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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201108018/003, presentata dalla Giunta Comunale in data 20 dicembre 2011, avente per oggetto: "Nuovo Regolamento per la disciplina dei contratti" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il sumebendamento n. 1 al subemendamento n. 5 all'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Spinosa, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 al subemendamento n. 5 all'emendamento n. 1: presenti 33, astenuti 6, favorevoli 14, contrari 13. Il subemendamento n. 1 al subemendamento n. 5 all'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento n. 5 all'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Spinosa, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'Assessore l'aveva già illustrato. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, sono davvero imbarazzato e sconvolto dall'esito dell'ultima votazione. Io pensavo di trovare di fronte a me, in questa Sala, la sinistra, perché questa è una dimostrazione della mancanza di unità di intenti da parte di chi amministra di cercare di creare qualcosa di concreto; colpa anche dell'opposizione che non ha garantito la presenza di tutti i suoi Consiglieri, perché se no il voto sarebbe stato ampiamente diverso. A me spiace, però, perché di fronte a una cosa di questo tipo noi andiamo a snaturare il senso dell'emendamento, in quanto - ripeto - la mozione, che aveva indirizzato la Giunta, questo emendamento non lo concepiva, in quanto volevamo metterci nella condizione di fare in modo che tutte le forme di gioco d'azzardo che, come ha detto prima il Consigliere Cervetti, portano gravi scompensi, anche a livello economico. Quando un milione e mezzo di italiani, che sono il 3% della popolazione, soffrono di una malattia, perché di questo si tratta, una Amministrazione responsabile dovrebbe avere il coraggio di dire: "Noi questo fenomeno lo combattiamo nella sua totalità". Questo non è stato fatto. Da parte mia, invito chiunque abbia sostenuto questo emendamento anche a vergognarsi, perché questo è totalmente contro la cittadinanza, e contro quel milione e mezzo di persone che soffrono di una malattia legata al gioco d'azzardo. Voi avete fatto in modo di mettere queste persone nella condizione di poter aggravare la loro malattia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Guardate, io dico una cosa molto semplice, abbiamo avuto una votazione dove il precedente subemendamento è passato con quattordici voti a favore e tredici contrari; io sono sicuro che alcuni di coloro che si sono astenuti, leggendo il subemendamento 5, non possono che votare contro, fa parte della logica, perché noi stiamo ripetendo le stesse cose e l'emendamento 5 è quello che riporta la questione alcolici e superalcolici e aggiunge dopo la parola "sessuale" la parola "gioco d'azzardo". Il subemendamento (scusate se lo dico io, ma non leggendo i subemendamenti non si capisce) aggiungeva le parole "che genera patologie e dipendenza". Io voterò contro nuovamente, motivando il perché. Su patologia e dipendenza questo Paese ha una tradizione di decenni, compresi i referendum sulla questione della tossicodipendenza... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le spiego che quella sulla dipendenza e patologia è stato già votato. VIALE Silvio Infatti stavo spiegando che adesso votiamo un subemendamento subemendato che reintroduce quelle tre parole. Questo è un Paese che ha una lunga tradizione di discussione e anche di referendum sulle patologie e dipendenze da alcol, da droghe, da qualunque altro tipo di situazioni, compreso il gioco d'azzardo. Qui non si tratta di lottare più duramente, a parole, contro il gioco d'azzardo, contro la dipendenza; si tratta di qualcosa di utile per questa città. Ecco perché credo che respingere il subemendamento 5 (l'invito è fatto a coloro che si sono astenuti prima, dando per scontato che chi ha votato contro prima, voterà contro anche adesso) vuol dire dare un segnale anche a quel punto che di fatto impedirà alla Città di Torino, se lo applica, di non partecipare più a manifestazioni sindacali dove c'è propaganda sindacale, come il concerto del 1° maggio, per capirci. Perché il fatto che l'abbiamo fatto fino adesso, vietando il Regolamento, non vuol dire che bisogna buttare nel cestino gli atti che approviamo. Chi vota oggi "sì" a questo subemendamento, di fatto vuole che la città abbia una svolta illiberale, che questa città non merita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Con questo mio intervento voglio rivolgermi a lei, Assessore. Abbiamo ascoltato in quest'Aula, in queste quattro ore di discussione perse nel nulla, tante posizioni; posizioni spaccate: una maggioranza spaccata, una parte dell'opposizione che vota per necessità un provvedimento. Io le chiedo, come segno di responsabilità, di dare un segnale di saggezza, è ancora in tempo: ritiri questa deliberazione. La sua persona non ne sta uscendo bene quest'oggi. Domani sicuramente sarà massacrata dai media: "L'Assessore sottotono, incalzata dalla maggioranza e dall'opposizione". Dia lei un segno di saggezza, ritirando questa deliberazione. Riparliamone in Commissione a sangue freddo, perché così non stiamo facendo una bella figura e, mi perdoni, non la sta facendo neanche lei. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Solo per dire a verbale che voteremo a favore di questo subemendamento, nonostante, ovviamente, avremmo preferito che passasse il subemendamento precedente che, a nostro avviso, era il modo più corretto di dar seguito alle mozioni e all'indirizzo intrapreso da quest'Aula. Nonostante ciò, voteremo quindi favorevolmente a questo subemendamento, perché ci sembra sia comunque meglio di nulla. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento di prima è passato. APPENDINO Chiara Noi volevamo che non passasse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 5 all'emendamento n. 1: Presenti 27, astenuti 4, favorevoli 19, contrari 4. Il subemendamento n. 5 all'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Spinosa, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ritiro fuori dal cassetto quelle domande che impropriamente stavo ponendo all'inizio, quando, in realtà, giustamente, il Consigliere Grimaldi ha ricordato che si parlava dei subemendamenti. La prima era capire meglio la definizione e il senso dell'articolo 40, che parlava di mercato elettronico. Inoltre, avendo visto che sono state previste procedure diverse per quel che riguarda, in particolare, la composizione della Commissione per le gare pubbliche normali e altre per il project financing, vorremmo capire quali erano state le riflessioni che avevano portato la Giunta a predisporre una disciplina differente: se una maggiore garanzia; insomma, qual era la volontà di dare una procedura diversa. Mi spiace che il Sindaco non ci sia, perché aveva parlato di questo con i giornali, aveva avuto anche una certa rilevanza mediatica. Il Sindaco aveva annunciato la volontà di sperimentare a Torino i project bond, come modalità di reperimento dei fondi per lo sviluppo delle opere pubbliche; quindi, aveva lanciato la sfida al Governo. Però, non capisco come sia possibile, se non prevediamo un tipo di disciplina ad hoc, visto che qua si parla anche di emissioni obbligazionarie, anche per quel che riguarda i project bond. Quindi capire se sui project bond si applicherà la disciplina per il project financing in generale e, in quel caso, capire perché è stata individuata una disciplina differenziata solo per questo tema. Faccio questa domanda adesso. Mi scuso di non averla potuta fare la scorsa volta, ma credo che sia ammissibile, dal momento che questo emendamento sostituisce completamente l'allegato. Quindi la domanda ritengo sia pertinente, perché riguarda degli articoli contenuti nella nuova versione del Regolamento, denominato "1 bis", oggetto di questo emendamento di Giunta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Vedo che nella discussione di oggi, finalmente molti Consiglieri hanno capito di cosa stiamo parlando... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Evidentemente siamo in diverse Commissioni, si arriva, c'è un rapporto di fiducia e poi, quando si percepisce, alcune cose non vanno. Io volevo solo essere molto chiaro. Siamo in una situazione in cui io le sponsorizzazioni le avrei messe da parte e in un'altra deliberazione rispetto a quella sui contratti, proprio perché ha creato confusione. È un aspetto specifico, tant'è vero che vedo che la discussione su questa deliberazione si è tutta svolta sulle sponsorizzazioni e non sul resto. Oggi siamo in una situazione molto chiara: se domani, la Campari - ma posso dire l'Amaro Lucano, oppure una marca di lingerie, dove l'evocazione dei pizzi e dei reggiseni può essere a sfondo sessuale - propone alla Città di mettere il suo logo e il suo slogan sulle nostre biciclette, o su qualche nostra iniziativa, noi gli diciamo "no". Se poi, secondo l'interpretazione, questi qua fanno un concerto e ci chiedono il patrocinio, noi glielo diamo e il nostro logo è accanto ai loro loghi sui manifesti in tutta la città. Questa è una cavolata. Ed è quello che stiamo approvando. Io non capisco perché non ve ne rendiate conto. Non si può più porre rimedio, perché siamo in un Consiglio in cui quando si arriva con una dinamica, il tutto... e vale lo stesso per il sindacato. Se il sindacato vuole darci dei soldi per sponsorizzare qualcosa - non oggi, ma un giorno è possibile che il sindacato sia una potente macchina economica, come lo è in altri Paesi -, noi diciamo "no", perché rifiutiamo di trasmettere un messaggio sindacale, qualunque sindacato, compresa CGIL, CISL e UIL. Ma se però fanno un concerto in cui trasmettono lo stesso messaggio, noi gli diamo non soltanto il patrocinio, ma anche i contributi e magari il palco gratis. Questa è una schizofrenia di cui non è responsabile questo Consiglio Comunale, ma il precedente Consiglio Comunale. Mi consola il fatto che non sia stato mai seguito fino in fondo, però è una situazione a cui dobbiamo porre rimedio. Ecco perché io voterò contro l'emendamento o non parteciperò alla votazione, non lo so; e mi batterò perché questa seconda parte dell'articolo 28 sparisca. La responsabilità politica di dare sponsorizzazioni, di ricevere soldi, di dare patrocini, sia di chi governa, assumendosene la responsabilità, non dietro un paravento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi scusi, noi stiamo parlando degli articoli 8 e 17 in questo momento. VIALE Silvio Stiamo parlando del subemendamento che riguarda tutto l'allegato 1 bis. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No. VIALE Silvio Allora mi ha ingannato il Consigliere Marrone, che stava parlando di quello. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Stiamo parlando... VIALE Silvio Anche il Consigliere Marrone ha capito male, allora. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Stiamo parlando dell'emendamento 1. VIALE Silvio Già il fatto che in questo Consiglio non si capisca mai quello di cui stiamo parlando è qualcosa che deve far riflettere tutti, perché dopo non si capisce davvero cosa votiamo e perché lo votiamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Rinuncio all'intervento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 18, contrari 4. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Spinosa, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Si tratta del parere delle Circoscrizioni. Ricordo che le Circoscrizioni hanno espresso tutte il parere favorevole, a parte una che non ha proprio espresso il parere. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 23, favorevoli 20, contrari 3. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che il Consigliere Viale ha espresso voto contrario. La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io non aggiungo nulla, se non per ribadire un concetto. All'inizio avevo chiesto di ritirare questa deliberazione per un punto molto specifico, che ha visto altri Consiglieri concordi; poi c'è stata una dinamica, uno sviluppo che era quello della seconda parte dell'articolo 28. Sono soddisfatto di come è stato affrontato dal Consiglio; mi dispiace che alcune soluzioni di mediazione, che facevano fare dei passi avanti, non siano state comprese. Io voterò contro per un semplice motivo, che questa maggioranza approva la deliberazione proprio sull'articolo 28 non con una maggioranza assoluta del Consiglio Comunale; ed è comunque un buon auspicio, perché mantenga aperto questo punto e venga risolto nel migliore dei modi. Può essere marginale, perché come molte delle nostre deliberazioni e molti dei nostri Regolamenti finiscono come il "Progetto Cartesio" e vengono dimenticati o tirati fuori, quando c'è una polemica, però non è un buon motivo per non modificare. Mi farò promotore, con alcuni Consiglieri, di una proposta di modifica o di soppressione della seconda parte dell'articolo 28, ma voterò contro questa deliberazione sapendo che passa e che probabilmente chi voterà contro in maggioranza, contribuisce a garantire il numero legale, perché la deliberazione comunque ha altre parti che sono necessarie ed importanti per questa Amministrazione. Noi non siamo contro la Giunta, non siamo nemmeno contro l'Assessore Spinosa, siamo contro un meccanismo che ha portato un po' a sottovalutare, nel precedente Consiglio Comunale e nel precedente Regolamento e anche in questo, l'aspetto delle sponsorizzazioni e una posizione che ritengo illiberale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Io sono favorevole al fatto che il Consiglio Comunale abbia fatto questo Regolamento e la discussione è interessante; discussione che tra l'altro rimarrà a verbale, perché poi la useremo quando ci sarà da decidere, o da dire di "no" a delle sponsorizzazioni o cose importanti, nelle quali in qualche modo ci siamo tagliati le gambe da soli. Io dico solo questo a verbale, che proibire non è deterrente. Guardate che il proibizionismo nella storia dell'umanità, partendo dagli Stati Uniti, arrivando ad oggi, ha sempre creato... Però, scusate, non sarò probabilmente un fine retore come il Collega Viale, però anch'io posso esprimere un'opinione. L'atteggiamento proibizionista volto a vietare, a regolare, a dire cosa bisogna fare, a regolamentare tutto quello che devono fare le persone, compreso se possono giocare, non giocare, a cosa devono giocare, quali devono essere gli sponsor, secondo me è un atteggiamento sbagliato. E siccome ho un'opinione su questo argomento, la voglio dire. Dico anche che un atteggiamento mentale che sottende a questo modo di pensare è molto più pericoloso della deliberazione, perché la deliberazione passa, domani mattina sarà dimenticata, ma è l'atteggiamento che c'è dietro che è molto pericoloso, quello che vuole in qualche modo regolare la vita dei cittadini. Decidere chi può bere, chi non può bere, decidere quanto giocare, a che ora e dove. Il proibizionismo ha creato i danni che conosciamo: gli Stati Uniti hanno quintuplicato l'utilizzo e l'abuso di alcol negli anni del proibizionismo, la camorra ha fatto le sue fortune sul totonero, quando erano vietati i giochi di cui oggi parliamo. Quando questi giochi d'azzardo famosi erano vietati, si faceva il totonero e c'erano le bische clandestine. Adesso che c'è l'Amministrazione autonoma dei Monopoli dello Stato prevista da una Legge dello Stato, si pagano le tasse, c'è il controllo diretto, invece non vanno bene. Allora, attenzione, se si vuole tornare indietro, io non sono disponibile e voglio che rimanga a verbale qual è la mia opinione. Se poi il Consiglio Comunale si assume la responsabilità di dire che era meglio il sistema che prevedeva tutto quanto in nero, vietato, nascosto in qualche modo nelle bische, dietro i bar, va benissimo. La mia opinione non è questa. Quindi dico anche che ci saranno grossi problemi; nasconderemo la possibilità di imprenditori che vogliono investire nella nostra Città nel settore che abbiamo vietato. Se domani mattina la Peroni o la Moretti vorranno sponsorizzare un evento giovanile, non lo potranno fare. Bisogna vedere che tipo di alcolici producono, perché se dovessero produrre anche solo un tipo di alcolico sopra i ventuno gradi, dovremmo impedirglielo e vietarlo; così come la Bacardi, così come tutte le altre multinazionali che potrebbero investire nella nostra Città. Questo perché il Consiglio Comunale ha preso questa, secondo me, illiberale decisione. Io mi assumo la responsabilità di quello che dico, sono convinto, come lo ero quando votai contro le mozioni illiberali che questo Consiglio Comunale mesi fa ha fatto; sto ancora aspettando le mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle, sempre demagogico nel suo modo di pensare, quando dice: "Vediamo quali sono le attività che la Città mette in campo contro la ludopatia". Sto ancora aspettando le rivoluzionarie attività di diniego della possibilità di giocare. Tra l'altro, più si vieta, più il gioco aumenta. Chiudo con una battuta. Parto da una cosa seria, la pena di morte, che si è dimostrato non essere deterrente, per dire che tutto quello che in qualche modo è proibizione, non crea assolutamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, invece c'entra, perché proibire e avere questo tipo di atteggiamento non crea altro che una reazione pari e opposta. Questa è la storia dell'umanità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi. LEVI Marta Ho ascoltato tutto il dibattito di questa sera e non sono intervenuta. Vorrei però che fosse chiara una cosa, se no sembriamo il mondo dei matti, perché si delibera una cosa, mentre il dibattito è tutto un altro: questa deliberazione non vieta niente a nessuno! Questa deliberazione non entra nei comportamenti delle persone, dei cittadini di Torino! Con questa deliberazione la Città di Torino dice che le sue iniziative avranno forse la scritta in alto con il logo IREN, ma non quella con il logo Oban, il whisky. Questo non c'entra niente con i comportamenti dei cittadini. Il Consigliere Cassiani è contrario, io sono favorevole, ma non potete dire che questo provvedimento è illiberale. Non potete dire che questo è il proibizionismo. Voi non sapete cos'è il proibizionismo! Andatevi a studiare cos'è il proibizionismo! Non è che perché tu non scrivi "Oban" sotto il concerto, allora l'alcol diventerà illegale. Non viene vietato l'uso dell'alcol, Consigliere Cassiani. La Città dice che la scritta "Oban" o "Ballantine's", o quello che è, non sarà presente sulle proprie iniziative. È un'altra cosa. Se non siete in grado di capire questa differenza, io mi chiedo che cosa ci state a fare qua, perdindirindina! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Spero che questa discussione non ci porti fra qualche mese a discutere se la Beretta può finanziare gli asili nido o la Marlboro può finanziare i nostri centri per gli anziani. Lo dico perché in questa discussione il pensiero illiberale e il proibizionismo non c'entrano niente. Devo dire la verità, Presidente, mi dispiace, avevo fatto un appello all'inizio e faccio un rammarico alla fine, che di una discussione che doveva essere sui contratti e appalti, che ci ha impegnati tre mesi, insieme al Presidente Altamura e al Presidente Tricarico della Commissione Legalità, che ci ha portato a discutere di massimi ribassi, di black list, portando un primo miglioramento sul tema delle white list. Cioè l'idea che ci sia un luogo in qualche modo sovrinteso dalla dottoressa Rossato, in cui tutti i giudizi sulle aziende e tutte le anomalie, in questo caso negative, più simili forse a una black list, come voleva qualcuno, siano in un sistema informatico accessibili a tutta l'Amministrazione. È una discussione che parlava di protocolli antimafia? Sì. Domani la Commissione Antimafia parlerà proprio con Virano sulla vicenda dell'alta velocità di un protocollo da fare urgentemente con la Prefettura e la DIA, e lo dovremo fare anche noi come Città, se vorremo - come dicevamo in questi mesi di Commissione - far sì che, per esempio, per subappalti inferiori a 150.000,00 Euro si possa chiedere l'informativa antimafia alla DIA. È per questo che noi abbiamo lavorato per rendere più trasparente questi meccanismi. Ne dico due. Il fatto che alcuni processi pubblici siano in streaming, secondo me, è un'innovazione, e che siano videoregistrate alcune discussioni di trattative private dell'Amministrazione è un'innovazione verso quella cultura della legalità, che tutti noi ci siamo ripromessi di portare in questa discussione. Poi, certo, abbiamo anche discusso di sponsorizzazione; io non ho capito cosa c'era dietro, ma c'è stata una discussione due mesi fa. Io vi ho chiesto di sospenderla per sospendere quei toni, quella discussione forzata che abbiamo fatto un mese e mezzo fa. Ci sono stati più di trenta voti favorevoli e solo tre persone si sono tirate indietro. Cos'è cambiato in questi due mesi? Me lo spiegate? Io credo che oggi abbiamo scritto una brutta pagina del Consiglio Comunale, perché avevamo l'opportunità di parlare di contratti e appalti; di discutere della presa di posizione del Sindaco Fassino, per esempio di ridurre i massimi ribassi nel prossimo anno; di fare un plauso a tutti quelli che hanno fatto gare economicamente vantaggiose in questi tempi, e tutti quelli che hanno contribuito, come la dottoressa Rossato e come il dottor Roux, in questi anni a migliorare quelle best practice. Io credo che questa discussione serviva a questo. Poi serviva anche a prendere atto di mozioni? Sì, serviva anche a questo, ma erano mozioni già prese in questo Consiglio Comunale. Io credo che discorsi illiberali non c'entrino proprio niente; credo che questa Città faccia bene a non sponsorizzare gli asili nido né con la Marlboro, né con i grandi produttori di whisky, rum, eccetera, né con i proiettili di chi fa le armi, eccetera. La Città può decidere di non prendere i soldi, soprattutto se queste sponsorizzazioni legali in altre Città, se questi giochi legali, generano delle dipendenze. Nessuno dice che si dovranno vietare. Però, è opportuno che non sia lo Stato a promuoverlo, soprattutto quando lo Stato ha un interesse in gioco e - ripeto - un interesse che genera 80 miliardi di Euro. Pensiamo a quel milione e trecentomila persone ammalate di quel gioco e pensiamo a quanto costano alle nostre ASL. Io credo che questo dato faccia capire perché questa sera abbiamo speso tanto tempo per discutere di questa parte, che è pur minima rispetto alla deliberazione che oggi approviamo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Oggi abbiamo assistito alla farsa delle farse, anche perché, giustamente, è un argomento che è stato abbastanza sviscerato nelle Commissioni, in cui sembrava che ci fosse un orientamento abbastanza comune. I casi sono due, Consigliere Grimaldi, o quando c'era un comune accordo, com'è capitato spesso, i Consiglieri di maggioranza non sapevano di cosa stavano parlando. Non è un'offesa a lei, ma più che altro un richiamo all'attenzione dei Consiglieri. Lo stesso Consigliere Viale, che continua a darmi suggerimenti dalla botola, oggi più di una volta credeva finalmente di aver capito ed essere entrato nel merito, ma continuava a non essere nel merito. Comunque, al di là di questo, credo che questa deliberazione, vista la brutta piega che ha preso oggi, avrebbe dovuto essere ritirata e riportata in Commissione, perché visto che ha creato tanta attenzione, finalmente qualcosa che attira l'attenzione di tutti, avrebbe potuto essere rivista, anche solo in una Commissione, con più attenzione, per capire di cosa si stesse parlando, invece di arrivare a votare degli emendamenti e dei subemendamenti agli emendamenti, creando una confusione pazzesca. Mi spiace che non c'è il Consigliere Cassiani, il quale fa una grossa confusione, fa di un'erba un fascio. Il proibizionismo è una cosa che è successa e che è stata debellata con le Leggi. Il mio voto contrario non è il voto contrario del Consigliere Cassiani, ma ha una motivazione esattamente opposta: io sono contro il fatto che ci sia una pubblicità, un'istigazione - perché è un'istigazione - da parte delle Istituzioni. Quindi, quando sui pullman, o sui giornali, o in televisione vediamo "Giocate, ma giocate con moderazione", è veramente una presa per i fondelli. Io credo che le Istituzioni dovrebbero astenersi. Che ci siano tutti i giochi di questo mondo, ma noi sappiamo quante persone si sono ammalate per dipendenza. È come se si dicesse: "Bevete, bevete tanto, ma con moderazione". Noi cerchiamo di dire: "Astenetevi". Poi, che ci siano, nelle varie case, la Moretti, quelli che vendono whisky e che continuano a fare pubblicità, è un conto. Non mettiamola sul tragico; come ha detto il Consigliere Cassiani; grazie alla vendita della birra si possono sponsorizzare tante belle cose, continuiamole a fare, ma non facciamole noi. Chi è Istituzione dovrebbe astenersi, perché la realtà è quella che è; la dipendenza dal gioco è una dipendenza devastante. C'è gente che prende lo stipendio e nel giro di poche ore se lo fuma, creando poi tutta una serie di situazioni collaterali, portando le famiglie sul lastrico. Quindi, il mio voto sarà contrario, ma solo per com'è oggi formulata questa deliberazione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Annuncio che, come peraltro hanno già fatto i Colleghi, il voto del Partito Democratico sarà a favore della deliberazione, per la maggioranza dei Consiglieri, ma sarà, ovviamente, differenziato. Annuncio il mio voto a favore, ancorché ravvisi, a verbale, le problematicità connesse all'attuale formulazione del Regolamento, così come approvato, con gli emendamenti che sono poc'anzi passati. Valuteremo nel futuro (faccio mie anche le considerazioni di altri Colleghi) se tornare eventualmente sul punto, oppure vedremo, nell'applicazione concreta del Regolamento, caso per caso, se si verranno a verificare i fatti rispetto a quanto abbiamo immaginato nel dibattito. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ritornando dalle vacanze, speravamo che la città, con tutti i suoi problemi, venisse amministrata in maniera molto più decorosa, non tanto da parte di chi esprime la volontà degli elettori, che ci hanno eletto per fare i Consiglieri Comunali, ma più che altro da parte della Giunta. A me spiace che questa sera il Sindaco non sia qui con noi a concludere questa pessima interpretazione di un Consiglio Comunale che tende verso l'assurdo. La misura del nostro gradimento a questa deliberazione sta nella mozione che adesso presenteremo... LEVI Marta (Vicepresidente) Possiamo mantenere un minimo di assetto per gli ultimi dieci minuti di questa sera? RICCA Fabrizio La misura del gradimento a questa deliberazione sta nella mozione di sfiducia all'Assessore Spinosa, che adesso andremo a protocollare, in quanto riteniamo vergognosa una deliberazione di questo tipo, per come è stata gestita, per come è stata condotta, per come procede e per come arriva alla fine. Perché in un momento come questo, in cui Torino è in grave difficoltà, sapere che deliberazioni portate da questa Giunta vengono trattate in questo modo in Consiglio Comunale, lo riteniamo assolutamente inappropriato. A me spiace non avere il Sindaco in Aula, perché sarebbe stata sicuramente un'occasione per far vedere quanto poco si sta lavorando per migliorare questa città e quel poco si fa pure male. Il nostro voto sarà negativo, perché negativo è stato l'esito della discussione, così com'era nata, perché il Consiglio Comunale si era espresso con una mozione ben chiara, che rifiutava tutte le sponsorizzazioni che arrivavano dal gioco d'azzardo. Questo è stato disatteso. La Giunta ha disatteso la volontà del Consiglio Comunale di andare in una certa direzione, mettendo dei vincoli che gli permettono di poter fare praticamente quello che vuole. Questo, secondo noi, non può essere che deleterio, perché va contro a quel 3% di popolazione italiana (pari a 1,5 di milioni di italiani) che soffre di gravi problemi a causa del gioco d'azzardo. Il nostro voto non potrà che essere negativo, per come negativa è la deliberazione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Innanzitutto vorrei rispondere al Consigliere Viale, che si interrogava sul perché la discussione non è stata tanto sul merito della deliberazione. Se si ricorda quello che è successo a fine mese, quando il Consiglio ha discusso la deliberazione, la maggior parte dei Consiglieri di maggioranza stava facendo un casino pazzesco, per cui non si è capito nulla; la deliberazione è stata discussa e oggi c'è stato spazio oggettivamente solo per gli emendamenti, quindi si è entrato nel merito degli emendamenti. Tolto ciò, vorrei fare un discorso un po' più generale. Pensiamo che in questa deliberazione ci siano dei miglioramenti e apprezziamo, ovviamente, il tema della maggiore trasparenza con le registrazioni e il tema del gioco d'azzardo che è stato inserito. Non può esserci un voto favorevole da parte nostra, com'è ho già avuto modo di dire precedentemente, poiché riteniamo che, comunque, questi interventi siano blandi, potevano essere fatti in modo più rigoroso, essere meglio definiti, ad esempio lo streaming. Ricordo anche al Consigliere Grimaldi, che non vedo in Aula, che in realtà, quando si è discusso delle registrazioni, si faceva riferimento al fatto che si trasmettessero in streaming, non una registrazione come strumento di controllo. Quindi, sinceramente, trovo che anche quell'emendamento, in realtà, sia più blando rispetto a quella che era la discussione fatta in Aula. Nel merito, invece, della deliberazione, in modo più generico, mi sento di dire, come ho già avuto modo di dire all'Assessore Spinosa in Commissione e in un'altra sede, che comunque di lavoro da fare ce n'è ancora molto; avremo anche modo di approfondire un'interpellanza che abbiamo protocollato, in particolare per quanto riguarda gli affidamenti diretti al di sotto dei 20.000,00 Euro, che comunque, anche se oggi non ne abbiamo parlato direttamente, perché non erano oggetto di emendamento, sono comunque un punto fondamentale per quanto riguarda la gestione dell'Amministrazione e per quanto riguarda la regolazione degli appalti, comunque delle commesse. Anche perché ci siamo nuovamente ritrovati a imbatterci in un ennesimo affidamento al di sotto dei 20.000,00 Euro, senza aver di nuovo garantito la rotazione dei fornitori. Ennesima situazione dove, a nostro avviso, non c'è stata la trasparenza necessaria, dove non c'è stata, appunto, la rotazione dei fornitori e dove non è stata fatta una gara che, probabilmente, avrebbe permesso un maggior risparmio per la Città. Quindi, l'invito che avevo fatto all'Assessore, probabilmente ci sta lavorando, era di portare dei dati in merito agli affidamenti diretti. Rivolgo nuovamente l'invito, perché ritengo che su quell'ambito, al di là di quello che è previsto dalla Legge, come Amministrazione ci sia ancora molto da fare. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Spinosa. SPINOSA Maria Cristina (Assessore) Siamo arrivati a queste modifiche del Regolamento dopo varie discussioni, varie riunioni di Commissione, varie riunioni a vari livelli, vari incontri anche con altri Assessori, non solo con la sottoscritta. È stato fatto un lungo lavoro e quello che io trovo non corretto è che si arrivi al momento della giornata della votazione per sollevare tutti i dubbi. Si parlava proprio ieri di quanto è stato riportato sui giornali giustamente; io ribadisco il rispetto che ho per il Consiglio, richiesto dai Consiglieri, penso che sia corretto; però questo rispetto deve essere reciproco e penso che le Commissioni siano i luoghi dove i Consiglieri possano portare il loro apporto, il loro contributo. Questo ovviamente non vuol dire che uno, alla fine di un percorso, possa anche modificare quello che pensa, però non si può arrivare a una deliberazione così importante, che ha impegnato tante persone, tante ore, scombinando le carte. Io ho voluto mantenere questa posizione, perché penso che - come diceva qualcuno prima di me - questo Regolamento ha toccato vari punti, tra cui anche una maggiore trasparenza. Sono d'accordo con il Consigliere Appendino che c'è ancora molto da fare, però sicuramente il capitolo che riguarda le sponsorizzazioni mette nero su bianco, o prende le distanze dalle cosiddette lobby, magari del fumo o dei superalcolici; anche questa Amministrazione prende le distanze, inizia a mettere un primo mattone. Certo, c'è ancora molto da fare, sicuramente ci saranno altre questioni da portare avanti, da emendare. Io sono convinta che, soprattutto sulla questione dei superalcolici, senza essere proibizionisti, anche partendo da un'Amministrazione Comunale, si può anche dire ai giovani che forse non è il caso di esagerare. Quindi, penso che questo Regolamento, tra le varie cose che sono state esposte, considerando il fatto che ci sarà ancora molto da fare, abbia dato un messaggio, fosse anche soltanto un messaggio alle generazioni future. Pertanto io non ho chinato la testa, perché il fatto che io non gridi e non urli, non vuol dire che chino la testa, il fatto che io aspetti di parlare, non vuol dire che io sia sottomessa a qualche diktat, ma semplicemente cerco di rispettare le persone che parlano, tutti, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, perché in questi anni di mia militanza ho imparato questo. Io rispetto tutti. Quindi, penso che oggi questo Regolamento, che è andato a sollevare questioni tipo "superalcolici no", o altre questioni di cui abbiamo ampiamente dibattuto, sia un passo avanti. Personalmente, pur con le riserve del fatto che ci sarà ancora molto da fare, sono convinta che questo dia anche un segnale e sia un messaggio soprattutto per i giovani. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 33, astenuti 4, favorevoli 19, contrari n. 10. La proposta di deliberazione è approvata. |