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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Settembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2012-04448
"UN SEGRETARIO... E' PER SEMPRE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 21 AGOSTO 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204448/002, presentata in data
21 agosto 2012, avente per oggetto:
"Un Segretario... è per sempre?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
In questa interpellanza, il Movimento 5 Stelle diciamo che opera un'analisi esegetica
delle parole del Sindaco e del sottoscritto, sostenendo una tesi che poi vorrebbe
dimostrare nella domanda finale, perché questo è, Consigliere Appendino, mi dispiace
dover essere un po' duro, ma francamente non è mai bello prendere i verbali e leggere
nell'accento delle parole il senso delle risposte, o interpretarle secondo una tesi forse
precostituita.
Tolta questa considerazione preliminare, l'interpellanza chiede: quale sia il ruolo del
soggetto in discussione e quale sia specificatamente la normativa dell'articolo n. 23 bis.
Il Settore risponde con una nota: "Come è noto, con deliberazione della Giunta
Comunale n. mecc. 201203377, l'Amministrazione ha approvato un Protocollo d'Intesa
per il distacco di personale presso la Compagnia di San Paolo. La richiesta del
Segretario Generale della Compagnia San Paolo, formalizzata il 22 maggio 2012, di
assegnazione temporanea del signor Carlo Bongiovanni, funzionario della Città, è
finalizzata alla necessità di istituire in Compagnia una figura di assistente del Presidente
per i rapporti con la Città. Considerati i sempre più stretti rapporti con la Compagnia, la
Città ha rilevato un'evidente utilità nel disporre di tale figura, il cui costo è totalmente a
carico della Compagnia di San Paolo". Questa è la mansione.
Mentre l'articolo 23 bis, comma 7, del D. Lgs. 165/2001, prevede che: "Con appositi
Protocolli d'Intesa tra le parti, le Amministrazioni possano disporre l'assegnazione
temporanea di persone presso altre Pubbliche Amministrazioni, imprese private per
singoli progetti di interesse specifico dell'Amministrazione, con il consenso
dell'interessato". Tale norma è ripresa dalla Città nell'articolo n. 12 del vigente
Regolamento di organizzazione che al comma 2 prevede: "Per singoli progetti
d'interesse specifico dell'Amministrazione, con il consenso dell'interessato - cito
testualmente la Legge -, la Città può disporre l'assegnazione temporanea, anche a tempo
parziale, di personale, dirigenziale o non dirigenziale, presso imprese private o
Pubbliche Amministrazioni. Il Protocollo d'Intesa disciplina le funzioni, modalità di
inserimento, onere per la corresponsione del trattamento economico, fermo restando che
eventuali compensi aggiuntivi sono posti a carico dei soggetti destinatari".
Ora, nell'interpellanza - e concludo - sostanzialmente si diceva che il sottoscritto
avrebbe detto che c'era bisogno di una figura di assistente del Presidente per i rapporti
con la Città, e il Sindaco avrebbe dichiarato che avrebbe assolto le funzioni di
Segreteria del Presidente; il Protocollo d'Intesa dice che farà l'assistente del Presidente
e in tale veste referente per i rapporti con la Città di Torino.
Quindi, mi sembra che sia esattamente la sommatoria algebrica - per dirla in termini
matematici - di quanto detto nei due interventi disgiunti dei due soggetti citati.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Devo dire che, innanzitutto, mi aspettavo il Sindaco e non l'Assessore Passoni in
risposta a questa interpellanza. Queste interpretazioni, a mio avviso, sono sempre
borderline. E lo dico perché, per quanto lei mi possa dire che, in effetti, prendere frasi
da un verbale e riportarle in un'interpellanza, associandole ad altri interventi possa
essere probabilmente non opportuno, scorretto - non ho ben capito come lei lo definiva -
io le posso assicurare che, in realtà, le parole hanno un peso, soprattutto se dette a
verbale. Quindi, nel momento in cui c'è confusione - perché, a mio avviso, c'è
confusione e, a mio avviso, non è una somma algebrica, assolutamente - nel ruolo che
viene dato ad un individuo (anche perché, già a suo tempo, in un'interpellanza a cui ha
risposto l'Assessore Passoni, io avevo espresso alcune perplessità in merito a come è
stato affidato quel ruolo), l'importanza, in realtà, del ruolo che va a svolgere l'individuo
è fondamentale e quindi non ci vedo assolutamente nulla di male nel chiedere
spiegazioni. Perché, se nel Protocollo d'Intesa c'è scritta una cosa, ma poi, in realtà,
magari - questo non lo so - viene svolto un altro ruolo, allora sa meglio di me che
probabilmente il comma 7 dell'articolo n. 23 bis non poteva essere applicato e, quindi,
probabilmente - tra l'altro, il soggetto non è neanche dirigente -, non si poteva fare un
distacco; probabilmente, il dirigente doveva, di fatto, andare in aspettativa e questo
comporta anche certi aspetti, dal punto di vista dell'acquiescenza e del trattamento, che
sono più vantaggiosi o svantaggiosi.
Quindi, sinceramente, nel momento in cui, in una discussione, il Sindaco afferma certe
cose che, a mio avviso, mettono in dubbio - lo ribadisco, non la vedo assolutamente
come una somma algebrica, perché, tra l'altro, forse, era la prima volta che ero
d'accordo con il Sindaco ad oggi, e anch'io ho sostenuto interpellanze con l'Assessore
Passoni che, a mio avviso, probabilmente, si sarebbe tradotto in un ruolo di Segreteria e
non, di fatto, in un ruolo effettivo di connessione tra la Città di Torino e la Compagnia
San Paolo - e, quindi, se in questo contesto, dove, a mio avviso, già allora si vedeva una
forzatura, vengono dati elementi, a mio avviso, nuovi, sinceramente non ci vedo nulla di
male nel chiedere dei chiarimenti.
Detto ciò, io rimango della mia idea e l'Amministrazione rimane della sua. Ovviamente,
come ho già detto allora, sono contenta che i costi non sono più a carico della Città, ma
rimango dell'idea che si è andati a fare una forzatura per creare una figura ed inserirla
all'interno di un contesto normativo su un'interpretazione, ribadisco, a mio avviso,
borderline.
Quindi, tutte le volte - lo dico chiaramente - in cui ci saranno delle situazioni per cui
perverranno ulteriori dubbi in merito, io farò un'interpellanza o comunque chiederò
spiegazioni agli Uffici.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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