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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201203683/002, presentata in data 9 luglio 2012, avente per oggetto: "Fermiamo le stragi dei cristiani in Nigeria" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Questo è un ordine del giorno che avevo presentato in data 9 luglio. Purtroppo, l'argomento di questo ordine del giorno si è aggravato, perché se i giornali, in quella data, parlavano di quasi 600 vittime, oggi purtroppo si registrano 754 vittime, sempre da parte del gruppo Boko Haram. La Nigeria, in questo momento, è sotto attacco; è sotto attacco la cultura cristiana, cattolica, ma - come i Consiglieri avranno avuto modo di leggere nell'ordine del giorno - non è soltanto un problema religioso, perché l'attacco è diretto alla cultura occidentale, all'istituzione occidentale. Uno dei fatti più gravi è avvenuto nello Stato di Kaduna, dove sono stati ammazzati quattro bambini e nei tafferugli hanno perso la vita anche uomini e donne musulmani, che non c'entravano nulla, ma erano accorsi solo a vedere che cosa stava capitando. Questo è un ordine del giorno che ridà con forza un valore alla vita e soprattutto dice che il problema della libertà religiosa riguarda tutte le religioni, perché è un problema di rispetto della dignità di ogni uomo, che ha il diritto anche alla libertà religiosa, come dice l'articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Questo è un ordine del giorno in cui credo particolarmente. Questo Consiglio Comunale ha già saputo esprimersi per altri casi e per altri fatti incresciosi, penso all'Armenia. Questo è quello che oggi viene chiesto anche alla classe politica, perché non è un problema che riguarda solo quel Paese; sotto attacco sono le comunità cristiane, com'è accaduto in Pakistan (mi riferisco al caso di Shahbaz Bhatti; ho avuto modo di parlare col Ministro Akram Gill, che ha preso il posto di Shahbaz Bhatti). Oggi, se questo Consiglio Comunale ha la possibilità di riunirsi, se noi possiamo professare liberamente una fede, o non professarla, dirci contrari o a favore di qualsiasi idea, lo dobbiamo alla libertà che ci è stata data dai nostri padri fondatori, da tutti quegli uomini che hanno reso grande il nostro Paese. Penso che se questo Consiglio Comunale assumerà una posizione ferma verso quello che sta capitando in Nigeria, potrebbe essere un modo con cui la nostra Città e la sua classe politica si sente non solo investita del compito di rispondere ai propri cittadini, ma di un compito più universale. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Intervengo perché sono, ovviamente, a favore della proposta di ordine del giorno. Vorrei soltanto che la questione delle aggressioni dei cristiani in Nigeria non ci faccia dimenticare il punto fondamentale, che è quello della libertà religiosa in tutti i Paesi; non è una questione solo di omicidi, perché poi sono molte di più le situazioni dove per la propria religione si viene, in qualche modo, discriminati. Per quanto riguarda i cristiani, fino a pochi anni fa, spero non più adesso, in Sudan venivano addirittura crocifissi. Ogni anno l'elenco dei missionari che sono uccisi per ragioni legate alla religione sono tantissimi. Io voto favorevole. Voglio solo ricordare a tutto il Consiglio (l'ho già detto in Commissione, lo propongo poi ai Capigruppo) che se ogni anno facessimo un incontro in Consiglio Comunale con tutte le fedi religiose sarebbe sicuramente un contributo concreto alla tolleranza nel nostro Paese, dove è vero, come dice il Consigliere Magliano (tra l'altro in questi giorni ricorre il 142° anniversario di Porta Pia) che anche la tradizione laica, non completamente realizzata nel nostro Paese, non ha radici così antiche, è piuttosto recente. Quindi si capisce come nel mondo il problema esista. Io voto volentieri questo ordine del giorno, però vorrei che ci fosse l'attenzione di tutti i Colleghi, affinchè un incontro multireligioso (sono una ventina le confessioni religiose presenti sul territorio cittadino) avvenisse ogni anno, non in occasione di feste religiose, perché di solito si fa per Natale e si rischia di trovare dei problemi, perché sicuramente è il miglior messaggio che il Consiglio Comunale, che è laico per definizione, possa fare. Il mio intervento non è assolutamente polemico, è solo un modo per sottolineare l'importanza anche nel nostro contesto di ordini del giorno come questo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Voto con convinzione a favore di questo ordine del giorno, ricordando non soltanto le stragi di cristiani in Nigeria, ma in tantissimi Paesi governati dal fondamentalismo islamico, che purtroppo troppo spesso consegna alle pagine di cronaca atti di questo tipo. Ricordo, per esempio, le recenti stragi in Egitto, che hanno la stessa valenza. Mi auguro che l'impegno che si chiede al Sindaco possa valere non soltanto per le stragi nigeriane, ma per le stragi in tutto il mondo, fatte verso qualsiasi confessione religiosa. Mi duole dire che se andiamo ad analizzare i dati, di solito chi commette queste stragi appartiene sempre e solo a una religione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io capisco che, a volte, l'ideologia e la libertà di espressione siano un dato importante, però io inviterei la Presidenza a richiamare i Consiglieri, perché esiste anche l'offesa al sentimento religioso. Credo che le parole pronunciate nell'ultima parte dal Collega non siano ricevibili da quest'Aula. LEVI Marta (Vicepresidente) Ringrazio il Consigliere Sbriglio. Il Consigliere Ricca si assume la piena responsabilità personale di quanto ha affermato. Ci sono altri che intendono intervenire? La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Credo che abbia ragione il Consigliere Sbriglio, non si può far passare sotto silenzio il fatto che si confondano comportamenti di singoli, o gruppi di persone, con un'intera religione. Non è accettabile da nessun punto di vista. Io, per quanto la mia posizione personale non c'entra nulla, ma in quanto facente parte del mondo cristiano e cattolico, non ho assolutamente nulla da spartire con chi, in nome del nazismo, del fascismo e della religione ha fatto quello che ha fatto. Non è il cristianesimo, o la religione in generale a essere coinvolta; sono responsabilità di chi, in nome di qualcosa, si comporta in un determinato modo. Quindi, per quanto riguarda l'integralismo, o le relazioni di persone che si richiamano all'Islam, questo riguarda loro, non può riguardare la religione in quanto tale. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Anch'io voterò questo ordine del giorno, anche se dovremmo modificare un po' il titolo, perché dovremmo fermare le stragi di cristiani in tantissimi Paesi e non soltanto più in Nigeria. Però sono intervenuta non solo per questo motivo, ma perché voglio invitare, gentilmente, serenamente, il Consigliere Ricca... penso di interpretare anche il suo pensiero se dico che non voleva esserci un'offesa nei confronti della religione islamica, ma dei comportamenti di alcune persone. Perché, se così è, non credo ci siano problemi a continuare il dialogo. Diversamente, chiedo al Consigliere Ricca, visto che ha alzato la mano, di specificare, perché non penso che il Consigliere e il partito che lui rappresenta abbiano queste posizioni. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ovviamente mi riferivo anche alle stragi dei buddisti, quindi non è un discorso che fa riferimento a una religione. Poi, ovviamente, analizzando i dati oggettivi delle statistiche, che si possono trovare su tantissimi organi di informazione, una persona trae le conclusioni in base ai numeri che vede e oggettivamente le mie parole di prima vengono confermate dai dati. Quindi, non c'è niente di personale, signor Presidente; è un punto di vista critico, ma oggettivo, sui dati. Io non ho parlato di una totalità, ho parlato di fondamentalismi, che sono completamente diversi da una religione considerata in generale. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: Presenti 32, astenuti 1, favorevoli 30, contrari nessuno. La proposta di ordine del giorno è approvata. |