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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203133/002, presentata in data 14 giugno 2012, avente per oggetto: \"Parco Colonnetti: nuovo campo Rom in arrivo?\" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) La situazione lamentata nel Parco Colonnetti è una situazione che conosciamo alla perfezione, anche perché è monitorata costantemente sia dal Nucleo Nomadi sia dal personale della Sezione Territoriale 10. Lì, da circa vent'anni, gravitano 8 nuclei familiari nomadi di origine bosniaca, che sono imparentati tra di loro e che non possono essere ospitati nei campi cittadini per dissidi, purtroppo, con gli altri nomadi presenti. Questi soggetti, che per il proprio sostentamento si dedicano perlopiù all'elemosina ed alla cernita ed alla vendita dei rifiuti, sono seguiti da molte Associazioni che operano in quella zona, il Circolo Arci, Idea Rom e Casa nel Parco, che si occupano di aiutare queste famiglie, per esempio offrendo loro la possibilità di usufruire dei bagni, dei lavabi delle proprie strutture, e impedendo l'accumulo dei rifiuti. Si occupano, inoltre, di favorire - questo con risultati, devo dire, eccellenti sulla media - la scolarizzazione dei loro bambini. A detta dei responsabili, quest'ultimo progetto ha ottenuto risultati eccellenti. Questa situazione è stata oggetto di discussione, quindi di un incontro tra l'Assessorato per le Politiche Sociali, l'Ufficio Stranieri della Città e la Circoscrizione. Ha partecipato l'Assessore Tisi ad un dibattito con i cittadini, che era stato organizzato proprio dal Presidente Novello il 13 giugno e ha dimostrato massima disponibilità al confronto. Continua l'attività della Polizia Municipale con il contrasto di tutte quelle che sono le possibili condotte negative. Siamo intervenuti più volte con atti specifici, come fotosegnalazioni, contestazioni di illeciti, sequestri, notifiche di ordinanze del Sindaco, che si sono conclusi anche, in qualche caso, con denunce e con notizie di reato. Bisogna ancora precisare che nel Parco Colonnetti è ubicata una zona per carico e scarico dei camper. Anche questa situazione, come molte altre di quelle, diciamo, spontanee presenti nella città, è comunque costantemente monitorata, oltre che dal nostro personale, anche dal Comitato Provinciale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io, in realtà, su alcuni particolari ho delle notizie differenti da un Consigliere di Circoscrizione del PdL di zona e da cittadini residenti, in particolare sull'effettiva positiva integrazione di questo insediamento abusivo nel territorio, perché a me giungono notizie di cumuli di rifiuti, comunque di fastidi arrecati dall'attività di accattonaggio che gli abitanti di questo nucleo arrecano, chiaramente, nel quartiere. Io, tra l'altro, poi, ho avuto modo di osservare dai mezzi di stampa che, proprio negli ultimi giorni, c'è stata un'evoluzione, ovvero che i camper - anche perché non era un insediamento fisso, con strutture fisse - che lo costituivano si sono spostati, quindi non sarebbero più lì. Visto che non è la prima volta che succede che questo gruppo si stanzia lì per qualche mese e poi, quando vede le polemiche montare, decide di spostarsi, a me sembra che integri un po' il fenomeno che avviene anche in altri posti, per esempio Strada del Portone, Cimitero Sud, cioè luoghi dove ci sono questi microinsediamenti "nomadi veramente", diciamo per una volta, rispetto ad altri giganti, che approfittano di questa agilità di spostamento per rendere difficile un percorso, non dico di integrazione, perché io ho sempre un grande scetticismo sul fatto che sia possibile, però quantomeno anche solo di dialogo e di punto della situazione da parte delle Istituzioni. Come situazione è di sicuro preferibile alla nascita di nuove bidonville enormi, come quelle che già affliggono il nostro territorio, soprattutto a Torino Nord, che pongono difficili soluzioni, però è anche vero che è un fenomeno, comunque, da monitorare. Inoltre, si crea anche un dispendio, perché queste Associazioni, che si occupano di seguire queste persone, sappiamo che lo fanno anche con contributi pubblici e quindi il fatto che non si arrivi mai ad una soluzione, non dico definitiva, ma quantomeno accettabile e stabile, credo che, in un periodo anche di grande esposizione economica dell'Istituzione Comunale, debba farci riflettere. E poi, il problema è che, in realtà, sembra l'ennesimo problema che si rinvia all'infinito. Quindi, io non ritengo di avere la soluzione in tasca, ma credo che di nuovo il Comune di Torino, insieme ad altre Istituzioni, alla Prefettura, debba affrontare questo problema e dargli una soluzione, se non definitiva, quantomeno di programma e che non ci sia sempre e solo un intervento - già grazie che c'è - però emergenziale e di tampone. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |