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NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204356/002, presentata in data 6 agosto 2012, avente per oggetto: "Piscina Comunale Ferraris Aquatica: quanto, quando, dove, chi?" NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Nell'interpellanza il Consigliere Liardo chiede con quale modalità, a chi ed in quale data era stata assegnata l'ultima concessione rispetto alla Piscina Comunale Ferraris Aquatica; inoltre, chiede quanto pagava di canone, in che misura sono ripartiti i pagamenti dell'utenza e chi ha in carico la gerenza della ristorazione. La Piscina Comunale Aquatica è adibita, da una parte, con una vasca tuffi, che è sita nel complesso natatorio denominato Piscina Stadio Comunale, ed è stata assegnata alla società Torino '81 in conformità al piano programmatico di assegnazione in regime di convenzione di un gran numero di piscine comunali, come era stata prevista dalla deliberazione del marzo del 1995. Le utenze sono interamente a carico della Città; il canone è stabilito sostanzialmente in 200.000 Lire annue e la durata in 20 anni, a partire dalla data di fine lavori. Con successiva deliberazione del febbraio 2002, è stato assegnato l'intero complesso denominato "Piscine Scoperte Stadio Comunale", consistente nelle due piscine e nei locali di pertinenza, con una nuova convenzione che prevede una durata di 20 anni a decorrere dalla data di consegna dell'intero complesso dopo l'ultimazione di tutti i lavori di competenza della Città, che annulla e sostituisce la convenzione precedente fatta ad ottobre del 1998. Il canone viene stabilito in 3.615,20 Euro; detto importo era stato calcolato in rapporto a quanto era stato deciso dal Consiglio Comunale in merito alle piscine E8 e E13, dove, invece di applicare il canone Baffert di 200.000 Lire, è stato applicato un canone di 1.500.000 Lire per entrambe le piscine. Quindi, era stato considerato che, nel caso di specie, la concessione che invece riguardava due vasche, la palestra ed i locali di pertinenza doveva essere calcolata in proporzione a quei canoni pagati per le suddette piscine. Quindi, l'ultimo canone pagato dalla Città, con tutti gli adeguamenti ISTAT, ammonta a 4.189,46 Euro. Le spese relative all'energia elettrica, al riscaldamento e alla fornitura dell'acqua sono poste a carico della Città; invece, sono a carico del concessionario le spese relative al trattamento dell'acqua, alla telefonia, alla tassa raccolta rifiuti e alle utenze concernenti gli spazi adibiti a bar ed a ristoro. L'esercizio di somministrazione di alimenti e bevande è stato affidato dal concessionario alla società Le Torrette S.n.c. di Managò Antonio e C. previo un corrispettivo che non è comprensivo delle spese di utenze, gestione e manutenzione ordinaria, che rimangono invece in capo al soggetto affidatario. NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo La risposta è stata velocissima e un po' mi sono perso, per cui poi andrò a riascoltare la registrazione… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La ringrazio, Assessore. Infatti, c'è stata tutta una serie di passaggi (ad esempio, si è parlato delle 200.000 Lire) e, poi, c'è stato tutto un iter, una rivalutazione, eccetera. Questo è un giudizio di carattere personale, perché ritengo che sia necessario iniziare a rivedere tutta una serie di situazioni. Infatti, conosciamo benissimo la situazione che sta vivendo questa Amministrazione ed è assurdo che delle concessioni effettuate dal Comune, che sono estremamente redditizie per i concessionari, debbano dare al Comune delle cifre simboliche. Non voglio immaginare, ad esempio, che cosa possono costare le utenze di un impianto del genere, visto che sono interamente a carico della Città. Adesso direte: "Il Consigliere Liardo ha scoperto l'acqua calda". No, il Consigliere Liardo non ha scoperto l'acqua calda, ma ha scoperto, come hanno fatto tutti, che questo Comune è in una situazione di estrema difficoltà per quanto riguarda il discorso economico; noi potremmo rischiare di andare a casa il 31 dicembre e, di fronte a queste cose, è invece necessario iniziare a lavorare in maniera scientifica laddove ci sono degli impianti che rendono. Questo è solo l'inizio (mi dispiace per l'Assessore Gallo, per il quale, tra l'altro, nutro molta stima), perché il Sindaco Fassino - in occasione di un mio intervento - mi invitò a vedere le situazioni di spreco in questo Comune e di solito non declino mai gli inviti, ma li accolgo. Si inizia qui e vedremo tutta una serie di situazioni; annuncio già che ci saranno tutte le realtà che conosco e - mi dispiace anticipare i tempi, ma gioco sempre a carte scoperte -, per quanto riguarda le realtà dove ci sono dei grossi introiti, ritengo che questi grossi introiti debbano esserci in maniera adeguata anche per il Comune. Ringrazio l'Assessore che mi fornirà tutti gli appunti scritti, farò le mie deduzioni e secondo me bisognerà cambiare marcia; sarà necessario iniziare a rivedere (come si sono riviste delle situazioni che sembravano inimmaginabili nei mesi scorsi, tipo AMIAT, le privatizzazioni e le vendite) tutte queste concessioni, perché, a quel punto, deve essere un servizio per la cittadinanza, ma non deve essere un introito a senso unico da parte dei concessionari. NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Intanto, in qualche modo vorrei rassicurare il Consigliere Liardo, perché alcune cose sono state fatte; ad esempio, proprio oggi in Consiglio Comunale verrà chiamata una proposta di deliberazione per la discussione in Commissione che riguarda il nuovo Regolamento per le concessioni sportive. Questo è un Regolamento che, come si è potuto intravedere (ma che avrò cura di discutere nei dettagli con ognuno di voi, sia di maggioranza che di opposizione, perché penso che alcune linee dell'intervento siano già contenute nella mia proposta di revisione al Regolamento), introduce 2 fattori oggettivi. Il primo è il rendiconto di gestione; siccome queste ASD non sono obbligate, dal punto di vista civilistico, a presentare e ad adottare dei bilanci, vogliamo fare in modo che le concessioni vengano date in base a quelli che sono effettivamente gli introiti. Siccome, fino ad oggi, sono o presunzioni o notizie frammentate, come Assessore allo Sport voglio invece avere un rendiconto di gestione, nero su bianco, firmato da un rappresentante legale dei concessionari che mi dica quali sono i costi ed i ricavi di quella gestione. In base a quello farò le mie scelte, di cui ovviamente ne risponderò come amministratore. Quindi, questo va nella direzione di analizzare con uno strumento oggettivo le eventuali situazioni da rivedere. Il secondo è che nel Regolamento andiamo ad identificare alcune categorizzazioni degli impianti, che, come avete potuto anche intravedere sui mezzi stampa, sono una modalità per non dare contributi in maniera indistinta, ma per verificare quali sono le realtà da sostenere e quali no. Oltretutto nella deliberazione del Regolamento è previsto un articolo che, fatti salvi i diritti e le normative di giurisprudenza che regolano questo fatto, in qualche modo dà un po' un mandato anche a rivedere le situazioni eventualmente troppo onerose per la Città. Quindi direi che, dal punto di vista generale, abbiamo già anticipato la risposta all'interpellanza con la proposta del nuovo Regolamento, ma, ovviamente, ben vengano altre segnalazioni; rimango comunque a disposizione, come sempre, per gli approfondimenti. Vorrei però rimarcare il rendiconto di gestione, perché penso che sia la vera novità giuridica - e, quindi, anche politica - della nuova gestione dello sport, nel senso che come amministratore voglio poter decidere, in base ad uno strumento formale ed oggettivo da parte dei concessionari, quali sono effettivamente le politiche da intraprendere. Ribadisco che sono a disposizione per gli approfondimenti del caso. NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ringrazio l'Assessore. Ho appreso che anche da parte sua c'è la volontà di cambiare un po' quello che è stato lo stato dell'arte fino ad ora; mi permetto di dare un suggerimento sul fatto che ci sono degli impianti che sono molto appetibili, per i quali il Comune, anche se in maniera differenziata, può aumentare il canone, perché, in ogni caso, non andrebbe deserta. Infatti, ci sono degli impianti che, anche se i canoni venissero raddoppiati o triplicati, manterrebbero comunque un valore estremamente simbolico in determinate situazioni. Si sa che le bocciofile non riescono quasi più ad andare avanti, alcune stanno chiudendo, mentre ci sono degli impianti molto importanti a Torino, quindi è giusto che il concessionario paghi una cifra che sia adeguata al valore dell'impianto. Spero che si proceda in questa direzione proprio per cercare di recuperare, in qualche modo, delle piccole somme, che, in ogni caso, nei prossimi anni potranno anche diventare grandi somme. NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |