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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204495/002, presentata in data 29 agosto 2012, avente per oggetto: "Concessione a decorrenza variabile" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Ringrazio il Consigliere per aver acceduto al fatto di rimandarla di una settimana. Questa interpellanza, sostanzialmente, chiede alcune informazioni rispetto ad una concessione, dal punto di vista dei lavori e dei canoni applicati. In relazione all'interpellanza in oggetto, si forniscono qui le varie informazioni che i Dirigenti hanno prodotto, per quanto riguarda gli aspetti prima tecnici e poi quelli più amministrativi. La Città di Torino, che è proprietaria dell'impianto "Piscine estive Stadio Comunale" in corso Galileo Ferraris n. 292, con provvedimento del Consiglio Comunale del 4 febbraio 2002, n. mecc. 200200190/010, esecutivo dal 18 febbraio 2002, il Consiglio Comunale aveva approvato la concessione in gestione alla Società Cooperativa a responsabilità limitata "Torino 81" del complesso sportivo denominato "Piscine estive Stadio Comunale" sito in corso Galileo Ferraris n. 292, di cui il contratto del 3 luglio 2002. L'articolo n. 3 del contratto prevedeva che la concessione avesse una durata di vent'anni con decorrenza, a tutti gli effetti giuridici, a far data dalla consegna dell'intero impianto, dopo l'ultimazione di tutti i lavori di competenza della Città e a seguito di collaudo favorevole dei lavori stessi. L'intervento di riqualificazione e messa a norma, suddiviso in più lotti, comprendeva la realizzazione di diversi interventi: una piscina da 36 metri; ristrutturazione del fabbricato spogliatoio principale; ricostruzione della piscina e locali sottoservizi e ristrutturazione della biglietteria storica; una piscina da 50 metri, che invece era la costruzione della piscina estiva; sistemazione delle aree esterne competenti; costruzione del fabbricato spogliatoio e servizi della piscina estiva; ristrutturazione del fabbricato dei servizi detto "fortino". Come previsto dall'articolo n. 2 del contratto, il concessionario ha invece realizzato le opere di copertura della nuova piscina da 36 metri e gli interventi edilizi di completamento. L'utilizzo dell'impianto da parte del concessionario è iniziato dalla fine del 2006 con l'apertura della piscina coperta da 36 metri; l'ultimo intervento curato dalla Città, relativo alla costruzione del nuovo fondo fabbricato spogliatoio della piscina da 50 metri, è stato ultimato il 23 agosto 2008 e collaudato in data 20 aprile 2009. Quindi, la formale consegna dell'impianto sportivo, completato e collaudato in tutte le sue parti, è avvenuta il 22 luglio 2009, data da considerare come decorrenza della concessione ventennale. Per quanto riguarda, invece, la capienza dell'impianto, la presenza di pubblico è limitata a 99 persone nella tribunetta della piscina da 36 metri, come prescritto dal verbale di consegna su indicato. Per quanto riguarda il punto n. 3, non è stata inoltrata alcuna richiesta di valutazione del canone patrimoniale successivamente all'ultimazione dei lavori. Infine, in merito al punto n. 4 dell'interpellanza, per quanto consta agli Uffici della Direzione Sport, non c'è dimostrazione che l'impianto svolga attività detta lucrativa. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per le risposte. Come lei sa, in realtà, questo è un po' il frutto di un'altra interpellanza che avevamo presentato, a cui lei aveva risposto comunicandoci tutti i dati. Mi ritengo soddisfatta delle risposte, anche se ci tengo a segnalare che, comunque, ravviso in questa situazione delle particolarità e mi auguro - cosa che, sicuramente, accadrà, visto che lei ha proposto un nuovo Regolamento che poi discuteremo presto in Commissione - che queste situazioni non si ripetano, perché, dal mio punto di vista, siamo in una situazione alquanto anomala, dove vediamo un'utenza, se non ricordo male, al 100% a carico della Città; una situazione in cui abbiamo dato una concessione ad una società che, di fatto, non gestisce praticamente nulla direttamente, ma - almeno a me così risulta - si avvale di un'altra società che gestisce direttamente tutti i corsi; una situazione in cui, di fatto, il canone non è stato modificato e dove tutti gli impianti, rispetto a quanto era stato previsto, non sono stati costruiti. Quindi, mi sento di dire che mi auguro - cosa che penso accadrà - che, con il nuovo Regolamento, non ci troveremo più in queste situazioni. Mi chiedo, però, se, in qualche modo, si possa intervenire oggi su questa situazione. Non so se il Regolamento possa andare a modificare le situazioni già in atto, perché comunque la concessione ha durata ventennale e, anche dai dati che ha portato lei, la situazione non è che si chiude domani, anzi, ci sono ancora parecchi anni. Quindi, ci troviamo in una situazione che - ripeto, anche dalle risposte che lei ha dato oggi - ritengo anomala e mi auguro che queste situazioni non si ripetano più. La domanda che pongo - ma avremo sicuramente modo di discuterne in Commissione, perché, chiaramente, questa non è la sede giusta - è se possiamo intervenire ex post in queste situazioni, perché è evidente che la Città - almeno dal mio punto di vista, ma immagino anche per lei, Assessore - non si può permettere certe situazioni, dove il 100% dell'utenza è a carico. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Sicuramente, come lei ha ricordato con onestà intellettuale, nel nuovo Regolamento ci saranno alcune modifiche rispetto ai parametri con cui sarà possibile dare le concessioni e posso già dire fin d'oggi che, se il Consiglio Comunale approverà la proposta fatta nella forma attuale, per Regolamento non sarà più possibile dare concessioni con utenze a carico - come citava lei - al 100%. Per quanto riguarda gli altri aspetti, rimanderei la discussione in Commissione, tenendo presente che ovviamente ci sono situazioni che, come suggeriva lei, vanno analizzate dal punto di vista del dettaglio. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |