| Interventi |
NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201204499/002, presentata dal Consigliere Berthier in data 29 agosto 2012, avente per oggetto: \"Po, Dora e Stura: tre discariche a cielo aperto\". NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questa è un'interpellanza che era stata anche oggetto di una chiacchierata informale con il Consigliere, proprio perché cercavamo di capire quali fossero i punti di contatto tra le competenze di un singolo Assessorato e, invece, un'attività più ampia, che viene collegata a quelle che sono le attività del Settore Ponti e Vie d'Acqua, che è, in effetti, all'interno del nostro Assessorato ed è guidato, con precisione e puntualità, dall'ingegner Marengo, e dell'altro Settore, che è il Settore Ambiente, che segue più la parte delle pulizie. Ovviamente risponderò, quindi, per quanto di mia competenza, facendo poi una proposta al Consigliere ed al Presidente al termine dell'illustrazione. Per quanto riguarda nello specifico il Po, la Dora e la Stura dove vengono segnalate particolari criticità, io ho chiesto a questo Settore di iniziare, anzi, di continuare un'attività di monitoraggio e un'attività di verifica riguardo alle criticità che sono state segnalate. Ovviamente, vista la situazione economica dell'Ente nel suo complesso, come anche il Consigliere sa, gli interventi devono essere mirati nel momento in cui troviamo delle situazioni che sono anche di pericolosità. Abbiamo visto come in passato alcune situazioni di non perfetta pulizia delle vie d'acqua, poi, alla fine, hanno rischiato di diventare una delle concause - se non la causa, perché questo non possiamo affermarlo - di eventuali esondazioni o, comunque, di aumenti del livello dell'acqua sopra i livelli di guardia. Per quanto riguarda gli interventi sul Po, in particolare, essendo particolarmente ampia la distanza fra gli argini, ma anche le caratteristiche strutturali dei ponti che attraversano l'acqua, devono essere obbligatoriamente utilizzate imbarcazioni specifiche, non possono essere utilizzati i mezzi d'opera tradizionali, quindi c'è tutta un'attività anche di recupero esterno di questi macchinari che non sono all'interno del patrimonio del Comune di Torino. In genere questi lavori vengono svolti in seguito a degli eventi di piena o, come dicevo, in primavera e in autunno, al fine di ottimizzare il combinato tra le risorse economiche disponibili e gli interventi che si ritengono necessari proprio per metterli in sicurezza. Quindi l'attività di monitoraggio continua. Rispetto alle competenze - e vengo alla proposta per quanto riguarda la competenza delle Vie d'Acqua -, è davvero solo riguardante quello che è il corso dell'acqua e non quello che si deposita immediatamente nell'alveo, come tronchi, rami, eccetera. Poi c'è tutto un tema di collaborazione e di coordinamento con il Magistrato del Po - che adesso non si chiama più così - e con tutti gli Enti che sovrintendono a questi fiumi. Quindi, nello specifico, proporrei al Consigliere di recuperare questa documentazione, che è già sufficientemente precisa rispetto a quello che si sta facendo e, se non dovesse essere soddisfatto degli elementi recuperati, potrà chiedere al Presidente del Consiglio di inoltrare la stessa interpellanza - o comunque eventualmente modificata, questo lo valuterà il Consigliere - all'Assessore Lavolta, che ha la delega più diretta sull'ambiente. NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ringrazio l'Assessore per la risposta. Come ci eravamo già detti in camera caritatis, la mia interpellanza era più mirata ad una questione di ambiente più che di corso del fiume, anche perché abbiamo anche potuto leggere ampiamente sui giornali - e ci sono anche delle fotografie che abbiamo scattato - quale sia lo stato attuale del fiume e che vi è poca acqua. Quindi, al di là del fatto che ci sono poche risorse, credo che si debba tener conto dell'eventualità di un'altra copiosa pioggia e di tutte le conseguenze che abbiamo già visto nel passato, che si ripetono puntualmente ogni anno, anche se il dottor Marengo a suo tempo aveva detto che manifestazioni di esondazione del Po possono avvenire con casualità, anzi, nei prossimi 20 anni non dovrebbe esserci un'altra esondazione. Io non ho mai capito questa cosa, perché - torno a dire - è successo l'anno scorso sicuramente con un carico minore rispetto a quello che era accaduto nel 2000, però non possiamo prevedere quelli che saranno gli esiti delle piogge future. Sicuramente, le conseguenze di una piena o comunque di un innalzamento notevole del fiume - parlo in modo particolare del fiume Po, visto che abito proprio vicino al fiume, al Fioccardo, peraltro - sono quelle di dover rimuovere i tronchi che puntualmente si ammassano contro i ponti e attualmente vi è una situazione di presenza notevolissima di alghe e di sterpami galleggianti, senza contare poi tutto il contributo che la città della movida ci riversa (quindi bottiglie e quant'altro), ma questo è ancora un altro problema che riguarda un altro Assessorato. Per questo motivo ringrazio l'Assessore, che mi fornirà la documentazione per quanto gli concerne, però, anziché fare un'altra interpellanza e chiedere l'intervento dell'Assessore Lavolta, chiederei, se è possibile, di andare direttamente in Commissione con entrambi, in modo da poter ottimizzare e avere delle risposte. Poi magari potremo invitare anche il dottor Marengo, se sarà disponibile, in modo da capire qual è la pianificazione degli interventi sui fiumi, prima che vi sia poi l'emergenza. NOMIS Fosca (Consigliere f.f. di Presidente) Quindi, possiamo inviare l'interpellanza alla VI Commissione, in modo tale che venga discussa in quel contesto. |