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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Settembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-04519
"TUNNELL PARACCHI E PISTA CICLABILE - SPACCIO E PROSTITUZIONE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MAGLIANO E TRONZANO IN DATA 31 AGOSTO 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204519/002, presentata in data
31 agosto 2012, avente per oggetto:
"Tunnel Paracchi e pista ciclabile - Spaccio e prostituzione"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Ringrazio gli interpellanti per aver evidenziato una serie di problematicità legate ad
un'area che, in particolare negli ultimi mesi, è oggetto di un'attenzione particolare da
parte di questa Amministrazione, come cercherò di illustrare, e anche da parte di
numerosi Settori, che, ciascuno per le proprie competenze, sono direttamente interessati.
Vanno chiariti alcuni aspetti, quindi sarò velocissimo nel riepilogare che l'iter di
approvazione delle opere di urbanizzazione, a scomputo degli oneri dovuti nell'area
oggetto dell'interpellanza, è stata seguita dal Servizio Urbanizzazioni, che ha approvato
il progetto esecutivo, con il contributo dei tecnici dei Servizi competenti, ed il collaudo
tecnico-amministrativo, che ha certificato la correttezza della realizzazione.
Le aree giochi sono accettate dalla Città con attrezzature provviste delle certificazioni
che garantiscono la sicurezza, la correttezza della realizzazione ed il rispetto delle
norme di utilizzo, per cui nell'area ex Paracchi anche le attrezzature ludiche, più volte
citate nell'interpellanza, sono state scelte con i pareri tecnici e nel rispetto delle
normative esistenti.
Oggi, queste opere sono in carico alla Circoscrizione, nel cui territorio ricadono, ad
eccezione di quelle assoggettate all'uso pubblico, quali il percorso porticato, la cui
gestione e manutenzione ricade con oneri sul condominio di cui è parte integrante;
questo è il motivo per cui anche l'interpellante evidenziava la disponibilità da parte dei
condomini di farsi carico di una porzione della risoluzione del problema.
Pertanto, ad oggi, con le opere già consegnate agli Uffici competenti, il Servizio di
Urbanizzazione non ha più alcuna possibilità di intervenire. Su questo aspetto specifico
del più ampio problema dell'area Paracchi è bene, quindi, che si istituisca al più presto
un momento di coordinamento con i condomini, anche per verificare la fattibilità di
alcune delle soluzioni che propone il Consigliere Magliano.
Mi sono premurato di interpellare diversi soggetti che, a vario titolo, sono competenti, a
partire dal Presidente della Circoscrizione, che si trova in una situazione di difficoltà
anche dal punto di vista economico per la mancanza dei fondi necessari anche e
semplicemente per la rimozione dell'attrezzatura ludica in legno (oggetto di vandalismi
e di frequentazioni poco consone al contesto). Inoltre, è stata interpellata IRIDE
sull'ipotesi di installare delle luci speciali blu; tuttavia, i tecnici dell'azienda osservano
che queste luci non sono utilizzate per l'illuminazione pubblica, in quanto hanno una
bassissima efficienza luminosa e resa cromatica. Per cui, in realtà la soluzione dovrebbe
e potrebbe essere quella di aumentare la luminosità per evitare, anche attraverso un
miglior presidio illuminotecnico, la possibilità che la frequentazione sia caratterizzata
da comportamenti quali quelli descritti.
Per quanto riguarda il tema più specifico degli interventi delle Forze dell'Ordine, come
ha già ricordato in una precedente interpellanza l'Assessore Tedesco, lo stesso
Comandante Famigli sottolinea che il contrasto ai fenomeni della prostituzione ed allo
spaccio di sostanze stupefacenti sono, ovviamente, seguite per competenza specifica
dalle forze di polizia statali e tutte le segnalazioni che giungono alla Polizia Municipale
o che giungono all'Assessorato (e, poi, inoltrate alla Polizia Municipale) per le
problematiche di cui trattasi vengono discusse durante le riunioni periodiche del Tavolo
tecnico interforze, sotto la direzione del Questore, alle quali partecipano i rappresentanti
delle diverse forze di polizia. In alcune di tali occasioni è stato ribadito che la Polizia di
Stato sta effettuando dei controlli a contrasto dei fenomeni su indicati.
Per quanto riguarda, invece, il degrado diffuso e la responsabilità di AMIAT,
quest'ultima conferma come la pulizia dell'area avvenga regolarmente, cioè 3 volte a
settimana, come previsto dal contratto di servizio. È una frequenza che, evidentemente,
risulta non sufficiente per eliminare i rifiuti prodotti da chi frequenza la zona durante
tutto l'arco del giorno e in tutti i giorni della settimana, facendo sì che il lavoro di
AMIAT venga vanificato dopo poche ore dall'intervento di pulizia.
Tra l'altro, mi sono premurato di far verificare quest'analisi anche dal Servizio Ciclo
Rifiuti, i cui tecnici hanno recentemente effettuato un sopralluogo nella zona, a seguito
delle lamentele di un residente, rilevando che il tunnel viene pulito regolarmente da
AMIAT secondo le frequenze contrattuali (quindi, anche in questo caso, 3 volte alla
settimana); però, non essendo queste ultime giornaliere, capita che nel giorno di non
passaggio vi siano rifiuti minuti a terra e diffusi.
Recentemente, il 21 agosto, è stato effettuato un sopralluogo in particolare sulla
ciclabile e sul sottopasso del fiume Dora; in quella circostanza le condizioni apparivano
abbastanza decenti e decorose, così come anche la zona di via Pessinetto; il giardino
parcheggio fronte civici 33 e 35 di via Pianezza era, viceversa, effettivamente in
condizioni degradate, in gran parte anche a causa dell'attività di prostituzione.
Come ho già avuto modo di dire informalmente al Consigliere Magliano, credo che
l'area, così come è stata descritta in modo corretto dallo stesso Consigliere
nell'interpellanza, evidentemente merita un ulteriore sforzo da parte di questa
Amministrazione per quanto riguarda il coinvolgimento dei tanti attori interessati, in
particolare dalle aziende partecipate (IREN ed AMIAT) all'attenzione che
evidentemente le Forze di Polizia, in modo ancora più significativo, devono impiegare.
Credo che, a fronte di alcune soluzioni - ancorché sporadiche - che hanno segnato anche
nei confronti della cittadinanza interventi mirati particolarmente efficaci, così come ho
già avuto modo di verificare con il Presidente della Circoscrizione 4 pochi minuti fa,
sarà cura di questa Amministrazione provvedere, nel più breve tempo possibile, ad un
approfondimento specifico in sede di Circoscrizione, con l'ausilio che mette a
disposizione, da parte dell'Assessorato Ambiente e Verde in coordinamento con tutti gli
altri Assessorati coinvolti. Credo che questa zona, che tra l'altro è oggetto nella più
ampia definizione di una riqualificazione diffusa, non possa essere caratterizzata, in
modo ancorché circoscritto, da una presenza che, di fatto, favorisce un degrado diffuso,
rispetto al quale da parte di questa Amministrazione c'è tutta la disponibilità e la
volontà di offrire delle soluzioni davvero efficaci.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore. Rispetto a questo, prendo atto della disponibilità a creare un
Tavolo o un luogo di confronto. Mi auguro - visto che le segnalazioni arrivano anche
dalle forze di opposizione in Circoscrizione, come sto facendo io in Consiglio - che sia
un Tavolo omnicomprensivo.
Prendo atto, però, che ad ogni segnalazione non venga mai definita una data certa entro
la quale il problema viene risolto. Questo è un dato che mi capita, ormai, da un anno a
questa parte; non mi riferisco solo a lei, Assessore - ci mancherebbe -, però, tutte le
volte che c'è un problema, c'è tutta una serie di avverbi per cui, alla fine della fiera, non
si capisce mai qual è il termine entro il quale potremo misurare l'operato o meno di
questa Giunta e di alcuni Assessori. Entro quando quel posto troverà una soluzione?
Perché, come l'Assessore sa, mi sono recato in quel luogo più volte e penso che per una
famiglia non sia assolutamente fattibile portarvi i figli, vedendo che in un angolo ci
sono rifiuti, defecazioni umane e penso anche animali, spruzzi di sangue contro i muri e
fuocherelli accesi per scaldare la droga da iniettarsi.
Sarebbe meglio dire che non siete in grado di tutelare quella zona e chiuderla fin quando
non avrete tutta la capacità di tutela di quella zona. Perché, se, rispetto al suo contratto,
tutte le volte AMIAT passa regolarmente 3 volte, evidentemente io ho la sfortuna di
passare un minuto prima che passi AMIAT.
Per cui, come diceva l'Assessore, troviamo tutte le forze sinergiche di questo mondo e
mettiamo insieme le questioni relative all'illuminazione, ai rifiuti ed alla pulizia, perché
poi, le aree gioco, come dice giustamente l'Assessore, sono state consegnate e date a
norma e, infatti, sono talmente a norma che vengono usate per fare tutt'altro tranne che
far giocare i bambini.
Per chi conosce quella zona, c'è una casetta - Assessore, penso che lei lo sappia e che
abbia ricevuto delle segnalazioni - talmente bella che viene utilizzata per la
prostituzione, non certo per i bambini (vanno lì dentro e tanti cittadini hanno fatto le
foto).
Per cui iniziamo a prenderci la responsabilità di dare delle date certe per la risoluzione
del problema. Se non abbiamo una data certa, chiudiamo quel tunnel, ma almeno
saremo sicuri che in quella zona non sarà più possibile andare a commettere degli atti
illegali o autolesivi (come penso che siano quelli delle persone che si drogano), cioè non
avverranno a 100 metri o a 50 metri dalle famiglie che vivono in quel posto.
Evidentemente, mi ritengo soddisfatto, come sempre, per le possibilità diffuse ed
organiche di soluzione del problema che l'Assessore Lavolta pone giustamente sul
tavolo, però non mi ritengo assolutamente soddisfatto, perché, in un caso o nell'altro,
non sappiamo entro quando potremo assicurare a quelle persone che hanno investito i
soldi per comprare una casa che, a 100 metri da casa loro, ci potrà essere un minimo di
pulizia, libertà di azione delle famiglie, libertà di movimento e non avere la paura che,
come sapete bene, vi siano i numerosi furti che si verificano, perché ci sono alcuni
balconi che sono bassi; è chiaro che, se quella fosse una zona più controllata, sarebbe
più semplice gestirla.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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