Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 19 Settembre 2012 ore 17,00
Paragrafo n. 13
MOZIONE 2012-04066
(MOZIONE N. 92/2012) "INDIRIZZI PER LE GRADUATORIE PER I BANDI DI CONCORSO PER ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO DEL PERSONALE PER I SERVIZI EDUCATIVI DELLA CITTA' DI TORINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CURTO, SCANDEREBECH E TRONZANO IN DATA 20 LUGLIO 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 20124066/002, presentata dai
Consiglieri Curto e Scanderebech in data 20 luglio 2012, avente per oggetto:
\"Indirizzi per il futuro bando di assunzione
del personale per i Servizi Educativi della Città di Torino\".

LEVI Marta (Vicepresidente)
È stato presentato un emendamento fuori termine, ma trattandosi di una correzione di un
errore formale, cambiando il riferimento normativo, in questo caso lo accoglierei.
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Questo è una mozione che era stata elaborata nel mese di luglio e che riguarda la voce
che era corsa nell'Amministrazione, di cui si è anche parlato diverse volte in
Commissione, riguardo il bando per la costituzione delle nuove graduatorie per i
contratti a tempo determinato nei Servizi Educativi.
A diverse domande, i due Assessori interessati, l'Assessore Pellerino e l'Assessore
Passoni, rispondevano, sostanzialmente, che si stava valutando se applicare il vincolo
dei trentasei mesi al bando per la costituzione della graduatoria. Questo vincolo
comporta sostanzialmente l'esclusione per chi ha lavorato più di trentasei mesi, anche
non continuativi, nell'ultimo quinquennio. Questo escluderebbe, da una graduatoria di
questo tipo, proprio quel personale che ha maggiormente lavorato per la Città di Torino
negli ultimi anni, sostanzialmente il personale che ha maggiore esperienza e ha
maggiore competenza. Anche perché - voglio ricordarlo - per tutto il personale a tempo
determinato, non solo quello dei Servizi Educativi, ma anche quello dei servizi
amministrativi, il nostro Comune, ovviamente, è prevista anche la formazione. Quindi,
si tratta di personale su cui noi abbiamo investito, paradossalmente, e in questo
momento lo perdiamo.
Inoltre, l'Amministrazione, nei fatti, sostiene due tesi diverse, perché di fronte alle
persone - credo ci siano quattro o cinque casi in questo momento - che hanno indicato
questa come una pratica di lavoro non regolare, l'Avvocatura del Comune definisce il
vincolo dei trentasei mesi come non obbligatorio. Quindi, inserire il vincolo dei
trentasei mesi nella graduatoria vorrebbe dire sovvertire quanto noi asseriamo davanti al
Tribunale, in sede di causa del lavoro.
Per questa ragione avevamo predisposto una mozione che prevede un'indicazione
rispetto alla non applicazione dei trentasei mesi e invita a implementare al massimo gli
sforzi atti a bandire concorsi che stabilizzino le lavoratrici e i lavoratori precari del
Comune di Torino, perché questa è una situazione che non riguarda solo i Servizi
Educativi, ma riguarda, per esempio, i Servizi Amministrativi e il Corpo di Polizia
Municipale. Insomma, sono diverse le situazioni che, per certi versi, si parlano le une
con le altre.
La mozione era stata presentata ai sensi dell'ex articolo 93, attraverso la firma di tutti i
Capigruppo di maggioranza e di opposizione, per cui ringrazio i Colleghi. La mozione è
a firma mia e del Consigliere Scanderebech.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Innanzitutto, ringrazio i firmatari per la proposta di mozione, che ci vede d'accordo e
che voteremo. Devo, però, constatare che mi dispiace che non siano presenti gli
Assessori coinvolti, l'Assessore Passoni e l'Assessore Pellerino. Lo dico perché, tra
l'altro, questa proposta di mozione non è stata discussa in Commissione, per cui fare in
Aula una discussione senza la presenza degli Assessori diventa difficile. Anche perché,
per quanto condivida pienamente il contenuto, mi viene da chiedere, visto che tra l'altro
la proposta di mozione è firmata da un Consigliere di maggioranza, cioè il Consigliere
Curto, quando sono previsti effettivamente questi bandi.
Ben venga che noi inseriamo dei nuovi indirizzi, che condivido pienamente, ma
dovremmo avere anche delle risposte da parte degli Assessori in merito a quando
effettivamente verranno fatte le graduatorie nuove. Ovviamente, presupponendo che
rientreremo nel Patto di Stabilità.
Quindi, il mio invito, anche al Consigliere Curto, è di non limitarsi a far approvare
questa mozione, visto che gli Assessori non sono presenti. Non so se il Collega mi stava
ascoltando prima: avevo chiesto la presenza degli Assessori, visto che la mozione non è
stata discussa in Commissione, perché noi tutti vorremmo delle risposte in merito a
quando si faranno questi bandi, cioè quando veramente l'Amministrazione inizierà a
intervenire in tal senso. Altrimenti poniamo degli indirizzi su qualcosa che non
sappiamo se si realizzerà.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Volevo solo una specificazione e poi intervengo. Consigliere Curto, nell'emendamento
che ci ha presentato, "In conformità alla Legge n. 124" che cosa significa
concretamente?

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Volevo rispondere al Consigliere Tronzano e anche al Consigliere Appendino.
Comincerei dalla Collega Appendino, dicendo una cosa secondo me particolarmente
importante: non stiamo parlando del bando di assunzione; noi oggi stiamo parlando del
bando per comporre la graduatoria.
Quando si decise per l'articolo 93 (così correggiamo eventuali fraintendimenti), che fu
sottoscritto da tutti i Capigruppo, che permisero di liberare con urgenza questo
documento, lo si fece proprio in virtù di questa cosa; perché mentre il bando per le
assunzioni non potrà che partire dal gennaio dell'anno prossimo, quindi una volta
rientrati nel Patto di Stabilità, il bando per comporre la graduatoria, invece, può partire
dopodomani.
Per cui, possiamo anche mandarlo in Commissione e ascoltare gli Assessori, sapendo
soltanto che c'è il rischio che poi gli indirizzi vengano scavalcati.
Rispetto, invece, alla richiesta del Collega Tronzano, l'emendamento era dovuto a
questo: mentre nel mese di giugno si era nella fase interpretativa del nuovo Decreto
Legge sul lavoro, il cosiddetto "Decreto Fornero", che è ancora in fase di definizione, la
nuova formulazione è più stabile ed è sostanzialmente la formulazione che la nostra
Avvocatura utilizza, che dice: "Il limite dei trentasei mesi per i tempi determinati non
viene applicato ai Servizi Scolastici Statali", tant'è vero che nelle scuole di Stato ci sono
moltissimi tempi determinati. Per cui, le scuole della Città di Torino, essendo paritarie
ed assimilabili alle scuole statali, non cadono all'interno del vincolo dei trentasei mesi.
Quindi, diciamo che è una formulazione più prudente. Questo era l'intendimento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Io sono favorevole a questa mozione e auspico che sia approvata. Aggiungerei anche la
mia firma a questo provvedimento, perché ritengo che sia assolutamente utile e
importante, tant'è che pensavo fosse già così, ma in realtà non lo è. Cioè questa
graduatoria sarà formata sotto i trentasei mesi, se non cambiano gli indirizzi.
Invece, secondo noi, secondo me particolarmente, è giusto quello che state affermando
voi in questa mozione, perché moltissimi hanno un'esperienza importante e non
possono essere assunti per un'interpretazione errata di una Legge che, in realtà, prevede,
per i Servizi Educativi, questa possibilità.
Quindi, aggiungo la mia firma e in più voterò personalmente a favore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Devo dire che intervengo con un certo imbarazzo, perché l'argomento che stiamo
discutendo è di una serietà e di una necessità straordinaria, e riguarda il presente e il
futuro di lavoratori rispetto ai quali andiamo a creare, anche con questa mozione,
un'aspettativa molto forte, rispetto alla quale non siamo in grado di dare delle certezze.
Consigliere Curto, io la ringrazio di aver presentato questa mozione, perché è una atto
davvero importante, perché riguarda il futuro delle persone, creando delle aspettative.
Quindi, prima che io assuma una decisione che cambia il corso della loro vita, ci
ragiono e mi confronto sul merito. Per cui ho bisogno di avere elementi, ho bisogno di
capire, perché non posso permettermi, in nessun modo, di sbagliare.
Comprendo anche l'urgenza che ha fatto sì che questa mozione venisse iscritta
direttamente in Consiglio, senza passare dalla Commissione. Non comprendo, invece, in
nessun modo, l'assenza dell'Assessore Pellerino. Ieri in Conferenza dei Capigruppo, il
Gruppo del Partito Democratico, insieme a tutti gli altri Capigruppo, ha chiesto che
venissero convocati gli Assessori. Stamattina, nella dialettica che contraddistingue in
particolare la maggioranza rispetto ai propri Assessori, abbiamo pregato di riorganizzare
la propria agenda in modo da essere presenti, perché su alcune mozioni ci potevano
essere degli emendamenti, delle richieste di chiarimento. Noi non stiamo togliendo la
paglia e pulendo il fienile dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale; noi stiamo
votando degli atti che sono decisamente importanti.
Quindi, ribadisco, mi dispiace dovermi esprimere su una questione che riguarda il
futuro delle persone in assenza di chiarimenti. Se l'Aula è in grado, in particolare il
Consigliere Curto, di darci dei chiarimenti, vorrei capire quando questo bando verrà
composto. Fra una settimana, fra quindici giorni? Vorrei capire se ci saranno delle
ulteriori variazioni normative; se oggi noi normiamo una questione, ma magari fra una
settimana dobbiamo normarne un'altra.
Io non voglio chiudere l'opportunità al Consiglio Comunale di poter incidere anche su
altre norme del bando. Chi si impegna con me sul fatto che non soltanto su questa
norma, che andiamo a normare oggi, ma anche sulle altre avremo l'opportunità di
misurarci e confrontarci? Se viene il Sindaco, se viene l'Assessore Pellerino, oppure se
è un impegno che può assumere il Consigliere Curto, o se possiamo inserirlo nell'ordine
del giorno.
Noi oggi normiamo questo aspetto, ma impegniamo l'Assessore comunque a non
pubblicare il bando finché non si è confrontato con il Consiglio e con la Commissione.
Su questo, se ci fosse un emendamento di questo tipo, sarei disponibile a votarlo,
altrimenti sicuramente mi asterrò. Ma confrontandomi con i Colleghi, potremmo anche
decidere di votare in altro modo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Il Consigliere Paolino mi ha fatto riflettere, nella prima parte del tuo discorso, però
voglio rassicurare il Consigliere che personalmente ho riflettuto a lungo sulla questione
dei trentasei mesi ed è per questo che ho posto la mia firma.
Noi abbiamo discusso per tanto tempo in V Commissione sulla questione degli asili;
l'Assessore ha più volte ribadito, ma forse la questione delle graduatorie è oggetto
anche di un provvedimento, per cui c'è già l'intenzione della Giunta di andare in quella
direzione. L'unico vincolo che c'era era il fatto che non potevano partecipare a questa
nuova graduatoria coloro che avessero avuto più di trentasei mesi di servizio.
Presidente, ritengo che questo vincolo sia assolutamente assurdo, perché proibiamo a
persone che hanno un'esperienza fondamentale in quel settore, anche laureata, anche
capace, di poter partecipare alla formazione delle nuove graduatorie.
Quindi, credo che su questo tema non ci sia alcun dubbio, per quanto mi riguarda,
rispetto alla volontà del Consiglio, alla volontà della Giunta, alla mia stessa volontà,
come semplice Consigliere di opposizione, di andare nella direzione di un rinnovo delle
graduatorie, però garantendo coloro che hanno anche più di trentasei mesi di lavoro.
Questo è appurato e assodato ed è per questo che darò il mio voto convinto.
Consigliere Curto, se quello che ho detto è sbagliato, la prego di correggermi, ma non
credo che sia in errore.
Sul secondo punto non si dice nient'altro... (INTERVENTO FUORI MICROFONO);
Consigliere Curto, solo un secondo; siccome lei hai richiamato alla responsabilità,
volevo ragionare ad alta voce, perché su questa mozione io ho assolutamente ragionato.
Il secondo punto sostanzialmente non dice altro che aiutare a fare il massimo sforzo da
parte del Comune per stabilizzare coloro che oggi sono precari nel sistema educativo.
Questo è il secondo punto di questa mozione. Sostanzialmente, quindi, invita a fare
un'azione, ma non è un obbligo per l'Amministrazione assume i precari.
Detto questo, ed è per questo che ho messo la mia firma, anche il Governo di
centrodestra, attraverso Brunetta, ha fatto la stabilizzazione dei precari all'interno della
Pubblica Amministrazione, che è un vulnus, una piaga non indifferente, assolutamente
da mettere a posto nei prossimi anni, compatibilmente con le risorse. È per questo,
Consigliere Paolino, che ho firmato la mozione e le ribadisco che, a mio giudizio,
questa mozione è assolutamente responsabile, senza alcun tema di smentita.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Anch'io ho fatto una piccola riflessione dopo l'intervento del Consigliere Paolino. Ho
dato l'assenso per liberarla con l'articolo 93, perché è urgente e importante discutere di
questo tema; però ritengo che sia altrettanto importante e urgente discuterne con
l'Assessore competente.
In questo momento potremmo esprimere la nostra opinione a riguardo, ma siamo rimasti
scottati dall'atteggiamento, sia politico che amministrativo, dell'Assessore competente
per materia. Quindi, prima di dare comunque delle indicazioni, che poi rischiano di
essere disattese, o comunque prima di metterci nella condizione di esprimere con un
voto questo atto così importante, vorrei che l'Assessore venisse in Aula a esporre le
questioni del bando, perché ritengo fondamentale la presenza dell'Assessore.
Ripeto, non avessimo avuto brutte esperienze in precedenza, sarei tranquillo, come sono
tranquillo con altri Assessori, di cui magari condivido poco politicamente, ma di cui
sono sicuro della serietà amministrativa. Oggi non ho questa tranquillità per poter
esprimere un'opinione.
Quindi, se fosse possibile discutere questa mozione, come primo atto, nel prossimo
Consiglio Comunale, con la presenza dell'Assessore, io sarei pronto a discutere e votare
questo atto. Fino a quel momento, io mi tiro indietro.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Presidente, io non vorrei che mischiassimo insieme argomenti diversi. Prima di tutto
l'oggetto è: "Indirizzi per il futuro bando di assunzione del personale per i Servizi
Educativi della Città di Torino"; il provvedimento si tiene in qualche modo in un
oggetto generale, che mette assieme i tempi determinati e i tempi indeterminati, perché
di fatto nell'impegnativa ci sono due tipi di impegnative diverse a seconda del bando.
Se lei, che è una persona ovviamente esperta di amministrazione, forse dovremmo
chiarire bene qual è l'oggetto.
Cerco di riproporlo in termini semplici, perché chi ha audito e sentito - come diceva il
Consigliere Tronzano - più volte i precari, i nostri dipendenti, i sindacati, la vicenda l'ha
abbastanza chiara.
Provo a proporla così. Come sapete, usciti dal Patto di Stabilità, sono bloccati sia i
bandi per i tempi determinati, che quelli per i tempi indeterminati, quindi per quelli che
copriranno il turnover dall'Amministrazione. Ciò nonostante, entro il 30 settembre si
faranno le graduatorie che non servono per i tempi indeterminati, perché nel nostro
Paese da qualche anno a questa parte, non si possono stabilizzare i precari a tempo
indeterminato; possono essere assunti a tempo determinato, per supplenze temporanee,
eccetera.
La mozione, Consigliere Paolino, dice sostanzialmente che nella graduatoria per i tempi
determinati non vengano esclusi chi per anni ha di fatto concorso al miglioramento, alla
qualità e all'innalzamento dei nostri Servizi Educativi. Questo è il primo punto: che
siano in graduatoria.
Poi, a gennaio ci saranno i bandi a tempo determinato, che sono i primi che si
sbloccano, se tutto il sistema ritornerà dentro il Patto di Stabilità. Quelli sono i primi
bandi che scattano. Scatteranno per le supplenze per la maternità, per sostituire il
personale in malattia, ritornando in un sistema che abbiamo conosciuto negli scorsi
anni.
Il secondo punto, invece, è più uno sforzo generale, che dice che, quando sarà possibile,
non facciamo solo sì che nei bandi a tempo determinato e di fatto nelle graduatorie si
dia rilevanza a chi ha lavorato di più, ma si cercherà anche di stabilizzare, sempre
attraverso dei concorsi, i precari dell'Amministrazione.
Se questo secondo punto, più politico che concettuale, è quello che smonta tutto,
capiamoci; se il problema è invece chiedere all'Avvocatura se questo è il senso, il punto
è che noi chiediamo un'interpretazione perché ci sono orientamenti diversi in Italia. Ci
sono stati anche procedimenti diversi, in cui le persone escluse hanno chiesto
all'Amministrazione di essere rimborsate, perché esclusi da quelle graduatorie. Io credo
che entro breve questa decisione la dobbiamo prendere.
Chiederei, visto che la questione è abbastanza chiara a tutti, che l'orientamento sia preso
oggi. Se ci vuole ancora tempo e quindi se vogliamo metterla al primo punto di lunedì
prossimo, però ci si prenda l'impegno di farlo tutti, si può anche fare, se è un intervento
tecnico, poi lascio la parola al Vicecapogruppo. Io credo che il punto sia abbastanza
chiaro e politico.
Ultimo inciso. Per i Consiglieri che citavano tutti quelli che adesso sono stati assunti
dalle cooperative, questi saranno inseriti nella graduatoria. Quando il Comune li
chiamerà per i tempi determinati, se avranno ottenuto un tempo indeterminato credo che
rifiuteranno. Ma è legittimo che rimangano in quelle graduatorie, perché il loro lavoro
l'hanno svolto. Se invece decideranno di mollare il lavoro che stanno svolgendo, per
accettare dei tempi determinati per le supplenze in Comune, accederanno come tutti
senza discrimine. Quindi, anche questo mi pare che sia un punto che non è un
discrimine, al massimo è un punto di chiarimento rispetto al percorso fatto.
Noi ci siamo impegnati affinché il sistema cooperativo che ha vinto i bandi assuma quei
tempi determinati, ma questo non toglie che le speranze di quei lavoratori sia quella di
poter partecipare, se vogliono, ai bandi del Comune e di partecipare anche ai bandi per i
tempi indeterminati, quando ci saranno.
Io credo che la vicenda sia più semplice di quanto pensiamo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Solo per essere chiari: chi firma un bando di selezione nel Comune di Torino? (La
domanda è rivolta al Consigliere Grimaldi e a tutti). L'Assessore? No. Allora, noi
possiamo impegnare l'Assessore e il Sindaco, ma se il dirigente non firma, vale la sua
decisione.
Quando entriamo su questioni di tipo amministrativo e giuridico, secondo me, un parere
tecnico del dirigente del Comune ci vuole, poi possiamo mandarlo nel cestino e
fregarcene. Altrimenti rischiamo di fare delle mozioni che mortificano addirittura chi lo
propone, perché se noi presentiamo una mozione e l'approviamo, e domani il dirigente
ritiene che questo atto sia contro la Legge e non lo prende in considerazione, non c'è
Sindaco e Assessore che tenga.
Distinguiamo le varie cose; una cosa è la politica di indirizzo, che noi possiamo
auspicare: il secondo punto, quello che dice "ad implementare al massimo gli sforzi" è
legittimo; ma quando entriamo nel merito di un bando di selezione, dobbiamo essere
sicuri al 100% dell'interpretazione legislativa e conoscere qual è l'interpretazione dei
nostri Uffici, perché o diamo fiducia ai nostri Uffici o altrimenti ci sostituiamo a loro,
ma non possiamo sostituirci.
Ecco perché io avverto con una certa preoccupazione che oggi votiamo una mozione
che, a giudicare dagli interventi favorevoli, verrà approvata, e domani scopriamo che
potrebbe essere un autogol non di competenza, perché in Consiglio Comunale un
Consigliere può raccontare balle e può dire delle cose sbagliate, non è un dirigente, ma
fa la figura per il fatto di aver voluto forzare in una situazione che non è conforme
all'interpretazione degli Uffici.
Quindi, chiederei, visto che non è così urgentissimo... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Per me il tema è questo, perché se il Consigliere Tronzano fosse
Assessore e gli dessimo questa impegnativa, la prima cosa che farebbe sarebbe di
sentire il suo dirigente, il quale gli dice che è contro la Legge e che quindi non lo fa.
Cosa farebbe Tronzano, si dimetterebbe, così come si chiede all'Assessore attuale di
dimettersi? No. Mi sembra semplicissimo.
Io credo che noi possiamo impegnare la Giunta a muoversi per vedere se, ma non
impegnarla a fare qualcosa che non sappiamo cosa sia. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ma il Consigliere Curto non è un dirigente. Io per primo, in Consiglio
Comunale, per convincere voi a votare, posso anche raccontare balle. Fatti vostri se ci
credete. Non ho delle responsabilità di dover dare delle interpretazioni giuridiche, di cui
non rispondo; rispondo dell'approvazione, quando ci sono delle conseguenze. Il
dirigente no.
Per cui, prima di impegnare un dirigente di questo Comune con degli indirizzi di cui
non ho la certezza assoluta, per cortesia, lo sento. Dopodiché posso dire che il dirigente
è fuori di testa e voto una cosa diversa, ma lo sento.
E siccome questa mozione non è stata discussa in Commissione (e questo me ne può
fregare di meno), e non è stato sentito il parere del dirigente e dell'Assessore, in quanto
in rapporto con il dirigente che deve fare la determinazione, perché il bando non lo
firmerà l'Assessore, né il Sindaco, ma lo firma il dirigente responsabile e non c'è
nessun Assessore che può imporre a un dirigente di firmare qualcosa che il dirigente
ritiene non conforme alle norme vigenti.
Ecco perché chiedo che la mozione venga sospesa in Aula, trovando il modo di sentire
eventualmente l'Assessore (ha ragione il Consigliere Ricca) per la parte politica. Ma
soprattutto si senta il parere dei responsabili del processo amministrativo del Comune di
Torino nella materia in oggetto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Allora, c'è una proposta di sospendere la mozione in Aula, con l'impegno però - se non
ho capito male - di votarla lunedì prossimo.
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Credo che la questione sia anche urgente, altrimenti i Capigruppo non avrebbero
acconsentito a saltare l'iter di Commissione; quindi, vorrei edulcorare la proposta del
Consigliere Viale con un impegno a portarlo al massimo a lunedì, se va bene ai
proponenti.
Se non va bene, io ho una proposta di emendamento, per una semplice ragione:
l'intervento del Consigliere Grimaldi ha chiarito che non stiamo parlando soltanto dei
bandi per le nuove assunzioni, cosa che invece c'è scritta nell'oggetto. Stiamo parlando
di una serie di bandi più articolati, che, da una parte possano rivolgersi a nuove
assunzioni, dall'altra parte a stabilizzazione di persone che già hanno collaborato con la
Città di Torino.
Pertanto, il mio emendamento prevede semplicemente di sostituire il punto n. 2 con il
seguente: "Impegna l'Assessore a illustrare preventivamente al Consiglio i testi
definitivi dei bandi prima della loro pubblicazione". Questo risolverebbe il problema
che da una parte noi diamo un indirizzo chiaro sulla questione dei trentasei mesi, ma
dall'altra parte ci riserviamo anche di darne altri su altre questioni che al momento non
siamo in grado di prevedere, perché non conosciamo i testi dei bandi, che era la mia
preoccupazione originaria.
Noi ci preoccupiamo di una questione specifica, ma non siamo in grado di fare
valutazioni sul resto. Allora, se impegniamo l'Assessore a portarci i bandi in
Commissione per esaminare il testo definitivo, verifichiamo se da una parte ha recepito
la mozione del Consiglio e dall'altra parte possiamo magari dare altre indicazioni sul
resto. A meno che il Consigliere non accolga la proposta di discuterne lunedì in
presenza dell'Assessore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Per correttezza complessiva di tutti, siccome questo Consiglio è stato convocato
appositamente per discutere le mozioni e gli ordini del giorno, l'impegno del Consiglio,
se c'è un rinvio, è di discuterla lunedì, non di finire nel calderone degli ulteriori
diecimila ordini del giorno e mozioni che abbiamo in calendario.
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Presidente, provo a fare un po' di chiarezza, nel senso che effettivamente la mozione
teneva insieme un auspicio di lungo periodo e una contingenza.
Sulla contingenza, devo dire, i Capigruppo hanno liberato, ai sensi dell'ex articolo 93, la
mozione per l'Aula. Io accoglierei le indicazioni del Capogruppo Paolino dividendo le
due cose.
Da un lato, chiedo il voto oggi, senza rimandarlo, delle due indicazioni, cioè quella sui
trentasei mesi e quella di ascoltare l'Assessore prima della pubblicazione dei bandi da
parte del Consiglio. Credo che questa possa essere anche una risposta alle perplessità
che sottolineava prima il Capogruppo Ricca.
Mentre invece per l'auspicio di lungo periodo, quindi su quali intendimenti dovrà avere
l'Ente, su quali scelte strategiche farà rispetto ai tempi determinati, indeterminati,
diciamo sul sistema, trovo corretto che questo venga rimandato al lavoro delle
Commissioni e sia a quel punto oggetto del dibattito, a partire anche da un
pronunciamento del Consiglio.
Per cui, accolgo la riformulazione proposta dal Capogruppo Paolino; sostituire quindi il
punto n. 2 con la formulazione del Capogruppo Paolino e chiederei la messa in voto
della mozione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Per riepilogare, la proposta è quella di votare oggi la mozione, così come emendata nel
punto n. 1 dell'impegnativa dall'emendamento a firma dei Consiglieri Curto e
Scanderebech, consegnato a tutti; mentre il punto n. 2 viene sostituito con
l'emendamento a firma del Consigliere Paolino, e diventa: "A illustrare
preventivamente al Consiglio i testi definitivi dei bandi prima della loro pubblicazione".
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Due cose. La prima, il fatto che un documento venga liberato in Aula ex articolo 93,
non è una liberazione, ma è un atto dovuto. È un diritto chiederlo; passati tot giorni,
viene esaminato. In questo caso...

LEVI Marta (Vicepresidente)
No, è l'articolo 50 in questo caso, non è il 93. Cioè è stato chiesto alla Conferenza dei
Capigruppo di portarlo in Aula e l'articolo 53 si applica nel caso in cui tutti i
Capigruppo si siano detti d'accordo.

VIALE Silvio
Perfetto. Tutti i Capigruppo non sono infallibili, quindi possono sbagliare tutti assieme
in un sol boccone.
Il problema qual è? Ritengo che il secondo emendamento acuisca il problema. Io non
sono così convinto che un bando pubblico della Città debba essere prima presentato alla
Commissione Consiliare.
Se voi avete questa certezza, fatelo pure, ma guardate che, se c'è la divisione tra i
compiti amministrativi ed i compiti politici, questa è molto netta. Io andrei molto cauto
prima di approvare un documento che poi non ha conseguenze (perché, probabilmente,
non ci sono danni), ma che potrebbe essere oggetto di un futuro ricorso, senza averne
però la certezza da parte di chi in questo Comune rappresenta per noi l'interpretazione
della Legge.
Quindi, non capisco proprio la fretta per cui dobbiamo approvare oggi questo
provvedimento senza sentire il parere dell'Avvocatura, cioè dei nostri uffici giuridici.
Non sto parlando del parere politico dell'Assessore (che ovviamente, se è in grado, può
farlo di suo, oppure sentirà gli Uffici), ma di un parere giuridico; non vedo proprio
l'urgenza di approvare qualcosa che poi, per un errore collettivo - ma questo non è che
ci scusi più di tanto -, ci potrebbe mettere in difficoltà, a meno che qualcuno non pensi
che da qui a 10 giorni uscirà il bando. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In tal
caso, si può chiedere che il bando, se non ci sono esigenze effettive, possa uscire in
qualche modo; non so quando uscirà il bando, però lo verificheremo.
Se noi approviamo questa proposta di ordine del giorno ed il bando dovesse uscire
venerdì, questo uscirebbe lo stesso, non verrebbe bloccato. A maggior ragione, è una
proposta di ordine del giorno che conferma l'impotenza del Consiglio Comunale: noi
approviamo qualcosa che sappiamo che non modificherà nulla per quanto riguarda il
Comune (non l'ONU, il Governo, la Regione o altro)? Per la dignità del Consiglio
Comunale, se voteremo oggi, non parteciperò.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Chiedo scusa ai Consiglieri se intervengo nuovamente, ma, a mio giudizio, l'argomento
è importante.
Per quanto mi riguarda, su quest'ultimo punto ha ragione il Consigliere Viale, cioè
credo che, come Consiglieri, sui bandi non possiamo mettere voce e che, quindi, sia
borderline e non sia opportuno presentare un emendamento come quello del Consigliere
Paolino. Naturalmente, questo è un mio giudizio, una mia valutazione.
Continuo a sostenere che, politicamente, stiamo votando una richiesta di impegno
politico, da parte della Giunta, sui 36 mesi e sull'eventuale - compatibilmente con le
risorse - stabilizzazione, perché è un problema.
Non stiamo obbligando il Comune ad intervenire sulla stabilizzazione, però stiamo
cercando di "obbligare", tra virgolette, l'Amministrazione a mettere i 36 mesi; è giusto,
Consigliere Curto? Secondo me, è questa la sua proposta di ordine del giorno.
Voterei questa proposta di ordine del giorno già oggi, ma, se vogliamo aspettare fino a
lunedì, forse è addirittura più opportuno, perché il Capogruppo pro tempore in questa
seduta, Paolino, ha presentato un emendamento di quel genere lì e, essendo partito di
maggioranza relativa, forse è opportuno votare lunedì, perché, a questo punto, ci vuole
un approfondimento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Personalmente, non
sono in grado di votare l'emendamento, perché, a mio giudizio, ha ragione il
Consigliere Viale; voterò la proposta di ordine del giorno nel suo complesso ed
esprimerò un voto contrario o mi asterrò sull'emendamento, perché comunque può
avere un buonsenso… Diciamo che mi asterrò sull'emendamento, perché,
probabilmente, su questo tema ha ragione il Consigliere Viale.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Avrei una proposta: se c'è l'impegno da parte di tutto il Consiglio di votarla lunedì e
non - come dicevo prima, Consigliere Tronzano - che finisca di nuovo nel... Vista
com'è la discussione oggi e visto che, se non ho capito male, ci sono ancora alcune cose
da affinare nel testo, se il Consiglio Comunale si impegna a votarla lunedì prossimo, si
iscrive come prima proposta di ordine del giorno, in maniera tale da discuterla e votarla,
evitando di rabberciare malamente la situazione adesso, oltre al fatto che non mi sembra
utile intervenire tutti 12 volte.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Vorrei intervenire sull'emendamento che è stato proposto successivamente rispetto al
mio intervento precedente e che non condivido. Non lo condivido perché mi ricordo - e
sono d'accordo con quanto detto dal Consigliere Tronzano - che ad una nostra richiesta
esplicita di un emendamento molto simile, cioè rivedere in Commissione prima della
pubblicazione il bando riguardante l'esternalizzazione dei nidi, ci era stato detto:
"Assolutamente no, non è fattibile".
Eventualmente, mi asterrò sull'emendamento, ma immagino che anche gli interventi dei
Consiglieri Tronzano e Viale vadano in tal senso, quindi chiederei di votare anche oggi
la proposta di ordine del giorno, che condivido pienamente, però senza l'emendamento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Rimango dell'idea che, invece di emendarla adesso, eventualmente potremmo
analizzarla anche venerdì in Conferenza dei Capigruppo, con le limature che sono
emerse e che si ritengono necessarie, e, poi, votarla lunedì; mi sembra la soluzione
ideale.
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Ringrazio il Consigliere Appendino per il suo intervento. Vorrei precisare che non
voglio in alcun modo turbare una gara; ho cercato di mettere una pezza ad un problema.
Sento l'esigenza che in questo bando, che in qualche modo andiamo a predisporre,
dando un'indicazione su un aspetto si possa anche ragionare sugli altri; tant'è vero che
ero pronto a togliere il testo definitivo del bando con i contenuti del bando.
Il mio problema è che non è presente l'Assessore con il quale potermi confrontare e
neanche gli Uffici; non sono abituato a lavorare in questo modo.
Ho chiesto di rinviarla e all'inizio i presentatori non hanno accolto il mio invito, perché
dicono che è urgente, ma ritengo che la proposta del Vicepresidente Levi sia
ragionevole e, quindi, invito il Consigliere Curto ad accogliere la sua richiesta.
Non volevo in alcun modo (sia a titolo personale, sia a titolo del Gruppo del Partito
Democratico) intromettermi in una vicenda amministrativa che riguarda un bando e
delle persone, vorrei che questo punto fosse chiaro, ma vorrei anche poter ragionare sui
contenuti; mi è stato detto che bisognava farlo oggi, perché era urgente, ma non riesco a
farlo senza un interlocutore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
C'è una proposta della Presidenza di rinviare a lunedì questo provvedimento.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Vorrei fare solo un inciso: lunedì non cambierebbe nulla, nel senso che non ci sarà il
passaggio con l'Assessore; infatti, quando la potremmo discutere? Da qui a lunedì non
c'è il tempo di fare...

LEVI Marta (Vicepresidente)
No, ma magari lunedì l'Assessore sarà in Aula.

CARBONERO Roberto
Se lunedì l'Assessore sarà presente e si potrà discuterne, va bene, altrimenti non cambia
nulla per noi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Presidente, sono favorevole a trattarla lunedì, se questo può aiutare il Consiglio ad
acquisire tutti gli elementi necessari. Spero che questi elementi possano arrivare dalla
Giunta e anche dagli Uffici, se si vuol far esprimere un parere.
A tranquillità del Consigliere Viale, vorrei precisare che la formulazione che è stata
inserita nella proposta di ordine del giorno è estratta da una sentenza che ha dato
ragione al Comune di Torino proprio sui 36 mesi; era la tesi dell'Avvocatura del
Comune, presa, estrapolata, sottolineata e inserita nella proposta di ordine del giorno,
per cui mi stupirebbe una formulazione differente.
Detto questo, rinviamola pure a lunedì, però, Presidente, proporrei di semplificarne il
testo, eliminando il secondo punto, così lo mandiamo direttamente e la Giunta, se lunedì
sarà presente, potrà darci un parere, se vorrà.
Chiedo a tutti i Gruppi del Consiglio Comunale di impegnarsi a votarla lunedì, perché il
tema dell'urgenza non è relativo ai 3 giorni da qui a lunedì, ma ai tempi che,
solitamente, ha il Consiglio per discutere le proposte di mozione e di ordine del giorno.
A giugno, tutti abbiamo valutato come urgente questa proposta di ordine del giorno,
adesso 3 giorni in più non cambiano nulla, però a patto che venga votata lunedì. Questa
è la nostra proposta.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Propongo di sospendere la discussione e la votazione di questo provvedimento con
l'impegno da parte del Consiglio, che ribadiremo venerdì in Conferenza dei
Capigruppo, di discuterla e votarla lunedì prossimo. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). L'emendamento è del Consigliere Paolino, che deciderà se farlo o
meno. Chiederemo la presenza dell'Assessore e, nel caso non sia presente, il Consiglio
deciderà che cosa fare.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)