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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201204558/002, presentata in data 4 settembre 2012, avente per oggetto: "Sospensione immediata della fornitura di armi" LEVI Marta (Vicepresidente) Questa proposta di mozione la trovate in Aula ex articolo 93. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Sarò molto breve; ringrazio l'Assessore che è in Aula e che, probabilmente, faciliterà anche la discussione, visto che, data l'urgenza, non è stata discussa in Commissione. In realtà, questa proposta di mozione prende atto del fatto che da parte della Città è stata emessa una determina il 31 luglio 2012 che impegna circa 360.000,00 Euro per l'acquisto di pistole. La determina fa riferimento ad una determina dell'agosto 2011, in cui il contesto economico e finanziario della Città era molto diverso; ricordo anche che il 31 luglio l'Assessore Passoni ha proposto una deliberazione in Giunta che, di fatto, bloccava qualsiasi forma di spesa, vista la spending review ed i tagli successivi che sono stati fatti (tra l'altro, ad oggi non sappiamo ancora come faremo, in quanto non ci è ancora stato presentato in Commissione un intervento entro il 31/12 per garantire questo risparmio di 13 milioni di Euro). Consapevole del fatto che comunque questa è una spesa in conto capitale (non si tratta di spesa corrente), ovviamente non vogliamo fare demagogia e riteniamo - come hanno detto anche i Sindacati, che si sono espressi in modo fortemente contrario all'acquisto di queste armi - che questa determina andrebbe sospesa finché in merito non vi sarà un ulteriore intervento da parte del Consiglio Comunale per poter approfondire la questione. Riteniamo che, nonostante si tratti di una spesa in conto capitale, la determina vada bloccata proprio perché, in realtà, sappiamo - almeno così è stato visto anche quando abbiamo fatto la discussione del Bilancio in I Commissione - che comunque, a fronte della situazione economica in cui versa la Città anche sul lato investimenti (quindi, anche sul lato spese in conto capitale), in realtà non c'è un'estrema ricchezza di risorse. Tra l'altro, negli ultimi periodi c'è stata anche una modifica che prevede un ulteriore accantonamento sul tema dei residui da parte della Città, che, probabilmente - almeno così sembrerebbe -, dovrà in qualche modo prelevare delle risorse che derivano da entrate straordinarie o, comunque, saranno entrate che andranno a coprire investimenti, quindi non entrate che andranno a coprire spesa corrente. Essendo consapevole del fatto che si tratta di spesa di investimento e non di spesa corrente, essendo consapevole della critica situazione economica, finanziaria e di carenza di risorse in cui versa la Città, essendo inoltre consapevole che, in realtà, una buona parte di spese in conto capitale non sono gli investimenti che definiamo investimenti puri, ma comunque si tratta anche di elementi che vanno in qualche modo a finanziare la cultura (nelle spese in conto capitale ci sono anche interventi di manutenzione straordinaria delle scuole, quindi si tratta di spese su cui ci vuole una certa attenzione), riteniamo che, oggi, questa determina non sia urgente e che andrebbe sospesa; crediamo che bisognerebbe in qualche modo reintervenire successivamente, valutando quel che è il nuovo contesto economico e finanziario in cui versa la Città, prendendo anche atto di quanto è stato detto dagli stessi Sindacati che rappresentano i Vigili e che, in questo momento, hanno ritenuto non opportuno l'acquisto delle armi, e eventualmente valutare di dilazionarlo nel tempo, in base alle esigenze effettive di sicurezza della Città. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto A completamento di quanto ha detto il Consigliere Appendino, aggiungo che abbiamo avuto anche un confronto tecnico - per qualche verso - sull'argomento; è vero che le armi che sono attualmente in dotazione sono vecchie, ma non sono obsolete. Abbiamo discusso sull'argomento della preparazione e dell'addestramento del Corpo dei Vigili Urbani durante una Commissione Controllo di Gestione ed abbiamo analizzato anche il tema delle armi: hanno l'obbligo di andare a sparare al poligono una volta all'anno e questo significa che, in media, le armi in loro dotazione al momento hanno sparato più o meno una trentina di volte. Quindi, non sono armi consumate o finite. Grazie a Dio non le usano neanche, per cui non si tratta di non comprare più le armi al Corpo dei Vigili Urbani, ma si tratta di rimandare l'acquisto perlomeno fino a gennaio o, comunque, di alcuni mesi, perché, in questo momento, l'ultima cosa che, secondo me, bisogna fare è spendere dei soldi per questo motivo, visto che non ce n'è la necessità immediata. È vero che bisogna adeguare le armi a quello che è il ricambio generazionale delle stesse, ma questo non vuol dire che, se non le avranno oggi ma le avranno fra 6 mesi, cambierà completamente il loro margine di sicurezza, perché non è assolutamente così. Le loro armi hanno 30 anni, fra 6 mesi cambieranno delle armi che avranno 30 anni e 6 mesi e la faccenda finisce lì. Quindi, chiedo anch'io di sospendere perlomeno momentaneamente la determina, perché non è il momento di spendere quei soldi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Scusi Presidente, ma oggi sono abbastanza sconcertato, non so perché, ma capita. Ho messo due volte a protocollo una proposta di mozione e due volte la Presidenza me l'ha rimandata indietro senza una nota scritta; mi sono rifiutato di modificarla per la terza volta ed è certamente un'altra questione. Se c'è questa attenzione da parte della Presidenza, mi chiedo come è possibile chiedere al Sindaco e all'Assessore di sospendere la determina di un dirigente. Può il Consiglio Comunale approvare un provvedimento che dice che il Consiglio Comunale ritiene che si debba sospendere, che non si debba fare, che non si debba comprare, chiedendolo al Sindaco e all'Assessore? È legittimo che i Consiglieri di opposizione lo dicano e lo scrivano, ma è abbastanza sorprendente che noi ci caschiamo. Chiedo a qualcuno che non ha alcun potere ed accollo la responsabilità non al dirigente che ha firmato la deliberazione, ma a chi non ha alcun potere di sospenderla. È velleitario, anzi, non è velleitario, ma è fuori dall'ordinamento amministrativo. Faccio il ginecologo e ne so poco della materia, per cui sto sempre un po' in disparte, ma, oggi, di fronte a tanta sufficienza, mi sento in dovere di intervenire. Davvero non capisco! Il Presidente - mi dispiace che, oggi, in Aula ci sia il Vicepresidente Levi - è sempre molto preciso con i miei ordini del giorno; infatti, me li corregge e me li rimanda indietro, senza nemmeno una nota scritta a verbale - lo voglio dire - e poi fa passare in Aula delle cose in cui chiediamo ed impegniamo il Sindaco a spogliarsi nudo in Piazza San Carlo? E, magari, ci stupiamo se non lo fa. Sicuramente, il Consiglio Comunale di Torino è contro l'acquisto delle pistole, ma, dal punto di vista pratico, se il dirigente in scienza e coscienza - uso un'espressione medica, ma è professionale - ritiene fondamentale per la sicurezza dei propri dipendenti e dei propri agenti l'acquisto delle pistole, le compra lo stesso, a meno che non ci sia stato lo stanziamento dei fondi; ma, se ha i fondi a copertura, le compra. Se vogliamo davvero che venga sospesa, dobbiamo chiederlo al dirigente, cioè a chi si è preso la responsabilità, anche entrando in questioni tecniche. Le armi non sono il mio settore e credo che più avanti ci sia una mia proposta di mozione per vietare la caccia su tutto il territorio cittadino; credo, però, che su questo almeno una risposta tecnica sull'"impegna il Sindaco e la Giunta a sospendere immediatamente l'attuazione della determinazione" me la si debba dare dai Colleghi, dalla Presidenza e dal Segretario Generale. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io invece sono contento che a presiedere sia il Vicepresidente Levi, così da poter garantire, almeno in quota maggioranza, una gestione dell'Aula fino ad ora senza alcun tipo di problema (e sottolineo in quota maggioranza). Detto ciò, ritengo che invece il Consiglio sia sovrano ed il mandato affidatoci dagli elettori voglia questo, cioè che si possa intervenire in maniera sovrana anche sulle scelte dei dirigenti; quindi, se il Consiglio approverà questa proposta di mozione, non vedo assolutamente dove possa essere il problema ad andare ad eliminare una determina firmata da un dirigente. Se viene dato mandato al Sindaco o all'Assessore di fare una cosa, il Sindaco e l'Assessore devono farla. Quindi, senza alcuna remora, al momento in cui questo atto verrà votato in maniera favorevole - come auspico e come noi voteremo -, il Sindaco e l'Assessore competente andranno ad intervenire e a sospendere la determina; non credo ci sia altro da discutere. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Prima di tutto, vorrei consegnare all'Aula il mio rammarico per il fatto che questa proposta di mozione, che ritengo abbastanza importante, arriva in Aula ex articolo 93, quindi direttamente in Aula senza una preventiva discussione in Commissione; infatti, in quella sede la discussione sarebbe stata sicuramente più ampia di quanto possiamo fare questa sera. Sono disponibile a partecipare a tutte le Commissioni, come ho fatto sin dall'inizio del mio mandato, e non mi sarei certamente tirata indietro in questa occasione; per cui sono abbastanza rammaricata di dover rispondere in Aula senza un preventivo passaggio in Commissione. Dopodiché, eredito questa delibera dalla Giunta precedente (e la condivido pienamente) e questo vuol dire che era ben noto già anni fa il problema di rinnovare le pistole. Lo stanziamento iniziale - lo voglio ricordare ancora all'Aula - era di circa 500.000,00 Euro, quindi era per la sostituzione di gran parte delle pistole degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale. Come viene ricordato nella proposta di mozione, questa determina è stata sospesa proprio perché già da noi, in considerazione del momento economico che l'anno scorso non era più florido di questo, abbiamo fatto la nostra spending review, senza aspettare gli strali del Consiglio; infatti, siamo arrivati a 300.000,00 Euro più IVA. Dopodiché, visto che mi rendo conto anch'io che in un momento del genere quasi tutte o tutte le spese possono essere messe in discussione, abbiamo riesaminato il tutto ed abbiamo deciso comunque di mantenere la determina, dando però l'avvio solamente ad una piccola parte di quell'acquisto. Faccio presente che si tratta di un vecchio mutuo, quindi non accendiamo nuovi mutui; diamo unicamente corso ad una piccola parte, che sono 100 pistole, che dovrebbero andare a sostituire quelle degli agenti di Polizia Municipale esclusivamente operativi, cioè che stanno in strada. Spero che, in una certa misura, questo Consiglio non voglia fare demagogia dicendo: "Poiché non si spara e non vengono usate, a parte ovviamente i corsi di formazione, allora non servono"; sinceramente, mi auguro che non vengano mai usate e che servano come strumento di difesa e non come strumento di offesa. Oltretutto, visto che da questo Consiglio mi arrivano sempre numerose mozioni, interpellanze ed ordini del giorno che riguardano la sicurezza, vorrei precisare che la pistola serve anche a definire, agli occhi dei cittadini, lo status di Polizia Locale; quindi, mi rivolgo anche ai banchi da cui spesso mi arrivano interpellanze e mozioni del genere. Preciso ancora, casomai non si fosse colto bene, che la sostituzione delle nuove pistole avverrà solamente per gli agenti che operano in strada; sono circa un centinaio le pistole che vanno sostituite e, oltretutto, abbiamo una relazione tecnica dell'armeria, per cui non ce lo siamo inventato che vanno sostituite. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Assessore, probabilmente il mio sarà un ragionamento un po' fuori dal coro e mi dispiace, anche perché conosco la sua attenzione al problema della sicurezza e su questo argomento ci siamo sentite più volte; personalmente, però, dissento dalla necessità in questa fase di utilizzare risorse da investire su una questione come quella delle nuove pistole, a meno che le nuove pistole non siano sicure e a meno che sia fondamentale avere questa modifica. Ma, se è così, perché non l'abbiamo fatto prima? Nella situazione in cui siamo - con il welfare ci viene chiesto di tutto -, adesso dobbiamo spendere questi soldi (saranno anche pochi), ma stiamo togliendo davvero tutto quello che si può togliere. Quindi, per quel che mi riguarda, considero la provocazione che c'è nella proposta di mozione e deciderò se astenermi o votare a favore, però voglio che la mia posizione sia messa a verbale, perché, a fronte di ciò che viene chiesto al welfare, non è possibile procedere in questa direzione. Inoltre, ritengo che sulla sicurezza ci sia molto da fare, non tutto, anzi molto meno di quello che c'è da fare spetta alla Città; gli interventi che riguardano la sicurezza sono molti tra quelli che si possono fare, ma forse l'ultimo che può servire - però me lo dica lei, Assessore - è il cambio delle pistole per gli agenti della Polizia Municipale. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Suggerirei un elemento che può essere uno strumento di discussione almeno in quest'Aula, perché, a volte, i Consiglieri Comunali si trovano nella condizione di presentare degli atti di indirizzo su situazioni che gli si prospettano. Apprezzo la buona volontà in tutte le azioni che possono portare al risparmio da parte di un'Amministrazione, però, molte volte, succede, come diceva il Consigliere Viale, che ci troviamo in difficoltà perché magari diamo delle indicazioni su alcuni elementi che non sappiamo nemmeno se siano legittimi, oppure diamo delle indicazioni su alcune spese che, magari a parere di un Assessore, di un dirigente o della Giunta sono necessarie, ma che, a volte, per il sentire comune possono non essere necessarie. Chiedo alla Presidenza - se mi ascolta - se, magari, per le situazioni di cui noi Consiglieri Comunali veniamo a conoscenza per caso (ricordo che, alcuni mesi fa, avevo chiesto delle comunicazioni che non mi sono state concesse perché, a fronte di un atto di indirizzo sulle internalizzazioni dei dipendenti comunali, avevo scoperto che era stato fatto un bando di ben 500.000 Euro per una ricerca di una società esterna che, a mio parere, poteva essere fatta con le dotazioni interne) può farsi carico di trovare uno strumento o una cabina di regia che si riunisca una volta ogni 10 o 15 giorni per analizzare in un dialogo più ristretto tutte queste indicazioni che i Consiglieri Comunali o i soggetti che sono legati all'Amministrazione rappresentano, perché magari l'atto di indirizzo viene votato ed approvato e la Giunta ritiene che sia indispensabile acquistare le pistole, i manganelli, le pistole ad acque o i gavettoni (non lo so); però credo che sia più logico trovare strumenti che non ci portino a discussioni in questa sede che hanno comunque il suo corso, anche con una votazione del Consiglio Comunale. Ricordo anche che con il Consigliere Levi-Montalcini avevamo detto di cercare di evitare di non trasformare tutto, per quanto possa essere importante, in uno strumento di indirizzo; troviamo delle vie che siano più idonee e che ci diano uno strumento veramente efficace, magari una cabina di regia con il Codir ed un rappresentante della Giunta che analizzi questi sistemi e li prenda effettivamente in considerazione in un'ottica del risparmio e poi, se le spese devono essere fatte, che siano comunque giustificate. Questo credo sia un elemento per non riempire il Consiglio Comunale di mozioni ed atti di indirizzo su qualunque strumento, senza nulla togliere all'indicazione che hanno dato i Colleghi, che sicuramente ha un senso. LEVI Marta (Vicepresidente) Comprendo che per tutte le proposte di mozione che arrivano in Aula ex articolo 93 e 53 concediamo un po' più di spazio per la discussione, però, visto e considerato che in Conferenza dei Capigruppo si è deciso di chiudere il Consiglio Comunale di questa sera alle ore 20.00, proviamo a non incartarci con più interventi delle stesse persone. La parola al Consigliere Appendino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, l'ho detto dopo, Consigliere Sbriglio, non prima di lei. APPENDINO Chiara Vorrei replicare ad un'osservazione dell'Assessore che riguarda il metodo, cioè l'articolo 93. L'articolo 93 è stato chiesto perché, evidentemente, di fatto si proponeva di bloccare una determina approvata il 31 luglio. Probabilmente, l'iter in Commissione sarebbe stato troppo lungo e, quindi, abbiamo deciso di optare per l'urgenza, perché evidentemente c'era urgenza sul contenuto; quindi, non vi era alcuna intenzione di non permettere la discussione in Commissione, ma questa scelta è stata determinata dal caso di urgenza. Vorrei sottolineare al Consigliere Centillo, che ringrazio dell'intervento, che in realtà, almeno da parte nostra, anche nel testo della proposta di mozione non vi è alcun tono provocatorio; abbiamo semplicemente sollevato una questione che, tra l'altro, ha toccato la nostra sensibilità e non solo la nostra, ma anche quella di tanti altri, e abbiamo portato la discussione in Consiglio. Quindi, vorrei solo chiarire che anche nel testo della proposta di mozione non vi è assolutamente alcun tono provocatorio. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Anche io ci tengo a precisare che, chiaramente, l'articolo 93 di questa proposta di mozione non è assolutamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Gli agenti? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). LEVI Marta (Vicepresidente) Per favore, permettiamo di sentire al Consiglio, altrimenti non ha senso. CARBONERO Roberto L'articolo 93 era semplicemente per questo motivo, perché, altrimenti, probabilmente avremmo sforato i tempi e, essendo uscita il 31 luglio, poi non c'era il tempo per andarla a discutere in Commissione. Questo è il primo punto. La collaborazione è sempre stata altissima e continuerà ad esserlo. Dico solo questo, perché, come ha detto lei all'inizio del suo intervento, se arriva dalla scorsa legislatura ed è stata trascinata fino ad ora, dimostra proprio che non c'era l'urgenza di fare queste sostituzioni e ne sono ancora convinto. Tra l'altro, ci sono strumenti allo studio di chi si sta occupando della sicurezza del personale (che, oltretutto, vanno al di là del discorso armi) e riguardano dispositivi diversi e che, innanzitutto, servono come difesa e, poi, come offesa. Quindi, ribadisco che riteniamo che, in questo momento, forse sarebbe meglio aspettare semplicemente 6 mesi, cioè vedere se, venduto tutto, magari ci sono i fondi anche per fare quest'operazione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Non so se il Movimento 5 Stelle non era presente in Aula durante la discussione del Bilancio, perché, in realtà, è stata fatta questa discussione. Credo che il punto di equilibrio sia stato chiaro: nel momento in cui il Bilancio poteva permettersi, in generale, un ricambio di tutto un parco che è abbastanza vecchio, tutto sommato era conveniente, in questo senso, fare una gara unica. In questo momento straordinario di crisi, quella che, alla fine, mi pare sia stata la mediazione anche della Giunta (e ricordo che l'Assessore Passoni fu tra i primi a dire che non era possibile fare di più) era proprio il fatto di intervenire - perché, poi, ci sono anche i servizi integrati e spesso si parla di servizi interforze - per le persone più esposte (ad esempio la presenza del nostro Corpo di Polizia Municipale in alcune operazioni di pattugliamento nelle zone più problematiche della città) e solo nei casi di obsolescenza di quel materiale o, addirittura, di non sicurezza dell'arma stessa; in quei casi, che mi pare fossero meno di 100... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io ho capito che la mediazione fosse questa; se non è così, fermiamo la pratica e la procedura e riguardiamo la determina. Io ho capito che questa procedura andrà avanti in meno di 100 casi. Se è così, condivido l'indirizzo, che, alla fine, è stata la mediazione anche della Giunta. Però, se non è così, bisognerebbe ritornare alla discussione che abbiamo fatto in quel Bilancio. Io ho capito bene dalle repliche ed ho capito così anche dall'Assessore Tedesco. Vorrei che fosse chiaro, perché, poi, non vorrei che, non approvando questa proposta di mozione, si dica: "Abbiamo cambiato le armi a tutti, anche a chi fa lavoro d'ufficio e ai funzionari", non mi pare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). LEVI Marta (Vicepresidente) Per cortesia, permettiamo al Consigliere Grimaldi di terminare il suo intervento. GRIMALDI Marco Sto dicendo che, più o meno, dalla stima fatta dagli Uffici (così ci hanno detto, ma poi interverrà nuovamente l'Assessore Tedesco) ci sono più di 90 agenti che hanno armi molto vecchie e, addirittura, alcune sono insicure, nel senso che quelle armi, dopo un certo numero di anni, non sono più sicure; io ho capito così. Se è così, credo che non ci sia alcun fraintendimento con la Giunta, anche rispetto alla discussione che è stata fatta qualche mese fa; se, invece, non è così, c'è un ricambio generale del parco e condividerei le preoccupazioni del Consigliere Appendino, che, fuori verbale, mi diceva che non era presente durante quella discussione (se ho capito bene). Vorrei aggiungere un'altra cosa e mi rivolgo alla Presidenza del Consiglio: dobbiamo trovare un metodo sul fatto - lo dico al Vicepresidente Levi perché è presente in questo momento, ma varrà per il futuro, ed al Segretario Generale - che dire che si impegna la Giunta a sospendere immediatamente l'attuazione di una determina o vale per tutti o non vale per nessuno; è successo a me e a lei e ci è stato detto che, al massimo, possiamo invitare, tra l'altro per dei motivi specifici. Capisco la preoccupazione del Consigliere Appendino, però credo e spero che fosse generalizzata, non riferita a quei numeri di cui parlavamo oggi. A questo punto bisognerebbe preventivamente, come Presidenza del Consiglio e come Segreteria del Consiglio Comunale, dire che cosa è ammissibile o no; perché, altrimenti, oggettivamente si possono dire delle cose che, in realtà, non hanno non dico il parere tecnico, ma sono atti che non potremmo fare come Consiglio Comunale. Quindi, vi invito ad uniformare questa procedura, anche solo invitando i Consiglieri ad utilizzare i termini giusti, in modo che siano rispettosi delle nostre prerogative nei confronti della Giunta e dei dirigenti che fanno le determine. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Per rispondere all'invito del Consigliere Sbriglio in merito al fatto di trovare una soluzione per dirimere queste vicende che sono quasi sempre legate a questa famosa spending review, porto a conoscenza dell'Aula che, quest'oggi, ho protocollato una proposta di mozione che chiede all'Ufficio di Presidenza di fare una proposta di deliberazione che preveda la costituzione di una Commissione speciale a tempo determinato proprio per discutere ed affrontare il problema della spending review all'interno del Comune di Torino. Nel merito della proposta di mozione, sono pienamente d'accordo con quanto espresso dall'Assessore; ho sentito troppo spesso interventi in cui ci si chiede a che cosa servono le pistole agli agenti di Polizia Municipale, se poi sono deputati a fare soltanto le multe. I Vigili Urbani non sono tutti deputati a fare le multe; in alcuni casi ho visto dei Vigili Urbani in situazioni veramente difficili e pericolose. È chiaro che speriamo che le armi non vengano mai usate, ma sicuramente, oltre ad essere un deterrente, sono anche uno strumento di lavoro per chi svolge questa professione. Lavoro al Ministero della Difesa e, quindi, un po' me ne intendo di armi; se si ha tra le mani uno strumento (come può essere una pistola od un fucile) che non funziona o c'è il rischio che possa funzionare male, credetemi è un grande rischio che, poi, questo Comune potrebbe pagare in termini di risarcimenti nei confronti di chi usa questi strumenti. Quindi, il mio voto sarà sicuramente contrario a questa proposta di mozione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Dell'Utri. DELL'UTRI Michele Penso che non ci sia nessuno che abbia il desiderio spasmodico di comprare 100 pistole. Evidentemente: a) sono necessarie; b) sovente, in questi ambiti, ci sono delle norme ministeriali che impongono, ogni tot anni, un rinnovamento obbligatorio. Credo che, in un frangente di spending review, ci debba essere necessariamente un'attenzione, ma con i limiti del buonsenso e della Legge. Voglio riportare un caso che ho vissuto 4 anni fa: in Anagrafe, mi si voleva tagliare la carta per stampare le carte d'identità; quindi, spending review sì, ma soprattutto buonsenso. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Vorrei rispondere al Consigliere Carbonero, che continuava a insistere sulla questione: "Se si è aspettato così tanto, perché non aspettare ancora?". Come ha detto prima il Consigliere Grimaldi, in tempi di maggiore floridezza dei Bilanci è chiaro che si può pensare al rinnovamento di un parco armi; però, è proprio per questo che, poi, non è andata avanti in quella maniera la deliberazione. Quindi, ci siamo fatti un'ampia spending review e ulteriormente, negli ultimi mesi, abbiamo concluso che si poteva procedere all'acquisto di una piccola parte di quello che prevede la determina, cioè 100 pistole rispetto alle 400 (che è l'acquisto previsto dalla determina). Quindi, ora procediamo ad acquistare esclusivamente ad agenti che operano in strada soltanto quelle che, altrimenti, andrebbero ritirate. Signori, questa responsabilità non vorrei averla. Non mi esprimo, invece, sul metodo, cosa che hanno fatto gli altri Consiglieri, però chiaramente mi sarebbe piaciuto affrontare la discussione di questa proposta di mozione in maniera anche più ampia in Commissione. Ovviamente, il parere della Giunta è contrario. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 29, astenuti 3, favorevoli 8, contrari 18. La proposta di mozione è respinta. |