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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202296/002, presentata in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: "Ritardi pagamenti fatture ditte e fornitori: quantificazione e confronto prima e dopo uscita Patto di Stabilità" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza, che, per la verità, è un po' datata, il Consigliere Ambrogio chiedeva se vi sono differenze sostanziali o meno rispetto ai termini di pagamento delle obbligazioni del Comune prima e dopo il Patto di Stabilità, qual è la media attesa, lo storico e se tale media ha subito degli ulteriori peggioramenti o dei miglioramenti nel corso del tempo. La Città di Torino effettua pagamenti in conformità con la Legge n. 231/2002 liquidando i fornitori entro 90 giorni dal ricevimento della fattura. I ritardi, naturalmente, sono sempre possibili, ma causati spesso dall'inoltro tardivo della determinazione di liquidazione da parte dei Settori; liquidazione che comporta, ovviamente, il controllo dei rendiconti e, pertanto, in caso di fatturazioni complesse, come quelle a piè di lista di convenzioni che riguardano cifre importanti, è legata all'attività d'Ufficio e alla precisione con cui gli Uffici liquidano i provvedimenti. Oppure, naturalmente, anche da temporanee carenze di liquidità, legate al tardivo trasferimento di fondi erariali. Questo, invece, è il caso che vedremo successivamente. In assenza di criticità, il fornitore viene liquidato regolarmente in 90 giorni data ricevimento fattura. Riguardo ad eventuali richieste di interessi o di mora, sostanzialmente, sono irrilevanti, in ordine di 4-5 annue, a fronte di 105.000 mandati. Quindi, siamo nell'ordine dello 0,005%, credo. Ai sensi dell'articolo n. 40, comma 5, del vigente Regolamento di contabilità, la liquidazione ha luogo entro 30 giorni dal ricevimento della determinazione dirigenziale, come da procedura che ho su indicato. Negli ultimi 5 anni si è sostanzialmente rispettato il termine di pagamento di cui sopra. Criticità si sono verificate negli ultimi 6-8 mesi, a causa del susseguirsi di manovre governative penalizzanti sul trasferimento erariale, in particolare, alle Autonomie Locali. Ad esempio, nel primo semestre dell'anno, la mancata erogazione del trasferimento erariale e la sua assunzione nei fondi dell'IMU al 30 giugno, evidentemente, ha rallentato le procedure che ordinariamente avvenivano intorno al mese di marzo-aprile, per effetto del differimento del trasferimento e conseguentemente dell'incasso dell'IMU soltanto a fine giugno. In realtà, negli ultimi 4 mesi non si sono dilatati i tempi di pagamento, ma si sono accorciati. Qui ci riferiamo a fine del 2011, ovviamente - perché l'interpellanza era di maggio - e inizio 2012, perché, in realtà, lo sforamento del Patto di Stabilità ha portato alla possibilità, per la Città, di pagare in conto capitale più di quanto non pagasse precedentemente e, pertanto, andrebbe distinto ulteriormente l'uno e l'altro caso, cioè al di là del trasferimento erariale, comunque, sul tema dei pagamenti per investimenti, ad esempio, la Città, che prima era rallentata dal Patto di Stabilità, ha potuto sbloccare una quantità di pagamenti significativi e conseguentemente accelerare i tempi di pagamento. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ringrazio l'Assessore per la risposta. In realtà, al di là di quanto previsto dalle varie disposizioni, mi interessava entrare un pochino più nel dettaglio con l'Assessore, nel senso che lo sforamento del Patto di Stabilità serviva anche proprio per poter saldare anche i debiti con diversi fornitori del Comune. Al di là di quanto detto adesso dall'Assessore, rispetto ai termini previsti e ai 90 giorni, che possono essere sforati nei casi in cui non ci sia una delibera da parte dell'Amministrazione Comunale, mi interessava entrare più nel dettaglio e sapere se sia possibile avere un dato rispetto a quanti sono i casi in cui effettivamente il Comune sfora, perché la delibera non è pronta, oppure sfora perché non ci sono i trasferimenti. Oppure, proprio perché invece non abbiamo rispettato il Patto di Stabilità e quindi dovremmo avere una maggiore liquidità, sapere di quanto è cambiata la posizione del Comune e quanto siamo riusciti a migliorare i tempi. Insomma, vorremmo avere qualche dato in più. Poi, mi rendo conto che i pagamenti dovrebbero essere magari a 90 giorni o a 30 in altri casi, però in quanti e quali casi noi non siamo riusciti a rispettarli ed è cambiato qualcosa in effetti sforando il Patto? Siamo riusciti ad andare incontro a questi fornitori? L'interpellanza è stata presentata per avere qualche dettaglio in più; mi rendo conto che, nella teoria, dovrebbe essere così, però poi l'Assessore risponde che, nella pratica, ci sono una serie di variabili che intervengono, per cui ci troviamo costretti a non adempiere nei 90 giorni. Quindi, se possibile, vorrei avere un dettaglio in più da parte dell'Assessore, magari attraverso gli Uffici. LEVI Marta (Vicepresidente) L'Assessore ha i dettagli chiesti dal Consigliere Ambrogio? Altrimenti, si tratta o di rinviare l'interpellanza o di mandarla in Commissione per un approfondimento. La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Per chiarezza, è impossibile fare un dettaglio di più di 105.000 pagamenti, uno per uno, perché vorrebbe dire chiedere ad una procedura un dato che non c'è. Questa discussione, relativamente al fatto che non c'è modo di andare a ricostruire l'iter di ogni atto con una semplice procedura informatica, l'abbiamo già fatta più volte in I Commissione. È un lavoro di mesi. Nulla osta il fatto che, se ci sono situazioni, casi o aree specifiche di interesse, si possano estrarre dei dati, questo sì, ma non c'è un modo con cui la procedura permette di tirare fuori una statistica, un enunciato, un tabulato analitico che possa quantificare puntualmente quanti sono i provvedimenti. Nella controdeduzione, peraltro, ho percepito un equivoco rispetto alla mia risposta. In realtà, a fine anno, l'effetto sforamento del Patto di Stabilità è stato benefico per i pagamenti in conto capitale, quindi ha accelerato tempi di pagamento che, naturalmente, nel sistema italiano, per effetto del non dover pagare finanziariamente in conto capitale ai fini Patto, si rallentavano. Quindi, la Città di Torino ha pagato molto più in conto capitale nel 2011; peraltro, questi dati sono stati discussi poi al Conto Consuntivo, perché poi si vede il pagamento in parte capitale rispetto alla parte corrente. La parte corrente, invece, è stata penalizzata dal fatto che, contrariamente a prima, non solo la liquidità è stata portata più sul conto capitale per pagare ovviamente ai fini Patto, ma è anche stata rallentata la liquidità in ingresso, perché è stato differito il termine di incasso dei trasferimenti erariali dal mese di gennaio/marzo al 30 giugno e dal mese di maggio/settembre al 30 dicembre di quest'anno. Quindi, effettivamente, è difficile dire che non ci sia un rallentamento degli incassi e conseguentemente dei pagamenti. Ci sono aree specifiche, cioè i Settori, i Servizi particolari in cui è possibile fare delle estrazioni, anche campionarie, non è un problema; diversamente, non è possibile tirare fuori un dato listato, analitico di 105.000 pagamenti, perché, a parte che forse statisticamente non è molto rilevante, ma non è un dato che viene desunto dalla procedura informatica degli impegni e liquidazioni, pertanto comporterebbe un rilevantissimo lavoro tecnico. Nulla osta, naturalmente, a guardare a campione alcuni pagamenti di aree che possano essere rilevanti, se però ci riferiamo al conto capitale e, quindi, non alla partita generale. Sul conto capitale è un po' più facile, perché andiamo a vedere quali sono gli atti di conto capitale, di investimento pagati e i tempi. Possiamo estrarre alcune opere pubbliche, alcuni pagamenti a conferimento di capitale e andare a vedere la storia di questi pagamenti. Magari, possiamo fare un'estrazione, fornirla all'interpellante e poi, se ritiene, eventualmente può chiedere un approfondimento anche scritto, non è un problema. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |