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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 19 Settembre 2012 ore 17,00
Paragrafo n. 14
MOZIONE 2012-04558
"SOSPENSIONE IMMEDIATA DELLA FORNITURA DI ARMI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO, BERTOLA E CARBONERO IN DATA 4 SETTEMBRE 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201204558/002,
presentata in data 4 settembre 2012, avente per oggetto:
"Sospensione immediata della fornitura di armi"

LEVI Marta (Vicepresidente)
Questa proposta di mozione la trovate in Aula ex articolo 93.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Sarò molto breve; ringrazio l'Assessore che è in Aula e che, probabilmente, faciliterà
anche la discussione, visto che, data l'urgenza, non è stata discussa in Commissione.
In realtà, questa proposta di mozione prende atto del fatto che da parte della Città è stata
emessa una determina il 31 luglio 2012 che impegna circa 360.000,00 Euro per
l'acquisto di pistole. La determina fa riferimento ad una determina dell'agosto 2011, in
cui il contesto economico e finanziario della Città era molto diverso; ricordo anche che
il 31 luglio l'Assessore Passoni ha proposto una deliberazione in Giunta che, di fatto,
bloccava qualsiasi forma di spesa, vista la spending review ed i tagli successivi che sono
stati fatti (tra l'altro, ad oggi non sappiamo ancora come faremo, in quanto non ci è
ancora stato presentato in Commissione un intervento entro il 31/12 per garantire questo
risparmio di 13 milioni di Euro).
Consapevole del fatto che comunque questa è una spesa in conto capitale (non si tratta
di spesa corrente), ovviamente non vogliamo fare demagogia e riteniamo - come hanno
detto anche i Sindacati, che si sono espressi in modo fortemente contrario all'acquisto di
queste armi - che questa determina andrebbe sospesa finché in merito non vi sarà un
ulteriore intervento da parte del Consiglio Comunale per poter approfondire la
questione.
Riteniamo che, nonostante si tratti di una spesa in conto capitale, la determina vada
bloccata proprio perché, in realtà, sappiamo - almeno così è stato visto anche quando
abbiamo fatto la discussione del Bilancio in I Commissione - che comunque, a fronte
della situazione economica in cui versa la Città anche sul lato investimenti (quindi,
anche sul lato spese in conto capitale), in realtà non c'è un'estrema ricchezza di risorse.
Tra l'altro, negli ultimi periodi c'è stata anche una modifica che prevede un ulteriore
accantonamento sul tema dei residui da parte della Città, che, probabilmente - almeno
così sembrerebbe -, dovrà in qualche modo prelevare delle risorse che derivano da
entrate straordinarie o, comunque, saranno entrate che andranno a coprire investimenti,
quindi non entrate che andranno a coprire spesa corrente.
Essendo consapevole del fatto che si tratta di spesa di investimento e non di spesa
corrente, essendo consapevole della critica situazione economica, finanziaria e di
carenza di risorse in cui versa la Città, essendo inoltre consapevole che, in realtà, una
buona parte di spese in conto capitale non sono gli investimenti che definiamo
investimenti puri, ma comunque si tratta anche di elementi che vanno in qualche modo a
finanziare la cultura (nelle spese in conto capitale ci sono anche interventi di
manutenzione straordinaria delle scuole, quindi si tratta di spese su cui ci vuole una
certa attenzione), riteniamo che, oggi, questa determina non sia urgente e che andrebbe
sospesa; crediamo che bisognerebbe in qualche modo reintervenire successivamente,
valutando quel che è il nuovo contesto economico e finanziario in cui versa la Città,
prendendo anche atto di quanto è stato detto dagli stessi Sindacati che rappresentano i
Vigili e che, in questo momento, hanno ritenuto non opportuno l'acquisto delle armi, e
eventualmente valutare di dilazionarlo nel tempo, in base alle esigenze effettive di
sicurezza della Città.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
A completamento di quanto ha detto il Consigliere Appendino, aggiungo che abbiamo
avuto anche un confronto tecnico - per qualche verso - sull'argomento; è vero che le
armi che sono attualmente in dotazione sono vecchie, ma non sono obsolete. Abbiamo
discusso sull'argomento della preparazione e dell'addestramento del Corpo dei Vigili
Urbani durante una Commissione Controllo di Gestione ed abbiamo analizzato anche il
tema delle armi: hanno l'obbligo di andare a sparare al poligono una volta all'anno e
questo significa che, in media, le armi in loro dotazione al momento hanno sparato più o
meno una trentina di volte. Quindi, non sono armi consumate o finite.
Grazie a Dio non le usano neanche, per cui non si tratta di non comprare più le armi al
Corpo dei Vigili Urbani, ma si tratta di rimandare l'acquisto perlomeno fino a gennaio
o, comunque, di alcuni mesi, perché, in questo momento, l'ultima cosa che, secondo
me, bisogna fare è spendere dei soldi per questo motivo, visto che non ce n'è la
necessità immediata.
È vero che bisogna adeguare le armi a quello che è il ricambio generazionale delle
stesse, ma questo non vuol dire che, se non le avranno oggi ma le avranno fra 6 mesi,
cambierà completamente il loro margine di sicurezza, perché non è assolutamente così.
Le loro armi hanno 30 anni, fra 6 mesi cambieranno delle armi che avranno 30 anni e 6
mesi e la faccenda finisce lì.
Quindi, chiedo anch'io di sospendere perlomeno momentaneamente la determina,
perché non è il momento di spendere quei soldi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Scusi Presidente, ma oggi sono abbastanza sconcertato, non so perché, ma capita.
Ho messo due volte a protocollo una proposta di mozione e due volte la Presidenza me
l'ha rimandata indietro senza una nota scritta; mi sono rifiutato di modificarla per la
terza volta ed è certamente un'altra questione. Se c'è questa attenzione da parte della
Presidenza, mi chiedo come è possibile chiedere al Sindaco e all'Assessore di
sospendere la determina di un dirigente.
Può il Consiglio Comunale approvare un provvedimento che dice che il Consiglio
Comunale ritiene che si debba sospendere, che non si debba fare, che non si debba
comprare, chiedendolo al Sindaco e all'Assessore? È legittimo che i Consiglieri di
opposizione lo dicano e lo scrivano, ma è abbastanza sorprendente che noi ci
caschiamo.
Chiedo a qualcuno che non ha alcun potere ed accollo la responsabilità non al dirigente
che ha firmato la deliberazione, ma a chi non ha alcun potere di sospenderla. È
velleitario, anzi, non è velleitario, ma è fuori dall'ordinamento amministrativo.
Faccio il ginecologo e ne so poco della materia, per cui sto sempre un po' in disparte,
ma, oggi, di fronte a tanta sufficienza, mi sento in dovere di intervenire. Davvero non
capisco! Il Presidente - mi dispiace che, oggi, in Aula ci sia il Vicepresidente Levi - è
sempre molto preciso con i miei ordini del giorno; infatti, me li corregge e me li
rimanda indietro, senza nemmeno una nota scritta a verbale - lo voglio dire - e poi fa
passare in Aula delle cose in cui chiediamo ed impegniamo il Sindaco a spogliarsi nudo
in Piazza San Carlo? E, magari, ci stupiamo se non lo fa.
Sicuramente, il Consiglio Comunale di Torino è contro l'acquisto delle pistole, ma, dal
punto di vista pratico, se il dirigente in scienza e coscienza - uso un'espressione medica,
ma è professionale - ritiene fondamentale per la sicurezza dei propri dipendenti e dei
propri agenti l'acquisto delle pistole, le compra lo stesso, a meno che non ci sia stato lo
stanziamento dei fondi; ma, se ha i fondi a copertura, le compra.
Se vogliamo davvero che venga sospesa, dobbiamo chiederlo al dirigente, cioè a chi si è
preso la responsabilità, anche entrando in questioni tecniche.
Le armi non sono il mio settore e credo che più avanti ci sia una mia proposta di
mozione per vietare la caccia su tutto il territorio cittadino; credo, però, che su questo
almeno una risposta tecnica sull'"impegna il Sindaco e la Giunta a sospendere
immediatamente l'attuazione della determinazione" me la si debba dare dai Colleghi,
dalla Presidenza e dal Segretario Generale.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io invece sono contento che a presiedere sia il Vicepresidente Levi, così da poter
garantire, almeno in quota maggioranza, una gestione dell'Aula fino ad ora senza alcun
tipo di problema (e sottolineo in quota maggioranza).
Detto ciò, ritengo che invece il Consiglio sia sovrano ed il mandato affidatoci dagli
elettori voglia questo, cioè che si possa intervenire in maniera sovrana anche sulle scelte
dei dirigenti; quindi, se il Consiglio approverà questa proposta di mozione, non vedo
assolutamente dove possa essere il problema ad andare ad eliminare una determina
firmata da un dirigente. Se viene dato mandato al Sindaco o all'Assessore di fare una
cosa, il Sindaco e l'Assessore devono farla.
Quindi, senza alcuna remora, al momento in cui questo atto verrà votato in maniera
favorevole - come auspico e come noi voteremo -, il Sindaco e l'Assessore competente
andranno ad intervenire e a sospendere la determina; non credo ci sia altro da discutere.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Prima di tutto, vorrei consegnare all'Aula il mio rammarico per il fatto che questa
proposta di mozione, che ritengo abbastanza importante, arriva in Aula ex articolo 93,
quindi direttamente in Aula senza una preventiva discussione in Commissione; infatti,
in quella sede la discussione sarebbe stata sicuramente più ampia di quanto possiamo
fare questa sera.
Sono disponibile a partecipare a tutte le Commissioni, come ho fatto sin dall'inizio del
mio mandato, e non mi sarei certamente tirata indietro in questa occasione; per cui sono
abbastanza rammaricata di dover rispondere in Aula senza un preventivo passaggio in
Commissione.
Dopodiché, eredito questa delibera dalla Giunta precedente (e la condivido pienamente)
e questo vuol dire che era ben noto già anni fa il problema di rinnovare le pistole.
Lo stanziamento iniziale - lo voglio ricordare ancora all'Aula - era di circa 500.000,00
Euro, quindi era per la sostituzione di gran parte delle pistole degli appartenenti al
Corpo di Polizia Municipale. Come viene ricordato nella proposta di mozione, questa
determina è stata sospesa proprio perché già da noi, in considerazione del momento
economico che l'anno scorso non era più florido di questo, abbiamo fatto la nostra
spending review, senza aspettare gli strali del Consiglio; infatti, siamo arrivati a
300.000,00 Euro più IVA.
Dopodiché, visto che mi rendo conto anch'io che in un momento del genere quasi tutte
o tutte le spese possono essere messe in discussione, abbiamo riesaminato il tutto ed
abbiamo deciso comunque di mantenere la determina, dando però l'avvio solamente ad
una piccola parte di quell'acquisto. Faccio presente che si tratta di un vecchio mutuo,
quindi non accendiamo nuovi mutui; diamo unicamente corso ad una piccola parte, che
sono 100 pistole, che dovrebbero andare a sostituire quelle degli agenti di Polizia
Municipale esclusivamente operativi, cioè che stanno in strada.
Spero che, in una certa misura, questo Consiglio non voglia fare demagogia dicendo:
"Poiché non si spara e non vengono usate, a parte ovviamente i corsi di formazione,
allora non servono"; sinceramente, mi auguro che non vengano mai usate e che servano
come strumento di difesa e non come strumento di offesa.
Oltretutto, visto che da questo Consiglio mi arrivano sempre numerose mozioni,
interpellanze ed ordini del giorno che riguardano la sicurezza, vorrei precisare che la
pistola serve anche a definire, agli occhi dei cittadini, lo status di Polizia Locale; quindi,
mi rivolgo anche ai banchi da cui spesso mi arrivano interpellanze e mozioni del genere.
Preciso ancora, casomai non si fosse colto bene, che la sostituzione delle nuove pistole
avverrà solamente per gli agenti che operano in strada; sono circa un centinaio le pistole
che vanno sostituite e, oltretutto, abbiamo una relazione tecnica dell'armeria, per cui
non ce lo siamo inventato che vanno sostituite.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Assessore, probabilmente il mio sarà un ragionamento un po' fuori dal coro e mi
dispiace, anche perché conosco la sua attenzione al problema della sicurezza e su questo
argomento ci siamo sentite più volte; personalmente, però, dissento dalla necessità in
questa fase di utilizzare risorse da investire su una questione come quella delle nuove
pistole, a meno che le nuove pistole non siano sicure e a meno che sia fondamentale
avere questa modifica. Ma, se è così, perché non l'abbiamo fatto prima? Nella
situazione in cui siamo - con il welfare ci viene chiesto di tutto -, adesso dobbiamo
spendere questi soldi (saranno anche pochi), ma stiamo togliendo davvero tutto quello
che si può togliere.
Quindi, per quel che mi riguarda, considero la provocazione che c'è nella proposta di
mozione e deciderò se astenermi o votare a favore, però voglio che la mia posizione sia
messa a verbale, perché, a fronte di ciò che viene chiesto al welfare, non è possibile
procedere in questa direzione. Inoltre, ritengo che sulla sicurezza ci sia molto da fare,
non tutto, anzi molto meno di quello che c'è da fare spetta alla Città; gli interventi che
riguardano la sicurezza sono molti tra quelli che si possono fare, ma forse l'ultimo che
può servire - però me lo dica lei, Assessore - è il cambio delle pistole per gli agenti della
Polizia Municipale.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Suggerirei un elemento che può essere uno strumento di discussione almeno in
quest'Aula, perché, a volte, i Consiglieri Comunali si trovano nella condizione di
presentare degli atti di indirizzo su situazioni che gli si prospettano.
Apprezzo la buona volontà in tutte le azioni che possono portare al risparmio da parte di
un'Amministrazione, però, molte volte, succede, come diceva il Consigliere Viale, che
ci troviamo in difficoltà perché magari diamo delle indicazioni su alcuni elementi che
non sappiamo nemmeno se siano legittimi, oppure diamo delle indicazioni su alcune
spese che, magari a parere di un Assessore, di un dirigente o della Giunta sono
necessarie, ma che, a volte, per il sentire comune possono non essere necessarie.
Chiedo alla Presidenza - se mi ascolta - se, magari, per le situazioni di cui noi
Consiglieri Comunali veniamo a conoscenza per caso (ricordo che, alcuni mesi fa,
avevo chiesto delle comunicazioni che non mi sono state concesse perché, a fronte di un
atto di indirizzo sulle internalizzazioni dei dipendenti comunali, avevo scoperto che era
stato fatto un bando di ben 500.000 Euro per una ricerca di una società esterna che, a
mio parere, poteva essere fatta con le dotazioni interne) può farsi carico di trovare uno
strumento o una cabina di regia che si riunisca una volta ogni 10 o 15 giorni per
analizzare in un dialogo più ristretto tutte queste indicazioni che i Consiglieri Comunali
o i soggetti che sono legati all'Amministrazione rappresentano, perché magari l'atto di
indirizzo viene votato ed approvato e la Giunta ritiene che sia indispensabile acquistare
le pistole, i manganelli, le pistole ad acque o i gavettoni (non lo so); però credo che sia
più logico trovare strumenti che non ci portino a discussioni in questa sede che hanno
comunque il suo corso, anche con una votazione del Consiglio Comunale.
Ricordo anche che con il Consigliere Levi-Montalcini avevamo detto di cercare di
evitare di non trasformare tutto, per quanto possa essere importante, in uno strumento di
indirizzo; troviamo delle vie che siano più idonee e che ci diano uno strumento
veramente efficace, magari una cabina di regia con il Codir ed un rappresentante della
Giunta che analizzi questi sistemi e li prenda effettivamente in considerazione in
un'ottica del risparmio e poi, se le spese devono essere fatte, che siano comunque
giustificate.
Questo credo sia un elemento per non riempire il Consiglio Comunale di mozioni ed atti
di indirizzo su qualunque strumento, senza nulla togliere all'indicazione che hanno dato
i Colleghi, che sicuramente ha un senso.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Comprendo che per tutte le proposte di mozione che arrivano in Aula ex articolo 93 e 53
concediamo un po' più di spazio per la discussione, però, visto e considerato che in
Conferenza dei Capigruppo si è deciso di chiudere il Consiglio Comunale di questa sera
alle ore 20.00, proviamo a non incartarci con più interventi delle stesse persone.
La parola al Consigliere Appendino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti,
l'ho detto dopo, Consigliere Sbriglio, non prima di lei.

APPENDINO Chiara
Vorrei replicare ad un'osservazione dell'Assessore che riguarda il metodo, cioè
l'articolo 93. L'articolo 93 è stato chiesto perché, evidentemente, di fatto si proponeva
di bloccare una determina approvata il 31 luglio. Probabilmente, l'iter in Commissione
sarebbe stato troppo lungo e, quindi, abbiamo deciso di optare per l'urgenza, perché
evidentemente c'era urgenza sul contenuto; quindi, non vi era alcuna intenzione di non
permettere la discussione in Commissione, ma questa scelta è stata determinata dal caso
di urgenza.
Vorrei sottolineare al Consigliere Centillo, che ringrazio dell'intervento, che in realtà,
almeno da parte nostra, anche nel testo della proposta di mozione non vi è alcun tono
provocatorio; abbiamo semplicemente sollevato una questione che, tra l'altro, ha toccato
la nostra sensibilità e non solo la nostra, ma anche quella di tanti altri, e abbiamo portato
la discussione in Consiglio. Quindi, vorrei solo chiarire che anche nel testo della
proposta di mozione non vi è assolutamente alcun tono provocatorio.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Anche io ci tengo a precisare che, chiaramente, l'articolo 93 di questa proposta di
mozione non è assolutamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Gli agenti?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

LEVI Marta (Vicepresidente)
Per favore, permettiamo di sentire al Consiglio, altrimenti non ha senso.

CARBONERO Roberto
L'articolo 93 era semplicemente per questo motivo, perché, altrimenti, probabilmente
avremmo sforato i tempi e, essendo uscita il 31 luglio, poi non c'era il tempo per
andarla a discutere in Commissione. Questo è il primo punto. La collaborazione è
sempre stata altissima e continuerà ad esserlo.
Dico solo questo, perché, come ha detto lei all'inizio del suo intervento, se arriva dalla
scorsa legislatura ed è stata trascinata fino ad ora, dimostra proprio che non c'era
l'urgenza di fare queste sostituzioni e ne sono ancora convinto.
Tra l'altro, ci sono strumenti allo studio di chi si sta occupando della sicurezza del
personale (che, oltretutto, vanno al di là del discorso armi) e riguardano dispositivi
diversi e che, innanzitutto, servono come difesa e, poi, come offesa.
Quindi, ribadisco che riteniamo che, in questo momento, forse sarebbe meglio aspettare
semplicemente 6 mesi, cioè vedere se, venduto tutto, magari ci sono i fondi anche per
fare quest'operazione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Non so se il Movimento 5 Stelle non era presente in Aula durante la discussione del
Bilancio, perché, in realtà, è stata fatta questa discussione.
Credo che il punto di equilibrio sia stato chiaro: nel momento in cui il Bilancio poteva
permettersi, in generale, un ricambio di tutto un parco che è abbastanza vecchio, tutto
sommato era conveniente, in questo senso, fare una gara unica. In questo momento
straordinario di crisi, quella che, alla fine, mi pare sia stata la mediazione anche della
Giunta (e ricordo che l'Assessore Passoni fu tra i primi a dire che non era possibile fare
di più) era proprio il fatto di intervenire - perché, poi, ci sono anche i servizi integrati e
spesso si parla di servizi interforze - per le persone più esposte (ad esempio la presenza
del nostro Corpo di Polizia Municipale in alcune operazioni di pattugliamento nelle
zone più problematiche della città) e solo nei casi di obsolescenza di quel materiale o,
addirittura, di non sicurezza dell'arma stessa; in quei casi, che mi pare fossero meno di
100... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io ho capito che la mediazione fosse
questa; se non è così, fermiamo la pratica e la procedura e riguardiamo la determina.
Io ho capito che questa procedura andrà avanti in meno di 100 casi. Se è così, condivido
l'indirizzo, che, alla fine, è stata la mediazione anche della Giunta. Però, se non è così,
bisognerebbe ritornare alla discussione che abbiamo fatto in quel Bilancio.
Io ho capito bene dalle repliche ed ho capito così anche dall'Assessore Tedesco. Vorrei
che fosse chiaro, perché, poi, non vorrei che, non approvando questa proposta di
mozione, si dica: "Abbiamo cambiato le armi a tutti, anche a chi fa lavoro d'ufficio e ai
funzionari", non mi pare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

LEVI Marta (Vicepresidente)
Per cortesia, permettiamo al Consigliere Grimaldi di terminare il suo intervento.

GRIMALDI Marco
Sto dicendo che, più o meno, dalla stima fatta dagli Uffici (così ci hanno detto, ma poi
interverrà nuovamente l'Assessore Tedesco) ci sono più di 90 agenti che hanno armi
molto vecchie e, addirittura, alcune sono insicure, nel senso che quelle armi, dopo un
certo numero di anni, non sono più sicure; io ho capito così.
Se è così, credo che non ci sia alcun fraintendimento con la Giunta, anche rispetto alla
discussione che è stata fatta qualche mese fa; se, invece, non è così, c'è un ricambio
generale del parco e condividerei le preoccupazioni del Consigliere Appendino, che,
fuori verbale, mi diceva che non era presente durante quella discussione (se ho capito
bene).
Vorrei aggiungere un'altra cosa e mi rivolgo alla Presidenza del Consiglio: dobbiamo
trovare un metodo sul fatto - lo dico al Vicepresidente Levi perché è presente in questo
momento, ma varrà per il futuro, ed al Segretario Generale - che dire che si impegna la
Giunta a sospendere immediatamente l'attuazione di una determina o vale per tutti o
non vale per nessuno; è successo a me e a lei e ci è stato detto che, al massimo,
possiamo invitare, tra l'altro per dei motivi specifici.
Capisco la preoccupazione del Consigliere Appendino, però credo e spero che fosse
generalizzata, non riferita a quei numeri di cui parlavamo oggi. A questo punto
bisognerebbe preventivamente, come Presidenza del Consiglio e come Segreteria del
Consiglio Comunale, dire che cosa è ammissibile o no; perché, altrimenti,
oggettivamente si possono dire delle cose che, in realtà, non hanno non dico il parere
tecnico, ma sono atti che non potremmo fare come Consiglio Comunale.
Quindi, vi invito ad uniformare questa procedura, anche solo invitando i Consiglieri ad
utilizzare i termini giusti, in modo che siano rispettosi delle nostre prerogative nei
confronti della Giunta e dei dirigenti che fanno le determine.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Per rispondere all'invito del Consigliere Sbriglio in merito al fatto di trovare una
soluzione per dirimere queste vicende che sono quasi sempre legate a questa famosa
spending review, porto a conoscenza dell'Aula che, quest'oggi, ho protocollato una
proposta di mozione che chiede all'Ufficio di Presidenza di fare una proposta di
deliberazione che preveda la costituzione di una Commissione speciale a tempo
determinato proprio per discutere ed affrontare il problema della spending review
all'interno del Comune di Torino.
Nel merito della proposta di mozione, sono pienamente d'accordo con quanto espresso
dall'Assessore; ho sentito troppo spesso interventi in cui ci si chiede a che cosa servono
le pistole agli agenti di Polizia Municipale, se poi sono deputati a fare soltanto le multe.
I Vigili Urbani non sono tutti deputati a fare le multe; in alcuni casi ho visto dei Vigili
Urbani in situazioni veramente difficili e pericolose. È chiaro che speriamo che le armi
non vengano mai usate, ma sicuramente, oltre ad essere un deterrente, sono anche uno
strumento di lavoro per chi svolge questa professione.
Lavoro al Ministero della Difesa e, quindi, un po' me ne intendo di armi; se si ha tra le
mani uno strumento (come può essere una pistola od un fucile) che non funziona o c'è il
rischio che possa funzionare male, credetemi è un grande rischio che, poi, questo
Comune potrebbe pagare in termini di risarcimenti nei confronti di chi usa questi
strumenti. Quindi, il mio voto sarà sicuramente contrario a questa proposta di mozione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Dell'Utri.

DELL'UTRI Michele
Penso che non ci sia nessuno che abbia il desiderio spasmodico di comprare 100 pistole.
Evidentemente: a) sono necessarie; b) sovente, in questi ambiti, ci sono delle norme
ministeriali che impongono, ogni tot anni, un rinnovamento obbligatorio. Credo che, in
un frangente di spending review, ci debba essere necessariamente un'attenzione, ma con
i limiti del buonsenso e della Legge.
Voglio riportare un caso che ho vissuto 4 anni fa: in Anagrafe, mi si voleva tagliare la
carta per stampare le carte d'identità; quindi, spending review sì, ma soprattutto
buonsenso.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Vorrei rispondere al Consigliere Carbonero, che continuava a insistere sulla questione:
"Se si è aspettato così tanto, perché non aspettare ancora?". Come ha detto prima il
Consigliere Grimaldi, in tempi di maggiore floridezza dei Bilanci è chiaro che si può
pensare al rinnovamento di un parco armi; però, è proprio per questo che, poi, non è
andata avanti in quella maniera la deliberazione.
Quindi, ci siamo fatti un'ampia spending review e ulteriormente, negli ultimi mesi,
abbiamo concluso che si poteva procedere all'acquisto di una piccola parte di quello che
prevede la determina, cioè 100 pistole rispetto alle 400 (che è l'acquisto previsto dalla
determina).
Quindi, ora procediamo ad acquistare esclusivamente ad agenti che operano in strada
soltanto quelle che, altrimenti, andrebbero ritirate. Signori, questa responsabilità non
vorrei averla.
Non mi esprimo, invece, sul metodo, cosa che hanno fatto gli altri Consiglieri, però
chiaramente mi sarebbe piaciuto affrontare la discussione di questa proposta di mozione
in maniera anche più ampia in Commissione.
Ovviamente, il parere della Giunta è contrario.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
Presenti 29, astenuti 3, favorevoli 8, contrari 18.
La proposta di mozione è respinta.
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