadrà - che,
con il nuovo Regolamento, non ci troveremo più in queste situazioni.
Mi chiedo, però, se, in qualche modo, si possa intervenire oggi su questa situazione.
Non so se il Regolamento possa andare a modificare le situazioni già in atto, perché
comunque la concessione ha durata ventennale e, anche dai dati che ha portato lei, la
situazione non è che si chiude domani, anzi, ci sono ancora parecchi anni.
Quindi, ci troviamo in una situazione che - ripeto, anche dalle risposte che lei ha dato
oggi - ritengo anomala e mi auguro che queste situazioni non si ripetano più.
La domanda che pongo - ma avremo sicuramente modo di discuterne in
Commissione, perché, chiaramente, questa non è la sede giusta - è se possiamo
intervenire ex post in queste situazioni, perché è evidente che la Città - almeno dal
mio punto di vista, ma immagino anche per lei, Assessore - non si può permettere
certe situazioni, dove il 100% dell'utenza è a carico.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Sicuramente, come lei ha ricordato con onestà intellettuale, nel nuovo Regolamento
ci saranno alcune modifiche rispetto ai parametri con cui sarà possibile dare le
concessioni e posso già dire fin d'oggi che, se il Consiglio Comunale approverà la
proposta fatta nella forma attuale, per Regolamento non sarà più possibile dare
concessioni con utenze a carico - come citava lei - al 100%.
Per quanto riguarda gli altri aspetti, rimanderei la discussione in Commissione,
tenendo presente che ovviamente ci sono situazioni che, come suggeriva lei, vanno
analizzate dal punto di vista del dettaglio.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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