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NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202924/002, presentata in data 4 giugno 2012, avente per oggetto: "La rotonda Fassino e le notti insonni del Valentino" NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Comincio col dire che il presupposto di questa interpellanza, secondo la quale i Consiglieri Bertola e Appendino evidenzierebbero una relazione fra l'Amministrazione e i gestori della rotonda del Valentino, è sbagliato. Rigetto al mittente l'ipotesi secondo la quale si sarebbe trattato di un atteggiamento di maggior favore nei confronti di tal Marco Fasano, citato nella stessa interpellanza. Sono almeno due le motivazioni, che mi portano a rigettare questo presupposto. La prima. Il signor Marco Fasano, al quale fanno riferimento nell'interpellanza, come Vicepresidente dell'Associazione "Amici della Fondazione Camillo Benso di Cavour", che nel maggio scorso ha beneficiato di uno stanziamento da parte della Città di Torino, non è lo stesso Marco Fasano che gestisce il locale in oggetto. Quindi, il fatto che ci sia una omonimia, non vuol dire che ci sia una relazione. Anche qualora fosse la stessa persona, lo escluderei. In questo caso non è la stessa persona, quindi uno dei due presupposti dell'interpellanza è errato. O meglio, il chiarimento era dovuto in questa direzione. Il secondo presupposto riguarda, invece, l'atteggiamento della Giunta Comunale, in particolare rispetto a un Regolamento acustico e alle deroghe che eventualmente vengono concesse nel periodo estivo ai locali che svolgono attività di intrattenimento; in particolare, intrattenimento danzante. Su questo è bene chiarire che la deliberazione della Giunta Comunale dell'8 maggio 2012 ha stabilito che l'attività musicale presso la rotonda del Valentino si svolgesse nel rispetto dei limiti vigenti in materia di inquinamento acustico. Per cui c'è una piena corrispondenza con quella che è la regolamentazione sul nostro territorio, in particolare nel rispetto di quelli che sono i recettori più esposti, sia verso corso Massimo d'Azeglio, sia verso il Borgo Medioevale, che sono le uniche due realtà, in termini di recettori, caratterizzati da una presenza residenziale o di attività comunque che vedono la presenza di persone anche in orario notturno. Mentre la deroga alla quale fa riferimento l'interpellanza, che è stata concessa, solo tra l'altro per le aree prossime alle attività internamente al Parco del Valentino, riguarda aree dove naturalmente non sussistono residenze. Il rilascio di questa deroga si è resa necessaria a seguito dell'approvazione tramite deliberazione del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2010; la deliberazione naturalmente faceva riferimento al Piano di classificazione acustica della Città, stabilendo per l'area in oggetto, l'area del Valentino, un valore di 50 decibel nel periodo notturno. Dal momento che tale livello sonoro non risulta tecnicamente conseguibile, vista la tipologia dell'attività che viene esercitata tramite il supporto tecnico di ARPA, è stato stabilito per l'attività in oggetto l'obbligo del rispetto del livello sonoro pari a 57 decibel presso il Giardino Roccioso, sito nei pressi dell'attività in esame. Tale limite, se rispettato, garantisce certamente il rispetto dei limiti di legge presso le abitazioni più prossime. Quindi, le due considerazioni secondo le quali i presupposti dell'interpellanza vanno sostanzialmente a confutare la tesi, anche se presunta, sono queste. Mi sento di poter dire, quindi, che l'attività in oggetto è tenuta, così come altri locali di intrattenimento presenti nel territorio cittadino, al rispetto della normativa vigente e l'atteggiamento e l'attività del Corpo di Polizia Municipale si è indirizzato anche in questa direzione. NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intanto ringrazio l'Assessore Lavolta che ha permesso di avere la risposta a questa interpellanza, che ha avuto un iter un po' particolare; anzi, sono anche contento di aver capito che è stato smentito, che è stato solo un caso di omonimia, quindi meglio così. Nel senso che effettivamente almeno possiamo togliere il discorso politico e magari di relazioni personali dal tavolo e discutere del vero problema, cioè l'inquinamento acustico da parte di questi locali. Dico "questi", perché questo non è l'unico, comunque ci sono altri locali nel Parco del Valentino e ce ne sono altri in tutta la Città. Peraltro abbiamo presentato una serie di interpellanze, dopo che nel mese di agosto c'è stata una certa polemica su questo argomento della movida, spinto un po' dai giornali, che probabilmente all'inizio di agosto non sapevano bene cosa scrivere. Paradossalmente, invece di ricevere critiche come "quelli che vogliono ammazzare la movida", abbiamo avuto una ondata di segnalazioni di persone e comitati, tutti con il proprio locale sotto casa, tutti con il problema del rumore e tutti che si lamentano che la Città non fa abbastanza per combattere il rumore. Anzi, sembra sostanzialmente che alla Città vada bene che chiunque apra un locale possa fare rumore all'infinito. Chiaramente nessuno vuole ammazzare la movida o imporre il coprifuoco alle otto di sera o cose del genere, però effettivamente c'è un problema molto vissuto dalla cittadinanza di inquinamento da rumore dovuto a locali, e questo non è sicuramente l'unico caso. Per cui forse una riflessione andrà fatta, in attesa della prossima stagione estiva, magari con calma nei prossimi mesi. Anche se peraltro c'è anche chi invece ha il problema del rumore nei mesi invernali. Venendo al caso specifico della rotonda del Valentino, ovviamente noi abbiamo presentato l'interpellanza, perché abbiamo ricevuto delle lamentele da chi abita lì vicino, che evidentemente non concorda con l'analisi fatta dall'Assessore sul fatto che il rumore generato da questa discoteca sia normale, nei limiti di legge e non disturbi. Dopodiché, non so se la querelle sia se è qualcosa che sta nei limiti di legge e non disturba, quindi se i limiti di legge sono troppo alti, o se magari quando vengono fatte le misurazioni tutto risulta in regola, però magari in altri momenti la misurazione viene fatta una volta ogni tanto, magari il volume è un pochino più alto, quindi non siamo in grado di saperlo. Tra l'altro, la segnalazione è arrivata da tre cittadini diversi che nemmeno si conoscevano e quindi evidentemente crediamo che un problema ci sia. In particolare, credo che andrebbe ripensata la pratica di dare deroghe così estese. Chiaramente uno si chiede perché abbiamo un Regolamento che dice che devi smettere entro le ore 22.00 e puoi arrivare alle ore 24.00, derogare per un massimo di trenta giorni all'anno, massimo due giorni a settimana (c'è poi tutta una serie di vincoli tesi a garantire che ci sia anche una distribuzione nel tempo delle serate rumorose, in modo che uno non abbia il rumore tutte le sere dell'estate), poi uno scopre che la Giunta dà delle deroghe che autorizzano ad andare avanti sei giorni a settimana fino alle tre o alle quattro di mattina. Quindi, ribalta completamente l'impostazione del Regolamento, perché francamente credo che a nessuno di noi farebbe piacere avere una discoteca che, tutti i giorni tranne uno, va avanti per 3 mesi fino alle 4 del mattino. Dopodiché, il problema diventa di scelte politiche della Giunta e, quindi, sta nel diritto della Giunta, per come è scritto al momento il Regolamento, dare queste deroghe e sta nel nostro diritto dire che, secondo noi, queste deroghe non dovrebbero essere concesse e che ci dovrebbe essere un tentativo magari di riportare un po' più indietro gli orari delle serate, oppure avere delle serate così prolungate soltanto nei locali che sono veramente insonorizzati, con i livelli di rumore che non diano fastidio alle abitazioni, perché, purtroppo, la situazione sta diventando pesante anche in termini di invivibilità e di lamentela dei cittadini. |