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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Settembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 35

Comunicazioni del Consigliere Lo Russo su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Quando lei ha sospeso il Consiglio e ha convocato la Conferenza dei Capigruppo, io
mi sono fatto carico di proporle, in via straordinaria ed eccezionale (e mi pare che sia
stata accolta da lei e peraltro anche dai Colleghi Capigruppo) una proposta di
modifica al testo dell'articolo 28, che in realtà integra le proposte presentate dalla
Giunta.
Sostanzialmente la ratio di questa proposta è quella di mettere un po' di ordine
rispetto ad un'evidente contraddizione sostanziale che c'è tra il comma 1 e il comma
2, semplicemente per il fatto che vengono utilizzate espressioni molto forti.
Nel comma 1 il testo attuale prevede una facoltà dell'Amministrazione estesa in
senso assoluto, perché è questo che significa: "sempre", "È sempre facoltà
dell'Amministrazione rifiutare le proposte".
Il comma 2 dice che: "sono in ogni caso escluse".
Quindi, in qualche modo, il comma 1 lascia la piena discrezionalità
all'Amministrazione - nella fattispecie alla Giunta - nell'identificazione della
sponsorizzazione, nell'accoglimento o meno.
Il comma 2, in realtà, esplicita in maniera chiara - e direi che il dibattito di questi
mesi mette in evidenza anche le difficoltà di trovare una sintesi rispetto a tale
questione - "escludendo in ogni caso".
Quindi, proporrei di sostituire quel "sono in ogni caso", facendo riassorbire il comma
2 all'interno del comma 1, con una locuzione di questo tipo: "con particolare
attenzione alle sponsorizzazioni riguardanti".
Quindi in questo senso credo che si possa considerare questa proposta una
mediazione rispetto alle istanze che sono state poste: da un lato l'esigenza di avere
una responsabilizzazione della scelta politica dall'Amministrazione intesa in senso
liberale, dall'altro, per i Colleghi che hanno evidenziato invece l'esigenza di porre
particolare attenzione al fenomeno del contrasto del gioco d'azzardo e
dell'attenzione culturale e politica rispetto alle proposte di sponsorizzazione che
arrivano da queste aziende, di vedere salve le loro legittime istanze e,
compatibilmente con il quadro normativo, lasciare l'Amministrazione nelle
condizioni, da un lato di recepire l'indirizzo del Consiglio, approvato anche dalla
mozione che è stata citata dall'Assessore, primo firmatario il Consigliere Ricca, che
proponeva proprio il tema del respingimento delle sponsorizzazioni legate ad un
lungo elenco (che peraltro mi risulta essere totalmente recepito nel comma 2); quindi,
in questo senso, questa formulazione proposta recepisce l'articolato della mozione
presentata dalla Lega Nord, approvata dal Consiglio, e nel contempo lascia
l'attenzione solo, invece che l'esclusione tout court, alla discrezionalità politica, e
quindi in qualche modo alla valutazione nel merito, caso per caso, tenendo insieme le
diverse esigenze.
Per cui io ringrazio il Presidente di aver accolto questa proposta. Ovviamente, perché
questa proposta abbia un senso, andrà posta in votazione antecedentemente agli
emendamenti in discussione, illustrati dall'Assessore Spinosa, che quindi
evidentemente, qualora recepenti questo subemendamento, diventerebbero
assolutamente accoglibili nel merito della questione da parte nostra.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Invito il Consigliere Lo Russo a presentarmi il testo.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
La richiesta che è stata fatta fuori verbale dal Consigliere Viale, in realtà, anticipa la
mia, ma per un semplice motivo, perché devo dire che, a prescindere da un iter che
dovrebbe essere previsto in generale rispetto all'esame e all'approfondimento di una
deliberazione (penso che sia abbastanza consolidato, non è il primo Consiglio per
nessuno), il fatto che si arrivi a ricucire un emendamento stiracchiato... Tra l'altro,
mi permetto solo un commento nel merito rispetto alla proposta del Capogruppo Lo
Russo: normalmente in questa tornata amministrativa la funzione di annacquare le
parole l'ha sempre rivestita il Consigliere Grimaldi; capisco che in questo caso si
parla di un suo emendamento, quindi, pro domo sua, capisco che ogni tanto bisogna
anche scambiarsi i ruoli.
Però adesso sinceramente, essendo un intervento sull'ordine dei lavori, visto che
questa presentazione fuori dai termini penso si appelli ad una facoltà riconosciuta in
via del tutto eccezionale dal Regolamento, citando il Presidente, vorrei che ci fosse
una giustificazione, una motivazione politica sull'ammissibilità di un emendamento
di questo tipo, che non aggiunge nulla, che si limita a mediare tra diversi
emendamenti che arrivano dalla maggioranza di ordine diverso tra loro, tra sub-
subemendamenti, sub chissà a quali profondità l'uno rispetto all'altro.
Visto che non è che stiamo giocando, io vorrei che ci fosse una seria motivazione:
intanto che si capisca bene come si inserisce questo emendamento, perché è stato
presentato durante la discussione di un altro. È un po' strano. Questo che fine fa? Si
vota? Non si vota? Prima dovremmo votare questo e poi valutare la presentazione di
un altro, mi sembra di capire. Poi cerco un cenno di conferma anche dal Segretario
Generale e spero che anche lui ci chiarisca questo.
Io faccio solo un richiamo - e termino - al rispetto della prassi di quest'Aula e del
Regolamento. Fate tutto quello che il Regolamento vi consente, legittimo, chiaro,
nessuno ve lo sta impedendo, però almeno facciamolo in un rispetto, il più formale
possibile, di questo benedetto Regolamento, quindi con i tempi giusti, con le giuste
motivazioni, con le giuste scansioni in termini di approfondimento, discussione e
votazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per rispondere a lei, le faccio presente che, a livello logico... Se ascoltate tutti, per,
sto spiegando una procedura. Si tratta di votare prima i subemendamenti proposti,
poi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Si tratta di votare il subemendamento
che è stato proposto - mi dicono gli Uffici -, poi i subemendamenti proposti dalla
Giunta e poi la deliberazione, perché questo va a modificare... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Questo è un emendamento, poi i subemendamenti della
Giunta, poi gli emendamenti della Giunta e poi la deliberazione. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Questo è un emendamento che sopprime un pezzo di un
comma e unisce un comma all'altro comma. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Di primo livello. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È
nuovo, perché è assolutamente separato, slegato dagli altri. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). È facoltà.
Comunque, detto questo, hanno chiesto di intervenire, in ordine, i Consiglieri
Appendino, Cervetti, Ricca e Viale.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Io rimango abbastanza allibita anche dal Consigliere Lo Russo, che adesso non mi
sta ascoltando, ma gli parlo: con che coraggio lei riesce a definire questo
emendamento una mediazione e non uno stravolgimento? Perché di fatto,
oggettivamente, stravolge totalmente il senso dell'emendamento precedente fatto
dalla Giunta.
Quindi o anche chi prima si è espresso a favore di quell'emendamento, in questo
momento dovrebbe avere il coraggio di votare contro questa proposta e quindi di
prendere una posizione netta, oppure questa cosa qui mi sembra veramente una
minestra, tanto per non prendere una posizione che in qualche modo può mettere in
difficoltà la maggioranza, avere un emendamento approvato, ma di fatto non si è
presa la posizione che era quella coerente con la mozione votata precedentemente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Io dichiaro che il nostro voto è assolutamente sfavorevole rispetto al
subemendamento nuovo creato dal Capogruppo Lo Russo.
Noi capiamo che è stato costretto a questa riformulazione, ma non è nient'altro che
un patteggiare quella che è una situazione insostenibile della maggioranza, non è
nient'altro che un tentativo estremo di salvaguardare una maggioranza, che altrimenti
non ci sarebbe, stravolgendo, però, completamente quella che era la presa di
posizione di un'intera classe istituzionale del Comune di Torino di favorire la
battaglia contro il gioco d'azzardo, o almeno contro la sponsorizzazione al gioco
d'azzardo.
Allora, se il Capogruppo del PD vuole salvaguardare a tutti i costi la maggioranza
per non fare la figura di non riuscire a votare questa deliberazione e a votare un "no"
alla sponsorizzazione del gioco d'azzardo, sia chiaro, si faccia portavoce e dica che
votano "no", che sono favorevoli alla sponsorizzazione del gioco d'azzardo, ma con
una presa di posizione chiara. Non cerchi di fare strani giri e di ingannare noi
Consiglieri, che abbiamo lavorato, cercando di creare una mozione seria, che andava
contro ad una presa di posizione coerente, e di prendere in giro i cittadini, che, in
questo modo, non vengono salvaguardati.
Quindi, se la maggioranza non c'è, siamo sinceri, non diciamo che c'è una
maggioranza che va a votare questa deliberazione, ma non facciamo giri di parole e
non stravolgiamo con subemendamenti che non hanno assolutamente alcun senso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
So che lei sa garantire, per ogni Consigliere, lo stesso diritto all'interno di
quest'Aula. Io chiedo, esattamente come permette al Capogruppo Lo Russo di
effettuare un emendamento assolutamente nuovo, di riammettere i miei 50
emendamenti e porli in discussione, in quanto, ovviamente, i miei emendamenti
possono portare dei miglioramenti sostanziali a questa discussione.
Esattamente come un emendamento nuovo viene posto in votazione, c'è la possibilità
di discuterlo, io chiedo che i miei 50 emendamenti - dato che sono 50 e non sono 500
- possano essere discussi, uno per uno, così da poter migliorare questo testo, così
com'è prerogativa del Capogruppo Lo Russo con questo nuovo subemendamento,
anch'io posso avere la possibilità di migliorare questo testo, che, a quanto pare, è
assolutamente inappropriato per un'Amministrazione come questa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le ricordo, però, che la differenza è sostanziale: ho comunicato a lei stamattina che
erano inammissibili, l'ho comunicato in Consiglio da Regolamento. Qui è stata fatta
una richiesta in una Conferenza dei Capigruppo qui convocata, pochi minuti fa, per
la quale è stato votato, lei era in disaccordo, un Capogruppo si è astenuto e gli altri
hanno detto: "Va bene". Per cui è diversa la situazione. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).
No, non vige l'anarchia. È ovvio che è in via del tutto eccezionale, si parla di un
emendamento e si parla di una proposta fatta in riunione dei Capigruppo.
Lasciamo continuare il dibattito.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Dato che - ripeto - un emendamento nuovo ammesso vale esattamente come 50
emendamenti, perché non vedo la differenza tra la prerogativa di migliorare una
deliberazione di un Capogruppo e quella di un altro (io poi le chiedo anche il verbale
di questa votazione, perché, a questo punto, a me non risulta alcuna votazione,
perché io ho detto che sarei stato contro l'emendamento, ma non ho votato se mettere
o meno in votazione l'emendamento), dal mio punto di vista - e chiedo il parere al
Segretario Generale -, se ne viene ammesso uno, vengono ammessi tutti, tanto che
più di una volta ci siamo trovati nella situazione che, ammesso uno, ammessi tutti.
Se venisse fatta una discriminazione tra una forza di maggioranza e una forza di
opposizione, sarebbe un atto gravissimo della Presidenza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Scusi Presidente, solo per mettere un po' d'ordine, visto che io all'inizio, prevedendo
che avrei riservato la questione sindacale e religiosa per la dichiarazione finale - è
emersa prima e ben venga -, avevo chiesto di ritirare la deliberazione proprio per
mettere a posto questo. Ci sono altri aspetti.
Faccio notare ai Colleghi che nella deliberazione si modifica sia il comma 1 che il
comma 2 dell'articolo 28. Quindi, il comma 1 lo modifica dando più potere
all'Amministrazione di decidere, sulla base di discriminazione politica propria, come
dicono i Consiglieri della Lega Nord e i Grillini. Per cui sta all'Assessore, al
Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale interpretare e dare una visione più
rigida o meno rigida, a seconda dell'opportunità. Questo vale.
L'elenco del secondo punto, che, a scusante dell'Assessore, del Consigliere Grimaldi
e di tutti, aggiunge degli argomenti a un elenco precedente, di per sé già gli alcolici...
Questa è una Città - l'ho fatto notare prima - che vieta di sponsorizzare alcolici e
produce vino, lo produce proprio, con un progetto, e via dicendo, per cui è un
alcolico, insomma. Adesso mette "superalcolici". Io continuo ad essere dell'idea che
debba essere eliminato il secondo comma e da questo punto di vista presenterò una
modifica al Regolamento secondo le varie cose.
L'emendamento proposto dal Consigliere Lo Russo, per stare all'ordine dei lavori, è
corretto, perché prevede la facoltà di fare un emendamento orale, se accettato dal
proponente la deliberazione e dalla Presidenza. Mi pare che sia questo il contesto.
Per cui non c'entra nulla con gli emendamenti presentati, ostruzionistici o meno, in
altra sede. In un momento del dibattito è chiaro che il Consiglio ha la facoltà, se ci
fosse una cavolata colossale, di modificarla con un emendamento orale che viene
accettato dalla Presidenza e, ovviamente, votata dal Consiglio.
Quindi in questo momento credo che la soluzione sia che l'Assessore ritiri il proprio
subemendamento e si passi a votare l'emendamento del Consigliere Lo Russo, che
mi sembra quello che dà un contesto diverso a tutta la deliberazione.
Rimane la mia critica. Mi riservo per l'intervento finale, ma mi sembra che siamo
finalmente arrivati a un passo in avanti da quello di partenza. Non soddisferà tutti
allo stesso modo, ma riconosco che c'è un passo in avanti rispetto a quello di
partenza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Intervengo per cercare di risolvere un problema di metodo all'interno del Consiglio.
Normalmente è accettabile, da parte del Presidente - sempre si è fatto negli anni - il
fatto che un emendamento possa essere accettato a fronte di una discussione che
avviene in Consiglio. Per questa ragione, ovviamente, trasformiamo
quell'emendamento proposto dal Capogruppo del PD in un emendamento di Giunta,
in modo tale che abbia, ovviamente, tutte le caratteristiche per essere accettato,
ovviamente come è prassi, sapendo che (come è già successo nel tempo, forse altre
decine e centinaia di volte), vi è la possibilità dell'accettazione da parte del
Presidente.
Sul merito aggiungo solo questo: non c'è ombra di dubbio, però, che noi stiamo
parlando di un Regolamento che per tutte le altre parti, al di là del gioco d'azzardo,
era già così e non aveva mai creato particolari problemi. Adesso si tratta,
sostanzialmente, di affrontare questo argomento.
Mi pare che il testo proposto, se lo leggiamo correttamente (fermo restando che poi
gli altri emendamenti ne fanno parte, per cui quelle frasi di cui abbiamo parlato fino
adesso permangono), sostanzialmente migliora il testo, perché altrimenti la
contraddizione dei termini ci sarebbe. E comunque sempre sarebbe lasciato
sostanzialmente alla Giunta, ma in realtà poi non è neanche alla Giunta, è in rapporto
al fatto che le dipendenze, come noi sappiamo, cambiano persino da situazione a
situazione, da momento a momento. Non è che alcune patologie ci sono e rimangono
tali nella storia e nei territori.
Siccome stiamo facendo un Regolamento che magari durerà per i prossimi 10 anni,
credo che questo contribuisca a migliorare il testo. Per cui, anche per questa ragione,
io non solo credo che, dal punto di vista del metodo, lo ricomponiamo nel modo con
cui ho detto e stiamo dentro una prassi consolidata, ma anche dal punto di vista del
merito ha una sua oggettiva valenza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Intervengo soltanto perché, dagli interventi dei Consiglieri che mi hanno seguito - mi
riferisco in particolare al Consigliere Appendino - mi è parso che c'è stato un piccolo
fraintendimento. Preciso a verbale che il testo del mio emendamento verbale, accolto
a verbale dalla Giunta come proprio, in realtà non inficia in alcun modo gli
emendamenti presentati dall'Assessore Spinosa, nel senso che, come diceva il
Vicesindaco, tali emendamenti integrano il testo, quindi resta tutto esattamente a
valle degli emendamenti Spinosa, con questo cappello introduttivo che
sostanzialmente precisa la modalità con cui devono essere fatte le cose di cui
abbiamo discusso, che peraltro io - continuo a ribadire - condivido politicamente,
cioè un'azione di attenzione molto rilevante rispetto ad un fenomeno che
effettivamente c'è ed è preoccupante e tutte le cose che abbiamo detto.
Mi pare che miglioriamo un testo e credo che, al di là dei cavilli regolamentari, alla
fine conta poi quel che esce in definitiva. Il Regolamento, in questo senso, ci aiuta.
Quindi, io ringrazio i Consiglieri che hanno espresso le loro valutazioni, ma ci tenevo
a precisare che il testo farà esplicito riferimento al tema del gioco d'azzardo ed
esplicito riferimento al tema dei superalcolici. Non è abrogativo, è integrativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Io non avrei voluto fare questo intervento, ma lo devo fare, dopo quasi 4 ore di
discussione su questo tema.
A mio giudizio, Vicesindaco, l'emendamento della Giunta deve provenire
dall'Assessore che propone questo emendamento e questa deliberazione. Se lo
propone lei, significa sostanzialmente la carenza di autorevolezza da parte
dell'Assessore proponente e in più il fatto che la Giunta - che a mio giudizio
dovrebbe essere impersonata dall'Assessore proponente la deliberazione - in questo
momento non ha la sufficiente forza per imporre alla propria maggioranza quello che
è il ragionamento che lei ha fatto.
Pertanto, dal punto di vista politico (non di metodo, non sostanziale, perché poi le
parole sono solo parole, non lasciano nessun tipo di strascico dal punto di vista
oggettivo), secondo me avremmo fatto meglio, a beneficio di tutti, a discutere questa
deliberazione ancora una volta in Commissione con calma e serenità.
Adesso andremo ad approvare - con il nostro voto contrario sicuramente -
l'emendamento del Capogruppo Lo Russo, che probabilmente non penalizza il testo,
addirittura lo rende un po' più confuso. Pertanto io ribadisco la mia richiesta,
Vicesindaco; parlo con lei, perché avrei voluto che fosse stato l'Assessore a proporre
questo, se lo fa il Vicesindaco probabilmente manca un passaggio.
Pertanto, questo passaggio lo elaboriamo meglio in Commissione e l'Assessore
Spinosa può recuperare, a mio giudizio, l'autorevolezza che merita all'interno di
questo Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Io ho apprezzato - l'ho detto durante la riunione dei Capigruppo - il tentativo di
mediazione che stava facendo il Consigliere Lo Russo, partendo dalla convinzione
che questo tentativo di mediazione potesse allargare l'area del consenso su questa
deliberazione all'interno del Consiglio Comunale, sia con le opposizioni, di cui io ho
saggiato alcune volte la discussione su questo argomento, e devo dire che è stata una
discussione nel merito, tesa a migliorare il testo, soprattutto da parte della
maggioranza.
Presidente, un risultato di questo tipo mi avrebbe visto particolarmente impressionato
e favorevole sulla sua scelta - che è sua ed è discrezionalmente sua - di accogliere un
emendamento in Aula.
Certo è che, se questo sforzo che sta facendo il Consigliere Lo Russo - che, ripeto, ha
il mio sostegno, perché stiamo parlando del Regolamento che ridisciplina gli appalti,
quindi di un tema di una sensibilità politica non irrilevante - non consegue il suo
obiettivo, nonostante il nostro sostegno, allora valuterei se valga la pena di
perseguirlo questo sforzo, perché è inutile.
Invece, credo che non possiamo dimenticare che, per esempio, il 9 luglio di
quest'anno, con la mozione n. 68, questo Consiglio Comunale ha approvato un atto
di indirizzo, non all'unanimità, ma con una maggioranza molto ampia del Consiglio,
che diceva cose più forti rispetto a questi temi.
È chiaro che, in un ordine di priorità e di importanza, ottenere quanto più consenso
possibile sul Regolamento che disciplina gli appalti è un obiettivo politico in
particolare della maggioranza, ma se questo risultato non è conseguibile, invito tutti
quanti ad una riflessione.
In altri termini, Presidente, chiaramente la discrezionalità è sempre sua. Io condivido
la scelta di mettere ai voti l'emendamento, ma se per caso l'emendamento non
raggiungesse un consenso paragonabile, io le chiedo di proseguire nella trattazione e
nella valutazione degli altri subemendamenti, nel rispetto del lavoro dell'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Io mi rendo conto che siamo sul filo regolamentare, però lo sforzo e la ratio
dell'emendamento di provare a trovare una sintesi, in ogni caso metterebbe in una
condizione un po' di difficoltà l'Amministrazione, che si troverebbe a dover decidere
sul tabacco che non si può mai pubblicizzare, sul materiale pornografico a sfondo
sessuale, piuttosto che sulle espressioni di fanatismo, razzismo o di minaccia. Per cui
secondo me è giusta la ratio dell'articolo su questi temi. Ciò che ci lascia un po'
perplessi è il primo.
Allora, nel rispetto delle mozioni e nel rispetto dello sforzo fatto dal Consigliere Lo
Russo di provare a trovare una sintesi, chiedo alla Giunta di utilizzare
l'emendamento proposto dal Consigliere Lo Russo soltanto per il primo capoverso
del punto 2, mantenendo invece tutto il resto in modo così rigoroso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Ricca, io ho gli emendamenti che lei richiede di inserire in discussione;
mi dice che non sono ostruzionistici, per carità, però la invito a leggerli.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, li ho scritti, quindi li conosco. Volevo anche avere la possibilità di
subemendare il subemendamento del Capogruppo Lo Russo, dato che viene data la
possibilità al Capogruppo di presentare un subemendamento.
Ovviamente vorrei che fosse data una copia dell'emendamento ai Capigruppo e, se è
possibile, le chiedo di sospendere 5 minuti la discussione, così da poter produrre un
subemendamento.
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