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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 20124066/002, presentata dai Consiglieri Curto e Scanderebech in data 20 luglio 2012, avente per oggetto: \"Indirizzi per il futuro bando di assunzione del personale per i Servizi Educativi della Città di Torino\". LEVI Marta (Vicepresidente) È stato presentato un emendamento fuori termine, ma trattandosi di una correzione di un errore formale, cambiando il riferimento normativo, in questo caso lo accoglierei. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Questo è una mozione che era stata elaborata nel mese di luglio e che riguarda la voce che era corsa nell'Amministrazione, di cui si è anche parlato diverse volte in Commissione, riguardo il bando per la costituzione delle nuove graduatorie per i contratti a tempo determinato nei Servizi Educativi. A diverse domande, i due Assessori interessati, l'Assessore Pellerino e l'Assessore Passoni, rispondevano, sostanzialmente, che si stava valutando se applicare il vincolo dei trentasei mesi al bando per la costituzione della graduatoria. Questo vincolo comporta sostanzialmente l'esclusione per chi ha lavorato più di trentasei mesi, anche non continuativi, nell'ultimo quinquennio. Questo escluderebbe, da una graduatoria di questo tipo, proprio quel personale che ha maggiormente lavorato per la Città di Torino negli ultimi anni, sostanzialmente il personale che ha maggiore esperienza e ha maggiore competenza. Anche perché - voglio ricordarlo - per tutto il personale a tempo determinato, non solo quello dei Servizi Educativi, ma anche quello dei servizi amministrativi, il nostro Comune, ovviamente, è prevista anche la formazione. Quindi, si tratta di personale su cui noi abbiamo investito, paradossalmente, e in questo momento lo perdiamo. Inoltre, l'Amministrazione, nei fatti, sostiene due tesi diverse, perché di fronte alle persone - credo ci siano quattro o cinque casi in questo momento - che hanno indicato questa come una pratica di lavoro non regolare, l'Avvocatura del Comune definisce il vincolo dei trentasei mesi come non obbligatorio. Quindi, inserire il vincolo dei trentasei mesi nella graduatoria vorrebbe dire sovvertire quanto noi asseriamo davanti al Tribunale, in sede di causa del lavoro. Per questa ragione avevamo predisposto una mozione che prevede un'indicazione rispetto alla non applicazione dei trentasei mesi e invita a implementare al massimo gli sforzi atti a bandire concorsi che stabilizzino le lavoratrici e i lavoratori precari del Comune di Torino, perché questa è una situazione che non riguarda solo i Servizi Educativi, ma riguarda, per esempio, i Servizi Amministrativi e il Corpo di Polizia Municipale. Insomma, sono diverse le situazioni che, per certi versi, si parlano le une con le altre. La mozione era stata presentata ai sensi dell'ex articolo 93, attraverso la firma di tutti i Capigruppo di maggioranza e di opposizione, per cui ringrazio i Colleghi. La mozione è a firma mia e del Consigliere Scanderebech. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Innanzitutto, ringrazio i firmatari per la proposta di mozione, che ci vede d'accordo e che voteremo. Devo, però, constatare che mi dispiace che non siano presenti gli Assessori coinvolti, l'Assessore Passoni e l'Assessore Pellerino. Lo dico perché, tra l'altro, questa proposta di mozione non è stata discussa in Commissione, per cui fare in Aula una discussione senza la presenza degli Assessori diventa difficile. Anche perché, per quanto condivida pienamente il contenuto, mi viene da chiedere, visto che tra l'altro la proposta di mozione è firmata da un Consigliere di maggioranza, cioè il Consigliere Curto, quando sono previsti effettivamente questi bandi. Ben venga che noi inseriamo dei nuovi indirizzi, che condivido pienamente, ma dovremmo avere anche delle risposte da parte degli Assessori in merito a quando effettivamente verranno fatte le graduatorie nuove. Ovviamente, presupponendo che rientreremo nel Patto di Stabilità. Quindi, il mio invito, anche al Consigliere Curto, è di non limitarsi a far approvare questa mozione, visto che gli Assessori non sono presenti. Non so se il Collega mi stava ascoltando prima: avevo chiesto la presenza degli Assessori, visto che la mozione non è stata discussa in Commissione, perché noi tutti vorremmo delle risposte in merito a quando si faranno questi bandi, cioè quando veramente l'Amministrazione inizierà a intervenire in tal senso. Altrimenti poniamo degli indirizzi su qualcosa che non sappiamo se si realizzerà. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Volevo solo una specificazione e poi intervengo. Consigliere Curto, nell'emendamento che ci ha presentato, "In conformità alla Legge n. 124" che cosa significa concretamente? LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Volevo rispondere al Consigliere Tronzano e anche al Consigliere Appendino. Comincerei dalla Collega Appendino, dicendo una cosa secondo me particolarmente importante: non stiamo parlando del bando di assunzione; noi oggi stiamo parlando del bando per comporre la graduatoria. Quando si decise per l'articolo 93 (così correggiamo eventuali fraintendimenti), che fu sottoscritto da tutti i Capigruppo, che permisero di liberare con urgenza questo documento, lo si fece proprio in virtù di questa cosa; perché mentre il bando per le assunzioni non potrà che partire dal gennaio dell'anno prossimo, quindi una volta rientrati nel Patto di Stabilità, il bando per comporre la graduatoria, invece, può partire dopodomani. Per cui, possiamo anche mandarlo in Commissione e ascoltare gli Assessori, sapendo soltanto che c'è il rischio che poi gli indirizzi vengano scavalcati. Rispetto, invece, alla richiesta del Collega Tronzano, l'emendamento era dovuto a questo: mentre nel mese di giugno si era nella fase interpretativa del nuovo Decreto Legge sul lavoro, il cosiddetto "Decreto Fornero", che è ancora in fase di definizione, la nuova formulazione è più stabile ed è sostanzialmente la formulazione che la nostra Avvocatura utilizza, che dice: "Il limite dei trentasei mesi per i tempi determinati non viene applicato ai Servizi Scolastici Statali", tant'è vero che nelle scuole di Stato ci sono moltissimi tempi determinati. Per cui, le scuole della Città di Torino, essendo paritarie ed assimilabili alle scuole statali, non cadono all'interno del vincolo dei trentasei mesi. Quindi, diciamo che è una formulazione più prudente. Questo era l'intendimento. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io sono favorevole a questa mozione e auspico che sia approvata. Aggiungerei anche la mia firma a questo provvedimento, perché ritengo che sia assolutamente utile e importante, tant'è che pensavo fosse già così, ma in realtà non lo è. Cioè questa graduatoria sarà formata sotto i trentasei mesi, se non cambiano gli indirizzi. Invece, secondo noi, secondo me particolarmente, è giusto quello che state affermando voi in questa mozione, perché moltissimi hanno un'esperienza importante e non possono essere assunti per un'interpretazione errata di una Legge che, in realtà, prevede, per i Servizi Educativi, questa possibilità. Quindi, aggiungo la mia firma e in più voterò personalmente a favore. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Devo dire che intervengo con un certo imbarazzo, perché l'argomento che stiamo discutendo è di una serietà e di una necessità straordinaria, e riguarda il presente e il futuro di lavoratori rispetto ai quali andiamo a creare, anche con questa mozione, un'aspettativa molto forte, rispetto alla quale non siamo in grado di dare delle certezze. Consigliere Curto, io la ringrazio di aver presentato questa mozione, perché è una atto davvero importante, perché riguarda il futuro delle persone, creando delle aspettative. Quindi, prima che io assuma una decisione che cambia il corso della loro vita, ci ragiono e mi confronto sul merito. Per cui ho bisogno di avere elementi, ho bisogno di capire, perché non posso permettermi, in nessun modo, di sbagliare. Comprendo anche l'urgenza che ha fatto sì che questa mozione venisse iscritta direttamente in Consiglio, senza passare dalla Commissione. Non comprendo, invece, in nessun modo, l'assenza dell'Assessore Pellerino. Ieri in Conferenza dei Capigruppo, il Gruppo del Partito Democratico, insieme a tutti gli altri Capigruppo, ha chiesto che venissero convocati gli Assessori. Stamattina, nella dialettica che contraddistingue in particolare la maggioranza rispetto ai propri Assessori, abbiamo pregato di riorganizzare la propria agenda in modo da essere presenti, perché su alcune mozioni ci potevano essere degli emendamenti, delle richieste di chiarimento. Noi non stiamo togliendo la paglia e pulendo il fienile dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale; noi stiamo votando degli atti che sono decisamente importanti. Quindi, ribadisco, mi dispiace dovermi esprimere su una questione che riguarda il futuro delle persone in assenza di chiarimenti. Se l'Aula è in grado, in particolare il Consigliere Curto, di darci dei chiarimenti, vorrei capire quando questo bando verrà composto. Fra una settimana, fra quindici giorni? Vorrei capire se ci saranno delle ulteriori variazioni normative; se oggi noi normiamo una questione, ma magari fra una settimana dobbiamo normarne un'altra. Io non voglio chiudere l'opportunità al Consiglio Comunale di poter incidere anche su altre norme del bando. Chi si impegna con me sul fatto che non soltanto su questa norma, che andiamo a normare oggi, ma anche sulle altre avremo l'opportunità di misurarci e confrontarci? Se viene il Sindaco, se viene l'Assessore Pellerino, oppure se è un impegno che può assumere il Consigliere Curto, o se possiamo inserirlo nell'ordine del giorno. Noi oggi normiamo questo aspetto, ma impegniamo l'Assessore comunque a non pubblicare il bando finché non si è confrontato con il Consiglio e con la Commissione. Su questo, se ci fosse un emendamento di questo tipo, sarei disponibile a votarlo, altrimenti sicuramente mi asterrò. Ma confrontandomi con i Colleghi, potremmo anche decidere di votare in altro modo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Il Consigliere Paolino mi ha fatto riflettere, nella prima parte del tuo discorso, però voglio rassicurare il Consigliere che personalmente ho riflettuto a lungo sulla questione dei trentasei mesi ed è per questo che ho posto la mia firma. Noi abbiamo discusso per tanto tempo in V Commissione sulla questione degli asili; l'Assessore ha più volte ribadito, ma forse la questione delle graduatorie è oggetto anche di un provvedimento, per cui c'è già l'intenzione della Giunta di andare in quella direzione. L'unico vincolo che c'era era il fatto che non potevano partecipare a questa nuova graduatoria coloro che avessero avuto più di trentasei mesi di servizio. Presidente, ritengo che questo vincolo sia assolutamente assurdo, perché proibiamo a persone che hanno un'esperienza fondamentale in quel settore, anche laureata, anche capace, di poter partecipare alla formazione delle nuove graduatorie. Quindi, credo che su questo tema non ci sia alcun dubbio, per quanto mi riguarda, rispetto alla volontà del Consiglio, alla volontà della Giunta, alla mia stessa volontà, come semplice Consigliere di opposizione, di andare nella direzione di un rinnovo delle graduatorie, però garantendo coloro che hanno anche più di trentasei mesi di lavoro. Questo è appurato e assodato ed è per questo che darò il mio voto convinto. Consigliere Curto, se quello che ho detto è sbagliato, la prego di correggermi, ma non credo che sia in errore. Sul secondo punto non si dice nient'altro... (INTERVENTO FUORI MICROFONO); Consigliere Curto, solo un secondo; siccome lei hai richiamato alla responsabilità, volevo ragionare ad alta voce, perché su questa mozione io ho assolutamente ragionato. Il secondo punto sostanzialmente non dice altro che aiutare a fare il massimo sforzo da parte del Comune per stabilizzare coloro che oggi sono precari nel sistema educativo. Questo è il secondo punto di questa mozione. Sostanzialmente, quindi, invita a fare un'azione, ma non è un obbligo per l'Amministrazione assume i precari. Detto questo, ed è per questo che ho messo la mia firma, anche il Governo di centrodestra, attraverso Brunetta, ha fatto la stabilizzazione dei precari all'interno della Pubblica Amministrazione, che è un vulnus, una piaga non indifferente, assolutamente da mettere a posto nei prossimi anni, compatibilmente con le risorse. È per questo, Consigliere Paolino, che ho firmato la mozione e le ribadisco che, a mio giudizio, questa mozione è assolutamente responsabile, senza alcun tema di smentita. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Anch'io ho fatto una piccola riflessione dopo l'intervento del Consigliere Paolino. Ho dato l'assenso per liberarla con l'articolo 93, perché è urgente e importante discutere di questo tema; però ritengo che sia altrettanto importante e urgente discuterne con l'Assessore competente. In questo momento potremmo esprimere la nostra opinione a riguardo, ma siamo rimasti scottati dall'atteggiamento, sia politico che amministrativo, dell'Assessore competente per materia. Quindi, prima di dare comunque delle indicazioni, che poi rischiano di essere disattese, o comunque prima di metterci nella condizione di esprimere con un voto questo atto così importante, vorrei che l'Assessore venisse in Aula a esporre le questioni del bando, perché ritengo fondamentale la presenza dell'Assessore. Ripeto, non avessimo avuto brutte esperienze in precedenza, sarei tranquillo, come sono tranquillo con altri Assessori, di cui magari condivido poco politicamente, ma di cui sono sicuro della serietà amministrativa. Oggi non ho questa tranquillità per poter esprimere un'opinione. Quindi, se fosse possibile discutere questa mozione, come primo atto, nel prossimo Consiglio Comunale, con la presenza dell'Assessore, io sarei pronto a discutere e votare questo atto. Fino a quel momento, io mi tiro indietro. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Presidente, io non vorrei che mischiassimo insieme argomenti diversi. Prima di tutto l'oggetto è: "Indirizzi per il futuro bando di assunzione del personale per i Servizi Educativi della Città di Torino"; il provvedimento si tiene in qualche modo in un oggetto generale, che mette assieme i tempi determinati e i tempi indeterminati, perché di fatto nell'impegnativa ci sono due tipi di impegnative diverse a seconda del bando. Se lei, che è una persona ovviamente esperta di amministrazione, forse dovremmo chiarire bene qual è l'oggetto. Cerco di riproporlo in termini semplici, perché chi ha audito e sentito - come diceva il Consigliere Tronzano - più volte i precari, i nostri dipendenti, i sindacati, la vicenda l'ha abbastanza chiara. Provo a proporla così. Come sapete, usciti dal Patto di Stabilità, sono bloccati sia i bandi per i tempi determinati, che quelli per i tempi indeterminati, quindi per quelli che copriranno il turnover dall'Amministrazione. Ciò nonostante, entro il 30 settembre si faranno le graduatorie che non servono per i tempi indeterminati, perché nel nostro Paese da qualche anno a questa parte, non si possono stabilizzare i precari a tempo indeterminato; possono essere assunti a tempo determinato, per supplenze temporanee, eccetera. La mozione, Consigliere Paolino, dice sostanzialmente che nella graduatoria per i tempi determinati non vengano esclusi chi per anni ha di fatto concorso al miglioramento, alla qualità e all'innalzamento dei nostri Servizi Educativi. Questo è il primo punto: che siano in graduatoria. Poi, a gennaio ci saranno i bandi a tempo determinato, che sono i primi che si sbloccano, se tutto il sistema ritornerà dentro il Patto di Stabilità. Quelli sono i primi bandi che scattano. Scatteranno per le supplenze per la maternità, per sostituire il personale in malattia, ritornando in un sistema che abbiamo conosciuto negli scorsi anni. Il secondo punto, invece, è più uno sforzo generale, che dice che, quando sarà possibile, non facciamo solo sì che nei bandi a tempo determinato e di fatto nelle graduatorie si dia rilevanza a chi ha lavorato di più, ma si cercherà anche di stabilizzare, sempre attraverso dei concorsi, i precari dell'Amministrazione. Se questo secondo punto, più politico che concettuale, è quello che smonta tutto, capiamoci; se il problema è invece chiedere all'Avvocatura se questo è il senso, il punto è che noi chiediamo un'interpretazione perché ci sono orientamenti diversi in Italia. Ci sono stati anche procedimenti diversi, in cui le persone escluse hanno chiesto all'Amministrazione di essere rimborsate, perché esclusi da quelle graduatorie. Io credo che entro breve questa decisione la dobbiamo prendere. Chiederei, visto che la questione è abbastanza chiara a tutti, che l'orientamento sia preso oggi. Se ci vuole ancora tempo e quindi se vogliamo metterla al primo punto di lunedì prossimo, però ci si prenda l'impegno di farlo tutti, si può anche fare, se è un intervento tecnico, poi lascio la parola al Vicecapogruppo. Io credo che il punto sia abbastanza chiaro e politico. Ultimo inciso. Per i Consiglieri che citavano tutti quelli che adesso sono stati assunti dalle cooperative, questi saranno inseriti nella graduatoria. Quando il Comune li chiamerà per i tempi determinati, se avranno ottenuto un tempo indeterminato credo che rifiuteranno. Ma è legittimo che rimangano in quelle graduatorie, perché il loro lavoro l'hanno svolto. Se invece decideranno di mollare il lavoro che stanno svolgendo, per accettare dei tempi determinati per le supplenze in Comune, accederanno come tutti senza discrimine. Quindi, anche questo mi pare che sia un punto che non è un discrimine, al massimo è un punto di chiarimento rispetto al percorso fatto. Noi ci siamo impegnati affinché il sistema cooperativo che ha vinto i bandi assuma quei tempi determinati, ma questo non toglie che le speranze di quei lavoratori sia quella di poter partecipare, se vogliono, ai bandi del Comune e di partecipare anche ai bandi per i tempi indeterminati, quando ci saranno. Io credo che la vicenda sia più semplice di quanto pensiamo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Solo per essere chiari: chi firma un bando di selezione nel Comune di Torino? (La domanda è rivolta al Consigliere Grimaldi e a tutti). L'Assessore? No. Allora, noi possiamo impegnare l'Assessore e il Sindaco, ma se il dirigente non firma, vale la sua decisione. Quando entriamo su questioni di tipo amministrativo e giuridico, secondo me, un parere tecnico del dirigente del Comune ci vuole, poi possiamo mandarlo nel cestino e fregarcene. Altrimenti rischiamo di fare delle mozioni che mortificano addirittura chi lo propone, perché se noi presentiamo una mozione e l'approviamo, e domani il dirigente ritiene che questo atto sia contro la Legge e non lo prende in considerazione, non c'è Sindaco e Assessore che tenga. Distinguiamo le varie cose; una cosa è la politica di indirizzo, che noi possiamo auspicare: il secondo punto, quello che dice "ad implementare al massimo gli sforzi" è legittimo; ma quando entriamo nel merito di un bando di selezione, dobbiamo essere sicuri al 100% dell'interpretazione legislativa e conoscere qual è l'interpretazione dei nostri Uffici, perché o diamo fiducia ai nostri Uffici o altrimenti ci sostituiamo a loro, ma non possiamo sostituirci. Ecco perché io avverto con una certa preoccupazione che oggi votiamo una mozione che, a giudicare dagli interventi favorevoli, verrà approvata, e domani scopriamo che potrebbe essere un autogol non di competenza, perché in Consiglio Comunale un Consigliere può raccontare balle e può dire delle cose sbagliate, non è un dirigente, ma fa la figura per il fatto di aver voluto forzare in una situazione che non è conforme all'interpretazione degli Uffici. Quindi, chiederei, visto che non è così urgentissimo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per me il tema è questo, perché se il Consigliere Tronzano fosse Assessore e gli dessimo questa impegnativa, la prima cosa che farebbe sarebbe di sentire il suo dirigente, il quale gli dice che è contro la Legge e che quindi non lo fa. Cosa farebbe Tronzano, si dimetterebbe, così come si chiede all'Assessore attuale di dimettersi? No. Mi sembra semplicissimo. Io credo che noi possiamo impegnare la Giunta a muoversi per vedere se, ma non impegnarla a fare qualcosa che non sappiamo cosa sia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma il Consigliere Curto non è un dirigente. Io per primo, in Consiglio Comunale, per convincere voi a votare, posso anche raccontare balle. Fatti vostri se ci credete. Non ho delle responsabilità di dover dare delle interpretazioni giuridiche, di cui non rispondo; rispondo dell'approvazione, quando ci sono delle conseguenze. Il dirigente no. Per cui, prima di impegnare un dirigente di questo Comune con degli indirizzi di cui non ho la certezza assoluta, per cortesia, lo sento. Dopodiché posso dire che il dirigente è fuori di testa e voto una cosa diversa, ma lo sento. E siccome questa mozione non è stata discussa in Commissione (e questo me ne può fregare di meno), e non è stato sentito il parere del dirigente e dell'Assessore, in quanto in rapporto con il dirigente che deve fare la determinazione, perché il bando non lo firmerà l'Assessore, né il Sindaco, ma lo firma il dirigente responsabile e non c'è nessun Assessore che può imporre a un dirigente di firmare qualcosa che il dirigente ritiene non conforme alle norme vigenti. Ecco perché chiedo che la mozione venga sospesa in Aula, trovando il modo di sentire eventualmente l'Assessore (ha ragione il Consigliere Ricca) per la parte politica. Ma soprattutto si senta il parere dei responsabili del processo amministrativo del Comune di Torino nella materia in oggetto. LEVI Marta (Vicepresidente) Allora, c'è una proposta di sospendere la mozione in Aula, con l'impegno però - se non ho capito male - di votarla lunedì prossimo. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Credo che la questione sia anche urgente, altrimenti i Capigruppo non avrebbero acconsentito a saltare l'iter di Commissione; quindi, vorrei edulcorare la proposta del Consigliere Viale con un impegno a portarlo al massimo a lunedì, se va bene ai proponenti. Se non va bene, io ho una proposta di emendamento, per una semplice ragione: l'intervento del Consigliere Grimaldi ha chiarito che non stiamo parlando soltanto dei bandi per le nuove assunzioni, cosa che invece c'è scritta nell'oggetto. Stiamo parlando di una serie di bandi più articolati, che, da una parte possano rivolgersi a nuove assunzioni, dall'altra parte a stabilizzazione di persone che già hanno collaborato con la Città di Torino. Pertanto, il mio emendamento prevede semplicemente di sostituire il punto n. 2 con il seguente: "Impegna l'Assessore a illustrare preventivamente al Consiglio i testi definitivi dei bandi prima della loro pubblicazione". Questo risolverebbe il problema che da una parte noi diamo un indirizzo chiaro sulla questione dei trentasei mesi, ma dall'altra parte ci riserviamo anche di darne altri su altre questioni che al momento non siamo in grado di prevedere, perché non conosciamo i testi dei bandi, che era la mia preoccupazione originaria. Noi ci preoccupiamo di una questione specifica, ma non siamo in grado di fare valutazioni sul resto. Allora, se impegniamo l'Assessore a portarci i bandi in Commissione per esaminare il testo definitivo, verifichiamo se da una parte ha recepito la mozione del Consiglio e dall'altra parte possiamo magari dare altre indicazioni sul resto. A meno che il Consigliere non accolga la proposta di discuterne lunedì in presenza dell'Assessore. LEVI Marta (Vicepresidente) Per correttezza complessiva di tutti, siccome questo Consiglio è stato convocato appositamente per discutere le mozioni e gli ordini del giorno, l'impegno del Consiglio, se c'è un rinvio, è di discuterla lunedì, non di finire nel calderone degli ulteriori diecimila ordini del giorno e mozioni che abbiamo in calendario. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Presidente, provo a fare un po' di chiarezza, nel senso che effettivamente la mozione teneva insieme un auspicio di lungo periodo e una contingenza. Sulla contingenza, devo dire, i Capigruppo hanno liberato, ai sensi dell'ex articolo 93, la mozione per l'Aula. Io accoglierei le indicazioni del Capogruppo Paolino dividendo le due cose. Da un lato, chiedo il voto oggi, senza rimandarlo, delle due indicazioni, cioè quella sui trentasei mesi e quella di ascoltare l'Assessore prima della pubblicazione dei bandi da parte del Consiglio. Credo che questa possa essere anche una risposta alle perplessità che sottolineava prima il Capogruppo Ricca. Mentre invece per l'auspicio di lungo periodo, quindi su quali intendimenti dovrà avere l'Ente, su quali scelte strategiche farà rispetto ai tempi determinati, indeterminati, diciamo sul sistema, trovo corretto che questo venga rimandato al lavoro delle Commissioni e sia a quel punto oggetto del dibattito, a partire anche da un pronunciamento del Consiglio. Per cui, accolgo la riformulazione proposta dal Capogruppo Paolino; sostituire quindi il punto n. 2 con la formulazione del Capogruppo Paolino e chiederei la messa in voto della mozione. LEVI Marta (Vicepresidente) Per riepilogare, la proposta è quella di votare oggi la mozione, così come emendata nel punto n. 1 dell'impegnativa dall'emendamento a firma dei Consiglieri Curto e Scanderebech, consegnato a tutti; mentre il punto n. 2 viene sostituito con l'emendamento a firma del Consigliere Paolino, e diventa: "A illustrare preventivamente al Consiglio i testi definitivi dei bandi prima della loro pubblicazione". La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Due cose. La prima, il fatto che un documento venga liberato in Aula ex articolo 93, non è una liberazione, ma è un atto dovuto. È un diritto chiederlo; passati tot giorni, viene esaminato. In questo caso... LEVI Marta (Vicepresidente) No, è l'articolo 50 in questo caso, non è il 93. Cioè è stato chiesto alla Conferenza dei Capigruppo di portarlo in Aula e l'articolo 53 si applica nel caso in cui tutti i Capigruppo si siano detti d'accordo. VIALE Silvio Perfetto. Tutti i Capigruppo non sono infallibili, quindi possono sbagliare tutti assieme in un sol boccone. Il problema qual è? Ritengo che il secondo emendamento acuisca il problema. Io non sono così convinto che un bando pubblico della Città debba essere prima presentato alla Commissione Consiliare. Se voi avete questa certezza, fatelo pure, ma guardate che, se c'è la divisione tra i compiti amministrativi ed i compiti politici, questa è molto netta. Io andrei molto cauto prima di approvare un documento che poi non ha conseguenze (perché, probabilmente, non ci sono danni), ma che potrebbe essere oggetto di un futuro ricorso, senza averne però la certezza da parte di chi in questo Comune rappresenta per noi l'interpretazione della Legge. Quindi, non capisco proprio la fretta per cui dobbiamo approvare oggi questo provvedimento senza sentire il parere dell'Avvocatura, cioè dei nostri uffici giuridici. Non sto parlando del parere politico dell'Assessore (che ovviamente, se è in grado, può farlo di suo, oppure sentirà gli Uffici), ma di un parere giuridico; non vedo proprio l'urgenza di approvare qualcosa che poi, per un errore collettivo - ma questo non è che ci scusi più di tanto -, ci potrebbe mettere in difficoltà, a meno che qualcuno non pensi che da qui a 10 giorni uscirà il bando. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In tal caso, si può chiedere che il bando, se non ci sono esigenze effettive, possa uscire in qualche modo; non so quando uscirà il bando, però lo verificheremo. Se noi approviamo questa proposta di ordine del giorno ed il bando dovesse uscire venerdì, questo uscirebbe lo stesso, non verrebbe bloccato. A maggior ragione, è una proposta di ordine del giorno che conferma l'impotenza del Consiglio Comunale: noi approviamo qualcosa che sappiamo che non modificherà nulla per quanto riguarda il Comune (non l'ONU, il Governo, la Regione o altro)? Per la dignità del Consiglio Comunale, se voteremo oggi, non parteciperò. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Chiedo scusa ai Consiglieri se intervengo nuovamente, ma, a mio giudizio, l'argomento è importante. Per quanto mi riguarda, su quest'ultimo punto ha ragione il Consigliere Viale, cioè credo che, come Consiglieri, sui bandi non possiamo mettere voce e che, quindi, sia borderline e non sia opportuno presentare un emendamento come quello del Consigliere Paolino. Naturalmente, questo è un mio giudizio, una mia valutazione. Continuo a sostenere che, politicamente, stiamo votando una richiesta di impegno politico, da parte della Giunta, sui 36 mesi e sull'eventuale - compatibilmente con le risorse - stabilizzazione, perché è un problema. Non stiamo obbligando il Comune ad intervenire sulla stabilizzazione, però stiamo cercando di "obbligare", tra virgolette, l'Amministrazione a mettere i 36 mesi; è giusto, Consigliere Curto? Secondo me, è questa la sua proposta di ordine del giorno. Voterei questa proposta di ordine del giorno già oggi, ma, se vogliamo aspettare fino a lunedì, forse è addirittura più opportuno, perché il Capogruppo pro tempore in questa seduta, Paolino, ha presentato un emendamento di quel genere lì e, essendo partito di maggioranza relativa, forse è opportuno votare lunedì, perché, a questo punto, ci vuole un approfondimento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Personalmente, non sono in grado di votare l'emendamento, perché, a mio giudizio, ha ragione il Consigliere Viale; voterò la proposta di ordine del giorno nel suo complesso ed esprimerò un voto contrario o mi asterrò sull'emendamento, perché comunque può avere un buonsenso… Diciamo che mi asterrò sull'emendamento, perché, probabilmente, su questo tema ha ragione il Consigliere Viale. LEVI Marta (Vicepresidente) Avrei una proposta: se c'è l'impegno da parte di tutto il Consiglio di votarla lunedì e non - come dicevo prima, Consigliere Tronzano - che finisca di nuovo nel... Vista com'è la discussione oggi e visto che, se non ho capito male, ci sono ancora alcune cose da affinare nel testo, se il Consiglio Comunale si impegna a votarla lunedì prossimo, si iscrive come prima proposta di ordine del giorno, in maniera tale da discuterla e votarla, evitando di rabberciare malamente la situazione adesso, oltre al fatto che non mi sembra utile intervenire tutti 12 volte. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Vorrei intervenire sull'emendamento che è stato proposto successivamente rispetto al mio intervento precedente e che non condivido. Non lo condivido perché mi ricordo - e sono d'accordo con quanto detto dal Consigliere Tronzano - che ad una nostra richiesta esplicita di un emendamento molto simile, cioè rivedere in Commissione prima della pubblicazione il bando riguardante l'esternalizzazione dei nidi, ci era stato detto: "Assolutamente no, non è fattibile". Eventualmente, mi asterrò sull'emendamento, ma immagino che anche gli interventi dei Consiglieri Tronzano e Viale vadano in tal senso, quindi chiederei di votare anche oggi la proposta di ordine del giorno, che condivido pienamente, però senza l'emendamento. LEVI Marta (Vicepresidente) Rimango dell'idea che, invece di emendarla adesso, eventualmente potremmo analizzarla anche venerdì in Conferenza dei Capigruppo, con le limature che sono emerse e che si ritengono necessarie, e, poi, votarla lunedì; mi sembra la soluzione ideale. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Ringrazio il Consigliere Appendino per il suo intervento. Vorrei precisare che non voglio in alcun modo turbare una gara; ho cercato di mettere una pezza ad un problema. Sento l'esigenza che in questo bando, che in qualche modo andiamo a predisporre, dando un'indicazione su un aspetto si possa anche ragionare sugli altri; tant'è vero che ero pronto a togliere il testo definitivo del bando con i contenuti del bando. Il mio problema è che non è presente l'Assessore con il quale potermi confrontare e neanche gli Uffici; non sono abituato a lavorare in questo modo. Ho chiesto di rinviarla e all'inizio i presentatori non hanno accolto il mio invito, perché dicono che è urgente, ma ritengo che la proposta del Vicepresidente Levi sia ragionevole e, quindi, invito il Consigliere Curto ad accogliere la sua richiesta. Non volevo in alcun modo (sia a titolo personale, sia a titolo del Gruppo del Partito Democratico) intromettermi in una vicenda amministrativa che riguarda un bando e delle persone, vorrei che questo punto fosse chiaro, ma vorrei anche poter ragionare sui contenuti; mi è stato detto che bisognava farlo oggi, perché era urgente, ma non riesco a farlo senza un interlocutore. LEVI Marta (Vicepresidente) C'è una proposta della Presidenza di rinviare a lunedì questo provvedimento. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Vorrei fare solo un inciso: lunedì non cambierebbe nulla, nel senso che non ci sarà il passaggio con l'Assessore; infatti, quando la potremmo discutere? Da qui a lunedì non c'è il tempo di fare... LEVI Marta (Vicepresidente) No, ma magari lunedì l'Assessore sarà in Aula. CARBONERO Roberto Se lunedì l'Assessore sarà presente e si potrà discuterne, va bene, altrimenti non cambia nulla per noi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Presidente, sono favorevole a trattarla lunedì, se questo può aiutare il Consiglio ad acquisire tutti gli elementi necessari. Spero che questi elementi possano arrivare dalla Giunta e anche dagli Uffici, se si vuol far esprimere un parere. A tranquillità del Consigliere Viale, vorrei precisare che la formulazione che è stata inserita nella proposta di ordine del giorno è estratta da una sentenza che ha dato ragione al Comune di Torino proprio sui 36 mesi; era la tesi dell'Avvocatura del Comune, presa, estrapolata, sottolineata e inserita nella proposta di ordine del giorno, per cui mi stupirebbe una formulazione differente. Detto questo, rinviamola pure a lunedì, però, Presidente, proporrei di semplificarne il testo, eliminando il secondo punto, così lo mandiamo direttamente e la Giunta, se lunedì sarà presente, potrà darci un parere, se vorrà. Chiedo a tutti i Gruppi del Consiglio Comunale di impegnarsi a votarla lunedì, perché il tema dell'urgenza non è relativo ai 3 giorni da qui a lunedì, ma ai tempi che, solitamente, ha il Consiglio per discutere le proposte di mozione e di ordine del giorno. A giugno, tutti abbiamo valutato come urgente questa proposta di ordine del giorno, adesso 3 giorni in più non cambiano nulla, però a patto che venga votata lunedì. Questa è la nostra proposta. LEVI Marta (Vicepresidente) Propongo di sospendere la discussione e la votazione di questo provvedimento con l'impegno da parte del Consiglio, che ribadiremo venerdì in Conferenza dei Capigruppo, di discuterla e votarla lunedì prossimo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'emendamento è del Consigliere Paolino, che deciderà se farlo o meno. Chiederemo la presenza dell'Assessore e, nel caso non sia presente, il Consiglio deciderà che cosa fare. |