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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Ottobre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 24
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-03879
IMMOBILI DI PROPRIETA' COMUNALE. INDIRIZZI PER LE MODALITA' DI ALIENAZIONE. APPROVAZIONE DISMISSIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201203879/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 17 luglio 2012, avente per
oggetto:
"Immobili di proprietà comunale. Indirizzi per le modalità di alienazione.
Approvazione dismissione. Valore complessivo di Euro 29.528.500,00 fuori campo
IVA"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 12/09/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
Faccio presente che è stato presentato 1 subemendamento a firma dei Consiglieri
Alunno e Marrone e 74 emendamenti, di cui 22 di Giunta, 50 del Gruppo Lega Nord
e 2 dei Consiglieri Alunno e Marrone.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Come già illustrato in Commissione, si tratta di una proposta di deliberazione
importante, in quanto è l'approvazione di un lungo elenco di dismissioni immobiliari,
in cui si cambiano, o meglio, si normano in modo differente le modalità di
alienazione precedentemente adottate.
Si procede per asta pubblica. Riepilogo i singoli punti sinteticamente. Si individuano
quali sono i beni, che in parte sono già sostanzialmente inseriti nel Bilancio
Previsionale come elemento del Piano di dismissione allegato al Bilancio, e si
determinano nell'allegato - che, peraltro, è oggetto di approvazione della
deliberazione - di orientamento del Consiglio per dare mandato agli Uffici a
procedere alle alienazioni.
Come si vedrà dagli emendamenti, ci sono alcune variazioni derivate
fondamentalmente da dettagli tecnici ininfluenti sul piano sostanziale, o orientamenti
politici di Consiglio, espressi in Commissione e adottati dalla Giunta, che hanno in
parte cambiato alcuni indirizzi riferiti in particolare ad alcuni fabbricati specifici.
Il risultato sarà il mandato a procedere con le aste pubbliche, in modo da rendere
possibile l'aggiudicazione, nel più breve tempo possibile, in modo da conseguire
anche obiettivi di Bilancio, oltre alla logica di semplificazione della gestione del
patrimonio; in questo elenco vi sono non solo aree importanti e complesse, ma anche
piccoli fabbricati la cui gestione e la cui manutenzione, per ragioni di complessità, è
meno proficua per l'Ente che non la diretta cessione a terzi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione della deliberazione, che è stata molto breve.
Io vorrei fare due considerazioni. La prima considerazione parte da un intervento che
avevo fatto in sede di approvazione del Bilancio; allora avevamo espresso delle
preoccupazioni, che ad oggi sono ancora più forti, su due fonti di entrata: da un lato,
la vendita delle partecipate, su cui in questo momento non sto a discutere, ma
ribadisco che ad oggi mi risulta che non ci sia ancora nulla in cassa da tale fonte di
entrata; dall'altra parte vi erano proprio 26 milioni - di cui ho chiesto conto anche
all'Assessore in Commissione - derivanti da plusvalenze da alienazioni, proprio a
copertura della spesa corrente, che ci troviamo oggi in parte. Anche perché, se non
ricordo male, in risposta ad una nostro intervento in Commissione, l'Assessore ci
aveva detto che proprio da questa alienazione, che riguarda un valore di circa 28
milioni di Euro, è prevista la realizzazione di circa 10 milioni di plusvalenza, quindi
una buona parte di quei 26 milioni previsti a Bilancio. Oggi mi sento di esprimere
ancora più preoccupazione in merito alla realizzazione di tali plusvalenze, perché
sono a copertura di spesa corrente, perché sappiamo benissimo cosa è accaduto in
questi mesi, e siamo ancora in attesa della nuova Manovra, che vedremo - immagino
-entro i prossimi giorni, forse i prossimi mesi, per quanto riguarda gli effetti della
spending review, e perché, in linea di massima - ma penso che non sia neanche
oggetto di quest'Aula -, non siamo favorevoli agli interventi di vendita degli
immobili.
Si tratta di una strategia già nota, che più volte viene tirata fuori come se fosse una
cosa nuova, non tanto a livello comunale, bensì anche a livello nazionale e già in
passato tali manovre (a partire dal 1992) non sono mai state particolarmente
vantaggiose e le realizzazioni non sono mai state così positive.
Nel contesto economico e finanziario in cui siamo oggi, mi sento di dire che è ancora
più difficile realizzare effettivamente in modo positivo le vendite di queste immobili,
senza trasformarle, in qualche modo, in svendite.
Al di là di questo discorso generale, che in parte potrebbe essere off topic, entrando
nel dettaglio di questa proposta di deliberazione, vorrei segnalare alcuni elementi che
ci fanno preoccupare ancora di più in merito alla realizzazione, ovvero il fatto che
due lotti (che sono via Principi D'Acaja e l'ex Caserma) sono già al secondo e al
terzo giro e comunque su questi due lotti ballano circa 6 milioni di Euro, almeno
come valore inserito nel dettaglio, nell'elenco allegato alla deliberazione, quindi
comunque non sono cifre piccole rispetto ai 28 milioni circa di deliberazione.
Molti lotti sono occupati e tra questi - come abbiamo avuto modo di dire in
Commissione - spicca l'immobile in zona di via Sansovino, che attualmente è
occupato dallo CSEA. Non voglio parlare del caso CSEA in questa sede, però
bisogna ricordare che tra questi immobili ce n'è uno che ha dei problemi di sicurezza
- come abbiamo detto in Commissione -, che però attualmente è occupato da CSEA e
questo cuba altri 3 milioni di Euro circa.
Nell'elenco ci sono poi quattro immobili, che l'Assessore oggi non ha citato, che
verranno probabilmente venduti tramite trattativa privata alle partecipate - tra cui
TNE e GTT -, che cubano altri 6 milioni di Euro. Immagino - anzi, è anche scritto
nella deliberazione - che si avrà una compensazione. Quindi, in realtà, al di là della
parte economica (quindi il calcolo, eventualmente, della plusvalenza), di risorse
fresche - intendo cassa - non ne entreranno, perché probabilmente - poi magari mi
sbaglio - si andrà a compensazione.
Poi c'è la vicenda di via Pinelli, di cui parleremo probabilmente successivamente con
la discussione degli emendamenti: dobbiamo ricordare che per via Pinelli la
Circoscrizione aveva espresso un parere netto, quindi di contrarietà totale e,
nonostante ciò, l'abbiamo ritrovato nell'allegato del Bilancio, quindi nel Piano di
dismissioni, e lo troviamo anche oggi nella deliberazione. Poi vedremo come andrà a
finire l'emendamento.
Poi c'è il tema dei tempi: siamo comunque strettissimi con i tempi e questo,
ovviamente, ci fa preoccupare ancora di più.
Non mi dilungo, anche perché mi sembra che ci sia l'interesse dell'Aula ad entrare
nel merito della deliberazione, probabilmente tutti l'hanno letta e la conoscono a
memoria, quindi concluderò dicendo che noi voteremo ovviamente contro questa
proposta di deliberazione.
Ci auguriamo comunque che, nonostante le preoccupazioni che abbiamo espresso per
il bene della città, visto che questa sarà la strada che probabilmente vorrà
intraprendere la Città, l'asta vada a buon fine e che, quantomeno, vengano realizzate
quelle plusvalenze (che ad oggi non sappiamo ancora esattamente quante siano ed
esattamente a quali immobili si riferiscano) per coprire la spesa corrente prevista
nell'anno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Intervengo soltanto per ritirare l'emendamento, presentato a firma mia e poi
sottoscritto anche dal Consigliere Marrone, che si riferiva all'immobile, in
particolare al lotto di via Pinelli e che, dopo una discussione svolta in Commissione,
condivisa di fatto dai Commissari anche con l'Assessore, chiedeva che si
modificasse la modalità di intervento su quel lotto, così come espresso dalla
Circoscrizione, come richiamava il Consigliere Appendino. Del resto lo stesso
indirizzo era già stato dato in passato dalla Circoscrizione.
L'emendamento prevedeva di togliere via Pinelli dall'elenco delle vendite, qualora
non arrivasse, invece, un emendamento che modificasse la tipologia di intervento
prevista dalla Città.
Negli emendamenti proposti dalla Giunta, invece, viene previsto non più di
modificare come area per residenze, bensì come area per servizi privati, con la
specifica della realizzazione di un basso fabbricato su quell'area, il che, a nostro
avviso, si configura come una mediazione più che accettabile. Per questa ragione
ritiro l'emendamento.
L'altra questione posta dai territori era quella relativa a via Cherasco: anch'essa è
stata approfonditamente discussa in Commissione e anche in questo caso
l'emendamento, che prevede una riserva particolare a favore dell'intervento per
residenze per giovani e per universitari, ci pare più che positivo; quindi riteniamo che
l'emendamento su via Pinelli possa essere ritirato e possa essere giudicato
positivamente l'intervento sia su quell'area, che su quella di via Cherasco.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Visto che il Consigliere Alunno (firmatario con il Consigliere Marrone) ha proposto
di ritirare la sua firma, il Consigliere Marrone cosa intende fare?

MARRONE Maurizio
Chiaramente era un intervento concordato, quindi anch'io ritiro la firma e acconsento
a ritirare l'emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Allora si ritirano gli emendamenti e anche il subemendamento n. 1? (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Benissimo.
Allora l'emendamento n. 52, il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 70 e
l'emendamento n. 72 sono ritirati.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Anch'io intervengo per esprimere soddisfazione soprattutto sulla vicenda di via
Pinelli, che avevamo visto, in qualche modo, insieme agli abitanti del quartiere.
Credo che la soluzione sia un buon compromesso, nel senso che ovviamente i
cittadini sarebbero stati favorevoli a fare un'area pubblica. Avremmo dovuto trovare
i soldi, in qualche modo, non perderli, stralciando semplicemente questo tipo di
alienazione, avremmo anche potuto fare così. Però l'abbiamo anche detto ai cittadini:
se l'avessimo semplicemente stralciata, probabilmente quella situazione di degrado
sarebbe rimasta tale.
In questo caso, invece, riusciamo a fare un'operazione duplice, cioè da una parte
riusciamo a rimettere in sicurezza, a fare i box sotto e, in qualche modo, a
riappropriarci tutti, insieme al quartiere, di un'area che può essere destinata -
speriamo - a delle associazioni, a dei soggetti anche convenzionati e magari a
rianimare anche la parte di verde pubblico, perché a fianco al basso fabbricato si
potrà costituire anche quell'area; dall'altra parte sono anche soddisfatto del fatto che
su via Caraglio, come ci aveva richiesto la Circoscrizione, riusciremo a cambiare
anche gli indici di edificazione a seconda della destinazione. Noi auspichiamo che sia
una destinazione a residenza universitaria. È un'operazione che potrebbe costare
poco e - lo dico sinceramente - potrebbe far nascere un tipo di convenzionamento
anche verso soggetti nuovi che gestiscono un momento di crisi come questo, anche
verso la comunità universitaria del social housing in un modo diverso da quello
esistente.
Quindi, in questo senso, credo che riusciremo anche a far sì che queste operazioni
non siano solo di dismissione, ma anche di valorizzazione.
Per un ultimo tema mi rivolgo all'Assessore Passoni: nelle prossime settimane
voteremo una proposta di mozione, che è stata liberata per l'Aula, proprio sull'uso
degli spazi, in previsione di un futuro o, in qualche modo, nella progettazione
dell'attesa del futuro. Io credo che anche con elementi come questi di dismissione,
visto che ci è chiara la destinazione finale, la Città deve iniziare a prevedere che
questi vuoti urbani possano essere utilizzati anche per periodi molto brevi, come
questi, prima della dismissione, o prevedere con i privati un accompagnamento.
Non è detto che, dopo la dismissione, il privato investa subito e rigeneri subito
quell'area.
Quindi io credo che i progetti, come in via Foggia e in via Bologna, possano essere
degli utilissimi strumenti per far sì che il degrado non continui.
Quindi io credo all'Assessore Passoni e all'Assessore Curti di vedersi in fretta per far
sì che queste operazioni, che coinvolgono anche il privato, possano dare delle
risposte anche temporanee in un momento di crisi; visto che c'è tanto bisogno di
spazi, possono essere anche temporaneamente usati per destinazioni varie: penso ai
temporary shop, alla possibilità di fare dei luoghi di aggregazione culturale, a tutta
una possibilità di performance di associazioni che li utilizzano come luoghi anche di
aggregazione temporanea.
Io credo che anche le dismissioni possano essere uno strumento per progettare
l'attesa e per dare delle risposte ai territori, attivando una restituzione sociale, non
ancora mai sperimentata in questa Città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Giuro che non ce l'ho con il Consigliere Grimaldi, ma riesco a trovare sempre un po'
di imbarazzo in determinate questioni, perché, ovviamente in linea teorica,
bisognerebbe lavorare perché il patrimonio pubblico non abbia bisogno di essere
dismesso per essere migliorato.
Noi dovremmo essere in grado di scatenare meccanismi virtuosi per cui non si deve
arrivare al punto di vendere patrimonio pubblico per migliorare, per incassare o
comunque per dare una gestione ad altro.
Come ho detto, è un discorso generale. Sono rimasto colpito, perché anche questa
volta noi andiamo a fare un'operazione - che è già stata tentata più volte -
esclusivamente per un discorso economico, perché abbiamo assolutamente bisogno
di incassare il prima possibile.
Io mi auguro - e sono felice che il Sindaco sia in Aula - che, a partire dal 1° gennaio
2013, si possa iniziare a far scatenare dei meccanismi virtuosi che non ci obblighino
più a metterci nelle condizioni di vendere per forza tutto quello che abbiamo (tra un
po' anche le braghe), perché se in futuro ci dovessimo trovare in una situazione
simile a questa, si possa ricorrere, appunto, a meccanismi virtuosi che possono aver
portato, anziché dismissioni, magari anche acquisizioni, cosicché la Città possa trarre
un costante guadagno.
Non possiamo pensare di vendere a vita, perché prima o poi il patrimonio finisce,
non abbiamo un patrimonio tale da coprire tutto il debito della Città. Dobbiamo
iniziare a ragionare su prospettive diverse.
Io mi auguro che, dal prossimo anno, si possa fare un discorso completamente
diverso, magari votando il Bilancio non più a metà anno, ma magari nei primi mesi,
così da poter fare anche dei ragionamenti in prospettiva sull'anno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
La mia è solo una domanda all'Assessore, ma veramente propositiva, non polemica.
Volevo solo capire perché il Governo va nella scia di creare un fondo per abbattere il
debito, all'interno del quale potrebbe essere messo patrimonio mobiliare e
immobiliare e noi, invece, scegliamo le aste. Tra l'altro potrebbe essere anche
un'iniziativa corretta, però volevo sapere se l'Assessore aveva fatto queste
valutazioni e aveva scelto questa strada perché è quella importante.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non ho altri interventi.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
A riscontro delle osservazioni, possiamo dire che innanzitutto nelle modalità di
alienazione è possibile che si utilizzi parte di questi fabbricati, specialmente quelli
che abbiano un carattere di dismissione (nel senso di non essere utilizzati
attualmente) per usi temporanei. Segnalo solo che alcuni di questi sono, in realtà, o
piccolissimi fabbricati non utilizzabili in via temporanea - trattasi di alloggi - oppure,
in alcuni casi, aree o fabbricati molto complessi.
Però, la modalità con la quale si attende il futuro e si decide di impiegare
temporaneamente aree o fabbricati per destinazioni compatibili nel mentre che i
procedimenti amministrativi procedono, mi pare possibile e peraltro è stato anche
sperimentato positivamente in alcune esperienze specifiche.
Credo di poter anche dire che, in qualche modo, la tempistica e le modalità con cui si
procede a questa approvazione, possano destare, tra virgolette, "preoccupazione", per
carità, ma in realtà è il necessario tempo per procedere alla formalizzazione di atti
molto complessi.
Questo è un atto che contiene numerosi immobili, alcuni dei quali oggetto di
Variante urbanistica, molti no.
Naturalmente la valutazione circa l'esito di queste procedure si farà a posteriori,
quindi quando avremo l'esito delle aste, pur sapendo che, naturalmente, il momento
per realizzare le aste pubbliche non è il migliore.
Mi permetto, però, di osservare che non è un'osservazione pertinente tanto per
l'Amministrazione torinese, quanto in generale tutta la politica di "risanamento", tra
virgolette, della Pubblica Amministrazione e dello Stato, che è basata in buona parte
sulla valorizzazione di beni anche immobiliari, deve far conto, naturalmente, con
l'elemento del rischio di mercato, che oggi è il rischio derivante dalla collocazione di
beni su aste, su dismissioni di questo genere.
In questo siamo aiutati dal fatto che alcune aree sono comunque oggetto di una certa
domanda specifica (mi riferisco alle aree riferite alla domanda di servizi di residenza
universitaria o di residenza per anziani), o sono piccoli immobili che potrebbero
incontrare il favore di un mercato molto frazionato e pertanto non oggetto di grandi
investimenti immobiliari in questo momento particolarmente complicati.
Circa il tema dell'utilizzo di uno strumento o di un altro, in realtà, come il
Consigliere Tronzano sa bene, la Città ha utilizzato più di uno strumento in passato,
anzi, è stato il primo Comune in Italia a utilizzare il Fondo immobiliare, nel 1998,
come strumento di dismissione.
Tuttavia va osservato che, se da una parte gli strumenti costituendi di fondi nazionali,
derivanti da manovre finanziarie, anzi dalla Legge di Stabilità e dalla Manovra Monti
l'anno scorso, allo stato dell'arte non sono ancora sufficientemente compiuti per
affrontare il conferimento in tempo reale di questi immobili (quindi sono strumenti
oggi non ancora del tutto operanti), è pur vero che la Città li guarda con interesse, ma
naturalmente con riferimento a operazioni urbanistiche un po' complesse e quindi
con valorizzazioni che riguardino proprio il vantaggio di conferire grandi masse di
valore immobiliare, non piccoli immobili, in strumenti di fondo che sappiano usare il
fattore tempo, il fattore di rischio quale elemento di vantaggio sul mercato per poi la
trasformazione successiva.
In questo caso direi che non si sarebbe potuto procedere né ad una cartolarizzazione,
né ad un fondo specifico, perché l'interesse e la valorizzazione di questi asset,
naturalmente, o è talmente immediata e tangibile da non richiedere il tramite di un
valorizzatore come il Fondo, oppure - ribadisco - sono operazioni che in alcuni casi
determinano un interesse molto puntuale, cioè per realizzare un alloggio tramite il
Fondo, vuol dire solo allungare la catena del possibile compratore.
Quindi non è un abbandono della strada delle valorizzazioni immobiliari tramite
Fondo, ma è semplicemente lo strumento più adatto in questo momento per questo
tipo di immobili, sempre sapendo che ci riserviamo di valutare, qualora vi fosse
anche dell'invenduto, di utilizzare strumenti di natura diversa.
Quindi non c'è una strada che vale per sempre. Questi sono gli indirizzi riferiti a
questo deliberato e a questi fondi. Naturalmente a fine anno faremo i conti con l'esito
delle aste, l'eventuale invenduto, se ve ne sarà, e le scelte sulle valorizzazioni future.
Tutto ciò senza - ribadisco - smettere di guardare a strumenti anche più veloci, sotto
un certo punto di vista, ma anche più complessi sulla struttura finanziaria; peraltro,
per effetto della crisi, anch'essi hanno accusato, in alcuni casi, pesanti
svalorizzazioni o comunque difficoltà di trasformazione dei beni ad essi ceduti o
conferiti.
Quindi, in sintesi, la deliberazione è quanto in questo momento può essere giudicata
la scelta più opportuna, naturalmente ritornando con il Bilancio 2013 a valutare se,
per quantità, per qualità, per metodologia, torneremo su una strada di questo genere o
invece amplieremo la possibilità di variare le nostre possibilità di realizzo con
strumenti che abbiano caratteristiche diverse, fidando naturalmente che per allora gli
strumenti nazionali annunciati e in corso di costruzione possano essere
effettivamente operanti e pertanto in grado di recepire nazionalmente - perché non
sono fondi locali, sono fondi nazionali - una domanda, che è quella della
valorizzazione, e un'offerta, che è quella del mercato immobiliare, che speriamo
trovino un punto d'incontro in un momento di crisi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 2 al n. 62.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 2 al n. 62:
presenti 24, contrari 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 2 al n. 62 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 2 al n. 62,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 11, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Visto che sono tutti emendamenti di Giunta, chiederei all'Assessore se fosse
disponibile a dare una spiegazione emendamento per emendamento, come facciamo
solitamente, così li votiamo uno per uno nel merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Premesso che io avevo aperto la discussione mettendo insieme gli emendamenti,
comunque l'Assessore è disponibile a fare un unico intervento per illustrarli tutti.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Se non sbaglio, il Presidente ha chiesto di discutere tutto insieme e mi pare che
l'illustrazione sia stata esaustiva ed efficace.
Oltretutto, il Consigliere Appendino pone l'attenzione sull'emendamento 11, che mi
pare richieda pochissimo a livello di spiegazioni. Poi, per carità, se l'Assessore è
disponibile ad illustrare, emendamento per emendamento, pure i cambiamenti di
virgole, va bene; volevo solo evitare che fosse una questione, perché dopo abbiamo
altri provvedimenti da votare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'Assessore si è dimostrato disponibile ad illustrare, con un unico intervento, tutti gli
emendamenti.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
In sintesi, se posso semplificare, gli emendamenti rilevanti non sono certamente il n.
11, il n. 13 e il n. 19 (anche se poi dirò qualcosa in merito), perché sono
emendamenti che derivano dal completamento della forma dell'atto che noi stiamo
portando. Quindi sono cancellazioni e inserimenti nel testo che precisano meglio
alcuni aspetti, che comunque meritano menzione, in quanto sono emendamenti.
L'emendamento n. 19, per esempio, che inserisce a pagina 3, quarta riga, la dizione
riportata nell'emendamento, dice sostanzialmente - ma non so se è rilevante per
l'Aula - che vi sono complessità nell'atto di provenienza e pertanto ci sono alcuni
aspetti legati al reperimento della cantina abbinata all'unità immobiliare. È corposo,
ma sostanzialmente non di grande rilevanza, almeno sul piano politico.
Così come l'emendamento successivo, il n. 20: a pagina 3, terza riga, cambia
sostanzialmente un identificativo civico di via Madama Cristina, 138 anziché 140.
L'emendamento n. 24 chiarisce che nel lotto di cui si sta parlando, cioè l'immobile di
via Madama Cristina, si rende necessaria servitù pedonale e carraia perpetua, essendo
compreso in una porzione di area cortilizia.
L'emendamento n. 40 è, in realtà, un incremento di valore indicato a pagina 3, ultimo
capoverso - se ricordo bene - della deliberazione.
L'emendamento n. 46 elimina un inciso.
Veniamo all'emendamento più importante, che è il n. 55, che ha a che fare, alla
pagina 5 della narrativa, con il tema cosiddetto di "via Pinelli". In tal caso, è stato
sostanzialmente indicato e recepito l'orientamento del Consiglio, anche della
Commissione e della Circoscrizione, riferito al fatto che si dice: visto che l'iter della
Variante - ci riferiamo all'immobile suddetto - è sospeso, sostanzialmente, per tener
conto di tutti gli interessi pubblici coinvolti, si approva l'alienazione del lotto con
Variazione di P.R.G. che destini l'area a parcheggio interrato, con previsione di un
parcheggio interrato e basso fabbricato fuori terra ad uso servizi privati.
Perché si descrive? Per quantificare un valore teorico. Cioè i 390.000,00 Euro sono
compendiati sostanzialmente sulla base della previsione che si indica nella
deliberazione. È altresì vero, però, che è necessario che questo atto sia corredato da
una Variante apposita o da una correzione della Variante in corso, che permetta la
destinazione che stiamo indicando in asta pubblica, che pertanto verrà bandita con,
probabilmente, l'adozione della Variante e non con l'approvazione definitiva della
Variante medesima.
Sul punto, poi, della delibera, sempre a pagina 5 - siamo nella seconda metà della
pagina - c'è un altro emendamento che non soltanto cambia la numerazione dei lotti,
cioè alcuni lotti sono riferiti all'ultimo capoverso di pagina 5, lotti 5, 16, 18, 23 e 32,
si riferisce agli 82 box auto interrati di via Savigliano, che peraltro, se ricordo bene,
sono già stati oggetto di almeno una procedura di alienazione.
L'emendamento n. 61, che è riferito alla pagina 8 del provvedimento, e precisamente
alla seconda riga, dopo le parole "due-diligence" cancella le parole "e, pertanto, una
base d'asta inferiore (Euro 2.450.000,00 in luogo di Euro 2.800.000,00) rispetto a
quella indicata" e precisa invece "e una differente SLP rispetto a quanto indicato";
quindi precisa che c'è stata una verifica e cancella la dizione della valutazione,
precisando invece quanto indicato nel Piano di dismissione del Bilancio e chiarisce
che c'è una differenza di SLP rispetto a quanto indicato in allora. Nella fattispecie,
per essere più precisi, siamo su via Caraglio. Quindi siamo nella destinazione che
consente residenza senior o un intervento di residenza per attività di carattere
universitario ricettivo.
L'emendamento n. 63 prevede, a pagina 8, terzo capoverso, la precisazione per la
quale si sostituiscono le parole "non possa eccedere il"; se ricordo bene, si riferisce
sempre alla SLP.
L'emendamento n. 64, invece, è riferito ad un'aggiunta; per la verità, poi diventa
pagina 9, perché inserendo un periodo, il testo slitta e diventa il primo capoverso di
pagina 9 dell'atto coordinato, ma nella deliberazione era l'ultimo capoverso di
pagina 8 (siamo nella destinazione di corso Francia, se ricordo bene corso Francia n.
430, cioè l'area ex ISIM). Il periodo inserito precisa che: "L'obbligo di realizzazione
della quota di SLP da destinarsi ad edilizia pubblica si intenderà assolto - salto le
normative - mediante sottoscrizione, da parte dell'acquirente, contestualmente
all'atto di acquisto, di apposita convenzione con la Città".
Quindi si tratta di un intervento di asta e diritti edificatori, con obbligo di
convenzionamento di una quota parte destinata ad edilizia residenziale pubblica.
L'emendamento quindi è aggiuntivo e non sostitutivo.
L'emendamento n. 65, a pagina 9 della narrativa (che in realtà è diventata pagina 10
del testo coordinato che risulterà, ma sostanzialmente il vecchio testo di pagina 9),
chiarisce che, per quanto riguarda strada Altessano, sarà successivamente deciso, con
deliberazione di Giunta, l'indizione dell'asta, sostituendo questa frase con un'altra
frase che dice che sarà poi l'organo competente - quindi il Consiglio o la Giunta, in
base al tipo di atto che verrà determinato - ad occuparsi della procedura di
alienazione. Quindi in questo momento su quel lotto la Città non sta determinando un
mandato all'asta nella fattispecie. Tra l'altro è un'area impegnata, occupata,
complessa, pertanto attualmente non immediatamente disponibile.
Per quanto riguarda l'emendamento n. 66, è stato variato un capoverso che parla di
depositi cauzionali, ma non mi pare particolarmente rilevante sul piano politico.
L'emendamento n. 67 cambia le parole 5, 6, 7, 8, con 8, 11, 12 e 25. Anche questo
non mi pare di grandissimo interesse.
Lo stesso vale per l'emendamento n. 68, che cambia il numero civico.
L'emendamento n. 69 stabilisce che in questo lotto sarà necessaria l'autorizzazione
di servitù di passaggio pedonale e carraio, cioè riprende la formulazione già inserita
nella narrativa della deliberazione anziché nel dispositivo.
Gli emendamenti firmati dai Consiglieri Alunno e Marrone penso che siano stati
ritirati.
L'emendamento n. 70 di maggioranza adegua la numerazione degli allegati agli
emendamenti previsti, ovviamente, sostituendo l'allegato, che sarebbe stato difficile
ricomporre in un testo coordinato, che sarebbe poi l'oggetto della deliberazione, cioè
l'elenco delle aree, dei fabbricati in dismissione e valorizzazione con relativi valori,
laddove determinati.
Infine l'emendamento n. 71 - siamo a pagina 11, punto 4, del dispositivo, che è il
modo di mandato di modalità di dismissione alla Giunta - sostanzialmente dice di
prendere atto del nuovo valore a base d'asta che verrà stabilito dal Servizio
Valutazioni della Direzione Patrimonio. Quindi sostanzialmente parla di via Caraglio
e non parla di decremento, ma del nuovo valore, perché è stato fissata la
quantificazione di SLP e il valore corrispondente, che a questo punto non è più un
decremento, ma è stato quantificato in modo puntuale.
Lo stesso vale per l'emendamento n. 73, che al punto 7 approva l'alienazione del
lotto 33, il lotto di via Pinelli e ripete, cambiando il dispositivo, ciò che abbiamo
previsto negli emendamenti precedenti in narrativa, quindi con il parcheggio
interrato, basso fabbricato e 390.000,00 Euro di valore teorico di base d'asta.
Infine, l'emendamento n. 74 dice: diamo mandato, ovviamente, manteniamo
l'indicazione dell'inserimento del lotto di strada Altessano, ma non si dà mandato in
realtà all'alienazione, mentre si autorizza l'alienazione, con elemento aggiuntivo, del
fabbricato in strada Comunale Mongreno n. 76, Lotto 15, e Altessano, che verranno
determinati con atti successivi.
Qui siamo al nuovo punto 9 del dispositivo, il cui testo risultante sarà: "Di dare
mandato agli organi competenti di autorizzare le tempistiche di indizione dell'asta
relativa al basso fabbricato di strada Comunale di Mongreno 76 (Lotto 15) e del
compendio di strada Altessano (Lotto 34), nonché di individuare gli obblighi di
inserire nell'atto di convenzionamento relativo all'area di corso Francia n. 430 (Lotto
19)", cioè di quello ad edilizia residenziale pubblica.
Così facendo, si coordina il testo del dispositivo con quanto previsto in narrativa.
Ho terminato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi viene da aggiungere un subemendamento all'emendamento 64, che recepisco in
questo momento, a firma del Consigliere Levi-Montalcini, in quanto viene indicato
di sostituire "Consiglio Comunella" con "Consiglio Comunale".
Preso atto simpaticamente di questo refuso, che però viene corretto con un
subemendamento approvato e che, se vogliamo, possiamo fare proprio contestuale
nell'emendamento 64 per evitare di votarlo, possiamo procedere con la votazione.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 11:
presenti 25, favorevoli 24, contrari 1.
L'emendamento n. 11 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 13, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13:
Presenti 25, favorevoli 24, contrari 1.
L'emendamento n. 13 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 19, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 19:
Presenti 25, favorevoli 24, contrari 1.
l'emendamento n. 19 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 20, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 20:
Presenti 25, favorevoli 24, contrari 1.
l'emendamento n. 20 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 24, presentato, dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 24:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 24 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 40, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 40:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 40 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 46, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 46:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 46 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'emendamento n. 52 è stato ritirato.
L'emendamento n. 55, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 55:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 55 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano, per una rettifica di voto.

TRONZANO Andrea
Soltanto per rettificare il voto sull'emendamento n. 55: il Gruppo PDL vota a favore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A verbale il voto favorevole dei Consiglieri Tronzano, Magliano, Liardo e Marrone
sull'emendamento n. 55.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Solo per rispettare la forma. Il Consigliere Tronzano annuncia il proprio voto, gli
altri Consiglieri hanno facoltà di parola. Il Capogruppo non vota per tutto il Gruppo;
non mi pare che il Regolamento lo preveda.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere Tronzano è Capogruppo e si è consultato con il Gruppo.

VIALE Silvio
Scusi, Presidente, non credo che ci sia un esempio in questo Consiglio in cui il
Capogruppo vota per il Gruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Pregherei
soltanto il Presidente e il Segretario di verificare che la dichiarazione collettiva di
voto del Consigliere Tronzano valga per quelli presenti adesso, non per quelli
presenti prima e assenti adesso.
Non vorrei che un Consigliere prima abbia votato in un modo e a posteriori, essendo
assente, si vede modificato il voto. Credo ci sia una questione di fiducia collettiva,
però almeno una verifica formale, altrimenti diventiamo proprio...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
I Consiglieri presenti erano Tronzano, Liardo, Marrone e Magliano.

VIALE Silvio
Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie a lei per questa puntualizzazione.
L'emendamento n. 58, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 58:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 58 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 61, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 61:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 61 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 63 al n. 67, presentato dall'Assessore
Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi ricordo che l'emendamento n. 64 si riferisce a un refuso ("Comunella" invece di
"Comunale"), quindi lo consideriamo testo coordinato.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 63 al n. 67:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 63 al n. 67 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 68 al n. 74, presentato dall'Assessore
Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 68 al n. 74:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 68 al n. 74 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che il subemendamento all'emendamento n. 70 è
stato ritirato.
L'emendamento n. 70, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 70:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 70 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'emendamento n. 72 è stato ritirato.
Non essendoci richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in votazione la
proposta di deliberazione così emendata:
Presenti 31, astenuti 5, favorevoli 24, contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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