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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 19 Settembre 2012 ore 17,00
Paragrafo n. 8
MOZIONE 2012-01626
"(MOZIONE N. 75/2012) OPEN DATA." PRESENTATA DAI CONSIGLIERI NOMIS, MUZZARELLI, CASSIANI, CENTILLO, RATTAZZI, PAOLINO, VENTURA, CARRETTA, MANGONE, LEVI, ALUNNO, LO RUSSO.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201201626/002,
presentata dai Consiglieri Nomis, Muzzarelli, Cassiani, Centillo, Rattazzi, Paolino,
Ventura, Carretta, Mangone, Levi, Alunno e Lo Russo in data 29 marzo 2012, avente
per oggetto:
"Open Data".
e della proposta di mozione n. mecc. 201201625/002, presentata dai Consiglieri
Muzzarelli, Nomis, Paolino, Centillo, Cassiani, Ventura, Carretta, Alunno, Levi,
Mangone, Lo Russo e Rattazzi in data 29 marzo 2012, avente per oggetto:
"Per l'utilizzo di programmi informatici appartenenti alla categoria
del software libero o a codice sorgente aperto".

LEVI Marta (Vicepresidente)
Ricordo che entrambe le proposte di mozione sono state discusse in Commissione.
Sono stati presentati 5 emendamenti alla prima proposta di mozione e 2 alla seconda.
Ricordo al Consiglio Comunale che i tempi della discussione sono: 5 minuti per
l'illustrazione da parte di uno dei proponenti e 5 minuti per un Consigliere del Gruppo,
mentre gli altri Consiglieri hanno 3 minuti a disposizione.
Dal momento che si tratta di una discussione congiunta, procederei anche con
un'illustrazione congiunta.
La parola al Consigliere Nomis.

NOMIS Fosca
La proposta di mozione sugli Open Data è stata presentata nell'ambito del lavoro che
stiamo portando avanti in I Commissione sul tema dell'innovazione; ringrazio per la
disponibilità il Presidente Altamura e tutti i Consiglieri che hanno lavorato per
contribuire alla definizione di questo testo, che è stato arricchito anche a seguito
dell'audizione che è stata fatta proprio in Commissione con Torino Digitale.
Questa proposta di mozione sugli Open Data, che è strettamente collegata a quella
successiva sul software libero (che verrà poi presentata dal Consigliere Muzzarelli, con
il quale abbiamo lavorato), si colloca nell'ambito dell'Open Government, ovvero di
tutte le attività che prevedono l'utilizzo delle nuove tecnologie per aprire la Pubblica
Amministrazione, per renderla più trasparente e, allo stesso tempo, più efficiente.
Il tema degli Open Data, che viene affrontato in questa proposta di mozione, è ormai
all'ordine del giorno nella politica nazionale; è un tema all'attenzione della Regione
Piemonte, in quanto la prima Legge Regionale, a livello nazionale, su questo tema è
stata promulgata proprio dalla Regione Piemonte e ormai, da quando la mozione è stata
approvata ad oggi, anche il Comune di Torino ha fatto notevoli passi in avanti con
l'apertura di un sito, che si chiama www.comune.torino.aperTo, che è proprio dedicato
agli Open Data.
In poche parole, il Comune ha un patrimonio incredibile a propria disposizione, che
sono i dati e le informazioni, che possono essere messi a disposizione dei cittadini e che
possono essere utilizzati sia per attività di controllo, attività di cittadinanza attiva, ma
anche per aziende private, al fine di avviare attività economiche che tengano in
considerazione le informazioni che possono essere messe a disposizione del Comune
stesso. Questa è una ricchezza, è una risorsa che il Comune può mettere a disposizione
gratuitamente, dando un segnale forte rispetto all'apertura nei confronti dei cittadini, ed
è anche una leva importante per lo sviluppo economico della nostra Città.
Quello che chiediamo con questa proposta di mozione, sostanzialmente, è di definire un
percorso che, progressivamente, porti all'apertura dei dati in possesso del Comune,
ovviamente quelli non coperti dalle Leggi relative alla privacy, che riguardino non solo
il Comune, ma anche le partecipate del Comune stesso, dell'Amministrazione;
chiediamo che questi dati vengano messi a disposizione in modo che siano riutilizzabili,
che siano messi a disposizione nell'immediato e che siano anche comparabili con altre
banche dati. Questo è un altro aspetto molto importante, perché ovviamente
l'interoperabilità favorisce un utilizzo più ampio di questi stessi dati, di queste stesse
informazioni.
Gli emendamenti che sono stati presentati sono, sostanzialmente, a completamento della
parte introduttiva, quindi forniscono ulteriori informazioni che completano il quadro
all'interno del quale si colloca questa proposta di mozione.
Nel merito, ci tengo a sottolineare che abbiamo aggiornato il portale sugli Open Data,
che non era presente nel momento in cui è stata presentata la proposta di mozione; ci
tengo altresì a sottolineare che abbiamo richiesto che possa essere previsto un
monitoraggio dei dati che vengono resi progressivamente pubblici da parte del
Consiglio Comunale ogni anno, quindi sarà probabilmente un'audizione in
Commissione o comunque verranno individuati dal Consiglio stesso gli strumenti più
adeguati, in modo tale che il Consiglio eserciti un ruolo sia di promozione che di
controllo su un argomento così delicato ed importante, che ritengo possa
contraddistinguere, in particolare, la nostra attività.
Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla definizione di questo
documento, sperando che possa essere un primo passo per un lavoro importante, da
sviluppare su queste tematiche e ringrazio tutti i Consiglieri che hanno contribuito al
dibattito in I Commissione e a portare avanti questi temi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Muzzarelli per l'illustrazione della seconda proposta di
mozione, che discutiamo congiuntamente.

MUZZARELLI Marco
Ci tengo a precisare che credo sia significativo discutere congiuntamente queste due
proposte di mozione, perché vanno entrambe nella stessa direzione e questa è stata una
scelta che è stata fatta insieme al Consigliere Nomis.
Credo che scegliere di approvare oggi una proposta di mozione sul software libero e
sugli Open Data significhi - anche nell'ottica Smart che vuole assumere la nostra Città -
dare spazio all'innovazione tecnologica; soprattutto, usando il termine "open", che in
italiano vuol dire "aperto", significa un po' aprire le porte dell'Amministrazione
Pubblica o delle attività che normalmente vengono svolte all'interno delle Istituzioni,
affinché i dati e le informazioni possano circolare più liberamente.
Credo che queste proposte di mozione, sostanzialmente, vadano nell'ottica non di
portare a un cambiamento repentino, ma di iniziare ad esplorare alcune possibilità
(sebbene, ovviamente, siano stati presi degli impegni, in qualche modo, approvati da
maggioranza e minoranza anche all'interno della Commissione), che, pensando al
software libero, vadano nell'ottica del risparmio che questo può portare da un punto di
vista economico, ma soprattutto che permettano una diffusione più facile dei dati, in
modo che possano essere utilizzati anche in altri luoghi, non solo torinesi.
Gli emendamenti presentati sulla proposta di mozione riguardo al software libero, a
differenza di altre proposte di mozione che erano già state presentate in tornate
amministrative precedenti, puntano principalmente a creare un Tavolo di lavoro in cui si
inizia a discutere insieme su queste tematiche, perché probabilmente i passi da fare per
arrivare all'apertura dei dati o all'utilizzo di software non proprietari, probabilmente
devono essere fatti in modo cauto; probabilmente, la modalità dei piccoli passi può
essere la migliore.
Il Tavolo di lavoro che viene proposto anche negli impegni (che è stato poi proposto
anche all'interno della Commissione) va in questa direzione, cioè creare un gruppo
interno al Comune di Torino, eventualmente aperto agli stakeholder del territorio su
queste tematiche, per ragionare insieme su quali possono essere i migliori passi
successivi anche nell'ottica di un'esplorazione.
Non aggiungerei altro, perché credo che la discussione e gli approfondimenti (anche con
l'audizione che è stata fatta in Commissione) siano stati già più che ampi, pertanto
lascio la parola ai prossimi interventi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Tramite una mail, avevo informato i presentatori di queste proposte di mozione che
analoga mozione era già stata presentata nel 2002, era stata a lungo discussa ed era poi
arrivata in Consiglio Comunale il 10/02/2003 dove è stata approvata.
Era firmata dai Consiglieri de La Margherita, DS e Rifondazione Comunista, mi pare.
Si tratta, quindi, di una proposta di mozione di vecchia data, che però - devo dire - non
ha visto ancora un'attuazione.
Possiamo anche votare queste proposte di mozione, ma chiederei di attivare subito una
Commissione che verifichi qual è lo stato di attuazione del provvedimento votato quasi
10 anni fa.
Mi sarebbe piaciuto che quanto era stato detto allora - frutto di un lungo lavoro - fosse
richiamato in queste proposte di mozione, ma la memoria storica all'interno dei
Consigli Comunali è difficile, ed è ancor più difficile sapere quali siano le mozioni
votate, che sono ancora attive e che sono di indirizzo all'Amministrazione.
Di questo chiedo - l'ho già chiesto più di una volta - che se ne discuta in seno alla
Conferenza dei Capigruppo, in modo tale da poter definire come portare a conoscenza
dei nuovi eletti le proposte di mozione votate nelle tornate amministrative precedenti
per evitare di ripetere lavori già svolti e, nel caso specifico, cercare di capire come mai
l'attuazione non sia ancora stata portata a termine.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Innanzitutto esprimo l'adesione convinta del Movimento 5 Stelle alle due proposte di
mozione su queste due tematiche, che sono molto importanti per noi, ma per la Città.
Riguardo al software libero, si tratta non solo di motivi di risparmio (fra l'altro, se
consideriamo già solo 11.000 dipendenti comunali, con 100 Euro, se non anche di più,
di licenza a testa, fa un milione di Euro, e sono soldi che noi spendiamo ogni anno, ma
probabilmente sono molti, molti di più), ma anche di questioni di sicurezza, di accesso
ai dati e così via.
Riguardo all'Open Data, effettivamente l'accesso libero ai dati per i cittadini, oltre ad
essere un'occasione di creare nuova impresa, è anche una forma di trasparenza che,
secondo me, un Ente Pubblico ha il dovere di offrire.
Tuttavia, anch'io vorrei sottolineare che questa non è la prima volta che il Consiglio
Comunale si esprime su questo tema, appunto, perché esiste una mozione del 2003, per
quanto riguarda il software libero (perché all'epoca gli Open Data non erano ancora così
conosciuti), che dice sostanzialmente le stesse cose e, per certi versi, addirittura, parola
per parola. Quindi, credo anch'io che il problema che dobbiamo porci non è tanto
approvare una nuova proposta di mozione - che ben venga, perché, se non si è fatto
niente, forse serve una nuova mozione -, bensì è quello di capire perché la stessa
Amministrazione, che adesso ripropone la mozione, in 10 anni non è riuscita ad ottenere
niente e quindi quali siano le vere resistenze, all'interno della macchina comunale, che
impediscono l'adozione del software libero.
Durante l'iter della mozione a noi è toccato sentire i dirigenti comunali che dicevano:
"In fondo questo software libero è complicato, abbiamo provato, non funziona, alla fine
ci costa meno tenere il software proprietario Microsoft" e così via. È chiaro che, se
l'atteggiamento della macchina comunale è questo, non otterremo granché.
Purtroppo, bisogna dire che, a livello informatico, l'Amministrazione è ancora all'età
della pietra, perché non riusciamo nemmeno ad avere un Wi-fi nelle sale riunioni, nella
Sala Rossa, eccetera. Il CSI ha chiesto 120.000 Euro per mettere un Wi-fi in questa
Sala. Se uno prova - come è successo a me - a mandare i file agli Uffici Comunali, ma
anche all'Ufficio dei Cittadini che fanno le pratiche negli Uffici Tecnici, in formato
aperto, ods, odt, eccetera, si sente rispondere: "Cos'è questa roba? Non me la apre. Non
so cos'è. Clicco e non succede niente. Per favore mi mandi Word, mi mandi Excel".
A noi stessi, Consiglieri Comunali, è stato consegnato un PC con Windows, senza
neanche chiederci se lo gradivamo, e quando ho chiesto se potevo toglierlo e metterci
Linux, mi è stato detto: "No, Linux non è possibile, non è supportato, non avete i diritti.
Tenetevi Windows, che il Comune vuole che vi teniate Windows".
Ma, peggio ancora, ci è arrivata recentemente una proposta di modifica del
Regolamento Comunale per quanto riguarda le riprese video del Consiglio Comunale,
che, invece di dire che le riprese video sono Open Data e quindi chiunque se le può
prendere e fare quello che vuole, mette tutta una serie di lacciuoli, bisogna presentare
una richiesta scritta, impegnarsi a non modificarle, a non alterare, a non tagliare, a non
incollare. Per cui, paradossalmente, facciamo la mozione per dire che siamo tanto bravi,
facciamo il software libero e gli Open Data; poi, quando tocca a noi, la prima cosa che
facciamo è mettere tutti i tipi di lacci e lacciuoli e fare esattamente l'opposto di quello
che scriviamo nella mozione.
Vorrei concludere dicendo che i Gruppi del Consiglio Comunale, soltanto qualche mese
fa, hanno insistito per avere la possibilità di usare i Fondi Funzionamento dei Gruppi
per dotare i Consiglieri dell'iPad. Noi siamo stati l'unico Gruppo che l'ha rifiutato.
L'iPad è esattamente la cosa più chiusa che esista. Quindi, in questo momento, gli stessi
Consiglieri che votano questa mozione, molti di loro hanno sulle gambe un iPad, un
sistema chiusissimo, che è esattamente l'opposto di quello che ci stiamo impegnando a
portare avanti.
Per cui, a questo punto, chiederei di essere almeno coerenti. Quindi, se votiamo queste
mozioni va bene, però magari chiediamo agli Uffici di riprenderci tutti i nostri computer
e ridarceli con Linux, così almeno avremo fatto un gesto concreto e non soltanto parole.
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