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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203478/002, presentata in data 29 giugno 2012, avente per oggetto: \"Villaretto: nuovo campo nomadi alle spalle dei cittadini?\" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Questa interpellanza, per quanto io abbia tutta una serie di dati su quella che è l'attività riepilogativa di quello che fa il Nucleo Nomadi e in genere tutte le Sezioni per monitorare l'emergenza Rom, risponderei, però, subito in maniera netta - ho avuto modo anche di parlare, prima dell'estate, con il Consigliere Marrone - per evitare di ingenerare altri equivoci: l'Amministrazione non ha assunto alcuna decisione in merito alla realizzazione di un insediamento Rom autorizzato in zona Villaretto; di conseguenza, non si sono svolti incontri tra la Giunta e la Circoscrizione 6 su questo argomento. Quello che corrisponde al vero è il fatto che, comunque, al Tavolo Tecnico Comunale, che è stato costituito per monitorare il problema, si sta approfondendo la necessità di trovare delle soluzioni che portino al superamento dei campi non autorizzati. Noi, già sulla questione del Villaretto, io e l'Assessore Tisi in maniera congiunta, avevamo inviato un articolo di smentita; non sono poi al corrente del fatto se sia stato pubblicato o meno, posso rileggerlo. Comunque, era una smentita abbastanza netta e il quotidiano era "La Stampa". Si parlava in quel caso di una riunione che ci sarebbe stata tra alcuni Assessori e la Presidente della Circoscrizione 6, che valutava quella possibilità. In realtà, noi stavamo approfondendo le misure più efficaci per gestire il problema degli insediamenti e null'altro. Quindi, ripeto, in maniera che non si possano ingenerare altri equivoci, non è stata presa in considerazione alcuna ipotesi per quel che riguarda la realizzazione di un campo al Villaretto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore, che già aveva anticipato in via informale la risposta, con l'invio tramite e-mail di quella nota stampa. Io ho avuto anche modo di confrontarmi con i cittadini sulla base della sua risposta e le chiedo - se avrà voglia, chiaramente - un supplemento di chiarezza. Ovvero, la nota e il suo intervento di oggi chiariscono - perché poi le parole hanno anche un significato - che l'Amministrazione non ha al momento valutato di realizzare un campo nomadi autorizzato in quella zona. Visto che, in realtà, la voce ha preso una circolazione veramente ingente - succedono anche questi fenomeni -, perché, oggettivamente, al momento, c'è questo terreno sgombro alle spalle dell'autogrill di zona Settimo (per capirci qual è, perché io ho fatto un piccolo sopralluogo), che è oggettivamente a 20-30 metri in linea d'aria dall'abitato, quindi, chiaramente, anche solo il margine di ipotesi, per quanto improbabile, che lì possa essere realizzato un campo nomadi, con tutti i supplementi di disagio che ben conosciamo, atterrisce i residenti dell'abitato del Villaretto che è isolato e piccolo e quindi sentirebbe a maggior ragione il disagio di un campo nomadi lì nelle vicinanze, a due passi da casa, tra l'altro grande quasi come l'abitato vero e proprio, secondo me, sarebbe importante che questa Amministrazione, oltre a quello che ha già detto, cioè: non abbiamo mai preso in considerazione fino ad oggi di farci un campo nomadi, dicesse: escludiamo a prescindere di realizzare un campo nomadi in quell'area. Questa è la preoccupazione chiaramente dei residenti del Villaretto, che creerebbe una serenità definitiva. Io aggiungo un dato, ovvero, nell'ambito delle strategie che finalmente questa Città vuole mettere in campo o quantomeno studiare per superare i campi nomadi abusivi, bisognerebbe chiarire che qualunque strategia venga predisposta non continui a gravare su Torino Nord e aggiungo, da Consigliere Comunale di Torino, magari su Torino - tra parentesi -; credo sarebbe interesse di tutti, perché la Regione è grande, ci sono tante Province della Regione Piemonte, che, oggettivamente, non si sono mai fatte carico di questo problema, che potrebbero finalmente sgravare la metropoli di tutto il problema in termini quantitativi. Se guardiamo poi l'area torinese, Torino Nord, oggettivamente non credo che spostare - se questa fosse l'ipotesi - da Barca, da Lungo Stura una quantità di persone e, di fatto, duplicare il problema sempre in un'area di Torino Nord, o di qualunque hinterland della città, vada nella direzione di risolvere il problema. Quello che però chiedo, e credo che andrebbe anche a beneficio della stessa Amministrazione e della Giunta, è di dire che, nell'ambito delle strategie - che non possiamo anticipare, perché chiaramente sono in itinere - di questa Giunta, comunque, nello smentire questa voce, proprio escludiamo l'ipotesi che in quell'area così particolare, che è il Villaretto, venga realizzato un campo nomadi così vicino alle case. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Rispondo brevemente. Escludere quest'ipotesi - il Consigliere mi ha sfidato sul piano del significato delle parole - vorrebbe dire averla valutata. Non è mai stata valutata, cioè è un'ipotesi che non c'è, quindi mi attengo al fatto che non ne abbiamo mai parlato. Quindi, non mi sento di escludere, per il semplice fatto che non ne abbiamo parlato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, è per la precisione delle parole. Però, quando diceva: "voce nata in maniera incontrollata", eccetera, forse il Consigliere Marrone ricorderà che, prima dell'estate, c'era stata una mini occupazione, forse non esattamente di quel terreno, ma delle vicinanze. Lì ci sono dei terreni liberi; la paura a volte fa nascere il terrore che lì arrivino degli insediamenti. Per fortuna, li abbiamo bloccati sul nascere. Non erano stati mandati dalla Città di Torino per un'occupazione manu militari di quel territorio, ma arrivavano da Borgaro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |