| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201204635/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 11 settembre 2012, avente per oggetto: \"FCT Holding S.r.l. modificazione dell'articolo 20 del vigente Statuto sociale 'Bilancio e utili. Approvazione'\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Con la Conferenza dei Capigruppo abbiamo convenuto di procedere con la discussione di questa proposta di deliberazione in data odierna; quindi, i Consiglieri Appendino e Marrone potranno intervenire. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Sarò molto breve; farò 2 considerazioni nel merito. Come il Vicesindaco sa, noi non ci eravamo opposti all'articolo 93; infatti, tutti i Capigruppo avevano dato il via alla proposta di deliberazione, ma, se il presupposto principale è che di fatto questo provvedimento viene approvato con urgenza perché deve prendere atto degli atti di vendita che si devono risolvere entro il 31/12, mi chiedo come mai abbiamo aspettato fino all'ultimo a farlo. Di fatto, ne stiamo parlando da 4 o 5 mesi; se si trattava di fare una modifica di Statuto, in modo tale che FCT fosse in grado di recepire l'effetto delle vendite entro il 31/12, forse si poteva fare 3 mesi fa, discuterla con calma e poi approvarla eventualmente in Aula. Vorrei fare un'altra domanda nel merito: il secondo punto che lei ha citato della ratio di questa modifica di Statuto è per permettere il consolidamento e, quindi, portare l'esercizio al 31/12 (mi sembra di capire, indipendentemente dalle operazioni straordinarie dell'anno); vorrei capire se questo tema prevale e, pertanto, effettivamente d'ora in poi l'esercizio rimarrà al 31/12 o se, invece, prevale l'effetto dell'operazione straordinaria, che ha portato solo per quest'anno l'esercizio al 31/12. Mi spiego meglio: ci troveremo a fare un'altra modifica di Statuto, per cui ritorneremo al 30/09, e solo per quest'anno sarà così, per recepire l'operazione straordinaria? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Mi permetto di dare una risposta - anche se non sono quello titolato a farlo - politica all'interrogativo del Consigliere Appendino; questo perché, evidentemente, quello che stiamo andando a votare è consentito - per carità - dalla Legge a questa Amministrazione, ovvero un ritardo di 3 mesi rispetto alla chiusura originaria del Bilancio, però tutto il percorso, deciso da questa Giunta e da questa maggioranza, di dismissioni e cessioni delle partecipate è figlio di una strategia confusa e di un percorso claudicante. Se non fossimo passati per gare pubbliche andate deserte, che adesso aprono a trattative private… Ovviamente, faccio riferimento a SAGAT, per cui, tra l'altro - ne approfitto -, sarei curioso di capire vagamente tempistiche e dettagli. Infatti, se fossero confermati i gossip per cui il soggetto con il quale la Giunta vuole trattare è lo stesso che partecipa ad un'altra gara pubblica, in questo caso TRM e AMIAT, mi viene da chiedermi l'opportunità di mantenere aperta una trattativa privata per tutto il tempo in cui non si definisce il percorso con lo stesso soggetto di gara pubblica in un altro campo. Se guardiamo, invece, le gare pubbliche al momento aperte, pensando per esempio ai parametri fissati per la cessione di TRM e AMIAT, di sicuro se non si fossero fatte forzature nei confronti degli altri Comuni e dei Consorzi, l'approvazione in ATO non avrebbe richiesto un rinvio di 2 settimane per dare l'approvazione o la bocciatura di mozioni contrarie proposte dai Consorzi che rappresentano gli altri Comuni dell'area. Quindi, mi permetto di rilevare, come giudizio politico, che in realtà non è solo un passaggio formale (che - per carità, lo ribadisco - è consentito), si tratta invece di un passaggio politico figlio dei ritardi e degli incidenti di percorso della strategia complessiva di riassetto o, per meglio dire, di dismissioni delle migliori e più importanti partecipate del Comune di Torino. Visto che siamo degli osservati speciali, mi viene da chiedere che cosa potrebbe pensare la Corte dei Conti di questo ulteriore ritardo e passaggio; forse sarà il caso di informarla. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Se il Consigliere Marrone vuole informare la Corte dei Conti, non c'è alcun problema. Credo che non solo rientri nelle possibilità, ma che direbbe: "Va bene"; però sentiamo pure il suo parere. Quello che considero fastidioso è il fatto per cui bisogna andare sempre a cercare qualcosa che non c'entra niente con ciò di cui stiamo parlando. Nel senso che sappiamo tutti quali sono le gare e le tempistiche, ne ho parlato numerose volte e non ho alcun problema a parlarne di nuovo; ho esplicitato nella migliore trasparenza possibile qual è la motivazione per cui si fa. Credo che sia assolutamente condivisibile, ma ciò non toglie il fatto che qualcuno possa anche non condividerla; non è un problema di ritardo, nel senso che questa cosa andava necessariamente fatta. Come si fa in questi casi, nel rapporto con gli Uffici si è fissata sostanzialmente una data di rapporto con il notaio e la procedura d'urgenza serviva per fare questo. Dall'altra parte, meno male che ho chiesto la procedura d'urgenza, perché, se non la avessimo chiesta, oggi ci saremmo ritrovati o, comunque, lunedì prossimo mi sarei ritrovato con gli emendamenti, per cui avremmo dovuto aspettare nuovamente una settimana. Nel senso che bisogna anche provare a gestire il funzionamento complessivo dell'Aula e delle Commissioni in rapporto alle possibilità che abbiamo, nel senso che devo anche prendere atto di che cosa si sta facendo. Dal punto di vista delle date, non c'è alcun problema; oggi non siamo in trattativa privata, nel senso che, per quanto riguarda SAGAT, prima era arrivata la lettera da parte di Finpiemonte, ovviamente condivisa con la Regione (essendo significativamente partecipata dalla Regione, cioè, come ben si sa, all'8%), e la scorsa settimana abbiamo ricevuto dalla Provincia la lettera in cui comunica che non intende aderire alla prelazione. Come abbiamo detto, sulla base di questo nella proposta di deliberazione che metteva a gara il 28% di SAGAT è previsto che, adesso, il diritto di prelazione passi ai soci privati attuali. Per cui credo che il dottor Mora, responsabile del procedimento, abbia inviato la lettera a tutti soci privati per vedere se aderiscono alla prelazione. Se aderiranno alla prelazione, non vi sarà alcun problema, nel senso che la trattativa privata non si farà. Ovviamente, nel caso loro dovessero rinunciare, a quel punto la gara avverrà riportando tutti sullo stesso piano, per evitare, come ho spiegato più volte in Commissione, che in realtà vi sia un contenzioso legale con qualsiasi degli attuali soci privati. Tra l'altro, un socio di Bologna ci ha dato il mandato per cedergli una sua piccola quota di appartenenza. Per quanto riguarda la prima questione del Consigliere Appendino, ho già risposto. Per quanto riguarda la seconda questione, ovviamente la modifica che stiamo facendo non vale solo per quest'anno, ma anche per gli anni futuri. Ovviamente, se vi fossero altre motivazioni per permettere poi un'ulteriore modifica, si vedrà in quel momento. Allo stato attuale, sono in grado di dire, come avviene peraltro per tutti gli Statuti, che non stiamo facendo una modifica pensando di riportarne un'altra già il prossimo anno, anche per le ragioni di consolidamento che ho detto (perché a quel punto cambia molto la situazione), cioè per permettere che avvengano contemporaneamente le date di chiusura del Bilancio di FCT Holding e dei Bilanci delle principali società. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consideriamo conclusa la discussione. |