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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Settembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2012-04422
"RUMORE ESTIVO: PELLERINA, IL SONNO CHE NON C'?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 14 AGOSTO 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204422/002, presentata in data
14 agosto 2012, avente per oggetto:
"Rumore estivo: Pellerina, il sonno che non c'è"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
La manifestazione "L'isola che non c'è", che era prevista fino al 2 settembre, è stata
inclusa nella deliberazione di Giunta Comunale dell'Assessorato al Decentramento del
12 giugno 2012, che riguardava tutte le manifestazioni all'aperto dell'estate del 2012,
che avevano interesse circoscrizionale.
Infatti, il Presidente della Circoscrizione 4, con una nota del 20 febbraio 2012, ha
attestato il patrocinio a questo evento.
Il Servizio Adempimenti Tecnico-Ambientali dell'Ufficio Inquinamento Acustico ha
poi dato parere favorevole sulla valutazione previsionale di impatto acustico, che è stata
presentata dallo stesso organizzatore, condizionatamente, però, alla presentazione di
un'ulteriore documentazione e sotto l'osservanza di determinate prescrizioni.
Solo dopo la presentazione di tutti questi atti, è stata rilasciata un'autorizzazione di
pubblica sicurezza per spettacoli ed intrattenimenti.
L'articolo n. 24, poi, del Regolamento di Polizia Amministrativa, dispone che l'orario
delle attività di pubblico spettacolo sia fissato con un'ordinanza del Sindaco. A questo
proposito, infatti, con l'ordinanza n. 3016 del 21 giugno 2012 sono state individuate le
ore 24.00 come limite massimo, estendibile, però, fino all'1.00 del giorno successivo
per il venerdì ed il sabato.
Questi orari, che quindi sono previsti così come li ho detti nell'ordinanza, sono stati
riportati, poi, nell'autorizzazione che si richiamava sopra.
Nel testo dell'interpellanza si fa poi riferimento al Regolamento per la tutela
dall'inquinamento acustico; questo Regolamento, però, non dispone l'orario delle
manifestazioni, ma fissa gli orari per cui può essere richiesta espressa deroga al limite
ordinario di emissioni sonore. Questa richiesta va inoltrata al Servizio Inquinamento
Acustico, che però, interpellato al riguardo, ha confermato di non aver fornito, in questo
caso, alcuna deroga.
Quindi, nei limiti di orario della manifestazione, che erano fissati con l'ordinanza
sindacale, l'organizzatore era tenuto al rispetto dei limiti di Legge per le emissioni
sonore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa vicenda riguarda il punto estivo "L'isola che non c'è" al Parco della Pellerina,
che è piuttosto noto a chi abita nel quartiere. Io abito in quel quartiere, ma piuttosto
lontano dalla Pellerina, a diversi isolati e, comunque, fino a tarda notte, il rumore
dell'attività era udibile perfettamente anche dal balcone di casa mia. Quindi,
effettivamente immagino che cosa hanno passato quest'estate le persone che abitano nei
primi isolati davanti alla Pellerina. Infatti, abbiamo ricevuto tutta una serie di lamentele
da diverse persone, che neanche si conoscevano, ma che separatamente hanno sollevato
il problema del rumore di questa attività nel Parco della Pellerina.
Ringrazio l'Assessore per la risposta e anche per la spiegazione delle diverse modalità
regolamentari, che adesso ho capito un po' meglio, cioè da una parte riguarda l'orario e
dall'altra riguarda il limite di rumore. Però, rimango ancora più sorpreso nello scoprire
che non c'è stata nemmeno una deroga sui limiti di rumore e che, quindi, questi, in
teoria, potevano andare avanti fino all'1.00, ma dovevano rimanere nei limiti più bassi,
diciamo così, di emissione di rumore, non avendo chiesto la deroga dei livelli più alti.
Mi sembra che l'Assessore voglia aggiungere qualcosa.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
In realtà, ho dimenticato di dire che, visto che non avevano alcuna deroga, sono stati
sanzionati. A seguito dell'effettuazione dei rilievi fonometrici, che hanno accertato il
superamento di quei limiti sonori di cui parlavamo prima, abbiamo effettuato una serie
di passaggi notturni, con tutta la strumentazione richiesta, e il responsabile titolare della
manifestazione è stato sanzionato ai sensi dell'articolo n. 16, comma 2, del
Regolamento per la tutela dall'inquinamento acustico, di cui parlavamo prima, ed è
stato, poi, denunciato - sempre per lo stesso reato - alla Procura della Repubblica.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio per la nota. Sono contento che sia stato sanzionato, riconoscendo, quindi,
anche che il livello di rumore di questa attività non era assolutamente in regola con i
limiti previsti dalla Legge e dai nostri Regolamenti.
Quindi, almeno abbiamo la prova che anche le lamentele dei cittadini erano più che
giustificate.
Il problema, però, è che evidentemente questo tipo di sanzioni non è dissuasivo. Per cui,
alla fine, queste attività continuano a pagare le multe, sperando magari di non avere
neanche i controlli, ma, anche quando arrivano i controlli e quindi vengono sanzionate,
evidentemente queste sanzioni non sono sufficienti in ammontare, o in sostanza, a
disincentivare questi comportamenti, perché, alla fine, tra l'altro, risulta che questo
punto estivo vada avanti da diverse estati.
C'era un'altra domanda nell'interpellanza, a cui non so se l'Assessore ha una risposta,
cioè se fossero già stati sanzionati anche negli anni scorsi, se abbiano pagato
regolarmente le sanzioni, eccetera, perché, a questo punto, anche per noi come
Amministrazione credo che la cosa più interessante sia capire se queste attività
sanzionatorie, di fatto, non siano insufficienti a garantire il rispetto delle regole.
Per cui, chiederei un approfondimento, non necessariamente in Commissione, ma
magari separatamente, con nota scritta, o come volete, per avere un resoconto su
eventuali sanzioni passate e il relativo pagamento, per capire se, effettivamente, non ci
sia quello che sospetto, cioè che queste sanzioni vengono sostanzialmente preventivate
nei costi dell'attività, per cui il guadagno dell'attività è sufficientemente alto da pagare
anche le sanzioni e quindi, di fatto, le nostre regole sono inefficaci.
Forse, sarebbe l'occasione per fare qualche riflessione, ovviamente, nell'ambito delle
competenze comunali, su come avere delle sanzioni un pochino più efficaci, perché
temo che questo diventi veramente un problema, tra l'altro, non solo lì, ma in tutta una
serie di punti e di attività estive.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'Assessore Tedesco si impegna a mandare al Consigliere Bertola l'elenco eventuale
delle sanzioni passate.
L'interpellanza è discussa.
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