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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Settembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-02924
"LA ROTONDA FASSINO E LE NOTTI INSONNI DEL VALENTINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 4 GIUGNO 2012.
Interventi

NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202924/002, presentata in
data 4 giugno 2012, avente per oggetto:
"La rotonda Fassino e le notti insonni del Valentino"

NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Comincio col dire che il presupposto di questa interpellanza, secondo la quale i
Consiglieri Bertola e Appendino evidenzierebbero una relazione fra
l'Amministrazione e i gestori della rotonda del Valentino, è sbagliato.
Rigetto al mittente l'ipotesi secondo la quale si sarebbe trattato di un atteggiamento
di maggior favore nei confronti di tal Marco Fasano, citato nella stessa interpellanza.
Sono almeno due le motivazioni, che mi portano a rigettare questo presupposto.
La prima. Il signor Marco Fasano, al quale fanno riferimento nell'interpellanza,
come Vicepresidente dell'Associazione "Amici della Fondazione Camillo Benso di
Cavour", che nel maggio scorso ha beneficiato di uno stanziamento da parte della
Città di Torino, non è lo stesso Marco Fasano che gestisce il locale in oggetto.
Quindi, il fatto che ci sia una omonimia, non vuol dire che ci sia una relazione.
Anche qualora fosse la stessa persona, lo escluderei. In questo caso non è la stessa
persona, quindi uno dei due presupposti dell'interpellanza è errato. O meglio, il
chiarimento era dovuto in questa direzione.
Il secondo presupposto riguarda, invece, l'atteggiamento della Giunta Comunale, in
particolare rispetto a un Regolamento acustico e alle deroghe che eventualmente
vengono concesse nel periodo estivo ai locali che svolgono attività di
intrattenimento; in particolare, intrattenimento danzante.
Su questo è bene chiarire che la deliberazione della Giunta Comunale dell'8 maggio
2012 ha stabilito che l'attività musicale presso la rotonda del Valentino si svolgesse
nel rispetto dei limiti vigenti in materia di inquinamento acustico. Per cui c'è una
piena corrispondenza con quella che è la regolamentazione sul nostro territorio, in
particolare nel rispetto di quelli che sono i recettori più esposti, sia verso corso
Massimo d'Azeglio, sia verso il Borgo Medioevale, che sono le uniche due realtà, in
termini di recettori, caratterizzati da una presenza residenziale o di attività comunque
che vedono la presenza di persone anche in orario notturno.
Mentre la deroga alla quale fa riferimento l'interpellanza, che è stata concessa, solo
tra l'altro per le aree prossime alle attività internamente al Parco del Valentino,
riguarda aree dove naturalmente non sussistono residenze.
Il rilascio di questa deroga si è resa necessaria a seguito dell'approvazione tramite
deliberazione del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2010; la deliberazione
naturalmente faceva riferimento al Piano di classificazione acustica della Città,
stabilendo per l'area in oggetto, l'area del Valentino, un valore di 50 decibel nel
periodo notturno.
Dal momento che tale livello sonoro non risulta tecnicamente conseguibile, vista la
tipologia dell'attività che viene esercitata tramite il supporto tecnico di ARPA, è
stato stabilito per l'attività in oggetto l'obbligo del rispetto del livello sonoro pari a
57 decibel presso il Giardino Roccioso, sito nei pressi dell'attività in esame. Tale
limite, se rispettato, garantisce certamente il rispetto dei limiti di legge presso le
abitazioni più prossime.
Quindi, le due considerazioni secondo le quali i presupposti dell'interpellanza vanno
sostanzialmente a confutare la tesi, anche se presunta, sono queste.
Mi sento di poter dire, quindi, che l'attività in oggetto è tenuta, così come altri locali
di intrattenimento presenti nel territorio cittadino, al rispetto della normativa vigente
e l'atteggiamento e l'attività del Corpo di Polizia Municipale si è indirizzato anche in
questa direzione.

NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intanto ringrazio l'Assessore Lavolta che ha permesso di avere la risposta a questa
interpellanza, che ha avuto un iter un po' particolare; anzi, sono anche contento di
aver capito che è stato smentito, che è stato solo un caso di omonimia, quindi meglio
così. Nel senso che effettivamente almeno possiamo togliere il discorso politico e
magari di relazioni personali dal tavolo e discutere del vero problema, cioè
l'inquinamento acustico da parte di questi locali.
Dico "questi", perché questo non è l'unico, comunque ci sono altri locali nel Parco
del Valentino e ce ne sono altri in tutta la Città. Peraltro abbiamo presentato una serie
di interpellanze, dopo che nel mese di agosto c'è stata una certa polemica su questo
argomento della movida, spinto un po' dai giornali, che probabilmente all'inizio di
agosto non sapevano bene cosa scrivere.
Paradossalmente, invece di ricevere critiche come "quelli che vogliono ammazzare la
movida", abbiamo avuto una ondata di segnalazioni di persone e comitati, tutti con il
proprio locale sotto casa, tutti con il problema del rumore e tutti che si lamentano che
la Città non fa abbastanza per combattere il rumore. Anzi, sembra sostanzialmente
che alla Città vada bene che chiunque apra un locale possa fare rumore all'infinito.
Chiaramente nessuno vuole ammazzare la movida o imporre il coprifuoco alle otto di
sera o cose del genere, però effettivamente c'è un problema molto vissuto dalla
cittadinanza di inquinamento da rumore dovuto a locali, e questo non è sicuramente
l'unico caso.
Per cui forse una riflessione andrà fatta, in attesa della prossima stagione estiva,
magari con calma nei prossimi mesi. Anche se peraltro c'è anche chi invece ha il
problema del rumore nei mesi invernali.
Venendo al caso specifico della rotonda del Valentino, ovviamente noi abbiamo
presentato l'interpellanza, perché abbiamo ricevuto delle lamentele da chi abita lì
vicino, che evidentemente non concorda con l'analisi fatta dall'Assessore sul fatto
che il rumore generato da questa discoteca sia normale, nei limiti di legge e non
disturbi.
Dopodiché, non so se la querelle sia se è qualcosa che sta nei limiti di legge e non
disturba, quindi se i limiti di legge sono troppo alti, o se magari quando vengono
fatte le misurazioni tutto risulta in regola, però magari in altri momenti la
misurazione viene fatta una volta ogni tanto, magari il volume è un pochino più alto,
quindi non siamo in grado di saperlo.
Tra l'altro, la segnalazione è arrivata da tre cittadini diversi che nemmeno si
conoscevano e quindi evidentemente crediamo che un problema ci sia. In particolare,
credo che andrebbe ripensata la pratica di dare deroghe così estese. Chiaramente uno
si chiede perché abbiamo un Regolamento che dice che devi smettere entro le ore
22.00 e puoi arrivare alle ore 24.00, derogare per un massimo di trenta giorni
all'anno, massimo due giorni a settimana (c'è poi tutta una serie di vincoli tesi a
garantire che ci sia anche una distribuzione nel tempo delle serate rumorose, in modo
che uno non abbia il rumore tutte le sere dell'estate), poi uno scopre che la Giunta dà
delle deroghe che autorizzano ad andare avanti sei giorni a settimana fino alle tre o
alle quattro di mattina.
Quindi, ribalta completamente l'impostazione del Regolamento, perché francamente
credo che a nessuno di noi farebbe piacere avere una discoteca che, tutti i giorni
tranne uno, va avanti per 3 mesi fino alle 4 del mattino.
Dopodiché, il problema diventa di scelte politiche della Giunta e, quindi, sta nel
diritto della Giunta, per come è scritto al momento il Regolamento, dare queste
deroghe e sta nel nostro diritto dire che, secondo noi, queste deroghe non dovrebbero
essere concesse e che ci dovrebbe essere un tentativo magari di riportare un po' più
indietro gli orari delle serate, oppure avere delle serate così prolungate soltanto nei
locali che sono veramente insonorizzati, con i livelli di rumore che non diano fastidio
alle abitazioni, perché, purtroppo, la situazione sta diventando pesante anche in
termini di invivibilità e di lamentela dei cittadini.
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